Buio

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Dario17
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Buio

Messaggio#1 » lunedì 20 luglio 2020, 22:55

«Quando hanno detto che ci staccheranno la luce?» chiese Beatrice, infilando una serie di destri e sinistri con i suoi guantoni logori, incastrata tra l’angolo cottura ed il tavolino.
«Tra cinque minuti esatti.» rispose Guido.
Il suo romanzo sullo schermo del laptop si allungava di parole vergate a colpi di tastiera.
«Fanculo…» sbottò Andrea. Esaurita la sua imprecazione, riprese in mano i fogli del suo pezzo comico e cominciò a rileggerlo a voce alta di fronte alla sua immagine riflessa nello specchio dell’ingresso.

La corrente elettrica si estinse.

Guido vide morire la pagina di scrittura elettronica. Estrasse un accendino dal taschino della camicia, lo attivò ed accese la candela al centro del tavolino.
La fiammella dondolante si agitò un poco quando prese un taccuino dal cassetto. Lo aprì e riprese a scrivere con continuità, carta e penna. Sul palco della premiazione del Concorso Letterario, la luce elettrica non sarebbe mancata.

Beatrice chiuse gli occhi.
Nelle tenebre di fronte a sé, si materializzò la sua avversaria per la finale pre-olimpica.
Destro, sinistro. Schivata. Gioco di gambe.
Al palazzetto avrebbe avuto tutta la luce necessaria per inquadrare la mascella della sua rivale.

Andrea lasciò cadere i fogli ormai illeggibili per terra e cominciò a declamare il suo pezzo a memoria. Parole nell’aria e nel buio. Ai provini per il nuovo stand-up comedian di Zelig avrebbe improvvisato.

I tre coinquilini tirarono avanti tutta la notte.



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antico
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Re: Buio

Messaggio#2 » lunedì 20 luglio 2020, 23:01

Sto arrivando per il controllo

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antico
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Re: Buio

Messaggio#3 » lunedì 20 luglio 2020, 23:08

Parametri ok! Che le Olimpiadi siano con te!

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Fagiolo17
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Re: Buio

Messaggio#4 » martedì 21 luglio 2020, 21:22

Ciao Dario, il tuo racconto non mi è piaciuto. Non perché sia scritto male, ma perché non vi ho trovato né capo né coda. Ci spieghi la serata di questi tre ragazzi che compiono azioni comunissime, ma il fatto che vada via la luce non crea nessun conflitto interessante.
Piuttosto mi sarei concentrato su uno solo e avrei cercato qualcosa per dare una svolta al racconto, un colpo di scena qualsiasi, anche blasonato sarebbe andato bene.
Alcuni appunti di altre cose che non ho gradito:
“La corrente elettrica si estinse.” Perché usi il termine estinse? Mi sembra proprio fuori luogo.
“accendino… lo attivò” attivare un accendino non l’ho mai sentito e suona male. Capisco che subito dopo c’era “accese” e quindi hai cercato un sinonimo, ma potevi scrivere ad esempio: Estrasse un accendino dal taschino della camicia e ci accese la candela al centro del tavolino.
E poi il finale. “I tre coinquilini tirarono avanti tutta la notte.” Inutile e di nessun impatto.

Edoardo Foresti
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Re: Buio

Messaggio#5 » mercoledì 22 luglio 2020, 18:34

Ciao Dario, spero di riuscire a lasciarti qualche commento interessante.

Nel complesso, ho trovato il racconto neutro. Vero che il tema della vittoria non debba per forza essere associato solo a sport e adrenalina, al tempo stesso non sono riuscito a sentirmi veramente vicino ai personaggi. La carrellata di punti di vista non mi ha portato a un'immersione vivida, nel mio caso, e penso sia per la mancanza di un conflitto più marcato di quello dell'assenza di luce elettrica.
La prosa è in generale gradevole, il brano scorre dialoghi compresi.
Faccio giusto qualche segnalazione. "Esaurita la sua imprecazione, [...] di fronte alla sua immagine riflessa nello specchio dell’ingresso.", qui non trovo necessario specificare che Andrea abbia smesso di imprecare, lo si intuisce in modo implicito dal susseguirsi degli eventi.
"La corrente elettrica si estinse.", avrei preferito un verbo differente. Magari più semplice o, nel caso si volesse donare alla frase connotati più vivaci, ricercato ma più pertinente, visto che è una frase su cui viene posta enfasi.

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Dario17
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Re: Buio

Messaggio#6 » mercoledì 22 luglio 2020, 19:54

Fagiolo17 ha scritto:Ciao Dario, il tuo racconto non mi è piaciuto. Non perché sia scritto male, ma perché non vi ho trovato né capo né coda. Ci spieghi la serata di questi tre ragazzi che compiono azioni comunissime, ma il fatto che vada via la luce non crea nessun conflitto interessante.
Piuttosto mi sarei concentrato su uno solo e avrei cercato qualcosa per dare una svolta al racconto, un colpo di scena qualsiasi, anche blasonato sarebbe andato bene.
Alcuni appunti di altre cose che non ho gradito:
“La corrente elettrica si estinse.” Perché usi il termine estinse? Mi sembra proprio fuori luogo.
“accendino… lo attivò” attivare un accendino non l’ho mai sentito e suona male. Capisco che subito dopo c’era “accese” e quindi hai cercato un sinonimo, ma potevi scrivere ad esempio: Estrasse un accendino dal taschino della camicia e ci accese la candela al centro del tavolino.
E poi il finale. “I tre coinquilini tirarono avanti tutta la notte.” Inutile e di nessun impatto.


Digeriti ed apprezzati i tuoi giudizi, thanks.
Una cosa sola: cos'è un colpo di scena blasonato?

Kiljedayn
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Re: Buio

Messaggio#7 » giovedì 23 luglio 2020, 12:02

Dario17 ha scritto:«Quando hanno detto che ci staccheranno la luce?» chiese Beatrice, infilando una serie di destri e sinistri con i suoi guantoni logori, incastrata tra l’angolo cottura ed il tavolino.
«Tra cinque minuti esatti.» rispose Guido.
Il suo romanzo sullo schermo del laptop si allungava di parole vergate a colpi di tastiera.
«Fanculo…» sbottò Andrea. Esaurita la sua imprecazione, riprese in mano i fogli del suo pezzo comico e cominciò a rileggerlo a voce alta di fronte alla sua immagine riflessa nello specchio dell’ingresso.

La corrente elettrica si estinse.

Guido vide morire la pagina di scrittura elettronica. Estrasse un accendino dal taschino della camicia, lo attivò ed accese la candela al centro del tavolino.
La fiammella dondolante si agitò un poco quando prese un taccuino dal cassetto. Lo aprì e riprese a scrivere con continuità, carta e penna. Sul palco della premiazione del Concorso Letterario, la luce elettrica non sarebbe mancata.

Beatrice chiuse gli occhi.
Nelle tenebre di fronte a sé, si materializzò la sua avversaria per la finale pre-olimpica.
Destro, sinistro. Schivata. Gioco di gambe.
Al palazzetto avrebbe avuto tutta la luce necessaria per inquadrare la mascella della sua rivale.

Andrea lasciò cadere i fogli ormai illeggibili per terra e cominciò a declamare il suo pezzo a memoria. Parole nell’aria e nel buio. Ai provini per il nuovo stand-up comedian di Zelig avrebbe improvvisato.

I tre coinquilini tirarono avanti tutta la notte.


Ciao, Dario, piacere di rileggerti!
Credo che il tuo racconto abbia messo in scena la versione più letterale del concetto "voglia di vincere". Sì, perché hai mostrato tre giovani che lottano contro tutte le avversità (specialmente quella economica) per raggiungere le loro vittorie personali. Forse adottare tre diversi punti di vista in uno spazio così ridotto è un po' rischioso, ma non credo che abbia azzoppato più di tanto il tuo racconto. C'è un unico ostacolo comune a tutti e tre, il buio, che viene affrontato da tutti e tre con la medesima determinazione; questo, da un lato, dimostra che anche solo concentrarsi su di uno solo dei personaggi avrebbe portato allo stesso effetto, ma preferisco vederla così: sono tre coinquilini, tre ragazzi che si fanno forza a vicenda, sebbene abbiamo ognuno la propria guerra personale. La frase conclusiva "tirarono avanti tutta la notte", mi dà questa chiave di lettura. Hanno tutti uno scopo individuale, ma non sono soli.
Forse sono io, ma questo pezzo mi comunica una grande speranza e questo me lo ha fatto apprezzare parecchio.
In bocca al lupo!

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megagenius
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Re: Buio

Messaggio#8 » giovedì 23 luglio 2020, 13:06

Ciao Dario. Ben ritrovato nell'infernale Arena.
Mi duole dire che boccio il racconto. Il testo ha molti inconvenienti. Innanzitutto una scarsa attenzione alla forma e alla costruzione delle frasi (poi ti farò un paio di esempi), poi la trama.
Sinceramente non ho capito il senso della storia. Che cosa ci hai voluto raccontare? Cosa fanno i personaggi? Qual è il risultato del loro percorso narrativo?
Quello che ci hai raccontato è il frammento (statico) di una vicenda. La corrente elettrica che sta per essere staccata (bolletta non pagata? Un razionamento voluto dal governo? Una crisi energetica?) fa da sfondo a dei comportamenti che, purtroppo, non compongono un conflitto narrativo efficace, anzi, è quasi inesistente.
Inoltre, la tripartizione del punto di vista in un spazio così ristretto (solo 1500 caratteri) è devastante, quasi un clamoroso autogol, perché sottrae troppe risorse narrative a una storia che poteva seguire in maniera più completa e articolata un solo personaggio o al massimo due.

- "La corrente elettrica si estinse". Verbo del tutto fuori contesto.
- "Il suo romanzo sullo schermo del laptop si allungava di parole vergate a colpi di tastiera." Brutta. Da riformulare.
- "Esaurita la sua imprecazione, riprese in mano i fogli del suo pezzo comico", "Esaurita la sua imprecazione", precisazione inutile e molesta. Se il personaggio impreca, impreca, con tutto ciò che ne consegue.

Concludo dicendo: occhio ai troppi possessivi (suo, sua...), indispettiscono molto e occhio alle antipatiche "d" eufoniche!

Prova insufficiente.

In bocca al lupo per l'Olimpiade!
Emiliano.

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Dario17
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Re: Buio

Messaggio#9 » giovedì 23 luglio 2020, 17:45

megagenius ha scritto:Sinceramente non ho capito il senso della storia. Che cosa ci hai voluto raccontare? Cosa fanno i personaggi? Qual è il risultato del loro percorso narrativo?
Quello che ci hai raccontato è il frammento (statico) di una vicenda. La corrente elettrica che sta per essere staccata (bolletta non pagata? Un razionamento voluto dal governo? Una crisi energetica?) fa da sfondo a dei comportamenti che, purtroppo, non compongono un conflitto narrativo efficace, anzi, è quasi inesistente.
Inoltre, la tripartizione del punto di vista in un spazio così ristretto (solo 1500 caratteri) è devastante, quasi un clamoroso autogol, perché sottrae troppe risorse narrative a una storia che poteva seguire in maniera più completa e articolata un solo personaggio o al massimo due.

Ohilà.
I personaggi fanno proprio quello che hai letto, ne più ne meno.
Ho puntato su una interpretazione del tema "voglia di vincere" più originale rispetto a quelle che poi infatti si sarebbero rivelate inflazionate: gare di tutti i tipi, sforzi eroici e risolutivi all'ultimo secondo...
Cosa fa qualcuno che ha voglia di vincere? Va avanti.
E questo fanno i miei tre protagonisti.
Il conflitto c'è eccome anche se molto semplice: La corrente elettrica va via. Loro risolvono accendendo una candela e sforzandosi di più.
Evidentemente hai ricercato nella lettura una narrazione più intrecciata e dinamica e non l'hai trovata, ma ci sta ovviamente.
Più di un frazionamento del punto di vista c'è un narratore onnisciente, comunque.
Per quanto riguarda frasi che dovrebbero essere rielaborate e sistemare, nulla da eccepire, sei in linea con gli altri giudizi compreso il mio.

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Andrea Lauro
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Re: Buio

Messaggio#10 » giovedì 23 luglio 2020, 22:03

Ciao Dario,
il messaggio mi è arrivato, infondi una luce di speranza in un contesto buio sia letteralmente che metaforicamente.
Quindi già un buon risultato per un contest ultraveloce in cui l'immediatezza non è scontata. Un passo falso, e non ti capiscono il racconto.
D'altro canto, come ti hanno già fatto notare, c'è la questione del trittico e dell'eccessivo spezzettamento che toglie qualcosa alla fruibilità del testo.
Mi chiedo come sarebbe venuto con due personaggi solamente: avrebbe giovato? Il lettore avrebbe meglio assimilato l'immagine della coppia di amici di fronte all'avversità?
Non ne sono sicuro, bisognerebbe provare. Casomai avessi voglia di riproporlo, fa' un fischio.
Aiuto, questa classifica sarà un macello.
a presto
andrea

Giulio_Marchese
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Re: Buio

Messaggio#11 » giovedì 23 luglio 2020, 22:59

Buio, di Dario Cinti

Ciao Dario,
Il tuo racconto è stato piacevole da leggere. Un gruppo di spiranti artisti squattrinati (Beatrice è atleta, ma il concetto è lo stesso) che dividono una casa e si impegnano al massimo per eccellere nella rispettiva arte.
Il tema è rispettato tre volte direi.
Però non mi ha entusiasmato. Tutto è chiaro, nessuna sbavatura, ma finisce lì. Direi "non c'è emozione", ma risponderesti: "che cavolo ti aspettavi in 1500 caratteri?" e io, chinando la testa, sussurrerei "non lo so, davvero."
Prova buona, ma non entusiasmante.

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jimjams
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Re: Buio

Messaggio#12 » domenica 26 luglio 2020, 11:12

Ciao Dario, il tuo racconto, se non ho preso cantonate, appartiene alla scuola che ama fotografare un momento di vita così com'è, senza che vi sia necessariamente un colpo di scena o un conflitto speciale. Qui a fare da "disturbo" nella routine dei protagonisti è l'interruzione temporanea dell'energia elettrica (temporanea? quell'estingue potrebbe presagire qualcosa di più drastico). Leggendolo con questa chiave il tema appare centrato. Lo stile ha aspetti da rivedere, ma sicuramente non è l'aspetto più critico. La cosa che non va, secondo me, anche abbracciando l'approccio (cosa che io faccio volentieri), è che non c'è la forza necessaria a stimolare i sentimenti di chi legge. Ci sono autori che fanno come te, descrivono un attimo della vita di una persona, ma scelgono un attimo che cambi qualcosa nel cuore di chi leggerà quel racconto. Forse qui non sei arrivato a questo.

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