Lo spettacolo

Appuntamento a Torino il 17 dicembre 2016 alle 10.30 presso Vaporosamente!
diego.ducoli
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Lo spettacolo

Messaggio#1 » sabato 17 dicembre 2016, 17:45

I tacchi rimbombavano sul pavimento di marmo, la tuba calata sugli occhi incupiva il volto scavato e il lungo mantello lo rendeva simile ad un corvo.
Uno stuolo di guardie in livrea azzurra era schierato lungo tutto il corridoio, anche per allestire il suo spettacolo i controlli erano stati severi, ma in fondo erano solo macchine del vapore e qualche proiettore.
Frank si fermò di fronte ad un portone, con un leggero cigolio le ante si spalancarono e Frank venne avvolto dal vociare confuso dei commensali.
Il tavolo riempiva il grande salone, una moltitudine di camerieri si affaccendava senza sosta servendo le pietanze più disparate.
Una dama si alzò in piedi e richiamò l'attenzione picchiettando con un coltello su di un calice.
“Signori, ho il piacere di presentarvi Frank.... il miglior giocoliere del regno, venuto innanzi alle vostre pregevoli persone per sollazzarvi con simpatici giochi e amenità simili.”
L'uomo in nero si profuse in un lungo inchino.
“Grazie governatrice, è un onore potermi esibire davanti a tanto sfarzo rispetto alla solita marmaglia. Ed è una gioa vedere che almeno voi potete cenare dignitosamente mentre il popolino si nutre a patate.”
“Attento a come parli saltimbanco, le tue parole potrebbero essere interpretate come un segno di dissenso verso il nuovo regime” replicò la donna.
“Dissenso? E perché mai!? Ora c'è lavoro per tutti, anche per storpi e bambini, se qualcuno si lamenta per quattordici ore in miniera è soltanto uno stolto ingrato.” rispose con un largo sorriso.
La governatrice fece per replicare ma Frank l'anticipò, con un balzo fu sul tavolo e facendosi largo tra le vivande si portò al centro della sala.
“Signori, mi scuso per l'attesa” intonò “lo spettacolo sta per cominciare. Vi porterò in un mondo lontano e insolito. FUMO!”
Un vapore denso e umido prese a filtrare dalle porte e dalle bocchette posizionate ai quattro angoli.
Le dame lanciarono acuti gridolini e si strinsero ai loro compagni.
“Non temete, non c'è niente di pericoloso.”
I proiettori entrarono in funzione, e alberi con lunghe liane presero forma nella stanza, alcune ombre si mossero nella nebbia. Un ruggito e l'apparizione di una grossa tigre fecero tentennare anche i più coraggiosi.
“Queste sono le rigogliose isole Ko con i loro meravigliosi animali.”
Seguirono alcune scene di selvaggia bellezza che gli astanti ammirarono estasiati.
“Ma non occorre andare lontani per rimanere stupiti, andiamo nella nostra meravigliosa capitale.”
Lo scenario cambiò rapidamente, case diroccate presero il posto degli alberi, madri disperate con in braccio dei bambini scheletrici.
Frank si godette le urla disgustate.
“E questo è il frutto del vostro meraviglioso lavoro. Non è stupendo?”
“Guardie” urlò la Governatrice “fermate questo orrore.”
Le porte si spalancarono ma invece delle guardie azzurro vestite una torma di straccioni invase il locale.
“Che fantastica sorpresa! Sono venuti a ringraziare i loro benefattori. Si goda il momento Governatrice non avrà una seconda occasione.”



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ceranu
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#2 » martedì 20 dicembre 2016, 8:00

Ciao Diego, il tema c'è.
Il racconto si legge bene e ha una buona trama, anche se alcune cose mi convincono poco.
Prima di tutto non capisco come possa esserci stata una rivolta silenziosa, ma quello sì spiegherebbe in mezza riga. Il vero difetto del racconto, a mio avviso, è l'ambientazione, il contesto. Dopo aver cercato di orientarmi, ho deciso che ci trovavamo in un dei vari pianeti delle prime serie di star trek. Però, anche in questo caso, manca l'elemento assurdo che mi allontani dalla terra.
Nel complesso, un buon lavoro.
Ciao e alla prossima.

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Vastatio
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#3 » venerdì 23 dicembre 2016, 12:14

Ciao,
idea carina e ben realizzata. Apprezzabile l'irriverenza del mago/giocoliere, nonostante sia un po' abusata. Quello che veramente stona è l'assalto del popolo che non è giustificabile sia inaspettato.
Dopotutto il modo per coprire il rumore degli scontri lo hai a disposizione: il tuo "spettacolo" può tranquillamente essere la copertura ideale nel momento in cui, al posto della selvaggia natura delle isole ko, sia una rievocazione militare il soggetto proiettato.
Ed è un peccato che ci sia questa piccola imperfezione, perché altrimenti sarebbe stato un ottimo pezzo.
Tema ok.

viviana.tenga
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#4 » lunedì 26 dicembre 2016, 13:12

Ciao Diego,
Idea forse non originalissima ma carina. La mia impressione è che tutto si muova un po' troppo velocemente - manca lo spazio per inquadrare del tutto il protagonista, l'ambientazione (anche se i personaggi dei commensali sono ben resi, forse la cosa meglio caratterizzata del racconto), per capire bene le dinamiche che hanno portato alla rivolta improvvisa del finale. Ovviamente, 3000 caratteri sono pochi e forse con un po' più di spazio avresti aggiunto i giusti elementi per completare il quadro. Nel complesso, un racconto gradevole.

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Peter7413
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#5 » lunedì 26 dicembre 2016, 16:10

Perché fare intervenire i rivoltosi? Troppo facile, a quel punto la rivolta poteva partire in qualunque momento. Quello è sbagliato. Semmai il protagonista avrebbe dovuto organizzare qualcosa per mostrare al contempo alla gente fuori dal palazzo gli sfarzi all'interno e poi ergersi a sacrificio per accendere la scintilla della riscossa. Ed è un peccato perché fino a quel punto, al netto di tutte quelle D eufoniche, il racconto stava funzionando. Devi revisionarlo, seminare con maggiore spessore questa sua camminata verso il suo ultimo spettacolo, celare l'inganno, il suo riuscire a trasmettere le immagini fuori dalla sala e poi chiudere con le urla distanti dei rivoltosi proprio sugli ultimo respiri del "mago". Lavoraci, mi piace.

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alberto.dellarossa
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#6 » martedì 27 dicembre 2016, 19:39

Ciao Diego. Bella idea, ma la realizzazione lascia a desiderare in diversi punti. Per prima cosa il tutto è molto - troppo - veloce, ma i caratteri sono tiranni, si sa. Il problema principale lo trovo nella sintassi e nel periodare che al netto di qualche ripetizione risulta frammentato e inficia sul ritmo. Molto bella la trovata della "magia" della scenografia, e ho apprezzato anche il modo in cui il mago apre lo spettacolo, con un'ironia antifrastica che non guasta. Il finale sarebbe perfetto, ma è viziato dalla mancanza di caratteri... e allora perché non spingere sul senso del prodigioso? quando si sente la tigre ruggire, il lettore la desidera e tu la lasci sullo sfondo. Questo per dirti che la trama (e il tema) sono più che validi, ma allo stato attuale troppo compressi dai caratteri. O modifichi alcuni passaggi (per riuscire a rientrare nei limiti di spazio) o tieni gli eventi così come sono, ma allunghi di almeno un paio di migliaia di caratteri (e magari introduci una scena, un vero e proprio dietro le quinte).
Nel complesso mi è piaciuto, un po' di cose da sistemare, appunto.

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lordmax
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#7 » martedì 27 dicembre 2016, 21:08

V for vendetta o almeno quello che Guy avrebbe voluto fare, balzare sul tavolo del governatore e prendere tutti a calci.
Purtroppo lo spazio è poco per questo tipo di racconti, hai messo in campo molti elementi e alcuni si sono presentati senza la giusta preparazione, primo fra tutti la rivolta silenziosa di un popolo che sembra oppresso militarmente (controlli severi per lo spettacolo quindi paranoia da parte del governo).
La parte degli schiavi che divertono i padroni mi pare evidente nel chiamare un giocoliere al tavolo e nel dire che è suo compito sollazzare i commensali.
Restano alcuni buchi che fanno perdere coerenza alle cose. Certo che, come dice Ceranu, se l'avessi reso un racconto di fantascienza in un pianeta alla star trek sarebbe stato molto divertente.

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giuseppe.gangemi
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Re: Lo spettacolo

Messaggio#8 » martedì 27 dicembre 2016, 23:58

Ciao Diego,
il racconto mi è piaciuto molto. Si legge bene dall’inizio alla fine e solo le d eufoniche danno un po’ fastidio.
Mi è piaciuta la parte in cui alla descrizione della foresta lussureggiante fa seguito quella della miseria del regno causata dall’instaurazione della dittatura della tua storia.
Tuttavia il nuovo governo si è appena instaurato ed è ancora in fase di consolidamento. Fa un po’ strano vedere un gruppo di rivoltosi entrare nella sala dei nuovi governanti così senza nessuno scontro e senza rumore di sottofondo.
Fra l’altro questi rivoltosi dovrebbero essere quelli appena sconfitti dal nuovo potere. Quindi dubito possano avere già avuto l’opportunità di accumulare forze per scacciare la governatrice.
Secondo me dovresti ambientare le vicende della tua storia in una dittatura di lungo corso e in decadenza e ti eviteresti un sacco di problemi.
Temi rispettati.

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