Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Appuntamento a Torino il 17 dicembre 2016 alle 10.30 presso Vaporosamente!
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antico
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Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » domenica 18 dicembre 2016, 0:06

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Dieci i prodi che si sono confrontati con la sfida lanciata dalle guest Andrea Wise e Anna Pullia alla Vaporosamente Live Edition. Per nove di loro il tema è stato DIVERTIMI, SCHIAVO mentre per il solo Maurizio Bertino (anche organizzatore e che pertanto già conosceva il tema scelto) il tema assegnato è stato ANIMALI MECCANICI.

Ecco i DIECI racconti in gara:

Roberto, di Massimiliano Enrico, ore 15.43, 2923 caratteri
Vita da schiave, di Gianfranca Gastaldi, ore 16.06, 2970 caratteri
Una moneta, di Viviana Tenga, ore 16.52, 2825 caratteri
Muoia Sansone con tutti i filistei, di Alberto Della Rossa, ore 15.58, 2940 caratteri
AAA divertimento offresi, di Alice Chimera, ore 17.13, 2506 caratteri
Battuta di caccia 3.0, di Maurizio Bertino, ore 17.42, 2589 caratteri Tema ANIMALI MECCANICI
Galaxy's Got Talent, di Francesco Nucera, ore 17.42, 2946 caratteri
Lo spettacolo, di Diego Ducoli, ore 17.45, 2989 caratteri
Ma in America no, no, no, di Giuseppe Gangemi, ore 17.47, 2973 caratteri
Terra, di Roberto Romanelli, ore 17.50, 2998 caratteri

10 racconti in gara. Avete tempo fino alle 23.59 di martedì 27 dicembre per commentare e postare le vostre classifiche. Vi avverto che sarò fiscale e non accetterò classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all’ultimo, ma in quel caso gradisco essere avvertito, sapete come trovarmi ( e del resto avete solo 9 racconti a testa da commentare e un bel po’ di giorni per organizzarvi). Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all’ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, arriveranno anche quelle delle guest (di valore doppio rispetto alle vostre) e procederò al calcolo della classifica finale.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti.
– 5 punti malus per chi commenta anche solo un racconto con meno del numero di caratteri minimo richiesto.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto.
Oltre al contatore interno dell'Arena, ha valore il solito CONTATORE per il conteggio dei caratteri.


Potete commentare i vari racconti nei singoli tread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti dovrà obbligatoriamente essere postata qui.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA VAPOROSAMENTE LIVE EDITION A TUTTI!



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ceranu
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » giovedì 22 dicembre 2016, 20:05

Commenti:

Roberto, di Lord Max

Ciao Max, sono convito che un testo si possa definire "riuscito" se ha un fine e lo raggiunge. Nel tuo caso volevi divertire e "minacciare" Cera per averci lasciato fuori al freddo, quindi posso ritenerlo riuscito, ma poi c'è da considerare il contest e allora la storia cambia.
Se non conoscessi l'antefatto, questo non si potrebbe nemmeno considerare un racconto, mancano elementi fondamentali che aiutino il lettore a orientarsi, senza contare la scelta della terza persona per la narrazione. Perché non hai proseguito in prima?
Nel complesso è un racconto gradevole, ma poco adatto a un contest. 
Ciao

Battuta di caccia 3.0, di Maurizio Bertino

Ciao Maurizio, premetto che so in che condizioni hai dovuto scrivere, quindi prenderò quella mezz'ora e la userò come alibi per il racconto che hai scritto. 
Giuro che non riesco a capire il senso del racconto. È un dialogo blando, con un finale poco brillante. Probabilmente l'idea potrebbe essere interessante, ma ti è rimasta nelle dita.
Hai messo degli elementi di Fantascienza, ma non ce li hai mostrati. Usando solo i dialoghi è difficile farmi vivere uno Sci-Fi. Può andare bene per un racconto surreale, ma i toni dei dialoghi sono troppo blandi per esserlo.
Poi c'è la storia dei gatti, che la gente teneva in casa. Passi che possa servirti per darci la misura di quanto siamo nel futuro, ma in quel pezzo celi una morale che non sono riuscito ad afferrare.
Ripeto, so che la colpa è del poco tempo che hai avuto, ma siamo lontani secoli dai tuoi racconti meno riusciti. 
Ciao e buona Vaporosamente Live Edition.

AAA, divertimento offresi, di Alice Chimera

Ciao Alice, l'idea del racconto non è male, forse è la più divertente dell'edizione, ma l'inizio è al quanto ostico.
negli anni ero passato dalle varie verdure marce ero pian piano passato al lancio di qualche moneta.

Questa frase è da pulire.
Affinai le mie tecniche e non appena la gente mi notava urlando a chi ancora non mi aveva visto che era arrivato Gerullo lo scemo si riunivano ad ascoltare e deridermi.

Anche questa frase è da rivedere. C'è da sistemare la punteggiatura. 
Con i miei quattro stracci e mi diresti al Noble-Con.

Togli la e.
Anche nel resto del racconto ci sono alcune frasi da pulire, ma la lettura diventa più fluida.
Mi piace la fiera in cui nobili e poveracci si ritrovano per vendere il proprio operato, è una bella parodia. 

Nel complesso è una bella storia, ma il testo ha bisogno di una buona revisione. 
Ciao e alla prossima.

Muoia Sansone con tutti i Filistei, di Alberto Della Rossa

Ciao Alberto, gran bel racconto e ottima distopia. Il racconto si legge con piacere e i personaggi sono tratteggiati alla perfezione, mi piace molto il finale, complimenti. Ma è un contest, quindi devi farti le pulci. Mi sfugge il "Divertirmi", ma probabilmente è perché lo prendo troppo alla lettera. 
Nel complesso è un ottimo lavoro e, incredibilmente, nelle mie corde. 
Spero di vederti più spesso nell'Arena.

Una moneta, di Viviana Tenga

Ciao Viviana, bella storia. 
Il racconto mi è piaciuto, sebbene avrebbe avuto bisogno di più spazio per regalare al lettore le giuste emozioni che sei riuscita ad accennare. 
Sia chiaro, ritengo il racconto ben fatto, ma con più spazio raggiungerebbe la sua degna dimensione. 
L'unico difetto, dal mio punto di vista, è la personalità della madre. Mi sarei aspettato un personaggio più preoccupato per la propria sorte piuttosto che per quella del figlio. Senza schiavo sarebbe toccato a lei stare con il figlio. 
Nel complesso è un buon racconto. 
Ciao e alla prossima.

Vita da schiave, di Gianfranca

Ciao Gianfranca. 
Racconto destabilizzante, c'è veramente tanto carne al fuoco, troppa. 
Se Maurizio non ha sentito il bisogno di risposte, io non riesco a farne a meno. L'ambientazione è fumosa, lo scopo resta misterioso. È difficile accettare tutto senza una spiegazione. 
Però il racconto ha la capacità, nonostante i dubbi che lascia, di trasmettere emozioni. Hai una scrittura molto forte, riesci a trasmettere sentimenti, disagio.
Credo che questo racconto abbia bisogno di più spazio, di più elementi che possano aiutare il lettore a schiarirsi le idee. 
Nel complesso penso che sia un racconto da rivedere, con dei pregi emotivi, ma troppi elementi da chiarire.
Ciao e alla prossima.

Terra, di Roberto Romanelli

Ciao Roberto, ho problemi con il tema, non lo riesco a trovare. Il protagonista sembra più alla ricerca di una droga che di divertimento. Purtroppo anche senza questo problema il racconto non è il massimo. Non riesco a capire le tue intenzioni e questo mi destabilizza. Più che un racconto, sembra il prologo di una storia che leggerò. 
Ciao

Lo spettacolo, di Diego Ducoli

Ciao Diego, il tema c'è. 
Il racconto si legge bene e ha una buona trama, anche se alcune cose mi convincono poco. 
Prima di tutto non capisco come possa esserci stata una rivolta silenziosa, ma quello sì spiegherebbe in mezza riga. Il vero difetto del racconto, a mio avviso, è l'ambientazione, il contesto. Dopo aver cercato di orientarmi, ho deciso che ci trovavamo in un dei vari pianeti delle prime serie di star trek. Però, anche in questo caso, manca l'elemento assurdo che mi allontani dalla terra. 
Nel complesso, un buon lavoro. 
Ciao e alla prossima.

Ma in America no, no, no di Giuseppe Gangemi

Ciao Giuseppe, l'idea di base è buona e potenzialmente divertente, ma ci sono un paio di cose che non mi convincono.
Il tema è sfiorato, c'è lo schiavo, ma il divertimento un po' meno.
La "foresta nera" mi ha creato seri problemi. Mi ha disorientato, pensavo di essere in Germania. Poi invece è chiaro che siamo in Africa. 
Forse ci sono un po' troppi a capo, spezzati la lettura. 
Il richiamo all'Italia l'ho trovato un po'forzato, non era indispensabile e suona banale. 
Nel complesso è un racconto con un buon potenziale.

Classifica:

1. Muoia Sansone con tutti i Filistei, di Alberto Della Rossa
2. Una moneta, di Viviana Tenga
3. Lo spettacolo, di Diego Ducoli
4. Terra, di Roberto Romanelli
5. AAA, divertimento offresi, di Alice Chimera
6. Battuta di caccia 3.0, di Maurizio Bertino
7. Vita da schiave, di Gianfranca
8. Ma in America no, no, no di Giuseppe Gangemi
9. Roberto, di Lord Max

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Vastatio
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » sabato 24 dicembre 2016, 18:28

Roberto
Ciao,
leggendo il tuo "appunto" finale si riesce a dare un senso al racconto. Senza però la chiusa finale è un Infodump tirato fuori per giustificare tutto il resto.
Alla fine il problema è lì. Senza l'appunto, che ci fa capire che Roberto è LUI e, nello specifico, non io (egoisticamente sono portato a pensare che non esistano Roberto all'infuori di me) rimane un racconto la cui fruibilità è limitata a chi ne conosce genesi ed intenti.
Se fossi riuscito a disseminare le motivazioni che spieghi "off topic" tra i vari momenti di smarrrimento di Roberto, anche solo con le voci "fuori campo" di LEI e un eventuale commesso che le spiegava il funzionamento dell'uovo, avresti preso due piccioni con una fava (eliminando la chiusa infodump) e aggiungendo un "di più" per chi fosse riuscito a individuare i personaggi.

Vita da schiave
Ciao,
ho qualche problema col tuo racconto. E' un diario e, a parte l'ultima frase che può essere intesa come narratore onniscente, tutto quello che narri è inficiato dalla "conoscenza" della protagonista, che può quindi essere imperfetta ed errata: in pratica gioco facile. Quindi, se c'è qualcosa che mi confonde o non mi torna chi è a sbagliare? Il protagonista o lo scrittore?
Qualunque sia la risposta sono confuso, decidi tu se hai raggiunto il tuo scopo o se lo hai fallito.
La prima cosa che mi turba è l'abuso di paroloni. Paroloni e acronimi (di cui perdi il controllo: o me li spieghi ogni volta o dai per scontato che io me li ricordi, cosa assolutamente falsa, infatti al secondo OTE sono tornato su a vedere cosa significava, mentre al terzo mi rimetti la definizione) che, a pelle, mi lasciano presupporre che la protagonista sia in qualche modo non stupida (e quindi, per tornare al discorso precedente, i problemi sono colpa tua, non sua). Da una parte cerchi di instaurare così una specie di empatia col lettore, come se stessimo parlando di cose "normali", dall'altra non lo sono affatto, visto che mi stai dando informazioni frammentate sul mondo/contesto decisamente fuori dall'ordinario.
Quanto chiaroveggia la tua chiaroveggente (chiaroveggente,chiaropercettiva... orripilandia... usa un solo termine, tanto più che sei nella stessa giornata, non contraddirti/confondermi in due righe)? Perché se la protagonista non può mandarla a cagare, perché LEI lo saprebbe, allora scateni tutto un insieme di domande e seghe mentali non indifferenti (e io ci sguazzo).
Il grosso problema è proprio quello. Mi hai ficcato in testa uno dei classici cliché e io sono lì a rimuginarci per tutto il tempo: "che senso hanno questi test su una chiaroveggente? chi li fa? la chiaroveggente è una schiava anche lei? hanno il saldo TASI pure loro a Dicembre?), anche perché, dopo questa bella introduzione, non aggiungi pressoché altro se non altre descrizioni pseudo scientifiche.
Finale... Bah? Tiri fuori una Legge Sicurezza Suprema mai citata prima (non scappate durante il test? Non toccate quella porta?) e concludi con la .
A parte le riserve sulla storia lo stile è buono, riesci comunque a trasmettermi l'esasperazione/disperazione della tua schiava.


Una moneta
Ciao,
bel racconto in cui, forse, si evidenziano i resti di qualche taglio a cui siamo costretti noi schiavi dei 3000 caratteri.
In primis l'aspetto deforme: credevo l'avresti lasciato "sospeso", invece, inaspettata, salta fuori la pelle squamosa. Che boh, rimane lì. Così come l'affanno nel respirare.
Anche alla fine c'è un nuovo "accenno" (le bugie del figlio) che non trova sviluppi.
Altra piccola nota: lui sostiene all'inizio che il suo padrone sia il padre, ma si affranca poi dalla madre, mi hai un po' confuso. Anche questa remissività della "padrona" tira un po' la corda, sarebbe stato forse più credibile un attacco "ho depositato dai noabili la somma della mia affrancatura": mi è difficile credere che in una società schiavista basti mollare un po' di soldi a un padrone senza "testimoni" o "garanzie" e quello ti lasci andare.


Muoia Sansone con tutti i filistei
Ciao,
ben scritto, forse un po' troppo voluttuoso per i miei gusti, ma sono, appunto, gusti personali. Quello che non mi piace è che tu abbia dovuto/voluto usare il cliché del Direttore stupido. Direttore del giornale di regime che non riesce a vedere il sottotesto nascosto negli articoli che gli porta. sottotesto però evidente al popolo?
Non mi piace, troppo "facile". Tutta questa "magia","abilità" è raccontata e devo prenderla per tale per far reggere tutta la baracca. Però, se decido di farlo, il pezzo risulta gradevole.
E visto che, sopra di me, hanno posto dubbi sul "divertimi", dichiaro che per me è più che evidente.

AAA divertimento offresi
Ciao,
il testo ha bisogno di una pesante revisione per renderlo scorrevole e pulirlo da ripetizioni, refusi, frasi orfane da taglio/ripensamento.
Al netto della forma, l'idea in sé non è male, ma necessita di una chiusa adeguata. L'aggancio così non regge, è deprimente. Non mi hai mostrato (o raccontato) nemmeno un momento in cui lui possa aver fatto ridere il suo futuro padrone. Mi sembra piuttosto un ospite di una fiera/salone che gironzola raccogliendo, appunto, volantini.
La rivelazione finale su Vlad non riesce a risollevare il racconto.
Ripeto che l'idea non è male. Lavora sul resto.

Battuta di caccia 3.0
Ciao,
devo dire che all'inizio mi hai preso, il tuo caddy e il cacciatore spocchioso sono una bella idea. Titolo e tema però ti bruciano un po' tutte le aspettative del racconto che, dopo i primi scambi iniziali, scorre fluido (su stile e chiarezza non posso dire nulla) ma piatto su un binario morto.
La fine è banale, ma, un po' come la storia della rana bollita, mi hai già intorpidito e non è più importante come mi uccidi.
Avrei preferito qualcosa che ribaltasse, senza snaturarlo, il racconto. Qualcosa come se in realtà fossero due amici al tiro a segno del luna park e, nella scena finale, tu avessi le due ragazze che li aspettano e parlano tra loro "ma fa sempre così?" "Già, figurati che ieri montando un mobile ikea ha attaccato con Noé".
Il tema, il tuo, c'è.


Galaxy's Got Talent
Ciao,
il dialogo tra Lucio e Yeov è gradevole ma gli intenti non sono particolarmente chiari. Serve DAVVERO il titolo per riuscire a far quadrare tutto e, proprio per questo, se uno non ha presente il format televisivo rischi comunque confusione.
Sempre per rimanere in termini di chiarezza cosa sia successo al gruppo coi cellulari non è molto esplicito, a meno ch etu non ti riferisca in qualche modo alle vostre dissaventure mattutine (come Max).
Ho apprezzato il gioco con cui vuoi ribaltare la religione in semplici "alieni", per quanto non sia poi una visione così distante d aalcune interpretazioni.
Tema ok

Lo spettacolo
Ciao,
idea carina e ben realizzata. Apprezzabile l'irriverenza del mago/giocoliere, nonostante sia un po' abusata. Quello che veramente stona è l'assalto del popolo che non è giustificabile sia inaspettato.
Dopotutto il modo per coprire il rumore degli scontri lo hai a disposizione: il tuo "spettacolo" può tranquillamente essere la copertura ideale nel momento in cui, al posto della selvaggia natura delle isole ko, sia una rievocazione militare il soggetto proiettato.
Ed è un peccato che ci sia questa piccola imperfezione, perché altrimenti sarebbe stato un ottimo pezzo.
Tema ok.

Ma in America no, no, no
Ciao,
c'è un po' di tutto in questo racconto che vira al demenziale/surreale. Forse un po' troppo, si fa fatica a dargli una collocazione mentre si viene sballottati tra i vari non-sense.
Non riesco a collocarlo in un luogo e tempo preciso, visto il gran misto che crei. Però, se spengo la mia parte razionale allora è godibile. Sta a te decidere se lo scopo è raggiunto o meno, se vuoi, cioé, avere un lettore che prenda passivamente ciò che gli proponi e poi se lo dimentichi girata la pagina.
Il finale è perfettamente allineato al resto del racconto. Non devi farti domande, se te le fai cominciano i problemi.
Per quanto riguarda il tema, non vedo il lato divertimento.




Classifica

1) Una moneta
2) Lo spettacolo
3) Muoia Sansone con tutti i filistei
4) Battuta di caccia 3.0
5) Galaxy's Got Talent
6) Vita da schiave
7) AAA divertimento offresi
8) Ma in America no, no, no
9) Roberto

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Peter7413
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » lunedì 26 dicembre 2016, 16:52

Eccomi! Periodo duro, quello delle feste... Mi spiace di non essere riuscito a commentare prima e quindi a creare un confronto. Sarà per la prossima. Due parole sulla mia interpretazione del tema: ho accettato anche quella dell'imperativo DIVERTIMI rivolto dalle guest agli scrittori. E occhio che non è stata una mia scelta post lettura, ma da subito, come Andrea l'aveva enunciato, il tema, avevo pensato anche a quello.

1) Muoia Sansone con tutti i Filistei, di Alberto Della Rossa
Bello, molto. Il primo paragrafo è perfetto per immergere da subito il lettore nella particolare "magia" di cui è capace il protagonista. E sei riuscito a costruire sul tema una storia non banale, anche se semplice. In più, proprio grazie a quel primo paragrafo, non ho faticato ad accettare il fatto che lui fosse in grado di nascondere un messaggio tra tutti quei caratteri. Niente da dire, per me il racconto è notevole.
2) Vita da schiave, di Gianfranca Gastaldi
Magnetico, questa la prima impressione derivata dalla lettura di questo racconto. Vero, mancano dei riferimenti, forse. E forse no perché comunque crei una realtà altra, diversa e lontana che può essere chissà dove su questa Terra, nel nostro futuro o decisamente aliena. Tante domande, tante incertezze, ma non in senso negativo in quanto contribuiscono a costruire il magnetismo del testo. E il tema è perfettamente rispettato, anche se nella definizione di schiava si nasconde forse quello che sento come il punto più debole della struttura. Mi sembra una definizione forzata, utile solo allo scopo di chiarire il tema, poco contestualizzata, unico punto del racconto in cui, davvero, ho sentito il bisogno di saperne di più. Detto questo, un lavoro più che buono e una forma matura.
3) Ma in America no, no, no, di Giuseppe Gangemi
Il racconto è godibile e anche divertente, pur mancando di un livello di lettura più profonda, che non dovrebbe mancare in lavori di questo tipo. Atemporale, critichi l'Italia, poi ci ritroviamo con un'America schiavista. E' come se fosse una bolla che tutto contiene, e mi piace. Però, appunto, manca ancora qualcosina, anche se come forma ormai ci sei, decisamente migliorata rispetto a un po' di tempo fa, bravo. Il problema, semmai, è il tema. Hai inserito lo schiavo, ma manca il DIVERTIMI. Ecco, però lo byepasso perché ci stava anche l'interpretazione che le guest stessero dando degli schiavi agli scrittori e l'imperativo DIVERTIMI fosse diretto proprio a loro. Direi un buon lavoro e, soprattutto, una tua "voce" distintiva che va facendosi sempre più definita, mese dopo mese.
4) Galaxy’s Got Talent, di Francesco Nucera
Molto divertente il dialogo tra Yeov e Lucio, fa sorridere e intrattiene. Il controllo tramite cellulari si capisce, anche se si fa un po' dura, anche perché a confondere sono i gesti di Lucio (la logica dell'antenna non arriva). Il finale è chiaro per via dell'Arena: ora che può comandarli, Lucio può inviare dei suoi campioni a partecipare a questo talent/massacro intergalattico. Come migliorare il racconto? Seminerei il concetto di Arena e la frustrazione di Lucio per non aver fino a quel punto potuto partecipare già nella prima parte, questo porterebbe il finale a deflagrare nel modo giusto. Ritengo che il racconto sia potenzialmente notevole, necessità solo di una aggiustatina per indirizzarlo nella giusta direzione.
5) Una moneta, di Viviana Tenga
Il racconto è ben scritto e anche discretamente orchestrato, ma mi sembra manchi qualcosa. Accenni alla deformità del ragazzo, alla sua pelle squamosa... Ma tutto finisce lì. E poi, sembra che siamo in epoca romana, ma il soldino per divertirsi con gli amici, gli scherni dei bambini, mi sembra tutto troppo "moderno" e poco "antico". E ancora, lo schiavo si paga la libertà e d'improvviso la padrona non ha più potere su di lui e ci può stare in una società in cui le rigide regole vietano di toccare uno schiavo che si sia pagato, appunto, la vita libera, ma in assenza di contesto non riesce a convincermi, in quanto lettore. Insomma, il tema c'è, ma non ho trovato semina sufficiente per entrare nel mondo del racconto e pertanto mi sembra mancare di una motivazione forte di fondo che lo caratterizzi. Credo tu debba allargarlo e dargli polpa: non è sbagliato, ma solo monco, allo stato attuale.
6) Lo spettacolo, di Diego Ducoli
Perché fare intervenire i rivoltosi? Troppo facile, a quel punto la rivolta poteva partire in qualunque momento. Quello è sbagliato. Semmai il protagonista avrebbe dovuto organizzare qualcosa per mostrare al contempo alla gente fuori dal palazzo gli sfarzi all'interno e poi ergersi a sacrificio per accendere la scintilla della riscossa. Ed è un peccato perché fino a quel punto, al netto di tutte quelle D eufoniche, il racconto stava funzionando. Devi revisionarlo, seminare con maggiore spessore questa sua camminata verso il suo ultimo spettacolo, celare l'inganno, il suo riuscire a trasmettere le immagini fuori dalla sala e poi chiudere con le urla distanti dei rivoltosi proprio sugli ultimo respiri del "mago". Lavoraci, mi piace.
7) Terra, di Roberto Romanelli
Atmosfere da GUIDA GALATTICA qui... E secondo me la stoffa per creare qualcosa di più articolato ce l'hai, solo che qui, in uno spazio così ristretto, risulta tutto eccessivamente compresso, quasi sprecato. Gli stessi dialoghi ai limiti dell'assurdo, tanto necessari per il tipo di lavoro che ti eri prefissato, non hanno modo di avere la giusta ampiezza e respiro. Sul tema, ti sei appoggiato sull'imperativo rivolto dalle guest agli scrittori e ci può stare che tu sia riuscito a divertirle, del resto l'omaggio SIMSONIANO è una chicca. Però, ecco, ha bisogno di più respiro e meno stacchi: probabilmente una scena unica sarebbe stata più giusta, quindi errore strategico da parte tua.
8) Roberto, di Massimiliano Enrico
Sono un po' incerto su questo racconto, non mi sembra funzionare. Lasci volutamente all'oscuro il lettore su quanto sta accadendo e ci sta, ma il problema è che il tutto si incricca con l'entrata in scena della donna. Non si sente una dialettica e neppure si crea un'empatia tra il lettore e i protagonisti e la situazione, e a quel punto comincia a sentirsi la mancanza del contesto. Insomma, prima parte ok e seconda meno. In più, in più parti mi hai dato l'impressione di inseguire il racconto. Ci sono alcune ripetizioni volute, ma altre che mi sembrano non controllate e che finiscono per appesantire il tutto dando la sensazione, appunto, di incertezza nell'incedere. Che non è l'incertezza del piccolo protagonista, ma proprio del racconto stesso. Probabilmente serve una fase di revisione e ti capisco in pieno perché sei stato il primo a concludere in modo da poter essere d'aiuto a chi ne necessitasse. Infine, carina la meta-idea di infilarci Roberto Cera, ma odio le meta-cose (anche se di questo non posso certo incolpare te). Un racconto incerto, insomma, che necessita di revisione per dargli una consistenza superiore che lo alleggerisca un po' da quest'impressione di navigazione a vista.
9) AAA Divertimento offresi, di Alice Chimera
Mancano molte virgole, alcune forme non sono ottimali, l'idea è quella di una rilettura che non è mancata solo a lavoro ultimato, ma anche durante. O forse, più semplicemente, ti sei ritrovata a scrivere questo testo negli ultimi minuti dopo avere cestinato il vecchio. L'idea è intrigante, un giullare che cerca datore di lavoro e lo trova in Dracula, ma credo sarebbe stata più efficace se avessi dedicato più tempo proprio a lui, l'impalatore. Messo così, alla fine e via, sembri quasi bruciarlo. Se invece l'avessi nominato fin da subito, proprio per l'espediente lettera che utilizzi e che ti avrebbe permesso di farlo, avresti potuto giocare di più con il tutto. E occhio che con il nominarlo non intendo svelarne da subito l'identità, ma giocartela con i particolari, seminando qua e la, creando curiosità nel lettore, mistero. C'è da lavorarci, insomma, sempre che tu non voglia mollarlo, questo racconto.

viviana.tenga
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » martedì 27 dicembre 2016, 10:37

1)MA IN AMERICA NO, NO, NO, di Giuseppe Gangemi
Il racconto è secondo me riuscito: vuole essere un non-sense e lo è, diverte il lettore con leggerezza, non c'è una logica perché non ci deve essere.
Sono un po' incerta su come giudicare l'attinenza al tema: dal mio punto di vista, potrebbe esserci in un senso metaletterario (il racconto diverte attraverso la storia di uno schiavo). In generale, questo tipo di scelte mi fanno un po' storcere il naso; in questo contesto, la guest star ha enunciato il tema scherzando (?) sul fatto che l'imperativo era rivolto a noi, quindi forse ci può stare.

2)MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI
Il primo paragrafo mi è piaciuto molto: arrivata alla fine, avevo percepito la "magia" del protagonista con le parole pur non avendo visto nulla di quello che effettivamente scrive, e questo è senz'altro un punto a favore. Positiva anche la resa dell'ambientazione, pochi tratti ma efficaci. L'attinenza al tema a ben guardare c'è nella risata del direttore, ma mi sembra comunque un po' tirata. Non mi è ben chiaro il passaggio in cui Elton sembra voler fare una domanda al direttore ma poi si blocca, o meglio, come si incastra con il 'piano diabolico' segreto già in corso d'opera. Ho anche qualche perplessità sul fatto che "fuggevoli scintille di indignazione" possano trasformarsi rapidamente in qualcosa di più, ma questo è un appunto che andrebbe fatto al personaggio, il fatto in sé che lui ci creda è verosimile.

3)TERRA, di Roberto Romanelli
Devo ammettere che anch'io vedrei meglio questo racconto come il prologo a qualcosa che come una cosa a se stante. I dialoghi funzionano, la prima parte riesce a catturare l'attenzione del lettore, ma il finale è troppo affrettato, la spiegazione sulle endorfine arriva troppo in fretta e non dico che non si capisca, ma si fa un po' di fatica e questo è un male. Forse basterebbe riequilibrare un po' le parti, perché nel complesso il racconto ha un buon potenziale, i personaggi sono ben caratterizzati e interessanti.

4)AAA DIVERTIMENTO CERCASI, di Alice Chimera
Dal punto di vista stilistico, il racconto avrebbe bisogno di un buon giro di revisione, ma niente di drammatico. L'idea di base è simpatica e molti aspetti del Noble-Con geniali, di sicuro questa parte dell'ambientazione è il punto di forza del racconto. Non mi ha convinto del tutto il finale; avrebbe forse potuto funzionare meglio intorducendo qualche elemento anticipatore prima (es. loschi figuri che lo guardano dall'ombra), così l'ho trovato un po' forzato e penso sarebbe stato più naturale chiudere con il protagonista che si allontanava sconfitto (d'altra parte, da scemo del villaggio a giullare di corte il salto è notevole).
Nel complesso, però, un racconto assolutamente gradevole.

5)LO SPETTACOLO, di Diego Ducoli
Idea forse non originalissima ma carina. La mia impressione è che tutto si muova un po' troppo velocemente - manca lo spazio per inquadrare del tutto il protagonista, l'ambientazione (anche se i personaggi dei commensali sono ben resi, forse la cosa meglio caratterizzata del racconto), per capire bene le dinamiche che hanno portato alla rivolta improvvisa del finale. Ovviamente, 3000 caratteri sono pochi e forse con un po' più di spazio avresti aggiunto i giusti elementi per completare il quadro. Nel complesso, un racconto gradevole.

6)BATTUTA DI CACCIA 3.0 di Maurizio Bertino
Il tuo brano mi è sembrato più un frammento di qualcosa che un racconto vero e proprio. Siamo in un futuro non meglio definito, di cui sappiamo solo che non esistono più animali e che c'è un'elite molto ricca e spocchiosa. Le dinamiche della "battuta di caccia 3.0" non le ho trovate del tutto chiare, e ammetto che non fosse stato per il tema mi sarei immaginata più una realtà virtuale che un animale meccanico.
Il dialogo tra i due personaggi è simpatico, ma tende a tratti a essere un po' forzato e scadere nell'infodump.
Divertente l'idea dell'animale che all'inizio sembra una pantera temibile e che si rivela poi un banale gatto, ma nel complesso il finale manca di mordente e la trama rimane quasi inesistente.

7)VITA DA SCHIAVE, di Gianfranca Gastaldi
Nel racconto si intravede un'ambientazione molto affascinante che però, purtroppo, rimane solo abbozzata. E' vero, anche la protagonista è disorientata in mezzo a quello che le sta succedendo e ci sta che lo sia un po' anche il lettore, ma secondo me così è troppo. Insomma, si vede che c'è davvero tantissimo potenziale, ma non viene fuori, probabilmente era impossibile in 3000 battute.
Appunto minore: avrei evitato di ripetere due volte il significato di OTE.

8)GALAXY'S GOT TALENT, di Francesco Nucera
Simpatici i personaggi e divertenti i dialoghi, ma devo ammettere di non averci capito un granché. Cosa succede ai personaggi con i cellulari in mano? Perché si mettono a correre? Il paragrafo finale immagino (dal titolo) sia la messa in scena di un qualche talent show galattico, ma cosa si intende per 'squadra di casa'? E che legame c'è con la parte prima, e cosa rappresenta il lungo guanto blu?
Ho capito dalla tua controrisposta che il finale è volutamente ambiguo. Personalmente, a me i finali aperti piacciono quando sono un 'non ti dico cosa succede dopo', ma la situazione è chiara e il lettore ha tutti gli elementi per farsi una sua idea. Qui invece c'è un'immagine confusa e di sicuro sono anche gusti personali, ma non la trovo una chiusura efficace.

9)ROBERTO, di LordMax
Faccio uno sforzo per dimenticare il freddo davanti alla libreria e valutare il racconto come se non conoscessi il contesto in cui è nato.
In quest'ottica manca, appunto, un contesto. La prima parte del racconto è interessante, ma non c'è modo di capire chi è Roberto, chi la donna, perché gli ha fatto tutto questo. A mio parere, questo è un problema, perché ci può stare che conoscere la genesi di un racconto dia un qualcosa di più, ma non che sia condizione necessaria per apprezzarlo.
Per il resto, non ho particolari appunti da fare. Non sono del tutto convinta del passaggio da prima a terza persona, ma non è che dia del tutto fastidio e in generale il racconto scorre bene.

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lordmax
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » martedì 27 dicembre 2016, 21:52

Eccomi con la classifica, sul rotto della cuffia.

Chiedo scusa a tutti per i commenti rapidi e probabilmente poco utili ma dicembre è un mese difficile... no, non sono Babbo Natale, al massimo il Grinch.

I miei commenti

UNA MONETA di Viviana Tenga
Bella idea quello dello schiavo che racconta storie come nell'antica Roma.
La storia si sviluppa bene, lineare e con un ribaltamento non proprio inaspettato ma ben organizzato.
Restano alcuni punti non chiari, come ha già fatto notare Vastatio, sulla deformità del ragazzo e sull'affrancatura.
Anche la personalità brutale del ragazzo a cui accenni parlando della frusta non viene poi portata aventi, quando l'ho letta mi aspettavo una scena di violenza nel momento in cui lo schiavo si allontana.
Se il 'buco' dell'affrancatura posso capirlo per questioni di spazio gli altri sono un peccato perché lasciano una aspettativa con corrisposta.

VITA DA SCHIAVE di Gianfranca
Racconto interessante, riesci a trasmettere perfettamente il senso di disperazione mista a esasperazione mista a vaffanculismo di chi deve subire situazioni di questo tipo (l'esame di guida quando sei l'ultimo della giornata, il test per l'ingresso universitario, il terzo/quarto colloquio di file per un lavoro stupido). Nonostante l'impostazione pseudoscientifica del racconto tutta incentrata nel rendere un monto altro, surreale e psicofantastico si legge il fastidio della protagonista per la sua vita come se fosse una normale ragazza obbligata a trovarsi un lavoro che non vorrebbe fare.
In questo anch'io vedo l'uso del termine schiava poco adatto, anche se tutti ci sentiamo schiavi della realtà a cui dobbiamo partecipare.
Se posso indicare due difetti li troverei nell'uso di tante sigle che creano confusione e nella frase finale che sembra buttata lì per chiudere.
Molto più interessante sarebbe stato leggere il resoconto della veggente (anche lei schiava del sistema evidentemente) che valutava la candidata.

MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI di Alberto Dellarossa
Bella distopia, mi ha ricordato 1984 in alcuni aspetti.
Il clichè del direttore tanto grasso quanto stupido ci stà visto la brevità del testo.
Anche il dover glissare su quale sia la 'magia' del protagonista che si intuisce appena e non si capisce se è un esaltato o se ha veramente un asso nella manica.
Il divertimento l'ho inteso alla panem et circenses quindi come far divertire i potenti tenendo a bada gli schiavi benché sia uno schiavo lui stesso.
Sarebbe bello leggere come prosegue, il finale così aperto è una tortura.

LO SPETTACOLO di Diego Ducoli
V for vendetta o almeno quello che Guy avrebbe voluto fare, balzare sul tavolo del governatore e prendere tutti a calci.
Purtroppo lo spazio è poco per questo tipo di racconti, hai messo in campo molti elementi e alcuni si sono presentati senza la giusta preparazione, primo fra tutti la rivolta silenziosa di un popolo che sembra oppresso militarmente (controlli severi per lo spettacolo quindi paranoia da parte del governo).
La parte degli schiavi che divertono i padroni mi pare evidente nel chiamare un giocoliere al tavolo e nel dire che è suo compito sollazzare i commensali.
Restano alcuni buchi che fanno perdere coerenza alle cose. Certo che, come dice Ceranu, se l'avessi reso un racconto di fantascienza in un pianeta alla star trek sarebbe stato molto divertente.

BATTUTA DI CACCIA 3.0 di Maurizio Bertino
L'inizio mi piace, il cacciatore spocchioso e il caddy che funge da schiavo.
Però poi si ammoscia un poco, diventa banale.
Si capisce che è ambientato nel futuro da alcuni accenni molto vaghi, lo si capisce chiaramente solo alla fine quando però introduci un valore sociologico/morale al fatto che si viveva con animali in casa e al costo sproporzionato del gioco. Anche se si capisce lo trovo un po' tirato per i capelli, lo avrei proprio omesso. Al massimo avrei lasciato il riferimento al costo per far capire che si tratta di fantascienza.
Il finale è corretto, troppo, troppo lineare, quasi telefonato. Avrei preferito un bel ribaltamento, un cambio netto e tragico tipo fosse stata una donna la preda mostrando quindi una società in cui la separazione dei sessi era totale e assoluta o addirittura un bambino.
Il riferimento all'animale programmato lo trovo poco utile, buttato a caso solo per rientrare nel tema, in sè è inutile nel contesto.
Detto questo, visto come è stato scritto, direi che è un ottimo racconto, giusto da limare qui è là.

TERRA di Roberto Romanelli
Adoro i tuoi racconti ma questo mi ha messo in difficoltà.
Non riesco a capire come collocarlo nel tema.
Mi ricorda un vecchio film 'detective Stone' come ne fosse una sorta di prologo.
Il dialogo tutto sommato fila liscio e fa intuire la situazione e il lavoro un pezzo alla volta ma considerare Dever uno schiavo è un po' eccessivo, sembra semplicemente uno che ha un debito da ripagare lavorando.
Non ho capito l'utilità del paragrafo del protocollo omega, lo lanci nel racconto e non ne fai alcun uso. Non si capisce se è normale o se è una emergenza di qualche tipo.
Non vedo la parte del divertire i padroni o divertire in toto.
In sostanza il racconto è completo o è il prologo a un romanzo di fantascienza più ampio (che potrebbe essere interessante anche se non originale) ma non lo trovo attinente al tema (anche se ho capito quello che intendi con la risposta a Ceranu).

MA IN AMERICA NO, NO, NO. di Giuseppe Gangemi
Surreale, decisamente surreale fin dal "trovati un lavoro..."
Se si accetta questo aspetto il racconto è godibile, forse un poco fine a se stesso ma godibile (cosa che ho fatto anch'io in questo contest quindi la considero una giusta scelta ^__^)
Ho trovato il riferimento all'Italia un po' forzato, forse addirittura inutile visto che gli altri riferimenti sono tutti ad un periodo storico precedente quello attuale.
Mi è piaciuta l'idea dell'ufficio di collocamento per stregoni ma non ho trovato la parte del divertimento, a meno che tu intenda il divertimento del responabile del collocamento nell'assumere come schiavo il povero candidato ma, anche qui, sarebbe molto forzata.

AAA DIVERTIMENTO OFFRESI di Alice Chimera
Già lo hanno detto quindi non rincaro la dose sui refusi, sono semplici da correggere e limare.
Il racconto parte da una bella idea, quella della fiera e del protagonista che vuole far carriera come buffone e giullare.
In questo aspetto vedo bene il tema dello schiavo che da divertire il padrone.
Mi manca però qualche elemento che innalzi il livello del racconto. Qualche momento in cui lui fa ridere, lancia monete, mostra la sua abilità.
Sarebbe interessante inserire qualche dialogo fra il protagonista e i possibili datori di lavoro possibilmente in un crescendo di delusioni e rifiuti.
Il finale, per come è il racconto, non è utile, non aggiunge nulla di interessante e non ribalta la situazione per colpire il lettore.

GALAXY'S GOT TALENT di Ceranu
Lucio. Meraviglioso!
Il racconto è molto divertente, fin quasi alla fine, poi, non so, mi sono perso.
Non ho capito dove volevi andare a parare, o meglio, se faccio riferimento al titolo e baso tutto su quel format ci arrivo ma faccio fatica a seguire il discorso. In che modo un idiota con il cellulare in mano sarebbe ammaestrato e adattato a un format televisivo? Mi pare di perdere un pezzo.
Il dialogo fra Yeov e Lucio invece è molto gradevole e scorrevole, affonda nella nostra cultura e strappa più di un sorriso.
Capisco la parte del divertimi ma devo sforzarmi a considerare gli umani schiavi dei cellulari altrimenti sembrano semplici animaletti ammaestrati.


Classifica
1) UNA MONETA di Viviana Tenga
2) VITA DA SCHIAVE di Gianfranca
3) MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI di Alberto Dellarossa
4) LO SPETTACOLO di Diego Ducoli
5) BATTUTA DI CACCIA 3.0 di Maurizio Bertino
6) TERRA di Roberto Romanelli
7) MA IN AMERICA NO, NO, NO. di Giuseppe Gangemi
8) AAA DIVERTIMENTO OFFRESI di Alice Chimera
9) GALAXY'S GOT TALENT di Ceranu

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alberto.dellarossa
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » martedì 27 dicembre 2016, 23:04

et voilà

Battuta di caccia 3.0 - di Maurizio Bertino

Ciao Mauri. Faccio anche io un po' di fatica a trovare il senso del racconto. Il tema ci sarà pure, ma il tutto è piuttosto blando, quasi didascalico. Mi piacciono, di contro, i dialoghi e i due personaggi ma, a prescindere dal fatto che stai facendo del male ad un gatto e che non te lo posso perdonare, il finale lascia un po' il tempo che trova. Suggerimento: utilizza invece del gatto un bel branco di umani che corre nella savana e ribalta la prospettiva in qualche modo, almeno dai un po' di pepe al racconto. La forma è più che buona, come al solito, ma mi sembra che manchi ciccia!

Ma in America no, no, no. - Giuseppe Gangemi

Ciao Peppino. Il racconto non è niente male, però ho storto il naso al riferimento italico e americano. Non perché non ci stia - ci sta eccome - ma perché l'ho trovato forse scontato e lesivo per l'attenzione del lettore. Mi piace la trasposizione di meccaniche conosciute in un contesto non sense, ho solo trovato superfluo citare america e italia, dal momento che strappano un po' dell'ironia e riportano il lettore a contesti troppo vicini. Inoltre, il tema è un po' labile e faccio fatica a vederlo anche io che di solito me ne fotto allegramente e propongo interpretazioni quanto meno metafisiche. In qualsiasi caso davvero niente male, con qualche aggiustamento potrebbe essere proprio un bel raccontino non-sense. P.S. la trovata finale delle noci di cocco è geniale, dovresti spingere di più su cose simili. P.P.S. Il tutto mi ricorda un po' Stranalandia di Benni

Roberto - LordMax

Ciao Max. Anche io, come gli altri del resto, ho rilevato le stesse difficoltà nel leggere il tuo racconto. Il passaggio di POV è difficile da digerire, ma a parer mio ciò che mi lascia più perplesso sono le ripetizioni, che dapprima vengono utilizzate volontariamente (almeno così pare) e in seconda battuta sfuggono al tuo controllo. L'interpretazione del tema è quasi letterale e forse proprio per questo lascia il tempo che trova. Di fatto vai a descrivere una situazione senza che vi sia una storia vera, e sarebbe bastato poco: correlare la donna a Roberto sarebbe sufficiente a inferire un rapporto causa-effetto che al momento è imposto dall'alto per esigenze di tema. Insomma, il racconto mi ha convinto poco, anche se alcuni passaggi non sono male.

Galaxy's Got Talent di FranQesco NuQera

I tre buchi di culo te li faccio io per quella q di troppo. Anzi, dei buchi di Qulo. Refuso a parte il dialgo è ottimo, ha un bel ritmo, e tutto il racconto fino al gesto delle corna. Da li in poi ho fatto davvero fatica a seguire un racconto che per me era davvero ottimo. Come dire che, col tuo Qulo ti sei qagato in mano!
Dai, torno serio! A parte gli scherzi il racconto, la coppia - anche se abusata - di Lucio e Yeov, è ben costruita, ma la confusione sale da 0 a 100 in una manciata di righe. Peccato perché la parte precedente è davvero buona. :)
Ad ogni modo - anche viste le condizioni - con pochi colpi di gomma e riscrivendo qualche frase viene fuori un ottimo racconto.

Terra - Roberto Romanelli

Mi piace, perché i dialoghi hanno ritmo, l'ambientazione si lascia comprendere e di fondo ti rifai a uno dei grandi temi della commedia greca, ovvero lo schiavo furbo ed essenziale al padrone. Però troppo stacchi, troppa frammentazione e il tema che sì, c'è, ma non è portante. Ripeto, l'atmosfera mi piace un sacco, ma sembra più il prologo a qualcosa che un racconto a sé stante. Poi mi immaginavo prendesse le fattezze di Gesù, ma credo sia un effetto collaterale della blasfemia veneta.

Vita da schiave di Gianfranca

Ciao Gianfranca. Il racconto ha potenzialità non sviluppate. Anzi, diciamola tutta: mi piace l'aspetto più sintattico della tua prosa - si sente che sai usare le parole - ma a livello strettamente narratologico il racconto presenta troppe incertezze, troppi buchi logici che allo stato attuale impediscono al lettore qualsiasi coinvolgimento. A partire dal jargon definito da un'ambientazione che definita non è, il racconto rimane indeterminato, pieno di suggerimenti espressi ma non risolvibili. Peccato, perché sono sicuro che con un adeguato numero di caratteri e uno stretto controllo dell'info-dump (sempre in agguato in queste ambientazioni) potrebbe venire fuori qualcosa di molto interessante.

Una moneta - di Viviana Tenga

Brava. Davvero un ottimo racconto, ben scritto e con una storia interessante. Dimmi, pensavi per caso all'ittiosi lamellare, per caso? Comunque bella l'ambientazione e il dramma familiare, ben caratterizzato Tito e anche lo schiavo, in poche parole sei riuscita a ricostruire una situazione drammatica. Il tema c'è, senza alcun dubbio. Brava!

AAA divertimento offresi - Alice Chimera

Ciao Alice. La forma è da rivedere in diversi passati. L'idea della fiera è ben resa, ma da sola non basta a risollevare le sorti di un racconto trascurato nella realizzazione. Anche il finale a sorpresa, che pure è un classico, è gettato lì senza la dovuta arte per integrarlo nel racconto. Per il resto, gli appunti che ti sono stati fatti indicano senza alcun dubbio la strada da seguire: più Noble-Con, meno Dracula, più attenzione alla forma. :)

Lo spettacolo di Diego Ducoli

Ciao Diego. Bella idea, ma la realizzazione lascia a desiderare in diversi punti. Per prima cosa il tutto è molto - troppo - veloce, ma i caratteri sono tiranni, si sa. Il problema principale lo trovo nella sintassi e nel periodare che al netto di qualche ripetizione risulta frammentato e inficia sul ritmo. Molto bella la trovata della "magia" della scenografia, e ho apprezzato anche il modo in cui il mago apre lo spettacolo, con un'ironia antifrastica che non guasta. Il finale sarebbe perfetto, ma è viziato dalla mancanza di caratteri... e allora perché non spingere sul senso del prodigioso? quando si sente la tigre ruggire, il lettore la desidera e tu la lasci sullo sfondo. Questo per dirti che la trama (e il tema) sono più che validi, ma allo stato attuale troppo compressi dai caratteri. O modifichi alcuni passaggi (per riuscire a rientrare nei limiti di spazio) o tieni gli eventi così come sono, ma allunghi di almeno un paio di migliaia di caratteri (e magari introduci una scena, un vero e proprio dietro le quinte).
Nel complesso mi è piaciuto, un po' di cose da sistemare, appunto.

1) Una moneta - di Viviana Tenga
2) Ma in America no, no, no. - Giuseppe Gangemi
3) Galaxy's Got Talent di FranQesco NuQera
4) Terra - Roberto Romanelli
5) Vita da schiave di Gianfranca
6) Battuta di caccia 3.0 - di Maurizio Bertino
7) Lo spettacolo di Diego Ducoli
8) Roberto - LordMax
9) AAA divertimento offresi - Alice Chimera

diego.ducoli
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » martedì 27 dicembre 2016, 23:42

Boh, forse alcune posizioni andrebbero invertite ma tanto qualcuno deve vincere.

Commi vaporosamente

Galaxy's got talent – di Francesco Nucera

Ciao Francesco
Il racconto scorre bene e i dialoghi danno il giusto ritmo.
Ci sono un paio di cose che non hanno fatto apprezzare il racconto.
L'ambientazione è un po' nebulosa. sembra fantascienza ma mi tiri in ballo l'inferno, mischiare le due cose in poche battute genera un po' di confusione.
La parte di Lucio con il suo gesto andrebbe spiegata meglio in quanto risulta poco chiara.
Se rivisto ne verrebbe fuori qualcosa di buono.

Roberto – di Lordmax

Ciao Max
Mi accodo ai commenti precedenti.
Tralasciando il cambio di pdv che volendo ci posso passare sopra, le molte ripetizioni mi sembrano un po' incontrollate.
Ci vorrebbe una correlazione tra la donna e Roberto, se è stato scelto ci dev'essere un motivo, un legame tra i due.
Se lo riprendi in mano terrei il tutto in prima persona con i ricordi che affiorano poco a poco.
Da rivedere.
P.S: Non ho mai visto Black mirror.

Muoia Sansone con tutti i Filistei – di Alberto Della Rossa
Ciao Alberto.
Un buon pezzo, nulla da dire e poi adoro le distopie.
Il tono utilizzato fa calare nella magia del protagonista, anche se risulta difficile capire come faccia il direttore a non vedere i "trucchetti".
Tralasciando quel particolare ho poco da aggiungere, sicuramente un buon pezzo, buon ritmo e buona prosa.
Per me è promosso.

Ma in America no, no, no. - di Giuseppe Gangemi

Ciao Giuseppe
Un buon racconto Non-sense, non ci si deve fare troppe domande ma accettarlo cosi com'è.
Ammetto però di aver fatto un pelo fatica a capire il contesto, ad un certo punto credevo fossimo in Italia. Quella battuta la toglierei non serve al pezzo ed è anche un pò scontata.
Il tema del contest non riesco a vederlo.

Battuta di caccia 3.0 di Maurizio Bertino

Ciao Maurizio
Stile e tecnica ci sono, la storia in se lascia un po' poco.
IL dialogo tra i due è simpatico e i toni sono adeguati, ma il tutto scoppia in una bolla di sapone non lasciandomi soddisfatto.
Non so, ci vorrebbe in qualcosa in più, un ribaltone un colpo di scena, qualunque cosa che alla fine lasci qualcosa al lettore; lasciato cosi sembra più un esercizio di stile.
P.s: ma il tema? Un caddy non è uno schiavo.

Terra – di Roberto Romanelli
Ciao Roberto
Ma perché le navi armano i cannoni al plasma?
Per il resto i dialoghi funzionano e il contesto è chiaro. Sei sicuro di averlo scritto tu!?
Il tema è un po' stiracchiato, forse troppo ma quello che mi ha pesato maggiormente è la chiusa.
In se hai spiegato il perché e il dove ma fondamentalmente non succede niente, non c'e un climax o un epilogo degno.
Finisci il pezzo e ti chiedi: "e quindi?". fai succedere qualcosa, amplialo.

AAA Divertimento offresi – di Alice Chimera

Ciao Alice
Non ho molto da aggiungere.
L'inizio è un po' traballante ci sono un paio di passaggi che andrebbero rivisti, anche la punteggiatura (beh, detto da me che non azzecco una virgola fa un po' strano).
La fiera è ben descritta ed è la parte migliore del racconto. la chiusa sa di poco e sembra anche un po' frettolosa.

Vita da schiave – di Gianfranca Gastaldi

Ciao Gianfranca.
Sicuramente catapulti il lettore dentro un universo particolare, ma talmente particolare da risultare un po' confuso.
Hai creato in poche righe un gigantesco mondo con le sue regole e classi, ma rischiano di creare confusione nel lettore.
Sicuramente una buona idea ma necessita di molte più battute per raggiungere la forma ottimale.


Una moneta di Viviana Tenga

Ciao Viviana
Inizialmente credevo che il tutto fosse ambientato in epoca romana ma poi qualche particolare mi ha deviato su un mondo parallelo. Molte cose non mi sarebbero tornate in un normale contesto ma avendo dirottato..beh, tuo il mondo tue le regole.
Quello che ho percepito poco è il dramma nella storia, cioè il tutto non mi ha colpito particolarmente ma è questione di percezione personale che non inficia la bontà del racconto.

Classifica:

1) Muoia Sansone con tutti i Filistei
2) Una Moneta
3) Terra
4) Ma in America no, no, no.
5) Battuta di caccia 3.0
6) Vita da schiave
7) Galaxy's got talent
8) AAA divertimento offresi
9) Roberto

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giuseppe.gangemi
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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#9 » martedì 27 dicembre 2016, 23:50

Scusate il ritardo

1- UNA MONETA di Viviana Tenga
Ciao Viviana,
trovo il tuo racconto molto leggibile dall’inizio alla fine. Lo trovo scritto in modo molto chiaro e semplice. Forse manca qualche termine in latino (uno o due) per caratterizzare meglio l’ambientazione del tuo racconto. Però già così va molto bene, non vorrei invitarti a danneggiare il racconto.
Molto ben caratterizzati i personaggi dello schiavo e del padrone. Così così la madre. Solo sullo sfondo il padre.
Tito con quel tocco leggermente freak da un tono molto più cupo e interessante al tuo racconto, senza quel tocco sarebbe stata una lezione, più che un racconto, sull’istituto della schiavitù in epoca romana.
Forse io avrei scelto come precettore di Tito uno schiavo greco e non del nord Europa. Se ben ricordo per quel ruolo i romani usavano schiavi greci.
Lo schiavo e il divertimento sono presenti.
Buona prova.

2-MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI di Alberto Della Rossa

Ciao Alberto,
il tuo è sicuramente il racconto in cui le parole sono utilizzate nel modo più incisivo ed è quello scritto meglio.
Non trovo grossi difetti nella storia che è abbastanza perfetta.
In questo punto però trovo che qualcosa non va:
A fianco della macchina da scrivere una pila di fogli carica di parole. Un altro articolo per il giornale, pronto a muovere gli equilibri dell’opinione pubblica.

L’articolo di un giornale non necessita la scrittura di una pila di fogli e di una notte insonne. Sembra che sul giornale il tuo protagonista debba pubblicare come minimo un racconto di alcune decine di pagine.
A parte questo piccolo appunto hai fatto un buon lavoro che mi sembra una via di mezzo fra una distopia e il pifferaio magico.
Bravo.

3-VITA DA SCHIAVE di Gianfranca Gastaldi

Ciao Gianfranca,
il tuo è sicuramente il racconto con le tematiche più interessanti e stimolanti di questa dizione di minuti contati. Leggendolo mi sono tornate alla mente molte letture sociologiche dei tempi dell’università riguardanti i nuovi movimenti religiosi (scientology, sette e culti ufologici vari) e varie tecniche di lavaggio del cervello sui prigionieri (gli americani prigionieri ai tempi della guerra di Korea).
Il temi sono presenti. Il divertimento della padrona del tuo racconto è presente nel finale quando la tua schiava ha l’illusoria idea di potersene andare via. Tuttavia il tuo schiavo è più un prigioniero o una cavia, in quanto secondo me non fa un lavoro di fatica o qualcosa di manuale. O almeno noi non lo vediamo. Qualche lavoro ripetitivo e inutile avresti potuto mostrarcelo, serve a fiaccare lo spirito dei prigionieri.
Non sono un amante degli incisi e soprattutto di quelli posti fra parentesi. Renderei in modo diverso quanto hai messo fra parentesi.
A livello grafico renderei meglio la successione dei giorni.
Racconto interessante che forse non rende abbastanza perchè posto nei paletti dei 3k caratteri e perché ambientato in un arco temporale di solo 3 giorni.


4-BATTUTA DI CACCIA 3.0 di Maurizio Bertino

Ciao Maurizio,
il fatto che tu hai avuto un tema diverso da tutti noi mi ha messo un po’ in difficoltà.
Il tuo tema è sicuramente presente però mi sarebbe piaciuto una storia con un animale meccanico più “figo”.
Il racconto mi è comunque piaciuto e nella mia mente lo colloco in un futuro distopico simile a quello del film The Lobster. Li non c’erano animali meccanici ma c’erano scene e dialoghi sulla caccia (di altri esseri umani) abbastanza surreali. Anche qui mi pare che siamo fra la fantascienza e il grottesco. È un complimento.
I dialoghi iniziali sono molto buoni e rendono bene l’ambientazione.
Non ho da darti grossi consigli.
Il racconto è ok.





5-LO SPETTACOLO di Diego Ducoli

Ciao Diego,
il racconto mi è piaciuto molto. Si legge bene dall’inizio alla fine e solo le d eufoniche danno un po’ fastidio.
Mi è piaciuta la parte in cui alla descrizione della foresta lussureggiante fa seguito quella della miseria del regno causata dall’instaurazione della dittatura della tua storia.
Tuttavia il nuovo governo si è appena instaurato ed è ancora in fase di consolidamento. Fa un po’ strano vedere un gruppo di rivoltosi entrare nella sala dei nuovi governanti così senza nessuno scontro e senza rumore di sottofondo.
Fra l’altro questi rivoltosi dovrebbero essere quelli appena sconfitti dal nuovo potere. Quindi dubito possano avere già avuto l’opportunità di accumulare forze per scacciare la governatrice.
Secondo me dovresti ambientare le vicende della tua storia in una dittatura di lungo corso e in decadenza e ti eviteresti un sacco di problemi.
Temi rispettati.

6-TERRA di ROBERTO ROMANELLI
Ciao Roberto,
il racconto va bene e il tema dello schiavo è presente.
Un padrone e uno schiavo che vanno in giro per l’universo a cercare una sostanza in grado di provocare divertimento. Come hai scritto nei post successivi al tuo racconto forse non dovrebbero essere le endorfine la sostanza da cercare.
Non ho capito perché il tuo schiavo che in un dialogo cerca trattando di liberarsi nel dialogo successivo dice questo
- Marcus, io vado. Vedi di tornare a prendermi.
Se Markus non torna a prenderlo sarebbe libero anche se abbandonato sulla Terra.
Trama interessante che risulta un po’ frammentata per via delle troppe scene.
Bei dialoghi e personaggi ben ratteggiati.
Buona storia.

7-GALAXY'S GOT TALENT di Francesco Nucera

Ciao Francesco,
trovo molto bella la prima parte del tuo racconto. Molto divertente il dialogo tra i tuoi due protagonisti che rimanda molto in modo scherzoso a discorsi sulla teodicea.
La seconda parte non l’ho subito capita, ma poi mi è piaciuta molto e l’ho trovata molto grottesca.
Però secondo me non dovevano schiavizzare gli esseri umani. Secondo me per un alieno con tre culi dovevano trovare un alieno con un braccio con tre mani.
Secondo me devi riordinare la seconda parte del tuo racconto.
Temi presenti.



8-ROBERTO di LordMax

Ciao Max,
mi piace l’idea del tuo protagonista trasformato in una specie di “super Tamagotchi” costretto a divertire la sua nuova padrona.
I temi sono presenti.
Secondo me nel tuo racconto ti sei concentrato troppo nella descrizione di Roberto e hai trascurato troppo la donna/padrona.
Questo giochino del Tamagotchi per come la vedo io ti potrebbe consentire un interessante capovolgimento dei ruoli schiavo-padrone. Alla lunga potrebbe essere la donna a diventare la schiava di Roberto visto che questi giochetti elettronici possono indurre dipendenza. Alla fine si tratta di un rapporto di interdipendenza dove non si capisce chi comanda veramente.
Se ci torni su puoi sicuramente migliorare il racconto.

9-AAA DIVERTIMENTO OFFRESI di Alice Chimera

Ciao Alice,
il racconto rispetta pienamente il tema ma va sicuramente rivisto per correggere alcune frasi. Probabilmente in alcuni punti dovresti usare anche un vocabolario più adatto.
La tua storia, vista l’ambientazione e la guest star che tiri fuori nel finale, sarebbe stata adatta anche per un edizione di qualche tempo fa di minuti contati che aveva come tema Alla fiera dell’est.
L’ambientazione che hai descritto è molto bella e divertente ed è il punto di forza della tua storia.
Forse dovresti disseminare nel corso del racconto indizi che conducano a Vlad per evitare di farlo apparire come un personaggio calato dal nulla.
Sin dall’introduzione del racconto dovresti lavorare all’apparizione di Vlad.
Il finale invece secondo me va bene.

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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#10 » mercoledì 28 dicembre 2016, 13:39

Ricordandovi che ognuna delle due classifiche delle guest vale doppio, ecco a voi quella di Andrea Wise!

-----------------------

1) Terra
2) Una moneta
3) Battuta di caccia 3.0
4) Lo spettacolo
5) Muoia Sansone
6) Roberto
7) Galaxy’s Got Talent
8) Ma in America no, no, no

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Roberto

Apertura interessante, mi piace l'espandersi sensoriale e la progressiva scoperta dell'ambiente. (Guadagni punti classe)

Cilindro e abito con le code fanno pensare a un prestigiatore. I guanti tagliati sulle mani  contraddicono la prima ipotesi, suscitando curiosità. Questi abiti non vengono poi usati. Potenziale inespresso che suggerisco di esplorare.

"...grande quanto un cucciolo appena nato di bassotto nella mano di una donna gigante."
Due note, la prima geometrica: Roberto = cucciolo = mano gigante. Mi sto immaginando un bassotto enorme con Roberto che lo cavalca vestito da Sir Didymus. (Perdi punti grazia)
Qui c'è un paragone che suscita tenerezza, il cucciolo in mano. C'è un contatto umano tra donna e bassotto. È una nota stonata nel flusso di coscienza in cui Roberto si rende conto di essere diventato un burattino (regressione subumana) digitale (nemmeno fatto di carne e ossa).
Se il cucciolo era lì a indicare innocenza e a ispirare tenerezza, questo effetto viene contraddetto dal dialogo.

La donna attiva l'interfaccia visiva di quello che poi si scopre essere un ologramma?

La donna gigantesca ricca e potente non viene descritta fisicamente. Il suo divertimento deriva dalla percezione dello smarrimento della vittima a cui ha lasciato abbastanza autocoscienza per alimentare il di lei sadismo. Il protagonista è passivo. (Perdi punti dignità)

Nella storia di Pollicino l'eroe viene aiutato dal coniuge dell'orco. Qui sarei curiosa di sapere che cosa succederà a Roberto. Specie sapendo chi è il Roberto a cui pensavi mentre scrivevi.

Scrittura fluida, situazione interessante, qualche piccolo refuso, racconto attinente il tema suggerito. Da ampliare per eventuale pubblicazione.
-------------------------------------------

Una moneta

Bello il dialogo iniziale, ben tratteggiati i rapporti tra i due personaggi.

Nel pezzo centrale è tutto narrato, sarebbe stato forse possibile mostrare l'imbarazzo di Tito, magari sfruttando i genitori, visto che la chiusura è affidata alla madre.

C'è del potenziale narrativo anche nella battuta di Perhturm "Ho subito umiliazioni, rischiato ogni giorno la vita da quando mi avete chiesto di nascondere a vostro marito le bugie di vostro figlio."
Capisco la limitazione dei caratteri. Propongo di sacrificare alcune ripetizioni/divagazioni a vantaggio dell'azione per mostrare ciò che viene narrato.

Attenzione alle frasi che iniziano con una congiunzione (e, ma). (Perdi punti grazia)

Per il resto la scrittura è di buon livello.

Mi piace la doppia evasione del racconto: quella delle storie che permettono a Tito di visitare terre lontane e quella dello schiavo che con le storie si compra la sua libertà. Apprezzo anche il finale amaro.

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Muoia Sansone con tutti i filistei

In questo racconto c'è l'oppressione dello schiavo, manca un pizzico di divertimento.

"Una pila di fogli carica di parole. Un altro articolo per il giornale." Qui la prima immagine, la pila di fogli, suggerisce qualcosa di più corposo di un articolo di giornale: mi ero immaginata un romanzo. Leggere che si trattava solo di un articolo mi fa pensare alla montagna che partorisce un topolino.
Poi descrivi lo sforzo fatto per ottenere l'effetto magico e allora mi chiedo se quella pila, che io immagino ben ordinata, non possa essere accartocciata e sparsa sul pavimento, traboccante dal cestino, a mostrare i tentativi che hanno portato a distillare quell'articolo così efficace.

Elton entra in scena dopo la sua opera, dopo il suo capo. Testa bassa, balbetta, intasca velocemente il compenso. Questa descrizione suggerisce uno stato di bisogno materiale. Povertà che forza ad accettare un ricatto.

L'idea delle parole sovversive, distribuite in dosi omeopatiche e diluite tra le menzogne di regime, mi piace. Purtroppo così come è scritta non funziona: è un deus ex machina che ribalta il personaggio e il senso del suo operato senza mostrarci la magia.
Elton si comporta da oppresso vergognoso che poi scopriamo essere un geniale rivoluzionario. Ce lo dice il narratore, non lo vediamo fare la magia.

Il racconto può tranquillamente concludersi prima della pubblicazione dell'ultimo articolo e anche prima della sua scrittura. Sapremo che funzioneranno se ne avremo avute le prove, non solo la garanzia da parte del narratore.
Il mio suggerimento è di mostrare alcune di queste parole magiche inserendole nella fatica  iniziale di Elton.

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Battuta di caccia 3.0

Non vedo l'ora di poter spammare questo racconto su fb solo per godermi la reazione delle mie amiche gattare. <3 (Prendi punti dignità)

Simpatico il caddy in dotazione allo sparatutto. Riceve una recensione, quindi potrebbe essere uno schiavo digitale. Lo sento parlare con la voce di Lloyd, il maggiordomo di Simone Tempia.

"questo rende la presa della preda ancora più valorosa in caso di riuscita e anche di non riuscita..." No: non c'è "valore" nello sbagliare un colpo difficile. Ci può essere una valida giustificazione ma non merito. Riscrivila spezzandola in due frasi distinte.

Il finale espone una bella idea, i bivi del passato che hanno portato a escludere il contatto con la natura, in uno spiegone infodumpico. Te la perdono solo perché poi spari al gatto nero e la sfiga ti rivolterà come un calzino.

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Galaxy’s Got Talent

Ho fatto un po' di fatica a capirlo e non sono sicura di esserci riuscita. Sono anziana.

La sfera di luce iniziale mi pare slegata dal resto della storia. Ripeto, forse sono io a non averne colto il senso.

Dio e il suo amico Lucio cercano qualcosa per non annoiarsi. Guccini direbbe "Zitto, Lucifero, non disturbare, non stare sempre qui a criticare!"

Lucio addomestica gli umani usando il cellulare. Poi la squadra ospite deve cercare di recuperarlo da uno dei tre buchi di culo del peloso? Oppure cercano di addomesticare anche il peloso?

Il siparietto tra Yeov e Lucio è simpatico (punti dignità), apprezzo anche l'uso dei caporali nei dialoghi (gusto personale, non ho tolto punti a chi ha usato altri segni).
Ecco, questo magari prima me lo spiegate e poi ci ragiono meglio.

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Lo spettacolo

Uh, finalmente un po' di vapore! :)

"Uno stuolo di guardie in livrea azzurra era schierato lungo tutto il corridoio, anche per allestire il suo spettacolo i controlli erano stati severi, ma in fondo erano solo macchine del vapore e qualche proiettore."
Questa premessa ci mostra una difficoltà (le guardie) che poi viene inspiegabilmente superata. Ci suggerisce anche che i controlli si sono concentrati sui macchinari. Macchinari che mostrano la verità a chi non la voleva guardare ma che non innescano l'azione rivoluzionaria.

La visione forzata della vita del popolo è un ottimo espediente narrativo di giustificare la rivolta (punti classe) ma non sono i nobili esposti alla visione a cambiare idea e deporre la governatrice.
Non sono nemmeno le macchine del giullare a far fuori le guardie e far entrare la marmaglia nella sala del banchetto. Le due azioni paiono slegate.

La macchina da presa segue Frank e la carrellata del suo ingresso, il suo salto sul tavolo, la sua avanzata trionfale ha un bel movimento (altri punti classe). Ora pensa a come collegare guardie, macchina e marmaglia e aggiungi qualche gesto che suggerisca l'esistenza di questo legame.

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Ma in America no, no, no

Racconto surreale, l'inizio sembra la pubblicità delle gocciole con la suocera sulla zebra.

Il protagonista è legato, evidentemente lo gnu conosce la strada e la percorre senza bisogno di essere guidato. (Nota naturalistica, gli gnu vivono in foresta solo tra maggio e novembre. Nel resto dell'anno sono animali da savana.)

All'arrivo il protagonista gronda sangue. Sarebbe un dettaglio interessante ma non sappiamo se si cura le ferite, se permette alle mosche di deporvi le uova, se qualcuno lo aiuta. Eliminerei la parte dell'esaminatore che va a bere per esplorare questo aspetto.

Il cv scritto su foglie e l'ufficio collocamento in cui cercano uno sciamano mi sembrano usciti da The Flintstones.

Resto perplessa dalla battuta
"...lei sa per quale offerta di lavoro si è candidato?" Sembra che ci si possa candidare alla cieca perché suona come "Lei sa di che cosa è accusato?"

La risata di alcuni minuti mi sembra esagerata e la proposta di imbarcarsi su una nave negriera, per un lavoro ben retribuito in America, non la trovo divertente (gusto personale).

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Terra

Nella prima scena le navette della Gilda armano i cannoni. Sono con noi o contro di noi? Il fatto che appaiano nello schermo posteriore mi fa pensare di essere un bersaglio. Non è chiaro.

Nel secondo paragrafo scopriamo che Dever è una forma di vita poliposa. Mi chiedo allora com'è fatto Marcus. Parlano di qualcosa che non capisco che perde efficacia.

Nel terzo paragrafo capiamo che le navette coi cannoni armati ce l'hanno con noi.

Marcus ha otto paia d'occhi. Figo. Un ragno gigante.

Più sotto capisco che ci sono due linee temporali, una in cui Denver che si trasforma da polipo a terrestre durante il conto alla rovescia prima che gli sparino e una, precedente, in cui riceve l'incarico da Marcus.

Il conto alla rovescia arriva a zero e finisce il racconto. Dalla tranquillità di Dever ipotizzo che sia "andato", però andato potrebbe anche significare morto sparato.

Bello ma l'ho dovuto rileggere. Sono le 2:18 di notte, può essere che io sia un filo meno performante del normale. Facciamo che scarico comunque la colpa sull'autore, che avrebbe dovuto sollazzarmi e invece mi costringe a pensare.

Buon italiano (tanti punti grazia), bell'idea (altri punti classe), interessante la costruzione.

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Re: Vaporosamente Live Edition: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#11 » venerdì 30 dicembre 2016, 18:08

Ed ecco a voi anche la classifica e i commenti della seconda guest di questo Live: Anna Pullia! Vi ricordo che anche questa classifica vale doppio ai fini del conteggio di quella generale finale. In serata o al più tardi entro domenica sera avrete anche la news con la classifica finale!

Ecco i commenti!

Roberto
Un racconto che definirei più surreale che divertente. Di sicuro molto legato al contesto in cui è stato scritto (ma devo ancora capire se la donna gigante è Francesca o sono io). Mi è piaciuta l’idea del tamagotchi, anzi, devo dire: l’ho trovata anche quel tantino inquietante da essere un ottimo spunto per un approfondimento. Da editor, confesso che ho sofferto sia per gli errori di grammatica che per la punteggiatura, ma questi sono dettagli di facile aggiustamento. Di certo non c’è stato il tempo per una revisione, a seguito della quale, secondo me, potrebbe uscire qualcosa di molto interessante.

Una moneta
Un racconto ben definito. Drammatico, senza dubbio (oh, ma “divertimi, schiavo!” era rivolto a voi! Noialtre si voleva ridere!). Comunque. Ben scritto, questo senza dubbio. Forse un po’ già sentito. Non mi è suonato nulla di nuovo, né nella descrizione della malattia (pelle squamosa, mi viene in mente Martin e la figlia di Stannis), né nell’intreccio. Mi ha fatto pena il ragazzo, mentre non sono riuscita ad affezionarmi alla figura del protagonista, che sembra più cinico che disilluso. Lavorerei sul pathos dei personaggi per arrivare meglio al lettore.

Muoia Sansone con tutti i filistei
Ok. Qui si presenta un problema diverso. Ho trovato il racconto abbastanza fuori tema. “Schiavo”, in qualche misura, c’è. “Divertimi” no. Non si parla mai di articoli satirici, o comici, o di intrattenimento: il protagonista è autore di pezzi di cronaca. Dopodiché, se si mette da parte il tema, il racconto ha una sua buona validità: ben scritto, completo, senza sbavature (a parte un errore di grammatica, sanguinano gli occhi di una povera editor!). Mi sento ambivalente, perché il racconto di per sé mi è piaciuto, ma non riesco ad inserirlo nel contesto nel quale doveva forzatamente rientrare. Questo lo penalizza.

Battuta di caccia 3.0
Finalmente mi sono divertita. Peccato si tratti dell’unico racconto che non fa parte del tema “Divertimi, schiavo”. Comunque è una sensazione positiva. Mi ha divertito, ma l’ho trovato anche ben scritto, sebbene a tratti un po’ intrecciato. Alcune frasi vanno pulite, ma nel complesso un racconto divertente, senza sbavature, che va dritto all’obiettivo.

Galaxy’s Got Talent
Allora: ho riso, il che è altamente positivo. Poi, in tutta onestà, non ho capito più niente. L’essere con tre culi mi è piaciuto fin dal “cu”, “Lucio” è una splendida trovata, ma da quando compaiono gli uomini a Torino, non sono riuscita a figurarmi cosa accade. Cos’hanno in mano? Un cellulare? Perché uno corre e urla di felicità? E cosa succede dopo, nell’arena? Ma soprattutto, gli “schiavi” dove stanno? Il “divertimi” c’è, anche se non si capisce cosa accada di divertente, ma ho trovato il tutto un po’ troppo criptico. Tutta la parte iniziale del dialogo è perfetta; quando vengono introdotti gli umani, non si capisce cosa accada; il finale con l’arena non sono proprio riuscita a collocarlo in nessun modo. Quando ho letto “squotere” ho cominciato a perdere ettolitri di sangue dal naso. Comunque, una volta che avrai chiarito cosa succede, cento punti.

Lo spettacolo
Bello. Molto, molto bello. Ben scritto, scorrevole, tema forte trattato in modo diretto e senza tentennamenti. Molto in tema, anche. Di sicuro non fa ridere, ma Autore: te lo perdono, anzi ti ringrazio. Il tuo racconto mi ha riportato nell’animo la mia lettura di V per Vendetta (dal quale, però, non è stato copiato nulla). Tra l’altro torna tutto: le guardie rimaste fuori sono state evidentemente sopraffatte dalla “torma di straccioni”, mentre Frank approfitta dell’orrore che ha generato nell’animo dei ricconi per distruggere l’ordine costituito. Solo elogi per il tuo racconto.

Ma in America no, no, no
Ok, questo racconto è un delirio. Il che non è assolutamente un male: apprezzo i deliri. Considero il tema centrato soprattutto perché io mi sono divertita a leggerlo, anche se, oggettivamente, è un assoluto nonsense. L’esaminatore ride per alcuni minuti perché in Italia stiamo peggio degli schiavi in età moderna? O ride perché anche lui sta di fuori come un terrazzo? Comunque, signori, mi sono lo stesso divertita, anche se suggerisco all’autore di smettere di sniffare colla.

Terra

Ok, lo schiavo c’è. Il divertimi me lo sono perso, invece. Sì, sì, ho capito: le endorfine che i protagonisti vanno cercando per l’universo. Ma il tema era “divertimi, schiavo”, non “cercami divertimento in giro”. Sembro perfida, lo so. Ma ho passato tutto il racconto aspettando ‘sto divertimento che poi non è arrivato, sostituito dalla parola “endorfine”. Comunque, sorvolando sull’aspetto del tema, il racconto è sicuramente ben scritto e godibile, anche se un po’ inconcludente.

Ed ecco la classifica!

1) Lo spettacolo
2) Battuta di caccia 3.0
3) Ma in America no no no
4) Galaxy’s Got Talent
5) Una moneta
6) Terra
7) Roberto
8) Muoia Sansone con tutti i filistei

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