[EX NOVO] Archie (5439)

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Linda De Santi
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[EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#1 » mercoledì 11 maggio 2016, 23:42

“Da quanti cicli è lì quell’affare?”
“Migliaia, credo.”
“Come fa a muoversi ancora?”
“Non lo so. Dicono che sia lì da prima che arrivassero i nostri antenati, ma non si è ancora fermato. L’Alto Sole e la Madre Terra hanno voluto così.”
“È… vivo?”
“Suppongo che la sua si possa definire vita. Anche se non è radicato alla Madre Terra, non produce ossigeno e non è fatto di carbonio.”
“Come può esistere una creatura del genere?”
“Sembra che tanto tempo fa ce ne fossero molti come lui.”
“Mi confonde. È così contro natura.”
“Però per vivere ha bisogno del sole, come noi.”
“Non è affatto come noi. Dovrebbe morire.”
“Lui non è organico. Quando morirà, la Madre Terra non potrà a cibarsene e si unirà all’ammasso di scarti rimasto qui da prima che arrivassimo.”
“Questo mi turba.”
“Da questo punto di vista sono meglio i Braccianti. Almeno, quando muoiono, diventano nutrimento per la Terra.”
“Odio i Braccianti. Sono creature schifose. Non fosse per il fatto che lavorano alla concimazione, per me potrebbero morire.”
“Tu odi proprio tutti.”
“Il mio trisnonno è stato abbattuto da un Bracciante durante la Guerra d’Indipendenza. Era vecchio migliaia di cicli ed era la Malvacea più saggia del bosco. Non lo meritava.”
“Tempi bui, quelli. Spero che non ci sarà mai un’altra guerra.”
“Non abbiamo niente da temere. Senza elettricità e gas, quelli lì sono completamente inoffensivi.”
“È vero.”
“In fondo è solo questione di cicli prima che quell’affare laggiù si fermi per sempre. Ancora un po’, e poi…”
“In fondo è innocuo. Lascialo suonare quel suo strano arnese finché gli resta da vivere...”

“Ti piace la mia canzone?”
“Cosa?”
“Ho chiesto se ti piace la mia canzone.”
“Parli con me?”
“Ci sei solo tu ad ascoltarmi.”
“Capisci quello che dico?”
“Certo.”
“Ma come fai? Gli altri non ci riescono.”
“Oh, perdonami, forse avrei dovuto dirlo subito. Io non sono umano.”
“Questo lo so. Non hai il loro odore e ti muovi in modo diverso. Però non so che cosa sei.”
“Un tempo ero… oh, lascia stare. Mi chiamo Archie.”
“Io sono Bebe.”
“Piacere di conoscerti, Bebe. Allora, ti piace la mia canzone?”
“Credo di sì. In realtà mi sono avvicinata per ripararmi dalla pioggia. Quelle due Malvace là non mi fanno avvicinare, temono che mi affili le unghie sui loro tronchi.”
“Capisco.”
“Posso restare qui per un po’? Questo riparo è molto comodo.”
“È solo un vecchio parafulmini. Resta pure quanto vuoi.”
“Grazie. Se ci fosse anche qualcosa da sgranocchiare… una lucertola, magari, o una lisca di pesce…”
“Temo di non essermi organizzato per ospitare una gattina sotto al mio ombrello.”
“Uff. E va bene, continua a suonare. Ma non mi hai ancora spiegato come fai a conoscere la mia lingua.”
“Prima di te ho conosciuto molti altri gatti. Io imparo in fretta.”
“Molti gatti? E dove li hai visti? Sono l’unica qui in giro. Da quando la mia mamma non si è più svegliata.”
“Diciamo che sono vecchio, Bebe. Molto vecchio.”
“Dov’è la tua tana?”
“Non ho una tana. Non ne ho mai avuta una.”
“Davvero? E dove ti rifugi quando non vuoi che ti trovino?”
“Da nessuna parte. Nessuno mi cerca mai.”
“Ah sì? Beato te.”
“Sono solo un po’ preoccupato, Bebe.”
“Preoccupato per cosa?”
“Perché non smette di piovere da otto giorni.”
“Non me ne parlare, ho il pelo zuppo da una settimana. Ma a te cosa importa? Tu hai quello, no? Guarda, ce l’hai proprio attaccato alla testa, non rischi neanche di perderlo.”
“È vero. Ma per vivere ho bisogno della luce del sole. Se non torna...”
“Non ti basta mangiare i topi come fanno loro?”
“Te l’ho detto, non sono umano.”
“Eppure gli somigli parecchio, sai. Hai zampe, occhi e orecchie come le loro.”
“Lo so. Sono fatto a loro immagine e somiglianza.”
“Ma quindi… cosa sei? Chi ti ha fatto?”
“Mi hanno fatto loro, Bebe.”
Loro?!”
“Sì.”
“Ma… è impossibile. Io li conosco, sono orribili. Quando non lavorano alla concimazione strisciano nel fango, si azzuffano tra loro, si rotolano nei loro escrementi. Usano bastoni e vecchi pezzi di ferraglia arrugginita per uccidere i gatti. A malapena parlano. Non è possibile che ti abbiano costruito loro.”
“Come ti dicevo, sono vecchio, Bebe. Più vecchio di tutti quelli che erano come me, che sono caduti da tempo.”
“Vuoi dire che prima loro costruivano quelli come te?”
“Un tempo erano una civiltà florida. È solo che… beh, hanno esagerato.”
“E le Malvace? Prima che cosa facevano, se loro erano una civiltà florida?”
“Le Malvace sono arrivate dopo.”
“Vuoi dire che prima non erano le piante a comandare?”
“Esatto. Un tempo le piante venivano abbattute per costruire case. Utilizzate per fabbricare vestiti e attrezzi. E non solo: tantissimo tempo fa, le piante venivano mangiate.”
“Uhm, Archie, devi avere qualcosa che non va.”
“Credi?”
“Scusami, ma non posso credere che un tempo i braccianti mangiassero le Malvace. Sono quaranta volte più grandi di loro.”
“Eppure è così.”
“Ma se loro erano così intelligenti, come hanno fatto a ridursi così?”
“Un tempo le piante non erano come sono adesso.”
“E com’erano?”
“Ecco… non potevano ribellarsi. Esattamente come noi macchine.”
“Non capisco.”
“Per quanto intelligenti potessimo essere, eravamo comunque esposte al rischio di restare senza energia. L’elettricità può essere interrotta, i pannelli solari possono rompersi e gli umani avrebbero potuto impedirci di ripararci. Ma le piante… loro non hanno questo problema. Dovevano solo diventare senzienti.”
“E così è successo?”
“E così fu fatto, Bebe.”
“Sei davvero strano, Archie. Ma mi sei simpatico. Ti spiace se resto a farti ancora un po’ compagnia?”
“Non mi dispiace affatto, Bebe. Ma, se permetti, vorrei fare due passi: laggiù c’è un raggio di sole che fa capolino da una nuvola. Credo che ne approfitterò.”
“Beh, magari riuscirei ad asciugarmi un po’. Posso venire con te?”
“Ma certo, Bebe. Accetteresti un passaggio sulla spalla di un vecchissimo ammasso di ferraglia?”
Ultima modifica di Linda De Santi il lunedì 30 maggio 2016, 12:08, modificato 7 volte in totale.



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Linda De Santi
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Re: Archie

Messaggio#2 » mercoledì 11 maggio 2016, 23:48

L'immagine che ha ispirato questo racconto, un classico di Goro Fujita :) :

Immagine

alexandra.fischer
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#3 » venerdì 13 maggio 2016, 21:17

La tua storia è geniale. Soprattutto nella seconda parte, dove i tuoi dialoghi rendono alla perfezione il mondo dominato dalle piante, con il robot Archie suonatore di chitarra e la gattina Bebe (molto poetica la resa della loro amicizia). Aggiusterei soltanto un po' la prima parte. Il dialogo iniziale, infatti, mi ha indotta a credere che fosse tra esseri umani (invece sono due gatti). Poi, chiuderei il dialogo con un saluto fra i due gatti, così ci si sentirebbe meno il salto nella parte successiva, quando Bebe incontra Archie.

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Linda De Santi
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#4 » venerdì 13 maggio 2016, 23:07

Ciao Alexandra, grazie del commento! :) Il dialogo iniziale in realtà non è tra due gatti, ma tra due piante. Probabilmente non è chiarissimo; è la prima volta che scrivo un racconto di soli dialoghi e forse non emerge in modo chiaro chi è a parlare. Seguirò il tuo consiglio di rivedere la prima parte! :)

valter_carignano
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#5 » sabato 14 maggio 2016, 21:42

ciao

innanzitutto: bella idea e originale. Complimenti. Questo futuro dominato dai vegetali, con gli uomini 'involuti' e qualche vecchio residuo cibernetico è sicuramente il PUNTO DI FORZA del tuo racconto.
Buona anche l'idea di rendere tutto tramite dialoghi, ma secondo il mio modestissimo parere questo diventa anche il PUNTO DEBOLE. Mi spiego meglio, poi naturalmente vedrai tu se queste mie idee hanno un qualche valore per te.

Quello che si nota immediatamente è l'uniformità di tono e linguaggio, ma non voglio dire che sia 'noioso' o banale. Intendo che vegetali, robot e gatto parlano allo stesso modo, usano più o meno gli stessi termini, costruiscono le frasi in maniera analoga. La cosa fa pensare che anche i loro cervelli abbiano struttura e funzionamento simile, e questo dà origine a una serie di problemi.
Infatti, il modo di formulare le frasi dipende dal modo in cui si percepisce la realtà, che a sua volta dipende dagli organi sensoriali, dal metabolismo e naturalmente dalla struttura cerebrale. Piante, gatti e robot (intendendo il robot come in questo senso analogo agli umani) dovrebbero quindi esprimersi in maniera diversa, perché diversa è la loro percezione della realtà a causa delle enormi differenze fra le loro specie.
Rendere linguaggi 'alieni' è sempre stato un grande problema, e molti autori hanno avuto modi diversi di rendere la cosa, cercando ognuno a suo modo di evocare le differenze. Credo che, se ti muovessi in questa direzione, il tuo racconto MIGLIOREREBBE e acquisterebbe spessore e forza evocativa, e la differenza di linguaggio renderebbe più leggero quel poco di inevitabile infodump che è molto difficile da evitare - a volte impossibile - se si utilizzano solo i dialoghi.

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Linda De Santi
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#6 » lunedì 16 maggio 2016, 9:42

Ciao Valter, grazie per il commento attento, mi hai dato dei suggerimenti utilissimi.
Non credo di essere abbastanza brava da inventarmi un linguaggio per robot, gatti e alieni che tenga, ma proverò almeno a differenziare le voci rendendole più focalizzate sui personaggi a cui appartengono, in modo che il racconto sembri meno mono-tono.
Grazie davvero per le preziose considerazioni, conto sul tuo consiglio anche per la seconda versione di questo racconto! ;)

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Linda De Santi
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#7 » martedì 24 maggio 2016, 9:10

Ecco la versione aggiornata del racconto. Ho cercato di definire meglio le varie voci, soprattutto nella prima parte. Sul dialogo del robot e del gatto non ho fatto grandi interventi, dopo aver provato vari linguaggi per entrambi ho deciso di mantenere gli attuali toni del dialogo, soprattutto per conservare l'atmosfera un po' trasognata della storia.
Fatemi sapere che ne pensate di questa nuova versione! :)

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Adry666
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#8 » martedì 24 maggio 2016, 11:46

Ciao Linda,

ben ritrovata :-))

Molto bello il tuo racconto! Mi ha proiettato in un futuro molto particolare ed evocativo.
Notevole l'idea. Bellissima anche la foto che mi ha fatto ancor di più immergere nell'atmosfera che sei riuscita a creare con maestria.
La trama è originale, direi fantastica, in parte potrebbe essere anche un incrocio tra un "manifesto vegano" e Avatar :-)))

Non ho visto la versione precedente ma questa mi sembra chiara e non ho dovuto rileggere, non ho fatto confusione sul chi parlasse.

Complimenti ancora!

Ciao
Adriano
CHIEDO LA GRAZIA

alexandra.fischer
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#9 » mercoledì 25 maggio 2016, 18:31

Ciao Linda De Santi,
ho trovato questa tua nuova versione del racconto molto toccante. L'uso dei Punti di Vista è ottimo (si capisce perfettamente che sono le piante a parlare nella prima parte e i personaggi del robot Archie e della gattina Bebe sono diventati ancora più amabili. Commuovono, per la loro delicatezza, in un mondo dominato dalle Malvacee senzienti e abitato da esseri umani abbruttiti al punto da aver dimenticato la stessa tecnologia che ha permesso loro di costruire Archie e per i quali creature come i gatti sono prede e non più amici a quattro zampe). Molto ben resa l'atmosfera da dopo bomba.

Per tale motivo, CHIEDO LA GRAZIA

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Andrea Partiti
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#10 » giovedì 26 maggio 2016, 17:27

Ciao!

Sono abbastanza d'accordo con i commenti precedenti, il racconto è ottimo, le piante senzienti che controllano il pianeta sono una perfetta ambientazione "tutto incluso" in cui è facile riempire i dettagli principali.

Il primo dialogo sicuramente va un attimo ripreso. Siccome sta prima delle spiegazioni sul tuo mondo, il lettore non ha neppure la possibilità di decidere che sono le piante a discutere tra loro. Il dettagli della concimazione che ce lo farebbe capire, passa abbastanza in secondo piano (boh, mah, si capirà poi - ma in realtà è già passato di mente quando scopriamo delle piante).
Aggiungere un dettaglio più esplicito che resti fortemente in sospeso (oppure differenziare molto la voce delle piante da quella di gatto e robot potrebbe funzionare.
Stona anche un po' che tra loro le due Malvace parlino di "guerra d’indipendenza delle Malvace", anziché "guerra d'indipendenza" e basta. Specificare sembra qualcosa che farebbe qualcuno di esterno o non coinvolto.

Anche se mi piace già molto, niente grazia perché penso che possa migliorare ancora :)

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Linda De Santi
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#11 » giovedì 26 maggio 2016, 18:23

Ciao Andrea, grazie del commento.
Il dubbio sulla naturalezza di "Guerra d'indipendenza delle Malvace" era venuto anche a me, ma poi ho pensato che esiste la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che è un'espressione che gli umani utilizzano comunemente, e allora ho deciso che non era troppo strano se due Malvace parlano di "guerra d'indipendenza delle Malvace". Dici che non regge? :D
Per il resto, cercherò di migliorare ancora il dialogo iniziale, rendendolo più esplicito e funzionale al resto della narrazione.
A presto! :)

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Jacopo Berti
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#12 » giovedì 26 maggio 2016, 20:39

Ciao Linda!
Un bel racconto che s'innesta nella fantascienza più classica: il tuo robot sopravvissuto Archie ricorda Jenkins di Simak e Bebe è il perfetto contraltare dei cani in "City". Nel concreto, l'ambientazione è diversa, ma lo spirito è quello, e mi piace.
Forse il solo-dialogo non è l'ideale, e in alcuni momenti l'ho trovato un po' noioso, però avendo capito presto come stanno le cose, ho completato il quadretto da solo e forse non sono il lettore adatto, capace di meravigliarsi.
Il racconto mi piace, ma è un apprezzamento un po' freddo. Però è scritto bene e ritengo sia da vetrina di MC e per questo
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valter_carignano
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#13 » domenica 29 maggio 2016, 11:14

Ciao
beh, la possibilità di chiamare Spartaco ormai ce l'hai, e credo sia giusto. Secondo me, molto meglio il primo dialogo, adesso :-)

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Linda De Santi
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#14 » domenica 29 maggio 2016, 12:43

Ho provato a sistemare ulteriormente il primo dialogo aggiungendo un elemento che differenzi (spero in maniera abbastanza netta) il modo di esprimersi delle piante da quello degli altri personaggi.
Ho pensato che le piante, non potendo contare né sulla mimica facciale né su un apparato fonatorio sviluppato per esprimere dei sentimenti, specifichino il proprio stato d'animo a inizio frase per capirsi meglio tra loro (in fondo siamo nel Laboratorio, è concesso sperimentare... :D). Se non funziona, rimetto il dialogo della versione precedente a questa. Prima di sfidare Spartaco aspetto qualche altro parere su questa nuova versione e poi... o la va o la spacca! :)

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Peter7413
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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#15 » lunedì 30 maggio 2016, 10:46

Ciao Linda!
Preferisco la prima versione, questa determinazione delle emozioni delle piante (derivata da una specie intergalattica di Mass Effect) mi sembra pesante e poco funzionale. Sono piante, non possono vedere i propri volti ed espressioni, pertanto devi asciugare al massimo le linee di dialogo, renderle fredde e semmai inserire qua e là, ma in modo discorsivo ("questo mi confonde", "ciò mi turba", "mi tremano le radici"), le loro emozioni.
Per il resto va bene.

CHIEDO LA GRAZIA (ma togli quello che ti ho sottolineato perché, davvero, non mi sembra funzionare)

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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#16 » lunedì 30 maggio 2016, 12:10

Ciao Maurizio,

grazie del suggerimento. Ho rimesso il dialogo iniziale com'era, non sempre la sperimentazione riesce :)
A questo punto mi butto e

SFIDO SPARTACO.

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Re: [EX NOVO] Archie (5439)

Messaggio#17 » lunedì 30 maggio 2016, 22:31

E sono subito da te!

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