Bad Trip (Danilo Riccio)

Appuntamento fissato per lunedì 16 novembre dalle 21.00 all'una con un tema di Scilla Bonfiglioli!
Kiljedayn
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Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#1 » lunedì 16 novembre 2020, 23:35

Bad Trip
di Danilo Riccio (Kiljedayn)

La macchina procede lungo la strada deserta, nelle campagne. L’oscurità è sempre più fitta, lo stereo vomita un rock denso e pesante almeno quanto la nebbia che avvolge il veicolo. Spina comincia a pentirsi di essersi fatto prima di guidare; Stefy dorme come una bambina, se il crepitio del basso che frigge le casse non riesce a svegliarla, niente potrà riuscirci.
Merda, son veramente troppo bollito. Alla prima occasione devo fermare la macchina, pisciare e farmi un paio d’ore di sonno per farmela scendere. Cristo, va che roba, pare di stare in un cazzo di film dell’orrore.
Non fa in tempo a concludere il pensiero che qualcosa viene colpito dalla macchina, volando oltre il parabrezza.
“Che cazzo è stato?!” L’urlo di Stefy, risorta dal regno di Morfeo.
“Abbiam tirato sotto un cane. O un ciclista. Ti prego, dimmi che non è un cane, Stef.”
I due escono dalla vettura. Il silenzio spettrale della nebbia è rotto solo da un lieve mugolio.
Stefy prende il cellulare e accende la torcia, imitata da Spina.
I due pallidi fasci di luce trovano una striscia di liquido scuro per terra che conduce ad una massa accartocciata al suolo. Piuttosto piccola, sembra davvero un cane.
“Merda, è vivo?”
“Senti, sfigato cagasotto, se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito, ti sbagli di grosso. Dovevi proprio fartelo quell’ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?”
“E piantala di rompere, mammina, vado io, va bene!”
Spina raccoglie il coraggio a due mani e si avvicina alla sagoma.
Una coda.
Quattro zampe.
Pelliccia.
OH CAZZO, OH CAZZO HO UCCISO UN CANE.
Una cresta ossea, lungo la colonna vertebrale.
Piccole corna ricurve.
Zoccoli.
Un volto umanoide.
Ed è ancora vivo. Due occhi neri come l’inferno si posano su Spina. Dal buco dentato che sta poco più sotto escono un pigolio e uno spruzzo di sangue.
OK. OK, stai calmo, Spina, stai calm…
L’urlo di terrore del ragazzo riecheggia nella notte.
Stefy accorre al suo fianco.
“Oh mio dio… è… è… è incredibile!” Squittisce di gioia, come una bambina a Natale.
“Ma non capisci, Spina? È un demone! Uno VERO! Non le cazzate che Barbara dice di evocare con i suoi rituali da baraccone, questo è reale, in carne ed ossa! Ed è mio!”
“Che vuol dire che è tuo?”
“Mentre eri a fumare peyote ho incontrato una tizia, abbiamo fatto un rito di evocazione. Credevo che volesse provarci con me, anche perché in effetti ricordo che abbiamo scopato, ma a quanto pare diceva la verità!”
Un altro rantolo dell’essere la riporta alla realtà.
“Spina, aiutami, dobbiamo portarlo in macchina, posso curarlo.”
Spina la fissa come se le fosse spuntata una seconda testa dal corpo.
“Ma sei impazzita, donna? Io quel coso nella mia macchina non ce lo metto, fosse pure Belzebù in persona. Tu e le tue stronzate da strega, Stefy! Che cazzo ce ne facciamo di ‘sta bestiaccia? E comunque mi spiace, mi sa che te l’ho ammazzato. Siamo in mezzo al niente, dove vuoi portarlo? Al massimo posso dargli una badilata in testa e sopprimerlo. E poi lo seppelliamo, se vuoi.”
Da sotto alla frangetta nera di Stefy, Spina vede bruciare due tizzoni di rabbia pura.
“Sentimi bene, stronzo. Io ho fatto un rito per evocare questa creatura, capisci, fattone del cazzo? La tizia ha detto che avrei dovuto dare la cosa che conta di più al mondo per me per averlo, e quindi esigo il mio demone! Lo esigo! Quindi aiutami, brutto scemo, prima che ti prenda a cazzotti.”
Raccolgono il corpo del mostriciattolo, ricoprendosi del suo sangue nerastro, lo portano alla macchina; Stefy canticchia per calmare la bestia, che stride di dolore.
“Nella macchina farà un casino, un casino ti dico.”
Lo schiaffo di Stefy è così forte che perfino l’essere mostruoso ammutolisce.
È l’ultima goccia.
L’urlo belluino di Spina è terrificante.
Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte.
Quando torna in sé, Spina vede che il mostro sta divorando il cervello di Stefy attraverso la scatola cranica sfondata. Sembra più sano.
Gli occhi del ragazzo e della bestia si incontrano.
“Sai, era una vera stronza, credeva di essere la cosa più importante del mondo. Mi insultava, mi menava e per quanto riguarda le corna, ti batto per numero e dimensioni. Era un mostro. Come tutte le altre che ho avuto. Beh, se vuoi s’è liberato un posto sul sedile davanti.”



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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#2 » lunedì 16 novembre 2020, 23:40

Danilo, benritrovato! Se non sbaglio, all'ultima tua partecipazione... vincesti! E quindi benvenuto nell'Ottava Era! Caratteri e tempo ok, divertiti in questa SCILLA BOFIGLIOLI EDITION!

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Giacomo Puca
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#3 » mercoledì 18 novembre 2020, 0:56

Ciao Kiljedayn, piacere di leggerti.

Tema
Forse sono io a non aver colto qualcosa che avrei dovuto cogliere, ma non mi sembra che il tema sia stato centrato.

Stile
Scorrevole, la lettura è chiara.
Appunti sparsi (eventuali miei esempi hanno solo lo scopo esprimere meglio la mia posizione. Non sto salendo in cattedra, non voglio cambiare o correggere il tuo lavoro, e soprattutto sono esempi brutti nati per spiegare il concetto e non per essere ben realizzati.)

Punto di vista: la storia è narrata dal punto di vista di Spina, ma all'inizio sembra quasi che il punto di vista plani dall'esterno dell'auto verso l'interno e solo dopo si saldi al pdv.

Pensiero in caps lock: OH CAZZO, OH CAZZO HO UCCISO UN CANE. Non è una cosa particolarmente elegante, e di solito si evita di usare il caps lock per esprimere enfasi ma si usa il corsivo. Nel tuo caso hai usato già il corsivo per il pensiero quindi o usi un !, oppure decidi di usare «» per i dialoghi e "" per i pensieri diretti del pdv, così da avere il corsivo dedicato esclusivamente all'enfasi.

Battute di dialogo quali:
-“Ma sei impazzita, donna? Io quel coso nella mia macchina non ce lo metto, fosse pure Belzebù in persona. Tu e le tue stronzate da strega, Stefy! Che cazzo ce ne facciamo di ‘sta bestiaccia? E comunque mi spiace, mi sa che te l’ho ammazzato. Siamo in mezzo al niente, dove vuoi portarlo? Al massimo posso dargli una badilata in testa e sopprimerlo. E poi lo seppelliamo, se vuoi.”
-“Sentimi bene, stronzo. Io ho fatto un rito per evocare questa creatura, capisci, fattone del cazzo? La tizia ha detto che avrei dovuto dare la cosa che conta di più al mondo per me per averlo, e quindi esigo il mio demone! Lo esigo! Quindi aiutami, brutto scemo, prima che ti prenda a cazzotti.”
-“Sai, era una vera stronza, credeva di essere la cosa più importante del mondo. Mi insultava, mi menava e per quanto riguarda le corna, ti batto per numero e dimensioni. Era un mostro. Come tutte le altre che ho avuto. Beh, se vuoi s’è liberato un posto sul sedile davanti.”
Le ho trovate troppo lunghe ed esageratamente didascaliche. È come se tu avessi avuto paura che, senza spiegare ogni cosa, il lettore non avrebbe capito.

Prendiamo ad esempio l'ultima battuta. Abbiamo già visto come la ragazza lo tratta male, la parte sull'infedeltà si può eliminare senza grossi problemi o far emergere in altri punti (vedi di seguito). Io avrei trovato più incisiva una battuta breve, qualcosa tipo:
Gli occhi del ragazzo e della bestia si incontrano. "Beh, se vuoi s'è liberato un posto in macchina."

Magari potresti giusto aggiungere una battuta che faccia percepire il disprezzo per la ragazza, tipo "Attento a non esagerare con quella. È carne parecchio acida."

Un altro appunto riguarda il mostrato Specialmente nel climax della vicenda, è un peccato che la scena sia così appiattita dallo stile:
Lo schiaffo di Stefy è così forte che perfino l’essere mostruoso ammutolisce.
È l’ultima goccia.
L’urlo belluino di Spina è terrificante.
Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte.

Capisco ovviamente la limitatezza dei caratteri ma avresti dovuto mostrare meglio questa sequenza, es:
Stefy carica il braccio e sgancia sulla faccia di spina una sberla. Il ciaf è tanto forte che il mostro ammutolisce.
Sulla guancia di spina, cinque fettine di pelle pulsano e scottano. L'impronta delle cinque dita.
Spina digrigna i denti, fa un passo verso Stefy che indietreggia. Spina urla un "Basta!" che riecheggia nonostante la nebbia, afferra stefy dai capelli, la trascina di peso verso il posteriore della macchina. Solleva in alto la testa della ragazza, "questo è per le corna" Spina abbatte la testa di Stefy sul lunotto, fa il rumore di incidenti senza cinture di sicureazza. Spina tira su la ragazza dai capelli. Lo sguardo di Stefy è un misto di incredulità e terrore, gli incisivi non ci sono più, sono a terra mescolati e indistinguibili dai vetri.
"E questo è per tutte le volte che mi hai chiamato coglione," spina sbatte ancora la testa di Stefy sull'auto.
Ancora.
Ancora
Ancora.
Quando non c'è più nemmeno un frammento di vetro da rompere usando la testa di Stefy, Spina smette.

Trama
La trama funziona, non mi sembra ci siano buchi o irregolarità. Il finale vendicativo sulla ragazza stronza è sempre piacevole.

Valutazione finale.
Preso a sé questo è un racconto piacevole, e qualche pecca stilistica si risolve in fretta. Ribadisco che tematicamente non mi sembra molto azzeccato, ma se vorrai darmi delucidazioni le accoglierei volentieri.

Un saluto,
Giacomo
In narrativa non esistono regole, ma se le rispetti è meglio.

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#4 » mercoledì 18 novembre 2020, 10:07

Giacomo Puca ha scritto:Ciao Kiljedayn, piacere di leggerti.

Tema
Forse sono io a non aver colto qualcosa che avrei dovuto cogliere, ma non mi sembra che il tema sia stato centrato.

Stile
Scorrevole, la lettura è chiara.
Appunti sparsi (eventuali miei esempi hanno solo lo scopo esprimere meglio la mia posizione. Non sto salendo in cattedra, non voglio cambiare o correggere il tuo lavoro, e soprattutto sono esempi brutti nati per spiegare il concetto e non per essere ben realizzati.)

Punto di vista: la storia è narrata dal punto di vista di Spina, ma all'inizio sembra quasi che il punto di vista plani dall'esterno dell'auto verso l'interno e solo dopo si saldi al pdv.

Pensiero in caps lock: OH CAZZO, OH CAZZO HO UCCISO UN CANE. Non è una cosa particolarmente elegante, e di solito si evita di usare il caps lock per esprimere enfasi ma si usa il corsivo. Nel tuo caso hai usato già il corsivo per il pensiero quindi o usi un !, oppure decidi di usare «» per i dialoghi e "" per i pensieri diretti del pdv, così da avere il corsivo dedicato esclusivamente all'enfasi.

Battute di dialogo quali:
-“Ma sei impazzita, donna? Io quel coso nella mia macchina non ce lo metto, fosse pure Belzebù in persona. Tu e le tue stronzate da strega, Stefy! Che cazzo ce ne facciamo di ‘sta bestiaccia? E comunque mi spiace, mi sa che te l’ho ammazzato. Siamo in mezzo al niente, dove vuoi portarlo? Al massimo posso dargli una badilata in testa e sopprimerlo. E poi lo seppelliamo, se vuoi.”
-“Sentimi bene, stronzo. Io ho fatto un rito per evocare questa creatura, capisci, fattone del cazzo? La tizia ha detto che avrei dovuto dare la cosa che conta di più al mondo per me per averlo, e quindi esigo il mio demone! Lo esigo! Quindi aiutami, brutto scemo, prima che ti prenda a cazzotti.”
-“Sai, era una vera stronza, credeva di essere la cosa più importante del mondo. Mi insultava, mi menava e per quanto riguarda le corna, ti batto per numero e dimensioni. Era un mostro. Come tutte le altre che ho avuto. Beh, se vuoi s’è liberato un posto sul sedile davanti.”
Le ho trovate troppo lunghe ed esageratamente didascaliche. È come se tu avessi avuto paura che, senza spiegare ogni cosa, il lettore non avrebbe capito.

Prendiamo ad esempio l'ultima battuta. Abbiamo già visto come la ragazza lo tratta male, la parte sull'infedeltà si può eliminare senza grossi problemi o far emergere in altri punti (vedi di seguito). Io avrei trovato più incisiva una battuta breve, qualcosa tipo:
Gli occhi del ragazzo e della bestia si incontrano. "Beh, se vuoi s'è liberato un posto in macchina."

Magari potresti giusto aggiungere una battuta che faccia percepire il disprezzo per la ragazza, tipo "Attento a non esagerare con quella. È carne parecchio acida."

Un altro appunto riguarda il mostrato Specialmente nel climax della vicenda, è un peccato che la scena sia così appiattita dallo stile:
Lo schiaffo di Stefy è così forte che perfino l’essere mostruoso ammutolisce.
È l’ultima goccia.
L’urlo belluino di Spina è terrificante.
Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte.

Capisco ovviamente la limitatezza dei caratteri ma avresti dovuto mostrare meglio questa sequenza, es:
Stefy carica il braccio e sgancia sulla faccia di spina una sberla. Il ciaf è tanto forte che il mostro ammutolisce.
Sulla guancia di spina, cinque fettine di pelle pulsano e scottano. L'impronta delle cinque dita.
Spina digrigna i denti, fa un passo verso Stefy che indietreggia. Spina urla un "Basta!" che riecheggia nonostante la nebbia, afferra stefy dai capelli, la trascina di peso verso il posteriore della macchina. Solleva in alto la testa della ragazza, "questo è per le corna" Spina abbatte la testa di Stefy sul lunotto, fa il rumore di incidenti senza cinture di sicureazza. Spina tira su la ragazza dai capelli. Lo sguardo di Stefy è un misto di incredulità e terrore, gli incisivi non ci sono più, sono a terra mescolati e indistinguibili dai vetri.
"E questo è per tutte le volte che mi hai chiamato coglione," spina sbatte ancora la testa di Stefy sull'auto.
Ancora.
Ancora
Ancora.
Quando non c'è più nemmeno un frammento di vetro da rompere usando la testa di Stefy, Spina smette.

Trama
La trama funziona, non mi sembra ci siano buchi o irregolarità. Il finale vendicativo sulla ragazza stronza è sempre piacevole.

Valutazione finale.
Preso a sé questo è un racconto piacevole, e qualche pecca stilistica si risolve in fretta. Ribadisco che tematicamente non mi sembra molto azzeccato, ma se vorrai darmi delucidazioni le accoglierei volentieri.

Un saluto,
Giacomo


Caro Giacomo, grazie per aver letto e commentato il mio racconto.
Parto con lo spiegare la mia interpretazione di un tema che, sarò onesto, non mi ha comunicato assolutamente niente per circa un'ora buona: volevo scrivere una storia da B-movie, nella quale Stafy doveva inizialmente apparire come la ragazza dolce e compassionevole di fronte a una creaturina ferita, sebbene mostruosa, per poi rivelarsi una stronza capricciosa e infine arrivare al ribaltamento finale, ovvero che i "mostri che non abbia voluto accarezzare" sono le ex di Spina. Non dovevano esserci buoni o cattivi nella relazione, lei è insopportabile ed abusiva, lui è un cazzone con più droga che neuroni in testa. Insomma, alla fine, c'è il mostro in carne ed ossa e i mostri in senso figurato, verso i quali il nostro "buon" Spina finisce irrimediabilmente con l'essere attratto, al punto che una volta tolta di mezzo la mostruosa Stefy, si piglia a borda il demonietto.
Passiamo allo stile: ti ringrazio per i complimenti che mi fai, però mi permetto di "difendere" le mie scelte: è vero, all'inizio del brano vediamo la macchina da fuori, mi sono concesso una "ripresa" esterna per farla arrivare sulla scena, ma poi mi pare di essere rimasto appollaiato sulla spalla di Spina per tutto il tempo, con qualche breve incursione nella sua mente bruciata per dar voce ai suoi pensieri (su cui ti do ragione, il maiuscolo meglio evitarlo). Devo anche darti ragione sullo spezzare maggiormente le battute lunghe, è un problema che so di avere e che devo ancora riuscire a correggerle con qualche beat in più. La scena della vendetta di Spina che hai riscritto è molto bella, per carità, ed assomiglia molto alla prima stesura che avevo fatto, dove avevo sforato di circa 2000 caratteri il limite massimo previsto dal contest. Credo inoltre che, sebbene formalmente più corretta, uscisse un po' dalla concezione sporca e dura che volevo dare al racconto.
Punti di vista, immagino.
Spero di averti chiarito la questione del tema, a presto!

EDIT: scusa, mi sono dimenticato un punto. L'ultima scena, quella di Spina che racconta al demone delle sue ex e in particolare delle corna, serve ovviamente a far capire come il comportamento di Stefy con la tizia del festival ("perché in effetti ricordo che abbiamo scopato") non sia stata una sbandata o un "incidente" dovuto ad alcool o droghe. La battuta finale di Spina serve a chiudere il cerchio: Stefy si considerava la cosa più importante del suo mondo, era convinta che concedendosi alla misteriosa tizia (una vera strega? boh, pare di sì) avrebbe ottenuto il demone personale dei suo sogni. Invece finisce a fargli da colazione. Spina spiega che lei si considerava la cosa più importante del mondo, prendendola in parola, poi spiega che nella sua vita ha collezionato diverse altre "Stefy", un mostro peggiore dell'altro, e arriva ad adottare un demone come cane. Certa gente non impara mai, che devo dirti.
Danilo

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Pretorian
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#5 » giovedì 19 novembre 2020, 0:41

Ciao Danilo e piacere di leggerti.
racconto interessante e non privo di un certo humour. Sicuramente, va migliorato lo stile, spesso prono al raccontato, soprattutto se sovraccaricato di descrizioni. I dialoghi tra Spina e Stefy funzionano a tratti: alcuni scambi di battute sono effettivamente divertenti e sensati, altri sono fin troppo costruiti e stridono con l'aria "dozzinale" che vuoi dare di loro. La frase finale di spina, soprattutto, finisce per essere uno spiegone che disvela i suoi motivi e il twist alla base del rituale fatto da Stefy è un modo corretto di operare una conclusione, ma converrai con me che è dannatamente poco efficace. Tagliando qualche frase non necessaria nelle parti precedenti, avresti potuto agilmente recuperare caratteri per un finale in cui, al posto dello spiegone, avresti potuto rendere protagonisti le azioni di Spina e del demone.

Nel complesso, funzionale, ma potevi fare di meglio.

Alla prossima!

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#6 » giovedì 19 novembre 2020, 10:41

Pretorian ha scritto:Ciao Danilo e piacere di leggerti.
racconto interessante e non privo di un certo humour. Sicuramente, va migliorato lo stile, spesso prono al raccontato, soprattutto se sovraccaricato di descrizioni. I dialoghi tra Spina e Stefy funzionano a tratti: alcuni scambi di battute sono effettivamente divertenti e sensati, altri sono fin troppo costruiti e stridono con l'aria "dozzinale" che vuoi dare di loro. La frase finale di spina, soprattutto, finisce per essere uno spiegone che disvela i suoi motivi e il twist alla base del rituale fatto da Stefy è un modo corretto di operare una conclusione, ma converrai con me che è dannatamente poco efficace. Tagliando qualche frase non necessaria nelle parti precedenti, avresti potuto agilmente recuperare caratteri per un finale in cui, al posto dello spiegone, avresti potuto rendere protagonisti le azioni di Spina e del demone.

Nel complesso, funzionale, ma potevi fare di meglio.

Alla prossima!


Ciao Pretorian, benritrovato!
Ti ringrazio moltissimo per aver apprezzato il mio racconto e averne colto lo spirito dark humor, volevo che potesse sembrare la scena iniziale di un film horror di serie B, niente di troppo serio, e se funziona quell'aspetto posso ritenermi soddisfatto. La battaglia contro il raccontato purtroppo è ancora lontana dall'essere vinta, pare, devo continuare a provarci.
Grazie ancora, alla prossima!

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~Proelium~
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#7 » giovedì 19 novembre 2020, 11:43

Ciao Danilo,
piacere di leggerti. Il pezzo funziona bene fino all’apparizione del demone. Descrizione tesa e incisiva di quello che è tutto fuorché un cane: credo sia il punto meglio riuscito del racconto, anche dal punto di vista stilistico. Centri il tema, purtroppo perdendoti, con ciò che accade dopo. Dispersivo il dialogato su evocazione e cornificazioni varie, ma ne ho apprezzato il taglio umoristico. Finale azzeccato... in effetti a quel punto era l’unico possibile.
Alla prossima!

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#8 » giovedì 19 novembre 2020, 12:03

~Proelium~ ha scritto:Ciao Danilo,
piacere di leggerti. Il pezzo funziona bene fino all’apparizione del demone. Descrizione tesa e incisiva di quello che è tutto fuorché un cane: credo sia il punto meglio riuscito del racconto, anche dal punto di vista stilistico. Centri il tema, purtroppo perdendoti, con ciò che accade dopo. Dispersivo il dialogato su evocazione e cornificazioni varie, ma ne ho apprezzato il taglio umoristico. Finale azzeccato... in effetti a quel punto era l’unico possibile.
Alla prossima!


Ehi, Proelium, grazie per i complimenti però devo essere sincero, non ho capito al 100% le tue critiche. Come ho già spiegato ad altri, no, la parte sulle corna del povero Spina non è un accessorio: serve a far capire come Stefy sia un "mostro", assieme ai suoi insulti, alle minacce e ai ceffoni gratuiti che rifila al fidanzato. Spina, inoltre, durante il festival a cui hanno partecipato era piuttosto impegnato a sballarsi, pertanto non era a conoscenza di quel che aveva fatto la sua "dolce" metà; pertanto chiede spiegazioni e lei gliele dà. Non è uno spiegone rivolto al lettore, è inserito in un dialogo e riguarda informazioni di cui lui non era in possesso. Cosa avrei dovuto fare? Mettere un mostro orrendo che gira per le campagne a caso e una tizia che, così dal niente, lo vuole adottare curare nonostante sia palesemente una bestia uscita dall'inferno stesso? Quanto sarebbe stato credibile? Volevo una storia dark humor su sangue, demoni, sesso e rock, quindi le corna hanno il loro peso nel rendere l'idea di uno schema che si ripete nel tempo.

Che poi il mio stile possa essere acerbo lo capisco assolutamente, ma francamente non vedo come quei dialoghi siano "dispersivi".
Ad ogni modo ti ringrazio e se vorrai darmi ulteriori spiegazioni e consigli, sono qui per leggerli!

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Giacomo Puca
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#9 » giovedì 19 novembre 2020, 15:19

Kiljedayn ha scritto:
Giacomo Puca ha scritto:
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Caro Giacomo, grazie per aver letto e commentato il mio racconto.
Parto con lo spiegare la mia interpretazione di un tema che, sarò onesto, non mi ha comunicato assolutamente niente per circa un'ora buona: volevo scrivere una storia da B-movie, nella quale Stafy doveva inizialmente apparire come la ragazza dolce e compassionevole di fronte a una creaturina ferita, sebbene mostruosa, per poi rivelarsi una stronza capricciosa e infine arrivare al ribaltamento finale, ovvero che i "mostri che non abbia voluto accarezzare" sono le ex di Spina. Non dovevano esserci buoni o cattivi nella relazione, lei è insopportabile ed abusiva, lui è un cazzone con più droga che neuroni in testa. Insomma, alla fine, c'è il mostro in carne ed ossa e i mostri in senso figurato, verso i quali il nostro "buon" Spina finisce irrimediabilmente con l'essere attratto, al punto che una volta tolta di mezzo la mostruosa Stefy, si piglia a borda il demonietto.
Passiamo allo stile: ti ringrazio per i complimenti che mi fai, però mi permetto di "difendere" le mie scelte: è vero, all'inizio del brano vediamo la macchina da fuori, mi sono concesso una "ripresa" esterna per farla arrivare sulla scena, ma poi mi pare di essere rimasto appollaiato sulla spalla di Spina per tutto il tempo, con qualche breve incursione nella sua mente bruciata per dar voce ai suoi pensieri (su cui ti do ragione, il maiuscolo meglio evitarlo). Devo anche darti ragione sullo spezzare maggiormente le battute lunghe, è un problema che so di avere e che devo ancora riuscire a correggerle con qualche beat in più. La scena della vendetta di Spina che hai riscritto è molto bella, per carità, ed assomiglia molto alla prima stesura che avevo fatto, dove avevo sforato di circa 2000 caratteri il limite massimo previsto dal contest. Credo inoltre che, sebbene formalmente più corretta, uscisse un po' dalla concezione sporca e dura che volevo dare al racconto.
Punti di vista, immagino.
Spero di averti chiarito la questione del tema, a presto!

EDIT: scusa, mi sono dimenticato un punto. L'ultima scena, quella di Spina che racconta al demone delle sue ex e in particolare delle corna, serve ovviamente a far capire come il comportamento di Stefy con la tizia del festival ("perché in effetti ricordo che abbiamo scopato") non sia stata una sbandata o un "incidente" dovuto ad alcool o droghe. La battuta finale di Spina serve a chiudere il cerchio: Stefy si considerava la cosa più importante del suo mondo, era convinta che concedendosi alla misteriosa tizia (una vera strega? boh, pare di sì) avrebbe ottenuto il demone personale dei suo sogni. Invece finisce a fargli da colazione. Spina spiega che lei si considerava la cosa più importante del mondo, prendendola in parola, poi spiega che nella sua vita ha collezionato diverse altre "Stefy", un mostro peggiore dell'altro, e arriva ad adottare un demone come cane. Certa gente non impara mai, che devo dirti.
Danilo


Eccomi a rispondere.
La tua visone del tema è interessante, però ho fatto fatica a trovarla nella storia. Far "spiegare" il tema a parole, con un monologo finale è percepito come goffo, è come dire "boh non so come farvi capire il concetto, quindi ve lo faccio dire dal protagonista." Devi escogitare una storia che faccia percepire il concetto senza mai dirlo esplicitamente... lo so è difficilissimo e su formati di storia così brevi bisogna accettare che molte delle proprie idee non sono idonee.

Questione pdv: l'arrivo "planato" della telecamera è proprio una di quelle cose dilettantesche, nel senso che è una cosa che sembra "figa" ma è un cliché usato continuamente, figlio soprattutto della nostra abitudine alla tv/cinema.
Se ti piace puoi continuare ad usarlo, ma a mio parere danneggia un po' l'immersività. Spina che si guarda intorno e vede solo buio, nebbia e campi fornisce le stesse info, senza dare quello straniamento da pdv ballerino.

Per quanto riguarda la scena della vendetta, io ovviamente ho scritto giusto una cosa per intenderci.
Però Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte. è di una fiacchezza esasperante.
Stai descrivendo la scena madre del tuo racconto, non può essere così debole. Un banalissimo afferra stefy dai capelli, la trascina di peso verso l'auto e schianta la testa sul lunotto. I vetri esplodono, cadono a terra mischiandosi al sangue e ai denti della ragazza. non avrebbe richiesto troppi caratteri. Devi mostrare la furia di Spina, devi far vedere che è esasperato.

Alla prossima ;)
In narrativa non esistono regole, ma se le rispetti è meglio.

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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#10 » giovedì 19 novembre 2020, 15:21

Ma certo Danilo, mi soffermo volentieri un po' di più. Con la premessa che non ho il manuale del perfetto narratore, nessuno ce l'ha. Ma ti dico quello che ho provato leggendoti e riflettendo sulle tue scelte. Nulla da dire sull'atmosfera rockettara strafatta iniziale. Funziona, focalizzazione dell'auto compresa. Frontale con la creatura ok, prende in pieno anche me. Capisco subito che è il mostro, ma sto al gioco volentieri. Me la godo quando, con frasi breve e affilate, ti allontani sempre di più dalla descrizione del cane. Fino a qui, vinci tu. Ma poi: per giustificare a tutti i costi un triangolo che, tutto sommato, non era neanche così necessario, tiri fuori dal nulla un background esagerato. Non solo, ma me lo spari addosso, come se niente fosse, attraverso un botta e risposta dove ogni battuta è un monologo a sé. Come dialogato è lungo e smussato, a tratti teatrale, nulla a che vedere con la descrizione precedente. C'è umorismo, è vero, ma vale poco rispetto alla tensione che ti lasci dietro. Non ho la presunzione di insegnarti nulla, ma al tuo posto avrei impostato/semplificato la sequenza in questo modo:

"Ma non capisci, Spina? È un demone! Uno VERO! È da una vita che sogno di accarezzarne uno!"
"Con quelle corna lì, ma sei seria?"
"Parla poco, le tue sono anche più lunghe."

.......Poi da lì battibecco a violenza crescente, testa sfracellata, demone mangia, demone a bordo, dissolvenza e saluti.
Perché complicarsi la vita, quando hai già dalla tua una scena allucinata in cui un demone ci sguazza dentro?

P.s. Ho visto che anche Agostino ha letto e commentato questo racconto. Se leggi il suo pezzo, vedrai che non si è preoccupato di giustificare il suo mostro. Eppure il racconto è filato liscio lo stesso.

Ciao Danilo! Spero di averti aiutato un po', nel mio piccolo... senza rancore, davvero!

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#11 » giovedì 19 novembre 2020, 15:52

Giacomo Puca ha scritto:
Kiljedayn ha scritto:
Giacomo Puca ha scritto:
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Caro Giacomo, grazie per aver letto e commentato il mio racconto.
Parto con lo spiegare la mia interpretazione di un tema che, sarò onesto, non mi ha comunicato assolutamente niente per circa un'ora buona: volevo scrivere una storia da B-movie, nella quale Stafy doveva inizialmente apparire come la ragazza dolce e compassionevole di fronte a una creaturina ferita, sebbene mostruosa, per poi rivelarsi una stronza capricciosa e infine arrivare al ribaltamento finale, ovvero che i "mostri che non abbia voluto accarezzare" sono le ex di Spina. Non dovevano esserci buoni o cattivi nella relazione, lei è insopportabile ed abusiva, lui è un cazzone con più droga che neuroni in testa. Insomma, alla fine, c'è il mostro in carne ed ossa e i mostri in senso figurato, verso i quali il nostro "buon" Spina finisce irrimediabilmente con l'essere attratto, al punto che una volta tolta di mezzo la mostruosa Stefy, si piglia a borda il demonietto.
Passiamo allo stile: ti ringrazio per i complimenti che mi fai, però mi permetto di "difendere" le mie scelte: è vero, all'inizio del brano vediamo la macchina da fuori, mi sono concesso una "ripresa" esterna per farla arrivare sulla scena, ma poi mi pare di essere rimasto appollaiato sulla spalla di Spina per tutto il tempo, con qualche breve incursione nella sua mente bruciata per dar voce ai suoi pensieri (su cui ti do ragione, il maiuscolo meglio evitarlo). Devo anche darti ragione sullo spezzare maggiormente le battute lunghe, è un problema che so di avere e che devo ancora riuscire a correggerle con qualche beat in più. La scena della vendetta di Spina che hai riscritto è molto bella, per carità, ed assomiglia molto alla prima stesura che avevo fatto, dove avevo sforato di circa 2000 caratteri il limite massimo previsto dal contest. Credo inoltre che, sebbene formalmente più corretta, uscisse un po' dalla concezione sporca e dura che volevo dare al racconto.
Punti di vista, immagino.
Spero di averti chiarito la questione del tema, a presto!

EDIT: scusa, mi sono dimenticato un punto. L'ultima scena, quella di Spina che racconta al demone delle sue ex e in particolare delle corna, serve ovviamente a far capire come il comportamento di Stefy con la tizia del festival ("perché in effetti ricordo che abbiamo scopato") non sia stata una sbandata o un "incidente" dovuto ad alcool o droghe. La battuta finale di Spina serve a chiudere il cerchio: Stefy si considerava la cosa più importante del suo mondo, era convinta che concedendosi alla misteriosa tizia (una vera strega? boh, pare di sì) avrebbe ottenuto il demone personale dei suo sogni. Invece finisce a fargli da colazione. Spina spiega che lei si considerava la cosa più importante del mondo, prendendola in parola, poi spiega che nella sua vita ha collezionato diverse altre "Stefy", un mostro peggiore dell'altro, e arriva ad adottare un demone come cane. Certa gente non impara mai, che devo dirti.
Danilo


Eccomi a rispondere.
La tua visone del tema è interessante, però ho fatto fatica a trovarla nella storia. Far "spiegare" il tema a parole, con un monologo finale è percepito come goffo, è come dire "boh non so come farvi capire il concetto, quindi ve lo faccio dire dal protagonista." Devi escogitare una storia che faccia percepire il concetto senza mai dirlo esplicitamente... lo so è difficilissimo e su formati di storia così brevi bisogna accettare che molte delle proprie idee non sono idonee.

Questione pdv: l'arrivo "planato" della telecamera è proprio una di quelle cose dilettantesche, nel senso che è una cosa che sembra "figa" ma è un cliché usato continuamente, figlio soprattutto della nostra abitudine alla tv/cinema.
Se ti piace puoi continuare ad usarlo, ma a mio parere danneggia un po' l'immersività. Spina che si guarda intorno e vede solo buio, nebbia e campi fornisce le stesse info, senza dare quello straniamento da pdv ballerino.

Per quanto riguarda la scena della vendetta, io ovviamente ho scritto giusto una cosa per intenderci.
Però Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte. è di una fiacchezza esasperante.
Stai descrivendo la scena madre del tuo racconto, non può essere così debole. Un banalissimo afferra stefy dai capelli, la trascina di peso verso l'auto e schianta la testa sul lunotto. I vetri esplodono, cadono a terra mischiandosi al sangue e ai denti della ragazza. non avrebbe richiesto troppi caratteri. Devi mostrare la furia di Spina, devi far vedere che è esasperato.

Alla prossima ;)


ottimo! Queste sono cose molto utili, grazie, Giacomo! :)

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#12 » giovedì 19 novembre 2020, 15:55

~Proelium~ ha scritto:Ma certo Danilo, mi soffermo volentieri un po' di più. Con la premessa che non ho il manuale del perfetto narratore, nessuno ce l'ha. Ma ti dico quello che ho provato leggendoti e riflettendo sulle tue scelte. Nulla da dire sull'atmosfera rockettara strafatta iniziale. Funziona, focalizzazione dell'auto compresa. Frontale con la creatura ok, prende in pieno anche me. Capisco subito che è il mostro, ma sto al gioco volentieri. Me la godo quando, con frasi breve e affilate, ti allontani sempre di più dalla descrizione del cane. Fino a qui, vinci tu. Ma poi: per giustificare a tutti i costi un triangolo che, tutto sommato, non era neanche così necessario, tiri fuori dal nulla un background esagerato. Non solo, ma me lo spari addosso, come se niente fosse, attraverso un botta e risposta dove ogni battuta è un monologo a sé. Come dialogato è lungo e smussato, a tratti teatrale, nulla a che vedere con la descrizione precedente. C'è umorismo, è vero, ma vale poco rispetto alla tensione che ti lasci dietro. Non ho la presunzione di insegnarti nulla, ma al tuo posto avrei impostato/semplificato la sequenza in questo modo:

"Ma non capisci, Spina? È un demone! Uno VERO! È da una vita che sogno di accarezzarne uno!"
"Con quelle corna lì, ma sei seria?"
"Parla poco, le tue sono anche più lunghe."

.......Poi da lì battibecco a violenza crescente, testa sfracellata, demone mangia, demone a bordo, dissolvenza e saluti.
Perché complicarsi la vita, quando hai già dalla tua una scena allucinata in cui un demone ci sguazza dentro?

P.s. Ho visto che anche Agostino ha letto e commentato questo racconto. Se leggi il suo pezzo, vedrai che non si è preoccupato di giustificare il suo mostro. Eppure il racconto è filato liscio lo stesso.

Ciao Danilo! Spero di averti aiutato un po', nel mio piccolo... senza rancore, davvero!


Ehi, queste sono informazioni preziose, ti ringrazio! Figurati, nessun rancore e mi scuso se sono risultato col bruciaculo, prima! Penso che sia importante non solo dire che c'è un problema, ma anche portare qualche esempio in modo da aiutarmi. Questo commento (cosiì come quello di Giacomo) sono davvero utilissimi e vi ringrazio profondamente!

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Nevan
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#13 » sabato 21 novembre 2020, 13:11

Ciao Danilo, piacere di leggerti e di scriverti!

Spero non ti dispiaccia se adotterò un approccio molto schematico:


PRO
+ La prosa è molto scorrevole, si fa leggere in maniera liscia e disinvolta.
+ Sei riuscito a trasmettermi l'atmosfera punk/fattona di questi due svalvolati (che me li immagino un po' sullo stile di Sid Vicious).
+ Ammiro il tuo coraggio nell'usare la terza persona (cosa che hanno fatto in pochissimi), che in un racconto breve con un simile limite di caratteri, rende sicuramente più ostica la creazione di immersività rispetto alla prima persona.
+ Hai fatto emergere bene il carattere stronzo e bullo di Stefy, al punto che si prova un certo piacere nel vederla morire.
+ Il tema della mostruosità è stato abbastanza colpito, hai posto il focus sulla mostruosità interna di coloro che, spesso senza motivo, ci portiamo appresso nella vita.

CONTRO
“Senti, sfigato cagasotto, se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito, ti sbagli di grosso. Dovevi proprio fartelo quell’ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?”

“Ma non capisci, Spina? È un demone! Uno VERO! Non le cazzate che Barbara dice di evocare con i suoi rituali da baraccone, questo è reale, in carne ed ossa! Ed è mio!”

“Mentre eri a fumare peyote ho incontrato una tizia, abbiamo fatto un rito di evocazione. Credevo che volesse provarci con me, anche perché in effetti ricordo che abbiamo scopato, ma a quanto pare diceva la verità!”

“Ma sei impazzita, donna? Io quel coso nella mia macchina non ce lo metto, fosse pure Belzebù in persona. Tu e le tue stronzate da strega, Stefy! Che cazzo ce ne facciamo di ‘sta bestiaccia? E comunque mi spiace, mi sa che te l’ho ammazzato. Siamo in mezzo al niente, dove vuoi portarlo? Al massimo posso dargli una badilata in testa e sopprimerlo. E poi lo seppelliamo, se vuoi.”

“Sentimi bene, stronzo. Io ho fatto un rito per evocare questa creatura, capisci, fattone del cazzo? La tizia ha detto che avrei dovuto dare la cosa che conta di più al mondo per me per averlo, e quindi esigo il mio demone! Lo esigo! Quindi aiutami, brutto scemo, prima che ti prenda a cazzotti.”

- Salvo qualche battuta di Spina, la maggior parte delle frasi di dialogo tra lui e Stefy sono troppo lunghe e artefatte, talvolta quasi altisonanti. Spesso sfociano addirittura in monologhi/spiegoni che danno un senso di inverosimiglianza. I dialoghi dovrebbero essere composti di battute secche e realistiche. I monologhi possono esserci, certo, ma solo in determinati contesti e con determinate tipologie di personaggio.

OH CAZZO, OH CAZZO HO UCCISO UN CANE.

- Come detto prima riguardo al corsivo, anche l'uso del caps lock (così come anche quello del prolungamento delle vocali per gli urli) è una soluzione un po' "pigra" per trasmettere l'enfasi di un pensiero o di una battuta.

“Merda, è vivo?”
“Senti, sfigato cagasotto, se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito, ti sbagli di grosso. Dovevi proprio fartelo quell’ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?”

- Qui non capisco perchè lei inveisca subito contro Spina. Lo chiama "cagasotto" senza un motivo, visto che lui si è limitato a chiedersi se ciò che hanno investito sia vivo, senza accennare al fatto di non volerlo appurare. Quella di Stefy è un'incazzatura forzata, in questo frangente.

“Mentre eri a fumare peyote ho incontrato una tizia, abbiamo fatto un rito di evocazione. Credevo che volesse provarci con me, anche perché in effetti ricordo che abbiamo scopato, ma a quanto pare diceva la verità!”

- Di chi sta parlando Stefy? Quando è avvenuto tale incontro? Prima del viaggio o durante una sosta? Dove l’ha incontrata? Chi è questa tizia, una sciamana, una strega, una chiromante? Dunque Stefy è bisessuale? Troppi dettagli lasciati in sospeso.

“Sai, era una vera stronza, credeva di essere la cosa più importante del mondo. Mi insultava, mi menava e per quanto riguarda le corna, ti batto per numero e dimensioni. Era un mostro. Come tutte le altre che ho avuto. Beh, se vuoi s’è liberato un posto sul sedile davanti.”

- Oltre che essere inverosimilmente lunga, questa frase è uno spiegone mascherato da monologo.

L’urlo belluino di Spina è terrificante.
Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte.
Quando torna in sé, Spina vede che il mostro sta divorando il cervello di Stefy attraverso la scatola cranica sfondata. Sembra più sano.

- C'è una climax di eventi talmente condensata da non renderne la drammaticità che merita. In poco più di due righe hai compresso: 1) La rabbia che esplode in Spina 2) Un'intera azione di aggressione 3) La dinamica di un corpo che si accascia, del mostro che, agonizzante, le si avvicina alla testa ed inizia a cibarsi del contenuto. 4) L'improvviso vigore riacquisito da parte del mostro. Tutte questi questi elementi avrebbero richiesto una costruzione di almeno il triplo dei caratteri.


- L’uso del corsivo per descrivere il pensato è una tecnica un po’ desueta e oggi decisamente superata. Tutti gli artifici grafici/paratestuali per ottenere l'effetto del mostrato sono un po' una scorciatoia. Immagina sempre di leggere il tuo brano a qualcuno che non ne può vedere il testo. Non potrà rendersi conto di ciò che è in corsivo o in caps lock.
- Chi sono esattamente Spina e Stefy? Due amici? Due fidanzati? Due scopamici senza fissi legami? Due viaggiatori che si sono incrociati occasionalmente? Non è specificato. Viene solo accennato al carattere vagamente sottomesso di Spina nei confronti di Stefy.
- Questa, secondo me, è la criticità più grande di tutte: servono almeno un paio di letture attente per rendersi conto che il protagonista è Spina e non Stefy. Il Punto di Vista è troppo lontano, mostra i personaggi quasi sempre in coppia, senza entrando all'interno di nessuno uno di loro. Il fatto che ogni tanto vengano esplicati i pensieri di Spina è l'unico indizio che aiuti il lettore a capirlo, ma sono troppo frammentati da poter essere autosufficienti.



Non me ne volere per la puntigliosità, è solo un modo per dirti che, con le dovute accortezze stilistiche, il brano sarebbe stato ancor più emozionante. Perchè, leggere la vicissitudine di Stefy e Spina è stata comunque un'emozione divertente! Buona sfida! ;)

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#14 » sabato 21 novembre 2020, 14:53

Nevan ha scritto:Ciao Danilo, piacere di leggerti e di scriverti!

Spero non ti dispiaccia se adotterò un approccio molto schematico:


PRO
+ La prosa è molto scorrevole, si fa leggere in maniera liscia e disinvolta.
+ Sei riuscito a trasmettermi l'atmosfera punk/fattona di questi due svalvolati (che me li immagino un po' sullo stile di Sid Vicious).
+ Ammiro il tuo coraggio nell'usare la terza persona (cosa che hanno fatto in pochissimi), che in un racconto breve con un simile limite di caratteri, rende sicuramente più ostica la creazione di immersività rispetto alla prima persona.
+ Hai fatto emergere bene il carattere stronzo e bullo di Stefy, al punto che si prova un certo piacere nel vederla morire.
+ Il tema della mostruosità è stato abbastanza colpito, hai posto il focus sulla mostruosità interna di coloro che, spesso senza motivo, ci portiamo appresso nella vita.

CONTRO
“Senti, sfigato cagasotto, se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito, ti sbagli di grosso. Dovevi proprio fartelo quell’ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?”

“Ma non capisci, Spina? È un demone! Uno VERO! Non le cazzate che Barbara dice di evocare con i suoi rituali da baraccone, questo è reale, in carne ed ossa! Ed è mio!”

“Mentre eri a fumare peyote ho incontrato una tizia, abbiamo fatto un rito di evocazione. Credevo che volesse provarci con me, anche perché in effetti ricordo che abbiamo scopato, ma a quanto pare diceva la verità!”

“Ma sei impazzita, donna? Io quel coso nella mia macchina non ce lo metto, fosse pure Belzebù in persona. Tu e le tue stronzate da strega, Stefy! Che cazzo ce ne facciamo di ‘sta bestiaccia? E comunque mi spiace, mi sa che te l’ho ammazzato. Siamo in mezzo al niente, dove vuoi portarlo? Al massimo posso dargli una badilata in testa e sopprimerlo. E poi lo seppelliamo, se vuoi.”

“Sentimi bene, stronzo. Io ho fatto un rito per evocare questa creatura, capisci, fattone del cazzo? La tizia ha detto che avrei dovuto dare la cosa che conta di più al mondo per me per averlo, e quindi esigo il mio demone! Lo esigo! Quindi aiutami, brutto scemo, prima che ti prenda a cazzotti.”

- Salvo qualche battuta di Spina, la maggior parte delle frasi di dialogo tra lui e Stefy sono troppo lunghe e artefatte, talvolta quasi altisonanti. Spesso sfociano addirittura in monologhi/spiegoni che danno un senso di inverosimiglianza. I dialoghi dovrebbero essere composti di battute secche e realistiche. I monologhi possono esserci, certo, ma solo in determinati contesti e con determinate tipologie di personaggio.

OH CAZZO, OH CAZZO HO UCCISO UN CANE.

- Come detto prima riguardo al corsivo, anche l'uso del caps lock (così come anche quello del prolungamento delle vocali per gli urli) è una soluzione un po' "pigra" per trasmettere l'enfasi di un pensiero o di una battuta.

“Merda, è vivo?”
“Senti, sfigato cagasotto, se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito, ti sbagli di grosso. Dovevi proprio fartelo quell’ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?”

- Qui non capisco perchè lei inveisca subito contro Spina. Lo chiama "cagasotto" senza un motivo, visto che lui si è limitato a chiedersi se ciò che hanno investito sia vivo, senza accennare al fatto di non volerlo appurare. Quella di Stefy è un'incazzatura forzata, in questo frangente.

“Mentre eri a fumare peyote ho incontrato una tizia, abbiamo fatto un rito di evocazione. Credevo che volesse provarci con me, anche perché in effetti ricordo che abbiamo scopato, ma a quanto pare diceva la verità!”

- Di chi sta parlando Stefy? Quando è avvenuto tale incontro? Prima del viaggio o durante una sosta? Dove l’ha incontrata? Chi è questa tizia, una sciamana, una strega, una chiromante? Dunque Stefy è bisessuale? Troppi dettagli lasciati in sospeso.

“Sai, era una vera stronza, credeva di essere la cosa più importante del mondo. Mi insultava, mi menava e per quanto riguarda le corna, ti batto per numero e dimensioni. Era un mostro. Come tutte le altre che ho avuto. Beh, se vuoi s’è liberato un posto sul sedile davanti.”

- Oltre che essere inverosimilmente lunga, questa frase è uno spiegone mascherato da monologo.

L’urlo belluino di Spina è terrificante.
Sbatte la testa di Stefy contro il lunotto posteriore, più volte.
Quando torna in sé, Spina vede che il mostro sta divorando il cervello di Stefy attraverso la scatola cranica sfondata. Sembra più sano.

- C'è una climax di eventi talmente condensata da non renderne la drammaticità che merita. In poco più di due righe hai compresso: 1) La rabbia che esplode in Spina 2) Un'intera azione di aggressione 3) La dinamica di un corpo che si accascia, del mostro che, agonizzante, le si avvicina alla testa ed inizia a cibarsi del contenuto. 4) L'improvviso vigore riacquisito da parte del mostro. Tutte questi questi elementi avrebbero richiesto una costruzione di almeno il triplo dei caratteri.


- L’uso del corsivo per descrivere il pensato è una tecnica un po’ desueta e oggi decisamente superata. Tutti gli artifici grafici/paratestuali per ottenere l'effetto del mostrato sono un po' una scorciatoia. Immagina sempre di leggere il tuo brano a qualcuno che non ne può vedere il testo. Non potrà rendersi conto di ciò che è in corsivo o in caps lock.
- Chi sono esattamente Spina e Stefy? Due amici? Due fidanzati? Due scopamici senza fissi legami? Due viaggiatori che si sono incrociati occasionalmente? Non è specificato. Viene solo accennato al carattere vagamente sottomesso di Spina nei confronti di Stefy.



Non me ne volere per la puntigliosità, è solo un modo per dirti che, con le dovute accortezze stilistiche, il brano sarebbe stato ancor più emozionante. Perchè, leggere la vicissitudine di Stefy e Spina è stata comunque un'emozione divertente! Buona sfida! ;)


Ciao Nevan, con un nome del genere (la chitarra elettrica di DMC3, giusto?), non potevi che trovarti a casa nel mio piccolo viaggio allucinogeno :) Grazie mille per la precisione del tuo commento, le batoste le accetto ma apprezzo quando sono ben articolate, e le tue lo sono decisamente! E, naturalmente, grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere.
Allora... nel corso del testo ci sono alcuni piccoli indizi che, rileggendo, risponderanno ai tuoi dubbi: Spina e Stefy sono di ritorno da un festival ("dovevi proprio fartelo quell'ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?"), e lei gli dà dello sfigato perché l'incidente l'ha svegliata dal sonnellino. Come hai giustamente notato, Stefy è l'emblema della principessina viziata, capricciosa e incontrovertibilmente stronza, volevo che risultasse da subito un dito in culo. Quanto alla tizia misteriosa, Stefy l'ha incontrata al festival di cui sopra, mentre Spina ha passato il tempo a sballarsi di varie droghe; colgo l'occasione per specificare che più che due punk (che comunque può starci), i due sono da immaginarsi come due stoner rocker/stoner metalheads, insomma gente che ascolta musica fatta apposta per sperimentare viaggioni mistici carburati da alcool e droghe, tant'è vero che ho usato gli Uncle Acid And the Deadbeats come colonna sonora, mentre scrivevo. Sulla bisessualità di Stefy, ovviamente, la risposta è sì ed è anche piuttosto "aperta" nel vivere la relazione con Spina. Che sta da qualche parte fra i trombamici e una coppia molto disfunzionale.
Spero che questo chiarisca un po' di cose, grazie ancora per tutto :)

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Nevan
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#15 » sabato 21 novembre 2020, 16:45

Kiljedayn ha scritto:Ciao Nevan, con un nome del genere (la chitarra elettrica di DMC3, giusto?), non potevi che trovarti a casa nel mio piccolo viaggio allucinogeno :)

Caspita, in tanti anni sei il primo che, tra i vari forum che ho frequentato, ha fatto il collegamento tra il mio nickname e il personaggio di DMC. Tanto di cappello! :D

Kiljedayn ha scritto:Grazie mille per la precisione del tuo commento, le batoste le accetto ma apprezzo quando sono ben articolate, e le tue lo sono decisamente! E, naturalmente, grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere.
Allora... nel corso del testo ci sono alcuni piccoli indizi che, rileggendo, risponderanno ai tuoi dubbi: Spina e Stefy sono di ritorno da un festival ("dovevi proprio fartelo quell'ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?"), e lei gli dà dello sfigato perché l'incidente l'ha svegliata dal sonnellino. Come hai giustamente notato, Stefy è l'emblema della principessina viziata, capricciosa e incontrovertibilmente stronza, volevo che risultasse da subito un dito in culo. Quanto alla tizia misteriosa, Stefy l'ha incontrata al festival di cui sopra, mentre Spina ha passato il tempo a sballarsi di varie droghe; colgo l'occasione per specificare che più che due punk (che comunque può starci), i due sono da immaginarsi come due stoner rocker/stoner metalheads, insomma gente che ascolta musica fatta apposta per sperimentare viaggioni mistici carburati da alcool e droghe, tant'è vero che ho usato gli Uncle Acid And the Deadbeats come colonna sonora, mentre scrivevo. Sulla bisessualità di Stefy, ovviamente, la risposta è sì ed è anche piuttosto "aperta" nel vivere la relazione con Spina. Che sta da qualche parte fra i trombamici e una coppia molto disfunzionale.
Spero che questo chiarisca un po' di cose, grazie ancora per tutto :)

Lieto di esserti stato d'aiuto. Anche secondo me i pareri devono essere sempre adeguatamente argomentati, altrimenti diventano solo vacue opinioni personali.

P.s. Forse non hai fatto in tempo a notarlo, ma mentre stavi rispondendo al mio commento, io lo stavo modificando in contemporanea, aggiungendo un ultimo punto, che secondo me è fondamentale (e mi spiace di essermene ricordato solo in un secondo momento).

A presto Danilo! ;)

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#16 » sabato 21 novembre 2020, 17:07

Nevan ha scritto:
Kiljedayn ha scritto:Ciao Nevan, con un nome del genere (la chitarra elettrica di DMC3, giusto?), non potevi che trovarti a casa nel mio piccolo viaggio allucinogeno :)

Caspita, in tanti anni sei il primo che, tra i vari forum che ho frequentato, ha fatto il collegamento tra il mio nickname e il personaggio di DMC. Tanto di cappello! :D

Kiljedayn ha scritto:Grazie mille per la precisione del tuo commento, le batoste le accetto ma apprezzo quando sono ben articolate, e le tue lo sono decisamente! E, naturalmente, grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere.
Allora... nel corso del testo ci sono alcuni piccoli indizi che, rileggendo, risponderanno ai tuoi dubbi: Spina e Stefy sono di ritorno da un festival ("dovevi proprio fartelo quell'ultimo acido dopo il festival, vero, coglione?"), e lei gli dà dello sfigato perché l'incidente l'ha svegliata dal sonnellino. Come hai giustamente notato, Stefy è l'emblema della principessina viziata, capricciosa e incontrovertibilmente stronza, volevo che risultasse da subito un dito in culo. Quanto alla tizia misteriosa, Stefy l'ha incontrata al festival di cui sopra, mentre Spina ha passato il tempo a sballarsi di varie droghe; colgo l'occasione per specificare che più che due punk (che comunque può starci), i due sono da immaginarsi come due stoner rocker/stoner metalheads, insomma gente che ascolta musica fatta apposta per sperimentare viaggioni mistici carburati da alcool e droghe, tant'è vero che ho usato gli Uncle Acid And the Deadbeats come colonna sonora, mentre scrivevo. Sulla bisessualità di Stefy, ovviamente, la risposta è sì ed è anche piuttosto "aperta" nel vivere la relazione con Spina. Che sta da qualche parte fra i trombamici e una coppia molto disfunzionale.
Spero che questo chiarisca un po' di cose, grazie ancora per tutto :)

Lieto di esserti stato d'aiuto. Anche secondo me i pareri devono essere sempre adeguatamente argomentati, altrimenti diventano solo vacue opinioni personali.

P.s. Forse non hai fatto in tempo a notarlo, ma mentre stavi rispondendo al mio commento, io lo stavo modificando in contemporanea, aggiungendo un ultimo punto, che secondo me è fondamentale (e mi spiace di essermene ricordato solo in un secondo momento).

A presto Danilo! ;)


Visto, visto, ci farò attenzione, anche se in parte è una cosa voluta: l'accarezzatrice di mostri doveva sembrare lei, inizialmente, per poi spostarsi su di lui e sul ribaltone finale in cui i mostri erano le sue ex. Però è un punto valido ed interessante, al quale devo senz'altro prestare attenzione!

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filippo.mammoli
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#17 » domenica 22 novembre 2020, 14:43

Ciao Danilo,
Secondo me il racconto funziona molto bene.
L'ho dovuto rileggere, ma dopo ogni cosa è andata al suo posto. Forse c'è una fase centrale un po' convulsa, ma costringere questo piccolo film in poco più di quattromila battute non è facile. Ho apprezzato molto lo stile e il linguaggio sporco, con cui hai caratterizzato personaggi e ambientazione da fattoni di Pulp fiction.
Mi piace la trasformazione del mostro e del protagonista maschile. Unica incongruenza la trovo nel fatto che Stefy a un certo punto sembra ricordare a malapena il rapporto saffico con la strega e poi afferma con certezza e rabbia che le aveva donato quanto aveva di più caro.
Il twist finale è forte e spassoso allo steso tempo.
Bravo.

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Filippo Santaniello
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#18 » domenica 22 novembre 2020, 15:44

Ciao Danilo,
racconto delirante, mi è piaciuto proprio per questo, anche se il finale avresti dovuto curarlo meglio perché si chiude frettolosamente. Poco importa. La storia si legge d’un fiato. Le azioni sono comprensibili e i personaggi ben delineati. Solo un appunto. La frase “Non fa in tempo a concludere il pensiero che qualcosa viene colpito dalla macchina”, funziona meglio se girata: “Non fa in tempo a concludere il pensiero che la macchina colpisce qualcosa.” Un’accortezza che rende la lettura più scorrevole. Bye, bye, a rileggerti!

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#19 » domenica 22 novembre 2020, 18:01

filippo.mammoli ha scritto:Ciao Danilo,
Secondo me il racconto funziona molto bene.
L'ho dovuto rileggere, ma dopo ogni cosa è andata al suo posto. Forse c'è una fase centrale un po' convulsa, ma costringere questo piccolo film in poco più di quattromila battute non è facile. Ho apprezzato molto lo stile e il linguaggio sporco, con cui hai caratterizzato personaggi e ambientazione da fattoni di Pulp fiction.
Mi piace la trasformazione del mostro e del protagonista maschile. Unica incongruenza la trovo nel fatto che Stefy a un certo punto sembra ricordare a malapena il rapporto saffico con la strega e poi afferma con certezza e rabbia che le aveva donato quanto aveva di più caro.
Il twist finale è forte e spassoso allo steso tempo.
Bravo.


Ciao, Filippo, grazie mille!
Wow, accostarmi a Pulp Fiction mi fa arrossire di brutto!
Sul dubbio di Stefy, forse non l'ho veicolato bene io, ma si tratta di un caso clinico di coda di paglia, sapeva benissimo cosa aveva fatto e perché :P
Grazie ancora, comunque!

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#20 » domenica 22 novembre 2020, 18:02

Filippo Santaniello ha scritto:Ciao Danilo,
racconto delirante, mi è piaciuto proprio per questo, anche se il finale avresti dovuto curarlo meglio perché si chiude frettolosamente. Poco importa. La storia si legge d’un fiato. Le azioni sono comprensibili e i personaggi ben delineati. Solo un appunto. La frase “Non fa in tempo a concludere il pensiero che qualcosa viene colpito dalla macchina”, funziona meglio se girata: “Non fa in tempo a concludere il pensiero che la macchina colpisce qualcosa.” Un’accortezza che rende la lettura più scorrevole. Bye, bye, a rileggerti!


Ciao Filippo, grazie mille anche a te! Grazie per consiglio, in effetti ci sta alla grande, dovessi riscrivere il racconto, la cambierei di sicuro!

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DavideMannucci
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#21 » domenica 22 novembre 2020, 18:33

Ciao Danilo. piacere di aver letto il tuo racconto. Molto ben realizzata l'atmosfera da film horror semiserio anni 70 e altrettanto azzeccata la vena umoristica che percorre tutto il racconto. Al netto di alcuni tratti di raccontato, lo stile è decisamente buono e riesce a far toccare con mano alcune caratteristiche dei personaggi, ad esempio mi ha fatto rimanere sulle palle lei...e cavolo se ho goduto quando ha tirato le cuoia. Ecco, questo fa la scrittura immersiva. Non ci sei riuscito sempre ma quando lo hai fatto lo hai fatto alla grande.
Ottimo lavoro.

D.
Davide Mannucci

alexandra.fischer
Messaggi: 2008

Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#22 » domenica 22 novembre 2020, 19:11

Tema centrato. Storia niente male. Punti di forza: lo stile ruvido, da parlata di strada, che rende credibili i due personaggi. Spina, che si cala gli acidi e la sua compagna di avventure e vita Stefy (anche più dura di lui, quando si sveglia e arriva a insultarlo quando litigano sulla sorte del demone (peraltro molto ben descritto), da lei evocato insieme alla strega bisex Barbara. Lui lo tratta da cane randagio mezzo morto da sopprimere e lei vuole tenerselo, eccome). Anche la battuta cattiva di Spina è molto carina: quando spera di non aver investito un cane, pazienza se si tratta di un ciclista. Punti deboli: Stefy non specifica qual è la cosa a cui teneva di più e che ha dato via per poter avere il demone, e soprattutto, a cosa le serve avere un demone. E altro punto debole, questo improvviso affezionarsi di Spina al demone subito dopo il litigio che porta alla morte di Stefania e il suo raccontare al demone tutti i difetti di lei (violenta, traditrice). Parti da amalgamare un po’ meglio all’inizio (insomma, lei gli dice di aver scopato una donna e lui non fa una piega, poi si sfoga così? Avrei introdotto questa gelosia dall’inizio. Magari infilandola nella storia degli acidi, qualcosa tipo: “Io mi faccio di droga, per non vederti di continuo mentre ti fai una folla di gente”.)

Attento:
Abbiamo tirato sotto un cane.

PhilStones
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#23 » lunedì 23 novembre 2020, 10:25

Ciao Danilo, é un piacere leggerti.
Mi piace molto la scrittura diretta e immersiva, ma se parti dicendo che in macchina ci son Spina e stefy... fino a dopo la metà credevo fossero in tre di ritorno dal concerto!
Infatti ho dovuto rileggere i dialoghi perché non capivo più chi si avvicinava e chi trombava chi!
Molto bella l’idea delle vocazione del demone in cambio della cosa più preziosa: come già detto da altri, anche io avrei asciugato i dialoghi ed enfatizzato sul sacrificio per ottenere il demone cane/stegosauro/homo habilis.

Filippo

Kiljedayn
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#24 » lunedì 23 novembre 2020, 10:52

PhilStones ha scritto:Ciao Danilo, é un piacere leggerti.
Mi piace molto la scrittura diretta e immersiva, ma se parti dicendo che in macchina ci son Spina e stefy... fino a dopo la metà credevo fossero in tre di ritorno dal concerto!
Infatti ho dovuto rileggere i dialoghi perché non capivo più chi si avvicinava e chi trombava chi!
Molto bella l’idea delle vocazione del demone in cambio della cosa più preziosa: come già detto da altri, anche io avrei asciugato i dialoghi ed enfatizzato sul sacrificio per ottenere il demone cane/stegosauro/homo habilis.

Filippo


Ciao Filippo, grazie per i complimenti.
Però scusa, eh, ma se in macchina sono in due, come fanno a essere in tre? Forse intendi che pensavi che anche il narratore fosse un personaggio? Possibile, in effetti usando la terza persona potrebbe sembrare che un terzo individuo in macchina stia narrando la scena, però Stefy e Spina interagiscono solo fra di loro, e non c'è mai una terza voce nei dialoghi. Immaginavo che questo bastasse a far capire che il narratore non sia fisicamente lì, forse ho sbagliato io.
Alla prossima!

PhilStones
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#25 » lunedì 23 novembre 2020, 10:58

Si esatto! Pensavo che ci fossero il narratore, stefy e spina!

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Gennibo
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#26 » mercoledì 25 novembre 2020, 22:09

Ciao Danilo, del tuo racconto mi è piaciuto lo stile della scrittura, riguardo la storia, ci ho trovato dello spiegato che avrei preferito non ci fosse, tipo: “sembra di stare in un film dell’orrore.” (se lo hai mostrato non servirebbe la spiegazione) “Abbiamo tirato sotto un cane o un ciclista” (perché, tra le tante cose che poteva tirare sotto, proprio quelle due?) “i due escono dalla vettura” e poi: “se credi che ci vada io a controllare cosa TU hai investito” (se lei esce è perché vuole andare a vedere, o no?)
Invece di “Ho ucciso un cane” potresti dire: “l’ho ucciso” senza specificare che cosa, tanto poi lo spieghi. Non è ovvio che lui sia così cornuto e infelice, visto che quando lei gli dice di aver scopato la tipa non fa una piega. E come ti hanno già fatto notare c’è questo cambio repentino di lui che uccide lei e ci lasci con l’impressione che abbiamo saltato qualche informazione importante.
Un racconto che ha potenzialità ma sarebbe da rivedere.
Ciao e a rileggerti!

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KikaClemer
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#27 » mercoledì 25 novembre 2020, 23:21

Ciao Danilo,

la trama è ben strutturata nonostante vi sia, verso la fine, una evoluzione che a mio avviso necessità di più informazioni o dettagli.
Non sono riuscita ad entrare in empatia con i personaggi, ma il racconto appare completo e sensato.
Mi fa piacere tu abbia speso caratteri per dare una spiegazione alla presenza del mostro rendendolo più accettabile.
Il tema è centrato: il mostro che si nutre della superficialità e malignità di Stefy aprono un mondo su quel che è stata la storia “d’amore” fra i due personaggi.
Ho apprezzato la lettura!

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antico
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Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#28 » domenica 29 novembre 2020, 20:23

Racconto ben ideato cui manca giusto qualcosina sul fronte "cosa più importante per Stefy", nel senso che alla fine ci si arriva, ma sforzandosi e in un racconto così breve dovrebbe essere più chiaro. Arzigogolata la questione tema, ma ci rientra. Per il resto, poco da dire perché crei una situazione molto interessante e, come già detto, ben progettata. Sto su un pollice tendenteverso l'alto in modo brillante, per un pelo non sono arrivato al quasi su.

Kiljedayn
Messaggi: 102

Re: Bad Trip (Danilo Riccio)

Messaggio#29 » domenica 29 novembre 2020, 22:47

antico ha scritto:Racconto ben ideato cui manca giusto qualcosina sul fronte "cosa più importante per Stefy", nel senso che alla fine ci si arriva, ma sforzandosi e in un racconto così breve dovrebbe essere più chiaro. Arzigogolata la questione tema, ma ci rientra. Per il resto, poco da dire perché crei una situazione molto interessante e, come già detto, ben progettata. Sto su un pollice tendenteverso l'alto in modo brillante, per un pelo non sono arrivato al quasi su.


Grazie mille, Antico, è sempre un piacere e un onore ricevere i tuoi complimenti :)

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