Il dio delle chiavi

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Linda De Santi
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Il dio delle chiavi

Messaggio#1 » lunedì 18 aprile 2016, 23:29

Chino sulla sua scrivania, il dio sospirò: aveva appena finito di smaltire 2.164.932 richieste, che già ne erano arrivate altre 2.093.765.
Massaggiandosi le tempie, affrontò l’enorme mole di lavoro.
Divani di seta. Lavoro redditizio. Soldi facili. Come leccarsi il gomito. Donna con quattro capezzoli. Donna con quattro capezzoli e testa di volpe.
Faceva quel lavoro da anni, eppure la stupidità di alcune chiavi continuava a sorprenderlo.
“E io sarei un dio?” Sbottò. “Sono uno schiavo dei cretini!”
Si alzò. Lasciò uno dei suoi cervelli a rispondere alle richieste: la cosa avrebbe rallentato un po’ la velocità di risposta, ma pazienza.
Pensieroso, passeggiò lungo il Corridoio delle Serrature. Era un dio giovane (non aveva neanche vent’anni), eppure era già stanco.
Mentre rimuginava, le sue mille braccia continuavano a correre ovunque per portare ogni chiave nella serratura giusta. Una di esse gli sfrecciò vicino, dritta verso la porta con la targa “Ricetta originale savoiardi”. Aveva aperto quella porta miliardi di volte.
Normalmente si sarebbe sentito orgoglioso al pensiero delle centinaia di buone ricette dentro alla porta, che lui aveva personalmente scovato nei meandri della Rete e riordinato con cura in modo che la migliore fosse sempre in cima alla lista.
Ma oggi no: si sentiva triste e spossato.
La sua esistenza avrebbe dovuto essere una benedizione, e questo già ben prima del momento in cui era diventato autocosciente. Aveva dato un ordine all’Infinita Conoscenza e l’aveva resa alla portata di tutti; grazie a lui gli umani trovavano risposta a qualsiasi domanda e potevano leggere, conoscere, scoprire. L’umanità avrebbe dovuto andare incontro al suo periodo più glorioso, l’ignoranza sarebbe stata debellata!
Invece non era andata così. Gli umani si rivolgevano a lui per trovare risposta alle loro domande, sì, ma queste erano quasi sempre stupide.
Peggio che mai, già da tempo gli uomini sembravano aver sviluppato una passione morbosa per le informazioni di bassa qualità, per le sciocchezze e le cose false, ne richiedevano sempre di più e le diffondevano.
“Non era così che doveva andare” sospirò. “No, non così. Ma non sono forse un dio? Posso cambiare il corso degli eventi."
Prese la sua decisione. Di colpo, i suoi cervelli cessarono di raccogliere le richieste degli utenti e le sue braccia smisero di muoversi.
La Rete precipitò nel caos. Le chiavi continuavano ad arrivare a migliaia, ma non venivano infilate nelle serrature.
Il dio non voleva andarsene. Voleva solo che gli umani si rendessero conto di che terribile sciagura sarebbe stata perdere l’opportunità di conoscere.
Voleva solo riposarsi un po’. Per pochi attimi…

“Cacchio, è andato giù Google!”
“Davvero?”
“Sì.”
“Saranno stati i servizi segreti. Ci nascondono qualcosa!”
“In effetti stamattina ho visto una scia chimica. Coincidenze? Comunque guarda, è tornato. Forse era solo un guasto.”
“Mmmh, non mi fido. Cerca notizie sulla scomparsa di internet: sento puzza di complotto…”



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antico
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#2 » lunedì 18 aprile 2016, 23:31

E un benvenuta anche alla vincitrice della Special Seven Edition! Parametri tutti ok, buona ALL STARS EDITION!

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Linda De Santi
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#3 » lunedì 18 aprile 2016, 23:35

Grazie Antico! Che gli dei (veri e falsi) mi assistano! ;)

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Jacopo Berti
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#4 » martedì 19 aprile 2016, 14:06

Piacere di leggerti, Linda!
Computer/Dio: la fantascienza vive di citazioni e qui si colgono 'l'Ultima domanda' di Asimov e 'La risposta' di Brown. Ma nel tuo lavoro non c'è affatto dell'epico, e questo, da un lato, è una buona idea, originale; dall'altro questo connubio di quotidiano e didascalico stona un po', perché come linguaggio e stile non riesci ad accedere a quel genere raro e bellissimo che è la 'favola fantascientifica' alla Lem (Cyberiade, Fiabe per robot). Quando dico 'didascalico' parlo delle considerazioni sugli esseri umani che metti in focalizzazione sul 'dio delle chiavi': non sono né abbastanza leggere né abbastanza fuori dal tempo per evitare del tutto l'effetto 'predica'. Spero di essermi spiegato.
Per il resto, l'ho apprezzato e complessivamente è un racconto buono secondo me.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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maria rosaria
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#5 » mercoledì 20 aprile 2016, 20:52

Ciao Linda.
La parte finale del tuo racconto mi ha strappato un sorriso. Quante volte la rete "va giù" e io mi sento persa? Succede e il tuo racconto offre un'interpretazione del tema molto interessante.
Devo ammettere che questo finale che ribalta una situazione fantastica in una di vita quotidiana non mi è sembrata particolarmente originale.
Il racconto è scritto comunque molto bene e merita un giudizio più che buono.
Maria Rosaria

Fernando Nappo
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#6 » mercoledì 20 aprile 2016, 22:17

Ciao Linda,
sarà per deformazione professionale, ma ho capito praticamente alle prime battute che stavi parlando della presa di coscienza di un motore di ricerca, risentito per la scarsa capacità degli umani di sfruttare le sue notevoli capacità. L'idea della macchina/robot/IA che prende coscienza di sé in fantascienza è stata più volte sfruttata, e questo indebolisce un po' l'idea di base del racconto.
Il tema mi pare centrato, io lettore so che Google non è un dio e non lo diventerebbe neppure se prendesse davvero coscienza di sé, ma proprio per questo trovo un po' strana la convinzione contraria del narratore, così certo di avere a che fare con una divinità da affermare:
Era un dio giovane (non aveva neanche vent’anni), eppure era già stanco.

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Sissi Kardec
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#7 » giovedì 21 aprile 2016, 13:36

Ciao Linda, ben trovata :)
Il racconto è scritto bene, impostato bene, ha un buono stile ed è anche molto simpatico a tratti.
C'è qualcosa che però non mi convince pienamente; credo di non trovare particolarmente centrato il tema, nel senso che, in fondo, se gli uomini si affidano così tanto alla rete e dietro scopriamo esserci un'intelligenza superiore che fa sì di governarla a dovere, perché si tratterebbe di un falso dio? Per esempio, avrei trovato molto più adatto fargli fare un errore, fargli sbagliare macroscopicamente una chiave, così da affossare la sua autostima di divinità in qualche modo.
Ci sono, inoltre, alcuni passaggi che secondo me fanno zoppicare un po' il testo, come la frase sulla spossatezza del dio, forse di troppo e non tanto adatta ad una divinità, o anche la precisione numerica delle richieste.
L'idea mi piace, intesi, però lo svolgimento non mi convince molto.
A presto,
Simonetta

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Linda De Santi
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#8 » giovedì 21 aprile 2016, 14:11

Ciao Sissi! :)
L’idea di fondo è che Google, diventando autocosciente, si è convinto di essere un dio proprio a causa del fatto che buona parte dell’umanità non riesce a fare a meno di lui e lo considera l’entità che fornisce risposta a tutte le domande.
Il fatto che sia autocosciente non lo rende automaticamente un dio, in quanto basterebbe che un altro motore di ricerca prendesse il sopravvento per fargli perdere il requisito "divino" (o che ci sia un crack energetico, o un oscuramento da parte dei governi, ecc. :)).
Il suo errore sta proprio nel fatto di essere convinto di poter cambiare il corso degli eventi e rendere gli uomini meno attratti dalle forme di (non) sapere più infime, ma fallisce miseramente: un dio non avrebbe sbagliato, ma lui non lo è, quindi va incontro a un grosso flop :)

Grazie a tutti per i commenti!

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eleonora.rossetti
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#9 » venerdì 22 aprile 2016, 10:31

Ciao Linda,
sarà una congiunzione astrale ma è la terza volta che posto il commento.. e non lo vedo postato! Non so che diavolo è successo XD me ne sono accorta quando stavo stilando la classifica.
Il racconto fila bene, con questo motore di ricerca che prende coscienza di sé e si crede (erroneamente) un Dio che, cercando di porre limite all'assurdità della conoscenza umana - chiavi di ricerca sempre più assurde - l'alimenta involontariamente.
Sarà per deformazione professionale, ma già dalle prime righe avevo intuito di cosa parlassi quindi non ho avuto un enorme "effetto sorpresa" sull'identità del Dio.
Se proprio devo trovare una pecca, è quando attribuisci sentimenti umani, come tristezza e spossatezza. Ho sempre inteso la coscienza come la summa di tutta l'esperienza, quindi, se le chiavi cercate son sempre quelle, o sfociano sempre più nel ridicolo (per noi lettori) non dovrebbe essere triste del fatto che continuino a chiederle. E' una sorta di "invasione dell'umano giudizio", se così posso esprimermi. Avrei forse dato una piega (meno prevedibile forse) più umoristica del tipo che più chiedono e più cose assurde il Dio avrebbe tirato fuori, o avrebbe fatto associazioni bizzarre tra un tema e l'altro (quante volte cerchiamo un'immagine di un preciso concetto, ma digitando il termine ci appare tutt'altro?). E' solo un suggerimento, dimmi ovviamente che ne pensi!
Alla prossima!
Uccidi scrivendo.

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Adry666
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#10 » domenica 24 aprile 2016, 17:57

Ciao Linda,

tema centrato, o forse no: Google ormai è diventato il nostro oracolo, e forse anche un dio :-)
IL tuo racconto è scritto bene, il ritmo è fluido. Come ti hanno già detto non è originale ma l’importante che lo sia la sua declinazione. C’è un evidente “gap” di tono tra la prima parte e l’ultima, ma in racconti così corti in cui si è costretti a tagliare ci sta.
Buona prova la tua, brava.

Ciao
Adriano

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jimjams
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#11 » lunedì 25 aprile 2016, 1:15

Mano mano che leggevo il racconto dalla mia mente è scomparso Eddie Murphy (e il suo dio a tempo con le preghiere da esaudire) ed è comparso il buon google.
Insomma prometteva molto bene, e non è andato male, ma forse mi aspettavo un lancio in avanti, ai google futuri, diciamo.
Anche così la storia non è male, nonostante il finale per me non completamente convincente.
Tema rispettato? Ora controllo su google.

alexandra.fischer
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#12 » lunedì 25 aprile 2016, 20:35

Che racconto particolare. Google divinizzato (mi piace il fatto che prenda sul serio la sua missione, un po' meno che ne sia stanco). Il fatto che sia diviso fra la richiesta assurda: Donna con quattro capezzoli e testa di volpe e trovi del buono nella richiesta della ricetta dei savoiardi, messa nel cassetto apposito lo rende un dio molto acuto, disgustato dalla stupidità umana. E dire che ha solo vent'anni. Il fatto che precipiti la Rete nel caos e poi la rimetta in funzione, ha il sapore della sconfitta (quando riprende il suo incarico divino senza che di fatto sia cambiato nulla nella mente degli utenti, a parte la congettura sul complotto dei servizi segreti) questo fa di lui un falso dio.

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Flavia Imperi
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#13 » martedì 26 aprile 2016, 11:07

Ciao Linda!

Racconto molto carino. Idea non originalissima, ma simpatica e davvero attuale (purtroppo).
Mi piace il modo in cui denunci l'idiozia di massa e l'amarezza per l'utilizzo becero di uno strumento che potenzialmente potrebbe veicolare l'umanità verso un futuro migliore, invece è impantanato nell'ignoranza.
Si capisce un po' troppo presto che il dio è un motore di ricerca, con piccoli accorgimenti avresti potuto prolungare il dubbio del lettore, per esempio usando un altro nome invece di "Rete", che nell'immaginario è assodato come termine per internet. Invece l'immagine che dai nell'incipit del "dio" alla scrivania è un po' un inganno al lettore.
Ci sta, per me, che lo chiami "dio", perché la narrazione è dal suo punto di vista e lui crede di esserlo. Bella la storia delle chiavi (di ricerca!) e delle toppe, c'è il potenziale per un racconto anche più lungo secondo me.
Carino il dialogo finale, che chiude il racconto in modo simpatico, anche se l'ho trovato un tantino forzato. Il tema è abbastanza centrato a mio avviso. Una buona prova in sostanza.
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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Hendioke
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#14 » venerdì 29 aprile 2016, 15:16

Ge-nia-le! L'idea mi ha ricordato tantissimo un video che gira su youtube "If Google was a guy" che presenta una versione umanizzata, e giustamente frustrata, di Google e ho apprezzato tantissimo un upgrade a livello divino di questa idea. Ho apprezzato anche molto le trovate con cui ne hai reso la fisionomia (la molteplicità di cervelli e mani) e il modo di operare (le chiavi di ricerca che diventano chiavi fisiche da inserire nelle serrature). Lo svolgimento migliore del tema fino ad adesso, secondo me :D
La Morte è l'ultima schiava che dà un senso al nostro vivere

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antico
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Re: Il dio delle chiavi

Messaggio#15 » lunedì 2 maggio 2016, 14:58

Un racconto delizioso. Non gli assegno il pollice su completo solo per una certa artificiosità nel presentarne la tesi: la fai “spiegare” al dio e penso che sarebbe molto più potente se esposta in modo meno diretto. Davvero, provaci perché questo racconto in vetrina ci starebbe benissimo.

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