"Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

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Mike009
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"Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#1 » martedì 24 maggio 2016, 0:47

“Ehi Brown tutto bene?”
“Temo di aver bevuto troppo Fredric.” Rispondo.
“La birra scorre a fiumi, il whisky scorre a fiumi, pure la fica non ci manca, qui scorre di tutto al bar Sentinella! Lasciatevi andare!” Sbraita il DJ. Deve essersi fatto di qualcosa. Maledetto lui.
“Amico, credo di essere ko, non è che mi daresti un strappo a casa?” Chiedo con l'ultimo goccio di umiltà che mi ha lasciato il luppolo.
“Ma certo, che discorsi! Usciamo.”
Mi mette una mano sulla mia esile spalla, lo vedo tranquillo, in questo momento gli invidio pure la pancia prominente e la couperose: lui sì che tiene bene l'alcol.
Appena fuori mi accorgo che piove, guardo Friedric, alla luce dei lampioni pare ancora più pallido, tozzo e strambo.
“Mi spiace, non ho un ombrello.” E finchè lo dice vedo la pioggia che gli batte sul viso, l'acqua gli inzuppa i capelli e gli scorre sul viso. Ecco basta birra, ora scorre l'acqua.
“Tranquillo,” gli dico, “non sono umano come te, le mie piume sono idrorepellenti.”



Fernando Nappo
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#2 » martedì 24 maggio 2016, 8:11

Ciao Michele,
sono stato attirato dal titolo, lo ammetto, che aveva sentore di Fredric Brown lontano un chilometro. E non mi sbagliavo. Il racconto è molto simpatico, in pieno stile Brown, soprattutto, come doveroso, nel finale. L'unica cosa che mi ha spiazzato e ho dovuto rileggere è questa frase pronunciata dal DJ:
“La birra scorre a fiumi, il whisky scorre a fiumi, pure la fica non ci manca, qui scorre di tutto al bar Sentinella! Lasciatevi andare!” Sbraita il DJ. Deve essersi fatto di qualcosa. Maledetto lui

che inizialmente pensavo fosse da attribuire a Fredric, forse perché l'attribuzione arriva dopo parecchie battute.
Questa:
E finché lo dice
forse si potrebbe tagliare.
Racconto divertente e azzaccato, che ha la pecca maggiore nel titolo che scopre troppo le carte, almeno per chi conosce il racconto di Brown.

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Mike009
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#3 » martedì 24 maggio 2016, 9:56

Ciao Fernando e grazie.
In effetti se ieri a mezzanotte passata avevo il timore che il mio omaggio a Brown non venisse colto, stamattina col senno di poi mi pare di avere di avere esagerato, forse dovevo eliminare o i nomi dei protagonisti oppure occultare il titolo.

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Angela
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#4 » martedì 24 maggio 2016, 14:08

Racconto divertente con finale spiazzante. Ho letto pure il commento prima del mio, ma ammetto di non conoscere il racconto di Brown. Nella prima parte mi ha fatto pensare al genere western, anche se il bar non è certo un saloon. Poi il DJ mi ha tolto questa illusione. Scherzi a parte, è uno spaccato con buone descrizioni dove i personaggi si trasformano: il tizio con il pancione e la couperose una volta all'aperto si trasforma in un tizio pallido, tozzo e strambo e l'altro ci svela la sua natura di volatile. Originale e in tema.

Un appunto: "che gli batte sul viso, l'acqua gli inzuppa i capelli e gli scorre sul viso"
ripetizione di "viso".
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

viviana.tenga
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#5 » martedì 24 maggio 2016, 21:33

Ciao Michele,
penso che il tuo racconto sarebbe stato pressoché perfetto con un po' meno rimandi iniziali al racconto di Brown. Per esempio, se tu avessi tenuto il nome Frederic ma non Brown e citato il nome del bar solo attraverso le parole del DJ (metterlo nel titolo dà davvero molto risalto), credo che avrei fatto il collegamento solo dopo aver letto il finale e apprezzato moltissimo il tutto. Così invece il finale è troppo telefonato e perde di incisività (per chi coglie la citazione, ovviamente). Insomma, molto bella l'idea ma non del tutto efficace la realizzazione.

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jimjams
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#6 » mercoledì 25 maggio 2016, 9:36

Ciao Michele. eheheheh rido. Adoro gli omaggi e ne faccio spesso, e odio quando non li coglie nessuno, perché magari tendo ad avere la mano leggera. Vedo invece che tu ci dai giù più pesante :-) Be', apri uno spiraglio su un mondo e ci fai vedere questo frammento. Stilisticamente vedo solo un "Mi mette la mano sulla mia esile spalla" dove toglierei Mi mette e ci metterei Poggia. Forse il tema è un filino tirato dentro a forza, ma ci sta. Per il resto non mi pare di doverti dare suggerimenti. Anche perché ora ho voglia di una birra.

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Mike009
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#7 » mercoledì 25 maggio 2016, 9:54

Grazie a tutti!
@Angela hai ragione, la ripetizione va eliminata.

@Viviana, hai ragione pure tu, ho calcato molto la mano, già la mattina dopo rileggendolo me ne ero reso conto. Bastavano davvero solo il nome Fredric e il nome del bar detto dal dj perchè chi avesse letto il racconto originale cogliesse il riferimento.

@Mario, vale quello che ho appena scritto a Viviana, poterlo rileggere dopo un giorno o due (e 300 caratteri in più) mi avrebbe aiutato molto. Convengo con te anche sull'appunto del "Mi mette la mano sulla mia esile spalla".

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Andrea Partiti
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#8 » mercoledì 25 maggio 2016, 12:55

Il racconto funziona abbastanza bene, si legge in maniera leggera e senza intoppi. I dialoghi "non perfetti" del dj li vedo benissimo come prodotti da una mente (appunto) confusa da alcol e droghe.

Gli ammiccamenti a Brown sono eccessivi, sono d'accordo con chi mi precede, ma ho presente il timore da Lettore Ottuso che non capisce le sottiliezze percepite da chi scrive :D

L'unica critica che ti faccio è che, al contrario della Sentinella in cui non ci sono dialoghi e tutto si basa su descrizioni "culturalmente e razzialmente neutrali" di un narratore esterno, qua ci sono dei dialoghi, tanti dialoghi dall'aria estremamente umana e connotata razzialmente, per cui il gioco delle ambiguità (o meta-ambiguità visto che sappiamo già dove vai a parare per tua scelta) non funziona altrettanto bene.

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Mike009
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#9 » mercoledì 25 maggio 2016, 13:23

Grazie Andrea, è vero, il timore da lettore ottuso mi aveva proprio preso alla gola finché scrivevo questa storia ^_^
Anche per il resto hai ragione, prima di pubblicare ero preso dal togliere caratteri e ho trascurato un po' il resto.

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eleonora.rossetti
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#10 » giovedì 26 maggio 2016, 16:57

Ciao Michele,
il tuo "tutto scorre" non è un "panta rei" ma è proprio letterale. In effetti il titolo non mi ha subito fatto intendere a cosa si riferisse Sentinella finché non ho letto i nomi dei due e tutto mi è parso chiaro. Forse, come altri ti hanno fatto notare, senza quel riferimento esplicito dei nomi avrei apprezzato più il finale, in cui "ribalti" la situazione (proprio come nel racconto "Sentinella") e fai capire che stiamo parlando di un alieno. Per il resto, il racconto scivola abbastanza bene, non trovo particolari difetti a parte le quisquilie che ti hanno già segnalato. Alla prossima.
Uccidi scrivendo.

Andrea Dessardo
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#11 » venerdì 27 maggio 2016, 20:12

Non conoscevo minimamente Fredric Brown né il racconto “Sentinella”, non sono un gran lettore di fantascienza, per cui non avevo colto il riferimento: ho dovuto documentarmi. Inizialmente pensavo che l'ultima battuta fosse una specie di metafora e che non andasse interpretata letteralmente. Posso dire che il tema è tirato dentro a forza e che la citazione di Brown ha senso solo per chi lo conosce: chi non sa non ci fa nemmeno caso. Fuori tema, ad ogni modo.

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Mike009
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#12 » venerdì 27 maggio 2016, 20:41

Grazie Eleonora ^_^

Grazie Andrea, ah ah per la legge del taglione c'è chi non legge Eraclito e chi non legge fantascienza, immaginavo una punizione ;-)

Andrea Dessardo
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#13 » venerdì 27 maggio 2016, 20:48

:)

Alexia
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#14 » venerdì 27 maggio 2016, 23:06

Divorato in soffio. La tua scrittura scorre veloce, mi piace, mi trascina e sento e vedo ciò che scrivi. Avrei accentuato ancora di più la scurrilità del protagonista… adoro i graffi, le parole dure che si fanno sentire.

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angelo.frascella
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#15 » venerdì 27 maggio 2016, 23:07

Ciao Michele.

Il tuo racconto non mi ha convinto del tutto, pur essendo scritto bene. Gli omaggi a Brown richiamano chiaramente il testo di riferimento, ma se fossero tolti il racconto risulterebbe solo criptico e allucinato e sarebbe davvero difficile cogliere le citazioni. Risulta, perciò, un racconto non indipendente (per capirlo bisogna sapere chi era F. Brown e conoscere almeno la Sentinella) e questo lo penalizza un po' nel giudizio.

A rileggerci

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Adry666
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#16 » sabato 28 maggio 2016, 19:23

Ciao Michele,

tema centrato solo per un’accezione “paralella” del significato.
Il tuo racconto non mi ha convinto al 100% ma è scritto abbastanza bene e si fa leggere.
La frase:” E finchè lo dice vedo la pioggia che gli batte sul viso,” non riesco a capirla inquadrata nel contesto.

A presto
Adriano

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patty.barale
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#17 » lunedì 30 maggio 2016, 4:06

Ammetto l'ignoranza: come dico sempre io e la fantascienza non abbiamo mai incrociato le nostre strade, per cui non sono in grado di cogliere l'omaggio.
Per il resto il racconto scorre bene anche se "Mi mette una mano sulla mia esile spalla" mi suona male (mi mette/poggia una mano sulla spalla o mette/poggia la mano sulla mia esile spalla).
Non ho invece capito "E finchè lo dice vedo la pioggia che gli batte sul viso": finché? Non sarebbe meglio "mentre"? Non so, ma mi suona strano.
Per il resto interpretazione letterale del tema, quindi comunque centrata.

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Peter7413
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Re: "Una birra al bar Sentinella" - Michele Botton

Messaggio#18 » lunedì 30 maggio 2016, 16:09

Ha ragione Angelo, il tuo racconto è troppo dipendente dalla conoscenza di Brown e nel cercare di renderlo fruibile a tutti sei incorso in un doppio errore. Da una parte l'hai infarcito di rimandi proprio per sopperire alla eventuale ignoranza (qui utilizzato non in termine dispregiativo, ma in quanto "non conoscenza") del lettore, ma così facendo ti sei giocato chi già poteva arrivarci anche solo con un piccolo indizio. Dall'altra parte non hai strutturato il racconto in modo tale che si potesse fare apprezzare da chiunque (come invece fece Brown quando scrisse "La sentinella", insomma). Ne risulta un testo che necessita di ottimizzazione e di una strategia più precisa. Detto questo, ho sicuramente apprezzato la citazione :)

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