Gruppo Francesco Nucera

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo ottobre sveleremo il tema deciso da Debora Spatola. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Il BOSS assegnerà la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#1 » martedì 20 ottobre 2020, 17:57

Immagine

Questo gruppo è dedicato a Francesco Nucera, vostra Giudice.
I concorrenti dovranno leggere, commentare e classificare i partecipanti del gruppo Cristiano Saccoccia e verranno classificati da quelli del gruppo Milena Vallero. Le classifiche ricevute faranno media con quella del Lettore Anonimo e quella stilata dal Giudice.

Questo è il gruppo Francesco Nucera de La Sfida ad Avvento con Debora Spatola come giudice.

Andranno in semifinale i vincitori di ogni gruppo e la migliore seconda. La migliore seconda sarà quella che avrà almeno 5 punti di vantaggio sul terzo classificato. In caso di più racconti nelle stesse condizioni si farà un giro di votazioni per decidere chi portare avanti.


Vediamo i racconti ammessi:

Trinità lunare, di Matis KaraKorum consegnato il 15/10 alle 19:00
Oltre la morte, di Polly Russell consegnato il 18/10 alle 22:39
Riflettere prima di parlare, di Elliot Toledo consegnato il 18/10 alle 23:39
Ossessioni, di Davide Di Tullio consegnato il 18/10 alle 19:00



Avete tempo fino alle 23.59 di mercoledì 28 ottobre per commentare i racconti del gruppo Cristiano Saccoccia
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul gruppo Cristiano Saccoccia. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a Spartaco.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Anonimo.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri thread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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~Proelium~
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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#2 » domenica 25 ottobre 2020, 11:40

1) Ossessioni, [Tema ok, bonus sì]
2) Oltre la morte, [Tema ok, bonus no personaggio stravagante]
3) Trinità lunare, [Tema ok, bonus sì]
4) Riflettere prima di parlare, [Tema ok, bonus sì]


Ciao Davide,
piacere di leggerti e ritrovarti. Ho apprezzato il tuo racconto. Benché povero di azione crea tensione con dialoghi, pensieri incalzanti e sequenze fluide. Trovo sia ben gestito. Imperatore originale ed efficace: sì alla bellezza maledetta e alla stravaganza, anzi follia, del protagonista. Io narrante presente, deviante e instabile. Ben fatto. Perché non ribattezzare il racconto “Le follie dell’Imperatore”? Sempre a proposito dell’Imperatore, mi ha incuriosito il fatto che il protagonista fosse fissato proprio con Claudio. Mi aspettavo un maggiore “clima da congiura”, ma ho percepito il conflitto aziendale più come abbandono e persecuzione... Forse, visti i tratti utilizzati, Caligola sarebbe stato più azzeccato. A parte questi dettagli, una prova molto buona!

Ciao Polly,
ben trovata. Il tuo racconto si fa leggere volentieri, l’io narrante è intenso e determinato, riesce a coinvolgere ed essere credibile. Bene anche ambientazione ed eventi descritti: tutto è vivido, non ci sono tempi morti o particolari incongruenze di trama. Ciò che mi convince un po’ meno è l’eco così ingombrante a Vikings: è bene che l’omaggio non prevarichi il testo, e questa cosa la dico sia a te che a me stesso, perché anch’io ci casco abbastanza spesso... Sul linguaggio, poi, mi fa un po’ storcere il naso il turpiloquio con cui cerchi di rafforzare e brutalizzare la protagonista. Che sia forte, spietata e passionale si capisce lo stesso, non serve indugiare sul cazzo pulsante di Ivar. Sui bonus: il tema bellezza maledetta c’è tutto, il fascino di Ivar sa di morte; la narrazione in prima presente, e funziona alla grande; della stravaganza invece neanche l’ombra. La protagonista incarna fin troppo bene l’ambivalenza della Shield-maiden che oscilla tra violenza guerriera e desiderio di maternità. C’è qualità, comunque. Quindi complimenti e in bocca al lupo!

Ciao Mentis,
piacere di leggerti. Del tuo racconto ho apprezzato la regolarità di esposizione e il concept: sono un appassionato di mitologia e il trittico lunare Selene Artemide Ecate è fascinoso e intrigante... ricordo sempre con piacere il romanzo breve di Michele Mari, Io venia pien d’angoscia a rimirarti, che collega fantasiosamente le tre dee a un Giacomo Leopardi che si scopre licantropo. Temi e bonus entrambi presenti, anche se tra i racconti che ho letto ce ne sono più incisivi, coinvolgenti e ritmati. Non male, però! Buona sfida!

Ciao Elliott,
anch’io mi collego a quanto detto da Mauro. Idea interessante, ma si dipana in maniera poco fluida, soprattutto nella parte centrale che dovrebbe essere il cuore del racconto. E ritardare così tanto l’evidenza dello specchio, di cui comunque è facile sospettare, crea un’attesa inutile che porta a non seguire con interesse ciò che la precede. Non è una critica cattiva: ho usato anch’io un io narrante che non ha funzionato granché, scene elusive e troppo slegate tra loro. Perché non provi, intanto, a portare tutto al tempo presente? Ho immaginato di leggerlo così e noto già un miglioramento. Il risultato non è dei più disperati, ma c’è anche tanto di meglio da leggere. I bonus ci sono. Alla prossima!

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Fagiolo17
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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#3 » domenica 25 ottobre 2020, 12:16

Complimenti a tutti, ho letto quattro ottimi racconti che hanno elaborato in maniera estremamente differente il tema proposto. Ecco la mia classifica:

1. OSSESSIONI
2. TRINITA’ LUNARE
3. OLTRE LA MORTE
4. RIFLETTERE PRIMA DI PARLARE

OSSESSIONI
Ciao Davide.
Ti ho tenuto per ultimo perchè non so cosa dire del tuo racconto.
Mi è piaciuta la trama, mi hai mostrato le cose giuste, il protagonista ha un carattere chiaro ed evidente, Non vedo scivoloni nè sulla trama nè sullo stile:

Quelle sono le mani di un vero chirurgo plastico. Il mio sarà il volto di un vero imperatore.
Il doppio "vero". (che magari era pure voluto anche se a me non è piaciuto.)

Il ventre scolpito mi ricordano i personaggi
Ricorda

Basta. Non ho altro da aggiungere sulla tecnica.
Un perfetto uso del mostrato, l'ho divorato.
Posso solo farti i complimenti per il racconto. Non avrebbe sfigurato su una qualsiasi raccolta di racconti pulp. Il finale poi! Con la giusta dose di cattiveria che spesso infilo anche io nei miei racconti perchè la adoro.
Sei sicuramente la mia prima posizione!
Ah giusto, Tema centrato così come entrambi i Bonus.
A rileggerci!

TRINITA’ LUNARE
Ciao! bel racconto e bello stile. Mi è piaciuta molto l'idea. Tema azzeccato e bonus raggiunti.
Qualche appunto più tecnico:

Indico gli uomini che entrano ed escono dalla tenda: alcuni se ne vanno senza degnarci di uno sguardo, altri si concentrano sugli altri freaks in esposizione, altri ancora camminano un passetto alla volta, spaventati come conigli.
In questa frase usi tra volte la parola "altri".

Salgo il predellino e mi accingo a bussare.
Mi accingo a, così come sto per, comincio a, inizio a sono formule che cerco di evitare e di cui mi accorgo subito. Per evitare questa forma potevi mostrarci il PDV che alza il pugno pronto a bussare e viene interrroto.

unghie mi si impiantano nei palmi.
non so se si può dire impiantano, ho sempre letto mi si piantano.

Il sole sorge e tramonta in angoli opposti del mondo, se potessi cavalcare il cielo come lui, vedere tutto da lassù… quanto darei per poter girare il mondo
Due volte "mondo" nella stessa frase.

Magari ci becchiamo dopo
forse "becchiamo" è un po' troppo colloquiale. Non so, mi ha lasciato stranito leggerlo nel dialogo, pronunciato da Howard.

Il vecchio mi guarda soddisfatto. «Sono molto felice che abbiate accettato di incontrarmi.»
Annuisco e cerco di stare al gioco. «Per me è un onore. Posso conoscere il vostro nome?»
Mi porge il gomito. Lo prendo a braccetto e lascio che mi porti fuori dal recinto. Ho il cuore che mi scoppia in petto.
Lo sconosciuto si schiarisce la gola: «Perdonate la mia scarsa educazione. Sono Lord Douglas Moore, visconte e pari d'Inghilterra.»
Trattengo il fiato. Addirittura un lord. «Sono onorata di conoscervi, Lord Moore. Io sono Selene...» perché non ho un cognome come tutti? «Selene Moonchild.»
«So chi siete, ho conosciuto i vostri genitori. Hanno acconsentito che vi accompagnassi questa sera per una passeggiata.» Si volta e mi sorride, i suoi occhi sono vispi. «E vi ringrazio per aver accettato a vostra volta.»
«Ne sono onorata.»
In questo pezzo il "sono contento abbiate accettato di incontrarmi" e il "sono onorata" sono un po' ridondanti. Si poteva snellire.

Perdonate la mia scarsa educazione.
Detto da una persona così composta ed educata non suono bene. Alle mie orecchie ovviamente, sono tutti pareri personali, vorrei fosse chiaro.

«L’onore è mio, non è cosa da tutti i giorni essere accompagnati da una donna bella come voi, senza contare il vostro bellissimo nome.»
Bello e Bellissimo. Il secondo potrebbe essere un meraviglioso, stupendo, divino, splendido o che ne so.

Annuisco e faccio un respiro profondo. Intorno a me il marciapiede è affollato di persone che camminano per la loro strada e non mi degnano di uno sguardo: che bella sensazione. Gli alberi hanno rami senza foglie, sono come scheletri rinsecchiti, ma li adoro lo stesso. Il marciapiede costeggia un lungo viale che termina in una piazza occupata da un imponente edificio; piccole carrozze l'attraversano da una parte all'altra, sono nere e hanno due cavalli ciascuna. Bellissime.
Marciapiede usato due volte molto ravvicinate. IL primo lo puoi togliere facilmente riferendoti solo alla strada.

Era tutto scritto nella lettera? Ma l'hai letta con attenzione?»
Comunque sono sicuro che loro hanno letto la mia lettera con attenzione.»
Stesse spiccicate parole. Avrei cambiato una delle due frasi.

In definitiva il racconto mi è piaciuto molto, ben condotto dall'inizio alla fine, con un bel colpo di scene anche abbastanza inaspettato. Avevo supposto i genitori sapessero qualcosa in più della protagonista e questo è un bene, hai preparato la strada al finale.
Ottima prova!
A rileggerci.

OLTRE LA MORTE
Ciao Polly,
è sempre un piacere leggerti, mi piacciono un sacco le idee che tiri fuori dal cappello per i contest.
In questo nello specifico sei sicuramente in tema, vedo la narrazione in prima persona ma colgo meno il personaggio stravagante. Poco male, è sicuramente di livello e il finale mi ha dato i brividi.
Molte sbavature, ho letto che lo hai scritto in 3 ore quindi non posso che farti i complimenti, ma essendo un contest devo tenerne conto.
Ti segnalo quello che ho notato nel caso avessi voglia di sistemarlo. Chiaramente è tutto in base alla mia sensibilità e al mio gusto, non sono di certo il portatore della sacra fiamma della scrittura. Evito di evidenziare i refusi, ci ha già pensato Mauro.

La neve era tanto alta da mordere le palle ai guerrieri e metà dei nostri nostri Drakkar, appena ormeggiati, già scricchiolava tra le braccia algide del fiordo.
A parte il doppio nostri è una frase un po' troppo lunga. già solo togliendo l'inciso viaggerebbe molto più liscia. Toglierei anche il già: La neve era tanto alta da mordere le palle ai nostri guerrieri, i Drakkar ormeggiati scricchiolavano tra le braccia del fiordo.

afferrai l’otre e ne diedi un lungo sorso
Quel "NE" mi suona malissimo. Ma non sono sicuro sia sbagliato.

percepii il calore
il verbo percepire sta male.

L’avevo sentito, ovvio che l’avessi sentito, ma non mi importava in quel momento.
La parte iniziale della frase è legnosa.

Subito dopo, i nastri grigi di fumo che si arrotolavano sul torrione e sui ponti sospesi mi diedero conferma che, quelle incendiarie avevano raggiunto lo scopo.
la virgola dopo che non ci vuole, a meno che non fosse un inciso e allora manca dopo incendiarie. Subito dopo di inizio frase non lo metterei. Lo racconti dopo, quindi succede dopo.

Annuii senza troppa convinzione e continuai ad avanzare, solo quando raggiunsi il centro della corte capii che Günar aveva ragione.
"solo quando" stesso discorso di subito dopo. E anche capii suona male: Annuii senza troppa convinzione e continuai ad avanzare, raggiunsi il centro della corte: Gunar aveva ragione.

Quando riuscii a vedere di nuovo avevamo vinto.
Anche qui il quando che non serve e il verbo sensoriale.

Gli poggiai la mano su una coscia e gli sorrisi.
Il secondo "gli" potresti toglierlo.

Mi scrollò obbligandolo a guardarlo.
obbligandoLO a guardarLO

Ancora un passo.
Passo non rende l'idea della scena.

è stato un piacere leggerti! Alla prossima.

RIFLETTERE PRIMA DI PARLARE.
Ciao Elliot,
l'idea del tuo racconto mi è piaciuta, ma ho trovato delle cose nel testo che mi hanno fatto storcere il naso.
In prima battuta essendo condotto dal dialogo risulta molto raccontato. Il protagonista racconta al "cattivo" una serie di avvenimenti e si perde in immersione.
Seconda cosa mi risulta troppo lungo. Essendo un monologo più che un dialogo e così raccontato perde di verve e il ritmo cala.
Hai usato molti avverbi in -mente (almeno una quindicina) che non dico vogliano evitati come la peste, ma andrebbero ridotti al minimo se non assolutamente necessari.
Alcune frasi sono un po' ridondanti, ad esempio "Lo sapevo bene, era lampante, chiunque ad occhio nudo lo avrebbe notato." non aggiunge niente al testo, è troppo vaga e può essere tolta senza inficiare sulla qualità del racconto.

Il signore per cui lavoravi due anni fa.
Il tuo capo? Datore di lavoro?

Tanto è l’amore suo verso la tua defunta madre e il tuo defunto padre quanto l’odio che prova per te.
Questa frase è molto contorta. L'ho dovuta leggere due volte e rimane comunque è legnosa, non scorre bene.

Aveva imparato che la famiglia era la cosa che più era importante.
Anche questo è un giro di parole: aveva imparato che la famiglia era la cosa più importante.

Era sicuro che quella lama avrebbe tagliato qualunque cosa.
Perchè ne era sicuro? Dammi un dettaglio. Sgrana gli occhi? Appena la sfiora sgorga subito il sangue? Così me lo stai dicendo ma non me lo stai facendo vedere.

Mi asciugai in fretta le lacrime e rimisi il coltello dietro la schiena, assicurato dalla cintura. Risposi: “Arrivo sorellona”. Mi aggiustai il farfallino giallo, raddrizzai la camicia canarino e battei a terra gli stivali limone che calzavo per levare la polvere rimasta. Presi la coperta di lana grossa e coprì rapidamente lo specchio opaco e sporco che mi aveva tenuto compagnia nell’ultima mezz’ora, trascinando così assieme a lui, nelle tenebre di quella polverosa mansarda, ogni parola, ogni intenzione, ogni pensiero, ogni colpa.
Qui me lo spieghi troppo. Devi farmelo capire che stava parlando con sè stesso, però sarebbe bastato un dei tre dettagli del vestiario e lui che copre lo specchio, senza lo spiegone della mezz'ora di compagnia e via dicendo. Più liscio e pulito.
Ciononostante il colpo di scena mi è piaciuto un sacco. Lo avevo intuito qualche battuta prima del finale, ma non troppo presto, quindi mi sono goduto la scena e mi sono chiesto chi potesse essere finchè non ho realizzato che probabilmente era davanti a uno specchio. Ma come scrivevo sopra il racconto è troppo lungo. Non puoi tenere nascosto per così tanto tempo l'evidenza senza che il lettore si senta infastidito o si renda conto del perché non gli stai dicendo chi è il tizio davanti a lui e perché reagisce così poco.
Una buona prova, con spazio di miglioramento sistemando qualche dettaglio qua e là.
Alla prossima.

andyvox
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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#4 » domenica 25 ottobre 2020, 21:11

1) Ossessioni
2) Trinità lunare
3) Oltre la morte
4) Riflettere prima di parlare

Ecco i commenti:

Ossessioni

Ciao Davide,

piacere di leggerti. Complimenti per il racconto, è molto ben costruito e non ho particolari osservazioni, giusto per fare il pignolo ti segnalo solo due cose: non ho capito proprio in maniera completa il tipo di rapporto che intercorre tra il protagonista e Dorotea, forse vista l'importanza che riveste potevi spendere due righe per far trapelare qualcosa in più. Anche il dottore poteva meritare qualche passaggio in più, per non rimanere del tutto in secondo piano. Ma sono solo minuzie, nel complesso è davvero un bel lavoro.

Trinità lunare

Ciao Mentis,

piacere di leggerti. I commenti prima di me hanno già evidenziato molti punti, quindi non mi dilungo troppo. Secondo me è un buon racconto. Il limite principale a mio parere è nella estrema passività della protagonista, cosa che anche altri hanno evidenziato. Con un argomento e un contesto così forti, avere una protagonista più combattiva avrebbe aggiunto di sicuro più brio alla storia. Tema centrato in pieno, così come i due bonus.

Oltre la morte

Ciao Polly,

non so se è un mio limite ma non sono riuscito a cogliere l'attinenza del racconto al tema, perchè non mi convincono del tutto le scelte della protagonista. A me sembra tutto meno che disperata, e il suicidio finale non mi pare sufficientemente motivato da tutto quello che abbiamo appreso di lei in precedenza. Anche per quanto riguarda il bonus del personaggio stravagante non credo sinceramente che si possa ritenere centrato, ma forse è anche colpa della mia totale ignoranza degli usi e costumi vichinghi. Come ti hanno già detto, poi, il racconto presenta vari refusi ed errori, ma visto il tempo in cui lo hai scritto è più che normale.

Riflettere prima di parlare

Ciao Elliott,

sono d'accordo con i commenti che mi hanno preceduto: l'idea è buona, ma è difficile riuscire a farla reggere per un racconto così lungo senza produrre delle lungaggini e degli inevitabili cali di tensione. Anche caricando molto le nefandezze del protagonista, l'assenza totale di dinamismo alla lunga risulta un po' stancante. Una menzione speciale per il titolo, devo dire che io l'ho trovato geniale.
Andrea Pozzali

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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#5 » lunedì 26 ottobre 2020, 9:02

Ho stilato la classifica con l'idea di incoraggiare la scelta del mostrato rispetto al raccontato; è una scelta che intendo perpetuare in futuro. Adesione al tema, trama, comprensibilità sono comunque aspetti che ho tenuto in considerazione.

1) Ossessioni, di Davide di Tullio
2) Trinità lunare, di MentisKarakorum
3) Oltre la morte, di Polly Russell
4) Riflettere prima di parlare, di Elliott

Qui sotto un estratto dei miei commenti:


Ossessioni
► Mostra testo


Trinità lunare
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Oltre la morte
► Mostra testo


Riflettere prima di parlare
► Mostra testo


Tutti i racconti sono stati una piacevole esperienza di lettura: grazie per il vostro impegno!

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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#6 » giovedì 29 ottobre 2020, 0:02

Commenti e classifica del Lettore Anonimo

Voglio commentare questo racconti esulando completamente dalla parte tecnica e dedicandomi a cosa mi è piaciuto e cosa no, immedesimandomi nel lettore medio (facile, visto che lo sono).

Trinità lunare

Ciao!
Partiamo dal presupposto che adoro i freaks e mi intriga molto quando c'è un racconto su loro.
Ho fatto un po' fatica però soprattutto nella prima parte quando la prima persona va un po' a cozzare con la scorrevolezza della lettura, rendendola macchinosa. Ho dovuto dare una seconda lettura per apprezzare bene il contesto e i personaggi.
Ho forse percepito poco la sofferenza alla fine quando capisce di essere stata venduta, forse derivante da un limite pressante del conteggio battute o dai limiti temporali di Mastro Ceranu.


Oltre la morte

Ciao!
A chi non piace un bel racconto vichingo?
Però voglio raccontarti cosa ho provato leggendo il racconto:
Immersivo sin da subito, con forse però con troppi incisi nelle prime battute.
Ho trovato però cozzanti alcuni termini troppo spinti con altri più aulici che hai usato in descrizione.
Racconto forse troppo piatto nella prima parte, avrei enfatizzato di più parti come la ferita derivante dalla pece, ed ero galvanizzato quando finalmente arriva una bella sgozzatura a smuovere la trama.
Il racconto me lo sono immaginato come la scena finale di "300", in cui l'unico sopravvissuto delle Termopili racconta agli altri della battaglia per caricarli, però appena arrivato alla fine e capisco che si sta per suicidare ho pensato: "ma questa con chi sta parlando?"

Riflettere prima di parlare

Ciao!
Stupenda follia sin dall'inizio, non vedevo l'ora di arrivare alla fine per sapere chi era tenuto imprigionato in soffitta, e giunto alla fine… ci starebbe bene il meme di mind blown.
Unica pecca che ti perdi un po' nei vari episodi che racconti e risulta essere leggermente pesante in alcuni punti…
Gran bel titolo.


Ossessioni

Ciao!
Gran bella trama, hai avuto una splendida idea e sei riuscito a portarla in fondo senza cadute.
L'unica cosa che avrei gestito diversamente è il discorso della memoria persa.
C'è da dire che alla fine, quando il cerchio si chiude, mi sono fatto una bella risata!!
Non ho molto da dirti, il racconto è davvero tanta roba.

Classifica:
Ossessioni
Riflettere prima di parlare
Trinità lunare
Oltre la morte.

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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#7 » giovedì 29 ottobre 2020, 0:20

Beccatevi i miei commenti e la mia classifica…
Se avete dubbi sui commenti cercate pure il mio Alter Ego umano su Facebook e fategli tutte le domande che volete.

Trinità lunare

Ciao,
parto con i complimenti, che sono quelli più facili da fare. Il racconto nel suo complesso mi è piaciuto. Bella la storia e affascinante l'ambientazione. Il mondo dei freak è misterioso e magnetico. Hai dimostrato una buona padronanza tecnica e hai creato un'ottima struttura. Peccato solo per il finale che ho trovato un po' ingenuo.
Vi è stato chiesto di scrivere in prima persona e anche tu l'hai fatto, ma non l'hai fatto seguendo la personalità della tua protagonista. La prima persona scava dentro il protagonista, dopo 20k di storia io devo aver capito buona parte dei suoi pregi e dei suoi difetti. Invece non è così, per esempio arrivo a fine lettura e non so nemmeno se Selene è o meno acculturata.
La scrittura in prima persona dev'essere immedesimazione. Invece io ho l'impressione che la voce letta sia la tua…
Il finale, come già accennato, non mi piace. Quando dico ingenuo intendo dire che sembra poco costruito. Poche righe prima costruisci il colpo di scena, con il dialogo tra Selene e la madre, con il padre che fugge per non affrontare il tradimento fatto. Ci sta tutto, ma è un peccato perché il resto della storia è fluida e naturale mentre qui si vede che forzi gli eventi. Peccato.
Anche l'incontro con le altre due freak a casa di Doug (che immotivatamente diventa duro quando parla con lei) è poco coinvolgente. Forse perché quegli eventi erano i più semplici da prevedere.
Per dare un po' di pepe al finale, avresti potuto creare un contro colpo di scena in cui Selene vende i genitori per trovare i soldi per viaggiare, magari dopo aver trovato la lettera di Doug.

Nonostante le critiche, devo ammettere che con un finale diverso questo racconto sarebbe arrivato primo nel girone.
Complimenti

Riflettere prima di parlare

Ciao, il racconto ha due grossi difetti che ne condizionano il risultato finale e non valorizzano la buona idea di base.
Prima di tutto è troppo lungo. Per quello che racconti sarebbero bastate tremila battute. Così hai appesantito troppo la lettura, con ricordi di eventi che racconti al lettore allontanandolo dalla scena e facendo diminuire la curiosità di scoprire chi o cosa sia quel mostro con cui parla il protagonista.
Anche nel tuo caso ho trovato la prima persona poco a fuoco sul protagonista. Mancano emozioni e pensieri che in un racconto così introspettivo dovevano essere i cardini portanti.
Poi non ho capito perché lo specchio non poteva rispondere. Proprio qui avresti potuto dare un motivo a un racconto così lungo. Avresti potuto capovolgere il punto di vista, dando voce al suo Io cattivo. Sempre tenendo nascosta la verità, senza far capire che era la stessa persona. Nuovo paragrafo con il riflesso che insulta la sua parte debole.
Quindi:
1)Protagonista
2)Riflesso
3)Voce della sorella che li richiama all'ordine e a quel punto starà a te decidere chi dei due lascerà la soffitta.

Scusa per il commento un po' arrogante, ma ho visto una buona idea non sfruttata e la soffro più di uno scritto sgrammaticato.

OSSESSIONI

Ciao, questo racconto è scritto bene eppure credo che sia quello che sta peggio con addosso la prima persona.
Se usi la prima persona per descrivere uno psicopatico, questa deve venire fuori dai pensieri contorti e non dal detto degli altri personaggi. Non basta dire che vuole essere perfetto, deve infastidirsi anche per il brutto di qualcun altro. L'ossessione è tale perché lo è sempre. Metilo al cospetto di una ragazza uguale a Marilyn Monroe e fagli tremare la mano, che stringe un tagliacarte, con cui le vorrebbe tagliare il neo che le deturpa la faccia. A quel punto il lettore sa che il neo caratterizza quel viso ma per lui è abominevole. Oppure fagli fissare il volto dei cadaveri, “così bello nella sua assenza di espressioni”.
Tutto questo per dirti che manca la personalità nella sua prima persona. Ti sei concentrato nel descrivere (bene) dolori fisici quando è la sua psiche quella che ci interessa. Dagli manie e fissazioni…
L'ultimo paragrafo poi mi ha mandato fuori giri. Mi manca il pezzo di storia che giustifichi il suo essere nell'ospedale psichiatrico. Va bene che lui sia convinto di essere ancora da Zielinski, ma prima devi darmi degli indizi che lo porteranno lì. Magari degli appuntamenti saltati con Insigne, lo psichiatra dell'ospedale.

Nel complesso è un racconto che si legge volentieri ma in cui manca nella scrittura la personalità dell'Imperatore.

Oltre la morte

Questo racconto ha dentro un'anima. La prima persona è molto personale e fa entrare in contatto con la protagonista. Lettura avvincente con un finale che può far commuovere. Purtroppo sono buone anche le descrizioni della battaglia, fatico ad ammetterlo perché io normalmente mi annoio leggendo e vedendo gli scontri che trovo sempre interminabili.
Non ho altro da dire e per questo il racconto sarà primo nella mia personale classifica.


CLASSIFICA

1. Oltre la morte
2. Trinità lunare
3. OSSESSIONI
4. Riflettere prima di parlare

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Spartaco
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Re: Gruppo Francesco Nucera

Messaggio#8 » giovedì 29 ottobre 2020, 11:03

Classifica finale:

1) Ossessioni Punti 3
2) Trinità lunare Punti 9
3) Oltre la morte Punti 11
4) Riflettere prima di parlare Punti 17

Accedono alla semifinale: Ossesioni e Trinità lunare

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