La bottiglia dei R’Lyeh

Tutti pronti per lunedì 16 gennaio 2017 dalle 21.00 all'una con un tema del mitico Emanuele Manco!
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Linda De Santi
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La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#1 » lunedì 16 gennaio 2017, 23:19

-Amore, almeno hai un’idea di dove stiamo andando?
-Certo che no. Si chiama imboccare-strade-a-caso. Serve a trovare posti interessanti.
-E se invece andassimo a bere una birra?
Luisa sbuffa. -Questa vacanza è noiosa, okay? Mi avevi detto che a Lucca c’erano cose che non ho mai visto, invece ci sono solo musei e chiese, come a Volterra e Siena.
Gianni guarda la fidanzata. -Ma è diverso…
-Voglio vedere cose alternative. Tipo quello.
Luisa indica un’insegna con scritto “Manufatti Maledetti”. Gianni avrebbe giurato che fino a un attimo prima non ci fosse. Nella vetrina sottostante ci sono alambicchi, libri in pelle, strani marchingegni. Dev’essere un negozio di cianfrusaglie dark.
Luisa è già corsa dentro. Gianni la segue con un sospiro.
-Benvenuti- li saluta l’uomo dietro al bancone.
-Salve- risponde Luisa. -Complimenti per il negozio.
-Negozio? Signorina, questo è un museo. Venite, vi faccio fare il tour.
Gianni ridacchia nel vedere la fidanzata corrugare la fronte. La visita però è interessante: l’uomo che li accompagna è un burlone e rende tutto divertente. Ad esempio quando dice che un artefatto è in grado di eliminare gli incubi sulle suocere, ma al costo di tre unghie e un bel ricordo; oppure quando mostra loro un quadro “ideale per spaventare gli ospiti indesiderati; la bimba ritratta cambia spesso espressione quando ci sono.” Tutti i manufatti appartengono a un unico, anonimo artista di cui si sa pochissimo.
-Questo invece serve per parlare con i morti- l'uomo indica una specie di vibrafono. -Il problema è che non si capisce niente di ciò che dicono.
-E quella?
Gianni indica una bottiglia su un piedistallo.
-È la bottiglia dei R’Lyeh. Fa viaggiare nel tempo, ma conduce a un unico evento storico. La Guerra dei Guardiani di R’Lyeh.
-Non esiste una guerra con quel nome- obietta Luisa.
-Scherza, signorina?- Sorride l’uomo. -Non funziona con tutti, però. Bisogna infilarci il dito, e, se si ha la fortuna di essere Eletti, si viene trasportati nel giorno della Guerra dei Guardiani per combattere nell’armata del Dormiente.
-Divertente- dice Luisa. -E cos’altro… amore, che fai?
Gianni ha infilato il dito nella bottiglia. Luisa vorrebbe dirgli che è il solito bambino, ma la nebbia cangiante che si è levata all’improvviso le confonde le idee. Le parole le sfuggono dalla mente; non sa più cosa vuole dire, né a chi vuole dirlo.
L’istante successivo è sola davanti a una bottiglia su un piedistallo. Non ricorda perché; non sa neppure perché si trova lì. Le sembra di essere arrivata con qualcuno, ma non ricorda chi.
-Le è piaciuta la visita?- Chiede la guida.
-Sì- risponde Luisa, senza pensare. -Scriverò una recensione su TripAdvisor. Arrivederci.
Sente la confusione attenuarsi mentre si allontana dal museo. Non le è mai capitato di sentirsi così, dev’essere perché questa vacanza a Lucca è davvero sottotono.
Deve movimentarla un po’: potrebbe tornare in piazza Del Giglio e vedere se c’è ancora quel chioschetto di castagne. Il ragazzo che l’ha servita ieri non era niente male…
Ultima modifica di Linda De Santi il lunedì 16 gennaio 2017, 23:36, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#2 » lunedì 16 gennaio 2017, 23:23

Ola Linda! Erano un paio di edizioni che non ti presentavi! Sono curioso di rileggerti! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Emanuele Manco Edition!

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Linda De Santi
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#3 » lunedì 16 gennaio 2017, 23:25

Grazie Antico e grazie alla guest Emanuele Manco per questo bel tema! ;)

Per chi fosse interessato, a Lucca c'è davvero un posto simile a quello del racconto. Il nome è leggermente diverso, ma se vi capitasse di passare da Lucca e voleste farci un giro, posso dirvi qual è il nome vero :)

joshua
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#4 » mercoledì 18 gennaio 2017, 22:26

Il racconto fila ed è ben scritto, lascia il lettore con tanti dubbi in mente, complimenti!

viviana.tenga
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#5 » giovedì 19 gennaio 2017, 12:27

Ciao Linda,
Premesse:
- sono assolutamente d'accordo con la tua protagonista sull'approccio migliore per visitare una città;
- ho apprezzato il riferimento lovecraftiano; ho però l'impressione che il racconto ci si appoggi un po' troppo e possa risultare un po' insipido a chi non lo coglie.
Entrando nel merito del racconto: che il negozio nasconde qualcosa di "magico" si capisce subito, ma in fondo va bene così. Non mi aspettavo invece la rimozione dei ricordi, che dà quel tocco in più ci voleva e permette di creare un buona chiusura. Simpatica anche l'ambientazione del negozio, un po' dark e un po' nonsense nella descrizione degli artefatti.
Nel complesso, racconto ben scritto e molto gradevole.

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giancarmine trotta
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#6 » giovedì 19 gennaio 2017, 18:28

Ciao Linda,
il racconto coglie appieno il tema ed è leggero.
Non mi ha particolarmente appagato, probabilmente perché a metà lettura appare scontato che uno dei due metta il dito nella bottiglia.
I dialoghi sono costruiti bene e rendono l'idea della coppia alternativa in cui almeno uno dei due, in questo caso lei, ha voglia sperimentare e avventurarsi per non vivere nel banale e già visto.
La perdita di memoria, o meglio la cancellazione del suo fidanzato (perché il ricordo del ragazzo del chiosco è viva), evidenzia il tocco magico del racconto.
E pensare che il fidanzato non si voleva fermare...
Alla prossima!

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Polly Russell
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#7 » giovedì 19 gennaio 2017, 22:45

Un racconto gradevole, anche se da quando scrivi "bisogna infilarci il dito" sappiamo come andrà a finire. C'é un fastidioso cambio di punto di vista. Era stato fisso su di lui, tanto che mi sarei aspettata di vederlo combattere col dormiente, impaurito e spaesato. Invece lo sposti su di lei. Con emozioni, pensieri e tutti gli annessi. Sarà che non amo il narratore onnisciente, ma non è piaciuto.
Per il resto, ripeto, una gradevole lettura.
Polly

Fernando Nappo
Messaggi: 585

Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#8 » sabato 21 gennaio 2017, 14:28

Ciao Linda,
il racconto è senza dubbio in tema, e la scrittura scorrevole unita e lo stile leggero lo rendono decisamente gradevole. È vero che il solo nominare un posto dove poter infilare il dito fa intendere subito quale piega potrebbe prendere la storia. Divertente e azzeccata la descrizione del negozio e degli articoli che propone. Purtroppo, non ho colto il riferimento lovecraftiano, non avendo mai letto nulla di suo.

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AmbraStancampiano
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#9 » lunedì 23 gennaio 2017, 14:03

Ciao Linda,
il racconto mi è piaciuto molto, è leggero al punto giusto e interpreta bene il tema.
Concordo con gli altri, la bottiglia in cui infilare il dito è un po' come la pistola in sceneggiatura: appena viene nominata, sappiamo che sparerà. Il punto è che non farla sparare sarebbe un errore, e in 3000 caratteri non è sicuramente possibile ritardare il colpo fino a quando l'abbiamo dimenticata.
Come in effetti dice Polly, il cambiamento repentino di pov non è il massimo per due ragioni: la prima è che quando seguiva il ragazzo era principalmente esterno, e si cala nei suoi pensieri lentamente e solo a un certo punto della visita al museo, mentre quando si sposta repentinamente sulla ragazza parte proprio dai suoi pensieri e dal suo spaesamento; la seconda, più banale, è che seguire il ragazzo sul campo di battaglia sarebbe stato più interessante e avrebbe giovato nella creazione di un buon climax finale, invece di (IMHO) perdersi sul ragazzo del chiosco.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

mezzomatto
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#10 » lunedì 23 gennaio 2017, 23:48

Una bottiglia a doppio effetto, direi. Lui spedito nel mondo del Dormiente, lei in quello delle amnesie. Sotto sotto forse vuoi dire che lui è stato addormentato per sempre? O forse addirittura, cancellato, mai esistito? Sembrerebbe questa seconda ipotesi visto che lei, alla fine, non si ricorda nulla di lui. Il racconto è scritto bene, hai la stoffa, ma lascia una sensazione di vuoto, di nulla (forse anche per il carattere farfallone di Luisa?), è un racconto liquido, alla Bauman, mi sfugge fra le dita.

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alessandra.corra
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#11 » mercoledì 25 gennaio 2017, 9:27

Ciao Linda,

il tuo racconto rientra molto sulle mie corde. Quando si viaggia "imboccare strade a caso" è il migliore approccio per conoscere una città, anche se porta a sorprese inaspettate :) (Lucca l'ho visitata, è una città bellissima, anche se non conosco il negozio da te citato, però adesso mi hai incuriosito). Certo, il tuo è un racconto leggero, ma lo trovo scritto davvero benissimo e si legge con vero piacere. Mi è piaciuta anche la scelta che Gianni venga cancellato dalla realtà, un opzione che non mi ero aspettata e che mi ha gradevolmente sorpresa. Insomma, davvero un buon racconto. Brava.

alexandra.fischer
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#12 » venerdì 27 gennaio 2017, 18:42

Storia dal titolo lovecraftiano. Il punto cieco del racconto è il negozio di oggetti insoliti situato a Lucca (che un po’ inquietante e soprannaturale lo è già di suo). Carino quello che permette di eliminare gli incubi sulle suocere (vale le tre unghie e un bel ricordo) e il quadro con la bambina che cambia espressione (utile per gli ospiti indesiderati, chissà come deve essere per colleghi antipatici e affini). Un po’ deludente il vibrafono per parlare con i morti, ma il sale della storia è la bottiglia di R’lyeh. Infilandoci il dito, si può essere trascinati nella Guerra fra i Guardiani di R’lyeh, cosa che succede al povero Gianni. La reazione cinica di Luisa mi lascia con l’amaro in bocca, perché non è legata al prodigio della nebbia, ma come? Dimentica di colpo il fidanzato per pensare al caldarrostaio, ma come mai, c’era qualcosa nella nebbia? Ecco un punto da aggiustare per un racconto ben scritto e dai particolari originali.

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antico
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Re: La bottiglia dei R’Lyeh

Messaggio#13 » sabato 28 gennaio 2017, 20:23

Bello, mi è piaciuto molto. Non concordo sul problema del pdv e anzi ho apprezzato moltissimo che tu non abbia seguito il ragazzo, ma sia rimasta sulla ragazza. Ottimo l'effetto nebbia con i suoi ricordi che sfumano fino al ricomporsi di una nuova normalità, davvero efficace. Ben trattato anche il tema, sia per quanto riguarda il punto cieco che per l'italianità. Un pollice su convinto.

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