Padre Endre d’Ungheria

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Polly Russell
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Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#1 » lunedì 20 aprile 2020, 23:09

Le mura erano gelide, tutto il castello lo era, nonostante non fosse ancora inverno, forse erano le grandi finestre aperte, o forse era l’odore di sangue e putrescenza a far stringere nelle spalle i migliori soldati di sua maestà.
Era una notte serena, rischiarata dalla luna nuova e dal canto dei lupi. Endre non sarebbe nemmeno dovuto essere lì, comunque desidera essere da tutt’altra parte. Non era un soldato, non era mai stato un temerario e la più grande prova di coraggio nella sua vita, l’aveva data tenendo testa al padre superiore in una discussione sul settimo salmo e il libro di Abacuc. E per quanto nello stesso, il Signore spiegasse la pazienza, lui si vedeva come il profeta: atterrito dal proliferare dei malvagi.
Gli avevano detto di attendere, e lui attendeva. In piedi davanti all’enorme focolare spento, al centro della sala da pranzo. Trasalì al primo grido, si voltò di scatto verso la fonte del rumore. Nel buio della sala sentiva i passi metallici dei soldati al piano di sopra. Sferragliare di spade, ancora un grido, un uomo. Mosse un paio di passi e poggiò la destra sul legno della tavola. Per qualche istante riuscì a sentire il proprio cuore poi di nuovo grida.
Si inerpicò nel primo ballatoio, l’orecchio teso. «Padre! Venite!» La voce era attutita e distorta, strinse saio e cordone e corse lungo la passerella lignea. «Da questa parte.»
Una nenia lontana, non era una melodia, nemmeno una preghiera ma lo sembrava. «Dove?» Sussurrò con un tono di voce troppo flebile per poter essere sentito. Poggiò una mano su una porta dischiusa ma non fece in tempo ad aprirla, scaraventato a terra dalla ragazza che gli cadde addosso. «Aiutatemi, aiutatemi.» Piagnucolò.
La sollevò da sé sorreggendola per le braccia esili. Un fuscello avvolto da una veste lacera. «Che vi è accaduto madonna?» Le parole gli morirono tra le labbra, mentre la pelle tumefatta e disidratata della ragazza gli si strappava sotto le mani. «Signore Onnipotente.»
La lasciò guardandosi d’istinto i palmi. «Perdonatemi, io...» Con una forza cui non avrebbe creduto, il mucchio d’ossa si sollevò per riprendere a correre.
Si alzò allora, la nenia era più forte oltre la porta. Strinse il rosario e si leccò le labbra prima di entrare.
I soldati avevano preso alcuni prigionieri, altrettanti giacevano a terra. Il capitano gli fece cenno di avvicinarsi: la contessa era seduta su una poltrona di legno, nuda e stava cantando.
Prese un respiro sperando di dire qualcosa ma l’odore di sangue glielo impedì, riuscì a contenere un conato in malo modo. Due fanciulle erano appese a una trave del soffitto, per i piedi, scannate come suini, avevano inondato col proprio sangue la loro signora.
Si portò le mani alla bocca mentre abbracciava la stanza con lo sguardo. Una ragazza, poco più che una bambina era stata crocefissa alla parete di fondo e due erano morte, probabilmente da giorni, in un gabbione.
Il capitano lo invitò di nuovo, con un cenno indicò la contessa. «Siete qui per confessarla prima della sentenza padre.»
Un ginocchio cedette di schianto e si ritrovò ai suoi piedi. Alzò lo sguardo su di lei, con un panno umido si stava togliendo il sangue dal viso.
Deglutì cercando di schiarirsi la voce, sperando che non apparisse rotta dalla noce che di sentiva in gola. «Nel nome di Dio, perché?»
La duchessa si leccò l’indice. «Perché potevo.»


Polly

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antico
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#2 » lunedì 20 aprile 2020, 23:12

Ciao Polly! Caratteri e tempo ok anche per te, divertiti in questa Patrizia Rinaldi Edition!

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Andrea Partiti
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#3 » mercoledì 22 aprile 2020, 15:05

Ciao!

Mi hai preso alla sprovvista con l'inversione da una contessa generica che viene aggredita e torturata dai soldati cattivi insieme al suo gineceo, alla Contessa.
Mi piace l'escalation, il frate impaurito che vede la ragazza fuggire come se fosse in un bosco con gli animali che scappano da un fuoco, è un bel personaggio e mi piace quella caratterizzazione lenta e fatta di piccoli episodi insignificanti ma che lo dipingono perfettamente.
Mi piace meno il non aver sfruttato a pieno l'orrore fisico. Già che hai superato quel limite del mostrare torture, vittime appese e sanguinanti, mi sembra obbligatorio superarlo completamente. Gli spunti non mancano visto il personaggio, non vedo perché trattenerti (se non per scrupoli personali).
Anche quel confessarla prima della sentenza mi sembra strana come richiesta. L'hanno presa in corso d'opera, non è un processo, è un arresto. Non capisco che ruolo abbia il fratino confessore durante un arresto, a meno che non venga giustiziata sommariamente sul posto, ma mi sembra inappropriato nel contesto storico.

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#4 » mercoledì 22 aprile 2020, 18:11

Ciao Andrea! Nessun limite personale, tanto per rimanere in tema, solo di battute. XD Mi sarei sbizzarrita volentieri, (ho appena letto un romanzo ambientato nelle Highlands che offriva spunti favolosi, tra l’altro!). Si sono portati il frate per evitare di perdere l’anima della Contessa, immagino. Per precauzione, nel caso fosse rimasta uccisa. E poi perché a me serviva un punto di vista esterno alla battaglia. :) avrei potuto usare un giovane militare o un messo dell’imperatore in effetti. Ecco, forse un messo di Mattia II, avrebbe avuto più senso, in effetti. Ahimè, ormai è andata! Grazie Andrea, alla prossima!
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Pretorian
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#5 » venerdì 24 aprile 2020, 23:06

Oh, Polly, finalmente fai tornare a galla la tua vena gore, che qui benedice un finale con i fiocchi. Da questo punto di vista, il finale è ottimo, con lo splatter che incontra la fulminante e spaventosa risposta della baronessa. Purtroppo, tutta la prima parte della storia, almeno fino all'inresso del monaco nella cella, non è all'altezza di questa parte. Si, lo capisco che volevi creare la giusta atmosfera, ma la conflagrazione finale meritava di essere anticipata da una costruzione efficace della tensione, mentre la parte di Endre nel salone è lentissima e contribuisce solo a delineare la figura del religioso come un uomo poco coraggioso. Un vero peccato.

Alla prossima

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#6 » sabato 25 aprile 2020, 14:20

E che cacchio Ago! Un minimo di preambolo dovrò pur farlo! XD
Va bene, va bene: preannuncio che la prossima edizione, che dovrebbe anche essere l’ultima) delizierò il contest di un gore totale. Tutto in tuo onore. ;)
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Gabriele Dolzadelli
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#7 » domenica 26 aprile 2020, 18:05

Ciao Polly. Piacere di ritrovarti.
Da quello che ho capito, il tema l'hai toccato in maniera indiretta. Il limite sarebbe quello della comune ragione, superato ampiamente dalle follie della contessa? Ho capito bene? Perché se è così, la scelta non mi ha soddisfatto appieno, perché in quel caso, narrando di qualsiasi omicidio si potrebbe dire di aver trattato il tema del limite umano da non superare. Non so, mi fa un po' storcere il naso, ma è questione di gusti personali.
In quanto al resto, buona la realizzazione, anche se ho faticato un po', a una prima lettura, a capire bene il contesto della storia. Ce ne sono volute due/tre per capire appieno la situazione e o è un problema mio o l'incipit ha qualche carenza. Molto più facile sia la prima opzione. :) A presto.

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#8 » domenica 26 aprile 2020, 18:44

Ciao! Beh, se hai dovuto leggerlo tre volte è senza dubbio un problema mio! :( per il limite no, non è l’omicidio in sé, nel mio modo di vedere il limite superato è il fatto che lei non ne avesse perché poteva farlo. Perché era la Contessa Báthory, ed è stata per lungo tempo quasi intoccabile. È un po’ il concetto di considerare una “cosa” uno schiavo e poi non farlo più nel momento in cui diviene un uomo libero, o viceversa.
Polly

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Wladimiro Borchi
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#9 » lunedì 27 aprile 2020, 9:38

Polly, strepitoso!
Ci ho messo un po' a entrarci, dato il lungo preambolo. Ma una volta dentro, signori miei, che meraviglia!
Mi sono fatto tre film diversi.
All'inizio sembra quasi che il prete sia nel bel mezzo di un'epidemia. Probabilmente è l'epoca che viviamo che me l'ha suggerito. La pelle della ragazza che gli resta attaccata alle mani mi ha ispirato lebbra o altre patologie con tali esiti infausti.
Poi l'idea che ti balena nella testa non appena il sant'uomo entra nella cella, è che le guardie abbiano massacrato tutte le donne del castello e che la Contessa sia l'ultima a cui deve essere concessa la confessione prima di seguire le compagne.
Infine il twist con la Contessa responsabile di tutto lo scempio (Erzsébet_Báthory immagino) e la chiusa che è una citazione da 8MM ("Perché voleva un film con una ragazzina che veniva uccisa?" "Lo voleva perché poteva").
L'ho trovato favoloso.
Complimenti davvero
Wladimiro
IMBUTO!!!

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Gennibo
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#10 » lunedì 27 aprile 2020, 11:08

Ciao Polly, un racconto tanto splatter quanto lontano dalle mie corde, che ho riletto più volte per cercarne le doti invece che fermarmi al disgusto, ma questo è un mio limite.
Allora, di questo racconto apprezzo lo stile veloce e diretto, e ho trovato azzeccata la figura del prete, che si contrappone all’estremo con il personaggio della Contessa.
Un inizio suggestivo che ci fa entrare nella storia e ci fa capire dove stiamo andando.
Alla notte serena, che penso servisse a mostrare la luna piena, avrei aggiunto delle nuvole, come grigi presagi di ciò che il prete avrebbe visto.
Comunque, la storia fila e la frase finale dice molto del personaggio della Contessa. Il limite per me è quello che la contessa, con la sua crudeltà, ha valicato. Direi una buona prova. Brava.

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#11 » lunedì 27 aprile 2020, 12:09

Wladimiro Borchi ha scritto:Polly, strepitoso!
Ci ho messo un po' a entrarci, dato il lungo preambolo. Ma una volta dentro, signori miei, che meraviglia!
Mi sono fatto tre film diversi.
All'inizio sembra quasi che il prete sia nel bel mezzo di un'epidemia. Probabilmente è l'epoca che viviamo che me l'ha suggerito. La pelle della ragazza che gli resta attaccata alle mani mi ha ispirato lebbra o altre patologie con tali esiti infausti.
Poi l'idea che ti balena nella testa non appena il sant'uomo entra nella cella, è che le guardie abbiano massacrato tutte le donne del castello e che la Contessa sia l'ultima a cui deve essere concessa la confessione prima di seguire le compagne.
Infine il twist con la Contessa responsabile di tutto lo scempio (Erzsébet_Báthory immagino) e la chiusa che è una citazione da 8MM ("Perché voleva un film con una ragazzina che veniva uccisa?" "Lo voleva perché poteva").
L'ho trovato favoloso.
Complimenti davvero
Wladimiro

Siii! Uno dei miei film preferiti, anche se non sono mai riuscita a guardarlo più di un paio di volte, sono tenera, in fondo! :) Avevo in mente la battuta dell’avvocato di quel film e soprattutto l’espressione di Cage, come ho letto il tema. Il racconto ce l’ho semplicemente costruito intorno.
Per la pelle, sì ci sta che sembri una pestilenza, non era mia intenzione, ma alla fine meglio così, se non capisci subito dove si andrà a parare la battuta finale fa più effetto. Avevo pensato a una forte disidratazione, o ad anemie provocate da copiose perdite di sangue, ma alla fine il risultato è più o meno lo stesso.
Sono proprio contenta che ti sia piaciuto.
Ultima modifica di Polly Russell il lunedì 27 aprile 2020, 12:20, modificato 2 volte in totale.
Polly

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#12 » lunedì 27 aprile 2020, 12:15

Gennibo ha scritto:Ciao Polly, un racconto tanto splatter quanto lontano dalle mie corde, che ho riletto più volte per cercarne le doti invece che fermarmi al disgusto, ma questo è un mio limite.
Allora, di questo racconto apprezzo lo stile veloce e diretto, e ho trovato azzeccata la figura del prete, che si contrappone all’estremo con il personaggio della Contessa.
Un inizio suggestivo che ci fa entrare nella storia e ci fa capire dove stiamo andando.
Alla notte serena, che penso servisse a mostrare la luna piena, avrei aggiunto delle nuvole, come grigi presagi di ciò che il prete avrebbe visto.
Comunque, la storia fila e la frase finale dice molto del personaggio della Contessa. Il limite per me è quello che la contessa, con la sua crudeltà, ha valicato. Direi una buona prova. Brava.

Buongiorno cara! Accidenti, se questo è il tuo “limite” dello splatter spero non dovrai commentarmi nella prossima edizione visto quello che ho promesso al buon Pretorian! Comunque il “disgusto” per una come me che nel gore ci sguazza, in fin dei conti è un complimento. :) Disgusto, raccapriccio e disturbo in genere, è quello che si cerca quando si scrive o si legge un horror/gore/spletter e via così. Sono contenta che tu abbia apprezzato il lavoro nonostante lo sforzo di dover leggere qualcosa di tanto lontano dalle tue passioni, lo apprezzo molto.
Grazie.
Per le nubi, non so, in realtà non ci ho pensato affatto, ma se avessi dovuto pensare a un cielo metaforico, probabilmente l’avrei mantenuto sereno, proprio in contrapposizione a quello che Endre avrebbe trovato e in simbiosi con la Contessa.
Polly

Emamela
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#13 » lunedì 27 aprile 2020, 16:25

Ciao Polly,
trovo il tuo racconto molto suggestivo. La parte iniziale lascia intravedere che qualcosa di orribile sta accadendo. Il ritmo cresce quando Padre Endre si ritrova la pelle della donna tra le mani: ho pensato a qualche demone in azione. Ottimo il finale con la frase conclusiva della contessa.
Emanuela

egle.demitri
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#14 » lunedì 27 aprile 2020, 17:30

Ciao Polly
Ho trovato che il racconto e l’ambientazione siano ben costruiti, così come il crescere della tensione. Il finale invece mi è sembrato un po’ scisso dal resto, come se si entrasse in un altro testo. La mancanza di motivazione di gesta estreme (impiccagioni, crocifissioni), che non hai avuto modo di spiegare e collocare (“io potevo” mi sembra un po’ troppo… stringato), magari attraverso la caratterizzazione della contessa – sulla quale non sono presenti sufficienti elementi e informazioni – pesa a mio parere sull’epilogo del racconto.

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giulio.marchese1
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#15 » mercoledì 29 aprile 2020, 12:38

Ciao Polly,
Il tuo racconto mi è piaciuto molto, la scena finale è ben preparata, il punto di vista azzeccatissimo in quanto permette di nascondere il giusto al lettore senza essere artificioso. La domanda che il racconto fa sorgere è: cosa saremmo in assenza di limiti? In questo senso il tema c'è, il limite è qualcosa che qui manca ma la sua mancanza si fa sentire; un po' come il basso in una band, se c'è non si sente se non c'è si sente XD
La tua risposta alla domanda è drammatica e, in questo periodo in cui i limiti sono il tema centrale della vita di tutti, non riesco ad essere in disaccordo. Certo non tutti siamo contesse assetate di sangue, ma se tutti potessero uscire nessuno starebbe a casa con risultati forse più nefasti di quelli da te descritti. Forse in questo sei addirittura quella che più di tutti ha centrato il tema, e lo hai fatto in modo indiretto e senza palesare alcunché. I limiti, per quanto odiosi possano essere, sono necessari e superarli non sempre è una buona idea.
Complimenti!

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Polly Russell
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#16 » mercoledì 29 aprile 2020, 12:51

Ah Giulio! Cosa sarebbero il reggae e lo ska senza basso! XD
Grazie, davvero grazie tante per i complimenti, hai colto esattamente quello che volevo intendere, grazie ancora.
Polly

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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#17 » mercoledì 29 aprile 2020, 12:53

egle.demitri ha scritto:Ciao Polly
Ho trovato che il racconto e l’ambientazione siano ben costruiti, così come il crescere della tensione. Il finale invece mi è sembrato un po’ scisso dal resto, come se si entrasse in un altro testo. La mancanza di motivazione di gesta estreme (impiccagioni, crocifissioni), che non hai avuto modo di spiegare e collocare (“io potevo” mi sembra un po’ troppo… stringato), magari attraverso la caratterizzazione della contessa – sulla quale non sono presenti sufficienti elementi e informazioni – pesa a mio parere sull’epilogo del racconto.

Egli grazie mille, sono davvero contenta che ti sia piaciuto. Purtroppo non ho fatto i conti col fatto che non tutti conoscano la Contessa Bathori, la davo come una cosa scontata. I'm sorry
Polly

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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#18 » mercoledì 29 aprile 2020, 12:53

Emamela ha scritto:Ciao Polly,
trovo il tuo racconto molto suggestivo. La parte iniziale lascia intravedere che qualcosa di orribile sta accadendo. Il ritmo cresce quando Padre Endre si ritrova la pelle della donna tra le mani: ho pensato a qualche demone in azione. Ottimo il finale con la frase conclusiva della contessa.
Emanuela

Ema grazie. Sono lieta che ti sia piaciuto.
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#19 » giovedì 30 aprile 2020, 21:00

Ciao, Polly!
Penso che il mio problema con questo racconto sia che non ho capito in che modo c'entri con il tema. Si intende che la contessa ha superato il limite? Un’altra cosa, ci sono degli errori di punteggiatura sparsi e l'incipit è piuttosto statico con tutte quelle descrizioni ambientali, cosa che da un lato crea un bel contrasto con il resto del racconto, dall'altro ho l’impressione che sia troppo lunga.
La seconda parte invece funziona bene: mi sono piaciute molto le descrizioni e secondo me hai gestito bene la tensione tramite il personaggio punto di vista. Poi ho adorato la frase finale, secondo me è davvero d’effetto.

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antico
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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#20 » domenica 3 maggio 2020, 15:31

La prima parte fatica un po' e ci sono anche alcune imprecisione, come un presente cui manca, evidentemente un -va. Tutto questo contribuisce a rallentare l'immersione del lettore, immersione che, però, quando scatta lo trascina in quest'incubo fino a quella battuta finale così glacialmente perfetta. Il tema è perfettamente rispettato perché questo è quello che può capitare quando non si percepiscono limiti. Il mio giudizio varia dal pollice ni della prima parte al pollice su della seconda, quindi un pollice tendente all'alto in modo anche convinto.

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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#21 » martedì 5 maggio 2020, 15:18

AxaLydiaVallotto ha scritto:Ciao, Polly!
Penso che il mio problema con questo racconto sia che non ho capito in che modo c'entri con il tema. Si intende che la contessa ha superato il limite? Un’altra cosa, ci sono degli errori di punteggiatura sparsi e l'incipit è piuttosto statico con tutte quelle descrizioni ambientali, cosa che da un lato crea un bel contrasto con il resto del racconto, dall'altro ho l’impressione che sia troppo lunga.
La seconda parte invece funziona bene: mi sono piaciute molto le descrizioni e secondo me hai gestito bene la tensione tramite il personaggio punto di vista. Poi ho adorato la frase finale, secondo me è davvero d’effetto.

In realtà il limite è il fatto stesso di averne. La differenza che passa tra, nell’antica Roma per esempio, massacrare uno schiavo senza alcun rimorso e invitarlo a cena nel momento in cui diventa un liberto.
Polly

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Re: Padre Endre d’Ungheria

Messaggio#22 » martedì 5 maggio 2020, 15:19

antico ha scritto:La prima parte fatica un po' e ci sono anche alcune imprecisione, come un presente cui manca, evidentemente un -va. Tutto questo contribuisce a rallentare l'immersione del lettore, immersione che, però, quando scatta lo trascina in quest'incubo fino a quella battuta finale così glacialmente perfetta. Il tema è perfettamente rispettato perché questo è quello che può capitare quando non si percepiscono limiti. Il mio giudizio varia dal pollice ni della prima parte al pollice su della seconda, quindi un pollice tendente all'alto in modo anche convinto.

Si, che la prima parte sia un po’ lunga è stato pensieri comune. Io cercavo principalmente di mostrare le paure di Endre, ma sicuramente mi sono dilungata. Per il resto: grazie!
Polly

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