Sia fatta la tua volontà

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raffaele.marra
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Sia fatta la tua volontà

Messaggio#1 » martedì 19 aprile 2016, 0:35

Sia fatta la tua volontà (di Raffaele Marra)

La ragazza è magra, curva e ha il volto triste.
Cammina a passi incerti, i piedi nel fango, gli occhi arrossati nel fumo. Respira un sibilo rauco di acido, lo spezza, tossisce, annusa l’odore aspro degli scarichi, quindi abbassa il capo e conta un altro passo scomposto. Dicono che al di là delle reti metalliche ci sia un altro mondo, dove la nebbia si dirada e accoglie un sole che fa fiorire i prati. Dicono che ci sia gente felice, al di là, spiriti puri e corpi eretti che danzano, corrono e fanno l’amore.
Un mondo di angeli, dal quale la ragazza sa di provenire.
Striscia il suo cammino dietro gli altri. Non sa dove andare, quindi seguirà la folla. Lo fa ogni volta. Avanza lenta, spinge piede dopo piede, la testa bassa persa tra le ciocche di capelli sudici.
La fila si addensa, i passi si moltiplicano, i respiri si sommano in un ansito grasso e disordinato, quasi scabroso. Ormai sono in tanti, come mossi da un volere divino, spalla a spalla, lenti ma inarrestabili.
Dicono che Lui sia nuovamente sceso tra loro. Sarà pure vero che il mondo al di qua delle reti è buio e fumoso e non cresce mai l’erba. Ma la ricompensa è sempre grandiosa. Il Dio di questo mondo, che cambia faccia ogni volta, non dimentica mai di mostrare la sua misericordia.
La ragazza allarga il labbro secco per sorridere, come fanno le ragazze al di là della rete. Forse da bambina, quando viveva al sole, quando i suoi capelli profumavano di camomilla, il suo sorriso faceva innamorare cento, mille ragazzi belli come dei.
Il labbro si spacca dolorosamente, la ragazza stringe i denti e accelera il passo.
Lui l’attende. E, se vorrà, le darà la giusta ricompensa.

L’uomo è alto, elegante e ha il volto pulito.
È lì al centro della piazza, circondato dai suoi angeli armati. L’odore della miseria lo coglie in pochi attimi, chiaro preludio di ciò che accadrà.
La massa implorante si compone muta intorno a loro. Uomini e donne, derelitti che avanzano fino allo stretto cordone degli angeli dal lungo fucile.
L’uomo alza le mani sulla folla radunata al suo cospetto. Il mondo sembra arrestarsi al comando, come è giusto che sia.
«Ho per voi la ricompensa», dice a voce alta. Gli uomini e le donne sollevano braccia bramose. Una ragazza, magra e curva, storce le labbra in uno strano sorriso di scherno.
«Prima mostratemi la vostra fedeltà», precisa l’uomo elegante. Allunga un dito verso il volto grigio della sconosciuta. «Sacrificate in mio nome l’infedele», ordina titubante. Qualcuno tra i suoi angeli sbuffa. La folla, senza esitare, si ammassa rapidamente sul corpo della ragazza. L’ultimo atto della sua inutile vita è una smorfia di dolore che somiglia molto al suo sorriso immondo.
L’uomo è soddisfatto. Fa un cenno ai suoi che, armi puntate, iniziano a distribuire le pillole rosse. La giusta ricompensa per una massa di inutili esseri senza casa né memoria né diritti.
È la novità del decennio, una pratica esclusiva, prerogativa di pochi fortunati.
Tremila euro per tre quarti d’ora da Dio: in fondo non è poi così caro.



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antico
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#2 » martedì 19 aprile 2016, 0:54

E un gran bentornato a Raffaele! Tutto ok con i parametri, buona ALL STARS EDITION!

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Angela
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#3 » martedì 19 aprile 2016, 12:30

Ho letto il tuo racconto per primo, perché mi è sempre piaciuto il tuo stile e sapevo di trovarmi davanti a un bel racconto, uno di quelli che non restano in superficie, ma lasciano una traccia, un segno. Non è questo forse l'obiettivo di chi scrive?
L'incipit è perfetto, una riga e hai centrato il personaggio principale dandoci parecchie informazioni. La trama inizialmente è nebulosa, mi fa pensare ai profughi e al loro cammino tra stenti e pericoli al di là delle recinzioni che qualcuno ha costruito. Impossibile indovinare il finale, tra le tante ipotesi che avevo fatto, nessuna si è rivelata quella giusta. Ho molto apprezzato che tu abbia "steso un velo pietoso" sulla scena del sacrificio, perché sarebbe stato troppo penoso. Un'altra ottima prova di scrittura perfettamente in tema.
Pollice alzato. Bravo.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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raffaele.marra
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#4 » martedì 19 aprile 2016, 13:38

Grazie Angela. E' davvero un piacere rivederci da queste parti. Mi piace vedere che hai apprezzato il mio racconto. A presto!

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Andrea Partiti
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#5 » martedì 19 aprile 2016, 16:02

Devo ancora decidere se il tuo racconto mi sia piaciuto molto o molto poco, per mi oriento più sul molto.
Usi un lessico molto strano, come se tantissime parole fossero usate in maniera appena incongrua, creando un'atmosfera molto particolare, disturbata, che si adatta benissimo al luogo malsano che descrivi nella prima lunga scena. Penso sia una scelta cosciente, quindi posso solo farti i complimenti per il risultato.
L'unica nota stonata che posso trovare sono le pillole finali. Mi sembrano una forzatura per voler dare un movente pratico a tutte le persone sottomesse al dio di turno, una ricompensa esplicita. Mi sarebbe piaciuto di più se fosse solo la speranza a muoverli e trasformarli in droni pronti a obbedire anche agli ordini peggiori.
I ritmi del racconto sono ottimi, riesci a usare le diverse strutture e velocità delle frasi per staccare molto bene le due metà del racconto.
Il tema è molto evidente, niente da lamentare a riguardo.

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raffaele.marra
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#6 » martedì 19 aprile 2016, 20:33

Grazie Andrea per il tuo commento.
Il lessico è volutamente "nebbioso", denso e un po' grasso perché, più o meno come hai capito, cercavo un modo per suggerire l'atmosfera grave di questo luogo e di questa gente così particolare. Insomma, è un po' quello che mi sarebbe piaciuto fare con la fotografia se il mio racconto fosse stato un'opera cinematografica, non so se mi spiego.
Per quanto riguarda le pillole, ho voluto richiamare in quel modo la scena tipicamente cattolica della distribuzione delle ostie durante la messa. Si tratta di un parallelismo un po' azzardato, forse un po' troppo irriverente, ma spero efficace in un racconto cupo nei toni e nel tema.

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leonardo.marconi
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#7 » sabato 23 aprile 2016, 10:31

Ciao Raffaele!! Il tema è perfettamente centrato ed il racconto è piacevole. La miseria della folla si esplica nell'onanismo dei tre quarti d'ora di potere dati a qualcuno di loro. Mi è piaciuto molto l'ossimoro degli "angeli armati": son contrasti che lasciano il segno! La figura del "Dio dell'ultima ora" forse poteva essere leggermente più risaltata ed inoltre l'accorgimento della pillola rossa maggiormente calibrato nella costellazione simbolica del racconto (dandone magari un senso anagogico o dal carattere sacro, come una sorta di ostia 2.0). Ma per il resto, davvero un bel racconto, ti faccio i miei complimenti!

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marco.roncaccia
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#8 » sabato 23 aprile 2016, 14:31

Ciao Raffaele,
a mio avviso hai avuto un buono spunto, una buona scelta di linguaggio (anche se certe scelte le trovo un po’ sopra le righe tipo “Respira un sibilo rauco di acido” o “Striscia il suo cammino”). La voce narrante vicino alla donna è più convincente di quella dell’uomo. La risoluzione finale però non mi convince del tutto. Non la trovo particolarmente originale e, per me sacrifica l’atmosfera che hai creato a una sorpresa che non è realmente tale.

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invernomuto
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#9 » domenica 24 aprile 2016, 4:56

Ciao Raffaele.
Hai scritto uno dei racconti che più mi hanno colpito in quest'edizione.
Ottime scelte stilistiche, che comunicano efficacemente l'atmosfera del setting in cui hai ambientato la storia come anche il tono di "sacralità" del mondo al di là delle reti.
Molto buona anche la tua interpretazione del tema, la dualità opposta tra la giovane e il falso dio resa chiara sin dalle loro descrizioni trova il culmine negli inumani "tre quarti d'ora di divinità" dell'uomo.
L'unica cosa che mi ha fatto perdere per qualche istante il filo del racconto è la scelta di far titubare l'uomo nel dare l'ordine, una scelta comprensibile ma che intacca leggermente l'immagine da distaccato sociopatico che emerge nel resto della storia.
Ottima prova, complimenti!

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Linda De Santi
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#10 » domenica 24 aprile 2016, 17:46

Ciao Raffaele!
Ci sono alcuni punti del tuo racconto che mi risultano oscuri.
La ragazza viene sacrificata perché fa uno sorriso di scherno? E perché la sua vita viene definita inutile?
Inoltre, le pillole rosse vengono date ai derelitti, ma se sono dei poveri senza casa, come fanno a avere tremila euro per pagarle (e soprattutto, poi diventano tutti Dio? :))?
Insomma, il racconto ha uno stile molto buono e ritrae una scena molto evocativa, ma la trama mi confonde un po’. Naturalmente può darsi che sia io che non ho capito niente, sono sicura che saprai darmi ragguagli :)
A rileggerci!

Zebratigrata
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#11 » domenica 24 aprile 2016, 20:02

Ciao Raffaele,

il tuo racconto è ben scritto, ma un po’ anticlimatico.

La prima parte mi piace molto, si capisce che si tratta di persone povere e disperate che inseguono qualche miraggio ma è abbastanza ambiguo da non farci capire subito di cosa si tratta: migranti, poveri alla periferia di una città, civili bombardati, vittime di qualche disastro naturale...
Unico neo qualche espressione troppo affettata che stona anche in una descrizione così particolare (‘striscia il suo cammino’, ‘allarga il labbro’...), ma credo sia questione di gusti.

Il finale che segue questo inizio evocativo invece non è soddisfacente: il fatto che loro stessi cerchino questa droga che dà l’illusione di essere Dio e l’atteggiamento ‘da Dio’ del soldato creano una sorta di ridondanza del tema che diluisce l’effetto, la morte della ragazza non ha un chiaro scopo e risulta di disturbo (se lo scopo è rimarcare la disillusione, credo il contesto sia più che sufficiente), e non è chiaro che pillole siano e perché i soldati le danno via. Le vendono? Con cosa vengono pagati in tal caso?

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raffaele.marra
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#12 » domenica 24 aprile 2016, 23:37

Vi ringrazio per i commenti. Voglio però chiarire alcuni aspetti del mio racconto che non tutti hanno colto (probabilmente per un difetto di narrazione). L'uomo è uno dei tanti che possono permettersi di vivere a pagamento tre quarti d'ora da Dio, cioè un piccolo periodo di tempo in cui hanno il potere di far fare ai miserabili al loro cospetto praticamente quello che vogliono. Questo perché i miserabili non sono altro che tossicodipendenti radunati (reclusi) in questo triste posto che è diventato contemporaneamente una specie di sadico e inumano "parco di divertimenti" per gente facoltosa e senza scrupoli. Le pillole rosse, che "il dio" di turno fa distribuire a suo piacimento e solo al suo comando, sono dunque l'unico motivo che rende possibile il gioco, e i miserabili sono davvero disposti a fare qualunque cosa egli voglia pur di accontentarlo e godere della ricompensa. La scelta di far massacrare la ragazza è la decisione improvvisata dal dio di turno il quale tentenna proprio perché non è altro che un uomo che prende parte ad un terribile gioco.

Zebratigrata
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#13 » lunedì 25 aprile 2016, 20:28

Ciao Raffaele,

ok, ora mi torna tutto meglio. Io pensavo che il "è la novità del decennio..." si riferisse alle pillole che i derelitti vogliono avere, che infatti pensavo fossero una droga che ti fa sentire Dio per 45 minuti, magari facendoti intravvedere il vero tessuto della realtà. È altamente probabile che l'espressione 'pillola rossa' irrimediabilmente associata alla pillola che in matrix ti fa restare nella matrice, vedere la realtà come è veramente, abbia influenzato la mia lettura in maniera determinante.
Rileggendo però, mi sembra che l'ambiguità sia plausibile.
Quello che non mi spiegavo era come i derelitti avessero pagato per le pillole, quindi ho immaginato uno scenario in cui i soldati dovevano eliminare la gente e decidevano di usare pillole avvelenate da distribuire in questo gioco perverso sentendosi Dei che decidono della morte delle persone.
Ora che ho capito la lettura 'giusta' però mi chiedo comunque cosa sia stato promesso ai derelitti per attirarli, e cosa credono che siano le pillole.

Sara

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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#14 » lunedì 25 aprile 2016, 23:02

Ciao Zebratigrata. Lasciamo all'immaginazione alcuni aspetti, ok? Nella mia immaginazione si tratta semplicemente di gente raccolta per strada, gente "senza casa, né memoria, né diritti", tossicodipendenti all'infimo livello di cui nessuno sentirà la mancanza. Quindi si tratta di gente in qualche modo "rapita" e tenuta segregata in questa specie di zoo segreto dove pochi eletti possono perpetrare a pagamento il loro gioco perverso. In altre parole, più HOSTEL e meno MATRIX. ;)

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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#15 » giovedì 28 aprile 2016, 17:55

Ciao Raffaele, ben ritrovato!
Per capire il tuo racconto ho dovuto leggere le tue spiegazioni. Da come scrivi sembrava che le pillole rosse distribuite alla fine fossero quelle che davano il potere di diventare “dio per tre quarti d’ora”. Una attualizzazione sagace dei “quindici minuti di celebrità” promessi da Andy Warhol nella nostra società dell’immagine?
Non ho capito la smorfia della ragazza, che dovrebbe essere quella che porta il punto di vista nella prima parte del racconto. Sembra che capisca tutto prima? Ma non ne ha motivo. Come ha fatto?
Una prova così così, per troppi dubbi e imprecisioni, anche se scritta bene come stile. Ciao!

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antico
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Re: Sia fatta la tua volontà

Messaggio#16 » martedì 3 maggio 2016, 15:47

Prima parte molto buona, seconda un po’ meno. Non mi sarei allontanato così tanto dalla ragazza da non sottolineare con più chiarezza che si trattava proprio della protagonista di poche righe prima, mi hai costretto a una seconda rilettura solo per cercare indizi che chiarissero ogni dubbio (che comunque non ho trovato). Inoltre, avrei dato più spazio alla seconda parte cercando di evidenziare in modo più netto la natura da “parco giochi per ricchi” di questo “ghetto”. Detto questo, il senso mi è arrivato alla prima lettura, quindi bene. Pollice tendente all’alto per me, proverei a sistemare l’equilibrio tra le due parti.

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