Trote in un secchio

Moderatore: Laboratorio

Richieste di Grazia

Sondaggio concluso il lunedì 30 novembre 2015, 8:55

Merita la Grazia
5
100%
Il racconto andrebbe revisionato
0
Nessun voto
 
Voti totali: 5

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chiara.rufino
Messaggi: 147

Trote in un secchio

Messaggio#1 » martedì 10 novembre 2015, 16:59

Nella pistola era rimasto un ultimo proiettile a cui Mike si sentiva destinato.
L'ubriacatura si stava acquietando e cominciò a vedere con chiarezza quello che era accaduto poche ore prima.
Cinque amici, due vodka, qualche bottiglia di vino, una tequila e quel coglione miserevole di Jake, troppo cazzone per tenersi dentro un'idea del genere.
"Giochiamo alla roulette russa! Vi sfido! Solo gli uomini veri vincono questo gioco."
La pistola l'aveva rubata al padre, un altro personaggio degno della sua risma; tutto rutti e poco garbo verso quello scheletro della moglie, consumata dalla paura per lui.
Jake aveva posto la pistola in mezzo al tavolo della baracca da pesca di Mike e i giochi erano cominciati.
Il primo ad andarsene era stato proprio Jake; per la foga non aveva neanche girato il tamburo e s'era piazzato un bel colpo nella tempia, ritinteggiando le pareti della baracca.
I superstiti s'erano guardati negli occhi per qualche secondo, poi avevano deciso di andare avanti, ruotando ad ogni turno il tamburo della pistola.
Uno, sentito il "click" a vuoto della pistola, aveva deciso di ritirarsi, prendendo il sacco a pelo nello zaino e buttandosi nel folto del bosco, ignorando gli strepiti di Mike che temeva l'attacco di qualche orso.
A ogni sparo tonfo, Mike faceva un fischio e lasciava che il codardo nel bosco si occupasse dei danni; lo costrinse a scavare una fossa per occultare la serata goliardicamente balorda.
Quando rimasero in due, Mike gli scaricò addosso il colpo che aveva vigliaccamente evitato, l'atto finale stava per compiersi e l'euforia lo scuoteva dalle caviglie.
Sarebbe stato carino, leggere l'indomani sui giornali, di un suicidio di massa in un paesino come quello; conosciuto principalmente per la pesca delle trote e per i laghi cristallini.
Si diede due colpetti sulla fronte col calcio della pistola e tornò dentro la casupola, divenuta inservibile.
La lampadina grondava di umori umani e dal folto del bosco, gli animali avevano iniziato il loro peregrinare per procacciarsi le prede.
Aprì il tamburo, lo fece ruotare e richiuse l'arma, posandola sul tavolo.
Si sedette e la fissò intensamente, ancora indeciso se seguire i suoi amici o scappare in un altro stato dopo gli omicidi di quella sera.
Una bottiglia di tequila vicino a lui conservava ancora un vago fondo di illusione e Mike lo buttò giù d'un fiato, prendendo la pistola con entrambe le mani e piazzandosela sotto il mento.
"Click!"
Scaraventò via la pistola, illeso da quella prova di coraggio.
"Sono io il Re del Bosco, IO, IO!".
Recuperò l'arma dall' angolo della baracca non intriso di sangue e sfilò via il proiettile, mettendoselo in tasca.
Chiuse a chiave, calcolando che ci avrebbe messo cinque giorni di cammino per arrivare al confine con il Canada.


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Jacopo Berti
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#2 » martedì 10 novembre 2015, 19:58

Mi piace l'idea e trovo il racconto equilibrato, anche per quel che riguarda il modo e il momento della "rivelazione".
Poi ho un debole per gli elenchi eterogenei per tono e contenuto, tipo "due vodka [anche se nel contesto vedrei più 'vodke'], qualche bottiglia di vino, una tequila e quel coglione miserevole di Jake". Sì, sono cose semplici, ma efficaci (almeno su di me).
"A ogni sparo tonfo" è un refuso, no?
C'è qualche scelta di punteggiatura che non condivido.
Può essere limato, rendendolo ancora più coerente nel stile (tipo, secondo me, "l'atto finale stava per compiersi e l'euforia lo scuoteva dalle caviglie" è un po' troppo diverso da quel che c'è intorno). Ma in generale devo dire che già funziona abbastanza bene.

CHIEDO LA GRAZIA
Ultima modifica di Jacopo Berti il giovedì 12 novembre 2015, 19:02, modificato 1 volta in totale.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

alexandra.fischer
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#3 » mercoledì 11 novembre 2015, 21:04

L'idea della roulette russa è inquietante, dona alla storia un brivido horror, rafforzato da quello che dici di Jake (padre micidiale, madre vessata, ecco perché è un borderline e anima la serata alcolica a modo suo, rimettendoci la pelle per aver sbagliato proprio nel gioco che aveva ideato lui). Mike è anche peggio; prima teme l'attacco di orsi e protesta per il gioco, poi ci prende gusto, al punto da uccidere l'ultimo rimasto. Il Canada deve tremare anche davanti alla sua freddezza, da ordini al compagno facendogli fare da becchino con molto cinismo. Ottimo horror.

Attenzione a : ogni sparo tonfo. Io scriverei: ogni sparo, tonfo.

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Spartaco
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#4 » giovedì 12 novembre 2015, 9:07

In cima al primo post è stato inserito un sondaggio.
Continuate a richiedere la grazia come sempre, ma fatelo anche da lì.Vale lo stesso se credete che il racconto andrebbe revisionato.
Per qualsiasi dubbio evocatemi.

Luchiastro
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#5 » lunedì 16 novembre 2015, 17:38

Ciao Chiara,

Alcune scelte del racconto sono interessanti (l'uccisione del codardo), il fatto che Mike classifichi come omicidi i suicidi avvenuti quella sera. Mi aspettavo però che fossero tipo dei criminali o che nascondessero un particolare segreto, invece hanno deciso di giocare alla roulette russa probabilmente per noia. Forse è questo il punto più debole del testo.

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antico
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#6 » martedì 17 novembre 2015, 12:37

Ti segnalo delle espressioni da eliminare, fai caso che senza di loro la lettura procede più spedita e non perdi informazioni utili.
"per qualche secondo"
"dopo gli omicidi di quella sera"
"dall'angolo della baracca non intriso di sangue"

Rimetti il nome del codardo, detto così, "uno", stride e non soddisfa.
Per il resto, gli hai dato più aria, mi piace di più, scorre bene. Rivedrei qualcosina anche nella frase finale, tanto da renderla più fluida, ma già così (con le correzioni che ti ho segnalato, cui aggiungo una D eufonica che dovresti togliere) per me va bene e vado a spuntare la grazia :)

Quindi... CHIEDO LA GRAZIA

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AmbraStancampiano
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#7 » martedì 24 novembre 2015, 9:51

Ciao Chiara,
iul racconto è molto molto migliorato, e quindi

Chiedo la grazia
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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Spartaco
Messaggi: 767

Re: Trote in un secchio

Messaggio#8 » martedì 24 novembre 2015, 9:55

Hai raggiunto le richieste di Grazia necessarie, ma ti mancano i quattro commenti per sfidarmi.
Forza, mancano solo sei giorni.

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chiara.rufino
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Re: Trote in un secchio

Messaggio#9 » mercoledì 25 novembre 2015, 15:29

TI SFIDO, va bene così?
404 Patience Not Found

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maria rosaria
Messaggi: 687

Re: Trote in un secchio

Messaggio#10 » venerdì 27 novembre 2015, 8:38

Racconto dal sapore "pulp", ben scritto.
Avevo letto la versione originale e questa la trovo miigliorata.
Quello che stento a trovare, ma forse è solo un mio problema di comprensione, è la vera anima del testo, il messaggio che vuoi trasmettere. Ma magari non c'è nessun messaggio e allora va bene così.
La lettura è scorrevole e non ci sono intoppi.
Due cose solamente a me non piacciono (ma è sempre gusto personale, sia chiaro):
- quando scrivi "Uno, sentito il "click" a vuoto della pistola, aveva deciso di ritirarsi," , ecco quell'Uno proprio non mi piace. L'avrei chiamato per nome, tipo "Quando toccò a John...", o una cosa simile;
- il finale. Perchè vuole andare al confine con il Canada? Non so, è come se mancasse un pezzo, qualcosa che spiega qual è il suo obiettivo finale.

Ad ogni modo la storia è particolare e il modo in cui l'hai scritta è efficace.
Quindi CHIEDO LA GRAZIA
Maria Rosaria

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