Generazione 72

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maurizio.ferrero
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Generazione 72

Messaggio#1 » lunedì 20 aprile 2020, 22:32

I cabalisti medievali attribuivano al nome di Yahweh 72 lettere. Ritenevano anche che 72 fossero i nomi delle divinità. [Wikipedia]

«Patriarca, i sonar ci danno risposta. Diciotto anni luce davanti a noi.»
«Tempo di raggiungimento previsto, Vedente Kaspar?» Il Patriarca Jericho era assiso sul trono al centro della plancia, la cosmotuta da cerimonia bordata di filigrane dorate.
«Se la velocità di espansione mantiene la sua curva esponenziale… settantadue minuti.»
Jericho si alzò, un’espressione solenne stampata sul volto barbuto. «Questo è un segno degli Elohim, una buona novella giuntaci per diretta conseguenza dei Buddha del Vuoto.» Prese un profondo respiro, poi alzò la voce, di modo che l’equipaggio di plancia potesse udirlo.
«Radunate il popolo eletto. Oggi incontreremo Dio.»
La Vedente Evelyn Kaspar, addetta ai sistemi di scansione della nave, si trovò a rabbrividire. Non sono degna… sussurrò, ma le parole si persero in un sibilo.

L’intero equipaggio della Gagarin-Seraphim, da settantadue generazioni in viaggio con l’obiettivo raggiungere il limite di espansione dell’universo e varcarlo, era stipato nell’enorme cattedrale nel cuore della nave arca. Oltre diecimila persone, discendenza dei primi coloni che, partiti dal pianeta madre, avevano dato inizio a una missione di cui non avrebbero mai visto la fine.
Mancavano otto minuti.
«Come hanno voluto i nostri padri, oggi noi giungeremo al di là della creazione, nel dominio di Dio stesso. Che settantadue volta sia pronunciato l’Hallelujah, che vengano invocati i nomi della sapienza che hanno permesso alla nostra casa di vivere nelle ere.»
«Amen! Sia lodato il Dio-Djinn-Wiki dall’eterna sapienza!»
Evelyn, con il capo chino, si nascondeva tra la folla, stringendo un cacciavite tra le mani. I giganteschi, millenari monitor mostravano un confine di luce scintillante, sempre più vicino.
«Non sono degna…» sussurrò. Se lo era chiesto per molti anni. Cosa avrebbe fatto se fosse toccato a lei completare la missione? Sapeva la risposta. Il tarlo aveva iniziato a scavare da troppo tempo.
Le invocazioni continuavano. Mancava un minuto.
Le lacrime scesero a rigare le guance della donna.
Quaranta secondi.
Portò il cacciavite verso il bulbo oculare destro.
Ventinove secondi.
Fece scivolare la punta all’interno dell’orbita.
Ventidue secondi.
Urlò come non aveva mai urlato. Il suo grido venne assorbito dalle invocazioni dei fedeli.
Cinque secondi.
Ripeté l’operazione sull’altro occhio. Il dolore era superato.
Tutto si fece nero.
Gli Hallelujah si ammutolirono. Le invocazioni ai settantadue nomi del Dio – Allah, Cristo, Google, Oppenheimer e molti altri – smisero di ammorbare l’aria.
Non vi furono urla, né esultanze.
Solo un silenzio ctonio, degno d’una camera mortuaria per titani.
Evelyn tentò di toccare i fratelli e le sorelle che fino a un istante prima la circondavano, ma nell’aria percepì solo il vorticare della polvere.
Avevano superato il confine dello scibile umano, avevano visto l’occhio ardente dai tre bulbi, il colore che non poteva essere descritto.
Non erano più.
La sua umiltà l’aveva salvata.
Nel profondo del cuore, consapevole che ogni possibile risposta che non fosse stata il silenzio l’avrebbe annientata, trovò una scintilla di coraggio.
«Sei tu, Dio?» sussurrò.
«No.»
Poi fu solo il vuoto oltre l’universo, e le mostruose entità che lì dimorano.



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antico
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Re: Generazione 72

Messaggio#2 » lunedì 20 aprile 2020, 22:34

Ciao Maurizio! Tutto ok con i parametri! In bocca al lupo in questa Patrizia Rinaldi Edition!

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Andrea Partiti
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Re: Generazione 72

Messaggio#3 » mercoledì 22 aprile 2020, 19:15

Bella l'idea e apprezzo che - seppure per un istante - ci mostri cosa c'è al di là, ci dai una suggestione e non lasci un finale aperto.
Penso che il racconto funzioni anche senza le contaminazioni tecnologiche, Wiki, Google, Oppenheimer? Stonano quasi in un'ambientazione religiosa come quella che hai impostato, con una base molto più realistica che non parodistica.
Il gruppo religioso che genuinamente parte per attraversare il deserto-universo (magari mandati da un profeta o simili) crea un parallelo che funziona bene anche da solo.

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Wladimiro Borchi
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Re: Generazione 72

Messaggio#4 » venerdì 24 aprile 2020, 17:45

Ciao Maurizio,
declinazione del tema davvero suggestiva.
Il "limite" è quello che ogni dogma religioso dice di non superare e l'umile fedele sa che non le è consentito. Si salva quindi, in extremis, grazie al sacrificio della vista.
Il twist successivo spiazza ancora di più, non c'è Dio oltre il limite, solo una potenza infinita e mostruosità.
A differenza di Andrea, ho trovato apprezzabili anche le declinazioni moderne del dio (Google compreso).
Stilisticamente nulla da eccepire, salvo, forse, scrivere "della donna" alle guance piene di lacrime, secondo me si capiva anche senza che erano le sue. Così com'è va benissimo, ma appesantisce un pochetto.
Davvero un buon lavoro, al solito.
Ti segnalo un refuso: "con l’obiettivo raggiungere", immagino "con l'obiettivo di raggiungere".
A rileggerci presto.
Wladimiro
IMBUTO!!!

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Pretorian
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Re: Generazione 72

Messaggio#5 » venerdì 24 aprile 2020, 22:34

Ciao, Maurizio. L'idea della ricerca di Dio portata oltre i confini dell'universo mi piace, così come mi piace il ceno finale alle entità del vuoto, che fa molto Lovecraft (anche se io vedo Lovecraft praticamente dappertutto, perciò non faccio testo). Per contro, ho trovato due elementi che, per personale gusto, giudico delle pecche. In primis, il sincretismo religioso che presenti ricorda fin troppo da vicino la "Chiesa Amalgama" di Futurama, dove si fa un'ammucchiata di elementi presi da fedi e filosofie diverse. Il problema è che in Futurama ci sta bene, perché è un elemento umoristico in un'opera umoristica, ma nel tuo caso stona terribilmente con il tono del racconto: figurati che, quando hai tirato fuori Google e Wiki, mi sono chiesto se il racconto non stesse virando verso la parodia!! Penso che sarebbe stato meglio ridurre gli elementi o inventare tutto da zero, come le religione inventate che compaiono in Dune o nella Saga di Hyperion. Il secondo elemento è il finale. Mi è piaciuto il cenno alle entità che dimorano nel vuoto, ma penso che avresti potuto raggiungere un vertice ancora più alto se avessi lasciato il tutto più sfumato. Invece di dire esplicitamente che ci sono i mostri, meglio fermarti al "No", magari specificando che la voce colpisce direttamente nella testa la protagonista, o simili. Quest'ultimo è davvvero un elemento di dettaglio, eh.

Alla prossima!

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Gabriele Dolzadelli
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Re: Generazione 72

Messaggio#6 » domenica 26 aprile 2020, 17:55

Ciao Maurizio.
Piacere di rileggerti. Il tuo racconto è molto suggestivo. Mi è piaciuto il modo in cui hai fuso l'aspetto religioso alla fantascienza. Hai unito, inoltre, sacro e profano, mischiando nomi attribuiti a Dio ad altri di natura più tecnologica e moderna. La tecnica, come sempre, è ottima. Hai messo in campo, dal punto di vista descrittivo, l'essenziale e ha funzionato.
Soprattutto il finale, dove hai portato una crescente aspettativa per poi far rabbrividire con il buio e l'inconsapevolezza. Bravo, ottima prova.

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Gennibo
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Re: Generazione 72

Messaggio#7 » lunedì 27 aprile 2020, 11:10

Innanzitutto ho apprezzato l’inizio, ci dai la possibilità di leggere la storia con in mente una chiave di lettura senza scadere nell’infodump.
Mi piace il tuo stile sempre sull’orlo tra il tragico (la donna che si acceca) e l’umorismo (Allah, Cristo, Google) in un intreccio tra il sacro e il profano che ci porta oltre i limiti, alla spasmodica ricerca insita nell’uomo di andare oltre quello che conosciamo, nella speranza, in questo caso delusa, di trovare qualcosa di positivo.
Apprezzo l’idea, e mi piace anche la gestione del viaggio, dell’attesa e del raggiungimento. Bravo.
A presto e a rileggerti.

Emamela
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Re: Generazione 72

Messaggio#8 » lunedì 27 aprile 2020, 16:18

Ciao Maurizio,
il tuo racconto mi è piaciuto molto. parte con un ritmo di navigazione molto pacato per poi arrivare al finale con lo scadere dei secondi, battuti da Evelyn che aumenta il ritmo infilandosi il cacciavite negli occhi su uno sfondo di inni e invocazioni. Molto evocativo. Trovo che il tema del superare il limite di cosa ci sia al di là di Dio e dell'Universo rimbalzi nel nuovo limite trovato nel vuoto e nelle entità mostruose, che rendono così il vuoto più interessante, permettendo a chi legge di immaginare queste entità.
A presto
Emanuela

egle.demitri
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Re: Generazione 72

Messaggio#9 » lunedì 27 aprile 2020, 17:32

Ciao Maurizio
Il confine dell’Universo e il suo superamento, la ricerca della Verità: quale limite più grandioso, affascinante e spaventoso di questo, da sempre? Queste 72 generazioni in viaggio… chi sa se fuggivano e erano “solo” alla ricerca di Dio? Certo, l’immaginazione dell’oltre è sempre una bella sfida, un salto nel vuoto. Il rischio che si corre, nel tentare una risposta, è di cadere nei cliché.

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giulio.marchese1
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Re: Generazione 72

Messaggio#10 » lunedì 27 aprile 2020, 20:36

Ciao Maurizio,
Il senso di epicità che permea l'intero testo è perfettamente funzionale alla scena che ci racconti. Per quanto riguarda il tema è declinato in modo molto originale anche se non mi entusiasma pensare alla conoscenza come qualcosa di limitabile; mi spiego: la consapevolezza che la conoscenza sarà sempre limitata, ergo mai assoluta, ci permette di non impazzire, ma addirittura scegliere di chiudere gli occhi di fronte ad essa, e che addirittura ciò sia salvifico, mi fa storcere un po' il naso. Per quanto riguarda la scrittura la trovo molto convincente, all'inizio ammetto di aver avuto un attimo di confusione a causa di nomi e gradi/funzioni,
Il Patriarca Jericho era assiso sul trono al centro della plancia, la cosmotuta da cerimonia bordata di filigrane dorate.
forse qui avrebbe aiutato un punto a posto della virgola.
La Vedente Evelyn Kaspar, addetta ai sistemi di scansione della nave, si trovò a rabbrividire.
qui titolo, nome e cognome mi hanno portato a tornare indietro, forse in prima battuta bastava dire Vedente, e poi aggiungere nome e cognome, probabilmente non sarei tornato indietro a vedere se era la stessa persona.
Evelyn, con il capo chino, si nascondeva tra la folla, stringendo un cacciavite tra le mani. I giganteschi, millenari monitor mostravano un confine di luce scintillante, sempre più vicino.
qua per me si è teletrasportata perché l'avevo immaginata davanti ad un monitor in stile star trek, patriarca al centro sul trono e intorno le varie postazioni, ritrovarla in mezzo alla folla mi ha disorientato. Ovviamente sono limiti miei eh, e non inficiano l'efficacia della narrazione ma il primo "paragrafo" forse andrebbe rivisto.
Comunque ottima prova! Complimenti!

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maurizio.ferrero
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Re: Generazione 72

Messaggio#11 » martedì 28 aprile 2020, 20:28

Un grazie collettivo a tutti voi per i commenti, sempre molto utili.
Scrivere di fantascienza è sempre difficile in uno spazio così limitato. Purtroppo, per inserire informazioni necessarie alla comprensione del testo, ho dovuto fare economia di descrizioni spaziali. Qualche altra cosa si poteva aggiustare, come mi avete fatto notare. Vi ringrazio.

Una breve risposta sull'amalgama di elementi religiosi e scientifici: ho immaginato che una società di individui da ben 72 generazioni alla deriva nello spazio (a occhio e croce si parla di un periodo superiore ai 2000 anni) avesse sicuramente rielaborato e modificato in maniera molto caotica la religione di partenza, l'ideale con cui erano partiti alla ricerca di Dio, facendolo diventare un amalgama di fedi e vecchi nomi del passato, sopratutto basati sulla scienza, che hanno portato cambiamenti radicali nella società o in qualche modo vi si sono distinti. In questa visione, un Cristo e un Google non hanno molta differenza: entrambi appartengono a un passato mitico in cui le vicende legate al loro nome sono in qualche modo state messe in risalto.
Ovviamente, non c'era modo di rendere chiara questa visione in un testo così breve, così mi sono limitato a qualche accenno, lasciando al lettore la libera interpretazione di queste informazioni.

Grazie ancora per tutti i commenti.

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AxaLydiaVallotto
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Re: Generazione 72

Messaggio#12 » giovedì 30 aprile 2020, 20:59

Ciao, Maurizio!
Di questo racconto ho adorato l'atmosfera e come sei riuscito a prendere elementi “moderni” e tecnologici e a inserirli in un contesto religioso. Secondo me è stata una scelta ben riuscita, soprattutto visto il contesto fantascientifico e di lontano futuro.
Il tema è interpretato in maniera piuttosto "classica", ma la scelta di Evelyn crea un ribaltamento interessante, come anche il finale. Mi ero fatta un’idea diversa di come sarebbe andata a finire la storia, mi ha sorpresa. Anche lo stile pomposo, per quanto non sia il mio preferito, l’ho trovato adatto alla storia e gestito bene.

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antico
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Re: Generazione 72

Messaggio#13 » domenica 3 maggio 2020, 15:08

Non mi piace il titolo, lo vedrei meglio con il numero esteso perché così fa troppo anni 70, ma questa è una quisquilia. Racconto molto valido, senza evidenti punti deboli. Sì, forse rischi di creare un po' di confusione quando citi tutti i vari nomi di Dio perché sembrano essere i primi che ti sono venuti in mente e questo lo ripeti anche altre volte, come nel caso di Wiki. Nulla di grave, ma un minimo stona nell'impianto complessivo che si rinforza strada facendo. Non mi ha fatto impazzire la prima parte che, a conti fatti, avresti potuto byepassare per portare i due protagonisti direttamente nella sala grande, negli ultimi attimi prima della "rivelazione", cosa che ti avrebbe anche permesso di non abbandonare il Patriarca, ma di tenerlo sempre in scena. Finale perfetto. Per me un pollice quasi su.

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