Gruppo Londra 1908

Partenza: 01/07/2020
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Spartaco
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Gruppo Londra 1908

Messaggio#1 » giovedì 16 luglio 2020, 12:52

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Questo gruppo è dedicato alle Olimpiadi di Londra 1908 .
Passerà alla semifinale solo il racconto primo classificato di questo gruppo.
I concorrenti dovranno leggere, commentare e classificare i partecipanti del Gruppo Stoccolma 1912 e saranno giudicati dai partecipanti del gruppo Saint Louis 1904. Ogni concorrente dovrà indicare se, nei racconti che commenta, sono presenti i bonus.

Il migliore di questo gruppo andrà a sfidare i primi classificati dei gruppi Parigi 1900 e Anversa 1920, Francesco Nucera sarà il giudice della loro semifinale.



Vediamo i racconti ammessi:

Deux rêves à Paris di Simone Marzola consegnato il 5 luglio alle 21:36
Capodanno 1968, di Michael Dag Scattina consegnato il 12 luglio alle 16:37
Il record di Agostino Langellotti consegnato il 14 luglio alle 19:25
L'altra faccia della medaglia, di Valerio Amadei consegnato il 15 luglio alle 17: 13


Avete tempo fino alle 23.59 di sabato 25 luglio per commentare i racconti del gruppo Stoccolma 1912.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a Spartaco.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Stoccolma 1912.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri thread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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Fagiolo17
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Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#2 » sabato 18 luglio 2020, 16:47

CLASSIFICA:
1. Il record, di Agostino Langellotti
2. Capodanno 1968, di Michael Dag Scattina
3. Deux rêves à Paris, di Simone Marzola
4. L'altra faccia della medaglia, di Valerio Amadei

COMMENTI
È la prima volta che partecipo a un contest di Minuti Contati e non so esattamente che genere di commenti ci si aspetta di leggere. Non me la sento di correggere grammaticalmente le opere degli altri partecipanti. Credo che ogni scrittore o aspirante tale dovrebbe avere il proprio stile e la propria voce. Il mio sarà quindi un parere assolutamente soggettivo su quello che il racconto mi ha suscitato, sulla chiarezza espositiva della narrazione e sull’idea di base.
Sono qui per confrontarmi con altre persone con la mia stessa passione, conscio che bisogna lavorare sodo per migliorare e che i pareri altrui sono importanti momenti di crescita.

Il record di Agostino Langellotti
Dei quattro che ho letto questo è quello che ho preferito.
Mi è piaciuto lo stile, mi è piaciuta la trama e mi è piaciuta la svolta fantastica nel finale.
Per tutto il racconto si sente il desiderio di vittoria di Taylor e quanto sia disposto a lottare per ottenere il suo record.
Tutti gli elementi inseriti vengono svelati e spingono verso il finale del racconto senza lasciare nulla di non detto o da sviluppare ulteriormente.
BONUS:
De Coubertin
Disciplina Olimpica

Capodanno 1968, di Michael Dag Scattina
Il racconto mi è piaciuto molto: l’inizio pacifico che ci presenta i personaggi, il cambio di ritmo nel momento dell’attacco, le sensazioni del protagonista e la sua indecisione quando sarebbe il momento di dimostrare quanto vale e fare quello per cui si è arruolato.
La scena del combattimento è mostrata davvero bene, ha la giusta dose di caos e i giusti particolari per sentirti al fianco di Darren, impotente mentre tutto cade a pezzi.
L’unica cosa che non mi convince al 100% è il finale. Avrei preferito si troncasse nel momento in cui perde conoscenza tagliando la scena in cui si risveglia in ospedale. Mi avrebbe lasciato quell’amaro in bocca, quella curiosità di sapere se ce l’aveva fatta o se era morto in battaglia. Si tratta di gusto personale, questa scelta è più che valida e ben scritta.
BONUS:
Disciplina Olimpionica.
De Coubertin lo trovo forzato e non particolarmente attinente con la trama.

Deux rêves à Paris di Simone Marzola
Mi è piaciuto molto lo stile della narrazione e la gestione del punto di vista con i giusti particolari che portano dentro alla testa del protagonista, nella sua visione dell’Esposizione. I dettagli del luogo lo trasformano in un elemento cardine ben riconoscibile e coprotagonista del racconto.
La trama però non decolla mai.
È il resoconto di un evento, ma non c’è evoluzione nel protagonista né qualcosa che destabilizzi lo status quo iniziale e che crei la curiosità di vedere dove si andrà a parare. Un racconto dovrebbe condurci da un punto A ad un punto B, ma qui mi sento sempre fermo all’inizio. È la giornata di Emile e il suo incontro con De Coubertin, ma niente di più.
BONUS:
Entrambi, la storia è incentrata su De Coubertin e sulle discipline olimpioniche.

L'altra faccia della medaglia, di Valerio Amadei
L’idea è interessante e particolare e mi è piaciuta. Mi è piaciuto meno come è stato impostato il racconto.
La parte iniziale non è molto chiara. Si intuisce che c’è qualcosa da scoprire ma ci sono troppi pochi elementi e da lettore mi sono sentito parecchio spaesato. La spiegazione arriva a metà del brano ma viene troppo “raccontata”, si perde l’effetto meraviglia che si sarebbe provato se fosse stata mostrata in maniera più immersiva con elementi più vividi e più sensazioni.
Anche il pretesto dell’amico di famiglia che racconta dei viaggi astrali al giovane Loaldi sembra un po’ buttato lì per far partire la spiegazione di cosa sono questi Gemellanti. Sa di risposta da intervista, ma così perde molto mordente. Probabilmente in un romanzo sarebbe stata una scelta valida per introdurre l’elemento fantastico.
Mi piace la frase finale “quando lasci il volante non sei più obbligato a guardare la strada e puoi accarezzare con gli occhi ogni fiore e ogni stella fuori dal finestrino” anche se l’inserimento del motto olimpico è una forzatura che rovina la forza della chiusura.
BONUS:
Disciplina Olimpionica
La citazione di De Coubertin la trovo raffazzonata e poco utile ai fini della storia.

zan
Messaggi: 25

Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#3 » lunedì 20 luglio 2020, 21:53

Classifica:

1. Il record
2. Deux rêves à Paris
3. Capodanno 1968
4. L'altra faccia della medaglia

I commenti ai racconti sono postati nei rispettivi thread.

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roberto.masini
Messaggi: 321

Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#4 » martedì 21 luglio 2020, 20:06

Ecco la mia classifica:

1) Deux rêves à Paris di Simone Marzola
2) Il record di Agostino Langellotti
3) Capodanno 1968 di Michael Dag Scattina
4) L'altra faccia della medaglia di Valerio Amadei

Ed ecco i commenti:


Deux rêves à Paris

Ciao, Simone.
Il tuo racconto mi è piaciuto molto. La descrizione della Parigi della Belle Epoque ricorda bozzetti di Balzac. La spinta verso la modernità del protagonista mette in evidenza lo spirito del tempo orientato verso le conquiste della scienza. C'è un po' di Verne. Per quanto riguarda la trama,che si riferisce alla delusione di De Coubertin rispetto all'Olimpiade francese, ritengo che non sia affatto debole ma anzi ben costruita. Per di più qui i bonus, che di solito sono appiccicati al racconto senza alcun costrutto, solo per guadagnare dei punti, ne sono invece parte integrante ed efficace. La tua ricerca storica mi ha permesso di scoprire le due strane gare (200 m di nuoto a ostacoli e il nuoto subacqueo) disputate solo nella II Olimpiade.
Per ottima prova.


Il record

Ciao, Agostino.
Ho apprezzato molto il tuo horror. Prediligo questo genere di racconti e questo forse mi condiziona un po'. D'altra parte, paradossalmente,proprio per questo motivo tendo a essere più critico. Io, naturalmente, dopo l'incontro con il mago, mi aspettavo una trasformazione ma non QUELLA trasformazione. Perfetta! Se rileggo la storia trovo che hai disseminato indizi. Il discorso della preda e del predatore.«La corsa diventerà la tua vita!» E allora non sono stato un attentissimo lettore. È stata la sorpresa del lettore di gialli che arrivato in fondo al racconto scopre che se avesse letto attentamente, avrebbe potuto scoprire il colpevole prima di arrivare alla fine della storia.
Per un istante ho avuto una perplessità dell'adeguamento al tema del contest (UN EVENTO STORICO) ma le istruzioni dicevano che erano accettati racconti di tutti i generi. Per cui tutto a posto: trama e bonus!
P.S. E poi l'horror storico è un sottogenere esistente!


Capodanno 1968

Ciao, Michael.
Il tuo incalzante racconto di guerra ci trasporta esattamente in quell'atmosfera e quindi è efficace. Efficace nelle descrizioni delle azioni e dei personaggi. Le mie perplessità, peraltro condivise da altri commentatori, riguardano principalmente:
1) la mancata descrizione del capodanno di Saigon, che avrebbe reso ancor più palpabile la sorpresa delle truppe americane.
2) la descrizione della fotografia, un mero stratagemma per acquisire il bonus.
3) Il finale. Contrariamente ad altri non contesto assolutamente il "VOGLIO TORNARE A CASA!" ma l'avrei ampliato un po' con riferimenti all'adesione o meno a quella guerra.
Sull'ultimo punto però riferisco solo una mia impressione che viene però avvalorata dai tuoi diversi tentativi di finale.
Bonus comunque presenti.
Alla prossima!


L'altra faccia della medaglia

Ciao, Valerio.
Ho trovato il tuo racconto fantastico di difficile lettura, nonostante la buona idea di fondo. Ho dovuto leggerlo più volte non per comprendere meglio ( come sempre i commentatori dovrebbero fare!) ma per comprendere. L'effetto sorpresa va bene ma qualche avvisaglia bisogna che ci sia, al costo di essere fuorviante. Per quanto riguarda la parte discorsiva ammetto che non mi è piaciuta. Apparentemente così facendo tu mostri e non racconti, seguendo quindi i crismi di un ottimo racconto. ma queste parti dialogate in realtà mi paiono funzionali a una dettagliata spiegazione (tardiva) più che un dialogo vero.
Non ho condiviso il finale ma forse è un mio ennesimo limite di comprensione. Bonus presenti.
Alla prossima

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RiccioRob
Messaggi: 18

Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#5 » venerdì 24 luglio 2020, 13:23

Classifica:

1) "Il Record" di Agostino Langelotti
2) "Deux rêves à Paris" di Simone Marzola
3) "Capodanno 1968" di Michael Dag Scattina
4) "L'altra faccia della medaglia" di Valerio Amadei

I miei commenti:

1) "Il Record" di Agostino Langelotti

Questo è assolutamente il racconto che ho preferito per quanto riguarda il Gruppo Londra 1908.
Innanzitutto ti faccio i miei complimenti per la pulizia e la freschezza della tua scrittura. Non ho mai incespicato nella lettura del tuo racconto, anzi.
I personaggi sono caratterizzati molto bene, hai fatto perfettamente capire la smania di vittoria di Taylor ma anche le differenti ambizioni del padre, che rimane però disposto a tutto per la gioia del figlio.
A un certo punto il twist finale l'ho un po' intuito, ma non si è rivelato per nulla banale e l'ho gradito moltissimo.
Poi va beh per mio gusto personale preferisco i racconti di genere per cui anche questo ti ha avvantaggiato per la mia recensione.

I bonus sono tutti quanti rispettati e hai saputo seminarli nella narrazione senza renderli forzati o invasivi.

Per quanto mi riguarda, la medaglia d'oro di Londra è tua.

2) "Deux rêves à Paris" di Simone Marzola

Ho gradito molto questo tuo racconto. Praticamente è riuscito nell'impresa di intrattenermi pur non avendo una vera e propria trama. Cosa che di per sé potrebbe essere annoverabile nei difetti, ma voglio darti il merito di aver saputo compensare molto bene a questa mancanza.

In particolar modo hai saputo compensare grazie al tuo stile molto fludio, allo splendido spaccato della Parigi della Belle Epoque e al fatto che hai realizzato uno dei racconti finora più genuinamente pertinenti al tema (e ancor di più ai bonus).

Credo che se tu riuscissi ad applicare la tua ottima "penna" ad una trama anche solo vagamente interessante, sapresti sfornarci un racconto notevole. Good job.

3) "Capodanno 1968" di Michael Dag Scattina

Nel complesso ho apprezzato il tuo racconto. Devo dire che oltre ad uno stile di scrittura abbastanza pulito e scorrevole (pur con qualche leggero inciampo), la cosa che ho più gradito è la presentazione dei personaggi. In un racconto così breve ho sentito "vive" anche le più semplici comparse e non è affatto un lavoro facile, ti faccio i miei complimenti.

Purtroppo il finale mi è sembrato abbastanza sbrigativo e ho dovuto rileggerlo un paio di volte per capire dove volessi andare a parare. Credo di aver capito, ma avrei lasciato più "indizi" sulle incertezze del protagonista per quanto riguarda la guerra in Vietnam. Poi magari sono io che ho frainteso.

I bonus ci sono. La scelta di un soldato campione di tiro al piattello mi è piaciuta moltissimo ed ha perfettamente senso. L'espediente della foto un pochino meno, ma è comunque approvato per quanto mi riguarda.

4) "L'altra faccia della medaglia" di Valerio Amadei

Purtroppo ho fatto abbastanza fatica nella lettura di questo racconto. Una volta capita la storia che volevi comunicare, mi sono dispiaciuto perché l'idea di fondo è effettivamente non solo valida, ma anche molto affascinante.
Fossi in te la terrei a mente per un futuro racconto più sviluppato e soprattutto strutturato diversamente.

Come già i miei "colleghi" hanno detto, hai dato troppo l'effetto dello spiegone e per buona metà del racconto non si riesce a capire dove vuoi andare a parare e che piega prenderà la tua storia. So che la questione dello "show don't tell" viene ripetuta a pappagallo da tutti, ma in questo caso ti tornerebbe quanto mai utile.

Sfrutta la tua idea, (che ripeto, ho trovato molto originale ed interessante) e narraci dei viaggi astrali, dei gemellanti e tutto il resto con i fatti e non con il resoconto per filo e per segno. La base è buona, ridefinisci solo l'esecuzione.
"In un mondo che ci obbliga all'eccellenza, fare schifo è un gesto rivoluzionario."

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Spartaco
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Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#6 » sabato 25 luglio 2020, 0:14

Ricordo a tutti che avete tempo fino alle 23.59 di oggi, sabato 25 luglio, per postare classifiche e commenti!

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Spartaco
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Re: Gruppo Londra 1908

Messaggio#7 » domenica 26 luglio 2020, 1:28

Classifica Finale:

1) Il record di Agostino Langellotti Punti 1
2) Deux rêves à Paris di Simone Marzola Punti 4
3) Capodanno 1968, di Michael Dag Scattina Punti 7
4) L'altra faccia della medaglia, di Valerio Amadei Punti 12

Accede alla semifinale Il record, di Agostino Langellotti che potrà postare il racconto sistemato nella discussione della semifinale entro le 23.59 di lunedì 27 luglio

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