1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Evandro
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1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#1 » sabato 4 giugno 2016, 14:48

Evandro Straccini

1901 Odissea nello Spazio

Nel 1899 fecero comparsa sui cieli del mondo incommensurabili ruote dentate. Dove era giorno sembravano di scintillante acciaio. Dove era notte erano argentate come la luce lunare.
L'Aeromobile Governativo, vero e proprio castello sospeso sul mondo, solcava i cieli sorvolando la città degli uomini, divenuta ormai grande come l'intera superficie delle terre emerse.
Due delle ruote dentate, ruotando l'una in senso orario, l'altra in senso antiorario, si intersecarono, e lo spicchio creatosi dalla superficie in comune fra le ruote cominciò a lampeggiare di luce indaco. Poi emise un bagliore che accecò ogni uomo presente nell'aeromobile. Per un po', nessuno dell'equipaggio ebbe modo di capire che cosa stesse succedendo. I loro sensi non percepivano più nulla.
Dopo, al Capitano dell'aeromobile parve di essere capitato in un altra dimensione. Tutto era nero e senza alcun punto di riferimento; nessun piano verticale o orizzontale delimitava qualsivoglia orizzonte. Capì che le misteriose ruote dentate creavano passaggi per altre dimensioni.
Nel Vuoto Atemporale si rappresero sette figure femminili di bianco vestite; emettevano cangianti riverberi. Sembravano avanzare camminando sul duro, ma il piano geodetico non era in nessun modo percepibile. Sotto e sopra di esse apparve all'improvviso l'eterno incedere dell'Universo, con le sue stelle, galassie, nebulose.
- Siamo le Madri dell'Universo - annunciò una di esse, una volta giunta ai piedi dell'aeromobile. Nessuno al suo interno aveva capito se fosse fermo, poggiato su qualche piano ipotetico, o stesse ancora volando. Solo il ronzio delle caldaie a vapore era rimasto immutato - È tempo che il vostro mondo sovrappopolato possa goderne di uno nuovo -.
Confuso, se non spaventato, il capitano Smith andò a chiamare il Presidente del Consiglio dei Governanti del loro mondo e lui, assieme ad altri esponenti del suo apparato, scese a parlare con le Madri.
Una di esse non perse tempo. - Siamo qui per donarvi un nuovo Mondo. Se non volete soffocare, come avete soffocato il mondo che avete sfruttato fino all'osso, dovete procedere al terraforming del pianeta che vedete proiettato nel Vuoto Atemporale -. Lo indicò: era rossiccio e nebuloso. - Esso è privo di vita ma se scoprirete il segreto per renderlo fecondo ve lo doneremo per poter trasferire su di esso molta della vostra gente in modo tale da iniziare una nuova vita, lasciando respirare il vostro mondo, liberandolo dalla vostra impronta che ormai è insostenibile -.
Le sette dee precisarono che il segreto era da loro custodito, ma che non lo avrebbero mai esplicato. - Siamo le sintetizzatrici del Disegno di Creazione. I nostri segreti riguardano l'inseminazione della vita su pianeti da rendere vitali -. Confessarono di vagare per l'Universo portando la vita nei pianeti giudicati idonei ad accoglierla.
- Qual è dunque il vostro segreto? - chiese stupefatto il Presidente. - Dobbiamo risolvere un indovinello? -
- Questo possiamo aggiungere - disse una di esse. - Preparate una grande nave spaziale, caricatela di tutto ciò che vi pare buono per creare vita, e poi quando sarete pronti per il viaggio attiveremo di nuovo le ruote dentate per aprirvi il passaggio come abbiamo fatto oggi -.
Questa fu la risposta che ottenne. Poi le dee sparirono e l'aeromobile si ritrovò nel cielo luminoso del mondo. Sparite le gigantesche ruote dentate.
Dopo innumerevoli discussioni, i governanti riuscirono a convincersi, poiché il mondo era soffocato dall'eccessiva industrializzazione e dalla sovrappopolazione. Vollero accogliere quella possibilità a loro capitata e migliorare le condizioni di vita dell'intero mondo,
Nel 1901 la nave spaziale era pronta, ma non sapevano come comunicarlo alle dee che due anni prima erano apparse. La nave spaziale era frutto della collaborazione fra i maggiori scienziati del mondo, ma non era equipaggiata per portare vita su un mondo che ne era privo, poiché il segreto era gelosamente custodito dalle Madri dell'Universo. Dunque erano pronti per un viaggio apparentemente senza scopo.
Come promesso le ruote dentate riapparvero non appena la nave si sollevò in volo, carica di governanti e scienziati. Venne fagocitata come l'aeromobile due anni prima.
Apparvero le sette dee e annunciarono che potevano iniziare il terraforming del nuovo mondo.
- In che modo? - fece il Presidente, che non aveva scoperto il segreto delle Madri.
Esse non risposero e anzi sparirono alla loro vista implodendo in una girandola multicolore. Daltronde l'avevano detto che avrebbero dovuto essere loro a doverlo scoprie. Un nuovo mondo non lo si regalava per nulla.
La nave spaziale, carica di tutti gli scienziati del mondo, pronti a sviluppare il progetto della vita, era ferma nel Vuoto Atemporale, ma nessuno dei suoi occupanti aveva una buona idea riguardo il da farsi. Tanta teoria e nessuna pratica. Il nuovo pianeta era lì, sospeso, che si faceva gioco di loro.
Molti scienziati conoscevano il cosiddetto “filo della vita”, un codice della natura preposto a creare organismi viventi, ma il mondo nuovo era inospitale. Era privo di ogni base idonea ad accogliere la vita.
- Queste dee vogliono distribuire la vita nell'Universo - disse uno scienziato. - Perché non lo fanno e basta? -
- Perché dobbiamo meritarcelo - fece un altro.
- Certamente!, vorranno qualcosa in cambio - ipotizzò il Presidente. - Non si dà nulla per niente -.
- Che cosa dobbiamo offrire? - domandò il Capitano Smith.
Non ci fu nessuna risposta. Facce attonite fissavano il nulla del Vuoto Atemporale.
- Speriamo in un Deus ex Machina - buttò lì un altro scienziato.
In seguito a quelle parole, inaspettatamente riapparvero le Madri dell'Universo.
- Questo non può essere il nostro segreto - dissero all'unisono, la voce che echeggiava come in una stretta valle.
Eppure erano apparse; ciò poteva voler dire qualcosa.
Il Presidente si fece avanti. - Volete donarci un nuovo mondo - disse. - Perchè farci soffrire? Chiedeteci che cosa volete in cambio e per quanto sia nelle nostre possibilità, l'avrete -.
- Noi non vogliamo nulla in cambio. Siete voi che dovete chiedere -.
Allora come colto da un'ispirazione divina il Presidente lo fece. - Vogliamo il nuovo mondo che ci avete promesso. E per questo vi ringraziamo -.
Le sette dee si guardarono negli occhi e sorrisero.
- Chiedete e vi sarà dato. Ecco il segreto della vita! Il segreto delle Madri dell'Universo -.
Allora il grigio mondo sospeso nel Vuoto Atemporale cambiò aspetto. Si preparò ad accogliere la vita e gli scienziati che conoscevano il filo della vita se ne accorsero subito.
- Il nuovo mondo è pronto ad accogliere la vita. Scendete con la vostra astronave su di esso e fecondatelo con tutto l'occorrente che vi siete portati dietro. Gioite, perchè ora potrete portare la vostra gente a vivere su di esso -.
Ciò detto le sette Madri della Vita implosero e sparirono alla loro vista, lasciando all'umanità un nuovo mondo.



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Vastatio
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#2 » lunedì 6 giugno 2016, 13:43

Ciao,
una favola steampunk che si porta dietro tutti i pro e i contro del genere. Tutto il narrato soffre di una ingenuità di fondo sempre più difficile da accettare andando avanti.
Non basta creare "sense of wonder" se poi, chi ci si muove dentro, ha le capacità cognitive di un bambino delle elementari. E' una favola, ok, ma il presidente e gli scienziati, dopo aver costruito una nave spaziale in due anni, non possono presentarsi al cospetto delle divinità senza aver nemmeno affrontato la seconda delle richieste "scoprire il segreto" del terraforming (che poi, se hanno ricoperto tutto il suolo con le città, un po' ne sanno di manipolazione dell'ambiente): stai stuprando la mia sospensione dell'incredulità.
Il climax finale è imbarazzante "chiedi e ti sarà dato"... davvero? E' questo il segreto per rendere fecondi altri pianeti? Questi "soffocano" il loro mondo e le madri dell'universo arrivano per dargliene un altro senza nemmeno uno spunto di ravvedimento, un piano sulla diminuizione dei combustibili fossili, nuove elezioni per il presidente incompetente?
Qualche problema sulla fluidodinamica dei presidenti: l'aeromobile è su, le ruote sono più su, com'è che il presidente, una volta chiamato dal capitano (sorvolando su eventuali problemi di iterazione di chi si trova in uan bolla atemporale e il mondo esterno, ma diamo per assodato che sia un non-problema), "scende" a parlare con le dee... dove sta sto presidente, ancora più su?
Occhio all'uso dei paroloni, io non ho problemi a capirli, ma rallenti la lettura a chi non è avvezzo a quella terminologia e crei confusione; interessante poi come, nel vuoto atemporale, ci sia qualcuno che "non perde tempo".
Il tema, al netto dell'imbarazzo di cui sopra, c'è per quanto gli stessi protagonisti se ne freghino altamente.

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#3 » mercoledì 8 giugno 2016, 18:17

Esorto gli altri autori a non lasciarsi influenzare dal commento di Vastatio. Giusto o sbagliato che sia (ma un poco aggressivo per certi termini, diciamolo) deve restare la sua, e soltanto sua, opinione. Vedete, iniziare l'avventura ricevendo un primo commento fortemente negativo rischia di demolire il mio racconto ancor prima di avere una sola possibilità. Come dice Vastatio è una favola: lasciamo che le favole ci facciano sognare invece di distruggerle. Altrimenti, distruggetela pure, ma senza farvi influenzare dal suo giudizio, che ha il difetto (fra gli altri) di essere stato ricevuto per primo. Grazie.

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antico
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#4 » giovedì 9 giugno 2016, 12:47

Puoi stare tranquillo, Evandro ;)
Gli autori giudicano tutti con la propria testa e non c'è pericolo che si venga influenzati più di tanto.
E benvenuto nell'Arena: luogo di dannazione (per i nostri amorevoli racconti distrutti dal pensiero altrui), ma anche forgia capace di renderci più forti proprio attraverso il confronto con sensibilità diverse dalla nostra, ma non per questo meno importanti.
Dovrò aprire un tread nel SALOTTINO proprio per parlare dell'esperienza nell'Arena... Magari lo farò davvero :)

Annamaria
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#5 » sabato 11 giugno 2016, 13:39

Ciao Evandro,
premetto che il "fantascientifico" non rientra nei miei generi preferiti.
Trovo che il racconto sia molto "disordinato" e la causa penso sia il poco spazio a disposizione. Hai scelto una storia che sarebbe stata perfetta per un libro o un anime (non so se conosci il genere, ma immagino di si). Mi immagino tutte le tribolazioni della razza umana, riflessioni sul tema della vita, per poi arrivare alla conclusione che la gratitudine è alla base del concetto di vita stessa, fantastico! Però in questo poco spazio la tua favola si perde e le viene tolta importanza. Sembra tutto davvero troppo frettoloso, è un peccato.
Detto questo, apprezzo molto il messaggio che hai voluto mandare con questa storia.

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#6 » sabato 11 giugno 2016, 14:21

Ciao Annamaria, grazie del giudizio. Hai fatto centro, i miei libri sono tutti ispirati alle anime. Questo racconto effettivamente andrebbe sviluppato in romanzo. E già mi sto dando da fare... E tutto sembra frettoloso perché è il primo racconto che scrivo, essendo abituato a scrivere romanzi da oltre 1000 pagine. Sto verificando, ma il mio primo romanzo sembrerebbe fra i tre più lunghi della storia in lingua italiana. Di conseguenza per me scrivere un racconto è stato molto difficile. Tuttavia non lo vedo "disordinato", a me sembra di una linearità fin troppo pulita.

Annamaria
Messaggi: 15

Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#7 » sabato 11 giugno 2016, 14:44

Mi piacerebbe vedere un anime di questo genere, me ne ricorda uno visto anni fa: "Simoun". Non so se hai presente. Per quanto riguarda la "linearità" probabilmente abbiamo due differenti percezioni.

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Linda De Santi
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#8 » sabato 11 giugno 2016, 18:27

Ciao Evandro, bentrovato!
Una storia dal sapore classico, con un’impostazione fiabesca che non mi dispiace, se non fosse per alcuni elementi che a mio giudizio risultano un po' di disturbo.
Ad esempio, non mi convince l’eccessiva semplicità con cui gli abitanti del pianeta accettano la sfida lanciata dalle Madri dell’Universo: anche se non dici esplicitamente che si tratta del pianeta Terra, alcuni elementi come la sovrappopolazione e l’eccessiva industrializzazione fanno associare gli abitanti del pianeta ai terrestri, e questi ultimi non brillano esattamente per la loro coesione. È strano vedere che, di fronte a questa sfida, tutti dimenticano i problemi dell’umanità e si mettono a costruire l’astronave per andare su un nuovo mondo. In una situazione del genere, mi immagino i paesi più sviluppati tentare di soppiantare le nazioni più deboli per andare per primi sul pianeta da colonizzare, per poi mettere sull’astronave non presidenti e scienziati, ma derelitti e carcerati a rischiare la pelle in quest’impresa che li proietterà nell’ignoto.
Sarebbe stato bello scoprire che la chiave per ricevere in dono un nuovo mondo non è quella di chiederlo, ma la capacità di andare oltre i problemi che hanno causato il logoramento del primo mondo, ottenuta però a caro prezzo (magari decenni di studi sulla risoluzione dell’indovinello mentre le risorse si esauriscono anche per i paesi “benestanti”).
Insomma, pur con l’attenuante di essere una favola, a mio giudizio manca un po’ del mordente necessario per avvincere davvero il lettore.
Spero di esserti stata utile in qualche modo. A rileggerci! :)

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#9 » domenica 12 giugno 2016, 16:12

Utilissima, grazie! Come già detto ad Annamaria, per sviluppare i temi che avete proposto non bastano 7000 caratteri. Sto pensando di farne un romanzo. Ciao.

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beppe.roncari
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#10 » mercoledì 15 giugno 2016, 18:51

Ciao Evandro,
L’idea suggerita dal titolo mi piaceva, un’odissea nello spazio ambientata nel passato, fantascienza e steampunk. Ottimo.
La realizzazione mi lascia invece molto insoddisfatto.
In primo luogo fai quasi esclusivamente ricorso a “dirci” le cose senza farcele “vedere”, quello che in inglese si chiama “show don’t tell”.
In secondo luogo la storia è lacunosa, disordinata, imprecisa.
Il problema a mio parere: si tratta di una “parabola” a tema, non di un racconto. Le parabole devono essere brevi ed essenziali. La tua vicenda si riassume in una vecchia storia per bambini che fa così (a me l’hanno raccontata a catechismo):
Un papà vede il figlio che tenta di spostare una pietra pesantissima per lui. Non ce la fa. Gli dice: “Hai provato con tutte le tue forze?” Il bimbo risponde stizzito: “Certo che sì!” E il papà: “No, non mi hai chiesto aiuto.”

Qualsiasi forma più lunga di questa per evidenziare il concetto, come il tuo racconto/parabola, finisce per annoiare il lettore.
E poi, qual è il segreto delle madri? “Chiedi e ti sarà dato”? Uhm… un po’ forzato, sembra che tu abbia messo Sette Dee e non un dio qualsiasi solo per far rientrare il racconto nel tema del contest. Ma non c’è un “segreto”, c’è solo un “insegnamento”.
Alla prossima!

PS - un piano non può essere "geodetico" nel senso che intendi tu, "piano geodetico" indica la rappresentazione sul piano della sfera (terrestre).

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Gimmi
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#11 » giovedì 16 giugno 2016, 11:02

Ciaoevandrocomeva?!
Potevo capire che eri tu già dal titolo xD
Mabbasta indugiare e andiamo avanti che mi mancano ancora cinque racconti(!), quindi perdonami se sarà un po' più diretto del normale :)

Contro:
Partiamo appunto dal titolo. Se devo essere brutale: no. No no e poi no. Generalmente io non mi soffermo sui titoli (per quanto importanti) perché boh. Però il tuo no. Richiamare alla memoria un titolo così celebre mi suggerisce due cose: o è una parodia o è una trasposizione della storia in un altro tempo. Ma dato che non mi pare la prima e nemmeno la seconda (e nemmeno un odissea, a dirla tutta) un titolo così a mio parere ti può solo danneggiare. Illudi il lettore.

"Capì che le misteriose ruote dentate creavano passaggi per altre dimensioni". Mmmm... Che conoscenze aveva per capire una cosa del genere? Apparentemente nessuna. Se l'aveva per esperienze passate è meglio scriverla. Mi ha interrotto la sospensione dell'incredulità.

"...di bianco vestite". Eviterei queste cose altisonanti se non le usi per tutto il racconto (che capisco volesse avere quel registro lì, ma secondo me questo è troppo), specie per un racconto fantascientifico, dove (di solito) chi legge vuole la storia e l'ambientazione. Non la scrittura.
(Quest'ultimo era un parere più che una critica).

Il finale mi pare debole. Il segreto è che se 'chiedi ti sarà dato'? Non.. non... gneeee.. Un po' semplice. Eri di fretta? Te hai scritto diversi libri del genere, giusto? Mi ha proprio dato l'idea di essere uno spunto per un libro più che un racconto. Ma per necessità di spazio hai dovuto fare dei (grossi) tagli.

Il dialogo finale tra i componenti della nave era un po' scialbo. Piuttosto io lo eliminerei. Non dice nulla di utile.

Infine ti do un personal consiglio spinto dall'ignoranza di chi non ti conosce: scrivi solo fantascienza? Non ti va di spingerti su altro? Provare a sperimentare qualcosa che sia un po' diverso?
Te lo dico perché giusto pochi giorni, fa leggendo un libro sulla scrittura di Vincenzo Cerami, viene espresso proprio il concetto che per migliorare bisogna osare. Altrimenti ci fossilizziamo su una cosa ed è brutto! ^^

Pro:
Alcune fotografie mi sono piaciute molto... anche se non ho capito come cacchio fossero messe 'ste lame rotanti xD

La scrittura è godibile per certi versi, anche se è scattosa dove ci sono ripetizioni a manetta. Ma si risolve in revisione come sicuramente saprai meglio di me :)


Leggo gli altri commenti.
Ahahah! Vastasio! E' bello sapere che qualcun'altro va al sodo. Sono d'accordo con lui sulla questione dell'ingenuità. L'ho percepita, ma non sapevo come spiegarla.

Ecco appunto. E' un'idea per un libro. Me l'hai confermato!

Bom, più o meno gli altri pareri per me vanno.
Detto ciò... ciao ^^

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#12 » giovedì 16 giugno 2016, 14:35

Ciao Beppe, "show don’t tell", è un problema che salta al naso perché in 7000 caratteri mi è risultato difficile mettere giù qualcosa che sviluppasse meglio il racconto (scusa, la parabola, come dici tu). Però ricondurre il mio racconto alla parabola che hai riportato mi sembra eccessivamente severo. Per quanto riguarda il "piano geodetico" hai tecnicamente ragione ma nel racconto è necessario per far capire che camminavano nel vuoto e che per questo serve un piano ipotetico (rappresentazione sul piano del vuoto - e l'ho utilizzato poiché siamo nel campo del fantastico).

Ciao Sgarga, il titolo ti ha attirato? Ha svolto il suo compito! A me è sembrato che la trasposizione comunque è centrata. Mica potevo ricalcare pari pari la storia riportandola cent'anni addietro. Hai ragione che sembra l'abbozzo di un romanzo: finora ho scritto romanzi fiume; questo è il mio primo racconto. Gli altri tuoi consigli sono apprezzati: farò tesoro.

Zebratigrata
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#13 » giovedì 16 giugno 2016, 22:59

Ciao Evandro,
complessivamente devo ammettere che il tuo racconto mi dà molto l’idea di una bozza più che di un racconto completo, ci sono diverse cose che non mi convincono. Mi concentro su quello che secondo me è il problema principale a livello narrativo: hai elaborato un passato, o forse un mondo alternativo, con una sua mitologia che fa da ossatura alla trama, e questo prometteva bene; mancano però, a mio avviso, dei veri personaggi: ci racconti gli eventi dal punto di vista degli umani che vedono apparire le ruote nel cielo, ma non ci dai una persona specifica con cui empatizzare. Può essere anche quella una strategia. Inizialmente ho pensato che questo stile, questo elencare eventi in successione, volesse dare l’idea del testo sacro, come se stessimo leggendo una Bibbia o un Corano del tuo mondo, e che per questo motivo non ti soffermassi sui personaggi. Anche il fatto che tu metta in risoluzione una citazione biblica mi ha fatto leggere il racconto in quest’ottica. Questo livello di lettura però salta quando cerchi di mostrarci lo spaesamento degli scienziati ‘dall’interno’.
A livello di trama, la soluzione mi sembra un po’ sottotono rispetto alle aspettative che generi con le grandi ruote dentate iniziali.
Un ultimo dettaglio: al posto di ‘terraforming’ ti proporrei di usare ‘terraformazione’. So che è questione di preferenze, ma sono un po’ fissata sul fatto di non usare parole straniere quando ne esistono di italiane in tutto e per tutto equivalenti, non mi sembra utile.

diego.ducoli
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#14 » giovedì 16 giugno 2016, 23:47

Ciao Evandro.
Ammetto di non aver mai letto nulla di steampunk, quindi potrei avere alcune lacune.
Secondo me hai messo troppa carne al fuoco. Usare mondi fantastici con poche battute a disposizione è molto rischioso ( a parer mio) infatti hai dovuto “raccontare” molte cose invece di farcele vivere. Il tutto risulta molto lineare, forse troppo. Non c'è conflitto, ne dramma. Compaiono le dee o presunte tali,e tutti sereni obbediscono. Non so, non mi par logico.
L'immagine delle ruote dentate è molto carina, mi ha rimandato al film di kiashian, ma non ne capisco lo scopo ne la logica che ci sta dietro.
Da rivedere con più tempo e caratteri.

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#15 » venerdì 17 giugno 2016, 16:21

Ciao Zebratigrata, anch'io la penso come te sulle parole straniere. Ma "terraformazione" è orrendo.

Anche tu hai ragione, Diego. La risposta che ho dato a tutti è questa: ne farò un romanzo, se riuscirò...

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antico
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#16 » venerdì 17 giugno 2016, 17:11

Prima cosa: benvenuto a Minuti Contati! Seconda cosa: si vede che non sei abituato con la forma del racconto. Ma non è un male, anzi, provandoci e riprovandoci non potrai che aggiungere una skill importante al tuo bagaglio di scrittore. C’è molto tell qui, troppo. E manca il contrasto e di conseguenza la tensione narrativa. In più, cadi in ripetizioni eccessive (la parola “mondo” l’hai usata troppe volte) e ogni tanto ti lasci andare ad alcune espressioni poco efficaci (l’utilizzo di “dopo” è da eliminare vita natural durante). E aggiungo: inserisci degli elementi senza fornire adeguato supporto (uno su tutti: perché proprio sette dee? Quando si va così nello specifico si presuppone una scelta precisa da parte dell’autore, quel numero deve avere una spiegazione, insomma).
Detto questo, l’estro creativo è notevole e riempi la testa del lettore di tante belle immagini colorate, bello. Ho apprezzato anche l’impostazione un po’ eterea che hai voluto dare, quasi da fiaba (anche se poi cadi nel difetto che ti ho sottolineato più sopra, di quasi totale mancanza di contrasto). Arguto il richiamo diretto al deus ex machina. Al momento il mio giudizio si attesta su un pollice ni, media tra l’immaginifico da te ricreato e le problematiche che il testo manifesta.
La forma racconto è diversa dalla forma romanzo, ma persevera perché attraverso la comprensione delle dinamiche di controllo sul breve non potrai che ricavarne vantaggi anche per tutto il resto della tua produzione.

Evandro
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#17 » domenica 19 giugno 2016, 16:32

Grazie a tutti dei giudizi che mi avete concesso, soprattutto grazie dei consigli e delle legnate. Per fortuna che tutti avete capito che questo è il mio primo racconto... Mi sento un po' "asfaltato" ma tornerò alla carica. Alla prossima! Ciao a tutti!

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antico
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Re: 1901 Odissea nello Spazio di Evandro Straccini

Messaggio#18 » domenica 19 giugno 2016, 20:45

Bravo Evandro che hai capito il senso della partecipazione. Qui non si regala nulla perché è giusto non regalare nulla. La critica è la prima forma di rispetto e in assoluto la più valida che un autore può dimostrare nei confronti dei suoi "colleghi". Fa MOOOLTO più male un complimento dettato da ragioni extra racconto che non una stroncatura e sai perché? Perché il complimento gratuito è accecante e non permette di crescere mentre la critica ti smuove qualcosa dentro e gioco forza ti porta a darci dentro. E considerato che non possiamo, tutti, che migliorare, allora che ben vengano tutte le critiche di questo mondo.

Alla prossima ARENA!

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