Una nuova gara di Emiliano Maramonte

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megagenius
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Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#1 » lunedì 20 luglio 2020, 22:43

La corsia sembrava infinita.
Michele era sfiancato, ma sentiva che poteva farcela.
Le gambe lo reggevano a fatica.
La folla lo acclamava.
Accelerò il passo e vacillò per qualche istante. Poi cadde sulle ginocchia.
Braccia premurose si protesero verso di lui.
«Non lo aiutate» ammonì l’uomo vicino al traguardo.
Devo farcela. Digrignò i denti e spinse caparbio sulle braccia. Raddrizzò la schiena dolorante e proseguì. Percorse ancora qualche metro e vide sua madre. Era commossa e preoccupata. Voleva dimostrarle che non aveva mai mollato.
Costrinse i muscoli a uno sforzo immane. L’uomo al traguardo lo fissava fiero e attento.
«Forza, Michele! Manca poco!» lo incitarono i tifosi.
Michele respirava veloce. Il cuore batteva a mille. La vista si annebbiava, ma lui andava avanti.
Dalla memoria riemerse il fragore dello schianto, quel rombo di tuono che gli aveva rubato un anno. «Non mi fregherai di nuovo» sussurrò alla vita. Un passo dopo l’altro si avvicinò all’obiettivo.
Mamma applaudiva. Il traguardo era a portata di mano.
Quando Michele toccò la linea disegnata sul pavimento, gli infermieri esultarono.
Mamma corse ad abbracciarlo. L’uomo al traguardo, il dottor Marinelli, si avvicinò per sostenerlo ed accarezzargli la testa. «Sei stato coraggioso, figliolo. Potresti smetterla con i kart e darti all’atletica.»
Michele sorrise, si accasciò sfinito ma soddisfatto. Essere un campioncino a 14 anni non era da tutti.
Diede un’ultima occhiata al corridoio del reparto.
Una nuova gara era appena iniziata.
Ultima modifica di megagenius il lunedì 20 luglio 2020, 22:44, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#2 » lunedì 20 luglio 2020, 22:44

Tempo e caratteri ok, che le Olimpiadi siano con te!

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maurizio.ferrero
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#3 » martedì 21 luglio 2020, 11:13

Ciao Emiliano, piacere di rileggerti!

Il tema è centrato in pieno, bonus aggiuntivo per aver saputo così bene giocare sulla speranza, perché il racconto ne è carico e funziona molto bene.
Le informazioni che vengono svelate mano a mano fanno sì che all'inizio la vicenda sembri una gara, magari una maratona, e solo verso i tre quarti si comprenda in pieno la situazione. Eppure sei riuscito a farlo senza dare false informazioni, senza mentire al lettore. Ottimo.
Forse l'unica nota stonata è quel "lo incitarono i tifosi". Indubbiamente lo sono, ma mi sembra un modo un po' truffaldino di definirli, in un racconto altrimenti trasparente.

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megagenius
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#4 » martedì 21 luglio 2020, 11:23

maurizio.ferrero ha scritto:Ciao Emiliano, piacere di rileggerti!

Il tema è centrato in pieno, bonus aggiuntivo per aver saputo così bene giocare sulla speranza, perché il racconto ne è carico e funziona molto bene.
Le informazioni che vengono svelate mano a mano fanno sì che all'inizio la vicenda sembri una gara, magari una maratona, e solo verso i tre quarti si comprenda in pieno la situazione. Eppure sei riuscito a farlo senza dare false informazioni, senza mentire al lettore. Ottimo.
Forse l'unica nota stonata è quel "lo incitarono i tifosi". Indubbiamente lo sono, ma mi sembra un modo un po' truffaldino di definirli, in un racconto altrimenti trasparente.


Grazie, Maurizio per gli apprezzamenti!
Era proprio l'effetto che volevo ottenere, e speravo di nascondere la vicenda fino alla fine... e non è stato facile in 1500 caratteri!
La frase che indichi è voluta. Lo so, sono stato un po' truffaldino, ma ci può stare. Anche Hitchcock ha barato spudoratamente con lo spettatore in Psyco, però ne è valsa la pena!

Buona Olimpiade!

coccolino
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#5 » martedì 21 luglio 2020, 12:07

La corsia sembrava infinita.

Credo che con un punto di vista a focalizzazione interna dovresti dire "La corsia era infinita"



Michele era sfiancato, ma sentiva che poteva farcela.

Sentiva lo toglierei.



Braccia premurose si protesero verso di lui.

Ho capito che cerchi di nascondere l'identità degli infermieri fino alla fine, ma così vedo delle braccia che sbucano dal nulla. Dovresti trovare un'espressione più naturale.



«Non lo aiutate» ammonì l’uomo vicino al traguardo.

Vicino è superfluo



Era commossa e preoccupata. Voleva dimostrarle che non aveva mai mollato.

Due cose: commossa e preoccupata non sono espressioni facciali del personaggio, ma l'impressione che il protagonista ne ricava. Cioè: "sembra" commossa e "sembra" preoccupata. A volerle rendere in maniera più vivida dovresti mostrare i gesti della madre (si porta le mani alla bocca, stringe un fazzoletto, ecc). Oppure cambiare tutto.



Costrinse i muscoli a uno sforzo immane. L’uomo al traguardo lo fissava fiero e attento.

"L'uomo al traguardo" è tutto in virtù del ribaltamento finale, ma ha senso che il protagonista o il narratore onnisciente si riferiscano a lui in questo modo così vago?



«Forza, Michele! Manca poco!» lo incitarono i tifosi.

Stesso appunto di prima.



«Non mi fregherai di nuovo» sussurrò alla vita.

La vita è qualcosa a cui si possono sussurrare frasi? È una costruzione un po' brutta, anche considerato che il protagonista ha 14 anni. È una cosa imposta da te (scrittore) che però non riflette davvero il personaggio (a parer mio, eh)



Quando Michele toccò la linea disegnata sul pavimento, gli infermieri esultarono.

A una prima lettura il ribaltamento ha funzionato, ma tieni presente le cose di prima. Inoltre sarebbe meglio rendere più vivida l'immagine degli infermieri che esultano (gridai di gioia, saltano, ecc)



Michele sorrise, si accasciò sfinito ma soddisfatto. Essere un campioncino a 14 anni non era da tutti.

L'ultima frase mi fa pensare a un narratore onnisciente. In effetti è l'unico modo per giustificare il ribaltamento finale, ma è tutto molto "preparato". Dovresti cercare di nascondere i dettagli utili in modo più naturale. Per esempio con una focalizzazione interna in cui il protagonista chiama per nome gli infermieri senza specificare la loro professione.



Una nuova gara era appena iniziata.

L'ultima frase è retorica. La toglierei.

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raffaele.marra
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#6 » mercoledì 22 luglio 2020, 15:20

Un racconto che punta molto sull'effetto sorpresa, su un piccolo innocente inganno iniziale mirato a illudere che si tratti di una gara, mentre in realtà si tratta di ben altro. Tutto il testo sembra tenere ben presente questo intento di inganno finalizzato alla sorpresa finale e, devo dire, funziona abbastanza bene. Certo, a volte alcuni termini o alcuni passaggi risultano un tantino forzati, troppo evidentemente finalizzati al suddetto inganno; ma è anche vero che tutto ciò lo si evince solo con il senno di poi, mentre durante la lettura tutto sembra scorrere in maniera liscia e senza particolari forzature. Trovo lo stile un po' troppo essenziale, per i miei gusti; manca di particolare ricercatezza e del tentativo di rendere le frasi belle, oltre che funzionali al narrato. Ma ciò, oltre che un personale punto di vista, è probabilmente una pretesa un po' eccessiva per una "100 metri piani" edition. Quindi, bene!

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Adry666
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#7 » giovedì 23 luglio 2020, 18:13

Una nuova gara, di Emiliano Maramonte

Ciao Emiliano,

tema centrato.

Il racconto è sviluppato bene.
Per una sorpresa migliore, secondo me, avresti dovuto sostituire corsia con un sinonimo, la “corsia” mi fa pensare subito a un ospedale e poi, solo dopo un po', a una pista di atletica.
Comunque per la 100 metri va anche bene essere “asciutti” ma forse avrei ricercato qualche vocabolo diverso per strutturare la storia.

Comunque nel complesso buona prova.
Ciao
Adriano

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Gennibo
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#8 » sabato 25 luglio 2020, 0:38

Bello lo stratagemma. Scambiare un importante passo verso la guarigione di un ragazzino rimasto vittima di un incidente, in una gara, compresa di tifosi.
L’idea mi è piaciuta molto, anche se devo ammettere che sono rimasta un momento sperduta nel focalizzare la storia. A parte questo è uno dei racconti che ho apprezzato maggiormente.

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megagenius
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#9 » sabato 25 luglio 2020, 9:53

coccolino ha scritto:La corsia sembrava infinita.

Credo che con un punto di vista a focalizzazione interna dovresti dire "La corsia era infinita"



Michele era sfiancato, ma sentiva che poteva farcela.

Sentiva lo toglierei.



Braccia premurose si protesero verso di lui.

Ho capito che cerchi di nascondere l'identità degli infermieri fino alla fine, ma così vedo delle braccia che sbucano dal nulla. Dovresti trovare un'espressione più naturale.



«Non lo aiutate» ammonì l’uomo vicino al traguardo.

Vicino è superfluo



Era commossa e preoccupata. Voleva dimostrarle che non aveva mai mollato.

Due cose: commossa e preoccupata non sono espressioni facciali del personaggio, ma l'impressione che il protagonista ne ricava. Cioè: "sembra" commossa e "sembra" preoccupata. A volerle rendere in maniera più vivida dovresti mostrare i gesti della madre (si porta le mani alla bocca, stringe un fazzoletto, ecc). Oppure cambiare tutto.



Costrinse i muscoli a uno sforzo immane. L’uomo al traguardo lo fissava fiero e attento.

"L'uomo al traguardo" è tutto in virtù del ribaltamento finale, ma ha senso che il protagonista o il narratore onnisciente si riferiscano a lui in questo modo così vago?



«Forza, Michele! Manca poco!» lo incitarono i tifosi.

Stesso appunto di prima.



«Non mi fregherai di nuovo» sussurrò alla vita.

La vita è qualcosa a cui si possono sussurrare frasi? È una costruzione un po' brutta, anche considerato che il protagonista ha 14 anni. È una cosa imposta da te (scrittore) che però non riflette davvero il personaggio (a parer mio, eh)



Quando Michele toccò la linea disegnata sul pavimento, gli infermieri esultarono.

A una prima lettura il ribaltamento ha funzionato, ma tieni presente le cose di prima. Inoltre sarebbe meglio rendere più vivida l'immagine degli infermieri che esultano (gridai di gioia, saltano, ecc)



Michele sorrise, si accasciò sfinito ma soddisfatto. Essere un campioncino a 14 anni non era da tutti.

L'ultima frase mi fa pensare a un narratore onnisciente. In effetti è l'unico modo per giustificare il ribaltamento finale, ma è tutto molto "preparato". Dovresti cercare di nascondere i dettagli utili in modo più naturale. Per esempio con una focalizzazione interna in cui il protagonista chiama per nome gli infermieri senza specificare la loro professione.



Una nuova gara era appena iniziata.

L'ultima frase è retorica. La toglierei.



Grazie di cuore per la severità.
Sono consigli davvero utilissimi.
E' questo, in fondo, lo spirito di Minuti Contati!

Buona Olimpiade!

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megagenius
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#10 » sabato 25 luglio 2020, 9:54

raffaele.marra ha scritto:Un racconto che punta molto sull'effetto sorpresa, su un piccolo innocente inganno iniziale mirato a illudere che si tratti di una gara, mentre in realtà si tratta di ben altro. Tutto il testo sembra tenere ben presente questo intento di inganno finalizzato alla sorpresa finale e, devo dire, funziona abbastanza bene. Certo, a volte alcuni termini o alcuni passaggi risultano un tantino forzati, troppo evidentemente finalizzati al suddetto inganno; ma è anche vero che tutto ciò lo si evince solo con il senno di poi, mentre durante la lettura tutto sembra scorrere in maniera liscia e senza particolari forzature. Trovo lo stile un po' troppo essenziale, per i miei gusti; manca di particolare ricercatezza e del tentativo di rendere le frasi belle, oltre che funzionali al narrato. Ma ciò, oltre che un personale punto di vista, è probabilmente una pretesa un po' eccessiva per una "100 metri piani" edition. Quindi, bene!


Ciao Raffaele.
Apprezzamenti e suggerimenti dal doppio valore perché arrivano da un autore storico di MC e... da un campione d'Era!

Grazie e buona Olimpiade!

Emiliano.

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megagenius
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#11 » sabato 25 luglio 2020, 9:59

Adry666 ha scritto:Una nuova gara, di Emiliano Maramonte

Ciao Emiliano,

tema centrato.

Il racconto è sviluppato bene.
Per una sorpresa migliore, secondo me, avresti dovuto sostituire corsia con un sinonimo, la “corsia” mi fa pensare subito a un ospedale e poi, solo dopo un po', a una pista di atletica.
Comunque per la 100 metri va anche bene essere “asciutti” ma forse avrei ricercato qualche vocabolo diverso per strutturare la storia.

Comunque nel complesso buona prova.
Ciao
Adriano


Ciao Adriano!
Mi fanno sempre piacere i suggerimenti costruttivi. E i tuoi li incamero volentieri!
Grazie anche per il gradimento.

Buona Olimpiade!

alexandra.fischer
Messaggi: 2008

Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#12 » sabato 25 luglio 2020, 16:36

Tema centrato. Racconto molto sottile, perché contiene un plot-twist molto indovinato (si svela poco a poco: a inizio lettura mi è sembrato di assistere a una gara di corsa con un protagonista di nome Michele, anche per via della terminologia, i tifosi, il fatto che un “avversario” volesse aiutarlo dopo la caduta e una sorta di “giudice” gli ingiungesse di non farlo e la presenza di un traguardo. La presenza della madre di Michele pareva voler dare una nota sentimentale all’adrenalina. Invece, dopo l’allusione al fulmine che lo aveva fermato, ho cominciato a capire che si trattava sì, di una gara, ma di qualcuno che per avversario ha il destino. E lo sta sconfiggendo in un reparto di fisioterapia. A quattordici anni. Per colpa di una gara di go-kart svoltasi durante il maltempo).

zan
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#13 » sabato 25 luglio 2020, 17:44

Ciao Emiliano,

Il modo in cui è strutturato il racconto mi piace, così come l'idea. Però devo ammettere che alla prima lettura (quella più importante a mio parere) ho avuto molta difficoltà a visualizzare la scena, al punto da arrivare al plot twist finale più confusa di quanto avrei dovuto essere, e quindi l'ho apprezzato un po' meno.
Il problema è questo: fin quasi alla fine non mi ero resa conto che si trattasse di un bambino. Per me si trattava di un adulto, ho pensato persino che fosse un anziano. Più avanti, ho sospettato qualche forma di disabilità, per cui l'ho immediatamente associato a una gara delle Paralimpiadi. In questo contesto, gli infermieri che esultano verso la fine mi hanno lasciata abbastanza basita, ma ovviamente subito dopo ho capito di essermi semplicemente immaginata il contesto sbagliato.
In questo senso, un minimo accenno iniziale al fatto che il protagonista è un ragazzino mi avrebbe aiutato moltissimo a visualizzare meglio il tutto nella parte iniziale "ingannevole", e avrebbe anche aiutato il plot twist finale.
A parte questo, un bel racconto.

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DandElion
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Re: Una nuova gara di Emiliano Maramonte

Messaggio#14 » domenica 26 luglio 2020, 23:08

Ciao Emiliano!
Idea carina, un po' amara. Tutti gli appunti "formali" e anche più di quelli che avevo pensato di farti io, ti sono già stati scritti, mi piacerebbe che lo mettessi nel laboratorio, così da rimaneggiarlo e modificarlo secondo i consigli che ti ha dato coccolino, in maniera severa ma giusta (tutt'altro che coccolosa, ok sono una cojona, ma lo dovevo scrivere)
Per il resto il tema è ben centrato anche se un accenno a cosa abbia avuto Michele almeno sul finale io l'avrei fatto. anche solo "diede un'ultima occhiata al corridoio del reparto di-- chirurgia generale? oncologia? ortopedia? Neurologia?.."
a presto ;)
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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