Nike (Danilo Riccio)

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Kiljedayn
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Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#1 » lunedì 20 luglio 2020, 22:46

Nike
(Danilo Riccio)

“L’IMC, International Mecha Championship, è la più importante competizione mondiale per giovani piloti, nata dall’unione delle principali MegaCorporazioni, per promuovere pace e…”
“Cristo, non la sopporto più questa stronzata.” Infilo gli auricolari per coprire la voce robotica dell’arena.
Butto un occhio all’orologio olografico sul muro. Altre tre ore, evvai. Il Nike è ancora rannicchiato nel suo pod di trasporto, eppure è una vista che mi fa provare emozioni contrastanti: da un lato, quando sono nel suo abitacolo, sono un dio; dall’altro, mi fa sentire una dannata nullità, coi suoi quasi dieci metri di altezza e le tonnellate di metallo e armi.
L’ultimo avversario, il cinese, è rimasto spappolato da uno dei suoi pugni metallici. Ha forato la corazza del Mecha avversario come se fosse carta. L’IMC promuove la pace, perché è più economico di una guerra su vasta scala. Le Corp possono misurarselo in uno stadio, guadagnando soldi con contratti pubblicitari.
Sembra uno sport, un videogioco. Ma ci sono la vita e la morte, là fuori.
Perché lo faccio? Per i soldi? Possibile, un contratto in un team Mecha ti risolve diversi problemi, sì.
Forse per la gloria? Nah, il titolo lo vince la MegaCorp, non il pilota. Nessuno vede dentro al Nike, sono un suo pezzo tanto quanto la sua mitragliatrice.
Il Nike mi guarda, attraverso il pod. Lo sa. Anche se è solo un’arma. Forse sono pazzo davvero, come dicono nel mio team.
“Lo faccio perché voglio vincere. Per me stesso e basta.”



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antico
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#2 » lunedì 20 luglio 2020, 22:53

Tempo e caratteri ok, che le Olimpiadi siano con te!

coccolino
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#3 » martedì 21 luglio 2020, 12:18

L’IMC, International Mecha Championship, è la più importante competizione mondiale per giovani piloti, nata dall’unione delle principali MegaCorporazioni, per promuovere pace e…

Questo attacco sa molto di spiegazione. Non credo che in una vera competizione direbbero queste cose. Puoi lasciare più non detto qui e lasciar capire più tardi.



Butto un occhio all’orologio olografico sul muro.

Do un'occhiata.



Altre tre ore, evvai.

Questa espressione ha ridotto l'immersività. Non ho capito se era entusiasta oppure no.



Il Nike è ancora rannicchiato nel suo pod di trasporto.

Adesso ho capito che il Nike è un Mecha e non la marca. Troppo tardi però, visto che il racconto ruota attorno a questo.



Eppure è una vista che mi fa provare emozioni contrastanti:

Si può togliere e il senso secondo me non ne risente.




L’IMC promuove la pace, perché è più economico di una guerra su vasta scala. Le Corp possono misurarselo in uno stadio, guadagnando soldi con contratti pubblicitari.

Questo è parecchio banale.



Perché lo faccio? Per i soldi? Possibile, un contratto in un team Mecha ti risolve diversi problemi, sì.

A chi sta rispondendo? Chi gli ha posto questa domanda? Se vuoi dire che lo fa per i soldi, non ha senso che lui stesso si ponga la domanda.



Nah

Questo è da togliere.



Il Nike mi guarda, attraverso il pod. Lo sa. Anche se è solo un’arma. Forse sono pazzo davvero, come dicono nel mio team.
“Lo faccio perché voglio vincere. Per me stesso e basta.”

Non trovo un senso al racconto, sembra più un incipit. Hai descritto la situazione in cui il protagonista si trova, ma non c'è alcun tipo di guizzo finale, ribaltamento o conclusione che me lo facciano apprezzare come opera a sé.

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maurizio.ferrero
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#4 » mercoledì 22 luglio 2020, 9:19

Ciao Dani,

Per quanto abbia apprezzato molto l'idea di fondo (che se avesse avuto più spazio per svilupparsi sarebbe stata molto interessante) il tuo racconto presenta qualche problema.
Parte molto bene, con gli altoparlanti che calano subito nel vivo dell'ambientazione e qualche breve insulto che ci fa capire subito che tipo è il protagonista.
Poi, iniziamo i problemi. Tutta la parte centrale, in cui il protagonista spiega cosa sia la competizione tra mech, è un blocco di informazioni gettato in faccia al lettore. Perché il protagonista si sta ripetendo queste cose? Dovrebbe saperle benissimo, le vive tutti i giorni. Ricorda che utilizzare la prima persona vuol dire calarsi in tutto nell'immedesimazione con la voce narrante, ciò che pensa e ciò che NON pensa.
Un altro problema, senz'altro dovuto ai pochi caratteri, è la mancanza di "movimento". Una delle migliori definizioni che ho sentito su cosa sia una storia è "persone che fanno cose". Qui c'è la persona, ma manca l'azione, o meglio c'è, ma è raccontata nel blocco centrale, quando parli del cinese schiantato, cosa che fa percepire un certo immobilismo. Viverla come un breve flashback sarebbe stato più interessante.
Il tema in ogni caso è centrato.

A presto

Kiljedayn
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#5 » mercoledì 22 luglio 2020, 10:49

maurizio.ferrero ha scritto:Ciao Dani,

Per quanto abbia apprezzato molto l'idea di fondo (che se avesse avuto più spazio per svilupparsi sarebbe stata molto interessante) il tuo racconto presenta qualche problema.
Parte molto bene, con gli altoparlanti che calano subito nel vivo dell'ambientazione e qualche breve insulto che ci fa capire subito che tipo è il protagonista.
Poi, iniziamo i problemi. Tutta la parte centrale, in cui il protagonista spiega cosa sia la competizione tra mech, è un blocco di informazioni gettato in faccia al lettore. Perché il protagonista si sta ripetendo queste cose? Dovrebbe saperle benissimo, le vive tutti i giorni. Ricorda che utilizzare la prima persona vuol dire calarsi in tutto nell'immedesimazione con la voce narrante, ciò che pensa e ciò che NON pensa.
Un altro problema, senz'altro dovuto ai pochi caratteri, è la mancanza di "movimento". Una delle migliori definizioni che ho sentito su cosa sia una storia è "persone che fanno cose". Qui c'è la persona, ma manca l'azione, o meglio c'è, ma è raccontata nel blocco centrale, quando parli del cinese schiantato, cosa che fa percepire un certo immobilismo. Viverla come un breve flashback sarebbe stato più interessante.
Il tema in ogni caso è centrato.

A presto


Ehi Ferre!

Grazie per le osservazioni e l'avermi suggerito come risolvere i problemi che hai riscontrato, i tuoi commenti sono sempre utilissimi! In effetti ho voluto provare a deviare dalla mia classica forma, dialogo fra due personaggi con narratore esterno, ma evidentemente devo lavorarci un po' su!
Grazie ancora, alla prossima!

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raffaele.marra
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#6 » mercoledì 22 luglio 2020, 23:15

Credo sia necessario rivedere qualcosa di questo racconto, che sembra soffrire un po' sia la brevità del testo sia il poco tempo a disposizione. E così, quella che poteva anche essere una buona idea, non ha reso come poteva e il risultato non è del tutto positivo, almeno a mio parere. Hai dovuto necessariamente definire con chiarezza una situazione narrativa complessa e ciò ti ha portato a spendere buona parte del racconto in una lunga descrizione che, se pur funzionale alla definizione del contesto, fa perdere molto il ritmo e lo sviluppo di una trama. E questa, conseguentemente, vacilla. Dispiace, perché potenzialmente l'idea era buona, ma la costrizione spazio-temporale del contest ha imposto un ermetismo che poco le si addice. Mi permetto di consigliarti, al di là delle sorti di questo contest, di riprendere il tuo racconto e ampliarlo come merita. Sono convinto che ne verrà fuori qualcosa di buono. A presto!

Kiljedayn
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#7 » giovedì 23 luglio 2020, 10:22

raffaele.marra ha scritto:Credo sia necessario rivedere qualcosa di questo racconto, che sembra soffrire un po' sia la brevità del testo sia il poco tempo a disposizione. E così, quella che poteva anche essere una buona idea, non ha reso come poteva e il risultato non è del tutto positivo, almeno a mio parere. Hai dovuto necessariamente definire con chiarezza una situazione narrativa complessa e ciò ti ha portato a spendere buona parte del racconto in una lunga descrizione che, se pur funzionale alla definizione del contesto, fa perdere molto il ritmo e lo sviluppo di una trama. E questa, conseguentemente, vacilla. Dispiace, perché potenzialmente l'idea era buona, ma la costrizione spazio-temporale del contest ha imposto un ermetismo che poco le si addice. Mi permetto di consigliarti, al di là delle sorti di questo contest, di riprendere il tuo racconto e ampliarlo come merita. Sono convinto che ne verrà fuori qualcosa di buono. A presto!


Ciao, Raffaele!
Grazie per il tuo commento, sono assolutamente d'accordo con quello che dici e ho apprezzato la cortesia con cui hai esposto le tue critiche.
Alla prossima!

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Adry666
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#8 » giovedì 23 luglio 2020, 18:16

Nike, di Danilo Riccio

Ciao Danilo,

il tema è abbastanza centrato.

Il racconto si fa leggere ma c’è un grosso problema sul ritmo: le continue "infodump" rallentano e appesantiscono il compito del lettore. Andrebbero benissimo in un racconto più lungo, qui invece prendono una percentuale sostanziale della storia rallentandola troppo.
A mio avviso, in un racconto così breve dovresti mettere più azione e dialoghi.
Nel complesso prova discreta.

Alla prossima
Adriano

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Gennibo
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#9 » sabato 25 luglio 2020, 0:40

Carina l’ambientazione fantascientifica con il pilota di robot, secondo me potevi iniziare la storia da: L’ultimo avversario… ecc. aggiungendo qualcosa di essenziale della prima parte. Il racconto è carino, però sono stata distratta dalla consapevolezza che il robot e il suo pilota sono descritte come entità diverse, avrei preferito maggiore empatia tra la macchina e il protagonista che sono un Team vincente in contrapposizione con la MegaCorp.

alexandra.fischer
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#10 » sabato 25 luglio 2020, 17:51

Tema centrato. La voglia di vincere del Nostro c’è e si vede. Parli di una gara imminente dal suo Punto di Vista e lui ci fa sapere di stare rischiando la vita per il gusto della vittoria (oltre che per questioni pratiche risolte dalla Megacorporazione che sponsorizza il Mecha Championship). Da come lo descrivi, si direbbe una gara fra piloti di giganteschi robot che se le danno (hanno qualcosa dei Transformers, o sbaglio?) e il tipo di gara ha echi di “Hunger Games”, non tanto per i premi che ti risolvono certe grane a rischio della pelle, o, meglio, non solo, ma anche per il fatto di circoscrivere la guerra a un’arena di gara (vedi la teoria dell’IMC, che immagino un organismo di controllo sociale). Prova originale.

zan
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#11 » sabato 25 luglio 2020, 18:14

Ciao Danilo,

L'idea è interessante e attinente al tema, e in generale il racconto mi è piaciuto. Fino a circa i due terzi del racconto, non ho trovato gravi difetti: altri hanno detto che è un'infodump, ma secondo me qui non è un problema visto che l'ambientazione è di fatto complicata, difficile da visualizzare senza un po' di aiuto. Inoltre sono sicuramente meno di 500 caratteri di infodump: forse tanto in rapporto al racconto, ma in generale niente affatto pesante.

C'è un solo difetto che vorrei evidenziare: verso la fine, a partire da "Perché lo faccio? Per i soldi?" ho iniziato a sentirmi guidata per mano, ed è diventato meno interessante. Banalmente, avrei preferito un personaggio esterno che gli chiedesse "Potresti morire! Perché lo fai?", o qualunque altro espediente esterno. Il fatto che se lo domandi da solo è un po' forzato a parer mio. La spiegazione successiva poteva anche continuare nella sua testa, ma manca l'innesco.

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DandElion
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#12 » domenica 26 luglio 2020, 23:21

Ciao Danilo,
senza offesa: Neon Genesis Evangelion, ma noioso.
Il racconto parte con un piccolo spiegotto, e già non è il piede giusto. Sostanzialmente nel racconto non succede niente. Se le gare sono gare tanto per ha veramente zero senso uccidere l'avversario a zampate. Se io potessi guidare un bestione di dieci metri di acciaio mi sentirei onnipotente, no mercy for my enemies.
Insomma l'ambientazione mi piace, ma il racconto va rimodellato dandogli un qualche senso più compiuto. Forza!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

Kiljedayn
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#13 » lunedì 27 luglio 2020, 11:01

DandElion ha scritto:Ciao Danilo,
senza offesa: Neon Genesis Evangelion, ma noioso.
Il racconto parte con un piccolo spiegotto, e già non è il piede giusto. Sostanzialmente nel racconto non succede niente. Se le gare sono gare tanto per ha veramente zero senso uccidere l'avversario a zampate. Se io potessi guidare un bestione di dieci metri di acciaio mi sentirei onnipotente, no mercy for my enemies.
Insomma l'ambientazione mi piace, ma il racconto va rimodellato dandogli un qualche senso più compiuto. Forza!


Nessuna offesa, l'ispirazione è quella dato che sono in pieno rewatch. Occhio, però, perché il senso non è tanto che la gare non abbiano uno scopo, semplicemente i piloti non possono ottenere gloria personale, sono chiaramente ben pagati, ma la gloria va alla Corporazione (non a caso sappiamo il nome del mecha, ma non del protagonista). Volevo che la "voglia di vincere" si capisse dal fatto che siamo in uno scenario di high risk, (not so) high reward. Il nostro "eroe" è uno a cui piace vincere, dei soldi e della gloria (che comunque non potrebbe avere) non gliene frega molto, e rischiare la pelle alla fin fine gli piace.

Poi, per carità, avete tutti ragionissima, il mio primo impatto con la regola dei 1500 caratteri è stato un frontale ai 140 orari, ho decisamente puntato troppo in alto e ho dovuto sacrificare spazio per far entrare il lettore nella mia ambientazione. Oh beh, si vive e si impara.

Kiljedayn
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#14 » lunedì 27 luglio 2020, 11:04

zan ha scritto:Ciao Danilo,

L'idea è interessante e attinente al tema, e in generale il racconto mi è piaciuto. Fino a circa i due terzi del racconto, non ho trovato gravi difetti: altri hanno detto che è un'infodump, ma secondo me qui non è un problema visto che l'ambientazione è di fatto complicata, difficile da visualizzare senza un po' di aiuto. Inoltre sono sicuramente meno di 500 caratteri di infodump: forse tanto in rapporto al racconto, ma in generale niente affatto pesante.

C'è un solo difetto che vorrei evidenziare: verso la fine, a partire da "Perché lo faccio? Per i soldi?" ho iniziato a sentirmi guidata per mano, ed è diventato meno interessante. Banalmente, avrei preferito un personaggio esterno che gli chiedesse "Potresti morire! Perché lo fai?", o qualunque altro espediente esterno. Il fatto che se lo domandi da solo è un po' forzato a parer mio. La spiegazione successiva poteva anche continuare nella sua testa, ma manca l'innesco.


Ehi, Zan! Grazie mille per aver apprezzato il mio racconto, che purtroppo ha svariati problemi dovuti al fatto che ho decisamente preteso di metterci troppa roba, in questo spazietto. Ma ehi, se in buona sostanza ti è piaciuto, posso soltanto ringraziarti :)

Kiljedayn
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Re: Nike (Danilo Riccio)

Messaggio#15 » lunedì 27 luglio 2020, 11:08

Gennibo ha scritto:Carina l’ambientazione fantascientifica con il pilota di robot, secondo me potevi iniziare la storia da: L’ultimo avversario… ecc. aggiungendo qualcosa di essenziale della prima parte. Il racconto è carino, però sono stata distratta dalla consapevolezza che il robot e il suo pilota sono descritte come entità diverse, avrei preferito maggiore empatia tra la macchina e il protagonista che sono un Team vincente in contrapposizione con la MegaCorp.


Ciao, Gennibo! Grande l'idea che mi hai suggerito di aprire con una sorta di flashback, ne terrò conto per un'eventuale sfida futura da 1500 caratteri!
Eh, ti dirò, inizialmente il pilota e il nike dovevano essere molto più simbiotici, ma c'erano due problemi enormi:
1) lo spazio.
2)già il racconto "puzza" di un certo anime sugli angeli, la filosofia e cose varie, se avessi suggerito una relazione più profonda fra le due entità sarei davvero caduto nel plagio. Alla fine, il focus era sul nostro pilota senza nome e sulla sua voglia di vincere ai limiti della pazzia, il robot era un bell'elemento di contorno e basta.

Grazie per i suggerimenti e per le parole di apprezzamento!

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