Compagni di merenda

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leonardo.marconi
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Compagni di merenda

Messaggio#1 » martedì 19 aprile 2016, 1:00

Quando il sole cominciò ad ingrandirsi il processo era ormai irreversibile. La contrazione del nucleo per via del nuovo stato e il successivo riscaldamento del nucleo avevano portato ad un’espansione dei gas. Il colore della stella si fece rosso e la vita sul pianeta quasi impossibile. Poi cominciò la combustione dell’elio e la terra fu vaporizzata. La distruzione avvenne in pochi secondi.- Allora Shiva, quanto hai goduto in quei momenti? - Ci fu una fragorosa risata ma la divinità vedica della distruzione fece finta di nulla, impassibile. Il sole era ormai diventato una nana bianca poco luminosa e lontanissima. Un crepuscolo perenne adatto a lunghe chiacchierate e a tirar su le somme di quel che era stato. Un po’come bersi una birra tra vecchi amici dopo una giornata di duro lavoro- Hai visto mio caro Buddha, nessuno mi credeva. Ma la natura stava da molto tempo facendo il suo decorso! -Hai ragione Pan, ma resta il fatto che la cosa migliore da fare era prendere le distanze dalle cose e dal proprio ego: solo così gli uomini avrebbero lenito il proprio dolore e trovato la felicità! - Ormai è troppo tardi. Guarda quello là: ancora si crede lì ad unire le tribù del deserto dettando le norme del buon mussulmano. Lo dico sempre che chi si prende troppo sul serio poi fa la figura del ridicolo…. – Ahimè, hai proprio ragione: osserva quello là, seduto in disparte, ancora a teorizzare che la conoscenza del nemico è il primo passo per distruggerlo e tutte quelle altre fesserie sulla guerra. Sempre a parlar di battaglie, difesa e attacco! - Ma chi, Confucio? Hai ragione! Quando gli umani inventarono il calcio totale di Joan Crujiff con quella difesa che diventava attacco e viceversa non ci capì più nulla. S’infuriò come una bestia e non parlò per giorni. - E quello lì? Guardalo: moro con gli occhi scuri e la pelle olivastra. E pensare che quegli idioti degli uomini lo dipingevano biondo e con gli occhi azzurri come se fosse nato in Finlandia!- Aahaha! Devo essere sincero però: un gran compagnone sempre a parlar d’amore. Peccato che nessuno sia stato così sveglio da prenderlo alla lettera. – E gli atei? Che strani…non avevano un Dio e sperarono fino alla fine che qualche scienziato risolvesse tutto. In fondo…chi aveva più fede degli atei? - Anche chi stava passando per caso da quelle parti si mise a ridere. Davvero la battuta del secolo ! O della fine dei tempi! A due passi da loro, tristo e ingobbito, passava il povero diavolo.- E ora, senza umani, a che gioco giocheremo? Disse. – Intanto impara a comportarti meglio e non fare il figo abbronzato e spocchioso giù agli inferi. Se esisti è solo merito nostro! - Le parole del Cristo svegliarono il suo orgoglio. - Allora inventate un altro Sole e ricominciamo il gioco daccapo! Non potrò fare i coperchi, ma senza di me chi vi reggerà la parte per millenni? -. Ci fu un applauso generale. Il nutrito gruppo baldanzoso continuò il proprio chiacchiericcio. L’alba dell’uomo era di nuovo vicina.



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antico
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#2 » martedì 19 aprile 2016, 1:12

Bentornato Leonardo! Parametri tutti ok, buona ALL STARS EDITION!

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Jacopo Berti
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#3 » martedì 19 aprile 2016, 14:30

Ciao Leonardo, benvenuto! (o ben tornato, magari torni dopo lungo tempo, non so)
Un racconto abbastanza godibile e potenzialmente buono, ma con diversi difetti o imprecisioni. Lo stile, anche quando cerchi di renderlo colloquiale, tradisce l''infodump': ovvero, quei 'guardalo quello' 'e quello lì, invece...' non sono strumenti sufficienti, secondo me, ad evitare che il lettore riconosca in quello scambio di battute, il narratore che vuole dare informazioni sul mondo da lui progettato. Meglio sarebbe, a questo punto, un narratore esterno.
In secondo luogo, mancano i paragrafi, ovvero gli 'a capo'. La 'massa di testo' non è una buona scelta, secondo me, salvo che per lo stile 'flusso di coscienza'.
La ripetizione di 'nucleo' quasi in incipit, dà più fastidio di quanto si possa credere.
Infine, il tema: i tuoi dei mi sembrano pacchiani, faciloni, compagni di merende appunto (buon titolo, comunque!) ma non li vedo 'falsi'.
Complessivamente, direi che è una prova solo in parte riuscita (se sei nuovo: non prendere il commento sul personale eh!)
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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leonardo.marconi
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#4 » martedì 19 aprile 2016, 16:52

ciao Timetrapoler e grazie per il commento! purtroppo ho avuto problemi con la formattazione e l'effetto "flusso di coscienza" non era nelle mie intenzioni... e le ripetizioni son dovute alla fretta degli ultimi minuti(il racconto inizia alle 23.45). Per il resto: questi dei sono falsi proprio perché faciloni, mediocri...appunto compagnoni. E le conseguenze sull'umanità si vedono! ciao e a presto!

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maria rosaria
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#5 » mercoledì 20 aprile 2016, 20:38

Ciao Leonardo.
L'idea di un nutrito gruppetto di dèi che chiacchierano tra loro sulla fine dell'umanità e che si criticano a vicenda è molto carina e originale.
Certo, come ti hanno già fatto notare, la formattazione dei dialoghi non aiuta molto la lettura.
Non è male neanche il finale in cui il diavolo, stuzzicato a dovere, chiede di creare un nuovo Sole per ricominciare a giocare.
Quello che mi lascia perplessa è: perché queste divinità sono fasulle? Non trovo, cioè, nella vicenda l'elemento che mi fa capire come tutti quelli citati siano "falsi dei".
Alla prossima.
Maria Rosaria

Fernando Nappo
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#6 » mercoledì 20 aprile 2016, 21:58

Ciao Leonardo,
oserei dire che hai preso il tema di petto, facendo una lunga elencazione di varie divinità. L'idea è potenzialmente buona, pur se non originalissima, ma proprio lo svolgimento fa pensare - a mio avviso, s'intende - più a un tentativo di rispettare forzatamente il tema che non al tentativo di costruire una storia. Tra l'altro, coma ti hanno già fatto notare, il racconto parla di dei reali, e lo sono a tal punto che si rendono contono della necessità - l'idea parte dal diavolo - di dover ricreare una nuova schiera di seguaci.

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Sissi Kardec
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#7 » giovedì 21 aprile 2016, 13:45

Ciao Leonardo,
memore di quello che hai spiegato, ho riletto il racconto una seconda volta riformattandolo su word per come tu lo avevi impostato, quindi mandando a capo tutti i dialoghi ed eliminando il 'flusso di parole? oltre che si coscienza...
Ti dirò, mi è cambiato di poco il giudizio, formattato a dovere è più godibile e simpatico, però faccio fatica anche io a vedere dei 'falsi'...Le loro proprietà sono deifnite dai credenti, del resto, quindi loro sono dei a prescindere, anzi tu facendoli dialogare tutti insieme mi confermi che esistono proprio tutti, invece che essere falsi. Capisco il tuo intento, di farne delle 'false' personalità, dedite solo a prendersi gioco gli uni degli altri e dell'uomo stesso che hanno creato, però la cosa non mi arriva. Sinceramente, in questo contesto capisco poco anche la figura del diavolo (stranamente unica quando le divinità sono un certo numero e quindi le loro contrapposizioni demoniache dovrebbero essere altrettante).
Per il resto, è scritto bene e anche ben visualizzabile. Mi piace anche che tu non abbia dato un 'luogo' alla scena, me li immagino sospesi nell'etere...
Riassumendo, direi che il racconto funziona abbastanza bene a sé stante, però non del tutto in questo contest.
A presto :)

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eleonora.rossetti
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#8 » venerdì 22 aprile 2016, 8:50

Ciao Leonardo,
... argh! Mi mettono sempre in difficoltà i wall of text, anche perché i nomi dei tuoi protagonisti sono accennati solo nei dialoghi - che in questa maniera appaiono un poco artificiosi, mentre invece avrei intercalato qualche frase che descriva le conversazioni.
Il titolo è azzeccato, trovo però meno l'aderenza al tema. Da come li descrivi, questi Dei sono del tutto autentici. Dove sono i falsi?
Nota positiva è comunque l'originalità dell'idea: me lo sono immaginato proprio questo "bar divino della domenica" dove gli Dei si riuniscono prima di dare vita a una nuova era dell'uomo.
Buon contest!
Uccidi scrivendo.

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Adry666
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#9 » domenica 24 aprile 2016, 18:09

Ciao Leonardo,

tema centrato, non sembrano dei credibili quelli da te narrati ;-)))

Occhio alle ripetizioni: “…La contrazione del nucleo per via del nuovo stato e il successivo riscaldamento del nucleo avevano portato ad un’espansione dei gas…”
nucleo-nucleo, suona malino.
E poi: “…Ma la natura stava da molto tempo facendo il suo decorso!...” Non era la natura fa il suo corso? Boh, forse mi confondo io.
In effetti, come fatto già notare, la formattazione dei dialoghi è un disastro peggiore della distruzione della Terra! :-)
A parte tutto ciò, il racconto è scritto bene ed è piuttosto originale.
Bravo

Ciao
Adriano

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jimjams
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#10 » lunedì 25 aprile 2016, 1:25

Qualche imprecisione e ripetizione dovuta immagino alla fretta, così come l'impaginazione pesante, a muro di testo.
Tralasciando questi dettagli, l'idea di base del racconto è valida, ma nello spirito di minuti contati devo dirti che potevi svilupparla in modo migliore.
Una volta finite le votazioni potresti provare a rivedere i dialoghi in chiave più ironica. C'è una buona idea che è quella del "e ora che facciamo" e potresti svilupparla fin dall'inizio, facendo battibeccare i vari "dei", con uno che propone di creare un nuovo mondo in un modo e quello in quell'altro. Ma puoi anche semplicemente migliorare il dialogo già impostato rendendolo più pulito. Insomma nel complesso l'idea c'è e ci puoi lavorare sopra.

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Flavia Imperi
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#11 » martedì 26 aprile 2016, 11:26

Ciao Leonardo e benvenuto!
Mi unisco al coro che grida "formattazioneee", perché anche l'occhio vuole la sua parte, ed essendo i dialoghi segnati dal trattino, così è difficile seguire la narrazione.
Detto questo, il racconto è simpatico, dal tono ironico, tendente al sardonico, tuttavia non mi è piaciuta moltissimo la gestione dei dialoghi. Sì, fanno un po' "bar della domenica", però non mi hanno convinta fino in fondo, rimangono scherni superficiali, seppure alcune parti siano godibili (come la storia di Gesù scuro).
Forse se ti concentravi su questi il racconto assumeva un'altro spessore, magari aggiungendo qualche accenno di descrizione anche "fisica" di questi dei in tumulto, reazioni, gesti, occhiate e silenzi, rendendolo più realistico, invece di usare tanti caratteri all'inizio per la fine della terra, che per l'economia del racconto bastava accennare.
Bella comunque la sfrontatezza che trapela e la frecciatina agli atei, della serie "non la scampa nessuno"!
Piccola precisione da orientalista: Confucio non era fissato con la guerra, forse ti confondi con Sun Tzu. ;)

Buon contest!
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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Hendioke
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#12 » venerdì 29 aprile 2016, 15:19

Racconto molto giocato sulle chiacchiere confuse degli dei il che, come qualcuno ha fatto notare, potrebbe passare per infodump. Potrebbe. Secondo me non lo è per niente e, anzi, l'idea delle divinità che si ritrovano "al bar" a commentare la fine del mondo oltre a giustificare questa scelta la rende anche godibile laddove forse lo stile, con diverse premesse, si sarebbe rivelato confuso. Mi è piaciuto :)
La Morte è l'ultima schiava che dà un senso al nostro vivere

alexandra.fischer
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#13 » venerdì 29 aprile 2016, 21:01

Il racconto è interessante e i dialoghi sono ben costruiti. Certo, devi separarli meglio dal testo descrittivo, perché la massa di testo, così, non è facile da leggere. Mi piace questa fine dell'universo, con Shiva e Cristo insieme a figure come Feng Shui (l'autore dell'Arte della Guerra, lo ricordo con il nome in questa grafia...Confucio stratega meno, mi ricordo più: "Agli altri come a te stesso", però è divertente vederlo appassionato del gioco di Crujif), Maometto, Buddha e Pan. C'è un'ironia di fondo che rispecchia appieno il tema dei falsi dei (li rendi molto come amiconi del bar, ora privi del loro passatempo, ossia interagire nella vita degli uomini), fino alla comparsa finale del Grande Nemico (il figo abbronzato fra le fiamme infernali) che entra a far parte del gioco, perché ha un ruolo interdipendente nei riguardi degli altri. Profonda la riflessione sugli atei, i più credenti di tutti (privi di un dio, hanno venerato la scienza fino all'ultimo).

Attento alla vicinanza eccessiva di nucleo. Nella seconda parte lo toglierei.

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antico
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Re: Compagni di merenda

Messaggio#14 » lunedì 2 maggio 2016, 14:58

Ho compreso il motivo per cui hai scelto una simile formattazione, ma credo comunque che lasciare qualche spazio o usare qualche a capo avrebbe aiutato la lettura. Va bene il voler creare la sensazione di concitato, di mucchio anarchico, ma devi trovare un diverso equilibrio. Detto questo, l’idea alla base è simpatica e arriva bene al lettore, senza incertezze. Per me un pollice ni che guarda in su, prova a lavorarci come ti ho suggerito e vediamo che succede.

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