C'è solo un Capitano

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Rionero
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C'è solo un Capitano

Messaggio#1 » martedì 19 aprile 2016, 0:35

E’ normale che sia agitato, potrebbero essere i miei figli e li devo guidare verso una sconfitta.

Mi guardano e nei loro occhi c’è qualcora a cui sono abituato: venerazione. Sono cresciuti con i murales e le statue che mi raffigurano, le piazza e le strade a me intitolate.

Non so quando è successo di preciso, ma sono stato io a permettere alla politica di sfruttarmi. Oltretutto per arrivare a questa farsa di regime.

Mi tremono le gambe e non è un buon segno. La chiamano “esibizione”, la tv ne parla come la grande partita per la festa di Tutti, ma lo so che serve a liberarsi di me, a dimostrare che il Partito di Tutti va oltre Totti, che non ha bisogno di vecchi simboli, che io non sono un Dio.

“Capitano, è il momento?”

Sforzo uno di miei sorrisi sbruffoni. Sento le rughe che rischiano di soffocarlo e allora cerco forza nelle parole: “Ricorderete questo giorno perché avete combattuto con gli Dei. O almeno con uno di loro”. E stavolta il ghigno viene naturale. I miei compagni, i miei quasi-figli, non riconoscono l’autoironia e ne traggono forza. Sono pronti a scendere in campo: non avrò più velocità e destrezza, resistenza e corsa, ma sono un simbolo, muscoli e sangue e ossa e ferro, un simulacro senza età forgiato dai calci e dalle leggende.

Il fischio di inizio mi rimbomba nelle orecchie, neanche i timpani sono quelli di una volta. E sono sempre stato così lento?
Inciampo e sudo.
Sei vecchio, arrendenti. Se ne accorgeranno anche loro, finiranno per fischiarti, capiranno che ha ragione questo regime di rottamatori, che sei superato come la democrazia.
Il sudore mi offusca la vista, ho finito finte e trucchetti per fingermi ancora vivo.

“Un Capitano, c’è solo un Capitano”, parte il coro dalla Sud ed inizia a diffondersi per tutto lo stadio, fin dentro le mie vene. Un lampo di antica grazia e sfioro il pallone lanciandolo d’istinto dove un mio compagno lo arpiona un attimo prima di essere falciato dall’avversario.

Ringrazio la punizione conquistata e prendo la sfera. Mi basta un tiro. Sono dieci anni che non lo faccio, ma è la materia dei miei sogni. Guardo la folla: sono a casa.

Dalla rincorsa al tiro sono in trance, mi riprendo solo quando vedo i compagni corrermi incontro in estasi: mi faccio rincorrere e vado verso gli spalti, cerco la tribuna d’onore dove siede il capo del partito, il Tutto di Tutti. Mi guarda e sorride.
Non ha capito.

Ho sempre esultato con il pollice in bocca, come mi rappresenta anche la statua a Piazza del Popolo. Ma stavolta – lo sguardo fisso su di Lui - distendo il braccio e dal pugno chiuso faccio il pollice verso.

E’ nero il terrore che vedo nei suoi occhi. Sento tremare la terra sotto i piedi come se fosse esplosa una bomba.

Domani sarà tutto archiviato e un giorno qualcuno imbratterà i murales e abbaterà le statue. Ma se una persona in questa folla lo ricorderà, ne sarà valsa la pena. Dio è morto e forse ci ribelleremo.
Quest’oggi riscatto il mio nome, tornando ad essere un uomo.
E subendone le conseguenze.



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antico
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#2 » martedì 19 aprile 2016, 0:57

Ciao Claudio! Tutto ok con i caratteri, buona edizione!

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Angela
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#3 » martedì 19 aprile 2016, 13:52

Il tuo è un tiro mancino a una romanista DOC! Hai costruito un bel racconto sfruttando il difficile addio dell'idolo della Roma (un Capitano, c'è solo un Capitano!) e lo hai fatto con destrezza senza scendere in facili pietismi e senza cercare consensi. Hai imbastito un testo coerente che raffigura Totti in un ipotetico futuro, piegato alla logica dei partiti, imbalsamato nel suo ruolo guida.
Molti belli i riferimenti specifici che restituiscono veridicità al personaggio (il famoso pollice in bocca, la curva Sud, i cori) e il finale che ho particolarmente apprezzato. Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte e uscire di scena con stile. Messaggio colto e accolto. Pollice in su anche per il tuo bel racconto, scritto senza pecche e denso di significati. Tema centrato.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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Andrea Partiti
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#4 » mercoledì 20 aprile 2016, 15:42

Da quando si collegano "i murales e le statue che mi raffigurano, le piazza e le strade" al protagonista della tua storia, ci cali direttamente in un futuro distopico dei peggiori. Che un'idolatria di nicchia riservata a chi non ha molto di meglio a cui appassionarsi possa dilagare fino a diventare così rilevante a livello politico, è un pensiero davvero terrificante.
Penso che il racconto avrebbe reso meglio senza legarlo a un personaggio reale, forse persino ancora attivo, e costruendo un giocatore ancora meno umano, slegato da campanilismi e tifoserie, al di sopra.
Mi piace molto il finale a cui arrivi, ma taglierei l'ultimissima frase, mi sembra più incisivo troncare sul "tornare uomo", che è l'essenza del racconto, la caduta di un idolo-falso dio.

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Rionero
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#5 » mercoledì 20 aprile 2016, 16:34

Grazie per i commenti!

@angela, cara compagna di sventure romaniste, c'è un altro riferimento preciso che non hai citato:D

@andrea la scelta di un personaggio del presente - oltre ad essere dettata da passione e ispirazione - nella mia idea serviva proprio a rendere più concreta la distopia, avvicinandola e legandona ad un personaggio carne ed ossa piuttosto che a qualcosa di lontano e inumano.

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Angela
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#6 » giovedì 21 aprile 2016, 15:51

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Rionero
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#7 » giovedì 21 aprile 2016, 16:05

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GRANDE ANTICO TI PREGO CONTEST SPECIAL-SCARAMANTICO DOMENICA PROSSIMA :D

Zebratigrata
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#8 » domenica 24 aprile 2016, 20:06

Ciao Rionero,

interessante l’idea di un Totti ormai anziano che però è rimasto un simbolo e cerca di sfruttare la sua posizione per iniziare una rivoluzione, o qualcosa di simile. Non so se sia voluta l’ironia del fatto che Totti spera che i suoi fan diano peso alla sua opinione, alla sua scelta, seguendolo ciecamente come prima seguivano e compiacevano il Tutto di Tutti, per nessuna ragione apparente se non quella che da giovane era bravo al pallone (che non è una qualità così rilevante sul piano politico/intellettuale :-D). Come riflessione sulle masse che passano da un idolo all’altro in una serie di finte rivoluzioni mi piace molto, e ho apprezzato il gioco di parole su Totti/Tutto che per quanto semplice mi sembra funzioni in questo contesto.

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invernomuto
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#9 » lunedì 25 aprile 2016, 3:54

Ciao Rionero.
Splendida prova, la tua scelta di utilizzare la prima persona permette al racconto di prende pieghe quasi da epica cavalleresca, con un antieroe ormai decaduto che gode di un ultimo canto del cigno, un'eroica rivalsa.
Niente da ridire anche sull'aderenza al tema né sull'ambientazione, la scelta di un personaggio tanto riconoscibile aiuta a dare sostanza al mondo che hai deciso di creare.
Un'ottima prova, complimenti!

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Linda De Santi
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#10 » lunedì 25 aprile 2016, 14:00

Ciao Rionero!
Un breve spaccato su una società distopica vista con gli occhi di un personaggio che è/è stato un idolo delle masse.
Del tuo racconto mi è piaciuto il fatto che riesce a far emergere i tratti di una società futuristica attraverso una partita di pallone, senza fare ricorso a spiegazioni né infodump: un'impresa non facile che a te è riuscita bene.
Per contro, mi ha lasciato perplessa il fatto che il protagonista sia Totti: personalmente non avrei messo un personaggio contemporaneo in una società futura, e, più che un anziano, l’avrei fatto essere un cyborg oppure il risultato di un qualche esperimento allunga-vita a cui il regime l’ha sottoposto per fargli continuare a “infiammare” le masse. Ma naturalmente sono gusti personali :)

A rileggerci!

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Rionero
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#11 » martedì 26 aprile 2016, 11:10

Ciao a tutti e grazie per i commenti^^

In generale mi sento di ribadire che la scelta di Totti è sicuramente particolare, ma d'altra parte - oltre ad avermi divertito personalmente un sacco - in teoria dovrebbe dare solo un livello di lettura in più e non uno in meno dal momento che è preso tra X+10 anni ed utilizzato in quanto modello dell'idolo delle folle. Sull'ironia...lascio al lettora questa possibile chiave di lettura che non voglio influenzare^^

Per quanto riguarda invece il suggerimento di @Linda non concordo: il renderlo un cyborg/risultato di esperimento avrebbe portato ad un racconto del tutto diverso, sia per temi che per atmosfere, costringendomi in particolare ad abbandonare il contrasto tra caducità della vità ed eternità dell'idolo, la nota epica, il senso di sacrificio e tutto il resto:)

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beppe.roncari
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#12 » martedì 26 aprile 2016, 11:15

Futuro plausibile, non molto lontano. Questo è quello che tu descrivi in un racconto che ha degli echi potenti, come durante la partecipazione e vittoria di Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino sotto uno sguardo impotente e schifato di Hitler, che deve alzarsi e andarsene.
Lo sport (quello vero, di passione, non di maneggi “politici”) che umilia la politica. La vittoria di un moderno Davide contro il Golia del potere.
Bravo, bel racconto!

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marco.roncaccia
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#13 » giovedì 28 aprile 2016, 16:05

Ciao rionero,
devo dire che il personaggio reale che utilizzi mi sta particolarmente sulle scatole e non solo per questioni di fede calcistica ma per l’idea di Roma che porta con se. Averlo utilizzato come protagonista non porta niente al tuo racconto, anzi gli toglie parecchio. Il racconto di per se sarebbe anche passabile (non particolarmente originale in verità: Fuga per la vittoria , hunger Games e tante altre cose) … ma il “cappetano” che addirittura si fa simbolo della ribellione politica a un sistema autoritario fa salire la mia incredulità a quote stratosferiche.

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Rionero
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#14 » venerdì 29 aprile 2016, 13:47

Ciao Marco,

Naturalmente - come penso tutto - è una declinazione di un genere quindi è normale che abbia parenti più o meno nobili.
Ok la simpatia non è prevedibile né sindacabile...e infatti neanche la cercavo per il personaggio in sé che in un certo senso si riscatta nel finale. Per quanto riguarda l'idea di Roma che incarna, però, questo è un altro degli elementi che - portato all'eccesso semplicemente immettendolo in un futuro distopico - ho pensato potesse essere interessante, quindi in un certo senso proprio perché anche te hai un carico di significati per il personaggio reale che ho utilizzato, qualcosa penso possa aggiungere ;-)

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leonardo.marconi
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#15 » venerdì 29 aprile 2016, 16:56

Ciao Marco, il tuo racconto m'è piaciuto moltissimo!! La delicatezza con cui tratti il personaggio (te lo dice un genoano quindi più che neutrale in merito) ed il profilo consapevole e forte assieme cozza in maniera ben riuscita col populismo del capo di tutti e della curva in visibilio. I sogni e le paure, l'immagine pubblica e la fragilità nascosta lasciano il segno. Più che un racconto, quasi una provocazione. Con un finale davvero da arena. É difficile scrivere e parlare di calcio senza essere ridicoli: in fondo abbiamo sempre a che fare con 22 milionari che danno i calci ad un pallone. Con i loro capelli e tatuaggi da zarri di provincia. Ma te sei riuscito dove in pochi arrivano: dare quel senso di humanitas e giustizia che solo in alcuni pezzi di Eduardo Galeano nel suo Splendori e miserie del gioco del calcio ho saputo cogliere ed apprezzare. Spero di rileggerti presto, ciao!

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antico
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#16 » martedì 3 maggio 2016, 15:49

Un racconto molto particolare che per me ha una marcia in più proprio per la sua attualità. Ci sono alcuni refusi fastidiosi e di sicuro non è perfetto, ma il riuscire a prendere spunto dalla quotidianità per trarne testi in grado di riflettere sul presente è un qualcosa di prezioso. Per me pollice tendente all’alto e un invito a dargli una ripulita affinché si presenti in ottima forma in vetrina.

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Rionero
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#17 » martedì 3 maggio 2016, 16:28

Grazie Antico! Per i refusi purtroppo me ne sono accorto giusto giusto la mattina dopo...come si fa a correggere adesso?

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antico
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Re: C'è solo un Capitano

Messaggio#18 » martedì 3 maggio 2016, 18:50

Correggo io a edizione finita ;)

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