L'Idolo

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angelo.frascella
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Messaggio#1 » martedì 19 aprile 2016, 0:12

Non si arresta il flusso di fan giunti a porgere l’ultimo omaggio a Branko Petrović. L’attore, noto a tutti come Branko, era entrato nel mito per la sua interpretazione di Philip K. Dick nel film “Valis”.
La testa della moglie eclissò il televisore: “Guarda questa. Non sembra Noemi?”
Randy alzò le spalle: “Può essere.”
L’attore è rimasto ucciso, sul set del film “Tesla”, da un colpo di pistola che avrebbe dovuto essere a salve.
“Povera Noemi. Ci starà male per giorni. Forse dovrei togliere dalla sua stanza i poster di quel poveretto.”
Branko interpretava il grande scienziato, divenuto, negli ultimi anni, un simbolo per chi si pone fuori dalla scienza ufficiale.
Un rumore di chiavi nella toppa, impedì a Randy di risponderle.
La donna si avventò sul telecomando, lo strappò dalle mani del marito e spense il televisore.
La ragazza entrò in soggiorno a passi lenti. Il mascara sciolto sul viso faceva pensare a una prefica.
“Non credevo tornassi così presto, amore” disse la madre, accarezzandole i capelli.
“Non siamo nemmeno riusciti ad avvicinarci. Il traffico lì intorno è impazzito. Avrei tanto voluto” la voce si spezzò in un singhiozzo, “vedere il suo viso per l’ultima volta.”
“Non ti sembra strano, Noe, che sia stato ucciso proprio durante le riprese di un film su Tesla?” suggerì Randy.
I singhiozzi della ragazza si interruppero.
Randy continuò: “E perché avrebbero dovuto girare una scena in cui qualcuno gli spara?”
La voglia di vivere tornò sui lineamenti della ragazza. “Vero! Lo hanno ucciso per mettere a tacere la verità! Forse è ancora vivo! Come Elvis! Corro a scriverlo su Twitter.”
La moglie lo guardò con gratitudine.

Randy avanzava fra volti sorridenti, stringendo mani a destra e sinistra.
“Grande colpo.”
“Grazie, Ran. Io ho i diritti di tutti i suoi vecchi film.”
“Possiamo vederlo?”
“Una sera potrebbe recitarci Shakespeare.”
Lui sorrideva e andava avanti. Arrivato in fondo, si voltò, alzò una mano e subito si fece silenzio.
“Sto andando a parlare con lui.”
Superò le guardie e raggiunse l’alloggio in cui lo stavano ospitando.
Non si stupì di trovare Branko seduto per terra, con l’espressione vuota. Reagivano quasi tutti così.
“Questa stanza ha ospitato anche Elvis, sai?”
Branko alzò gli occhi, ora pieni di rabbia. “Perché?” sibilò.
“Per tanti motivi. Non ultimo, quello di far interessare la gente a complotti fasulli, scie, UFO, vaccini, lasciandoci agire indisturbati dove davvero ci interessa.”
“Avreste potuto uccidermi per davvero.”
“E privarci di un talento come il tuo? Se accetterai di aiutarci, avrai una nuova vita. Altrettanto colma di successi.”
Branko sospirò. “Avete messo il mio nome in una costellazione, in modo che io sia venerato da tutti, mentre voi siete i veri dei che plasmano il mondo con le loro mani.”
Randy rise. “Sei intelligente. Sono contento di averti lasciato vivere. Dimenticavo: inutile che cerchi di scappare. Ti abbiamo cambiato i connotati. Se uscissi di qui e dicessi di essere lui, ti prenderebbero per un mitomane fuori di testa.”



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antico
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Re: L'Idolo

Messaggio#2 » martedì 19 aprile 2016, 0:38

Ed ecco il Campione uscente della Terza Era! Tutto ok con i caratteri, buona Edizione!

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Angela
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Re: L'Idolo

Messaggio#3 » martedì 19 aprile 2016, 14:40

Una bella idea e una trama originale per un racconto che ha centrato il tema. Forse l'unica parte che secondo me non funziona, è la reazione della ragazza quando capisce che il suo idolo potrebbe non essere morto. Secondo me non l'hai resa al meglio perché l'ho trovata troppo repentina. Anche se non finale chiarisci che quella è la fine che riservano ad alcuni personaggi per i loro scopi, al lettore questo messaggio arriva solo dopo.
Il messaggio è chiaro: la logica del potere e del profitto viene prima di tutto. Mi sembra una buona prova, supportata anche dalla realtà. Pollice tendente all'alto.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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angelo.frascella
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Messaggio#4 » martedì 19 aprile 2016, 15:05

Grazie Angela.

Giusto una nota: la sensazione di cambio repentino nell'atteggiamento della ragazza è dovuta alla necessità di tagliare caratteri in fretta.
Purtroppo la mia prima versione è sempre eccessivamente lunga rispetto ai 3000 caratteri e, nello sforbiciare, dopo aver tolto il superfluo, rischio sempre di eliminare qualche passaggio un po' più importante.

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Andrea Partiti
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Re: L'Idolo

Messaggio#5 » martedì 19 aprile 2016, 15:28

L'idea del tuo racconto è simpatica, mi piace molto la caratterizzazione "violenta" che dai al tuo fintamente scomparso e che continui a costruire per tutta la durata del racconto.
Mi piace meno la divisione in due parti che mi sembrano troppo slegate tra loro. Perché insinuare il dubbio del complotto nella prima metà se poi hai intenzione di confermare/smentire questo dubbio nella seconda parte? Avrei preferito vedere il fuoco della storia restare su uno solo dei due lati, quello che non sa e non può sapere quale sia la verità, oppure quello dietro alle quinte con più dettagli su come creare falsi complotti porti benefici ai poteri rettil-pluto-giudo-massonici in atto.
Niente da ridire sullo stile o sui ritmi in sé, funzionano molto bene nonostante la sofferenza per via dei tagli.

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angelo.frascella
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Messaggio#6 » martedì 19 aprile 2016, 16:05

Andrea Partiti ha scritto:Mi piace meno la divisione in due parti che mi sembrano troppo slegate tra loro. Perché insinuare il dubbio del complotto nella prima metà se poi hai intenzione di confermare/smentire questo dubbio nella seconda parte? Avrei preferito vedere il fuoco della storia restare su uno solo dei due lati, quello che non sa e non può sapere quale sia la verità, oppure quello dietro alle quinte con più dettagli su come creare falsi complotti porti benefici ai poteri rettil-pluto-giudo-massonici in atto.


In realtà avrei voluto una prima parte introduttive e la seconda più lunga e dettagliata, ma l'idea era troppo complessa per i 3000 caratteri.
In ogni caso non sono d'accordo con te. Nella prima parte insinuo l'idea del complotto, è vero, ma non mi interessava lasciare il dubbio. Quello che volevo mostrare è l'atteggiamento di Randy, così spietato che non si fa scrupoli di strumentalizzare persino la propria figlia...

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Andrea Partiti
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Re: L'Idolo

Messaggio#7 » martedì 19 aprile 2016, 16:08

angelo.frascella ha scritto:In realtà avrei voluto una prima parte introduttive e la seconda più lunga e dettagliata, ma l'idea era troppo complessa per i 3000 caratteri.
In ogni caso non sono d'accordo con te. Nella prima parte insinuo l'idea del complotto, è vero, ma non mi interessava lasciare il dubbio. Quello che volevo mostrare è l'atteggiamento di Randy, così spietato che non si fa scrupoli di strumentalizzare persino la propria figlia...


Mi era completamente sfuggito il fatto che fosse lo stesso personaggio! Che cantonata ho preso...
(Devo iniziare ad aggiungere una terza rilettura ancora più attenta?)
Allora è diverso, ha tutto molto più senso.
Vado nel mio angolino a vergognarmi.

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angelo.frascella
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Messaggio#8 » martedì 19 aprile 2016, 17:17

Andrea Partiti ha scritto:Mi era completamente sfuggito il fatto che fosse lo stesso personaggio! Che cantonata ho preso...
(Devo iniziare ad aggiungere una terza rilettura ancora più attenta?)
Allora è diverso, ha tutto molto più senso.
Vado nel mio angolino a vergognarmi.


:D

Non ti preoccupare! Può capitare.
In effetti, c'era una frase alla fine della prima parte in cui lui salutava la moglie e usciva di casa, per fare da ponte con la seconda parte.
Ma l'ho sforbiciata per rientrare nei tremila (maledetti tremila!!!! Perché non siete tremila e cento??? :P)

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leonardo.marconi
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Re: L'Idolo

Messaggio#9 » mercoledì 20 aprile 2016, 19:40

Ciao Angelo! Un racconto ben congegnato e godibile! L'ipocrisia del potere qui sembra addirittura scavalcare il tema centrale: non solo falsi dei, ma pure "cornuti e mazzulati"! Vittime della macchina dello star system. E chissà se non dai toni profetici come le furono le canzoni prodotte in automatico già dai tempi di 1984 di Orwell. Più che falsi miti, qui sembra di star di fronte a delle pedine e a qualcosa molto più grande di loro (ed è quel che viviamo ogni giorno). Solo una cosa: all'inizio della seconda parte...perchè si parla di diritti(tv?)? Per il resto, ben scritto, fluido e piacevole!

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angelo.frascella
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Re: L'Idolo

Messaggio#10 » mercoledì 20 aprile 2016, 23:11

Ciao Leonardo e grazie del bel commento.

Veniamo alla tua domanda:
leonardo.marconi ha scritto:Solo una cosa: all'inizio della seconda parte...perchè si parla di diritti(tv?)? Per il resto, ben scritto, fluido e piacevole!


Fra i personaggi alla "corte" di Randy, ve n'è uno (probabilmente un autore o forse un produttore) che, a quanto dice, detiene i diritti di utilizzazione economica vecchi film di Branko e, come effetto collaterale della morte (apparente) dell'attore, guadagnerà molti soldi perché un scatterà la corsa all'acquisto postuma.
Spero ti sia più chiaro.

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leonardo.marconi
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Re: L'Idolo

Messaggio#11 » sabato 23 aprile 2016, 10:20

grazie Angelo!!

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marco.roncaccia
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Re: L'Idolo

Messaggio#12 » sabato 23 aprile 2016, 14:17

Ciao Angelo,
ho trovato il tuo racconto non particolarmente originale. Una sorta di complotto per cui si creano le condizioni e si fa propaganda alle teorie del complotto. La divisione in due parti, e la divisione della prima in telecronaca e vita reale rendono la lettura un po’ troppo spezzettata. Tutti i personaggi vanno nella direzione di far scoprire questo al lettore. Poco Pathos, poco movimento.
Insomma non la migliore delle tue prove, a mio avviso.

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invernomuto
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Re: L'Idolo

Messaggio#13 » domenica 24 aprile 2016, 4:48

Ciao Angelo!
Un bel racconto che fa leva sulle teorie del complotto per mostrarci una visuale alternativa, quella della "sala macchine" dei manipolatori.
Mi è piaciuta la scelta di mostrare uno dei marionettisti impegnato a fare da "untore" anche con la propria figlia, nella vita di tutti i giorni.
La seconda parte, per esigenze di conto-caratteri, accelera forse un pochino troppo rendendo difficile mantenere il senso di continuità tra il Randy "domestico" e il Randy degli illuminati.
È una buona prova, ma effettivamente lontana dalle tue trovate migliori. A rileggerci!

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Linda De Santi
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Re: L'Idolo

Messaggio#14 » domenica 24 aprile 2016, 17:45

Ciao Angelo,
una prova molto buona, con uno svolgimento accattivante e una caratterizzazione del personaggio principale notevole: Randy è veramente cattivissimo!
Quello che non mi convince del tuo racconto è come sia possibile cancellare la vita precedente di una persona famosissima semplicemente cambiandole i connotati. Specialmente se la persona non è consenziente, potrebbe cercare di scappare e rivendicare ciò che è suo di diritto, o farsi fare un esame del DNA per dimostrare la sua vera identità. In effetti sembrerebbe più sensato che fosse stato ucciso davvero, o che Randy, a coronamento della sua malvagità, gli rivelasse la verità per poi cancellargli la memoria o farlo fuori (magari su questo puoi darmi ragguagli, può darsi che mi sia sfuggito qualcosa :)).
In ogni caso lo trovo un buon racconto, che si legge tutto d’un fiato. A rileggerci!

Zebratigrata
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Re: L'Idolo

Messaggio#15 » domenica 24 aprile 2016, 20:04

Ciao Angelo,

il tuo testo si legge bene ma confesso di aver sentito subito il bisogno di una rilettura per assicurarmi di aver messo tutti i tasselli al posto giusto. E le cose continuano a non quadrarmi anche dopo diverse riletture.

L’idea del finto omicidio per catturare l’interesse del pubblico non è male, ma la risposta che dai alla vera domanda che si pone il lettore “perché non ucciderlo davvero?” non mi soddisfa. È un attore, probabilmente di kolossal hollywoodiani se è così famoso. Mi sembra davvero dispendioso e rischioso tenerlo vivo, fargli una plastica e cercare di sfruttarlo ancora piuttosto che prendere un attorucolo nuovo di pacca e pagargli qualche corso di recitazione decente. Il marketing fa il resto, più economico più sicuro.

Le varie citazioni di fantascienza che inserisci confondono un po’. Non fraintendermi, adoro le citazioni, e con queste ci vado a nozze, ma viene spontaneo cercare qualcosa di più della comparsata, magari una chiave di lettura in Valis, che però non si trova: al massimo vuoi strizzare l’occhio agli illuminati perché nella tua storia i complottisti hanno ragione. Anche la scelta di Tesla mi sembra azzardata: per capire bisogna sapere che nella sua storia si può vedere un germe delle teorie complottiste e credo che il lettore medio non la veda così. Insomma, capisco il desiderio di inserirsi con ironia in un discorso testuale e di cultura pop più ampio, ma credo avresti raggiunto un effetto migliore riducendo questi ‘camei’ non troppo utili che distraggono un po’ dalla storia in sé.

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angelo.frascella
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Re: L'Idolo

Messaggio#16 » domenica 24 aprile 2016, 23:56

Grazie a Marco, Manuel, Linda e Sara per i commenti.

@Linda: non è che il DNA di tutte le persone sia catalogato (altrimenti sarebbe possibile, per esempio, risalire all'identità dei cadaveri ritrovati la cui identificazione è dubbia). Inoltre con le risorse di un'organizzazione simile sarebbe possibile mettere mano ai risultati di simili analisi. In ogni caso, ne terrò conto in caso di riscrittura.

@Sara: per quello che riguarda Tesla, seppure sia stato un grandissimo scienziato, ormai se viene citato in un discorso è quasi esclusivamente per dare credibilità a qualche pseudo-teoria (dell'automobile che porta il suo nome, si parla meno).
Sono convinto che se l'attore che interpreta il suo ruolo in un film morisse misteriosamente, i complottisti si scatenerebbero. Probabilmente, il lettore non lo sa non ha nemmeno molta idea di cosa sia il complottismo e il racconto gli risulterebbe comunque oscuro.
La citazione di Dick aveva un motivo più sottile: tutta la sua poetica è incentrata sul velo che ricopre la realtà, che nella sua visione è un "Complotto Universale" (se mi permetti di citare un bell'articolo di Gianfranco De Turris che trovi qui: https://iltredicesimocavaliere.wordpress.com/2013/07/01/philip-k-dick-o-del-complotto-universale/). Lui stesso era convinto di essere perseguitato dall'FBI.
La scelta di Valis deriva un po' dal fatto che sia un testo praticamente autobiografico, un po' che rappresenti la versione più estrema della sua visione.
A parte questo, però, non credo che non cogliere a pieno questo "sottotesto" renda completamente monca la lettura del racconto

Grazie del tempo che mi avete dedicato
A rileggerci

Zebratigrata
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Re: L'Idolo

Messaggio#17 » lunedì 25 aprile 2016, 20:15

Ciao Angelo,

Forse hai ragione tu, in realtà è molto difficile capire in che modo una persona 'media' possa percepire citazioni e riferimenti vari. Tesla è un caso più difficile della media perché io vedo che la gente sa poche cose vere della sua storia e ha idee molto discordanti sulla sua figura, non è uno di quegli scienziati che si sono fossilizzati in qualche modo nella coscienza collettiva.
Per quanto riguarda Valis forse mi sono espressa male e la cosa non è passata, ma avevo capito che l'hai preso come simbolo del complottismo. Però mi veniva spontaneo cercarci qualcosa di più specifico, avevo come la sensazione che ci fosse qualche riferimento più preciso agli eventi.
Grazie per avermi spiegato meglio le tue intenzioni e il tuo punto di vista comunque! E grazie per il bel link!

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Messaggio#18 » giovedì 28 aprile 2016, 17:27

Racconto divertente, che a mio modo di vedere ironizza su quanti tendono a vedere un mistero e un complotto in ogni avvenimento. Il finale lascia un po' in sospeso, meriterebbe più spazio, pensaci :-)

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Messaggio#19 » giovedì 28 aprile 2016, 19:07

Ciao Angelo!
Ho dovuto rileggere il racconto un paio di volte e leggere anche i commenti per chiarirmi bene in testa che cosa sia successo nella vicenda, senz'altro per i "tagli" obbligati di passaggi a cui accenni.
Non ti sembra molto ma molto irrealistico che uno degli autori del complotto faccia balenare nella figlia l'idea che... sia tutto un complotto? Non è proprio un genio dei servizi segreti, ecco.
Il tema c'è così così. I finti dei sarebbero i "miti metropolitani"? Più miti che dei, direi. Gli attori qui non hanno mai preteso di essere finti dei. Semmai veri idoli.
Ciao, alla prossima!

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Re: L'Idolo

Messaggio#20 » giovedì 28 aprile 2016, 19:07

PS
Attenzione! Virgola fra soggetto e verbo:
Un rumore di chiavi nella toppa, impedì a Randy di risponderle.

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Re: L'Idolo

Messaggio#21 » giovedì 28 aprile 2016, 22:38

beppe.roncari ha scritto:Ciao Angelo!
Non ti sembra molto ma molto irrealistico che uno degli autori del complotto faccia balenare nella figlia l'idea che... sia tutto un complotto? Non è proprio un genio dei servizi segreti, ecco.


Ciao Beppe accentomobile :)

In realtà, far balenare l'idea del complotto nella figlia è parte stessa del complotto!
Come dice lui, il suo scopo è "far interessare la gente a complotti fasulli, scie, UFO, vaccini, lasciandoci agire indisturbati dove davvero ci interessa".
Insomma, la scomparsa dell'attore è solo un mezzo per distrarre la gente da cose molto più importanti ;)

Grazie per lettura e commento (e per la segnalazione dell'errore)

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Re: L'Idolo

Messaggio#22 » giovedì 28 aprile 2016, 22:39

jimjams ha scritto:Racconto divertente, che a mio modo di vedere ironizza su quanti tendono a vedere un mistero e un complotto in ogni avvenimento. Il finale lascia un po' in sospeso, meriterebbe più spazio, pensaci :-)


Grazie. Ovviamente la tua chiave di letture è esatta.

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Re: L'Idolo

Messaggio#23 » martedì 3 maggio 2016, 15:46

Condivido il pensiero di Marco: non la migliore delle tue prove. Sei troppo diretto nell’esplicitare la tesi del racconto, quasi ingenuo nel raccontarcelo. Il che non è da te, di solito molto più sottile e attento. Non mi piace la divisione in due parti, la prima sembra totalmente accessoria e ti toglie spazio per la seconda costringendoti a esplicitare in modo eccessivamente diretto. Penso che imperniare il tutto su un confronto tra Branko e Randy avrebbe avuto l’effetto sia di aumentare il contrasto che di permetterti di giocare di più sull’incertezza della situazione. Un pollice ni per me, questa volta.

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