Una vita normale, di Francesco Nucera

L'edizione si è svolta su due serate, lunedì 19 e martedì 20 dicembre 2016, ognuna con un differente tema, e si potrà decidere quando partecipare. Ma non solo! Chi vorrà, potrà scrivere entrambe le serate e comunicare al termine della seconda il racconto con cui vorrà effettivamente concorrere (il secondo verrà spostato in automatico nel Laboratorio). Occhio che in mancanza di tale comunicazione verrà considerato valido per la partecipazione il secondo racconto scritto.
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ceranu
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Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#1 » martedì 20 dicembre 2016, 0:31

«Rino, sei tu?»
L'uomo, seduto in un angolo appartato della discoteca, poggia il bicchiere di Whisky e Coca e si volta. «Ciaooo» enfatizza. Non ha la più pallida idea di chi sia la ragazza, ma poco importa, ha una buona carrozzeria che accompagna un visino mica male.
«Per fortuna che Bruno mi ha detto che eri qui, altrimenti non ti avrei riconosciuto. Hai tagliato i capelli come Ghirlandaio! Stavolta il trofeo non te lo toglie nessuno.»
Rino non ha la più pallida idea di chi sia Bruno, ma dovrebbe ringraziarlo.
Lei sorride. «Dimmi un po', alla fine ti ha risposto?» chiede.
«Lascia perdere, Ghirlandaio se la mena. Piuttosto, tu che ci fai qui?»
«Sai com'è fatto mio padre: “Mara, non prendere impegni per il diciotto che mi servi al locale!”» La ragazza indica un uomo, in piedi su una scalinata, che fissa la folla.
È il ciccione che l'ha preso per il culo per la camicia, meriterebbe proprio che Rino si facesse un giro con sua figlia.
«Ma stavolta sono venuta volentieri, speravo di beccarti; abbiamo ancora una cosa in sospeso io e te…» Mara ammicca, si sporge e, fingendo di dirgli qualcosa all'orecchio, gli lecca il lobo.

«Chi sarà il vincitore del terzo Trofeo Ghirlandaio?» Il presentatore, con la cartelletta rossa in mano e un sorriso ebete in faccia, fissa i tre finalisti.
«Mario, che ha cantato Bambina e coccodrilli
Dalla folla si alza un applauso timido.
«O forse Rino, con la sua Incubi di Rock & Roll
Rino alza le braccia e saluta il pubblico. Manda un bacio a Mara e cerca con lo sguardo il padre: quel ciccione prima è tornato all'assalto con la storia della camicia, merita che lui la usi per asciugarsi l'uccello dopo avergli inculato la figlia.
«O magari Giacomo e Certe volte
Altri dieci secondi di applausi convinti, poi torna il silenzio e parte una musica che dovrebbe creare suspance.
«Il vincitore della terza edizione del Trofeo Ghirlandaio è…» Parte il rullo di tamburi. «Per l'intensità nell'interpretazione e la somiglianza. Il sosia di Ghirlandaio è…»

Ghirlandaio apre la porta di casa, entra, accende la luce e si chiude la porta alle spalle. Cammina a fatica nei pantaloni in pelle troppo stretti, ma fa parte del “travestimento”. Se li sfila a fatica e li getta a terra. Sbuffa, ha dato la settimana libera alla cameriera e domani gli toccherà sistemare un bel casino.
Entra in sala, afferra una bottiglia di Jack dal frigobar, mette due cubetti di ghiaccio in un bicchiere e lo riempie.
«Sei ancora sveglio?» chiede all'uomo che, legato a una sedia, mugugna qualcosa e si agita. Ha gli occhi arrossati dal pianto.
«Devo ringraziarti, non mi sentivo così vivo da anni. A proposito, ti saluta Mara.» Ghirlandaio sorride. «Quanta voglia di cazzo che aveva quella troietta. Spero non ti dia fastidio, l'ho lasciata da te con quella cazzo di targhetta del secondo posto e un bigliettino. Le ho detto che la richiamo io, o meglio: tu.
Recupera il rompi ghiaccio e gli va incontro. «Mi dispiace doverlo fare, ma essere te è una figata, è troppo bello avere una vita normale!»
Ultima modifica di ceranu il martedì 20 dicembre 2016, 0:47, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#2 » martedì 20 dicembre 2016, 0:33

Ciao Francesco! Vedo che alla fine il tema qualcosa ti ha suggerito! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Morozzi Edition!

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angelo.frascella
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#3 » mercoledì 21 dicembre 2016, 23:56

Ciao Francesco.

Racconto molto carino, stile il principe e il povero, con finale inaspettato. Mi sembra abbastanza chiaro chi sia il cantante trasmutato nel Ghirlandaio (nome tra l’altro davvero improbabile). Ci ho messo un po’ a capire cosa stava accadendo (credevo che la tipa avesse scambiato “L’uomo” per un tale Rino che invece non era, così quando Rino doveva essere premiato credevo la ragazza si sarebbe accorta dell’errore. Quando non è andata così sono dovuto tornare indietro per cercare di capire cosa non andasse). In verità credo che mi abbia deviato più la conoscenza del tema, che la scrittura. Invece, quello che non mi ha convinto del tutto è il finale: perché Ghirlandaio prende in ostaggio Bruno? Questi è uno qualsiasi e fan del cantante e, di sicuro, sarebbe stato disposto a scambiare la propria vita di sosia con quella di una rockstar ricca e amata. Un finale del genere mi avrebbe convinto di più.

A rileggerci
Angelo

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ceranu
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#4 » giovedì 22 dicembre 2016, 0:33

Ciao Angelo, temo di averti confuso fin troppo le idee. Il rapito è il vero Rino (il sosia di Ghirlandaio). Ghirlandaio perché non volevo esagerare con un nome alla Cimabue ;) .
Sul perché uccidere Rino… perché Ghirlandaio non vuole rinunciare a nulla. Senza Rino ha la possibilità di rimanere ricco e vivere una vita normale, può sdoppiarsi e non sottovalutare il fatto che il finto Ghirlandaio avrebbe dovuto cantare e a quel punto dubito che il gioco sarebbe andato avanti.

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angelo.frascella
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#5 » giovedì 22 dicembre 2016, 9:20

ceranu ha scritto:Sul perché uccidere Rino… perché Ghirlandaio non vuole rinunciare a nulla. Senza Rino ha la possibilità di rimanere ricco e vivere una vita normale, può sdoppiarsi e non sottovalutare il fatto che il finto Ghirlandaio avrebbe dovuto cantare e a quel punto dubito che il gioco sarebbe andato avanti.


Ciao Francesco.

Così mi convince di più... anche se trasformarsi in assassino "premeditato" non è una cosa così facile, se non ce l'hai già dentro... sarà che hai preso come riferimento uno dei miei cantanti preferiti e fatico a immaginarmelo in quel ruolo :D

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ceranu
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#6 » giovedì 22 dicembre 2016, 10:26

Ha fatto male anche a me, ma te lo vedi un concorso per sosia di Morgan, o di Manuel Agnelli?
L'alternativa era Vasco, ma ultimamente lo vedo "poco atletico".

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angelo.frascella
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#7 » giovedì 22 dicembre 2016, 11:01

ceranu ha scritto:Ha fatto male anche a me, ma te lo vedi un concorso per sosia di Morgan, o di Manuel Agnelli?
L'alternativa era Vasco, ma ultimamente lo vedo "poco atletico".


:D :D :D

Hitherto
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#8 » venerdì 23 dicembre 2016, 13:55

Ciao Francesco,
io non ho avuto le stesse perplessità di Angelo per quanto riguarda la trama, ma devo ammettere che c'è qualcosa nella scrittura che non la fa scorrere molto agilmente. Trovo interessante il fatto che il cantante si spacci per il sosia di se stesso, è un'interpretazione particolare. Per me questo non è al primo posto tra i tuoi racconti che ho letto, ma non è male.
A me le d eufoniche piacciono!

ClaudiaEnrica
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#9 » sabato 24 dicembre 2016, 9:46

Ciao Francesco,
Mi è piaciuta molto l’atmosfera che hai descritto, le sbronze, il vecchio bar ( forse di Caracas ☺), sottofondo di rock nostalgico. C’é ricchezza di particolari, che io amo sempre trovare per poter entrare davvero nel racconto. Qualche concetto crudo e violento di troppo, ma è un gusto personale. Forse però la trama era troppo complicata per entrare in 3000 caratteri. Non si capisce cosa succede, percepisci l’atmosfera ma non l’intrecciarsi degli eventi, chi ha fatto cosa e chi è quello piuttosto che l’altro. Peccato!
Alla prossima

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ceranu
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#10 » sabato 24 dicembre 2016, 10:04

Ciao e grazie per i commenti.
@Claudia, se il racconto non è chiaro, la colpa è di chi scrive.
Ho provato a snellire la trama al minimo, ma può starci che non tutto risulti palese. Effettivamente l'intreccio è abbastanza complesso.
Ciao e alla prossima.

Giuseppe Patti
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#11 » sabato 24 dicembre 2016, 11:50

Ciao Francesco,
mi son piaciuti parecchio i dialoghi, così vivi, così naturali. Forse la trama risulta complicata e poco chiara per il limite di tremila battute, però tutto sommato rileggendolo più volte uno può capirla, anche se con qualche difficoltà. Buona la descrizione dell'ambiente in cui la storia si svolge, e mentre lo leggevo ho sentito gli applausi della folla, e poi la mia mente ci ha inserito anche delle urla, quando il presentatore chiedeva chi sarebbe stato il vincitore. Unica pecca quel limite di tremila battute, peccato.

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marco.roncaccia
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#12 » sabato 24 dicembre 2016, 21:21

Ciao Francesco,
quando un racconto necessita di una seconda lettura, significa che c’è qualcosa che non va.
E’ il tuo caso, o forse il mio (ammetto di avere un numero di neuroni attivi molto basso) ma tant’è . Peccato perché ti sei andato a complicare la vita dopo aver azzeccato un personaggio e una voce molto convincenti. Anche l’idea che un VIP prenda il posto del suo sosia per avere la possibilità di una vita normale non è male. Secondo me il vero problema non è nemmeno la trama ma come dissemini gli elementi necessari per la comprensione.

Canadria
Messaggi: 232

Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#13 » lunedì 26 dicembre 2016, 15:59

Ciao, Francesco!
Idea simpatica e buona interpretazione del tema che si prestava a svolgimenti anche banali.
Io non ho avuto grosse difficoltà a seguire la storia, l’ho trovata, anzi, ben equilibrata nei tremila caratteri che avevamo a disposizione. Se proprio devo fare un appunto, dico che mi è parso poco efficace il dialogo iniziale tra Mara e il Ghirlandaio. Migliorando il primo paragrafo, ritengo che il racconto potrebbe risultare più chiaro ed efficace.
Ti segnalo questo piccolo refuso:
“Cammina a fatica nei pantaloni in pelle troppo stretti, ma fa parte del “travestimento”. Se li sfila a fatica e li getta a terra.” (ripeti per due volte “a fatica”)
Alla prossima!

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alessandra.corra
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#14 » martedì 27 dicembre 2016, 14:05

Ciao Francesco,

l'idea del racconto mi è piaciuta e anche l'interpretazione del tema l'ho trovata originale. Però anche io a una prima lettura non sono riuscita a capire bene tutte le azioni dei protagonisti e ho dovuto rileggere la storia e i commenti per capirla bene. I dialoghi li ho trovati efficaci, come sempre nei tuoi racconti, forse sfumerei il gergo che mi sembra in alcuni passaggi un pò forzato.
Alla prossima!

Fernando Nappo
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#15 » mercoledì 28 dicembre 2016, 14:50

Ciao Francesco,
devo ammettere che ho dovuto leggere il racconto più volte, ma sono riuscito ad averne ben chiara la trama - e cioè che il protagonista è il vero Ghirlandaio che si spaccia per un suo sosia al fine di potre vivere una vita normale - solamente dopo aver letto i tuoi commenti e quelli di chi mi ha preceduto. Ho trovato anch'io un po' forzato l'omicidio finale, anche se alla fine, visto lo sviluppo del tuo racconto, può starci. Anche le volgarità, pur non facendomi fare la ola, sono da interdersi come pensieri del protagonista e pertanto, piacciano o meno, possono starci.

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ceranu
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#16 » mercoledì 28 dicembre 2016, 17:28

Ciao Fernando, ho capito che in prima lettura il racconto risulti "difficile", ma hai addirittura avuto bisogno delle spiegazioni?
Che il lettore possa avere dei dubbi mentre legge lo so, l'ho fatto apposta, ma al punto finale tutto dev'essere al suo posto. Che dubbi ti erano rimasti?
Capisco, ma non condivido, l'incredulità davanti alla scelta del protagonista. Non comprendo nemmeno i dubbi sulla scelta del registro linguistico. La mia voleva essere una storia pulp, in cui il protagonista è una persona con dei pensieri sgradevoli. Sono voluto uscire dal buonismo di MC.
Lo chiedo a te, ma è una domanda rivolta a tutti.
A presto.

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invernomuto
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#17 » giovedì 29 dicembre 2016, 1:29

Un buon racconto che, come molti del tema "sosia" fa della sostituzione il suo cardine centrale, giocando il suo "jolly" nel colpo di coda finale che condisce la storia togliendo ogni dubbio riguardo il protagonista e aggiungendo un sano tocco di crudeltà. Personalmente non ho avuto particolari problemi a capire cosa fosse successo e le motivazioni dietro le azioni di Lig.. ehm, del Ghirlandaio.
I punti forti sono certamente la tua capacità di richiamare l'atmosfera su cui il cantante in questione tende a capitalizzare e la costruzione di dialoghi organici e credibili.
È una buona prova, seppure non particolarmente originale nell'applicazione del tema.

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antico
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Re: Una vita normale, di Francesco Nucera

Messaggio#18 » mercoledì 4 gennaio 2017, 13:31

Ho faticato parecchio con questo racconto. Richiede troppe letture per essere compreso e non credo aiuti il passaggio tra la prima e la seconda parte. Cerco di spiegarmi: nella prima parte siamo in discoteca, i due s’incontrano. Nella seconda parte siamo sempre in biblioteca e ci sono sempre gli stessi protagonisti. Mentalmente ero predisposto a una diversa scena, a un’evoluzione della storia, a qualcosa che spezzasse, tutti elementi che arrivano solo nella terza parte. E a questo punto ritengo che la seconda sia tranquillamente sacrificabile o fondibile con la prima. Il tema c’è, ma per me il giudizio, questa volta, è un pollice ni.

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