Ilapa

Lunedì 17 ottobre 2016 ore 21.00
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chiara.rufino
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Ilapa

Messaggio#1 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:42

Ilapa si mosse e una delle spille che le reggeva il vestito la punse, facendola saltare per il dolore.
“Ti ho detto di stare ferma! Queste dannate orfane…”

La sarta non era paziente con lei come le balie ma ad Ilapa non interessava, era stata scelta per la festa di Cuzco in onore dell’imperatore, ed era euforica.
“Fatto. Ora vai dalle altre.”
Scese dallo sgabello e raggiunse le bambine, tutte in fila indiana con in mano un dono. Un segnale e si misero in marcia, dirette verso il centro della città.
La folla accolse le ragazze con grida di giubilo e nenie in onore degli dei del Tuono, della Luna e del Sole; il sacerdote le divise in gruppi e insieme, danzarono intorno alla statua della Luna finché non calò la notte e iniziò il banchetto.
Le pareva una magia, celebrare e gioire insieme, anche se era esausta; non riusciva a mangiare più di quanto le dessero, sembravano quasi offesi dal suo rifiuto.
“Una sposa degli dei non dovrebbe comportarsi così! Pensa quanta strada hai fatto e sii grata per questa occasione!”
Una vecchia cuoca le spinse sotto al naso il pasticcio di farina di mais e la costrinse a mandarne giù un altro boccone; il resto finì sparpagliato sul pavimento, occultato dai cani che erano accorsi per gli avanzi.

La notte scese sempre più buia sulla folla e Ilapa fu scossa da un brivido di paura lungo la schiena; alcuni dei bambini di fianco a lei erano stati allontanati e delle urla provenienti dagli altari in fondo alla piazza la costrinsero a tapparsi le orecchie e dondolarsi.

“Bambine, da brave, formate una fila!”

Sollevata da quelle parole, la giovane si mise davanti, la prima a guidare il gruppo e il sacerdote premiò il suo zelo con una manciata di foglie verdi lucenti.

“Mangiale tutte, mi raccomando, sarà un lungo viaggio.”

La salita era ripida e Ilapa mandò giù la prima con voracità ma si fermò a metà; il mondo era diventato colorato e lei vedeva arcobaleni che la chiamavano dalla cima della montagna.
Superando il gruppo, arrivò sulla cima quasi scalza e con parte del vestito scucito sui fianchi; la pianta le aveva donato un’energia incredibile e avrebbe camminato ancora, anche col gelo.
Una mano le si posò sulla spalla e la constrinse a girarsi.

“Lascia che ti guidi verso un posto più tranquillo.”

La nebbia si mescolava alle prime luci dell’alba e Ilapa non riusciva a capire cosa fosse sogno e cosa realtà; era come se i suoi amici fossero stati portati via e lei fosse rimasta sola.

“Dove sono gli altri, Gran Sacerdote?”
L’uomo, tolto il masso dalla bassa caverna, la fece sedere dentro una buca e le intimò di stare tranquilla, a breve avrebbe incontrato tutti.
Le diede da bere da una fiasca e, dopo averla calmata una seconda volta, tirò fuori il coltello per iniziare il sacrificio rituale.
Ilapa rivide la sua famiglia prima del grande buio che la avvolse.


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antico
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Re: Ilapa

Messaggio#2 » lunedì 17 ottobre 2016, 23:50

Ciao Chiara! Alla fine sei riuscita ad avere la meglio sui problemi della connessione?
Tutto ok con i parametri, buona Atzori Edition anche a te!

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ceranu
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Re: Ilapa

Messaggio#3 » martedì 18 ottobre 2016, 23:32

Ciao Chiara, bentrovata.
Interessante questa storia. L'ambientazione, credo Azteca, è affascinante, ma la prima parte travisa il lettore. In particolare quella "fila indiana" mi porta a un'ambientazione europea, ma di certo non precolombiana.
Per il resto il racconto è godibile, ma cercherei di usare registro linguistico più adeguato all'ambientazione.
Mi piace la scalata sotto gli effetti della droga.
Nel complesso è un buon lavoro che potrebbe migliorare.
Ciao e alla prossima.

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chiara.rufino
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Re: Ilapa

Messaggio#4 » mercoledì 19 ottobre 2016, 9:49

Ok, specifica "registro linguistico" così magari ci capiamo e so dove correggere:). Sulla fila indiana non mi ci sono interrogata molto, anche se hai ragione tu, è un termine prettamente europeo. Contenta che ti sia piaciuta
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ceranu
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Re: Ilapa

Messaggio#5 » mercoledì 19 ottobre 2016, 10:37

Sia chiaro, non so se sono corretti o meno, ma li ho trovati fuorvianti: spilla, orfani, balia, sarta.
Non ho idea di come si potessero chiamare, ma sta qui il difetto. Personalmente ho paura di affrontare un racconto di ambientazione storica perché non mi sento abbastanza preparato.
Il consiglio è di spostare in alto il fatto che Cuzco l'avesse scelta.

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chiara.rufino
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Re: Ilapa

Messaggio#6 » mercoledì 19 ottobre 2016, 11:30

Li scelgono a caso in realtà, mi sono documentata. Specie tra gli orfani, sceglievano i più carini o quelli più in salute. Le balie c'erano ma gli spilli no, o non credo fossero chiamati così.
Però ci penso su e correggo:)
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Callagan
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Re: Ilapa

Messaggio#7 » giovedì 20 ottobre 2016, 0:07

Ciao, Chiara. Il tuo racconto non mi ha convinto. Al di là dell'abuso delle virgole, che talvolta sono usate in modo errato, non mi è piaciuto il modo in cui hai narrato la storia. Molto di detto, poco di visto. Prendo ad esempio la scena finale, quando dici chiaro e tondo che “tirò fuori il coltello per iniziare il sacrificio rituale.” Che è un sacrificio rituale il lettore dovrebbe capirlo dalla circostanza, da quello che gli fai vedere... era tra l'altro già chiaro che sarebbe andata a finire così, quindi è stato del tutto inutile ribadirlo esplicitamente.
Ancora molto debole la frase finale, quando (se è giusta l'interpretazione che ne ho dato) ha molto potenziale. Non è chiaro se intendessi dire che i suoi genitori fossero lì ad assistere al rituale. La frase che hai scritto è molto generica, eviterei di dire “famiglia”, chi è questa famiglia? Vorrei vedere volti, espressioni, emozioni. Questo manca al tuo racconto.

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chiara.rufino
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Re: Ilapa

Messaggio#8 » giovedì 20 ottobre 2016, 10:13

Ciao Filippo. Forse hai ragione tu, specificare cosa stesse avvenendo è stato un po', superfluo, avrei dovuto evitare. La famiglia è quella dell'orfanotrofio e là non sono stata molto chiara. Comunque mi dispiace che il racconto non sia arrivato
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Jacopo Berti
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Re: Ilapa

Messaggio#9 » sabato 22 ottobre 2016, 9:21

Ciao Chiara,
il tuo racconto mi ha convinto quasi su tutto. Come hanno fatto notare altri, può essere migliorato, ma funziona già bene.
Il contesto e la conclusione, se si ha un'idea delle pratiche religiose delle civiltà precolombiane, si capisce sin da subito. Non credo che sia necessario alcun "effetto sorpresa", ma non mi pare neanche che tu abbia voluto ricorrervi.
Il tuo testo, secondo me, funziona così: il lettore sa sin dall'inizio, o comunque molto presto, come andrà a finire: per questo empatizza con Ilapa e la sua ingenuità e legge tutta la festa e le belle cerimonie con il pungolo emotivo del sacrificio imminente.
La salita al monte facilitata dalle foglie di coca è un punto forte del tuo racconto.

Due appunti:
Nell'ultima frase, non serve dire "il pugnale per il sacrificio rituale". Credo che non ci sia nessun lettore che a questo punto non abbia capito quel che sta accadendo. Penso sia meglio invece descrivere il pugnale come un bell'oggetto, dalle forme sinuose, splendente, istoriato di gemme. Continua fino all'ultimo la prospettiva ingenua della bambina che vede tutto come una bella festa.
Quanto alla frase finale, è vero che è ambigua. Non ho minimamente pensato che la sua famiglia fosse quella degli orfani e delle balie - come precisi nel commento - ma la sua famiglia di nascita, prima di diventare orfana.

Un racconto complessivamente buono o qualcosa di più.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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Adry666
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Re: Ilapa

Messaggio#10 » sabato 22 ottobre 2016, 19:34

Ciao Chiara,
Tema centrato.
Il tuo racconto mi è piaciuto molto: bella ambiente e trazione, evocativo è un finale drammatico in cui trascini il lettore ormai spaventato a “morte”.
Ci sono alcune parole di troppo che invece potevano essere sostituite agilmente da descrizioni. Però il limite dei caratteri è crudele con tutti. Spero di rileggere questa storia in una forma più ampliata e con più “aria”.
Nel complesso ottima prova.
Ciao
Adriano

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chiara.rufino
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Re: Ilapa

Messaggio#11 » sabato 22 ottobre 2016, 21:40

Ciao Jacopo.
Devo dire che il commento/posizione in classifica mi ha sopreso. Mi sono sentita giudicata dal professore (o dottorando) in italiano e poi ne sono uscita quasi salva:), ti ringrazio tantissimo.

Ciao Adriano.
Grazie del complimento; non nego che ci ho messo una serata e due riscritture per convincermi, neanche volevo postarlo e invece eccolo qua. Buona prova anche a te.
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beppe.roncari
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Re: Ilapa

Messaggio#12 » domenica 23 ottobre 2016, 11:58

Ciao Chiara, ben ritrovata.
Prova discreta per qualche scelta semantica non proprio convincente rispetto all'ambientazione e per il finale abbastanza scontato per la protagonista, una volta individuata l'ambientazione stessa. È conoscenza comune che i bambini venissero sacrificati al dio sole dagli Aztechi, quindi nessuna sorpresa nel finale.
Vicenda scelta con cura per aderire al tema del contest, a cui si adatta molto bene. Buona la qualità di scrittura. Alla prossima!

Fernando Nappo
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Re: Ilapa

Messaggio#13 » lunedì 24 ottobre 2016, 22:26

Ciao Chiara,
la vicenda alla base del tuo racconto è chiara fin da subito: è la storia di una bambina destinata ad essere sacrificata agli dei. Si capisce quasi subito, così come quasi subito s'intuisce il destino della povera Ilapa. E credo che non cercare a tutti i costi un colpo di scena finale sia il punto forte del tuo racconto. L'ambientazione è abbastanza chiara, anche se concordo con chi ti ha fatto notare che una scelta più accurata di alcuni termini avrebbe reso il tuo racconto più preciso, favorendo una maggiore immersione nel contesto narrativo e rendendolo di conseguenza ancora più godibile.
Il tema è centrato senza alcun dubbio.

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Flavia Imperi
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Re: Ilapa

Messaggio#14 » martedì 25 ottobre 2016, 12:55

Ciao Chiara!
Che la bambina sia una vittima sacrificale è chiaro da subito, però mi piace la scelta di una narrazione un po' ingenua, che fa empatizzare con la protagonista, quasi la accompagnassimo noi verso quell'altare senza dirle niente. E' una buona storia, scritta piuttosto bene; su alcuni difetti concordo con gli altri: termini generici (per cui immagino ci sarebbe voluta almeno qualche ora di documentazione), un po' di infodump, forse avrei messo di più l'accento sulla parte finale un po' troppo veloce, dalla scalata della piramide sotto effetto della coca alle sensazioni finali in punto di morte, e non ho amato molto la frase finale, secondo me funzionava meglio "l'ultima cosa che vide, prima del grande buio l'avvolgesse, fu... " ma nel complesso è una buona prova.
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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Vastatio
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Re: Ilapa

Messaggio#15 » martedì 25 ottobre 2016, 14:36

Ciao,
ho riletto un paio di volte il tuo racconto perché non riuscivo a capire esattamente cosa ci trovassi di sbagliato. Credo che la sensazione di sbagliato derivi fondamentlamente dai dialoghi e dalle situazioni che mostri. Intanto non sono dialoghi, ma solo "frasi" per enfatizzare una situazione, ma li trovo poco calati nel contesto (a parte quello sulla sposa degli dei). Trovo un po' inutile, se non dannosa, la scena in cui Ilapa non riesce a mangiare altro mais, mi chiedo che funzione abbia se non andare in contrasto con quella, di poco successiva, in cui mangia con "voracità" la droga (è vero, passa del tempo, ma mi aspetto che così come l'abbiano rimpinzata all'inizio continuino a fare).
La fine è quella che tutti sappiamo, una volta capito il contesto, rimango giusto un po' perplesso dall'ignoranza delal bambina, ma non sono così dentro alla cultura maya da sapere se le vittime sacrificali erano completamante all'oscuro del loro destino.
Tema ok.

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chiara.rufino
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Re: Ilapa

Messaggio#16 » martedì 25 ottobre 2016, 14:55

Sul mais devo darti in parte ragione, anche se mi sono figurata una scalata in corso che, si sa, porta fame vista l'altitudine. Non ho ancora un'idea chiara dell'ignoranza delle vittime a riguardo del loro destino, da un lato spero che ne fossero vagamente inconsapevoli.
Grazie per l'appunto sui dialoghi.
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angelo.frascella
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Re: Ilapa

Messaggio#17 » martedì 25 ottobre 2016, 22:02

Ciao Chiara.

Devo dire che il nome della bambina, unita alla presenza di un imperatore fanno subito pensare alle civiltà precolombiane e ai sacrifici umani e già dopo una riga sapevo dove saresti andata a parare.-
Nonostante questo il racconto è ben scritto e senza sbavature e, anzi, forse la consapevolezza di dove finirà la bambina aggiunge una sensazione struggente alla lettura. Quindi racconto promosso.
Solo due annotazioni formali: attenta alle "d" eufoniche da evitare davanti a lettera diversa (a parte il fatto che mi sono abituato a non usarle e quindi quando le vedo ne percepisco quanto siano cacofoniche, c'è sempre il rischio di essere bollati come "alle prime armi" solo per quello). Inoltre le righe di spazio inutili presenti nella secondo parte infastidiscono il lettore. Immagino si sia trattato solo di un problema di formattazione del forum.

A rileggerci
Angelo

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alessandra.corra
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Re: Ilapa

Messaggio#18 » giovedì 27 ottobre 2016, 8:46

Ciao Chiara,

mi è piaciuta la scelta di narrare una storia sui sacrifici umani. Ho trovato abbastanza buona anche la narrazione. Con semplicità sei riuscita a tratteggiare bene il percorso di questa bambina, dall'ingenuità iniziale fino al tragico epilogo. Alcune frasi, come questa, rendono bene l'atmosfera: "lei vedeva arcobaleni che la chiamavano dalla cima della montagna". Non mi ha convinto tanto, invece, questo periodo, che rivedrei: "non riusciva a mangiare più di quanto le dessero, sembravano quasi offesi dal suo rifiuto".
Nel complesso, il tema è centrato e il racconto piacevole da leggere.
Alla prossima.

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AmbraStancampiano
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Re: Ilapa

Messaggio#19 » giovedì 27 ottobre 2016, 23:14

Ciao Chiara,
il tuo racconto mi è piaciuto molto.
Mi dispiace commentare così in ritardo, perché temo di non poter dire niente di utile, anche se al momento non mi vengono in mente dei veri e propri appunti; il testo è un po' sporco, ci sono alcuni errori di battitura e un paio di eufoniche, ma pochissima roba.
La storia mi piace e secondo me scorre con chiarezza, bella l'idea di cominciare con una puntura, come un piccolo presagio di ciò che succederà. Ecco, trovo infelice la battuta della sarta: potevi fare di meglio.
Per il resto ottima prova.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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antico
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Re: Ilapa

Messaggio#20 » mercoledì 2 novembre 2016, 16:53

Bel lavoro. Sì, quella "fila indiana" va modificata e ci sono alcune d eufoniche, ma il tutto è ben controllato, equilibrato e chiaro. Non giochi a nascondere il sacrificio, pertanto è corretto che si intuisca presto. Entri bene nella bambina, è viva e riesci a creare empatia. Allo stesso tempo mantieni la giusta distanza dalla negatività del sacrificio umano, è percepibile che non lo giudichi, rimani neutra, scelta corretta. Al netto di quel paio di refusi, per me questo è un pollice su.

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