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Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: mercoledì 15 aprile 2020, 12:52
da luca.pagnini
La luce del tardo pomeriggio riempiva la stanza dalla finestra alle spalle della ragazza. Gli oggetti attorno sembravano emanare un'energia propria, come se la stanza fosse viva e in ascolto.
– E come si è sentita?
La voce era al solito cristallina e rassicurante. Sorprese Elisa, come se un attimo di disattenzione l’avesse proiettata lontano dallo studio. Assorta in pensieri non pensati, da quando aveva terminato la sua ultima frase era passato troppo poco tempo.
– Come, scusi?
– Le chiedevo, cos’ha provato?
– Provato?
– Sì, cos’ha sentito, quale emozione descriverebbe come prevalente in quel momento?
Elisa faticava a rientrare nella conversazione, le succedeva spesso durante le sedute. Con uno sforzo che le sembrò immane, richiamò alla mente quanto aveva appena raccontato: Federico che rientra a casa prima del previsto, lei che chiude il portatile mentre lui entra in camera, lui che vuole vedere con chi chatta, le sue urla sconnesse, lei che piange, lui che se ne va sbattendo la porta. Sospirò.
– Non lo so… paura?
– Me lo deve dire lei.
– Sì, paura.
– Per la sua incolumità, paura di essere abbandonata, per la sicurezza di qualcun altro… Che tipo di paura?
Un brivido. Elisa sentì un brivido alla parola abbandonata. Strano.
– Fino a un minuto fa avrei certamente risposto che era paura di essere ferita fisicamente, ma adesso…
– Adesso?
– Credo fosse paura di essere abbandonata.
– È qualcosa che ha già vissuto in precedenza?
Il cerchio si stava stringendo. Prese aria e cercò di rilassare i muscoli delle spalle come le aveva insegnato il maestro di yoga. C’era un pericolo dietro quelle domande, lo percepiva. Non voleva soffrire di nuovo. Doveva stare attenta alle risposte, molto più attenta.
– Forse sì.
– E dove si trovava?
– Al mare.
– Con chi era?
– La mia famiglia.
– Continui, cosa successe?
– Avrò avuto 12 o 13 anni. Mio fratello disse ai nostri genitori che quella sera sarebbe uscito con una tipa milanese conosciuta in spiaggia. Loro acconsentirono subito. In fondo mio fratello aveva 17 anni, era quasi maggiorenne… E poi a mio padre faceva piacere, le conquiste di mio fratello erano una specie di conferma per la sua virilità, di mio padre intendo.
– Come mai le viene in mente questa corrispondenza?
– Quale corrispondenza?
– Tra la virilità di suo padre e suo fratello.
Elisa si morse il labbro inferiore. Rammentò quei giorni, gli sguardi, i sussurri... Mentì.
– Non lo so.
– Va bene, continui.
– Beh… mio fratello uscì e io piansi tutta la sera.
Ecco, ci era cascata. Attese, sperò, ma la voce fu puntuale.
– E provò la stessa paura di essere abbandonata?
Per un attimo restò in bilico, poteva di nuovo scappare, deviare, perfino tacere. Invece parlò.
– Sì. Ero furiosa.
– Perché?
– Perché non doveva uscire con quella, non doveva abbandonarmi.
– Capisco.
Il silenzio si fece pesante, ma Elisa tacque. Adesso ricordava perfettamente quella gelosia.
– Bene, per oggi possiamo concludere, ci vediamo la prossima settimana.
– Grazie, dottore.
Finalmente il diaframma si distese.
Con calma si alzarono, lui la accompagnò fino alla porta. Si strinsero la mano.
– Mi scusi ma deve essermi sfuggito, come si chiama suo fratello?
Un altro attimo, un sospiro, un morsetto al labbro inferiore. Lo sguardo le si accese, poi si abbassò.
– Federico.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 16 aprile 2020, 7:31
da alexandra.fischer
La storia è migliorata: il tema della gelosia fra fratelli c’è e anche la resa del personaggio dello psicologo alle prime sedute. C’è anche il tentativo di questa ragazza di essere prima ricorsa alla disciplina orientale per dominare i turbamenti interiori. In corso di dialogo si vede questa serie di domande che la mostrano ancora legata al fratello (vivono insieme, lui ne spia anche le amicizie, le limita l’esistenza). Questo rapporto è morboso e aleggia l’aria dell’incesto. Io sotto ti ho suggerito qualche modifica per far capire bene che fra i due c’è un rapporto malato (lei gli ha permesso di influire in modo pesante sulla sua vita).



Attento a:
pensieri non pensati (impossibile non pensare un pensiero: riscriverei, pensieri svaniti dalla sua mente, o dispersi in frammenti)
Lui che vuole vedere con chi chattava (meglio: con chi chatta, visto che il flashback è tutto al presente).
Toglierei: E niente. Lo sostituirei con: (Beh…mio fratello uscì e io piansi tutta la sera).
Manca qualcosa fra nel parallelo della virilità padre -fratello. Ecco, visto il tema scabroso (incesto) io aggiungerei prima di: Mentì, un pensiero di Elisa. Qualcosa tipo: Così si fa. L’uomo è cacciatore.
Questo per dare drammaticità a quel: non lo so.
E di seguito, per rafforzarne la drammaticità, metterei anche un pensiero di Elisa.
Mi ha fatto male pensarlo a caccia di quella ragazza. Oh, dottore, se lei sapesse come mi guardava prima di conoscerla. Per me era un gioco e mi piaceva.

Grazie dottore (Grazie, dottore)
Un altro attimo, un altro morsetto al labbro inferiore, un altro sospiro (riscriverei, per dare velocità alla frase: Un attimo, un sospiro, e un morsetto al labbro inferiore).
Questo ti aiuterà nel finale: al sospiro farei seguire una luce supplichevole nello sguardo di Elisa mentre pronuncia il nome del fratello.
Il mio è solo un suggerimento, come quelli di cui sopra; poi sta alla tua creatività portare la storia dove vuoi.
Alla base, però, devi fare capire al Lettore con gesti e parole, e nome del fratello, che lei vuole uscire da quella situazione. Capisce che il rapporto con il fratello così com’è non va più bene: c’è una gelosia incestuosa da curare.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 16 aprile 2020, 17:14
da Davide Di Tullio
Ciao Luca

piacere di ritrovarti in laboratorio. Ricordo di essere intervenuto sul tuo scritto, durante il contest. Ricordo che mi era giá piaciuto, ma penso si possa ancora smussare qualcosa.

"La voce era al solito cristallina e rassicurante. Sorprese Elisa, come se un attimo di disattenzione l’avesse proiettata lontano dallo studio, assorta in pensieri non pensati, dato il breve lasso di tempo che era trascorso da quando aveva terminato la sua ultima frase"

Trovo questo periodo un pó troppo lungo. Lascia letterlamente "senza fiato". Io lo spezzerei con qualche punto. In alternativa potresti eliminare l´ultima parte (dato il breve...) o, se la ritieni irrinunciabile, rielaborerei l´intero periodo dandogli una connotazione piú netta.

"pensieri non pensati" é un espressione un pó strana. Non capisco cosa intendi. magari potresti sostuirla con qualcosa di piú eloquente

" E niente, mio fratello uscì e io piansi tutta la sera."

quel "e niente" fa un pó male :-D. So che ti piace, lo hai ammesso anche durante i commenti al contest. Ma in questo contesto non funziona molto. Non é che non funziona di per se, ma visto quanto letto fino ad ora, stona con lo stile colloquiale ma pulito che hai adottato. Io ci penserei a trovare un buon sostituto che ti convince.

Una considerazione finale (se vuoi un fronzolo). Apri il racconto con un punto di vista esterno, tendente all´onniscente. Poi peró le parti narrate diventano sempre di piú il punto di vista della ragazza. Secondo me dovresti mantenerti sempre su quest´ultimo punto di vista, solo per una questione di coerenza del focus del racconto. é una roba che si trova solo se ti metti a cercare con il lumino, ma secondo me, mantenere saldo un punto di vista aiuta ad empatizzare con il protagonista. Da scrittore di racconti principiante quale sono, ti dico che si fa un po fatica a badarci, ma credo che se rimani fedele a questa linea, alla fine paga in leggibilitá.

a rileggerci presto!

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 16 aprile 2020, 18:21
da luca.pagnini
Ciao Alexandra, grazie per l'aiuto.

alexandra.fischer ha scritto:Attento a:
pensieri non pensati (impossibile non pensare un pensiero: riscriverei, pensieri svaniti dalla sua mente, o dispersi in frammenti)

"Pensieri non pensati" è un'espressione che vuole richiamare quei pensieri non prodotti in forma cosciente ma emersi per via associativa e affettiva dall'inconscio. E' una parafrasi del pensiero di Bion che parla di "pensieri senza pensatore".
Capisco che può essere una citazione troppo "tecnica" però la lascerei.

Lui che vuole vedere con chi chattava (meglio: con chi chatta, visto che il flashback è tutto al presente).

Giusto.

Toglierei: E niente. Lo sostituirei con: (Beh…mio fratello uscì e io piansi tutta la sera).

Visto che siete in due a insistere, ci penso. :)

Manca qualcosa fra nel parallelo della virilità padre -fratello. Ecco, visto il tema scabroso (incesto) io aggiungerei prima di: Mentì, un pensiero di Elisa. Qualcosa tipo: Così si fa. L’uomo è cacciatore.
Questo per dare drammaticità a quel: non lo so.
E di seguito, per rafforzarne la drammaticità, metterei anche un pensiero di Elisa.
Mi ha fatto male pensarlo a caccia di quella ragazza. Oh, dottore, se lei sapesse come mi guardava prima di conoscerla. Per me era un gioco e mi piaceva.

Giusta osservazione, ci lavoro.

Grazie dottore (Grazie, dottore)
Un altro attimo, un altro morsetto al labbro inferiore, un altro sospiro (riscriverei, per dare velocità alla frase: Un attimo, un sospiro, e un morsetto al labbro inferiore).
Questo ti aiuterà nel finale: al sospiro farei seguire una luce supplichevole nello sguardo di Elisa mentre pronuncia il nome del fratello.
Il mio è solo un suggerimento, come quelli di cui sopra; poi sta alla tua creatività portare la storia dove vuoi.
Alla base, però, devi fare capire al Lettore con gesti e parole, e nome del fratello, che lei vuole uscire da quella situazione. Capisce che il rapporto con il fratello così com’è non va più bene: c’è una gelosia incestuosa da curare.

Tutto molto interessante, ci penso.

Grazie ancora.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 16 aprile 2020, 18:33
da luca.pagnini
Davide Di Tullio ha scritto:Ciao Luca

piacere di ritrovarti in laboratorio. Ricordo di essere intervenuto sul tuo scritto, durante il contest. Ricordo che mi era giá piaciuto, ma penso si possa ancora smussare qualcosa.


Ciao Davide, ben ritrovato.

"La voce era al solito cristallina e rassicurante. Sorprese Elisa, come se un attimo di disattenzione l’avesse proiettata lontano dallo studio, assorta in pensieri non pensati, dato il breve lasso di tempo che era trascorso da quando aveva terminato la sua ultima frase"

Trovo questo periodo un pó troppo lungo. Lascia letterlamente "senza fiato". Io lo spezzerei con qualche punto. In alternativa potresti eliminare l´ultima parte (dato il breve...) o, se la ritieni irrinunciabile, rielaborerei l´intero periodo dandogli una connotazione piú netta.

Sono d'accordo, confesso che l'avevo già notata però ho deciso di lasciare com'era per sentire cosa ne pensavate qui.

"pensieri non pensati" é un espressione un pó strana. Non capisco cosa intendi. magari potresti sostuirla con qualcosa di piú eloquente

L'ha notata anche Alexandra, ti incollo ciò che ho risposto a lei.
"Pensieri non pensati" è un'espressione che vuole richiamare quei pensieri non prodotti in forma cosciente ma emersi per via associativa e affettiva dall'inconscio. E' una parafrasi del pensiero di Bion che parla di "pensieri senza pensatore".
Capisco che può essere una citazione troppo "tecnica" però la lascerei, che dici?

" E niente, mio fratello uscì e io piansi tutta la sera."

quel "e niente" fa un pó male :-D. So che ti piace, lo hai ammesso anche durante i commenti al contest. Ma in questo contesto non funziona molto. Non é che non funziona di per se, ma visto quanto letto fino ad ora, stona con lo stile colloquiale ma pulito che hai adottato. Io ci penserei a trovare un buon sostituto che ti convince.

Ok, mi avete convinto. :)

Una considerazione finale (se vuoi un fronzolo). Apri il racconto con un punto di vista esterno, tendente all´onniscente. Poi peró le parti narrate diventano sempre di piú il punto di vista della ragazza. Secondo me dovresti mantenerti sempre su quest´ultimo punto di vista, solo per una questione di coerenza del focus del racconto. é una roba che si trova solo se ti metti a cercare con il lumino, ma secondo me, mantenere saldo un punto di vista aiuta ad empatizzare con il protagonista. Da scrittore di racconti principiante quale sono, ti dico che si fa un po fatica a badarci, ma credo che se rimani fedele a questa linea, alla fine paga in leggibilitá.

Per essere un principiante non lo sembri affatto. :) In questo caso hai notato un dettaglio, che poi un dettaglio non lo è affatto, molto importante ma davvero molto sottile, bravo. In realtà il cambio di pdv non è casuale perché, essendo un racconto brevissimo, volevo proprio dare l'impressione al lettore di entrare nella testa di lei. In effetti tecnicamente non è una mossa molto ortodossa, però ha una sua funzione. Tu l'hai notata ed esplicitata, sarebbe interessante capire quanti lettori ci sono passati senza accorgersene e capire se il test funzioni o meno.

a rileggerci presto!

Siete davvero degli ottimi lettori.

A presto e grazie.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 16 aprile 2020, 18:56
da alexandra.fischer
Ciao, a te.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: venerdì 17 aprile 2020, 14:09
da Davide Di Tullio
luca.pagnini ha scritto:"Pensieri non pensati" è un'espressione che vuole richiamare quei pensieri non prodotti in forma cosciente ma emersi per via associativa e affettiva dall'inconscio. E' una parafrasi del pensiero di Bion che parla di "pensieri senza pensatore".
Capisco che può essere una citazione troppo "tecnica" però la lascerei.


Ciao Luca, é un osservazione meramente estetica. diciamo che l´espressione, nell´economia complessiva del racconto, non inficia l´equilibiro. Per cui se ti piace, fai bene a lasciarlo

luca.pagnini ha scritto:Per essere un principiante non lo sembri affatto. :) In questo caso hai notato un dettaglio, che poi un dettaglio non lo è affatto, molto importante ma davvero molto sottile, bravo. In realtà il cambio di pdv non è casuale perché, essendo un racconto brevissimo, volevo proprio dare l'impressione al lettore di entrare nella testa di lei. In effetti tecnicamente non è una mossa molto ortodossa, però ha una sua funzione. Tu l'hai notata ed esplicitata, sarebbe interessante capire quanti lettori ci sono passati senza accorgersene e capire se il test funzioni o meno.


Come ti dicevo, l´ho scovata con il lume. Forse perché analizzando il testo, per badare a certe cose, l´occhio mi é diventato allenato :-D. La tua spiegazione mi convince. Alla fine quello che conta, penso, é essere consapevoli degli strumenti espressivi a disposizione e di come utilizzarli, cosa che trovo molto utile in MC. Aggiungo che questo passaggio (da onnisciente a PDV limitato) balza di piú in un racconto da 3333 caratteri, che non in un romanzo.
Direi che puoi lasciarlo

a rileggerci!

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: venerdì 17 aprile 2020, 16:55
da luca.pagnini
luca.pagnini ha scritto:Per essere un principiante non lo sembri affatto. :) In questo caso hai notato un dettaglio, che poi un dettaglio non lo è affatto, molto importante ma davvero molto sottile, bravo. In realtà il cambio di pdv non è casuale perché, essendo un racconto brevissimo, volevo proprio dare l'impressione al lettore di entrare nella testa di lei. In effetti tecnicamente non è una mossa molto ortodossa, però ha una sua funzione. Tu l'hai notata ed esplicitata, sarebbe interessante capire quanti lettori ci sono passati senza accorgersene e capire se il test funzioni o meno.


Come ti dicevo, l´ho scovata con il lume. Forse perché analizzando il testo, per badare a certe cose, l´occhio mi é diventato allenato :-D. La tua spiegazione mi convince. Alla fine quello che conta, penso, é essere consapevoli degli strumenti espressivi a disposizione e di come utilizzarli, cosa che trovo molto utile in MC. Aggiungo che questo passaggio (da onnisciente a PDV limitato) balza di piú in un racconto da 3333 caratteri, che non in un romanzo.
Direi che puoi lasciarlo

a rileggerci!


Ci siamo capiti, l'importante è sapere cosa si sta facendo, anche perché così si può eventualmente modificare più facilmente.
Grazie ancora.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: mercoledì 6 maggio 2020, 23:21
da Davide Di Tullio
Chiedo la grazia!

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: venerdì 8 maggio 2020, 18:02
da luca.pagnini
Davide Di Tullio ha scritto:Chiedo la grazia!


Grazie!

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: mercoledì 20 maggio 2020, 17:40
da luca.pagnini
RICHIEDO IL GIUDIZIO DIRETTO DEL DOTTORE

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: mercoledì 27 maggio 2020, 23:55
da Il Dottore
Ok. Ti faccio sapere

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: giovedì 9 luglio 2020, 12:04
da Il Dottore
Ciao Luca.

Racconto efficace con finale a sorpresa.

Qualche piccola osservazione:
- la frase "Gli oggetti intorno sembravano avere un’energia propria", non mi piace. Siamo nell'incipit e dovresti dare il meglio. Questa mi sembra una frase generica e poco efficace. Ti suggerirei di provare a riformularla
- questa frase non mi è chiara: "Assorta in pensieri non pensati, da quando aveva terminato la sua ultima frase, era passato troppo poco tempo.". Forse è una questione di punteggiatura e la virgola dopo "ultima frase" non dovrebbe esserci? Altrimenti non capisco da cosa è passato poco tempo
- ultimo dubbio: hai usato Vieri come nome proprio. Io non l'ho mai sentito e quello associato al nome Elisa della protagonista mi ha fatto pensare, fino al finale, che stessi scrivendo un racconto con protagonisti Christian Vieri ed Elisabetta Canalis. Per evitare equivoci di qualunque tipo ti suggerirei di usare un nome diverso

Fammi sapere che ne pensi.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: venerdì 10 luglio 2020, 22:50
da luca.pagnini
Ciao Dottore!
Grazie per la lettura.

Il Dottore ha scritto:- la frase "Gli oggetti intorno sembravano avere un’energia propria", non mi piace. Siamo nell'incipit e dovresti dare il meglio. Questa mi sembra una frase generica e poco efficace. Ti suggerirei di provare a riformularla


"Gli oggetti attorno sembravano emanare un'energia propria, come se la stanza fosse viva e in ascolto."
Che dici?

- questa frase non mi è chiara: "Assorta in pensieri non pensati, da quando aveva terminato la sua ultima frase, era passato troppo poco tempo.". Forse è una questione di punteggiatura e la virgola dopo "ultima frase" non dovrebbe esserci? Altrimenti non capisco da cosa è passato poco tempo

Hai ragione, niente virgola.

- ultimo dubbio: hai usato Vieri come nome proprio. Io non l'ho mai sentito e quello associato al nome Elisa della protagonista mi ha fatto pensare, fino al finale, che stessi scrivendo un racconto con protagonisti Christian Vieri ed Elisabetta Canalis. Per evitare equivoci di qualunque tipo ti suggerirei di usare un nome diverso

In realtà Vieri è un nome antico tornato di moda negli ultimi anni (https://www.nomix.it/significato-nome/vieri.php) soprattutto dalle mie parti, in Toscana. Comunque per evitare confusione lo cambio con "Federico".

Resto in attesa.

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: martedì 14 luglio 2020, 9:31
da Il Dottore
I cambiamenti che proponi, Luca, per me vanno bene.
Avvisami quando hai fatto che passo la pratica all'Antico per la promozione in Vetrina :)

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: sabato 18 luglio 2020, 16:51
da luca.pagnini
Il Dottore ha scritto:I cambiamenti che proponi, Luca, per me vanno bene.
Avvisami quando hai fatto che passo la pratica all'Antico per la promozione in Vetrina :)


Fatto.
Grazie. :)

Re: Frammenti (Bertuzzi edition)

Inviato: martedì 21 luglio 2020, 22:53
da Il Dottore
Perfetto :)