STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Lunedì 17 ottobre 2016 ore 21.00
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marco.roncaccia
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STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#1 » lunedì 17 ottobre 2016, 22:54

Ė buio freddo e questa non è la tua stanza.
Sei in un fluido color nero e l' unico suono è quello prodotto dal tuo orecchio destro che sfrega contro una superficie gelida.
Ti fa male il collo e il viso, dal resto del corpo non arrivano segnali.
Qualcosa di rigido e freddo sotto la tua guancia al posto del cuscino.
Il tuo corpo intorpidito, di cui ora cominci a percepire i confini, poggia su una superficie ruvida che non assomiglia a niente di conosciuto.
La connessione è labile e la tua fase cosciente cerca di mettere in sequenza vaghi lampi sinaptici che si fanno strada a fatica tra fasi di buffering che durano eoni.

Cosa cazzo ho fumato? Pensi.

Ordini al tuo braccio destro di sollevarsi, ma quello non si muove.
Si direbbe una dosa eccessiva di ketamina in circolo.

E comunque da quel che ricordi ti sei sempre e solo fatto le canne.
Ricordi. Già. Ma cosa ricordi?
Assenza di segnale, fuori e dentro la scatola cranica.
The customer you have dialed is not avaiable, please try later.

Quanto cazzo ho fumato? Ti chiedi.

All'ultimo disperato appello, prima di dichiarare game over senti una leggera scossa elettrica sulla tua mano destra. Si irradia dal punto dove, in condizioni normali, ci sarebbe il palmo verso le dita. Il formicolio ti aiuta a collocare nello spazio la mano ed il braccio destro.

Chiudi le dita, riapri le dita.

Una immagine sbiadita si proietta nello schermo immaginario del tuo cervello.
Una porta. Un foglio con dei caratteri. Strabuzzi gli occhi per mettere a fuoco. Anche se sei immerso nella pece e l’immagine è solo mentale.
Riesci a leggere: 5C.
Ti dice qualcosa.
Un déjà vu
E’ la tua classe.
Ora ricordi.
E’ appena suonata e sei in ritardo. E’ che la canna a te è arrivata per ultimo.
La porta socchiusa indica che la Razzi non è ancora in classe.
Manca poco alla salvezza, pensi, afferrando la maniglia.
E’ dura e allora strattoni con forza.
La porta si apre e un centinaio di chili di prof ancorati al pomello interno vengono sparati fuori dall’aula.
La Razzi inciampa sulla sua gonna grigio topo strappandola e ruzzola in terra.
In preda al panico vai verso di lei.
Un lembo della gonna sotto la suola ti fa da snowboard.
Non sei mai stato sulla neve e mentre la Razzi, supina e seminuda, si divincola come un granchio trattenuto per il carapace, tu voli e finisci tra le sue cosce insaccate in collant contenitivi.
E’ a questi che la fibbia della cinta dei tuoi pantaloni si incastra.
I tuoi maldestri tentativi di liberarti assomigliano a un coito selvaggio.
A fartelo notare sono i tuoi compagni che sghignazzano in circolo come un branco di voyeur nei video di youporn.
Hai pregato che fosse un sogno, come nei tuoi film preferiti in cui la realtà è solo una proiezione onirica: Matrix, Vanilla Sky, Dark City e Inception.
Ora sei qui.
Al buio.
Al freddo.
Le tue dita carezzano qualcosa.
Sembra un interruttore.
Lo premi.
Un suono lancinante ti trapana le orecchie fino a farti perdere i sensi.
Apri gli occhi e intravedi la luce del giorno attraverso le tapparelle.
Spegni la sveglia.
Ultima modifica di marco.roncaccia il lunedì 17 ottobre 2016, 23:14, modificato 2 volte in totale.



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antico
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#2 » lunedì 17 ottobre 2016, 22:58

E benvenuto anche al vicecampione della Quarta Era! Parametri tutti ok, buona Atzori Edition, Marco!

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marco.roncaccia
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#3 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:04

Grazie Antico!!!! Che Morfeo ce la mandi buona!

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Polly Russell
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#4 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:33

Ok. Quindi è un sogno nel sogno... Nel sogno? Oddio che confusione!
Mi sarebbe piaciuto si fermasse al coito selvaggio. Era divertente, scanzonato, abbastanza inverosimile, ma ci poteva stare. E sarebbe stato l'orrore vero!
Così, si torna al sogno. Una specie matrioska, che però pare perdere di senso.
Il concetto che si trovasse su qualcosa di duro e rigido è stato ampiamente soddisfatto. :) un paio di accenni bastano, vero che usi parole diverse, e anche sensazioni diverse, alla fine. Ruvido, freddo e rigido, ma comunque mi suona ridondante.
"Ma a te la canna te l'avevano passata per ultimo" mi ha fatto piegare!

Purtoppo i racconti diretti al lettore, in seconda persona, per intenderci, non solo non mi piacciono, mi danno proprio fastidio! A meno che non sia un libro game, mi viene una specie di orticaria.
A parte questo particolare, del tutto personale, è un buon lavoro.
Polly

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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#5 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:38

Occhio Polly che gli autori possono modificare il racconto fino all'orario di chiusura. Per i commenti aspettate che dia il via alle danze con il post dei racconti ammessi ;)

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marco.roncaccia
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#6 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:54

Ciao Polly.
Non so se è un sogno nel sogno. Forse per te. Io pensavo più al fatto che uno dei due contesti fosse la realtà e l'altra il sogno. Senza specificare quale. O meglio forse è il tema stesso che lo specifica: la tenebra che è oltre il sogno, potrebbe essere la realtà. Ciò rispecchia un mio (e non solo mio) dubbio esistenziale sul rapporto tra realtà e attività onirica. Niente di originale in fondo (lo dice L' "ordinario" del titolo stesso e anche la citazione di alcuni film nel racconto). Io scrivo in seconda persona spesso, è un mio tratto stilistico. I libri game, a differenza di te, però mi hanno fatto sempre cagare. Il mondo è bello perché vario. Fermarsi al coito selvaggio non era in ogni modo possibile. Forse almeno uno dei due avrebbe dovuto arrivare all'orgasmo. Anche in questo caso difficile dire chi. Hai ragione. Una gran confusione. Come nell'ordinaria alternanza tra veglia e sonno. :D

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Polly Russell
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#7 » martedì 18 ottobre 2016, 0:07

Ahaha! Va beh dai, un pochino dopo, il coito selvaggio.
Polly

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marco.roncaccia
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#8 » martedì 18 ottobre 2016, 0:11

Un orgasmo multiplo della Razzi? O un sogno bagnato del protagonista? Ahahah un porno horror di serie B ... Fichissimo! Se vuoi lo sceneggiamo insieme :D :D :D

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Polly Russell
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#9 » martedì 18 ottobre 2016, 0:35

E lo postiamo alla youporn edition. Mi piace!
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Polly Russell
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#10 » martedì 18 ottobre 2016, 0:35

Io sono per l'orgasmo multiplo. Se lo merita, dopo quella caduta.
Polly

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marco.roncaccia
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#11 » martedì 18 ottobre 2016, 0:43

Anche in questo caso ... hai ragione! :D :D

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Callagan
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#12 » mercoledì 19 ottobre 2016, 0:15

Ciao, Marco. Anche io ho trovato l'incipit un poco ridondante, qualche ripetizione eliminata qua e la lo renderebbe più scorrevole. Il corpo del testo è un pochino caotico, costringe il lettore nella confusione del protagonista, cosa interessante ma che da lettore mi ha disturbato (non so se fosse un escamotage voluto il tuo). Mi dispiace per il finale perché, nonostante le intenzioni che dichiari nei commenti sopra, sembra davvero che si concluda con "ma era tutto un sogno" che va a demolire tutto il racconto. Se avessi visto realizzato il tuo intento, del tipo "ma allora, il sogno qual è?", avrei apprezzato tanto questo pezzo.

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marco.roncaccia
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#13 » mercoledì 19 ottobre 2016, 7:49

Ciao Callagan,
era mia intenzione costringere il lettore alla confusione del protagonista caratterizzata da povertà delle percezioni sensoriali e da un ambiente del tutto estraneo. "Ma era tutto un sogno" è una tua conclusione. Legittima, perché in questo racconto il lettore è lasciato libero di scegliere quale sia il risveglio reale tra quello descritto nell'incipit e quello del finale. Nel testo non troverai nessun indizio a favore di nessuna delle due opzioni.

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Callagan
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#14 » mercoledì 19 ottobre 2016, 11:10

Al di là dell'indizio o meno, per come è scritto, il finale non mi ha lasciato dubbi su quale fosse il sogno: non è così onirico e confusionale quanto il resto del racconto. Sono state poche battute che non hanno lasciato posto a dubbi. Secondo me la scelta su qual è il sogno è forzata, questo dicevo indirettamente nel mio commento, consigliandoti di lavorarci su.
Poi, sta a te tirare le conclusioni anche in relazione ai commenti che arriveranno.

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Jacopo Berti
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#15 » giovedì 20 ottobre 2016, 11:00

Ciao Marco,
capisco che il tuo racconto è aperto a più interpretazioni, ma per quella che è la mia esperienza personale a me è subito venuta in mente la ricorsività dei risvegli, che spesso sperimento. Ovvero: sogno di svegliarmi da un brutto sogno e mi trovo dinanzi a un mondo verosimile, fino a che tale mondo degenera e mi sveglio da quello che era un ulteriore sogno. E per analogia ho sempre il timore di vivere in un sogno più reale degli altri.

Trovo che il tuo racconto sia interessante e ben scritto - non che mi faccia piacere lo stile, ma lo trovo appropriato al contenuto - e che il tema sia opportunamente declinato. Credo che la "tenebra" sia il grado zero della realtà, quell'appiattimento alla minima capacità di movimento e di autentica percezione che troviamo in film come Matrix ma anche in quella che è forse la mia puntata preferita di x-files (6x21) e in tante narrazioni tra cui racconti e romanzi di Dick.

La scelta del 'tu' mi piace, ma renditi conto che è rischiosa. Se da un lato l'immedesimazione è più facile e di tipo più potente, dall'altro la sospensione dell'incredulità può cadere per un nonnulla. La mia credulità è stata messa in difficoltà dalle domande "Cosa cazzo ho fumato?" e "Quanto cazzo ho fumato"? Semplicemente non riesco a immedesimarmi, perché non ho mai sperimentato un risveglio o uno stato di coscienza così confuso da sostanze o da alcool, e questa esperienza non può diventare, per me, chiave interpretativa per un'altra esperienza. Il 'tu' mi richiede di farlo, ma io sono uno di quelli con le fisse, gli incubi e le ansie; uno di quelli per cui "il cervello è la droga più pesante".

Complessivamente, direi, un buon racconto.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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Adry666
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#16 » giovedì 20 ottobre 2016, 16:48

Ciao Marco,
tema centrato.

Il tuo racconto è particolare, per vari motivi: la scelta della seconda persona, l’annidamento dei sogni (in parte mi ha ricordato una scena di Inception). Il ritmo non è fluido e sono stato costretto a rileggere alcuni passaggi perché non riuscivo a connettere le varie parti. Anch’io il finale l’ho interpretato come una conferma dell’avvenuto sogno e mi ha lasciato un po’ a bocca asciutta.

Ciao
Adriano

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beppe.roncari
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#17 » venerdì 21 ottobre 2016, 19:22

Ciao Marco, ben ritrovato.
Tema centrato, racconto che non è dei tuoi migliori, perché emoziona poco - puntare molto sulla confusione del protagonista e della voce narrante ha questo difetto: genera confusione.
La scelta del tu, dal mio punto di vista, sembra la voce del racconto fatta da un ragazzo ai suoi coetanei "e poi chi ti capita davanti? la Razzi!" dove il "tu" è in realtà una prima persona singolare trasliterata in modo abbastanza naturale quando si parla in un gruppo di coetanei. Questa la mia interpretazione.
Data questa interpretazione, leggo il racconto come un... racconto di un sogno, puro e semplice, non ci vedo i piani di complessità e di riflessione sulla realtà onirica e su cosa sia vita reale e cosa solo sogno.
Un saluto!

Fernando Nappo
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#18 » domenica 23 ottobre 2016, 13:53

Ciao Marco,
racconto molto particolare, il tuo, che ho dovuto rileggere per cercare di venirne a capo. E, se devo essere sincero, non credo d'esserci riuscito. Trovo difficile distinguere tra realtà, sogno e tenebra e nonostante le tue parole fatico a "reggere il passo" con quanto ci stai raccontando. Non escludo possa essere un mio limite, naturalmente.

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angelo.frascella
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#19 » domenica 23 ottobre 2016, 23:07

Ciao Marco.

I racconti che finiscono con la sveglia che suona (e tutto era solo un sogno) mi fanno sempre sbuffare (compresa Alice nel paese delle meraviglie). Ho letto nei commenti che tu dici che non sappiamo se sia questa la verità, ma non vedo segni di ambiguità che possano lasciarci il dubbio. L’inizio mi faceva pensare a sviluppi molto diversi e più promettenti. Insomma pur essendoci aspetti interessanti, il racconto non mi ha convinto. Per il resto un po’ difficile da seguire la parte iniziale (ma ci sta viste le caratteristiche oniriche del racconto), divertente quella della Razzi.

A rileggerci
Angelo

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Flavia Imperi
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#20 » lunedì 24 ottobre 2016, 12:07

Ciao Marco!

Il tuo racconto onirico mi ha fatta un po' tornare con la memoria a quell'ORRIBILE periodo chiamato "devi anna' a scuola". La confusione iniziale è un po' fastidiosa, forse anche io avrei snellito l'inizio, che sembrava quasi un incipit fantascientifico, poi ecco le paure adolescenziali che prendono corpo (e anche chili) e vanno a creare una macchietta in puro stile Roncaccia. Il racconto mi ha prima confusa, poi divertita, infine mi ha lasciata con la soddisfazione di essere cresciuta e di aver passato quegli anni, avendola così "scampata", al contrario del povero protagonista (suppongo).
Il racconto quindi mi è piaciuto, ho solo qualche dubbio sul tema. Il sogno c'è e in modo letterale, ma 'sta tenebra?
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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ceranu
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#21 » lunedì 24 ottobre 2016, 16:23

Ciao Marco, per fortuna che ho letto gli altri commenti, altrimenti avrei pensato di essermi rincoglionito. La confusione c'è, ma forse è troppa.
Concordo con chi ti ha fatto notare che nella prima parte hai usato uno stile un po' troppo ricercato. Per il resto devo dire che mi è piaciuta la scenetta centrale, quella a scuola.
Sul finale anch'io ho interpretato la sveglia come la fine del sogno.
Nel complesso è un racconto che si fa leggere, ma in cui non ho ritrovato la tua freschezza narrativa.
Ciao e alla prossima.

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Vastatio
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#22 » martedì 25 ottobre 2016, 14:31

Ciao,
racconto complicato. Non sono un estimatore della seconda persona, la trovo petulante, ma per aumentare il senso di straniamento è ottima.
Ho trovato un po' stonato l'accostamento iniziale al mondo informatico, come se servisse a dare qualche indizio su qualcosa che però non viene mai ripreso adeguatamente alla fine (forse vittima di tagli).
Il problema è che non sei riuscito ad arrivare a nessuno dei miei interruttori d'interesse e, quindi, spari a salve. Il titolo è terribile, brucia anche quel senso di "mistero" che potresti mantenere per qualche riga.
Appena tiri fuori la storia del "fumo" ogni aspettativa svanisce, gioco troppo "facile".
Tema ok.

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alessandra.corra
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#23 » mercoledì 26 ottobre 2016, 18:34

Ciao Marco,

il sogno c'è e anche dentro il sogno. Lo stile è come sempre curioso, interessante, aggiungerei anche inconfondibile. Frasi chiare, decise, d'effetto. Bravo. Eppure, questa volta, la storia mi ha lasciato qualche dubbio. Credo che tu abbia puntato troppo sulla forma tralasciando la trama, che risulta troppo semplice e non riesce a emozionare come dovrebbe.
Alla prossima.

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AmbraStancampiano
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#24 » giovedì 27 ottobre 2016, 22:23

Ciao Marco,
ammetto che sono più confusa che persuasa. Il che forse va bene, se ciò che volevi comunicare era una gran confusione. il racconto è scritto bene, ma temo di non aver capito la trama (se non è "e poi era tutto un sogno"), e la prima parte mi sembra troppo slegata da quella centrale, sia nella storia che nel registro linguistico. Il tema sembra un po' al rovescio: prima la tenebra e poi il sogno. La prima parte è molto interessante, però per me la scenetta in classe è stata un po' deludente. Chiaramente è una questione di gusti personali.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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antico
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Re: STORIA DI ORDINARIA ALTERNANZA VEGLIA - SONNO di Marco Roncaccia

Messaggio#25 » mercoledì 2 novembre 2016, 17:27

Parto dalla considerazione che senza sapere il tema, non ci sarei arrivato. Come altri non vedo ambiguità nel finale, anzi lo trovo normalizzante. Inoltre credo tu abbia dato troppa importanza all'episodio della Razzi perché porti il lettore a concentrare il tutto su quello. Lo trovo un discreto esercizio di stile, un allenamento di un autore talentuoso come sei, ma non penso che possa lasciare il segno in un lettore, almeno nella sua forma attuale. Pollice ni, questa volta.

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