Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Partenza: 20/07/2020 ore 22.00
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antico
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Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 21 luglio 2020, 0:35

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BENVENUTI ALLA 100 METRI PIANI OLYMPIC EDITION, LA 143° ALL TIME, seconda prova delle Olimpiadi della Scrittura 2020 di Minuti Contati!

Questo è il gruppo AMSTERDAM 1928 della 100 METRI PIANI OLYMPIC EDITION.

Gli autori del gruppo AMSTERDAM 1928 dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo LOS ANGELES 1932.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo PARIGI 1924.


Questo è un gruppo da SETTE racconti e saranno i primi TRE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati dal COMITATO OLIMPICO composto da FRANCO FORTE, MAURO LONGO, SARA SIMONI, FRANCESCO NUCERA e MAURIZIO BERTINO. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo all'occorrenza per eccesso.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro in possesso di punti RANK ALL TIME (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che non hanno ancora ottenuto punti nel RANK ALL TIME sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via). A prescindere da tutto, ho inoltre forzato in modo che l'unico racconto con MALUS fosse assegnato al gruppo da OTTO partecipanti.

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo AMSTERDAM 1928:

Barracca, di Raffaele Marra, ore 22.43, 1497 caratteri
Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero, ore 22.44, 1481 caratteri
La Felicità, di DandElion, ore 22.45, 1497 caratteri
“Il Bullizzato”, di Adriano Muzzi, ore 22.56, 1488 caratteri
Il vincitore, di Isabella Valerio, ore 23.00, 1448 caratteri
Il traguardo, di Zan, ore 22.48, 1456 caratteri
Te lo ricordi?, di Federico Bertellini, ore 22.56, 1478 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di lunedì 27 LUGLIO per commentare i racconti del gruppo LOS ANGELES 1932. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 28 LUGLIO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. In questa edizione non ci sarà la classifica dell'Antico.
NB: avete SETTE giorni per commentare e classificare i racconti del gruppo LOS ANGELES 1932 e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare gli altri racconti in gara e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, SETTE giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo LOS ANGELES 1932.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

E infine: una volta postate e da me controllate, le classifiche non possono più essere modificate a meno di mia specifica richiesta in seguito a vostre dimenticanze. L'eventuale modifica non verrà contabilizzata nel conteggio finale e sarà passibile di malus pari a SETTE punti.

BUONA 100 METRI PIANI OLYMPIC EDITION A TUTTI!



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Laura Cazzari
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » martedì 21 luglio 2020, 9:51

Buongiorno a tutti, complimenti per questa gara dei 100 metri. In un'ora e 1500 caratteri sieti riusciti comunque a tirare furoi storie tutte diverse.
Mai come questa volta ho avuto difficoltà a stilare la classifica. Ho letto e riletto i racconti per analizzare i dettagli per riuscire a scegliere i vincitori.

Ecco la classifica che è stata molto sofferta perchè si è trattato davvero di piccole differenze.

1. Barracca, di Raffaele Marra
2. Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero
3. Te lo ricordi?, di Federico Bertellini
4. La Felicità, di DandElion
5. “Il Bullizzato”, di Adriano Muzzi
6. Il vincitore, di Isabella Valerio
7. Il traguardo, di Zan

Ecco i commenti:

Barracca, di Raffaele Marra,
Ciao Raffaele, il tuo stile di scrittura mi piace perché è molto evocativo. Sai dipingere bene le immagini che appaiono nella mente del lettore. Hai affrontato dei bei temi come quello dei ragazzi “poveri” a confronto con la ragazzina ricca di Milano e quello della senilità. Tuttavia, il tema l’ho trovato a mala pena sfiorato, anzi infilato un pochino a forza. Per il resto buona prova!

Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero
Ciao Maurizio sono contenta di rileggerti. Ogni volta che mi approccio a un tuo racconto mi chiedo come mi stupirai di nuovo. Questa volta hai messo la componente della fine del mondo in un racconto da 1.500 caratteri!! Allora il tema lo accenni proprio alla fine ed è un pochino flebile secondo me. Inoltre, mi è mancato qualcosa di tuo, questa volta. Quel qualcosa che andava dritto allo stomaco. È un po’ tutto troppo lineare. Poi per curiosità la ragazza si allena per la fine del mondo perché? Ci sarà un’apocalisse tipo Kenshiro? Tipo zombie?

La Felicità, di DandElion,
Ciao Dand, sono contenta di leggere di nuovo qualcosa di tuo. Allora il tuo racconto è un flusso di coscienza. Pensieri sconnessi di una nuotatrice. Ho fatto un po’ di difficoltà a immaginarmi la scena e ho riletto un po’ di volte il racconto. Alcune frasi che hai inserito risultavano un po’ macchinose nella mia testa. Non mi è chiaro se stavi parlando di una normale gara di nuoto, perché non capisco perché dici che doppia le ragazze nella sua stessa corsia. Inoltre, il tema della voglia di vincere hai deciso di inserirlo proprio all’ultimo, anche se nel flusso di pensieri della nuotatrice non è mai stato un obiettivo vincere.

“Il Bullizzato”, di Adriano Muzzi,
Ciao Adry, sicuramente il tema della voglia di vincere c’è, anche se sembra essere più una rivincita/ripicca, un dimostrare “chi ce l’ha più grosso”. Sicuramente il fatto che si tratti del presidente degli Stati Uniti e che stia per premere il pulsante rosso è un bel colpo di scena. La parte dove parli del pulsante forse l’avrei resa diversamente, perché iniziando la frase con “lui” si pensa subito a una persona e non si riesce a fare il collegamento. Potevi mettere tipo “lo vedo lì, rosso come….” Ecc. Inoltre, occhio ai refusi “dal lori scranni”.

Il vincitore, di Isabella Valerio,
Ciao Isabella, sono contenta di rileggerti. Sei arrivata proprio sul gong! Allora il tuo racconto secondo me paga un po’ il poco tempo che hai potuto dedicargli. Alcuni passaggi non sono lineari e alcune parti sono un po’ incoerenti, come prima lo provoca poi non sa dirgli di no. “sono i famigliari a sopprimere i loro cari” in questa frase il termine sopprimere secondo me stona un po’.
Per quanto riguarda il tema sicuramente lo hai inserito anche se, a conti fatti, sembrava più una vendetta che una vittoria. Purtroppo il racconto non è all’altezza dei tuoi soliti lavori.

Il traguardo, di Zan,
Ciao Zan, benvenuto a minuti contati. Sicuramente il tema è ben presente: con la voglia di vincere a tutti i costi, anche pagando con la vita. Non mi è chiaro però questo passaggio “Sentiva dolore ad ogni respiro………… Eppure non sentiva più nulla” sembra un controsenso. Volevi dire che prima di prendere la pastiglia sentiva dolore ovunque e dopo è diventato insensibile? Secondo me ti sei dilungato un po’ troppo nella parte dove spieghi l’insensibilità. Avrei, invece, aggiunto una parte dove spieghi il desiderio di vincere, magari perché è “vecchio” per correre e ha dedicato tutta la sua vita ad allenarsi… da migliorare.

Te lo ricordi?, di Federico Bertellini,
Ciao Federico, benvenuto su Minuti Contati. Allora nel tuo racconto la voglia di vincere c’è e l’hai voluta analizzare da due punti di vista diversi. Uno l’obbligo di primeggiare, l’altro è il desiderio di riuscire in qualcosa che ami. Il racconto è ben strutturato e hai inserito bene anche il flashback. Quello che non mi convince è il dialogo tra i due. Sembra un po’ finto. Un buon inizio comunque.
Laura Cazzari

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Andrea Partiti
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » martedì 21 luglio 2020, 12:10

Racconti brevi, commenti rapidi!

Barracca, di Raffaele Marra
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Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero
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La Felicità, di DandElion
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Il Bullizzato, di Adriano Muzzi
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Il vincitore, di Isabella Valerio
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Il traguardo, di Zan
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Te lo ricordi?, di Federico Bertellini
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1. Barracca, di Raffaele Marra
2. Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero
3. La Felicità, di DandElion
4. Il vincitore, di Isabella Valerio
5. Te lo ricordi?, di Federico Bertellini
6. “Il Bullizzato”, di Adriano Muzzi
7. Il traguardo, di Zan

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wladimiro.borchi
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » martedì 21 luglio 2020, 15:39

BARRACCA
Ciao Raffale,
innanzi tutto lasciati dire che è un onore per me poter commentare un racconto del campione della quinta era.
Strapiacere di conoscerti, quindi.
Cominciamo!
Il racconto è di una dolcezza infinita, sorride ammiccante alla follia come stato di benessere, senza diventarne un elogio.
Davvero un'idea geniale e una realizzazione tecnicamente ineccepibile (e qui capisco perché sei diventato campione!).
Unica notazione stilistica che mi permetto di fare riguarda l'incipit "Proprio come quando...".
Arriva subito nel cervello "come quando fuori piove" e strappa un sorriso, oltre a dare una fastidiosa idea di "raccontato" che poi in realtà non esiste.
Non credo la storia avrebbe perso niente e sarebbe stata altrettanto comprensibile semplificando l'inizio in un semplice "Da bambino, giocavi a nascondino."
Solo un'inezia, quindi.
Detto questo, mi hai portato in un mondo ovattato e fatto di ricordi (e il più bello è ovviamente la sigla di Colpo Grosso).
A rileggerci prestissimo.
Wladimiro





SESTO PRINCIPIO DI FUNAKOSHI
Ciao Maurizio, piacere di rileggerti.
Non so che diamine sia successo, ma la brevità di tempi e spazio sembra avervi trasformati tutti in cucciolotti pelosi.
Anche il tuo racconto è di una dolcezza infinita.
Lui che la guarda ammirato dal suo stile e dai suoi occhi.
Lei che forse è pazza, forse no, ma chissene, l'importante è vivere quel momento con lei e tutti gli altri che verranno.
Davvero una roba bella, che scalda il cuore e ti rimette in pace col mondo.
Probabilmente sono io che in questo periodo di "cazzi nel culo" ho bisogno di trovare dolcezza dappertutto.
In ogni caso, sia colpa mia o tua, grazie! È proprio il racconto di cui avevo bisogno.
Stile, al solito, impeccabile.
Se proprio devo evidenziare qualcosa da aggiustare, questa frase: "Gli occhi neri possedevano una lucentezza ammaliante". Suona un po' forzata, prova a filtrarla e parlare con il cuore di un innamorato.
Ovviamente si tratta solo di un'inezia.
Complimenti.
W



LA FELICITA'
Ciao Dand,
di solito i tuoi racconti mi prendono tanto, stavolta, invece, sono rimasto un po' spiazzato.
Flusso di coscienza di una vecchia gloria del nuoto durante un allenamento: per il resto, invece, non ho ben chiaro quel che succede.
Un'ex agonista riprende ad allenarsi e, nonostante non sia ancora in palla, è felice di aver rifatto il suo vecchio tempo o, comunque, il tempo che le ha suggerito l'allenatore?
Non so, forse è un allegoria di altro, ma mi sfugge.
La vita, forse?
Il senso è che per competere, noi vecchi, dobbiamo sbatterci di più, forzare fino a diventare "paonazzi" come la tua nuotatrice.
No, davvero non riesco a capire fino in fondo.
Lo stile, invece, è al solito perfetto.
A rileggerci presto.
W




IL TRAGUARDO
Il tema c'è, ma il racconto necessiterebbe di una riscrittura profonda.
I giochi poetici (così affollato... così vuoto...) non servono a nulla in narrativa, anzi, spesso e volentieri appesantiscono senza dare nessun effetto particolare.
In questo caso lo stile è profondamente compromesso da una serie infinita di aggettivi inutili (i possessivi in prima fila) o di qualche avverbio che nulla aggiunge alla storia, se non lentezza.
Idea buona, ma che poteva essere sfruttata meglio.
A rileggerci presto.
Wladimiro




IL VINCITORE
Molto buona l'idea e lo schema per realizzarla.
Purtroppo i pochi caratteri a disposizione per una vicenda così complessa non hanno giocato affatto a tuo favore.
I dialoghi sono improbabili e i passaggi sono davvero troppo veloci perché si possa provare un minimo di empatia.
Arriviamo in fondo e, seppur apprezzando la trappola, il modo in cui ci viene raccontata suona talmente male che subito la troviamo poco credibile.
Con un po' più di respiro può diventare una vera forza.
A rileggerci presto!
Wladimiro



IL BULLIZZATO
Ciao Adry,
raccontino senza infamia e senza lode.
All'inizio sembra quasi la storia di un gangster, poi ci si rende conto che è il presidente ("bullizzato"), quindi arriva il pulsante rosso.
Quello che non regge secondo me è il personaggio che hai creato: le sue reazioni sono troppo sopra le righe, i suoi pensieri non sono allineati ai comportamenti e il finale è troppo "cartoonistico".
Non mi ha appassionato particolarmente, seppur la scrittura sia pulita.
A rileggerci presto
Wladimiro



TE LO RICORDI?
Racconto carino e scritto discretamente.
Il tema c'è e la declinazione che ne hai dato non l'ho trovata troppo scontata.
Molto bello che la storia finisca prima che la palla entri nel canestro. Intenderei che, siccome la protagonista si sta divertendo, la palla entrerà, ma trovo molto buono il fatto che il lettore rimanga col dubbio.
Ciò lo costringe a riflettere sul concetto di fondo.
Rivedo un po' tutto, ma penso che questo racconto chiuderà il mio podio.
A rileggerci presto
Wladimiro


1 - BARRACCA
2 - SESTO PRINCIPIO DI FUNAKOSHI
3 - TE LO RICORDI?
4 - IL VINCITORE
5 - LA FELICITA'
6 - IL TRAGUARDO
7 - IL BULLIZZATO

Simone Marzola
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » martedì 21 luglio 2020, 23:27

Ecco i miei giudizi e la mia classifica:

Barracca! di Raffaele Marra
Il tuo racconto mi ha davvero colpito. L'ho trovato molto delicato e trasmetti molto bene una certa ingenuità che descrive il protagonista della sua fuga di fanciullo, sebbene non sia più un fanciullo. Anche il richiamo al regionalismo del titolo, la vergogna del protagonista quando pronuncia questa parola misteriosa di fronte a un'estranea di un'altra regione aggiunge ancora più il senso di nostalgia verso il passato e un momento di felicità spensierata che il protagonista ha vissuto.
Ho apprezzato anche come hai narrato l'atteggiamento di quelli che penso siano gli infermieri che assecondano bonariamente gli atteggiamenti di Peppino: complimenti per essere riuscito a trasmettere in modo così vivido le sensazioni, riuscendo a non suscitare la pietà nel lettore, ma un sorriso e complicità.

Sesto principio di Funakoshi di Maurizio Ferrero
Il tuo racconto è davvero divertente.
Mi piace molto l'interazione tra i due personaggi, il timore di lui e la risolutezza di lei che si bilanciano molto bene. I dialoghi sono naturali e tutta la scena è tratteggiata molto bene e dà un quadro vivido e realistico di cosa sta succedendo.
La cosa che ho maggiormente apprezzato è il mistero dell'apocalisse, solo accennato, e la convinzione del personaggio che tratta l'argomento con estrema naturalezza e serietà: a prescindere che sia vero o meno, ho apprezzato che lasci al lettore la libertà di decidere cosa succeda dopo.
Forse l'unica cosa che ho trovato più debole, ma per gusto personale, è l'ultima frase: trasmetti bene il fatto che il protagonista sia un timido, ma ho trovato un pochino didascalica la chiusa. Comunque è una cosa minima che non mina una prova davvero ottima!

La Felicità di DandElion
Il racconto mi è piaciuto e spero di aver capito correttamente il senso di ciò che succede. Mi è piaciuto come la protagonista, benché si stia nuotando tranquilla, piano piano si immerga (fisicamente e metaforicamente) nei suoi ricordi e nelle gare che un tempo la vedevano protagonista.
Come descrivi la progressione sempre più veloce, la memoria del corpo fino a rivedere anche fuori dall'acqua i ricordi che rivivono sugli spalti attorno alla piscina: questo almeno è quello che è arrivato a me leggendo il racconto.
Non è comunque semplicissimo arrivare a questa conclusione dato che sono quasi pensieri sconnessi, un flusso di coscienza: ho dovuto rileggere un paio di volte per arrivare a questa conclusione (sempre che sia corretta).

"Il Bullizzato" di Adriano Muzzi
Il racconto è divertente, ma lo ho trovato poco verosimile.
La dinamica iniziale e la reazione eccessiva finale sono molto esagerate, forse troppo: l'intento è parodistico e questo mi è chiaro, ma la situazione è davvero improbabile oltre ogni sospensione dell'incredulità. Ciò che scatena definitivamente il presidente è davvero l'ingorgo nel traffico?
Peccato perché lo spunto del presidente USA che sbrocca era interessante!

Il vincitore di Isabella Valerio
Il racconto mi sembra inizi bene e poi andando avanti diventa troppo frettoloso.
I pochi caratteri e il tempo sembra davvero abbiano giocato a tuo sfavore: l'idea è bella, ma sembra tu abbia dovuto chiudere e arrivare alla conclusione. La cosa che secondo me penalizza maggiormente e trasmette il senso di fretta sono i dialoghi un po' affettati.
Ti faccio i complimenti perché comunque sei riuscita a condensare una trama complessa, ma è necessario un po' di labor limae per rendere il tutto più fluido.

Te lo ricordi? di Federico Bertellini
Il racconto è scritto bene, ma non mi torna qualcosa sulla sfida. Sono squadre miste o stanno giocando una qualche amichevole?
Non conoscendo molto del mondo del basket, non mi è chiaro il contesto in cui i due personaggi si muovono o il tipo di sfida che stanno affrontando. Mi sembra di capire che ci sia il rapporto sfidante-vincente e anche quello tra persona-oggetto di desiderio: mi sembra un po' troppo per un racconto così breve, ma forse è solo una mia impressione.
La parte finale mi piace con la giusta cadenza e il finale che non chiude, ma trovo sia perfetto per il tipo di racconto che hai impostato.

Il traguardo di zan
Il tuo racconto c'entra il tema, ma c'è qualcosa che non mi torna, in particolare per come descrivi le sensazioni del protagonista. Non è chiara la progressione che fa la pastiglia e di come il dolore passi progressivamente man mano che corre. Per come è descritto sembra tutto contestuale e che il testo sia un po' a blocchi, poco fluido nella narrazione.
Insisti tanto sul corpo e poco sulle motivazioni e sulla psicologia del personaggio e di ciò che lo ha spinto a dare il tutto per tutto, accettando addirittura un aiuto esterno. Si riesce a provare poca empatia con lui e anche la morte finale (che ho apprezzato molto come conclusione) perde purtroppo un pochino di forza.

1. Barracca! di Raffaele Marra
2. Sesto principio di Funakoshi di Maurizio Ferrero
3. La Felicità di DandElion
4. Te lo ricordi? di Federico Bertellini
5. Il vincitore di Isabella Valerio
6. Il traguardo di zan
7. "Il Bullizzato" di Adriano Muzzi

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antico
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 22 luglio 2020, 11:25

Ben quattro le classifiche che avete già ricevuto! Ve ne mancano altre quattro.

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AdrianoBernocchi
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » mercoledì 22 luglio 2020, 15:50

Ciao! Innanzitutto, grazie a tutti per la possibilità di leggere i vostri racconti!

Barracca
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Sesto principio di Funakoshi
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Il bullizzato
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Te lo ricordi?
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Il traguardo
► Mostra testo


La Felicità
► Mostra testo


Il vincitore
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1. Barracca
2. Sesto principio di Funakoshi
3. Il bullizzato
4. Te lo ricordi?
5. La Felicità
6. Il traguardo
7. Il vincitore

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Pretorian
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » venerdì 24 luglio 2020, 0:59

Ed ecco i commenti e la classifica.

1) Barracca, di Raffaele Marra
Ciao, Raffaele e piacere di leggerti. L'idea alla base del racconto è di una dolcezza unica. I ricordi del nascondino dell'infanzia che si confondono con la triste realtà di un uomo infermo di mente. Avresti potuto declinarlo in molti modi, dal tragico al terrificante, ma il racconto dolceamaro è una sorpresa più che positiva. La scelta di trasferire l'atmosfera sognante anche nello stile, con alcuni passaggi che mantengono una musicalità e una metrica più vicine alla poesia e alla prosa è forse l'unico difetto che posso contestare effettivamente. Non che sia sbagliato in sé, ma penso che tu sia andato giusto un paio di passi oltre la resa migliore: lo stile da poesia, soprattutto all'inizio, suona eccessivo, come se immergesse in un'atmosfera fin troppo fantasiosa. Non è un grosso problema: nel complesso, il risultato è eccellente.

Alla prossima!

2) Te lo ricordi?, di Federico Bertellini
Ciao, Coccolino.

Devo dirlo, questo racconto è davvero un'ottima prova. Semplice, scorrevole e con un'idea carina alla base. Ci sono comunque alcuni elementi che potresti rifinire: in primis il salto tra ricordi e narrazione, che è molto netto. Avrebbe aiutato magari evidenziare queste parti con un corsivo.
Quel "mi sa di no" suona abbastanza male, perché aggiunge quasi un che di canzonatorio al testo, senza aggiungere niente di nuovo. La parte finale, con il countdown, non penso necessiti di tutti quegli stacchi tra una frase e l'altra: bastava mettere a capo le frasi. Sono davvero minuzie, nei in un racconto davvero ben fatto.

Alla prossima!!

3)Sesto principio di Funakoshi, di Maurizio Ferrero
Ciao, Maurizio e piacere di leggerti. Ora, lo so che non era la tua intenzione, ma quando hai scritto "voleva sentirsi vincitore almeno una volta" il mio cervello ha pensato "ma spera di mettercisi assieme, o spera di suonargliele per bene?". Battute a parte, il racconto è ben scritto, anche se estremamente semplice. Un ragazzo spia una ragazza che si allena e decide di assecondarne la tendenza millenaristica per potersi avvicinare a lei. Personalmente, penso che il racconto sarebbe venuto meglio con un numero di caratteri più ampio, poiché ti avrebbe permesso di descrivere approfonditamente il loro avvicinamento, ma nel complesso la storia funziona. Quindi, per citare qualcun'altro, pollice su quasi al 100%

A proposito: ma, alla fine, qual'è questo sesto principio?

Alla prossima.

4) La Felicità, di DandElion
Ciao, Dandelaion e piacere di leggerti.

Dunque, la trama è semplice: una vecchia nuotatrice torna ad allenarsi per tornare a provare le antiche emozioni e ha flash dei suoi passati allenamenti. La vittoria sta nella sua volontà quasi disperata di provare le emozioni degli anni verdi. Sulla trama posso dire poco: nella sua semplicità, funziona ed è sostanzialmente funzionale al flusso di coscienza della protagonista.
Ecco, questo è forse il punto che più potresti migliorare, soprattutto la parte iniziale: la scelta di "elencare" le diverse frasi "Conto le vasche tutto il tempo, mi azzero il cervello, finalmente posso riposare" ponendole come coordinate, ha lo sgradevole effetto collaterale di farle diventare una sorta di "elenco" e porta a perdere parte della potenza propria del flusso. Diverso sarebbe stato se avessi scelto di separare le frasi con dei punti, slegandole tra loro "Conto le vasche tutto il tempo. Mi azzero il cervello. Finalmente posso riposare." anche se ho cambiato solo dei punti, la frase ha una forza totalmente diversa.

Alla prossima!

5) Il vincitore, di Isabella Valerio
Ciao, Isabella e piacere di leggerti. Allora, come hanno detto già gli altri lettori, il tuo racconto risente molto pesantemente dei pochi caratteri a disposizione. Una vicenda simile, con un plot twist finale e con due personaggi che sembrano maturare una certa affinità, richiederebbe tempo e cura, con una sapiente dipanazione di dialoghi e di interazioni. Messo così, in venti righe stentate, sembra di leggere il riassunto di una storia più ampia, correlato da dialoghi estratti dalla storia principale (dialoghi ben scritti, devo dire).
Peccato. Alla prossima!!

6) “Il Bullizzato”, di Adriano Muzzi
Ciao, Andry e piacere di leggerti.
Allora, l'intento satirico è evidente: Mr. President Trump da di matto a causa delle "angherie" che è costretto a subire e si vendica con una risposta nucleare. L'idea è divertente, ma il tutto funziona poco. Insomma, stiamo parlando del presidente: non ce lo vedo a restare bloccato nel traffico o a dover mettere sotto una vecchietta per muoversi rapidamente. è il motherfucking president, il traffico dovrebbe muoversi al suo comando e i suoi guardaspalle dovrebbero abbattere le vecchiette per lui! Paradossalmente, proprio il fatto che possegga così tanto potere , rende improbabile questo suo essere sottoposto a così tante "angherie": se mi avessi descritto un Trump pre-presidente, che finisce con il dare di matto e comincia ad ammazzare gente a caso, allora sarebbe stato perfetto. Messo così, però, la storia non raggiunge il suo vero potenziale.

Peccato.

Alla prossima!

7) Il traguardo, di Zan
Ciao Zan e piacere di leggerti.
Dunque, questo racconto ha davvero parecchi problemi. In primis , ti contraddici: prima descrivi la sofferenza straziante provata dall'atleta, poi affermi che non prova più nulla. Se l'idea era quella di descrivere il passaggio dal dolore alla mera insensibilità dei sensi, avresti dovuto accompagnare la narrazione in quel senso, per evitare lo scarto che si è verificato. Oltre a questo, abbiamo diversi problemi nella narrazione:

- "Oltre il sudore che gli offuscava gli occhi lo poteva già vedere, là, in fondo alla pista": in questa frase si fatica a trovare il soggetto e rende confuso tutto il primo periodo;
- "Non era rimasto altro. Solamente quel traguardo! La via di uscita dalla sua miserabile vita. Il lasciapassare per la gloria. L’unica cosa rimasta, l’ultima possibilità!": un leggero infodump che interrompe la narrazione. Lo so che i caratteri sono pochi, ma devi cercare quanto più possibile di mostrare le cose nella storia, senza raccontarle.


Peccato.

Alla prossima

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antico
Messaggi: 4849

Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » venerdì 24 luglio 2020, 13:54

Sei classifiche già arrivate, ve ne mancane altre due.

viviana.tenga
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#10 » domenica 26 luglio 2020, 20:01

CLASSIFICA
1)SESTO PRINCIPIO DI FUNAKOSHI di Maurizio Ferrero
2)BARACCA! di Raffaele Marra
3)LA FELICITA' di DandElion
4)TE LO RICORDI? - di Federico Bertellini
5)IL VINCITORE di Isabella Valerio
6)IL TRAGUARDO di Zan
7)IL BULLIZZATO di Adriano Muzzi

COMMENTI
1)SESTO PRINCIPIO DI FUNAKOSHI di Maurizio Ferrero
La mia personale interpretazione è che anche la ragazza sia a suo modo una timida che ha difficoltà ad aprirsi, che invitare il protagonista ad allenarsi con lei sia il suo modo per dimostrare interesse nei suoi confronti e l'apocalissi una scusa qualsiasi perché non le va di parlare del perché si allena (forse bisogno di sentirsi forte davanti a una qualche situazione difficile?). Ho visto il racconto come la storia di due esclusi che si incontrano, due perdenti che vogliono trovare un modo di diventare vincenti e l'ho apprezzato molto per questo.
Una minuzia dal punto di vista stilistico: avrei eliminato quel "lo procedette lei" a metà racconto. Non è davvero necessario e "precedette" è una parola un po' inusuale che spezza la naturalezza del dialogo.
Nel complesso, il racconto mi è piaciuto un sacco, complimenti!

2)BARACCA! di Raffaele Marra
Ho apprezzato come, in così poco spazio, sei riuscito a tratteggiare tre momenti distinti della vita di Peppino: la spensieratezza della prima infanzia, il trasferimento a Milano, la malattia mentale in età adulta. Il tutto collegato in modo incredibilmente naturale dal gioco del nascondino.
A livello stilistico, l'ho trovato un po' troppo "poeticizzante" per il mio gusto personale, ma non ho appunti oggettivi da farti.
Nel complesso, complimenti!

3)LA FELICITA' di DandElion
Visti i commenti precedenti, parto con il dire che io non ho avuto nessun problema a seguire la trama: un'ex nuotatrice torna ad allenarsi in quella che sembra una piscina comunale abbastanza sfigata (20m sono davvero pochissimi, di solito le vasche corte sono almeno 25), ripensa ai momenti di gloria passati, si lancia in una sfida personale e riesce a nuotare nei tempi che si è imposta. Si sente la nostalgia, si sente la sofferenza nel non essere più quella di un tempo, si sente il desiderio di rivalsa.
Unico appunto: 1000m in mezzora, soprattutto in vasca corta, non mi sembra un traguardo particolarmente degno di nota per chiunque abbia una buona tecnica (come sicuramente ha la protagonista). Può starci che lei sia molto mal ridotta, ma allora avrei preferito un "faccio un chilometro in mezzora, nonostante [fattori invalidanti]".
A livello stilistico, trovo che hai gestito il flusso di coscienza, quindi nulla da dire.

4)TE LO RICORDI? - di Federico Bertellini
Racconto carino, ma che si inceppa un po' nella parte centrale. Il dialogo che dovrebbe essere il centro di tutto risulta un poco naturale e quasi stereotipato nell'opposizione "tizia che pensa che bisogna solo impegnarsi un sacco / tizio che le spiega l'importanza di godersi la vita e divertirsi". Il resto del racconto l'ho trovato decisamente superiore come qualità della narrazione, più fluida e con una sua intensità emotiva.
Al lettore arriva un'immagine abbastanza vivida della protagonista, il ragazzo rimane invece un po' una macchia indistinta, il che è un peccato.
Insomma, un racconto ad alti e bassi, ma con del potenziale.

5)IL VINCITORE di Isabella Valerio
Mi trovo a ripetere quanto detto negli altri commenti: la mia impressione è che con i tempi e i caratteri di un'edizione standard sarebbe venuto davvero un ottimo lavoro, ma per com'è ora si sente il peso di un'eccessiva fretta e compressione. Trama e struttura narrativa hanno del potenziale, i personaggi potrebbero essere approfonditi un pochino di più nella loro caratterizzazione (soprattutto l'avvocato) ma già così si intuiscono.

6)IL TRAGUARDO di Zan
Sono rimasta un po' perplessa a quel "eppure, lui non sentiva più nulla" subito dopo un paragrafo dove ci descrivi (tra l'altro, con molta enfasi e in modo molto evocativo) tutti i dolori che il protagonista prova. Non so quale fosse l'intento, ma di sicuro è un passaggio da rivedere.
Per il resto, avrei voluto qualcosa di più sulle motivazione del protagonista, sul perché quella vittoria sia così importante per lui (so che lo spazio era poco, ma bastava qualche accenno a qualcosa di meno generico della "miserabile vita", "lasciapassare per la gloria").
Altro passaggio che ho trovato criptico è quello riguardo alla "pastiglia che alla fine aveva accettato": dà a intendere che qualcuno abbia insistito affinché la prendesse, ma chi? perché?
Insomma, c'è del potenziale e il tema è senz'altro centrato, ma c'è ancora da lavorarci.

7)IL BULLIZZATO di Adriano Muzzi
Purtroppo devo dire che il racconto non mi ha convinto. Il personaggio è troppo una macchietta, troppo sopra le righe nelle sue reazioni (a un certo punto ho pensato si sarebbe scoperto che si trattava di un videogioco). Capisco che l'intento era creare un'immagina parodistica/grottesca, ma forse ci sarebbe voluto più spazio per creare comunque un minimo di spessore. Inoltre, non ho capito bene a cosa si riferisca il titolo: solo alle critiche per gaffe su twitter e simili? O c'è un desiderio di rivalsa che arriva da più lontano?

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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#11 » lunedì 27 luglio 2020, 14:05

Poche ora alla scadenza e vi manca ancora una classifica.

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Puch89
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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#12 » lunedì 27 luglio 2020, 17:46

Classifica:

1) Sesto principio di Fukanoshi - Maurizio Ferrero
2) Barracca! - Raffaele Marra
3) Te lo ricordi? - Federico Bertellini
4) La Felicità - DandElion
5) Il vincitore - Isabella Valerio
6) il traguardo - Zan
7) Il bullizzato - Adriano Muzzi




Barracca! - Raffaele Marra
Ciao Raffaele, piacere di leggerti.
L'intensità emotiva che sei riuscito a trasmettere con soli 1500 caratteri è davvero strabiliante. Si viene catapultati nell'infanzia di Peppino, si possono percepire le spensieratezze di quell'età e del gioco quasi con pelle d'oca, ma anche le difficoltà, di come faccia fatica ad ambientarsi nell'innocente ma comunque difficile realtà di un bimbo espiantato dal suo paese di origine, si passa all'età adulta ed infine alla malattia. La cosa che stupisce di questo racconto è come in poche brevi righe tu sia riuscito a raccontare tanto trasmettendo ancor di più. Non sappiamo nulla di Peppino, ma ci è rimasto un po' a tutti nel cuore, di questo ne sono certo. Complimenti davvero.

Maurizio Ferrero - Sesto principio di Fukanoshi
Ciao Mauri, rieccoci ancora una volta in questi lidi.
Che dirti, anche quando hai pochi caratteri da spendere riesci sempre a lasciarmi dentro qualcosa.
La semplicità di questo racconto è palese, ma attraversa un campo di erba alta che conduce a luoghi nascosti all'interno di tutti noi. Ci vedo tanta timidezza, voglia di mettersi in gioco, superare un limite attraverso la costanza. Tutta roba che traspare senza fatica, o quantomeno questa è la mia interpretazione. C'è molto in queste poche righe, molto più di quanto non si possa trovare in altri racconti più lunghi, forse sarà per via della necessità di sintetizzare all'estremo, ma la trovo un'ottima prova.
Al solito, i miei complimenti.

La Felicità - DandElion
Ciao DandElion, lieto di rileggerti.
Allora, il racconto di per sé è abbastanza semplice, ma l'ho trovato abbastanza evocativo da lasciarti dentro qualcosa, nonostante finisca in maniera un po anonima. Quando ben fatti apprezzo molto i flussi di coscienza, e tu l'hai gestito bene, su questo non c'è alcun dubbio. Il problema secondo me è che alla fin fine abbiamo un racconto che ha poco capo ma non una coda, non che ci sia poi molto su cui concludere considerando la costruzione che c'è dietro, e i caratteri a disposizione boia se son pochi, ma lascia con un po' di amaro in bocca. Non lo so, non è che non mi è piaciuto, ma speravo in un finale più forte, viste le premesse emotivamente incalzanti. Alla prossima!

Il bullizzato - Adriano Muzzi
Ciao Adriano.
Il racconto parte subito in quarta, con un tono decisamente sopra le righe che lascia spiazzati lì per lì, finché non ci si rende conto che il piatto punta tutto su questa caratteristica. Scoprire che il personaggio è in realtà Trump mi ha lasciato spiazzato, e piacevolmente, ma il tutto è stato costruito in maniera un po raffazzonata per essere credibile. Per carità, lo spazio è poco e l'intento è palesemente parodistico, ma sono i presupposti che portano alla decisione di premere il bottone che sono un po' assenti, un po anonimi, forse davvero troppo. Se non fosse per questo il raccontino ci sta tutto, non ogni scrittura dev'essere per forza evocativa o che trasmetta qualcosa di profondo al lettore, a volte va bene anche farsi una risata e andare oltre, e qui l'operazione è riuscita a metà, ma comunque un plauso per l'intento. Alla prossima!

Il vincitore - Isabella Valerio
Ciao Isabella, lieto di ritrovarti.
Idea ben congegnata, ma la realizzazione ahimè soffre molto la poca disponibilità di caratteri per questa prova. Accade tutto talmente in fretta che non si ha la possibilità di familiarizzare né con la vicenda né con i protagonisti, il che è un vero peccato visto che lo spunto è anche buono. I dialoghi risultano un po' troppo costruiti, hanno un effetto immediato ma finiscono per scorrere con estrema velocità, va tutto di corsa e finisce senza che il lettore possa capacitarsi della dinamica. Come ho già detto ad altri, i caratteri a disposizione sono pochi ed è difficile tirarne fuori qualcosa di davvero buono, io in primis ho avuto grandi difficoltà, ma in un'edizione classica coi soliti 3,3k caratteri a disposizione avresti potuto fare faville, ne sono certo.

Il traguardo - Zan
Ciao Zan, credo sia la prima volta che leggo qualcosa di tuo.
Il racconto affronta il tema con una certa introspezione, un utilizzo costante di tutta una serie di aggettivi che conferiscono un valore opposto alle tue intenzioni, che immagino siano di adornare il testo per renderlo più sentito, più intenso. In verità l'idea non mi è dispiaciuta affatto, ma secondo me ti sei ingarbugliato troppo nel gioco di emozioni e sensazioni, e poi non ho ben capito la funzione della pillola, l'hai intesa come una sorta di doping che però non va a buon fine, giusto? Perché altrimenti non l'ho proprio afferrato. In ogni caso, meglio avere tra le mani uno scritto su cui poter lavorare che non averne per niente, questo è poco ma sicuro, spero di leggere altro di tuo in futuro, alla prossima!

Te lo ricordi? - Federico Bertellini
Ciao Federico.
Il tema c'è, questo tuo scritto è una buona prova, un racconto scorrevole e che riesce a fare il suo. Il finale aperto l'ho apprezzato, lascia modo di riflettere al lettore, il che è sempre positivo, specialmente perché trovo che quando si lascia un finale aperto significa che da parte dello scrittore c'è un certo coraggio e fiducia in sé quanto in chi legge, ovviamente quando non accade con l'intenzione palese di gestire la cosa con pigrizia, e questo non è il tuo caso sicuramente. Detto ciò, ho trovato un po' confusa la gestione dei dialoghi e dei tempi, ho dovuto rileggere la parte iniziale perché non ero riuscito a focalizzare la situazione, e il dialogo centrale sembra un po' troppo artificioso, ma hai fatto comunque un bel lavoro, per quanto mi riguarda.
Alla prossima!

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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#13 » lunedì 27 luglio 2020, 18:54

Avete ricevuto tutte le classifiche.

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Re: Gruppo AMSTERDAM 1928: Lista racconti e classifiche

Messaggio#14 » martedì 28 luglio 2020, 10:57


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