Gruppo Attraversaspecchi

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo dicembre sveleremo il tema deciso da Flavia Imperi. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Il BOSS assegnerà la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#1 » lunedì 21 dicembre 2020, 11:06

I concorrenti di questo gruppo dovranno leggere, commentare e classificare i racconti del gruppo Argonauti e verranno classificati da quelli del gruppo Divergenti. Le classifiche ricevute faranno media con quella del Lettore Anonimo.

Questo è il gruppo Attraversaspecchi de La Sfida a Odissea Wonderland con Flavia Imperi come giudice.

Andranno in semifinale i primi due di ogni gruppo. Il vincitore di questo gruppo sfiderà il secondo classificato del gruppo Argonauti, il secondo classificato incontrerà il vincitore del gruppo Divergenti.


Vediamo i racconti ammessi:

AETERNAM, di Luca Fagiolo consegnato il 11/12 alle 21:41
DELIRIO DOLCE, di Wladimiro Borchi consegnato il 13/12 alle11:07
Latona, di Dario17 consegnato il 17/12 alle 10:06
Il divora-libri, di Soraia Patrizi consegnato il 19/12 alle 14:54
Il Giardino segreto, di Alessio Magno consegnato il 20/12 alle10:58
GroundGlass, di Eugene Fitzherbert consegnato il 20/12 alle 19:38
L'involontaria, di Daniel Travis consegnato il 20/12 alle 23:12



Avete tempo fino alle 23.59 di Sabato 9 gennaio per commentare i racconti del gruppo Argonauti
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul gruppo Argonauti. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a Spartaco.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Anonimo.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri thread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



Red Robin
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#2 » domenica 27 dicembre 2020, 0:11

Ecco la mia classifica e i commenti. Alcuni brani sono veramente molto validi, quindi ho trovato difficoltà nell'assegnare i primi posti. Probabilmente, l'impressione che avrete leggendo i miei commenti non corrisponderà del tutto, positivamente o negativamente, alla posizione in classifica. Nei commenti infatti, ho valutato il racconto singolarmente, con relative potenzialità e emozioni suscitate. Nella classifica ho invece messo a confronto tutti i dati, basandomi sia su criteri tecnici che più prettamente irrazionali, come il mio gusto personale.
1)"Il giardino segreto" di Alessio Magno;
2)"L'involontaria" di Daniel Travis;
3)"Il divora-libri" di Soraia Patrizi;
4)"Ground Glass" di Eugene Fitzherbert;
5)"AETERNAM" di Luca Fagiolo;
6)"DELIRIO DOLCE" di Wladimiro Borchi;
7)"Latona" di Dario17.




"Il giardino segreto".
Intanto, ti faccio i miei più sentiti complimenti, perché il racconto mi è piaciuto molto. Ci sono piccoli accorgimenti di grammatica e punteggiatura da considerare qua e là, quindi ti consiglio di operare una lieve revisione, qualora dovessi passare (e io te lo auguro francamente) ai turni successivi. Ecco gli errori più vistosi che ho trovato:
1)un gruppo di ragazzi stavano pestando qualcuno- il verbo deve concordare col soggetto singolare.
2)Un bambino circondato da altri bambini- ripetizione.
3)in sua direzione- secondo me, è più aderente al linguaggio poetico, sostituisci con "nella".
4) inoltrati oltre- ripetizione
5)Ne ho conosciuti molti sai?- inserisci la virgola dopo il molti.
Poi c'è questa frase, di cui ho capito a grandi linee il senso, ma che può essere fusa con la sua precedente per lasciar comprendere meglio il messaggio in un'unica proposizione più concisa: "le uniche certezze che possedeva iniziarono a colmarlo come un contenitore vuoto".
Per il resto, bonus tutti e quattro presenti, tema centrato, anche se avresti potuto evitare, secondo me. di esplicitare l'aderenza ad esso in maniera diretta (sta bene nel contesto eh, però sa un po' di spieghino per il lettore).
Personaggi protagonisti eccezionali (tranne Jane, che non mi ha del tutto convinto, ma è solo una mia percezione, tranquillo), con un'introspezione superba soprattutto nell'ultima parte (ho adorato anche il finale, nel caso non si fosse notato) e con i quali è facile entrare in empatia. Ho trovato interessante anche il taglio che hai dato alla tematica del bullismo intrecciata con quella dell'apparenza. Il testo è fluido, scorrevole, e di agevole lettura e l'organizzazione delle sequenze funziona (avrei soltanto ridotto un po' lo spazio dedicato ai flashback). Ho gradito inoltre l'immagine dell'albero, ma avrei preferito una posizione più originale per lo specchio (magari in mezzo alle radici, o conficcato nel terreno...).In bocca al lupo!

"L'involontaria".
Riassunto in due parole: bel racconto. Semplice e scorrevole, trama molto lineare, una protagonista ben caratterizzata, uno sfondo di mondo magico chiaro ma che non ambisce particolarmente, magari per tua volontà o la complicità del numero di caratteri. Tutto è funzionale e niente è in eccesso, anche lo stile è ben curato (ho trovato un unico refuso, quando Silvana chiede a Rosso "come sa la ragazza" al posto di "come sta"). Confermo sia l'aderenza al tema che la piena presenza di tutti e tre i bonus da te segnalati, oltretutto magistralmente giocati (certo, hai dovuto sacrificare quello del flashback/flasforward, ma gli altri risultano inseriti con maggiore organicità così). Secondo me, potevi tralasciare la suddivisione in scene/sequenze con relativo titoletto, ma questa è una mera quisquiglia ed oltretutto dipende soltanto dal mio giudizio personale (probabilmente troverai anche qualcuno che magari ha gradito tale scelta). Mi sarebbe piaciuto però vedere una maggiore insistenza su tensione e suspense all'interno del brano, qualcosa che generasse in me un minimo di sussulto o turbamento, ma alla fine anche nella sua leggerezza il tuo testo suscita l'interesse del lettore.


"Il divora-libri".
Allora Haya, il tuo racconto merita sicuramente qualche apprezzamento, ma secondo me è gravemente danneggiato dallo stile. Ci sono vari errori di diverso livello (refusi, ma anche altri gravi, come concordanze tra soggetto e verbo ed altri nell'uso della punteggiatura e nella sintassi della frase). Non voglio risultare però puntinoso e antipatico però, quindi te ne riporto di seguito alcuni per giustificare questa mia opinione, poi passo ai complimenti.
1) Cambiando discorso. Come va con la pratica di magia?- non è meglio inserire una virgola tra le due frasi? O un "cambiamo discorso" seguito dai due punti?
2)Sfogliò alcune pagine, cui bordi erano stati tagliati- il pronome deve essere preceduto dall'articolo determinativo.
3)per sedersi al sedile vicino alla porta d’entrata- è una ridondanza, togli sedile e lascia semplicemente "sedersi vicino alla porta d'entrata".
4)Un piccolo vortice di libri lo circondò, volando verso le loro postazioni, riempiendo l’aria con il loro frusciare- il soggetto è vortice, quindi anche gli aggettivi delle subordinate espresse con il gerundio devono concordare con esso.
Comunque, basta solo una buona revisione, perché per il resto il tuo stile, a mio modesto parere ovviamente, è anche piuttosto buono. Mi dispiace porre tanta insistenza sulla questione, ma queste piccole disattenzioni a tratti sottraggono anche parte del godimento della lettura.
Per quanto riguarda il racconto in sé, il tema è centrato, anche se non nel modo più originale e sorprendente: speravo in qualcosa di più che un mostro dal cuore tenero, o magari serviva che aggiungessi tu un taglio dal maggior impatto emotivo per personalizzare la vicenda (a volte, in casi simili, fa la differenza).
Confermo i bonus, anche mi sarebbe piaciuto avere qualche dettaglio più grottesco sull'aspetto del divora-libri per un'amplificazione del "sense of wonder". Il punto di forza principale è il protagonista, che è ben caratterizzato come adolescente, ma non è stereotipato. Ci sono entrato in empatia subito, perché mi piace anche la sua personalità curiosa. Le scene iniziali sono descritte molto bene dal punto di vista narrativo (riduci solo qualcosa in quella della chiusura notturna della biblioteca, per lasciare comunque la suspense, ma non rischiare di far divagare troppo il lettore). Ho apprezzato anche quella del confronto di Albert con la madre e, da bravo amante del fantasy, ho adorato il fatto che si parli di scoperta di nuovi poteri e delle conseguenze a livello fisico che essa può suscitare.

"Groundglass".
Il tuo racconto non è per niente facile da commentare, Eugene. Parto dagli aspetti più prettamente tecnici. Opera una leggera revisione. Ti riporto di seguito alcuni casi di passaggi che dovresti ricontrollare: "Strizzo gli occhi bagnati lacrime."; "Dall’altra della porta"; " sono mi trovo "; "emana dalle pareti stesse". Per il resto, lo stile è abbastanza scorrevole, anche se avrei preferito che non ci fosse la netta divisione delle sequenze consecutive che hanno come ambientazione la clinica. Ci sono poi nel testo molti spunti interessanti ed un'originale interpretazione della tematica del bullismo. Devo ammettere però che non è facile seguire tutti i passaggi, forse anche a causa della riduzione delle idee messe in campo a cui accennavi nella postilla. Se puoi, mi piacerebbe, avere qualche delucidazione in più sulla risoluzione finale. Confermo la presenza di tutti i bonus e l'aderenza al tema. Complimenti!

"AETERNAM".
Complimenti, Luca
Innanzitutto, confermo la presenza di tutti e quattro i bonus e l'aderenza al tema. Molto interessante l'elemento originale che distingue il tuo testo dall'ambientazione fantascientifica di fondo, ovvero l'impossibilità di invecchiare. Nel complesso, il racconto risulta scorrevole e solo a tratti qualche battuta, soprattutto nei dialoghi tra Tea e Zac, mi ha dato l'impressione di essere un po' forzata. Questa però è una critica che dipende prevalentemente dal gusto personale, soggettiva, è più un qualcosa che ho sentito a pelle, così come la scelta della narrazione in prima persona, che stride con la mia idea di modalità in cui narrare le vicende. Mi è piaciuto molto invece il modo in cui hai gestito i flashforward, sempre puntuali e in grado di creare sia suspense che organicità con il resto del testo.

"DELIRIO DOLCE".
Ciao Wladimiro,
Il brano è interessantissimo, i miei complimenti. Confermo l'aderenza alla traccia e la presenza di tutti e quattro i bonus, nonostante, almeno a mio avviso, sia un po' riduttivo limitare la presenza del "sense of wonder" soltanto alla figura del piccione. Detto ciò, il racconto è particolarmente scorrevole, mai pesante e sempre coinvolgente, sia nei suoi numerosi tratti umoristici che in quello più commovente presente nella rivelazione della vera natura del pennuto, ben correlata ai flashback precedenti. Da adolescente, reputo un po' stereotipati alcuni comportamenti ed a volte eccessive le coloriture pronunciate dai personaggi, però non inficiano il godimento della lettura se si compie uno sforzo maggiore nell'identificazione dei personaggi. Giudizio complessivo positivo.

"Latona".
Ciao Dario, il tuo racconto è senza dubbio interessante, ma secondo me è inficiato da alcune criticità di diverso livello. Andando con ordine, il tema è centrato, mentre, a mio modesto parere, sono presenti 3 dei 4 bonus. La scena del travestimento smascherato non evoca propriamente "sense of wonder" (ovviamente sempre, secondo me), ma concorre più che altro al colpo di scena finale ed all'aderenza al tema. Su questo però ritengo spetti ad altri dare il giudizio definitivo. Per il resto, attenzione nella revisione: alle prime righe c'è un refuso in "esponso" per responso, qui invece, in "oscillano le loro braccia sopra le loro teste" ripeti il dimostrativo, ho notato un di per sé senza accento e nell'incontro tra Erin e Viviana inserisci un "rimirare" che starebbe bene in un registro linguistico differente da quello da te usato nel racconto. L'ambientazione invece non è delle più originali (non è la prima volta che vengono coniati nomi come "smart D-watch" per camuffare oggetti della quotidianità e all'inizio il ritmo è eccessivamente lento e viene focalizzata l'attenzione su dettagli piuttosto inutili (mi riferisci, ad esempio, alla scena in cui la protagonista cammina nel parco per raggiungere le amiche). I personaggi appaiono a tratti un po' stereotipati, ma il rovesciamento imprevedibile della situazione (la possibilità nell'isola di Latona di avere rapporti solo con donne) salva la situazione, aggiungendo una nota comica e proponendo uno spunto originale e interessante, che è secondo me il punto di forza del tuo racconto. Il colpo di scena avviene nel momento più prevedibile, ma è necessario per far sfociare in qualcosa di concreto la suspense accumulata. L'ultimo pensiero della protagonista è rivolto alla possibilità di vedere nuovamente Erin come usciere?
Per il resto, il tuo brano non mi è piaciuto granché anche per la freddezza che percepisco in esso. Mi spiego meglio: solo alle prime righe riesco ad entrare minimamente in empatia con la protagonista; dopodiché mi sembra tutto una schematica successione di azioni e descrizioni di dettagli. Alla prossima!

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Giovanni Attanasio
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#3 » mercoledì 30 dicembre 2020, 15:22

Di seguito la mia classifica.
Tenendo conto dei commenti alle singole storie, badate bene che il giudizio finale è legato anche al piacere che ho avuto nel leggere e alle emozioni che mi ha suscitato la lettura. Il mio non è un giudizio tecnico ma piuttosto il parere di un lettore.

1. Delirio Dolce, di Wladimiro Borchi
2. GroundGlass, di Eugene Fitzherbert
3. Il Giardino Segreto, di Alessio Magno
4. Il Divora-Libri, di Soraia Patrizi
5. L'Involontaria, di Daniel Travis
6. Aeternam, di Luca Fagiolo
7. Latona, di Dario17

Sezione commenti:

Delirio Dolce:
Per me piccioniforme è parola dell'anno. Mi sono divertito molto a leggere il testo, lo stile è molto naturale e romano. Non so nemmeno se sei di Roma, giusto, ma a me ha dato proprio quell'idea di storia narrata con passione comica e mi ha davvero sollevato il morale.
Mi è piaciuta anche la trama, e l'unico appunto che voglio farti su questa parte è che, secondo me, andava rinforzata la mancanza del padre durante lo svolgimento. In questo modo, una volta letto il finale, la botta arrivava molto più prepotente e distruttiva. Io ci sono rimasto secco, ma sono sin troppo vulnerabile alle storie padre/figlia e mi sarei messo a piangere anche solo leggendo il finale e poi il resto della storia (sono super di parte).
È stata una bella esperienza.

GroundGlass
L'incipit è molto bello e molto forte, casca proprio su un genere e una tematica che adoro.
La mia interpretazione della trama è che questo tizio vuole scoprire se stesso e lotta/dialoga col proprio lato femminile. Giusto? La droga è il mezzo attraverso cui realizzare questo processo di scoperta di sè. Corretto? Suppongo che il personaggio di partenza sia Fabio, e Yole sia la visione della droga con cui poi lui si è fuso per accettare il proprio lato femminile.
Forse la trama meritava più spazio che avresti potuto recuperare riducendo di molto la sequenza dello scontro contro gli schelezombimostri ma, in fin dei conti, STI CAZZI.
Una piccola nota legata alle descrizioni, soprattutto dei personaggi: potresti provare a distribuire le descrizioni nel testo, anziché incastrarle in un solo paragrafetto. Fai qualche tentativo e vedi se rende bene.
ps: mi aspettavo la megatrama con la ragazza lesbica bullizzata fortissimo e la redenzione finale. Sarà per la prossima volta. :P

Il Giardino Segreto
Comincio dicendo che mi è piaciuto molto il momento in cui si scopre la verità sul fratello defunto.
L'ordine degli eventi è ben pensato e la narrazione scorre tranquilla sino al finale. Forse nella parte iniziale viene ripetuto troppo spesso di Liam; capisco che sia utile per piazzare nella mente del lettore i fatti e rendere godibile il resto, ma avrei diluito quei pensieri lungo l'arco della storia.
Per il resto mi piace, sì. Il tema trattato è ottimo e, ripeto, lo svolgilmento non è male. Il ragazzino di tredici anni mi è sembrato molto sveglio, ma forse è il mio metro di giudizio. La ragazza è molto dolce e il suo ruolo mi è piaciuto.

Il Divora-Libri
La storia è molto fiabesca, almeno per me. Mi piace l'idea del mostro buono e hai fatto un ottimo lavoro nel bilanciare il suo mistero e la sua pericolosità con l'effettiva realtà dei fatti.
Ci sono elementi dell'ambientazione che mi convincono poco. Sino a quando non ho letto dell'autobus pensavo che fossimo in una sorta di passato non meglio precisato. Avrei preferito qualche dettaglio scenico per introdurmi al tempo e il luogo in cui si svolge la storia. Per essere chiaro: al posto del bus mi aspettavo una carrozza o un cavallo. Ci sono altri elementi strani, ma penso siano legati alla mia preferenza personale sull'urban-fantasy (se di quel genere qui si tratta) e non li terrò in considerazione per il giudizio finale.
Personalmente non mi è piaciuto molto che il personaggio, ogni tanto, parli con se stesso per spiegare al lettore, anche qui si tratta di una preferenza personale.

L'Involontaria
La storia non è male, ma ho dovuto rileggerla una seconda volta per afferrare la trama. Lo stile è ok, ma mi è capitato di faticare nel seguire i dialoghi.
C'è un passaggio in particolare, quello della fata che pugnala la protagonista nello stinco, che mi ha un po' confuso. La fata non è mai stata introdotta in nessun modo, giusto? È apparsa dal nulla. Forse farlo notare sarebbe stato meglio, perché ho speso qualche secondo a cercare di capire se mi fossi perso qualche dettaglio.
Mi ha fatto sorridere il nome Rosso Malpighi. A parte in Rosso Malpelo non lo avevo mai letto altrove. Penso sia anche il mio personaggio preferito del racconto.

Aeternam
L'incipit è ottimo e genera molta curiosità. Il resto della storia è godibile, ma ho trovato il testo, a livello narrativo e di punteggiatura, molto ritmico; penso sia una faccendo di gusto personale. Un altro consiglio potrebbe essere quello di limitare le descrizioni dei gesti dei personaggi e integrare le loro azioni ai dialoghi o, alternativamente, di far notare al lettore le loro azioni solo quando hanno un impatto vero.
Per il resto è ok. La trama non è male, ma non mi ha particolarmente emozionato.

Latona
L'idea di base mi piace, ma c'è qualcosa nello svolgimento e nella sequenza degli eventi che mi ha impedito di farmi godere il brano. Non sono riuscito a calarmi nella storia, a sentire il dramma, le difficoltà della protagonista, nè sono riuscito a cogliere gli eventi per poterli fare miei.
Un tentativo per i prossimi racconti potrebbe essere quello di pianificare (o pianificare meglio se già lo fai) la tua storia, i personaggi, le sequenze importanti e gli snodi da far evolvere. Prova pure a snellire il testo, a usare le descrizioni solo quando servono e, parere personale, a limitare il numero di personaggi e nomi, soprattutto per un opera così breve.
"Everything short of perfection is irrelevant"

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Stefano.Moretto
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#4 » martedì 5 gennaio 2021, 20:21

Stilare la classifica non è stato per niente facile. Non lo è mai su questo forum, ma a questo giro è stato davvero, davvero difficile, perché dopo 20k caratteri ti affezioni alle storie molto più di quanto non succede con 4k. Dopo aver letto metà dei racconti ero convinto che alcuni sarebbero stati sicuramente in certe posizioni, invece poi ho letto gli altri e c'è stato un ribaltone. Voglio premettere -dovrebbe essere scontato, ma non lo è- che essendo una classifica e non un punteggio individuale, essere in basso non significa che il racconto è brutto, ma che semplicemente me ne è piaciuto di più un altro per vari motivi (oggettivi o soggettivi che siano). Ci tengo molto a sottolinearlo perché a questo giro bisogna "promuoverne" solo due e mi dispiace sinceramente perché ne avrei spinti in avanti anche quattro. Purtroppo non funziona così e ho dovuto fare una scelta.


1) L'involontaria
2) AETERNAM
3) GroundGlass
4) DELIRIO DOLCE
5) Il Giardino segreto
6) Latona
7) Il divora-libri


AETERNAM
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#5 » venerdì 8 gennaio 2021, 14:01

Ed ecco la mia classifica. Primo posto a parte, il centro si è rivelato una bella gatta da pelare. Tutti avevano punti di forza e punti deboli, chi nello stile, chi nella costruzione della trama, chi nel tratteggiare i personaggi. Alla fine, tra stile e contenuto, ho deciso di privilegiare il primo, in quanto dell’idea che un bravo scrittore sia in grado di trasformare lo stile in contenuto, cosa più ardua al contrario.
Ne approfitto anche per una nota più personale, essendo tornato su MC dopo anni di assenza e sconosciuto da buona parte degli attuali utenti. So di avere gusti difficili (eufemismo) e di essere piuttosto diretto nei commenti (altro eufemismo). Ci tengo però a precisare che i miei appunti non vogliono essere attacchi personali all’autore, ma inviti a dare il meglio di sé. Sì, mi rendo conto in un paio di frangenti di aver tirato troppo la corda (soprattutto considerando che chi mi leggeva non mi conosce affatto), e di ciò chiedo scusa. Detto ciò, nel vostro caso sentitevi liberi di commentare i miei racconti con la maggior durezza possibile. Non m’interessa COME mi dite le cose, m’interessa COSA dite. Insomma, l’esatto opposto del mio metro di giudizio per una storia. :)
Per qualunque cosa, la mia casella degli MP è sempre aperta.
E ora via di botte a suon di posizionamenti!

1. GroundGlass - Eugene Fitzherbert
2. L'involontaria - Daniel Travis
3. DELIRIO DOLCE - Wladimiro Borchi
4. Latona - Dario17
5. Il Giardino segreto - Alessio Magno
6. AETERNAM - Luca Fagiolo
7. Il divora-libri - Soraia Patrizi


1. GroundGlass - Eugene Fitzherbert
Un racconto che mi è davvero piaciuto leggere dall’inizio alla fine (ultima scena in corsivo a parte). Fra tutti i racconti del gruppo, è quello che ha saputo fondere al meglio le tematiche dell’adolescenza con il tema principale della competizione. Mi sarebbe solo piaciuto che Eugene dedicasse maggior attenzione nel “tradurre” i dettagli visivi dal punto di vista di un ex non-vedente, ma a parte questo il brano supera ampiamente la prova.

2. L'involontaria - Daniel Travis
Worldbuilding interessante, per quanto non originalissimo, quello di Daniel, penalizzato forse da alcuni passaggi che denotano l’esistenza di altro che, per esigenze di spazio, è stato sacrificato. La costruzione delle scene risulta comunque ottima e non si nota disequilibrio tra i vari “capitoletti”. Il problema principale riguarda semmai la protagonista. Durante la lettura non sono mai riuscito e entrare in empatia con lei, questo anche a causa della sua passività nei confronti degli eventi che le accadono attorno. Un peccato, perché sistemato questo aspetto, ne può uscire un racconto davvero ottimo con un buon colpo di scena finale.

3. DELIRIO DOLCE - Wladimiro Borchi
Amando poco il realismo magico, Delirio Dolce parte purtroppo svantaggiato con me. A ciò si aggiunge una protagonista con cui ho saputo legare ben poco e un finale che mi è sembrato un po’ forzato nella sua introduzione dell’elemento sovrannaturale. Eppure…
Eppure Wladimiro ha una buona penna e questo fa la differenza. L’unico appunto che mi sento di fare è che a volte questa buona penna ha troppa consapevolezza di sé stessa. Mi spiego: capitano alcuni punti dove da lettore mi sono sentito strappato dal POV del personaggio e percepito l’intromissione del narratore/autore attraverso scelte stilistiche (nella costruzione delle frasi o nei termini adottati) che poco hanno a che fare con la personalità della protagonista.

4. Latona - Dario17
Potrei definire questo racconto il mio guilty pleasure. Perché pur trovandolo inferiore nello stile e nell’intreccio ai suoi due sfidanti qua sotto, Latona è riuscito a non annoiarmi mai. È vero: Dario spesso e volentieri si perde in descrizioni su descrizioni prive di una reale utilità, ma la sua penna denota un certo livello di competenza e, soprattutto, consapevolezza (eccola che torna). I suoi non mi sono parsi errori figli di una scarsa attenzione, bensì di una precisa scelta stilistica (seppur errata, a mio modo di vedere) e quindi più facilmente correggibili. La trama non è nulla di che, a voler essere onesti, ma ho comunque sentito anch’io le farfalle nello stomaco* della protagonista. Insomma, atmosfera young adult centrata in pieno. Peccato per la scarsa originalità con cui è stato invece gestito il tema principale.

* Vi prego, abbattetemi per aver usato questa frase fatta!

5. Il Giardino segreto - Alessio Magno
Una buona idea penalizzata purtroppo da uno stile troppo raccontato e incapace di creare empatia col protagonista. Le sue emozioni sono chiare, ma spiattellate davanti al lettore, anziché fatte percepire. Manca insomma il senso d’immersione tipico delle storie migliori, un vero peccato perché la costruzione dell’intreccio denota una certa cura nella fase preparatoria (anche se forse alcune informazioni di background potevano o essere omesse o condensate meglio). Il mio consiglio (simile a quello dato a Soraia) è di asciugare lo stile e, anziché perderti in descrizioni il più delle volte fini a sé stesse, sfruttare i caratteri a disposizione per accomodare il lettore dentro la testa del tuo protagonista, anziché farlo osservare da lontano.

6. AETERNAM - Luca Fagiolo
Quella che poteva essere una buona idea di partenza, è stata purtroppo penalizzata da una scarsa attenzione nel creare un world building credibile. Troppe volte, da lettore, mi sono trovato a mettere le pezze a informazioni non fornite dall’autore (un esempio che mi sono scordato di mettere nel commento lungo, com’è possibile che i due protagonisti siano in grado di guidare un’astronave coloniale senza esperienza?). Il mio consiglio è di mettere meno carne al fuoco la prossima volta. Meglio scegliere un’idea forte e costruire l’intero brano attorno ad essa anziché aggiungere pezzi su pezzi all’ambientazione, altrimenti, cosa inevitabile con appena 20k caratteri a disposizione, alla fine questa non potrà che risultare sfilacciata.

7. Il divora-libri - Soraia Patrizi
Mi dispiace dirlo, ma questo è l’unico racconto che andrebbe a mio avviso ripensato nelle fondamenta, sia a livello di costruzione/disposizione delle scene (alcune risultano inutili sia alla trama che alla caratterizzazione del protagonista) sia nello stile. Troppe volte ci si ritrova infatti davanti a frasi piazzate palesemente perché piacciono all’autrice e non perché risultino davvero funzionali alla storia (errore che abbiamo senz’altro fatto tutti all’inizio). Quello che manca però è soprattutto una buona gestione della tensione narrativa, con una storia troppo lenta nella parte iniziale (quella meno interessante) e troppo rapida nella conclusione (quella potenzialmente più interessante). Leggendo le risposte di Soraia ai commenti ricevuti sono comunque certo che questo inciampo le tornerà utile nei suoi prossimi lavori. Coraggio!
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Artemis Entreri
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#6 » sabato 9 gennaio 2021, 20:03

Ecco la mia classifica. Sono nuova di Minuti Contati, quindi chiedo scusa in anticipo se i miei commenti risultassero troppo diretti o invasivi. Chi mi conosce sa che sono un lettore esigente e puntiglioso, il classico rompipalle che deve far notare ogni dettaglio stonato che gli ha fatto storcere il naso o sollevare un sopracciglio. Non prendete quindi ciò che vi dico come un attacco personale, il mio scopo è solo dare suggerimenti, che sarà vostra scelta accogliere o meno, per contribuire al miglioramento del testo.

1) L'Involontaria
2) Il Divora-Libri
3) GroundGlass
4) AETERNAM
5) Latona
6) Il Giardino segreto
7) DELIRIO DOLCE

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Mauro Lenzi
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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#7 » sabato 9 gennaio 2021, 22:32

Edizione che mi ha lasciato molto perplesso su quali parametri usare per i miei giudizi. Infatti è dedicata esplicitamente a una casa editrice che cerca penne per un determinato target. Così ero incerto se il mio abituale metro che antepone l’aspetto tecnico-stilistico fosse la cosa migliore, per gli autori. Forse era il caso di privilegiare la storia, in questo caso?
Anche per questo motivo ero molto interessato ai pareri degli altri commentatori, ho riletto i racconti varie volte e anche i commenti ricchi di spunti, su cui ho voluto ragionare sopra… anche per me, lo ammetto.
Ora però sono sopraggiunti impegni familiari, e mi devo scusare perché non riuscirò a postare in tempo i commenti che avrei voluto fare. Qualcuno era già a buon punto, qualcun altro no… per non fare differenze posterò tutto nei prossimi giorni. Spero che così riuscirò a fornire un contributo migliore per gli autori interessati ai feedback.
Scusandomi ancora, ecco qualche riga di spiegazione del perché delle scelte e la classifica.
Approfondirò il tutto nei commenti che seguiranno prossimamente.



Ci sono stati tre racconti che mi hanno convinto particolarmente, e si sono da subito disputati il podio.

Al primo posto un racconto che ho trovato buono come stile, worldbuilding, conduzione; il tutto nonostante una protagonista poco coinvolgente, ma che evolve nel finale. Inoltre vi ho trovato tematiche non spiattellate, condotte con cura e discrezione, che ho particolarmente apprezzato a successive riletture.

Secondo posto al racconto che risulta il mio preferito come stile, e mi è piaciuta l’idea alla base. Un what if potente che ha generato un mondo molto ampio. Questo ha creato a sua volta parti insolute nella trama, ma questo non ha minato, per me, la credibilità della storia: perché non le ha rese impossibili, solo non c’era lo spazio per giustificarle.

Terzo posto a un racconto ben scritto e con un inizio che mi ha entusiasmato. Poi però è proseguito su binari che mi hanno lasciato confuso troppo a lungo. Il finale lascia buoni spunti di riflessione, cosa che apprezzo; meno la giustificazione di una storia così weird, ma sarà un gusto mio. In ogni caso un buon racconto, profondo e originale.


La media classifica è stata la parte più difficile, come spesso accade. Semplificando molto, sono stato incerto se premiare la storia o lo stile. Come dicevo, di solito ho meno esitazioni a privilegiare il secondo, ma vista la natura del contest ho ricalibrato un po’ e ho fatto un bilanciamento complessivo.

Per cui, quarto posto a un racconto di cui ho apprezzato l’immersività e uno stile complessivamente buono. La storia devo dire che si è fatta seguire, ma ha mancato di stupirmi ed era una cosa che qui cercavo. Fraseggio interiore con una forte caratterizzazione, che a volte ho trovato un po’ pesante… ma dietro c’era comunque l’intenzione di far calare fortemente chi legge nella protagonista.

All’opposto, quinta posizione a un racconto che mi è piaciuto come trama (unico punto a sfavore, l’ho trovata un po’ troppo simile a un’opera che conosco, ma sul finale cambia e lo fa bene). Sense of wonder c’è. Ma troppo, troppo penalizzato dallo stile raccontato. Scritto in modo diverso sarebbe un’opera che raccomanderei decisamente a un pubblico target.

Sesta posizione a un racconto che, rispetto ai due precedenti, ho valutato intermedio a livello stilistico; mentre la trama ha incontrato i miei gusti circa come il quarto classificato o poco sotto, perché mi ha trasmesso un po’ meno… forse un po’ meno di poesia, poca empatia con la protagonista e una sensazione di mancanza di coinvolgimento e di senso alla fine, per una storia condotta comunque in modo apprezzabile.


Ultima posizione a un racconto che ho trovato con elementi fantastici interessanti, forse più centrato di altri come target, ma giocoforza scivola in fondo alla classifica perché come opera è complessivamente più acerba delle altre sotto la maggior parte degli aspetti: ambientazione, stile, conduzione, mancanza di conflitto. Sia chiaro, non un fallimento su tutta la linea, però si è notato un certo gap che potrà facilmente venire compensato nelle prossime prove. Lo dico perché le basi creative sono evidenti.



1. L'involontaria - Daniel Travis
2. AETERNAM - Luca Fagiolo
3. GroundGlass - Eugene Fitzherbert
4. DELIRIO DOLCE - Wladimiro Borchi
5. Il Giardino segreto - Alessio Magno
6. Latona - Dario Cinti
7. Il divora-libri - Soraia Patrizi

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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#8 » domenica 10 gennaio 2021, 18:11

Commenti e classifica del LETTORE ANONIMO

Classifica:
1) Il divora-libri: il tuo è il racconto che mi è piaciuto di più: penso che il tuo sia racconto più adatto al numero di caratteri. Il mondo magico è ovviamente poco delineato, ma le informazioni che abbiamo sono abbastanza per farci seguire i personaggi e il filo della storia e li hai sfruttati per caratterizzare meglio il personaggio principale, che è uno dei pochi che ho trovato possibile identificarsi. C’è qualche refuso di correttezza grammaticale, ma è un problema comune in questo round e tutto sommato non mi hanno mai interrotto la lettura. Personalmente non sono una grande fan dei finali “sdolcinati” e che si concludono in una frase unica: «Beh, forse non sono andato in città, ma ho trovato comunque un amico.», ma è solo una questione di gusti.

2) L'involontaria: anche il tuo racconto mi è piaciuto, tra quelli che mi sono piaciuti, però sei quella/o che secondo me ha sofferto di più il limite di caratteri, perché l’introduzione delle varie bestie è davvero un po’ troppo limitata e mi ha più che altro distratta dal racconto principale. L’unica altra cosa che mi ha reso difficile la lettura sono i “sotto capitoli”: nella versione che avevo io avevano la stessa formattazione del testo principale e ci ho messo un paio di tentativi per capire cosa fossero: secondo me devi renderlo più chiaro (sottolineando il testo e mettendolo in grassetto…). Detto questo il racconto mi è piaciuto, quindi ottimo lavoro.

3) Il Giardino segreto: comincio col dire che il tuo racconto l’ho letto davvero volentieri. Le parti che ti è venuta meglio è decisamente la descrizione delle azioni e il rito della storia, che è davvero ben calcolato. Personalmente ho trovato i dialoghi un po’ “finti”, ma magari è stata solo una mia sensazione.

4) AETERNAM: la storia del tuo racconto mi è tutto sommato piaciuta e a parte qualche dettaglio sei riuscito a rendere l’idea del nuovo mondo abbastanza bene. Ho trovato molto scomoda il salto tra prima e seconda persona per flashback e flashfoward che spesso mi hanno reso difficile capire di chi stavi parlando (io sono una gran fan della seconda persona, che non usa quasi mai nessuno, terrei quella ). Inoltre preferisco i finali in tragedia che i lieti fine, ma sono gusti personali, per cui puoi anche decidere di ignorarmi, ma Zac doveva morire .

5) Latona: il difetto più grande del tuo racconto sono decisamente i dialoghi, che rompono completamente il “flow” della storia perché mi sono risultati completamente irrealistici. In aggiunta secondo me hai perso l’opportunità di descrivere la scena che viene dopo che Viviana si accorge che il suo partner è effettivamente un uomo e come risolvono a questione: sarei stata molto più interessata a vedere questa parte piuttosto che la conversazione con le amiche, che sembra più una scusa per dirci come funziona Latona. Per il resto la storia non è male e per questo, secondo me, merita un po’ più di cura.

6)DELIRIO DOLCE: allora, la storia è chiara e scorre facile, ho però trovato la protagonista così stereotipata da sembrare una macchietta, così come i dialoghi davvero irrealistici. Inoltre, l’arrivo del piccione che parla sembra un po’ una scusa per farle trovare il coraggio di menare l’ex-fidanzato e non avendo tu spiegato come il padre si sia reincarnato in un piccione sembra fine a se stesso.

7)GroundGlass: devo dire la verità il mio problema principale con il tuo racconto è che ho solo vagamente intuito la trama della storia, per cui trovo anche difficile commentarla. Ho intuito la storia con le bulle, e che lui in qualche modo ha bisogno di distaccarsi dal suo femminile, ma non ho capito cosa centri l’operazione agli occhi o perché lui è capace di descrivere tutto. Ho trovato davvero tutto un po’ confuso e una ri-lettura non mi ha aiutata molto.

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Re: Gruppo Attraversaspecchi

Messaggio#9 » domenica 10 gennaio 2021, 19:11

Classifica Finale:

L'involontaria, di Daniel Travis Punti: 7
GroundGlass, di Eugene Fitzherbert Punti: 14
Il Giardino segreto, di Alessio Magno Punti: 19
AETERNAM, di Luca Fagiolo Punti: 20
DELIRIO DOLCE, di Wladimiro Borchi Punti: 22
Il divora-libri, di Soraia Patrizi Punti: 22
Latona, di Dario17 Punti: 31

Passano il turno: L'involontaria, di Daniel Travis e GroundGlass, di Eugene Fitzherbert

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Annuncerò le semifinali lunedì mattina e a quel punto i semifinalisti avranno 48 ore per modificare il racconto.

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