La casa degli spiriti - Sosio Edition

Moderatore: Laboratorio

Richieste di Grazia

Sondaggio concluso il lunedì 30 novembre 2015, 8:57

Merita la Grazia
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Il racconto andrebbe revisionato
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Angela
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La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#1 » martedì 10 novembre 2015, 20:06

NOTA: Non modificherò nulla che riguarda le luminarie, ho già espresso il mio parere in proposito nelle discussioni relative ai commenti. Prego pertanto i prossimi commentatori di sorvolare su questo aspetto. Grazie.

Carmela Spizzichini si presentò nella caserma di Bracciano al tramonto. Entrò insieme a una folata gelida e si diresse senza indugi alla scrivania del Comandante Gracchi.
Lui la osservò con aria interrogativa; era infagottata in un cappotto rosso a scacchi che si intonava con i capelli.
– La Leda l’è sparit! – disse la signora Spizzichini. Poi appoggiò la borsa dello stesso colore del cappotto sul tavolo e cominciò a frugare al suo interno.
– In che senso sparita? – fece il Comandante.
La donna terminò la sua ricerca estraendo una ricevuta.
– Sparita con l’affitto che mi deve! – esclamò sventolando il foglio.

*** *** ***

Un fulmine tagliò in due il cielo mentre Gracchi lasciava la strada principale e imboccava un viottolo sterrato in salita.
Le prime gocce iniziarono a picchiettare sul vetro e lui sospirò pensando alle fettuccine ai funghi porcini che la moglie gli preparava ogni lunedì e che probabilmente si stavano raffreddando nel piatto.
Raggiunse la casa di Leda Argenti che diluviava, i fari dell’auto illuminarono l’orto stecchito e il rudere di un trattore.
Leda in paese era conosciuta come “la poetessa” perché in gioventù scriveva poesie e aveva vinto un premio letterario dedicato alla mamma. Poi la madre era morta e lei non ne aveva più scritte. Era una donna alta e magra con il viso lungo e triste. Viveva da sola con una magra pensione e in paese si vedeva poco.
Gracchi l’aveva incontrata qualche volta, ma non la conosceva bene. Il più delle volte la vedeva la domenica a messa; se ne stava lì con gli abiti consunti nelle ultime file a guardare il soffitto della chiesa come se da un momento all’altro uno dei Santi raffigurati nei dipinti, dovesse staccarsi e venire giù.
– Se la son portata via gli spirit! – gli aveva detto la Spizzichini facendosi il segno della croce e aveva aggiunto che la casa era infestata, piena di luci strane.
“Le luminarie, certo” osservò il Comandante Gracchi guardando i fili di lampadine colorate che pendevano sulla veranda. Bussò e attese che qualcuno si facesse vivo, ma l’unico suono era quello della pioggia che scendeva a rivoli dalla grondaia. Alla fine si decise a prendere le chiavi sotto lo zerbino, come gli aveva indicato la Spizzichini ed entrò.
La casa era vuota, accese la lampada del soggiorno e controllò la camera da letto e la cucina: ogni cosa era al suo posto. Forse Leda era andata a trovare qualche parente, in fondo non c’era nulla di sospetto in quella casa, ammesso che potesse chiamarsi tale!
Il tetto cadeva in pezzi, tanto che s’era formata una pozza d’acqua al centro della stanza e nell’orto non c’era neanche un filo d’erba. Il display del computer lampeggiava e Gracchi spostò il mouse per vedere se per caso fosse ancora acceso. Il video mandava segnali disturbati, probabilmente per colpa della pioggia.
Gracchi decise di tornare in caserma per stendere il verbale. Non si era neppure accorto che il foro nel soffitto era un cerchio perfetto, così come lo era quello nell’orto che aveva polverizzato le piante e il computer continuava a inviare lo stesso messaggio da ore.
“Vado con loro”.
Ultima modifica di Angela il giovedì 12 novembre 2015, 14:02, modificato 2 volte in totale.


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alexandra.fischer
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#2 » martedì 10 novembre 2015, 20:56

Il racconto incuriosisce ed è scritto molto bene. L'immagine iniziale, con la Spizzichini che va in commissariato per denunciare la sparizione dell'affittuaria è molto gustosa (ecco, si è interessata a lei per via del mancato pagamento dell'affitto e non per un senso di scrupolo umanitario). Anche la vita della Leda ha conosciuto poche gioie (la scomparsa della madre, l'esaurirsi della vena poetica che pure le aveva dato qualche soddisfazione) e parecchia solitudine. Poi, il colpo di scena. Qualcuno la porta via e la via di fuga è costituita dal computer (bella la scena della scritta lampeggiante, che disorienta l'incaricato alle indagini, uomo legato alla quotidianità, difatti, soffre per dover aspettare ancora di gustare le tagliatelle ai funghi della moglie). La scena del buco nel soffitto e della vegetazione bruciata ricorda il "Colore venuto dallo Spazio" di Lovecraft. Ed è così che immagino gli alieni venuti a prendere Leda. (e qualche loro traccia, almeno a livello di schermata del computer, non ci sarebbe stata male, avrebbe soddisfatto il senso di aspettativa nel lettore.).
Un appunto: avrei caratterizzato meglio le luci del portico, dire che sono colorate e basta, senza che stupiscano in qualche modo chi ha visitato la casa in apparenza normale, slega un po' il racconto.

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Angela
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#3 » martedì 10 novembre 2015, 21:14

Grazie per il commento, Ambra. Ho modificato parecchie cose rispetto al racconto originale, anche tenendo conto dei vari commenti. Per quanto riguarda le tracce degli alieni, ci sono, è Gracchi che non le vede, un po' perché è notte, un po' perché certe persone non accettano pacificamente la presenza aliena.
Per quanto riguarda il computer, il fatto che sia disturbato è già di per sé un segnale importante. Resta l'appunto sulle luminarie, potrei aggiungere che i fili sono strappati e penzolano penosamente, qualcosa del genere. Ne terrò conto insieme agli altri commenti in fase di revisone finale. A presto!
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Jacopo Berti
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#4 » mercoledì 11 novembre 2015, 10:50

Un bell'attacco in medias res: uno si presenta alla caserma dei carabinieri perché qualcosa è già successo. E con un incipit del genere susciti curiosità sia per il passato che per il futuro oltre a dichiarare il genere del racconto, che alla fine sovverti. La narrazione passa dal racconto dal giallo/mistero al fantascientifico, ma lascia indietro il Comandante, che non riesce a fare questo salto. Questa è una buona idea.
Ma a dire il vero anche io ho un po' di difficoltà a fare questo salto: sono un cultore soprattutto di fantascienza, forse un po' smaliziato, e la resa del "rapimento alieno" (in questo caso consenziente) non mi pare riuscitissima. Riguardo alle luminarie sono d'accordo col commento precedente: sviluppa. Potresti anche farle muovere, magari in cerchio, perché forse siamo attorno a Natale. E avrei osservazioni anche sulle tracce circolari, che potresti descrivere meglio (ad esempio riprendendo alcuni topoi del genere: la smaterializzazione, che lascia il materiale "a vivo" e non bruciacchiato; il disporsi in alcuni modi - regolari, a onde o a strutture geometriche - di materiali leggeri tipo polvere in casa o foglie in giardino); e osservazioni anche sul computer, la cui "interferenza" e il cui "messaggio" sono riportati molto frettolosamente.
Ti lascio un'immagine sulla quale potresti basarti anche per lo stile e il lessico del racconto, che nell'ultimo paragrafo secondo me dovrebbero variare bruscamente. A un certo punto dovrebbe cambiare la "luce" con la quale illumini le cose, come se passasse da quella naturale dell'indagine perplessa e svogliata del Comandante a quella azzurrina e fredda di un raggio traente.
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Angela
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#5 » mercoledì 11 novembre 2015, 11:09

Grazie per il commento, Timetrapoler, ma questo non è un racconto di fantascienza e, anche se è scritto in terza persona, i riflettori sono puntati su Gracchi che di fantascienza non c'azzecca nulla (esattamente come la sottoscritta).
Il discorso sulle luminarie che tu e Ambra avete richiesto, sinceramente non riesco a capirlo. Cioè non capisco che attinenza potrebbe avere con la storia. La spizzichini vedeva strane luci che Gracchi attribuisce alla luminarie. Non vedo perché dovrei farle girare in circolo. A che scopo? Sono luminarie appese in veranda. Punto.
Gli alieni se ne sono andati da un pezzo, segnali non ce ne sono a parte l'orto distrutto (ricordatevi che è notte e Gracchi lo guarda appena, non mi pare il caso di mettersi a descrivere la situazione delle piante) e il computer danneggiato. Leda è un personaggio che resta nell'ombra, non sappiamo molto di lei, a parte quello che ci dice Gracchi e la narrazione da questo punto di vista è coerente.
Mi sa che questo racconto non andrà mai in vetrina perché ciò che i lettori mi chiedono non lo vedo funzionale alla storia e non intendo snaturarla.
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Jacopo Berti
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#6 » mercoledì 11 novembre 2015, 11:48

Scusa se ribatto (è consentito, vero?) per spiegarmi meglio.
Tu concludi così: "Non si era neppure accorto che il foro nel soffitto era un cerchio perfetto, così come lo era quello nell’orto che aveva polverizzato le piante e il computer continuava a inviare lo stesso messaggio da ore. “Vado con loro”".
Ora, per me, questo significa che cambia la focalizzazione, perché passi dal descrivere la scena e il contesto per come la vede Gracchi a dire quel che il Comandante NON vede, e quindi credo che, per definizione, la focalizzazione del narratore non possa più essere su di lui. Secondo me, il racconto, nello scioglimento, dovrebbe cambiare consapevolmente la focalizzazione, ribaltandola rispetto a Gracchi. Questo intendo quando dico che alla fine il "genere" ha o dovrebbe avere uno sprazzo improvviso di fantascienza.
Quanto all'approfondire la descrizione delle luminarie, la cosa sarebbe semplicemente finalizzata ad evocare qualcosa prima dello scioglimento.
Credo di concordare quando dici che abbiamo aspettative diverse sul tuo racconto. È un fatto positivo, perché se sei riuscita a suscitare aspettative per cui chi legge è disposto a mettersi in gioco, vuol dire che l'inizio, anzi, quasi tutto il racconto, è bello!
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#7 » mercoledì 11 novembre 2015, 12:38

Continuo a non essere d'accordo, il testo non c'entra nulla con la fantascienza che viene appena sfiorata, ma resta nell'ombra così come la figura di Leda. Il fatto che il narratore a un certo punto della storia dica che Gracchi non si è accorto di tante cose, non lo autorizza a mettersi a spiegare come è fatto un cerchio, la situazione delle piante o altri particolari. Non è mia intenzione focalizzare o incrementare la presenza aliena. Spero di essere stata chiara e di non dover tornare di nuovo su questo aspetto che non condivido. Grazie.
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maria rosaria
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#8 » mercoledì 11 novembre 2015, 13:46

Io trovo questo racconto ben scritto e anche migliorato rispetto alla versione originale.
Per quanto riguarda le "luminarie", vorrei spezzare una lancia in loro favore. ;)
Non trovo nessun motivo valido per scriverne di più. Leggendo le ho interpretate esclusivamente come la risposta razionale del Gracchi alle osservazioni irrazionali della donna sulla casa infestata e alle strane luci.
Quello che mi sento dire sono due cose:
1) il racconto, perdonami Angela, ma è secondo me un racconto fantascientifico: anche se inizi come un normale poliziesco, il finale lo porta a connotarsi come una storia che ha il sapore della fantascienza.
2) una cosa che ho trovato stonata (ma esagero...) è il fatto che Gracchi muova il mouse del computer e non veda la scritta "Vado con loro". Passi che non si accorga del cerchio perfetto, ma la scritta come ha fatto a non leggerla?

Tutto qui.
Comunque un bel racconto.
Maria Rosaria

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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#9 » mercoledì 11 novembre 2015, 14:10

Nella precedente versione avevo scritto che Gracchi aveva dimenticato gli occhiali, quindi ho due soluzioni possibili: reintrodurre questo elemento oppure spiegare esattamente cosa vede nello schermo. Le luminarie rischiavano di diventare un tormentone, le avrei strappate a morsi dalla veranda LOL
Sentiamo anche i prossimi commenti che dicono. Intanto grazie per il tuo, Maria Rosaria.
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Spartaco
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#10 » giovedì 12 novembre 2015, 9:07

In cima al primo post è stato inserito un sondaggio.
Continuate a richiedere la grazia come sempre, ma fatelo anche da lì.Vale lo stesso se credete che il racconto andrebbe revisionato.
Per qualsiasi dubbio evocatemi.

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Angela
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#11 » giovedì 12 novembre 2015, 9:29

Ok, Spartaco, ho provveduto ad aggiornare i sondaggi dei racconti dove avevo chiesto la grazia. Una domanda: chi sceglie l'opzione relativa alla revisione del testo, come fa successivamente a chiedere la grazia?
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Spartaco
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#12 » giovedì 12 novembre 2015, 11:51

Il voto si può cambiare in qualsiasi momento. Considera che può succedere anche la cosa opposta;se dopo una modifica il racconto non ti convince più puoi togliere la richiesta di Grazia.

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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#13 » giovedì 12 novembre 2015, 13:43

Spartaco, ho un problema con il sondaggio. Avevo provato il sistema di voto sul mio testo ma ora il voto non si cancella cioè non si annulla se voto il contrario. Puoi rimuoverlo tu, cortesemente?
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Spartaco
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#14 » giovedì 12 novembre 2015, 15:53

Vedo cosa si può fare, ma anche se rimanesse così non sarebbe un problema.

sabrinagreen
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#15 » domenica 15 novembre 2015, 18:34

Ciao Angela, il tuo racconto mi pare ben scritto e ho trovato molto originale e vivida la descrizione della Spizzichini e interessante quella della signora scomparsa. Mi ha divertito leggerlo perché in pratica non si capisce dove va a parare fino alla fine, ci sono elementi che fanno pensare ad un giallo, poi ad una storia di fantasmi ed infine... gli alieni!
Forse un difetto è proprio come hai gestito l'effetto sorpresa. Il modo in cui hai descritto la casa mi pare che tolga un po' di suspence ed emozione al racconto e non metta abbastanza in risalto il rapimento, il fulcro della storia in pratica. Io avrei optato per tagliare qualche battuta all'incipit a favore di una più corposa descrizione della casa, lasciando indizi qua e là per coinvolgere maggiormente il lettore. Questo, ovviamente, se il racconto deve rientrare in un ordine di battute, altrimenti sarebbe bastato semplicemente modificare la parte finale.
Per quanto riguarda gli errori ho notato l'uso di due virgole che io avrei messo in modo diverso:
a guardare il soffitto della chiesa come se da un momento all’altro uno dei Santi raffigurati nei dipinti, dovesse staccarsi e venire giù.
Non avrei messo la virgola tra dipinti e dovesse, mi pare che il periodo non lo richieda.
Alla fine si decise a prendere le chiavi sotto lo zerbino, come gli aveva indicato la Spizzichini ed entrò.
Qui l'avrei aggiunta dopo Spizzichini perché è come fosse una parentesi.
Infine, questo è un mio gusto personale di stile:
– Se la son portata via gli spirit! – gli aveva detto la Spizzichini facendosi il segno della croce e aveva aggiunto che la casa era infestata, piena di luci strane.
Avrei costruito in modo diverso questa frase per rafforzare la stranezza della questione e sottolinearla al meglio.

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antico
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#16 » lunedì 16 novembre 2015, 12:40

Ci siamo quasi, non mi convince solo più il finale. Il fatto che lui non veda la scritta deve avere una spiegazione. Potrebbe essere tranquillamente quella degli occhiali, ma a quel punto come avrebbe potuto guidare fino a lì? Bisogna risolvere questa cosa anche per rinforzare sulla superficialità con cui è stata condotta la questione da parte di Gracchi. Risolto quello, con un paragrafo grassottello perché sento anche la necessità di qualcosa in più, per me è ok.
Ti lancio anche una suggestione per una possibile variazione sul tema... Ed evitare il discorso rapimento alieni per aumentare la pressione sulla casa stregata, magari facendo imprigionare la donna dentro il pc (con Gracchi che non se ne accorge e, uscendo, stacca la corrente). A me farebbe venire i brividi e sarebbe ben coerente con il problema di questa donna, ignorata dalla comunità. Questo richiederebbe un intervento un po' più invasivo, ma intanto che ci sei non scarterei la possibilità di provarci. ;)

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Flavia Imperi
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#17 » mercoledì 18 novembre 2015, 21:39

Ciao Angela!

Il racconto è scritto in modo scorrevole e piacevole, ma sul finale sono rimasta interdetta. A una prima lettura, non ho capito cosa è successo. Ovvero, si capisce che la donna è sparita di sua volontà e in modo misterioso, ma il fatto dei cerchi perfetti, su cui metti un accento tanto importante, che rilevanza ha? Solo leggendo i commenti ho capito che si trattava di alieni.
La questione "luminarie" mi è piaciuta", così come il registro linguistico dei personaggi. Forse l'unica cosa che davvero cambierei è aggiungere un qualche altro riferimento, anche casuale e indiretto, agli ufo, in modo che il lettore non arrivi spiazzato al finale.
Il genere poi non è così importante, Star Wars è pieno di astronavi eppure è un fantasy! :D

Piccoli appunti:

"Poi la madre era morta e lei non ne aveva più scritte. Era una donna alta e magra con il viso lungo e triste. Viveva da sola con una magra pensione e in paese si vedeva poco."
Occhio alla ripetizione di "magra"

"come se da un momento all’altro uno dei Santi raffigurati nei dipinti, dovesse staccarsi e venire giù." modificherei le virgole così: "come se, da un momento all’altro, uno dei Santi raffigurati nei dipinti dovesse staccarsi e venire giù."

Una cosa importante:

se il punto di vista è quello del commissario, la frase finale non va bene.
" Non si era neppure accorto che..." esce dal punto di vista di lui e diventa narratore onniscente. In questo modo oggi viene ritenuto un errore di punto di vista. Quindi ti suggerisco o di andare a capo in quel paragrafo, o di far descrivere la scena a un altro personaggio (es. la tizia iniziale va a spiare l'ispettore e ride sotto i baffi alla sua ingenuità!)

Ottimo personaggio, belle le parti "quotidiane". Attenta agli "gli" che un po' appesantiscono. Buon racconto nel totale. Brava!
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Angela
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Re: La casa degli spiriti - Sosio Edition

Messaggio#18 » giovedì 19 novembre 2015, 17:33

Perdonate la latitanza. Questo è uno di quei testi per cui andava bene la prima. Scherzi a parte, la versione originale con il commissario che non si porta appresso gli occhiali e quindi gli sfuggono tante cose, per me era perfetta. Era una caricatura, così come la Spizzichini, personaggi sopra le righe. Ho sbagliato a rimaneggiare il testo seguendo indicazioni che non condividevo. Non voglio fare nessuna polemica, l'errore è stato mio perché i commenti devono essere valutati, altrimenti si rischia di scrivere qualcosa che non ci appartiene e di conseguenza non ci piace più.
Ora per essere coerente cone le mie scelte, dovrei postare il racconto originale, ma sarebbe ridicolo, pertanto ritiro il testo dal laboratorio.
Sorry per avervi sottratto del tempo nella valutazione, avrei dovuto intervenire prima, ma gli ultimi tre giorni sono stata male, Maurizio lo sa, riemergo ora da una nevraglia acutissima.
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Spartaco
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Messaggio#19 » giovedì 19 novembre 2015, 22:05

Angela ha scritto:Perdonate la latitanza. Questo è uno di quei testi per cui andava bene la prima. Scherzi a parte, la versione originale con il commissario che non si porta appresso gli occhiali e quindi gli sfuggono tante cose, per me era perfetta. Era una caricatura, così come la Spizzichini, personaggi sopra le righe. Ho sbagliato a rimaneggiare il testo seguendo indicazioni che non condividevo. Non voglio fare nessuna polemica, l'errore è stato mio perché i commenti devono essere valutati, altrimenti si rischia di scrivere qualcosa che non ci appartiene e di conseguenza non ci piace più.
Ora per essere coerente cone le mie scelte, dovrei postare il racconto originale, ma sarebbe ridicolo, pertanto ritiro il testo dal laboratorio.
Sorry per avervi sottratto del tempo nella valutazione, avrei dovuto intervenire prima, ma gli ultimi tre giorni sono stata male, Maurizio lo sa, riemergo ora da una nevraglia acutissima.


Prendo atto della tua decisione, ma non la condivido, o meglio, condivido l'idea che non si possa scrivere solamente per gli altri; se fosse così saresti una mercenaria e non è mia intenzione farti diventare tale. Però non mi piace il tuo ritiro, se non sei convinta della strada intrapresa ricomincia da capo e pesca da altri suggerimenti, è raro che questi siano univoci; pesca quelli che più ti convincono.
Ti concedo 24 ore per ripensarci (o le concedo a me nella speranza che tu lo faccia) dopodiché esaudirò la tua richiesta.

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