La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

La Special di Marzo, tutta incentrata sul numero 7
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Andrea Partiti
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La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#1 » lunedì 7 marzo 2016, 23:50

— Ad aprire questo evento straordinario, questa Cena della Biodiversità resa possibile dalla collaborazione e il supporto di moltissimi sponsor e istituzioni, voglio presentarvi l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese. Facciamogli un applauso!
— Grazie. E grazie anche a nome del mio paese per la vostra presenza e il vostro interesse. Oggi è un giorno dolce e amaro per uno dei grandi simboli della Cina nel mondo. Da decenni ci battiamo per la conservazione del panda gigante, ne preserviamo l’habitat grazie agli sforzi di associazioni internazionali e all’assistenza di centri naturalistici finanziati dalle fonti più disparate. Il panda gigante ha inoltre giocato un ruolo chiave nella diplomazia internazionale della Repubblica Popolare Cinese. Tutti voi sapete bene che nel secolo scorso era nostra usanza donare coppie di animali come dono diplomatico in occasione delle visite governative all’estero e dei principali scambi culturali, ma sul lungo periodo questa pratica si è rivelata un grave problema per la variabilità genetica della specie, così dispersa e frammentata. Negli ultimi decenni nessun panda è stato donato come se fosse un oggetto. La nuova politica di limitarci a prestare gli esemplari, un decennio alla volta, ai vari giardini zoologici del mondo, mantenendo la proprietà della prole, si è rivelata vincente, permettendo di reinvestire le generose offerte ricevute in cambio del prestito in progetti di conservazione a tutto tondo. Questo evento rappresenta il culmine ideale di questa nuova linea di gestione in cui il panda gigante non è più solo una specie da salvare ciecamente, ma un simbolo, un olocausto alla salvaguardia ambientale!
— Grazie, ambasciatore. I presenti che lo desiderano possono accomodarsi nella sala a fianco per un breve rinfresco prima dell’inizio dell’asta. Buon divertimento!

— Credi davvero che sia stata una buona idea spendere tutti quei soldi per essere qua?
— Ma certo cara, è l’evento di beneficenza dell’anno! Non potevamo mancare.
— Hai ragione, lo so, al circolo non si parla d’altro da mesi! Chi non è riuscito a farsi invitare non avrà coraggio di mostrarsi in società per un pezzo.
— Vedilo come un sacrificio per il buon nome di famiglia.
— Però avremmo potuto venire direttamente alla cena… Mi sembra così macabro macellarli così, in pubblico.
— Era l’unico modo per scegliere il nostro piatto. A chi non assiste all’asta macellazione resteranno solo i panda vecchi e stopposi o i tagli peggiori che non hanno attirato grandi offerte.
— Sarà, ma io preferisco non vedere da vivo il cibo che mangio.

— Io sono qua per una pelliccia. Un capo davvero esclusivo e da portare a lungo, non come la carne, che dura solo un attimo!
— Bianco e nero? Per me non è così originale e poi è troppo Crudelia. C’è anche il rischio che sembri solo ermellino invecchiato male.
— Ma quale Crudelia! E nessuno, spero, sarà disposto a spendere abbastanza da disporre di un intero cappotto. Io mi accontento di un berrettino in cui si riconosca la testa di panda, con le sue orecchie tonde, o ancora meglio un paio di muffole con sei piccole dita in cima, inconfondibili!
— Sono sicura che troverai una soluzione, qualsiasi lotto ti aggiudichi.
— E ricordati che non è per moda che siamo qua. È per una buona causa. Sarà la mia prima pelliccia che nessun vigliacco animalista avrà coraggio di macchiare con la vernice rossa!

— Dicono che la dieta a base di bambù doni alla carne un aroma davvero unico.
— Lo scopriremo presto. Lei che ricetta ha scelto?
— Ho vinto l’asta per un muscolo molto magro, il mio chef ha insistito per un filet mignon servito con una salsa di radice di loto in vino liquoroso.
— Sembra convinto!
— Oh, no, non lo è affatto. È pur sempre un sapore nuovo da esplorare! Ovviamente potrà assaggiarne un pezzetto, durante la preparazione. Piccolo, sia chiaro. Altrimenti come potrebbe analizzarne le note più sottili per scegliere l’abbinamento perfetto?
— Il mio cuoco invece non ha programmi, è un improvvisatore. Gli ho lasciato piena libertà di scegliere sul momento… figurati che si è portato decine di chili di ingredienti freschi da usare all’occorrenza e non parliamo poi di tutti quei vini!

— Mi raccomando, si assicuri che non vengano congelati né raffreddati. Appena finita la macellazione voglio che tutti i peni raccolti vengano immediatamente lavati in acqua tiepida e messi in un essiccatore.
— Signora, mi permette una domanda, una curiosità?
— Mi dica.
— Capisco che fossero tra i lotti più economici dell’asta, ma cosa vuole farne, una volta essiccati?
— Non li ho certo scelti per il prezzo, sciocco. È molto semplice. Li farò tritare finemente mischiati al sale, per la conservazione. Si tratta di un ingrediente tradizionale della medicina cinese. Molto raro, difficile da procurare. Ne avrò più che a sufficienza.
— Un afrodisiaco? Strano, si parla molto dei corni di rinoceronte, dei peni di tigre, della bile di orso. Mai sentito parlare del pene di panda. Anzi, a pensarci bene, i panda non sono certo noti per le loro prodezze riproduttive, il contrario semmai!
— Appunto, appunto. Il pene di panda ha l’effetto opposto e, a sentire il mio medico, permanente. Mio marito è vecchio e non certo piacente. Quando smetterà di avere pretese su di me, sarò finalmente libera di dedicarmi a qualcuno alla mia altezza!

— Signore, si alzi e ci segua, prego.
— Perché? Non ho ancora finito il mio pasto e non intendo…
— Posi forchetta e coltello e si allontani dal tavolo. Subito.
— Pretendo una spiegazione! Come osate trattarmi così in pubblico?
— I controlli sui vincitori dell’asta l’hanno segnalata come ecoterrorista. Sappiamo che in passato ha tentato di prelevare campioni di DNA di specie animali nel programma di estinzione programmata.
— Che assurdità! Ho pagato come tutti, e ho diritto di restare al mio posto fino al termine dell’evento!
— Vedo qua sul suo modulo che la sua carne è stata preparata “alla tartara senza alcun condimento”. Vuole davvero insistere sulla sua innocenza?

— Un commento per la stampa? Cosa ci può dire della serata?
— Il panda è delizioso, semplicemente delizioso. La carne ha un sapore unico, così esclusivo, elitario. E sapere che le nostre offerte serviranno a preservare decine, se non centinaia di altre specie, mi fa sentire davvero bene con me stesso.
— Cosa spera per il futuro?
— Spero che la prossima volta tocchi a una specie di balena. Sa, ne hanno proibito la caccia da prima che nascessi, e non vedo l’ora di provare la coda di balena… pare sia il taglio più pregiato!



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maria rosaria
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#2 » mercoledì 9 marzo 2016, 14:42

Ciao.
Il racconto è scorrevole e ben scritto. Non ho nessun appunto da fare in questo senso.
Quello che mi ha lasciata perplessa è stata l’aderenza al peccato capitale e al tema. La superbia proprio non sono riuscita a trovarla. Mi dispiace sempre quando non riesco a ritrovare nella lettura i temi assegnati perché mi porta a riflettere su quanto sia difficile far passare dei concetti (parlo soprattutto per me) che a noi sembrano ovvi e invece gli altri hanno difficoltà a comprendere.
Per quanto riguarda il tema, Mors tua vita mea, anche quello non mi è saltato subito agli occhi, ma forse riflettendoci un po’ può essere ritrovato nella lotta per la sopravvivenza tra le varie specie di animali. Compreso l’uomo.
Maria Rosaria

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Andrea Partiti
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#3 » mercoledì 9 marzo 2016, 14:58

Ho provato a fare un piccolo esperimenti e declinare la superbia - la fonte di tutti i vizi - insieme a ognuno degli altri vizi capitali che "genera", specializzandosi. Uno diverso per ogni paragrafo, più la superbia in sé vista come una forma di vanità, per raggiungere le sette scene.
Non so quanto sia riuscito l'esperimento, ma mi piaceva provarci visto che c'era spazio!

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maria rosaria
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#4 » mercoledì 9 marzo 2016, 16:54

Grazie, Andrea.
Non ci ero veramente arrivata.
Adesso me lo rileggo con calma.
Maria Rosaria

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Jacopo Berti
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#5 » mercoledì 9 marzo 2016, 23:23

È sempre un piacere rileggerti, Andrea.
La prima cosa che mi ha colpito di questi quadretti - che (almeno) ho notato subito essere sette - è la carica grottesca, che mi ricorda tutta una letteratura (a partire dalla cena di Trimalcione) e filmografia ("Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante", ma anche "Il senso della vita") in cui il cibo è, appunto, un vizio che va a braccetto con altri.
Il contesto, che in cinque casi su sette è mangereccio, mi ha fatto pensare a una combinazione tra superbia e gola. Una combinazione funzionante che ha il fulcro nel cibo che diventa ostentazione. Non ho colto, purtroppo, il tuo intento di declinare invece la superbia assieme a tutti i sette peccati.
Un testo tutto dialogo può essere un problema: in questo caso in parte lo è stato, secondo me. Perché i personaggi hanno la stessa "voce" (spero sia chiaro cosa intendo), o comunque voci molto simili, facendo parte dello stesso ambiente sociale. E non c'è nessuna descrizione fisica, di atteggiamenti, o anche solo di intonazione che dia un po' di colore e di varietà.
I contenuti sono ben ideati, la struttura anche, ma avresti potuto dare qualche indizio esplicito per consentire a tutti di coglierla. La scrittura invece mi convince un po' meno.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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Vastatio
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#6 » giovedì 10 marzo 2016, 21:27

Ciao,

Cominciamo dalla novità del doppio tema:
superbia: non c'è. Poi ho letto il tuo intento nei commenti, ma ho fatto fatica ad associare le varie scene.
Mors Tua: c'è. Macabro, splendidamente interpretato.
Molto bella l'idea che c'è alla basa del racconto: surreale e geniale. Voler declinare ogni peccato capitale però ti è riuscito male. Alcuni pezzi sono facilemnte riconducibili (la lussuria è spettacolare), ma gli altri sono opachi. Senza la tua spiegazione non ci sarei arrivato.
Ed è un peccato perché l'intento è veramente lodevole. Inoltre, per quanto siano paragrafi staccati, è difficile identificare il numero degli interlocutori e i cambi di scena, se vuoi mantenere lo stile a dialogo forse potresti mettere dei separatori più netti o far partire tutta la conversazione da un unico tavolo che "spettegola" sugli altri.

Andrea Dessardo
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#7 » venerdì 11 marzo 2016, 0:54

Il racconto è assai grazioso, gustosissimo nel quadro relativo ai peni. Non vedo tuttavia come i sette quadri si attaglino ai sette peccati, tranne appunto quello sulla lussuria: non vedo nemmeno superbia, tutt'al più snobismo e un pizzico d'altezzosità. A differenza degli altri commentatori, io ho colto la pluralità di voci, ma rimane il fatto che la superbia non c'entra quasi per niente e questo è un grosso limite per un testo altrimenti godibilissimo e ben scritto.

Fernando Nappo
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#8 » venerdì 11 marzo 2016, 16:44

Ciao Andrea,
molto simpatico il tuo giro fra i tavoli e lodevole il tentativo di infilare tutti e sette i vizi capitali nel racconto.
Devo però ammettere che in alcuni tavoli ho fatto un po' di fatica a scoprire il vizio (a parte la lussuria, molto divertente).
Mi sembra, invece interessante per un racconto di fantascienza l'idea che si possa mettere all'asta qualche esemplare di una specie ormai salvata allo scopo di raccogliere fondi per salvarne un'altra (che a sua volta sarà poi messa all'asta...).

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Andrea Partiti
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#9 » venerdì 11 marzo 2016, 17:36

Fernando Nappo ha scritto:Mi sembra, invece interessante per un racconto di fantascienza l'idea che si possa mettere all'asta qualche esemplare di una specie ormai salvata allo scopo di raccogliere fondi per salvarne un'altra (che a sua volta sarà poi messa all'asta...).


Nella mia idea in realtà i panda venivano tutti sacrificati in una estinzione programmata, morte loro, vita di specie più promettenti, senza sprecare tantissimi fondi nella salvaguardia di una specie ormai irrecuperabile. E' una soluzione lievemente più cinica della tua :)

Purtroppo i vizi si sono persi davvero troppo, una modifica dopo l'altra, ho finito per non accorgermente.
Il fatto che sia una estizione programmata era parte integrante della superbia umana e di come anche questo possa essere mercificato e battuto all'asta, per ragioni più o meno legate agli altri vizi. Senza l'estinzione non sarebbe troppo peggio di una cena a bistecche.
E' stato un esperimento che si è perso per strada, ma grazie ai due temi mi considero almeno mezzo soddisfatto!

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Peter7413
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#10 » martedì 15 marzo 2016, 21:22

Un ottimo racconto, forse un po' lungo. Sembra quasi che tu abbia considerato il limite di 7000 come meta da raggiungere e ho percepito, chiara, la sensazione di qualche capitoletto di troppo e anche di una eccessiva lunghezza di alcuni. Nulla da dire sulla tua scelta di utilizzare solo dialoghi, sono un convinto sostenitore di questa tecnica e quindi non posso che esserne soddisfatto, anche perché ti destreggi bene. I temi sono rispettati entrambi, anche se forse ci avrei visto ancora meglio GOLA. Buon racconto, complimenti.

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patty.barale
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#11 » mercoledì 16 marzo 2016, 12:01

Ciao Andrea,
Il tuo racconto mi ha fatto accapponare la pelle: la freddezza calcolata e superba dell'essere umano può raggiungere limiti inimmaginabili!

Partiamo dai due temi:
Peccato capitale: rispettato con la superbia dell'uomo rispetto al mondo che lo circonda
Tema della guest: rispettato in maniera molto originale: loro malgrado specie in via di estinzione trarranno vantaggio dall'estinzione totale e programmata di un'altra specie.
Complimenti.
Per quanto riguarda il racconto in sé devo ammettere che a una prima lettura la parte iniziale, molto descritta (anche se utilizzando in maniera corretta il linguaggio pomposo delle situazioni "ufficiali") l'avevo trovata pesante.
Poi mi sono dovuta ricredere, perché ben equilibrata dai dialoghi successivi, rapidi e assolutamente "show"!
Bravo.

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patty.barale
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#12 » mercoledì 16 marzo 2016, 12:10

Ps.: letti ora gli altri commenti: non C'ERO proprio arrivata alla carrellata di peccati capitali!

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alessandra.corra
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#13 » mercoledì 16 marzo 2016, 13:28

Ciao Andrea,

anche se il tuo racconto mi ha fatto rabbrividire per il suo cinismo, l'ho trovato gradevole da leggere. L'idea alla base è interessante. Molto originale la decisione di voler declinare tutti i sette peccati capitali, senza limitarti alla superbia, passando da una tavolata a un'altra e usando una molteciplità di voci...
La scelta di utilizzare solo i dialoghi mi ha fatto pensare più a una sceneggiatura che a un raccoto. Niente da dire sulla loro costruzione, sono decisamente ben resi (anche se li avrei sfoltiti un pò soprattutto nella parte iniziale), ma forse avrei gradito un pò più di narrato. Ma questa è solo un gusto personale.

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Andrea Partiti
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#14 » mercoledì 16 marzo 2016, 19:05

Peter7413 ha scritto:Sembra quasi che tu abbia considerato il limite di 7000 come meta da raggiungere e ho percepito, chiara, la sensazione di qualche capitoletto di troppo e anche di una eccessiva lunghezza di alcuni.


Quella che hai notato penso che sia l'assenza della fase "devo tagliare fino ad arrivare a tremila caratteri", che ha un effetto mediamente positivo!

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Linda De Santi
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#15 » mercoledì 16 marzo 2016, 21:18

Racconto originale, che apre uno spaccato sulle dinamiche sociali, etiche e politiche (e animaliste) di un mondo distopico. Il tutto realizzato con il solo impiego dei dialoghi, perciò… wow. Ogni quadretto fa accapponare la pelle in un modo diverso, mentre tutto l’insieme dà i brividi per il quadro sociale che fa emergere.
Temi centrati, la superbia è della specie umana che ritiene di avere il controllo assoluto sulle altre specie viventi, il “mors tua, vita mea” nel programma di estinzione dei panda a favore di altre specie più utili.
Complimenti!

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AmbraStancampiano
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#16 » giovedì 17 marzo 2016, 19:08

Ciao Andrea,
ho molto apprezzato il tuo racconto, e i quadretti dei vizi mi hanno piacevolmente divertita e inorridita. Un plauso per quello delle pellicce, mi ha ricordato il signor Burns in versione Crudelia Demon che canta illustrando a Smithers il suo guardaroba.
https://www.youtube.com/watch?v=HeN8saLI1IE
Non ho nessun appunto da fare, i temi sono entrambi rispettati (quello autoimposto in maniera sovrabbondante, direi) la scrittura è pulita ed efficace, humour e grottesco sono perfettamente equilibrati.
Gran bella prova.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

Zebratigrata
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#17 » giovedì 17 marzo 2016, 23:50

Il tema è centratissimo, e anche la superbia è piuttosto evidente, non nel fatto che l’uomo decida di disporre in maniera razionale degli ultimi esemplari di Panda, ma nell’atteggiamento dell’élite che siede ai tavoli.

Gli accenni di vario genere agli altri vizi capitali sono in parte identificabili, in parte meno, ma non per questo il racconto è meno gustoso.

I dialoghi dei quadretti si seguono bene, ma disorienta un po’ il fatto che non siano tutti contemporanei. Nel complesso sarebbe stato positivo, secondo me, collocarli tutti al momento della cena ed unirli in qualche modo, ad esempio seguendo un cameriere che passa da un tavolo all’altro, per dare un senso di maggiore unitarietà al racconto e inserire tutte le scene in una scena principale unica.

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eleonora.rossetti
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Re: La cena della biodiversità (Superbia) - Andrea Partiti

Messaggio#18 » venerdì 18 marzo 2016, 11:30

Un racconto che si basa su una situazione di primo impatto assurda (i panda al macello per un’asta di beneficenza volta a preservare altre specie). Benché non ci sia neanche una riga di descrizione, ho potuto seguire la scena senza perdere il filo. La battuta finale conclude con discreta sapienza la vicenda, indicando un possibile “to be continued” della “mattanza”. Il mors tua vita mea, qui, è interpretato alla lettera. L’unica cosa che ho un po’ faticato a trovare è la superbia, alla prima lettura, poi pensandoci l’ho interpretata (correggimi se sbaglio) come la presunzione dell’uomo di poter disporre delle specie animali come più gli pare, alterando qualsiasi equilibrio naturale senza pensare alle conseguenze. Una realtà che al giorno d’oggi è quasi pane quotidiano, appunto. Bel lavoro.
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