L'assalto

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Andrea Lauro
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L'assalto

Messaggio#1 » lunedì 20 aprile 2020, 23:48

Ho davanti gli occhi di mamma. Mi sta parlando: «Arianna, guardami. GUARDAMI. Arriva a quindici e sei qualificata. Chiaro?»
Brutta storia avere come coach la propria madre.
Dai che ce la fai, continuo a ripetermi.
Salgo in pedana, la tipa è già al centro e le vado incontro. Non mi hai fatto niente, ma devo odiarti.
Saluto lei e l’arbitro, provo il fioretto, funziona. Infilo la maschera.
Siamo al terzo tempo. Per tutto il minuto di pausa mi sono chiesta quale sia il limite da oltrepassare per farcela. Quale sia il limite degli uomini, il mio.
E non lo so, cazzo, non-lo-so. Vorrei mollare questo torneo, la scherma, le urla. L’odore di sudore del giubbetto. Pensare solo a studiare, finire la scuola e andare in giro con le amiche. Cose così.
E invece sono pure brava, mi dicono che ho un gran talento. Sono la Will Hunting della scherma.
Non buttare tutto nel cesso, Arianna.

Siamo 12-11 per me, tre punti e ho vinto. Tre punti e mi qualifico per i campionati europei.
In guardia.
L’arbitro alza le mani. «A voi!»
Parto diretta: doppio passo-avanti, affondo. Sento che lei sta per andare a parare, cavo e la mia punta gira attorno alla sua, diretta al bersaglio.
Lei para di quarta e risponde: punto. Come ha fatto? Merda.
12-12. La stronza urla, vuole vincere.
E io voglio vincere? Quando dicono che è tutto nella testa, è vero. Mettici l’allenamento, mettici la tecnica: ci vuole testa. Non mollare, cazzo.
«Pronte? A voi!»
Ci riprovo: parto, la mando in difesa. Batto ferro, metto pressione. Finta, finta, rompo il tempo e stoccata al fianco.
Urlo io, adesso. Ti anniento.
L’arbitro mi dà il punto e allora mi giro verso mamma, prima non ho osato guardarla.
Vedo l’espressione da invasata: è contenta.
13-12, ancora due punti.
Non so come, la tizia mi infila quello dopo. Nemmeno l’ho visto.
Di nuovo parità.
Qual è il mio limite? Che sono esausta? L’allenamento prima di cena mi massacra. Sono due settimane che non esco di casa se non con l’attrezzatura.
In guardia. Dai che ce la fai.
La tizia mi sorprende: chiude la distanza, dà un colpo alla coccia, il suo fioretto mi si flette sopra come una lenza da pesca. Sento il colpo leggero sulla scapola: ha compiuto il miracolo.
Il segnalatore si illumina, boato dagli spalti. L’uomo in cravatta le conferma il 13-14.
Ha mandato a segno un fuetto a soli due punti dalla fine. Un gesto atletico che neppure i grandi osano tentare, se c’è in ballo tutto. Ci vogliono eleganza, precisione e un coraggio da leoni.
Chapeau, Rossana.
Perché ti chiami Rossana, questo è il tuo nome, non “tizia” o “la stronza”.
Perché meriti il punto.
Perché hai fatto il passo oltre il tuo limite.
Mi volto verso mia madre: per una volta, una sola volta schifosa, vorrei che fosse dalla mia parte. Che annuisse con ammirazione al gesto tecnico della mia avversaria, che ne riconoscesse la bellezza. Che sollevasse le spalle in modo bonario come a dirmi: «Beh, Arianna, era stupendo, che ci potevi fare?»
Per una scena così, giuro che lotterei fino alla fine.
E invece la sua bocca ringhia, sputa addirittura, mentre mi grida qualcosa sul non fare cazzate.
Eccolo, il mio limite. Finalmente lo vedo, dentro di me. Finalmente capisco.
Dio, che liberazione.
La mia strada è chiara, ora. Tratterò il mio limite come un vecchio amico.
Mi metto in guardia di fronte a Rossana.
Di fronte al punto che segnerà.
Tutto sta per cambiare.



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antico
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Re: L'assalto

Messaggio#2 » lunedì 20 aprile 2020, 23:51

Ciao Andrea! Caratteri e tempo ok anche per te! Buona Patrizia Rinaldi Edition!

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Massimo Tivoli
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Re: L'assalto

Messaggio#3 » martedì 21 aprile 2020, 11:20

Ciao Andrea, è un piacere leggerti.
Mi è piaciuto molto il tuo racconto e il messaggio, per niente banale, che sottintende: talvolta, superare i propri limiti potrebbe significare mollare, rinunciare, liberandosi di qualcosa che ci avvelena la vita. Messaggio profondo che hai veicolato al lettore in modo avvincente, inscenando un incontro di scherma all’ultimo colpo. Adoro la paratassi, quando usata come si deve. Pertanto, il tuo stile mi ha stregato sin dalle prime righe. Oltre al tuo, ho letto solo un altro racconto, quindi è ancora tutto da dire, ma le narici mi pizzicano di odore di podio.
Complimenti!

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#4 » martedì 21 aprile 2020, 13:59

Massimo Tivoli ha scritto:Ciao Andrea, è un piacere leggerti.
Mi è piaciuto molto il tuo racconto e il messaggio, per niente banale, che sottintende: talvolta, superare i propri limiti potrebbe significare mollare, rinunciare, liberandosi di qualcosa che ci avvelena la vita. Messaggio profondo che hai veicolato al lettore in modo avvincente, inscenando un incontro di scherma all’ultimo colpo. Adoro la paratassi, quando usata come si deve. Pertanto, il tuo stile mi ha stregato sin dalle prime righe. Oltre al tuo, ho letto solo un altro racconto, quindi è ancora tutto da dire, ma le narici mi pizzicano di odore di podio.
Complimenti!


grazie mille Massimo per il commento, mi fa molto piacere.
sono incuriosito dalla tua pubblicazione delos (vedo il link). ora vado a dare un’occhiata..

grazie ancora, a presto!
andrea

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emiliano.maramonte
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Re: L'assalto

Messaggio#5 » martedì 21 aprile 2020, 23:32

Ciao Andrea!
Lettura ormai abituale, con o senza girone, con o senza classifica.
Che dire: ammiro la tua tecnica, ammiro il modo in cui tratti i temi e sviluppi la narrazione. Stavolta hai fatto centro perfetto. Sei stato capace di far immedesimare il lettore in maniera totale, mescolando sapientemente la concitazione di un incontro di scherma (immagino tu l'abbia praticata, perché la terminologia c'è e anche la competenza...), con l'interiorità della protagonista. Il messaggio che lanci è potente, e il finale è meraviglioso, con quel cambiamento che è esso stesso una stoccata alla vita.
Lavoro di pregevole fattura. Una spanna sopra. E di solito, da quando sono a Minuti Contati, mi sono sbottonato così solo per altri due autori (di cui non faccio nomi, per rispetto degli altri concorrenti di questa Era).

Buona Edition!
Emiliano.

Daniel Travis
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Re: L'assalto

Messaggio#6 » mercoledì 22 aprile 2020, 0:58

Il tuo punto di forza è senza dubbio la caratterizzazione, la conduzione di una voce viva e unica.
Il casino è che, in questo racconto, il tuo punto di forza si associa a una serie di altre note positive e a nessuna specifica o importante nota negativa. La storia funziona, la forma è chiara, il viaggio emotivo della protagonista lo fa anche chi legge, e ne esce soddisfatto - cosa rara, nei brevissimi racconti di Minuti Contati.
Temo che in questa edizione non riuscirò ad aiutarti a migliorare, perché arranco nel cercare difetti specifici da indicarti.
Complimenti.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#7 » mercoledì 22 aprile 2020, 8:14

emiliano.maramonte ha scritto:Ciao Andrea!
Lettura ormai abituale, con o senza girone, con o senza classifica.
Che dire: ammiro la tua tecnica, ammiro il modo in cui tratti i temi e sviluppi la narrazione. Stavolta hai fatto centro perfetto. Sei stato capace di far immedesimare il lettore in maniera totale, mescolando sapientemente la concitazione di un incontro di scherma (immagino tu l'abbia praticata, perché la terminologia c'è e anche la competenza...), con l'interiorità della protagonista. Il messaggio che lanci è potente, e il finale è meraviglioso, con quel cambiamento che è esso stesso una stoccata alla vita.
Lavoro di pregevole fattura. Una spanna sopra. E di solito, da quando sono a Minuti Contati, mi sono sbottonato così solo per altri due autori (di cui non faccio nomi, per rispetto degli altri concorrenti di questa Era).


beh che dire Emiliano, un commento così di prima mattina è balsamo per il cuore. da quando sono approdato qui, voi tutti mi state dando una mano incredibile in questo percorso di crescita, ve ne sono profondamente grato.
grazie infinite, soprattutto per essere passato a leggere anche se non era dovuto!
a presto,
andrea

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#8 » mercoledì 22 aprile 2020, 8:22

Daniel Travis ha scritto:Il tuo punto di forza è senza dubbio la caratterizzazione, la conduzione di una voce viva e unica.
Il casino è che, in questo racconto, il tuo punto di forza si associa a una serie di altre note positive e a nessuna specifica o importante nota negativa. La storia funziona, la forma è chiara, il viaggio emotivo della protagonista lo fa anche chi legge, e ne esce soddisfatto - cosa rara, nei brevissimi racconti di Minuti Contati.
Temo che in questa edizione non riuscirò ad aiutarti a migliorare, perché arranco nel cercare difetti specifici da indicarti.
Complimenti.

Riccardo grazie infinite.
mi sono piaciuti molto i tuoi "Il casino è che," e "Temo che in questa edizione non riuscirò ad aiutarti a migliorare", perché rispecchiano appieno lo spirito di questa community, il darsi una mano l'uno con l'altro e continuare a progredire.
questo spinge anche a nuove sperimentazioni, tentare nuove strade e vedere se funzionano, consci del fatto che ci sono ottimi autori a dirti quando va e quando non va.
grazie ancora
andrea

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Il Calmo
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Re: L'assalto

Messaggio#9 » mercoledì 22 aprile 2020, 11:27

Bel racconto, pulito, scritto bene. Tema centrato.
Gran ritmo nella narrazione (e non è facile quando si tratta di sport perché si rischia il banale).
Ottima la scelta della protagonista femminile e ottimo il finale comunque aperto che lascia al lettore immaginarsi la scena.
Come ha detto chi mi a preceduto non rilevo refusi o consigli particolari da darti.
Questi sono i racconti brevi che personalmente amo leggere, senza tanti fronzoli e pieni di polpa.

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Davide Di Tullio
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Re: L'assalto

Messaggio#10 » venerdì 24 aprile 2020, 13:18

Ciao Andrea

piacere di rileggerti! buona performance direi. l´atmosfera si sente bene. Sembra davvero di essere in pedana con il protagonista. Certo l´argomento trattato farebbe piú presa su un schermitore, che conosce piú da vicino termini e sensazioni, ma tutto sommato rendi bene la cosa, semplificandola al massimo e rendendola "empatizzabile". Il finale mi lascia un po intedetto. Ho dovuto rilggermelo un paio di volte per far si che arrivasse al segno. O meglio, avevo capito fin da subito, ma volevo esserne certo perché in poche battute si passa dall´immagine della madre che sbraita, al guardarsi dentro per finire all´immagine dell´aversario. Qualche non detto di troppo forse, ma forse il racconto doveva avere questo epilogo viste le premesse.

a rilggerci!

Kiljedayn
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Re: L'assalto

Messaggio#11 » venerdì 24 aprile 2020, 14:40

Ciao Andrea, piacere di rileggerti!
Non voglio girarci intorno: il tuo racconto mi è piaciuto tantissimo. Forse è perché ho praticato la scherma anche io e sebbene non abbia mai partecipato a gare di alto livello, ricordo bene lo stress, la fatica, l'ansia. Hai racchiuso tutto questo in uno spazio davvero piccolo ma senza sacrificare un'oncia di efficacia, e per questo ti faccio tutti i miei complimenti. Arianna scopre che il suo limite è l'imposizione della pressione di sua madre, e riconosce la propria inferiorità rispetto a Rossana, in un passaggio che ho trovato molto emozionante, nel quale il "nemico" riacquista un nome, un volto, un'umanità.
Primo posto meritatissimo, nella mia classifica. I miei migliori auguri per questa Edition!

viviana.tenga
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Re: L'assalto

Messaggio#12 » venerdì 24 aprile 2020, 21:53

Ciao Andrea,
Mi è piaciuta molto la tua interpretazione del limite: non quello più appariscente del successo agonistico, ma riuscire a sottrarsi alle pressioni di un genitore opprimente. Molto ben reso lo scontro con Rossana, sono riuscita a seguirlo anche senza saperne un granché di scherma. Il finale è potente come idea, ma l'ho trovato un po' sotto tono come resa. Mi è rimasta un po' l'impressione che Arianna pensi che, una volta persa la gara, le pressioni della madre spariranno da sole. Parla di "liberazione", ma è più probabile che si trovi ad affrontare scenate spiacevoli e pressioni perché si alleni ancora di più... insomma, che la battaglia sia appena cominciata. Mi sarebbe piaciuto vedere un po' più di consapevolezza della protagonista su questo aspetto, oppure capire cosa le fa pensare che, una volta persa la gara, sarà facile recuperare il controllo sulla sua vita. Magari sono io che sto andando un po' fuori strada con l'interpretazione.
In ogni caso, il racconto mi è piaciuto, sia per l'idea sia per lo stile.

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#13 » sabato 25 aprile 2020, 8:27

Il Calmo ha scritto:Bel racconto, pulito, scritto bene. Tema centrato.
Gran ritmo nella narrazione (e non è facile quando si tratta di sport perché si rischia il banale).
Ottima la scelta della protagonista femminile e ottimo il finale comunque aperto che lascia al lettore immaginarsi la scena.
Come ha detto chi mi a preceduto non rilevo refusi o consigli particolari da darti.
Questi sono i racconti brevi che personalmente amo leggere, senza tanti fronzoli e pieni di polpa.


grazie Andrea, mi fa molto piacere!
buona edizione, a rileggerci presto
andrea

Davide Di Tullio ha scritto:Ciao Andrea
piacere di rileggerti! buona performance direi. l´atmosfera si sente bene. Sembra davvero di essere in pedana con il protagonista. Certo l´argomento trattato farebbe piú presa su un schermitore, che conosce piú da vicino termini e sensazioni, ma tutto sommato rendi bene la cosa, semplificandola al massimo e rendendola "empatizzabile". Il finale mi lascia un po intedetto. Ho dovuto rilggermelo un paio di volte per far si che arrivasse al segno. O meglio, avevo capito fin da subito, ma volevo esserne certo perché in poche battute si passa dall´immagine della madre che sbraita, al guardarsi dentro per finire all´immagine dell´avversario. Qualche non detto di troppo forse, ma forse il racconto doveva avere questo epilogo viste le premesse.
a rileggerci!

viviana.tenga ha scritto:Ciao Andrea,
Mi è piaciuta molto la tua interpretazione del limite: non quello più appariscente del successo agonistico, ma riuscire a sottrarsi alle pressioni di un genitore opprimente. Molto ben reso lo scontro con Rossana, sono riuscita a seguirlo anche senza saperne un granché di scherma. Il finale è potente come idea, ma l'ho trovato un po' sotto tono come resa. Mi è rimasta un po' l'impressione che Arianna pensi che, una volta persa la gara, le pressioni della madre spariranno da sole. Parla di "liberazione", ma è più probabile che si trovi ad affrontare scenate spiacevoli e pressioni perché si alleni ancora di più... insomma, che la battaglia sia appena cominciata. Mi sarebbe piaciuto vedere un po' più di consapevolezza della protagonista su questo aspetto, oppure capire cosa le fa pensare che, una volta persa la gara, sarà facile recuperare il controllo sulla sua vita. Magari sono io che sto andando un po' fuori strada con l'interpretazione.
In ogni caso, il racconto mi è piaciuto, sia per l'idea sia per lo stile.

Davide e Viviana grazie per i commenti,
vi appaio nella risposta perché entrambi avete espresso qualche dubbio sull'ultima parte, e capisco il vostro punto di vista.
Lo capisco perché in effetti nella prima versione il finale era più lungo, avevo inserito considerazioni di Arianna su quella che sarebbe stata la sua nuova estate, a fronte della scelta che stava per compiere.
Poi, in rilettura, non mi ha convinto appieno. Mi sembrava di esplicitare in modo eccessivo, temevo che il ritmo del racconto ne risentisse e si perdesse il momento catartico. Insomma, non mi sentivo all'altezza! Così l'ho riscritto, lasciandolo più aperto con una nota di speranza sul futuro.

grazie dell'appunto!
andrea

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#14 » sabato 25 aprile 2020, 8:34

Kiljedayn ha scritto:Ciao Andrea, piacere di rileggerti!
Non voglio girarci intorno: il tuo racconto mi è piaciuto tantissimo. Forse è perché ho praticato la scherma anche io e sebbene non abbia mai partecipato a gare di alto livello, ricordo bene lo stress, la fatica, l'ansia. Hai racchiuso tutto questo in uno spazio davvero piccolo ma senza sacrificare un'oncia di efficacia, e per questo ti faccio tutti i miei complimenti. Arianna scopre che il suo limite è l'imposizione della pressione di sua madre, e riconosce la propria inferiorità rispetto a Rossana, in un passaggio che ho trovato molto emozionante, nel quale il "nemico" riacquista un nome, un volto, un'umanità.
Primo posto meritatissimo, nella mia classifica. I miei migliori auguri per questa Edition!

Danilo è un piacere. Un piacere ancora maggiore scoprire che anche tu hai praticato!
Sarebbe bello se, in un particolare momento di coincidenze astrali, fosse addirittura accaduto di incrociare le nostre lame.
Se con il racconto ti ho fatto tornare anche solo per un attimo in pedana, posso dirmi soddisfatto!
a presto,
andrea

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Laura Cazzari
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Re: L'assalto

Messaggio#15 » martedì 28 aprile 2020, 9:18

Ciao Andrea. Il tema c’è e ho apprezzato che hai deciso di abbinarlo al mondo dello sport dove oltrepassare il proprio limite è all’ordine del giorno. In poche battute sei riuscito a descrivere la protagonista e il suo rapporto conflittuale con la madre. Una pecca: forse un pochino lunga la parte del combattimento, ma per il resto buona prova.
Laura Cazzari

Sybilla Levanti
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Re: L'assalto

Messaggio#16 » mercoledì 29 aprile 2020, 15:15

Ciao Andrea, davvero un bel racconto. E come Arianna, la protagonista, io ne so qualcosa di madri, limiti, ringhi e annessi quindi mi ci sono immedesimata. Hai uno stile pulito e armonico, l'utilizzo di frasi relativamente brevi e la scelta di andare a capo a ogni dialogo rispecchia il senso della scena e dell'incontro tra le due atlete.

Well done.

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Andrea Lauro
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Re: L'assalto

Messaggio#17 » mercoledì 29 aprile 2020, 20:28

Sybilla Levanti ha scritto:Ciao Andrea, davvero un bel racconto. E come Arianna, la protagonista, io ne so qualcosa di madri, limiti, ringhi e annessi quindi mi ci sono immedesimata. Hai uno stile pulito e armonico, l'utilizzo di frasi relativamente brevi e la scelta di andare a capo a ogni dialogo rispecchia il senso della scena e dell'incontro tra le due atlete.

Well done.


grazie Sybilla per il commento, contento ti sia piaciuto.
cheers!
andrea

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antico
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Re: L'assalto

Messaggio#18 » giovedì 7 maggio 2020, 18:47

Racconto sostanzialmente perfetto. Hai una grande capacità di conduzione del racconto, sai dove vuoi arrivare e ci arrivi. Protagonista ottimamamente delineata, doppio conflitto (in pedana e con la madre), finale pregno di significato. Un pollice su senza se e senza ma.

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