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Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: lunedì 23 maggio 2016, 23:46
da giuseppe.gangemi
Le sue dita erano abili con l'ago.
Nel panno quadrato che aveva in mano, scarti di stoffe e fili colorati avevano tessuto una triste storia: un'adolescente piegata in lacrime sulle ginocchia; un ragazzo biondo che se ne va per far scorrere la propria vita.
L'immagine si deformò, stretta da dita tremanti.
Luisa singhiozzò e ripose quel tessuto nella scatola dei rimasugli variopinti.
Le lacrime le rigavano le guance. Con le mani si accarezzava il grembo.
"La mia vita non scorrerà più".

Ma tutto scorre e una sola immagine non fa un patchwork: anni dopo una bimba trovò la scatola e nuovi quadrati, allegri e tristi,vennero aggiunti.

Carla passò il filo a Luisa e la trapunta fu completata dieci anni dopo il suo inizio.
Madre e figlia entrarono in camera da letto. Nella stanza dormivano un uomo dai capelli rossi e un bebè: le donne li coprirono con la nuova coperta.

Tutto scorre e l'ultimo quadrato di un patchwork può essere quello di una famiglia unita.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: martedì 24 maggio 2016, 12:32
da Mike009
Ammetto che ho dovuto leggerlo due volte per capirlo, e in un racconto così breve è un po' un difetto, non so se sia voluto l'essere criptico o se una volta terminato hai visto che era troppo lungo e ti è toccato fare dei tagli.
Trasmetti bene però il senso di perdita e di desolazione e la vita che va avanti e fiorisce nonostante tutto.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: martedì 24 maggio 2016, 13:32
da Angela
Anch'io come Mike, ho dovuto rileggerlo per capirne il significato, perché ci regali immagini e pochi dettagli per entrare subito nella storia. L'incipit mi è piaciuto molto, è di quelli che agganciano subito il lettore, ma i ricordi sono solo abbozzati e il lettore può solo ipotizzare ciò che non dici.
La coperta di Patchwork è un pretesto azzeccato per mostrarci cosa accade nel tempo, quadrato dopo quadrato. Quel "tutto scorre" nella frase finale, sembra messo lì per ricordarci che il racconto è in tema, secondo me non serviva perché il tema c'è ed è nel tempo e nelle cose che inevitabilmente cambiano e si trasformano.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: mercoledì 25 maggio 2016, 9:23
da jimjams
Ciao Giuseppe. Interessante questo passaggio simbolico tra riquadro di patchwork ed episodi della vita. Una storia semplice che porta un messaggio di speranza. Un divenire positivo insomma. Forse hai insistito troppo sul richiamare il tema e l'eccesso porta a un sentore di forzatura.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: mercoledì 25 maggio 2016, 20:11
da Andrea Partiti
Ciao, benvenuto!

Confermo l'impressione che avessi paura di non mostrare il tema. Ammetto che è successo anche a me la prima volta che ho scritto in questa modalità. Poi ho un po' capito e accettato che a volte bisogna prendere il rischio che il tema resti nascosto. Meglio far dubitare di sé il lettore che pensa di non aver capito il sottotesto del tuo racconto che dubitare di te stesso mentre scrivi! (Ma non lo ammettere mai).

Forse per via del limite di caratteri, la dinamica della storia non è evidentissima alla prima lettura. Trovare un modo per introdurre presto e in maniera esplicita - per nome - madre e figlia e il rapporto che c'è tra loro, renderebbe tutto il resto molto più lineare. L'idea su cui ti basi, della coperta/patchwork che viene portata avanti nel tempo e lega le diverse scene in maniera naturale, è ottima e meriterebbe di lavorarci ancora su per raffinarla!

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: giovedì 26 maggio 2016, 12:53
da eleonora.rossetti
Ciao Giuseppe,
anche io ho avuto l'impressione che tu insistessi con il "tutto scorre" come a far intendere che il tema ci fosse, mentre invece si può dedurre benissimo. Sul lato stilistico, ho trovato solo una leggera difficoltà a collegare subito "la bimba" al fatto che fosse la figlia di Luisa (visto che poi le dai un nome, Carla e sembra ancora più slegato da prima). A rileggerci!

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 20:11
da Andrea Dessardo
Come altri hanno notato, il richiamo al tema nel titolo è un po' ridondante. Nel complesso il racconto è ben ideato, ma un po' pesante e retorico, nel finale didascalico. Potevi dare maggior libertà al lettore.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:02
da angelo.frascella
Ciao Giuseppe.

Bell'inizio e interessante l'immagine del patchwork che si compone in contemporanea alla vita, riportandone la storia. Anche io ho dovuto rileggere per capire. Inoltre il finale didascalico non mi piace (preferirei che il racconto "parlasse da solo" senza bisogno di esplicitarne la "morale")

A rileggerci

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:07
da Fernando Nappo
Ciao Giuseppe,
in effetti la storia non è di immediata comprensione, però l'idea del patchwork che viene completato nel corso degli anni non mi dispiace, anzi, e potrebbe rendere bene l'idea dello scorrere inesorabile del tempo. L'inizio, a mio avviso, è migliore del finale, col tema spiattellato in maniera troppo evidente, come a sottolineare l'attinenza del tuo racconto con lo stesso.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: sabato 28 maggio 2016, 17:23
da viviana.tenga
Ciao Giuseppe,
Ripeto quanto detto da altri: la trama non è del tutto chiara alla prima lettura e la frase finale è superflua e dà un tono troppo didascalico all'insieme. L'idea invece era bella, così come l'immagine della vita come patchwork.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: sabato 28 maggio 2016, 18:56
da Adry666
Ciao Giuseppe,

tema centrato.
L’idea è molto interessante, il ritmo tentenna un po’ a causa delle troppe ripetizioni.
Il tuo racconto mi ha ricordato un romanzo bellissimo che avevo letto anni fa: “Miliardi di tappeti di capelli” di Eschbach Andreas.

Da rivedere, ma l’idea c’è.

A presto
Adriano

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 4:08
da patty.barale
Ciao Giuseppe, che bello ritrovarti anche qui!
Storia azzeccata nel contenuto (bellissima l'idea), un po più traballante nella forma, in particolare ti segnalo le mie perplessità:
-Carla è la figlia di Luisa, se non ho capito male. Allora mi spiazza un po il "Carla passò il filo a Luisa e la trapunta fu completata dieci anni dopo il suo inizio": lo vedo come un passaggio di testimone e quindi mi parrebbe più logico che fosse Luisa a passare il filo a Carla... Ma forse ho capito male io.
" la trapunta fu completata dieci anni dopo il suo inizio"... "le donne li coprirono con la nuova coperta." Se la trapunta viene completata dieci anni dopo il suo inizio, che, se ho capito bene, risale all'abbandono di Luisa incinta da parte del fidanzato, Carla ha solo 10 anni, quindi il termine "donne" non mi pare corretto...
Come altri ti hanno già fatto notare, la frase finale sottolinea in maniera troppo netta il tema.

Re: Patchwork: lo scorrere di ago e filo di Gangemi Giuseppe

Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 16:23
da Peter7413
Bella idea e ben ideata, permangono punti non chiari che necessitano di revisione (uno tra tutti: Carla che passa a Luisa e le due donne, con una delle due che dovrebbe avere 10 anni..., anche la figura maschile nel letto va definita meglio). Da aggiustare, insomma, ma la strada è quella giusta.