Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Tutti pronti per lunedì 16 gennaio 2017 dalle 21.00 all'una con un tema del mitico Emanuele Manco!
Evandro
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Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#1 » lunedì 16 gennaio 2017, 23:02

All'incrocio fra via Galvani e via Fara, si erge la Torre nominata “Galfa”; alta più di cento metri, è un monolite di vetro e cemento che sventra il cielo di Milano. Negli ultimi anni è rimasto inutilizzato, pensate un po'.
La nonna, che era molto povera e aveva nulle possibilità di migliore alloggio, viveva nel seminterrato di quel colosso abbandonato.
La mamma di Cappuccetto Rosso si raccomandava sempre. - Porta la cena alla nonna, ma stai attenta. Ho sentito brutte voci riguardo alla torre. Torna prima che faccia buio.
- D'accordo, mamma. Fidati di me.
Con il cestino della cena sottobraccio, Cappuccetto Rosso partì da via Melchiorre Gioia, dove abitava con la mamma, e percorse la breve distanza che la separava dalla Torre. “La mamma si preoccupa troppo” pensò. “Non è mai successo nulla, nemmeno di sera”.

Cappuccetto Rosso porse il cestino. - Ciao nonna, come stai? Ecco la cena.
“Perché non vuole vivere con me e la mamma? La casa è grande... ”
… All'improvviso ci fu un boato. la Torre iniziò a tremare, scossa da un martellare apocalittico.
Spaventata, Cappuccetto Rosso risalì le scale; giunta al piano terra guardò fuori. Vide solo due immense colonne d'acciaio. Alzò lo sguardo. “Oh, Mamma mia!”
La nonna saltò fuori dal letto con un gesto che se Cappuccetto Rosso l'avesse visto avrebbe giudicato atletico. Scese molti piani e giunse in un luogo oscuro, dimenticato anche dai progettisti della torre.
- Ci ha scoperto! - ringhiò.
Dal buio, rispose un primordiale ululato. Poi si articolò in una voce capibile. - Se vogliamo conquistare il mondo attraverso il canale temporale di collegamento e la manipolazione della dimensione parallela delle favole, dobbiamo abbattere quel bastardo. Non sta mai alle regole del gioco.
Il lupo cattivo, o chiunque si celasse nelle sue vesti, iniziò a crescere. La nonna, o quello che era, si appiattì al muro per lasciare spazio.
Una mano gigantesca penetrò nell'androne d'ingresso e acchiappò Cappuccetto Rosso. Lei fece un viaggio all'insù di trenta metri... e si ritrovò nella cabina di pilotaggio del Grande Mazinga!
Una voce penetrò nella sua testa: - L'ho trovato, quel lupo maledetto! Ma non ho trovato il cacciatore, perciò tocca a me. Le favole sono stravolte, la nonna e il lupo non stanno mai al gioco. Ora decidi: combatti il lupo e uccidilo tramite me, oppure alleati con lui e la nonna e continua a stravolgere il gioco delle favole, fino a che nella dimensione del fantastico non troviamo un nuovo equilibrio.
- Potrebbe essere un gioco eterno; nel mondo delle favole ci sono innumerevoli personaggi da sfruttare.
- Deciditi! Sta a te!
La Torre esplose come un petardo. Emerse il lupo cattivo, alto non meno del Grande Mazinga.
Cappuccetto Rosso decise di combattere. Voleva salvare quel mondo, gli piaceva; poi, nel mondo delle favole, si sarebbe alleata con altri personaggi per creare nuove racconti, nuove storie, nuovi mondi cui affidare un destino che avrebbe seguito le regole di quel gioco inter-dimensionale.



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antico
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#2 » lunedì 16 gennaio 2017, 23:06

Bentornato Evandro! Era da qualche edizione che non ti si vedeva da queste parti, se non sbaglio! Tutto ok con i parametri, buona Emanuele Manco Edition!

Evandro
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#3 » martedì 17 gennaio 2017, 14:25

Ciao Antico, grazie. Le mie assenze sono dovute a causa di qualche problema di troppo. Un periodaccio... passerà.

viviana.tenga
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#4 » mercoledì 18 gennaio 2017, 10:47

Ciao Evandro,
Ammetto di essere un po' rimasta un po' confusa dalla lettura del tuo racconto: sicuramente ci sono spunti interessanti, ma sono fin troppi per il poco spazio a disposizione. La mia impressione è che il tutto fosse molto chiaro nella tua testa, ma non sei riuscito a rendere al pieno la tua idea. Parli di canale temporale, dimensione parallela, regole del gioco e alleanze, ma tutti questi rimangono concetti non sviluppati, che sembrano rimandare a un'ambientazione molto complessa che non riesce a emergere.
Occhio anche a qualche frase più contorta del necessario (es: "La nonna saltò fuori dal letto con un gesto che se Cappuccetto Rosso l'avesse visto avrebbe giudicato atletico") e un "gli piaceva" che dovrebbe essere "le".

Evandro
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#5 » mercoledì 18 gennaio 2017, 14:37

Ciao Viviana, "gli piaceva" è un errore che ho visto solo il giorno dopo... tardi per correggerlo... Leggo romanzi di 1000 pagine in cui nemmeno lì l'ambientazione complessa riesce o vuole emergere. Perciò, se non emerge nel mio racconto, secondo me non è poi così grave. I canali temporali, le dimensioni parallele, non sono molto interpretabili, quindi è inutile esplicarli. Immaginateveli per quello che sono, o come volete voi, che fa lo stesso.

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AmbraStancampiano
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#6 » venerdì 20 gennaio 2017, 19:58

Ciao Evandro,
la prima parte del tuo racconto è ben scritta, scorre liscia e senza intoppi e lascia immaginare una piacevole rielaborazione di Cappuccetto Rosso in chiave metropolitana. I problemi secondo me cominciano nella seconda parte, col precipitare degli eventi. Il boato con cui si manifesta il lupo cattivo non è stato seminato, niente me lo lasciava aspettare, e quindi l'effetto sorpresa sebbene spaesante può dirsi discreto, ma subito dopo mi pare che tu perda un po' il controllo dei luoghi e dei personaggi. Ti faccio degli esempi pratici:
Evandro ha scritto: Cappuccetto Rosso porse il cestino. - Ciao nonna, come stai? Ecco la cena.
“Perché non vuole vivere con me e la mamma? La casa è grande... ”

Intanto questa battuta, che lascia il tempo che trova. Sembra messa lì a suggerire una conclusione che riguardi casa della nonna o casa di Cappuccetto Rosso, e dopo la fine del racconto mi appare un po' fuori contesto.
… All'improvviso ci fu un boato.
Perché i puntini all'inizio della frase?

La nonna saltò fuori dal letto con un gesto che se Cappuccetto Rosso l'avesse visto avrebbe giudicato atletico. Scese molti piani e giunse in un luogo oscuro, dimenticato anche dai progettisti della torre.
- Ci ha scoperto! - ringhiò.

Qui vedo un errore di punto di vista; siamo con Cappuccetto o con la Nonna? E se la nonna e Cappuccetto non sono insieme, con chi sta parlando la nonna? La nondescrizione poi del luogo in cui va la nonna personalmente non mi entusiasma, ma qui siamo sui gusti personali.

Poi si articolò in una voce capibile.
meglio "comprensibile"

- Se vogliamo conquistare il mondo attraverso il canale temporale di collegamento e la manipolazione della dimensione parallela delle favole, dobbiamo abbattere quel bastardo. Non sta mai alle regole del gioco.
di nuovo, con chi sta parlando la nonna? è la nonna a parlare?

Il lupo cattivo, o chiunque si celasse nelle sue vesti, iniziò a crescere. La nonna, o quello che era, si appiattì al muro per lasciare spazio.
Il lupo cattivo è sempre stato lì? Oppure è la nonna ad essersi spostata? e quando?
Una mano gigantesca penetrò nell'androne d'ingresso e acchiappò Cappuccetto Rosso. Lei fece un viaggio all'insù di trenta metri... e si ritrovò nella cabina di pilotaggio del Grande Mazinga!
Una voce penetrò nella sua testa: - L'ho trovato, quel lupo maledetto! Ma non ho trovato il cacciatore, perciò tocca a me. Le favole sono stravolte, la nonna e il lupo non stanno mai al gioco. Ora decidi: combatti il lupo e uccidilo tramite me, oppure alleati con lui e la nonna e continua a stravolgere il gioco delle favole, fino a che nella dimensione del fantastico non troviamo un nuovo equilibrio.

Qui ho apprezzato tantissimo la fantasia e il colpo di scena del Grande Mazinga, e secondo me l'idea di fondere Cappuccetto Rosso e il filone dei robottoni giapponesi è una figata! Però c'è un gigantesco però: mi sono persa. Credevo fosse la nonna a guidare Mazinga, ma invece adesso a Cappuccetto Rosso viene fatto un discorso contro la nonna... da chi? Perché? e dov'è finita la nonna?

In conclusione, credo che l'idea di base sia davvero eccezionale, e che la realizzazione sia penalizzata da una gestione non sempre ben focalizzata di personaggi e punti di vista. L'altra cosa che non ho ben capito è la declinazione del tema: il punto cieco sarebbe la casa della nonna?
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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giancarmine trotta
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#7 » sabato 21 gennaio 2017, 9:50

Ciao Evandro,
ciò che ho notato nella lettura del tuo racconto, è una potente capacità di immaginare. Talmente potente che fai viaggiare la penna (o la tastiera, in questo caso), molto velocemente, costruendo personaggi e storie dal nulla. L'interazione tra la rappresentazione classica dei personaggi proposti e questa nuova rappresentazione è spiazzante. Nella prima parte è piacevole, perché leggendo, pensavo:
vediamo cosa accade di diverso a quel personaggio che nella visione classica è incastonato in una storia sempre uguale. Per me questa idea è splendida, anzi, cercherò di usarla prossimamente. La seconda parte e il finale è come se fossero stretti, molto molto stretti in una storia di una pagina.
In generale, quindi, è un racconto di complicata decifrazione riguardo alla trama, ma nato da una brillante idea: quella di reinterpretare alcuni personaggi classici, donando una seconda vita narrativa. Resta inteso che armonizzare il testo fugando i dubbi su chi parla e chi ascolta, come riportato nel precedente commento di Ambra, permetterebbe una lettura non frammentata e quindi diretta.
Alla prossima.

Evandro
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#8 » sabato 21 gennaio 2017, 16:22

Rispondo ad Ambra (vale anche per Giancarmine):
1) la nonna non vuole vivere con Cappuccetto Rosso e la sua mamma, perché è in combutta con il lupo cattivo;
2) i puntini all'inizio della frase. Hai ragione, volevo dare uno stacco ed era meglio saltare una riga;
3) siamo con la nonna, mi sembra chiaro. Cappuccetto Rosso è salita al piano terreno. La nonna sta parlando con il lupo cattivo nel sotterraneo;
4) "Comprensibile" è più idoneo, hai ragione;
5) La nonna parla con il lupo;
6) il lupo è sempre stato lì; la nonna è scesa da lui quando è balzata dal letto;
7) Cappuccetto Rosso è salito al piano terreno per assistere all'arrivo del Grande Mazinga (il boato è l'arrivo del Grande Mazinga, non del lupo). Il discorso contro la nonna lo fa il Grande Mazinga; parla a Cappuccetto Rosso subito dopo che l'ha trasportata nella sua cabina. Dice anche che non ha trovato il cacciatore per far fuori lupo e nonna... La nonna è in combutta con il lupo.
8) il punto cieco è il sotterraneo della torre Galfa, dove la nonna vive assieme al lupo cattivo. I cattivi sono il lupo e la nonna; i buoni, Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga.
Le vostre domande sono lecite. Nella mia testa è tutto chiaro e alcune risposte le ho fornite nel racconto, ma ve le siete perse; altre dovranno cercare di essere meglio interpretabili in una riscrittura che porterò avanti grazie anche ai vostri consigli/dubbi interpretativi. Grazie, ciao!

joshua
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#9 » lunedì 23 gennaio 2017, 0:01

Ciao! ho dovuto rileggere più volte il racconto. Se non avessi letto le tue spiegazioni avrei avuto difficoltà a comprenderlo totalmente. Mi piace l'idea di ricostruire la storia di cappuccetto rosso, l'inizio mi aveva davvero preso, ma arrivato alla seconda parte ho fatto fatica. Può darsi sia solo un mio pensiero, ma sul finale perde.

Fernando Nappo
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#10 » lunedì 23 gennaio 2017, 8:10

Ciao Evandro,
la fantasia non ti difetta davvero. L'idea della commistione di due generi così diversi fra loro (favole e cartoni animati giapponesi) è molto interessante, al punto da farmi pensare a un tentativo di esaminare differenze generazionali sfruttando l'espediente di far scontrare le favole dei più vecchi con quelle più moderne a base di robottoni dei più giovani. Ma magari è solo una mia interpretazione.
Purtroppo, però, all'idea segue una realizzazione non sempre chiarissima da seguire, come altri ti hanno già fatto notare. Ho un dubbio: Mazinga prende Cappuccetto e lo mette alla guida, se ho ben compreso. Ma allora chi lo guidava prima?

Evandro
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#11 » lunedì 23 gennaio 2017, 14:41

Strana la situazione in cui mi trovo. Nei precedenti racconti sono stato criticato perché narravo troppo, usavo troppi aggettivi, facevo uso di eccessive spiegazioni, eccetera. Ora che ho scritto un racconto dove evito tutto ciò, vengo criticato per la poca chiarezza. Incapacità mia di scrivere seguendo i canoni più apprezzati in Minuti Contati? O incoerenza vostra? Bravo chi ci capisce qualcosa.

viviana.tenga
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#12 » lunedì 23 gennaio 2017, 21:22

Evandro ha scritto:Strana la situazione in cui mi trovo. Nei precedenti racconti sono stato criticato perché narravo troppo, usavo troppi aggettivi, facevo uso di eccessive spiegazioni, eccetera. Ora che ho scritto un racconto dove evito tutto ciò, vengo criticato per la poca chiarezza. Incapacità mia di scrivere seguendo i canoni più apprezzati in Minuti Contati? O incoerenza vostra? Bravo chi ci capisce qualcosa.

Premesso che di tuo ho letto solo questo è un altro racconto, provo a dare una risposta: 3000 caratteri sono pochi. Trovare una storia che ci stia dentro è difficile, io per prima ho spesso avuto grossissimi problemi da questo punto di vista. E quando uno ha in testa una storia che non sta in 3000 caratteri, ma deve farcela entrare, le strade sono due: o la comprimi all'inverosimile, rendendo il testo pesante per le troppe spiegazioni, oppure tagli dettagli senza ritegno, lasciando il tutto lacunoso. In entrambi i casi, il risultato non è soddisfacente. Secondo me il tuo problema è qui: questo racconto non ci stava in 3000 caratteri, in nessun modo.
E' una cosa brutta, perché a tutti capita di leggere il tema, avere un'idea bellissima, ma poi rendersi conto che non può rendere in così poco spazio. Bisogna avere il coraggio di metterla da parte e riconoscere che qualcosa di più modesto può dare risultati migliori. E magari perché no, mettere da parte l'idea bellissima e svilupparla poi con calma in un altro contesto, con tutto lo spazio di cui ha bisogno.
Aggiungo: i 3000 caratteri sono molto, molto limitanti, ma è una sfida che secondo me vale la pena di affrontare, perché ti insegna a essere essenziale, a capire quanto spazio ci vuole per cosa, a dare più intensità con meno dettagli. Quindi, se posso permettermi, il mio consiglio è questo: continua a provare, sforzandoti di trovare storie che possano dare il meglio di sé negli spazi di Minuti Contanti. E' tosta, ma quando poi ci riesci è anche una grande soddisfazione.

mezzomatto
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#13 » lunedì 23 gennaio 2017, 23:35

Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga
Non mi sembra riuscita la fusione del mondo delle favole con quello dei manga. Il personaggio Cappuccetto Rosso inizialmente è proprio la bambina della favola. La sua trasformazione in pilota di Mazinga non è assolutamente plausibile così come scritta. La combutta nonna-lupo salta fuori così, senza alcuna preparazione, né nessuna immagine che la faccia “vedere”. Non ho nulla contro la commistione di generi, però non è sufficiente buttare a casaccio un po’ di elementi dell’uno e dell’altro nel bicchiere, e agitare energicamente per fare un buon cocktail.

Evandro
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#14 » martedì 24 gennaio 2017, 14:54

Grazie del consiglio Viviana.

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alessandra.corra
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#15 » mercoledì 25 gennaio 2017, 10:57

Ciao Evandro,

i punti di forza del tuo racconto sono la grande immaginazione che hai saputo utilizzare e la decisione di rivisitare una fiaba classica come quella di Cappuccetto Rosso. Il punto debole invece sta nella difficoltà di leggere e capire la storia. Non sono riuscita a seguirla bene, infatti, e ho dovuto leggere gli altri commenti e le tue spiegazioni per capirci qualcosa di più. Questo anche perché hai messo troppa carne al fuoco, succedono troppi eventi, che condensati in un racconto così breve, smarriscono il lettore. Compliementei però per la tua gran fantasia.
Alla prossima.

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Polly Russell
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#16 » mercoledì 25 gennaio 2017, 16:01

Emm... No. Bell'esperimento ma realizzazione inconcludente. Mazinga e Csppuccetto rosso non legano, in più avresti dovuto parlare di robot o darci il pov di Csppuccetto. Non tutti conoscono Mazinga.
La storia è inconcludente e la trama si arrampica sugli specchi. Chi é la nonna? Perché combatte il lupo? Perché protegge le fiabe? Che c'entra con le fiabe, Mazinga?
Insomma, poteva essere una buona idea, ma non mi hai convinto
Polly

alexandra.fischer
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#17 » giovedì 26 gennaio 2017, 21:46

Bella l’idea di ambientare in una Milano rivisitata nello stile dei giochi di ruolo virtuale la favola di Cappuccetto Rosso costretta ad allearsi con Mazinga pur di salvare il suo mondo (abitato dalla madre e dalla nonna povera). Il punto cieco della storia è l’alloggio della nonna, situato nella Torre Galfa. Interessanti i riferimenti realistici (via Galvani, via Fara, via Melchiorre Gioia) entusiasmeranno il lettore milanese, che vedrà la città con occhi diversi passando da quelle vie.

Attenzione a gli piaceva, scriverei le piaceva (Cappuccetto Rosso è una bambina).
Ringhiò riferito alla nonna mi sembra fuori posto, scriverei: esclamò. Se no è un doppione con il Lupo Cattivo.

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antico
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Re: Cappuccetto Rosso e il Grande Mazinga di Evandro Straccini

Messaggio#18 » domenica 29 gennaio 2017, 11:22

Ho una mia idea: qui hai abbozzato idee per una trama da sviluppare in ben più caratteri. Direi che la tua serata di scrittura con MC è decisamente stata utile. Detto questo, in questo spazio compresso non sei riuscito a legare il lettore mancando soprattutto nel fornire legami tra le parti, essenziali per rendere il tutto completo. Ma ci sta, non si può avere l'uovo e la gallina e se stendi un plot per una storia da almeno 30000 caratteri non puoi pensare che possa avere lo stesso effetto in uno spazio dieci volte inferiore. Quindi, dacci dentro (ma che te lo dico a fare, sei in assoluto quello tra noi che si sbatte di più per la propria passione) e facci leggere questa storia, magari nel laboratorio, nella sua versione completa. Tema rispettato, ovviamente e pollice ni per la grandissima fantasia che, una volta di più, hai dimostrato di avere.

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