Drago galattico

Appuntamento fissato per lunedì 16 novembre dalle 21.00 all'una con un tema di Scilla Bonfiglioli!
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gianmariageneroso
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Drago galattico

Messaggio#1 » lunedì 16 novembre 2020, 22:59

— Nat! È ora! Alzati! — Gridò sua madre, fuori dalla stanza.
Nathret aprì un occhio.
— Nat!
E si girò dall’altra parte.
— Allora! Ti vuoi muovere!? — Gridò Naiveel, aprendo violentemente la tenda della sua stanza e tirandogli un mestolo sulla schiena. — Oggi è il gran giorno! Ti. Devi. Alzare! — Continuò, scandendo bene le ultime parole.
— Ahi! — Gridò lui in risposta, alzandosi di scatto. — Mi verrà un livido!
— Sempre meglio che farti dormire, dai! — Disse, abbassando la voce e porgendogli un tozzo di pane. — Tieni, corri.
— Grazie e scusami! — Disse alla madre con un breve inchino, prima di partire.

Jahreey, il grande saggio del villaggio, lo attendeva alla radura delle nascite.
— Mi scusi per il ritardo, grande Jah! — Sussurrò Nathret, stremato, mentre cercava di riprendere fiato appoggiandosi sulle proprie ginocchia.
— Oh no, tranquillo! — Rispose lui, osservando il sole con una mano a coprirsi il volto. — Sei perfettamente in orario. — Abbassò lo sguardo. — Vieni con me.

— Cosa devo fare, grande Jah?
— Oh, non ti hanno spiegato niente? Devi solo seguirmi. Sai almeno che ti verrà assegnato un drago da accudire?
— Beh, certo...
— Bene. — Rispose, guardando verso l’orizzonte ed incamminandosi.
Nat lo seguì.
— Qui i draghi depositano le proprie uova. Avviene quasi una nascita al giorno da centinaia di anni e abbiamo trovato il modo di predirle. Portandoti davanti all’uovo nel momento giusto avverrà l’imprinting, e il drago sarà tuo, per sempre.
— Quindi dobbiamo solo trovare quello che si schiuderà oggi?
— Esatto, eccolo. — Rispose Jahreey, indicandone uno azzurro alto un metro davanti a loro. — Manca circa un minuto, sediamoci.
Nat si sdraiò sul prato, addormentandosi in pochi secondi.

— Alzati! Svelto! — Gridò il Jahreey, dandogli un poderoso schiaffo in faccia.
Nat rotolò, ancora intontito, ma riuscì mettersi in piedi grazie al saggio che iniziò a tirarlo per un braccio e correre.
— Ma dove stiamo andando? — Chiese, iniziando a correre costretto dal vecchio, mentre strofinava con una mano la guancia indolenzita.
— Non era quello! — Gridò.
— Ma non sbagliate mai!
— Infatti può voler dire soltanto una cosa, eccoci!
Si fermarono davanti all’ingresso di una grotta, entrarono a passo svelto e in pochi attimi furono a destinazione.
— Eccolo!
— Ma è…
— Sì caro mio! È l’uovo leggendario, l’unico e il solo!
Alto sei metri, nero.
— Sta scricchiolando! — Gridò Nat.
L’oggetto iniziò a rompersi, facendo fuoriuscire una forte luce rossa.
Un calore immenso, accompagnato da un fumo irrespirabile e nero come la pece, riempì la caverna in un attimo per diradarsi con la stessa rapidità, lasciando posto solo a lui.
— Scappa. — Riuscì solamente a sussurrare il vecchio alla vista della bestia, correndo fuori dalla grotta, lasciando il ragazzo al suo destino.
Quegli eterni occhi iniettati di magma lo fissavano, in attesa.
Nat si avvicinò, porgendo una mano con il palmo rivolto verso l’alto, avvicinandola al suo muso. — Io sono Nathret. Tu sei Rakhnat. — Disse impassibile, guardandolo negli occhi.
Rakhnat comprese, e annuì, sdraiandosi e facendo cenno al suo nuovo padrone salire.

— Mio sovrano! — Annunciò il soldato dinanzi a Nat, nuovo imperatore dei regni e proprietario di drago Eternias. — Uno strano drago metallico sta solcando i nostri cieli!
Nat corse fuori dal castello, saltò in groppa a Rakh e salì oltre le nuvole, vedendo ciò che l’uomo affermava. Sembra venire verso di lui, decise quindi di attirarlo in un luogo deserto per affrontarlo.
Una volta a terra, quello strano animale si aprì da un lato. Un uomo uscì dalla fessura, avvicinandosi.
— Sta indietro! — Gridò Nat spaventato. — O il mio drago ti incenerirà!
— Nat, calmo. — Disse l’uomo. — So tutto, devi darmi il tuo drago.
— Spiegati! — Rispose, dopo un attimo di silenzio incerto.
— Tutto questo — disse facendo un vago gesto con le braccia — non è nulla! C’è un mondo intero lì fuori, e tu puoi venire con noi! Ma devi darci il tuo drago.
— Vuoi morire per caso?
— Cerca di capire, la nostra razza ha colonizzato tutta la galassia, ma siamo in guerra da duemila anni con una razza aliena, e il tuo drago è l’unica cosa che può aiutarci! Dovremo convertirlo in una macchina di morte per salvare l’universo!
— Per salvare voi.
— Come?
Nat schioccò le dita.
Non restò nulla.



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antico
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Re: Drago galattico

Messaggio#2 » lunedì 16 novembre 2020, 23:06

Ciao Gianmaria e benvenuto nell'Arena! Ho letto che già ti eri approcciato un annetto fa e avevi chiacchierato con il Dottore, finalmente nella pugna! Tempo ok, ma attento ai caratteri: me ne segna 4258, quindi 16 sopra il limite e quindi saresti in malus minimo. Hai tempo fino all'una per tagliuzzare, si tratta proprio di poco roba. Ps: dovresti confermarmi nome e cognome (anche in privato se preferisci) e se ancora non ci sei, ti consiglio di entrare nel gruppo fb di Minuti Contati ;)

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gianmariageneroso
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Re: Drago galattico

Messaggio#3 » lunedì 16 novembre 2020, 23:10

antico ha scritto:Ciao Gianmaria e benvenuto nell'Arena! Ho letto che già ti eri approcciato un annetto fa e avevi chiacchierato con il Dottore, finalmente nella pugna! Tempo ok, ma attento ai caratteri: me ne segna 4258, quindi 16 sopra il limite e quindi saresti in malus minimo. Hai tempo fino all'una per tagliuzzare, si tratta proprio di poco roba. Ps: dovresti confermarmi nome e cognome (anche in privato se preferisci) e se ancora non ci sei, ti consiglio di entrare nel gruppo fb di Minuti Contati ;)


Ciao Antico! Sì ci ho messo po' ma finalmente ci sono!
Ho modificato e al momento Google Docs mi segna 4237 caratteri spazi inclusi, fammi sapere se ti tornano i conti :)
Confermo nome e cognome: Gianmaria Generoso.

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antico
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Re: Drago galattico

Messaggio#4 » lunedì 16 novembre 2020, 23:11

Confermo: caratteri ok! Ho visto che sei già nel gruppo fb :)

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Giacomo Puca
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Re: Drago galattico

Messaggio#5 » mercoledì 18 novembre 2020, 16:57

Ciao gian, eccomi a commentare il tuo racconto.

Tema
Certamente centrato anche se non in modo particolarmente brillante né sembra essere il fulcro del racconto.

Stile
Lo stile è chiaro ma non scorrevolissimo, ci sono un sacco di piccoli passaggi che potrebbero essere rimaneggiati per rendere la narrazione più vivace.
Ti faccio un esempio di passaggio problematico:
Gridò Naiveel, aprendo violentemente la tenda della sua stanza e tirandogli un mestolo sulla schiena.
Qui direi che c'è già molto da lavorare. Per prima cosa l'uso del gerundio è infelice perché:
1. È un tempo verbale "fiacco". Senti come Aprì suona più netto di Aprendo, o come tirò è più netto di tirandogli.
2. Contemporaneità: quando si usa il gerundio di solito si intende che l'azione descritta è contemporanea. Ora mi risulta difficile immaginare che Naiveel grida, apre la tenda e tira una mestolata allo stesso tempo.

L'uso di gerundio e avverbio in mente poi è una specie di combinazione letale per il lettore, prolissa e debole allo stesso tempo. Aprendo violentemente può essere sostituita con il più incisivo e breve Spalancò.

Trama
Se ho ben capito Nat deve prendere possesso del suo drago, si scopre che non è quello previsto ma Rakh, lui diventa imperatore, scopre che esiste un mondo esterno e moderno, il mondo esterno chiede il suo aiuto per una guerra aliena millenaria, lui rifiuta e uccide questi uomini esterni.

Forse 4242 caratteri per una storia simile tendono ad essere ordini di grandezza meno di quelli necessari. La svolta e il finale mi hanno lasciato interdetto, non ho ben capito quale fosse il punto della narrazione. Aggiungiamo a questo che i primi due paragrafi sono al limite del superfluo, caratteri preziosi che avresti potuto risparmiare per la parte succosa del racconto.

Un altro appunto riguarda la frase – manca circa un minuto, sediamoci. Considerata l'ambientazione fantasy non moderna, è difficile credere che qualcuno possa stimare il tempo con una precisone simile. Sarebbe stato meglio usare un altro espediente (clessidra, posizione del sole...). Inoltre il fatto che manchi meno di un minuto e quindi si seggano e addirittura lui si addormenti mi è parsa assurda. Se manca un minuto al risveglio del mio drago stai certo che non mi siedo e se mi siedo di certo non mi addormento (salvo narcolessia).

Valutazione finale
La storia non mi ha convinto, ho la sensazione che fosse moolto più grande nella tua testa e che sia stata mutilata per rientrare nei caratteri. Resta il pregio della chiarezza.

Per qualsiasi cosa rispondi pure.
Giacomo.
In narrativa non esistono regole, ma se le rispetti è meglio.

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Pretorian
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Re: Drago galattico

Messaggio#6 » giovedì 19 novembre 2020, 1:00

Ciao, Gianmaria e piacere di leggerti.
Allora la storia è davvero difficile da seguire, sia per l'azione confusa e i continui cambi di scena, sia, soprattutto, perché hai inserito troppi elementi d'ambientazione senza spiegarli. Quando scrivi racconti brevi con un'ambientazione particolare devi riuscire a fornire elementi essenziali quanto basta alla trama, senza lasciare parti sospese. Se esagweri, il lettore non riuscirà a comprender eil racconto, perché gli mancano gli strumenti necessari e il racconto, come in questo caso, sarà di difficile o nulla comprensione. Ricorda: non tutto quello che è chiarissimo nella tua testa, è automaticamente chiaro per chi legge.
è una lezione che si impara in fretta ;-)

Alla prossima!

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~Proelium~
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Re: Drago galattico

Messaggio#7 » giovedì 19 novembre 2020, 14:29

Ciao Gianmaria,
piacere di leggerti e benvenuto nel contest più crudele della galassia! Che dire del tuo drago? Ho apprezzato la sequenza di ricerca, attesa e incontro con Nat. Per il resto occorre rimboccarsi le maniche. Coraggiosi ma sbilanciati i dialoghi: già dalla sequenza iniziale se ne nota la sovrabbondanza. Appunto dubbioso sulla schiusa dell’uovo leggendario: il saggio ne ha paura e consiglia la fuga, ma Nat rimane e, a dispetto dei timori del vecchio, ha ragione. Come va interpretata questa discordanza tra i due? Non sono riuscito a capirlo. Anche la scelta del drago “leggendario”, benché di grido, credo spari un po’ troppo alta. In un setting così un semplice draghetto sarebbe stato abbastanza e, forse, ti avrebbe condotto a un finale più credibile.
Poi ellissi smisurata in cui ritroviamo Nat imperatore. Avrebbe senso, vista la comprovata potenza del drago, ma tutto ciò che succede in questo blocco è talmente esagerato, compresso e strampalato che è difficile da digerire. Forse con più caratteri a disposizione e un maggiore disimpegno l’esito sarebbe stato più equilibrato.
Alla prossima!

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gianmariageneroso
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Re: Drago galattico

Messaggio#8 » giovedì 19 novembre 2020, 19:37

Giacomo Puca ha scritto:Ciao gian, eccomi a commentare il tuo racconto.
...
Stile
...Ti faccio un esempio...
Gridò Naiveel, aprendo violentemente la tenda della sua stanza e tirandogli un mestolo sulla schiena.
Qui direi che c'è già molto da lavorare. Per prima cosa l'uso del gerundio è infelice perché:
1. È un tempo verbale "fiacco". Senti come Aprì suona più netto di Aprendo, o come tirò è più netto di tirandogli.
2. Contemporaneità: quando si usa il gerundio di solito si intende che l'azione descritta è contemporanea. Ora mi risulta difficile immaginare che Naiveel grida, apre la tenda e tira una mestolata allo stesso tempo.
L'uso di gerundio e avverbio in mente poi è una specie di combinazione letale per il lettore, prolissa e debole allo stesso tempo. Aprendo violentemente può essere sostituita con il più incisivo e breve Spalancò.

Grazie di questi commenti Giacomo, saranno sicuramente preziosi per il futuro. Effettivamente tendo a scrivere spesso in questo modo.
Giacomo Puca ha scritto:Trama
...
Forse 4242 caratteri per una storia simile tendono ad essere ordini di grandezza meno di quelli necessari. La svolta e il finale mi hanno lasciato interdetto, non ho ben capito quale fosse il punto della narrazione. Aggiungiamo a questo che i primi due paragrafi sono al limite del superfluo, caratteri preziosi che avresti potuto risparmiare per la parte succosa del racconto.

Un altro appunto riguarda la frase – manca circa un minuto, sediamoci. Considerata l'ambientazione fantasy non moderna, è difficile credere che qualcuno possa stimare il tempo con una precisone simile. Sarebbe stato meglio usare un altro espediente (clessidra, posizione del sole...). Inoltre il fatto che manchi meno di un minuto e quindi si seggano e addirittura lui si addormenti mi è parsa assurda. Se manca un minuto al risveglio del mio drago stai certo che non mi siedo e se mi siedo di certo non mi addormento (salvo narcolessia).

Grazie dell'appunto.
Effettivamente io solitamente scrivo fantascienza, e ho spesso problemi di questo tipo quando mi "sposto" su altre ambientazioni.
Giacomo Puca ha scritto:Valutazione finale
La storia non mi ha convinto, ho la sensazione che fosse moolto più grande nella tua testa e che sia stata mutilata per rientrare nei caratteri. Resta il pregio della chiarezza.

Che dire, mi hai beccato! Onestamente non avevo la minima idea di cosa scrivere con la traccia proposta, e mi è tornata in mente un'idea che avevo per un libro, così ho provato a buttare giù qualcosa di molto riassunto.
Probabilmente devo migliorare la mia capacità di sintesi e capire meglio cosa posso escludere e cosa no. Perché in effetti se avessi tolto i primi paragrafi e avessi fatto iniziare la scena direttamente nella vallata, probabilmente avrei potuto migliorare molto di più il racconto.
Grazie ancora del feedback, utilissimo!

~Proelium~ ha scritto:Ciao Gianmaria,
piacere di leggerti e benvenuto nel contest più crudele della galassia! Che dire del tuo drago? Ho apprezzato la sequenza di ricerca, attesa e incontro con Nat. Per il resto occorre rimboccarsi le maniche. Coraggiosi ma sbilanciati i dialoghi: già dalla sequenza iniziale se ne nota la sovrabbondanza. Appunto dubbioso sulla schiusa dell’uovo leggendario: il saggio ne ha paura e consiglia la fuga, ma Nat rimane e, a dispetto dei timori del vecchio, ha ragione. Come va interpretata questa discordanza tra i due? Non sono riuscito a capirlo. Anche la scelta del drago “leggendario”, benché di grido, credo spari un po’ troppo alta. In un setting così un semplice draghetto sarebbe stato abbastanza e, forse, ti avrebbe condotto a un finale più credibile.
Poi ellissi smisurata in cui ritroviamo Nat imperatore. Avrebbe senso, vista la comprovata potenza del drago, ma tutto ciò che succede in questo blocco è talmente esagerato, compresso e strampalato che è difficile da digerire. Forse con più caratteri a disposizione e un maggiore disimpegno l’esito sarebbe stato più equilibrato.
Alla prossima!

Ciao Proelium.
Sono convinto anche io che con più caratteri a disposizione il racconto sarebbe risultato nettamente migliore. Di solito scrivo cose molto più lunghe e devo ancora abituarmi alla limitazione di caratteri :)

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filippo.mammoli
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Re: Drago galattico

Messaggio#9 » sabato 21 novembre 2020, 16:15

Ciao Gianmaria e ben trovato.
Ti dico subito in tutta onestà che le storie che pescano nel mondo del Fantasy classico e in particolare quelle relative ai draghi con tutto l'universo che li circonda non incontrano il mio gusto personale. Questo però è un particolare che non deve influire più di tanto sul giudizio del tuo racconto.
Ho trovato i dioghi iniziali un po' troppo farciti di dialogue tag, che se è vero che aiutano a capire chi dice cosa è come lo dice, rallentano un po' il ritmo della narrazione ed è bene non abusarne.
Per il resto il tuo stile è buono amche se non sono riuscito a farmi prendere troppo dagli avvenimenti.
Non trovo grande attinenza con il tema. Vedo il mostro, ma nessuna voglia di accarezzarlo, o forse si deve fare uno sforzo di immaginazione per arrivarci.
Il finale poi, mi è sembrato davvero un po' frettoloso e slegato con il resto della storia. Hai infilato qiesto tizio che esce dal macchinario e vuole per sé il drago meccanico senza farci capire cosa ci sia dietro.
Alla prossima

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Nevan
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Re: Drago galattico

Messaggio#10 » sabato 21 novembre 2020, 21:37

Ciao Gianmaria, piacere di leggerti e di conoscerti!

Ormai mi trovo bene ad applicare un approccio schematico alle analisi, secondo me è un buon modo per mettere subito a fuoco punti di forza e di criticità:

PRO
+ Il tema lo hai più o meno centrato, il mostro indomabile per tutti, in realtà bisognoso della giusta "carezza".

CONTRO
- Dal punto di vista stilistico, una delle criticità più rilevanti è un abuso del gerundio. In pratica vi è quasi un gerundio per ogni attività compiuta dai personaggi. Fai attenzione, perchè è un tempo che presuppone la contemporaneità rispetto ad altre azioni, e nella maggior parte dei casi lo hai invece piazzato in coppia con altri gesti che non potevano avvenire nello stesso tempo. Inoltre, in più di un'occasione hai addirittura concatenato più gerundi nella stessa frase.
- Vi è qua e là l'uso di avverbi modali (o avverbi in -mente). Sono un campanello di allarme che segnala una difficoltà nel descrivere il come viene compiuta una determinata azione, delegata ad avverbi generici che non specificano nulla.
- Così come per il gerundio, vi è una sovrabbondanza di speech tags, peraltro sempre gli stessi: 'Sussurrò', 'Rispose', 'Gridò', 'Chiese' e 'Disse'. Contando che vi sono circa una quarantina di battute nel tuo racconto, la media statistica con cui ricorri agli stessi tags è oltremodo eccessiva (ne avresti potuti scremare almeno due terzi). Se architetti una scena come si deve, non avrai nemmeno bisogno di specificare al lettore chi sta dicendo cosa, lo capirà da solo. Ad ogni modo, se proprio li volessi usare, magari prova ad impiegarli con più varietà.

P.s. Non è necessario specificare 'Chiese' o 'Gridò' laddove nelle rispettive battute vi sono già i relativi punti interrogativi ed esclamativi. Quest'ultimi sono auto esplicativi, non abbisognano di essere spiegati

nero come la pece

- Occhio alle espressioni formulari, da evitare come la peste.

Quegli eterni occhi iniettati di magma lo fissavano, in attesa.

- Come dovrebbero essere degli occhi eterni?

—Qui i draghi depositano le proprie uova. Avviene quasi una nascita al giorno da centinaia di anni e abbiamo trovato il modo di predirle. Portandoti davanti all’uovo nel momento giusto avverrà l’imprinting, e il drago sarà tuo, per sempre.

— Cerca di capire, la nostra razza ha colonizzato tutta la galassia, ma siamo in guerra da duemila anni con una razza aliena, e il tuo drago è l’unica cosa che può aiutarci! Dovremo convertirlo in una macchina di morte per salvare l’universo!

- Fai attenzione agli spiegoni, non sono molto eleganti per descrivere i retroscena di una storia. L'unico effetto che hanno è quello di interrompere il flusso della scena. Oltretutto, se li mascheri in forma di dialogo, otterrai anche l'effetto di rendere quest'ultimo artefatto e inverosimile.

- Nell'ultima parte del racconto fai accadere una tale quantità sproporzionata di eventi rispetto ai pochi caratteri cui tu gli dedichi. Nel giro di una decina di righe avvengono le seguenti cose: 1) Nathret riesce a dominare un tipo di drago noto per la sua natura selvaggia 2) Il drago impara il suo nuovo nome e crea un legame con Nathret 3) Nathret viene eletto imperatore 4) La popolazione viene invasa da un aereo/astronave 5) L'umano spiega il motivo della sua visita e reclama a sé il drago 6) Nathret pone fine al confronto uccidendo l'uomo.
Ora, una quantità tale di eventi messi così in elenco uno di seguito all'altro, senza un minimo di architettura descrittiva, azzera totalmente il fattore emotivo della sequenza. Come si dice: troppa carne al fuoco.
- Vi sono parecchi elementi della storia che sono a malapena abbozzati e che avrebbero richiesto un adeguato approfondimento. 1) Nathret & Co. a quale tipo di civiltà/razza appartengono? 2) Qual'è la storia dietro questo antico rituale di imprinting? 3) In che modo Nathret sarebbe diventato un imperatore? 4) Come fa Nathret a sapere che quello che esce dal "drago metallico" è un uomo? 5) Se Nathret è, come sembra, un alieno, come fa a comunicare con l'umano? 6) Perchè Nathret si pone in modo così aggressivo nei confronti dell'uomo? Cosa lo spinge ad ucciderlo?


Spero non me ne vorrai per tutti questi appunti, ma vedendo del potenziale, è giusto mostrarti come alimentarlo al massimo. Buona sfida Gianmaria! ;)

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Filippo Santaniello
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Re: Drago galattico

Messaggio#11 » domenica 22 novembre 2020, 11:04

Ciao Gianmaria,
mi sa che è la prima volta che leggo qualcosa di tuo. Devo dire che il tuo racconto non mi ha suscitato grandi emozioni. Vuoi il genere (il fantasy non è il mio pane quotidiano) vuoi lo stile in cui i punti di vista cambiano repentinamente, non sono riuscito a provare empatia verso il personaggio principale e di conseguenza ho trovato difficoltoso estrarre il senso della trama, soprattutto il finale, con questo brutale mix tra mondo fantasy e mondo reale che mi ha scombussolato. L’idea del drago da accudire invece l’ho trovata carina. Avrei puntato più su quella, tralasciando il resto. A presto e buona domenica!

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Re: Drago galattico

Messaggio#12 » domenica 22 novembre 2020, 18:53

Ciao Gianmaria, piacere di averti letto.
Purtroppo non sono riuscito a calarmi bene nel tuo racconto, vuoi perché lo stile non è del tutto scorrevole per i motivi che altri ti hanno fatto notare - su tutto i gerundi e gli speech tags - vuoi per la macedonia di elementi che spiazza un po'. Sono sicuro che nella tua testa c'è un progetto o un'idea che hai provato a condensare in 4242 caratteri e questo ti ha penalizzato. Ben centrato il tema.

A rileggerti!

D.
Davide Mannucci

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Re: Drago galattico

Messaggio#13 » lunedì 23 novembre 2020, 10:56

Ciao Gianmaria,
Purtroppo mi sono un po’ perso nella narrazione. Non tanto per gli eventi che, a parte speech t e gerundi, si riescono a seguire, ma per la scelta delle sequenze mostrate. Siamo partiti dalla madre che lo prende a mestolate e siamo arrivati a una guerra intergalattica tra esseri (umani?) che chiedono aiuto ai draghi per sconfiggere gli alieni!
Ho apprezzato certe descrizioni e sono convinto che con un po’ di lavoro su stile e dialoghi puoi migliorare molto

Filippo

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Gennibo
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Re: Drago galattico

Messaggio#14 » mercoledì 25 novembre 2020, 22:54

Ciao Gianmaria, ho letto che prima di me ci sono state abbastanza spiegazioni su come potresti migliorare il testo. Anche io ho trovato la storia un po’ difficile da seguire, lo stile migliorabile, ma l’idea mi è piaciuta molto, e anche il finale con l’umano che preferisce tenersi il mostro ed eliminare quelli che secondo lui sono i veri mostri.
Sarà che a me di draghi affascinano. Secondo me potrebbe uscirne qualcosa di interessante.
Spero di rileggerti presto!

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KikaClemer
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Re: Drago galattico

Messaggio#15 » mercoledì 25 novembre 2020, 23:38

Ciao Gianmaria,
non amo il genere fantasy, ma trovo il tuo racconto simpatico ed intrigante.
La nota dolente è che, essendo pregno di di particolari, spiegazioni, leggende e quant’altro, la storia risulta poco chiara e scorrevole.
La tua scelta ricade su una trama che a mio avviso necessita nettamente di più caratteri per potersi estendere in maniera efficace.
Il tema del temibile mostro sotto forma di drago, domabile da una sola persona, è centrato.
Anche sul finale ritrovo aggiunte che appesantiscono il racconto rendendolo più complesso.
L’idea di partenza è molto elaborata, ma ho l’idea tu abbia dovuto effettuare parecchi tagli e lo scritto ne risente.
A presto.

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