Vigilia

Appuntamento lunedì 20 febbraio dalle 21.00 all'una con il tema scelto da Eliselle!
joshua
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Vigilia

Messaggio#1 » martedì 21 febbraio 2017, 0:23

Daniel aveva 28 anni. Andò a schiantarsi contro il muro fronte casa, nel bel mezzo di quella notte fredda e bagnata, la vigilia di Natale. Ana ricevette la notizia qualche ora dopo. Il tempo di mettere un giubbotto e correre in ospedale dove la attendeva un medico burbero che le ricordava che le visite erano consentite solo la mattina. Cercò di spiegare la sua situazione, che lei era la ragazza di Daniel. Il medico la guardò, farfugliò qualcosa e le chiuse la porta in faccia. E’ strano come, a volte, l’uomo, non riesca a capire, ad immedesimarsi, ma erano le 4 del mattino e il dott. Brandi aveva preso sonno solo da mezz’ora. Ana, di tutta risposta, si raggomitolò tra gambe, lacrime e ricordi e rimase a dormire dietro quella porta. La svegliò un carrello di scope e detersivi e il vocione di una inserviente che per poco non le riversò sopra tutta l’acqua del secchio che portava con se. Erano ancora le 6. Ana sgranchì i suoi pensieri. Cominciò ad annusare gli odori del mattino, l’amuchina, l’aria fredda e il caffè del bar all’ingresso dell’ospedale. Decise di alzarsi. Si precipitò fuori e accese una sigaretta. Una sigaretta, a volte, riesce a congelare dei momenti, riesce a racchiuderli nella sua cenere di vita e di morte. Per questo le piaceva fumare. Di colpo fu investita da una serie di ricordi. Ripensò al viaggio fatto insieme qualche mese prima. Alla sua proposta di matrimonio. Alla sua disperazione quando la vide a letto con quella merda del suo vicino. All’odio nei suoi occhi quando, qualche mese dopo, aveva provato a dar fuoco alla sua casa. Ubriaco, con quella tanica di benzina in mano,gridando aveva svegliato tutto il vicinato. Si ricordò di quel tramonto sul mare e di quelle foto tra i faraglioni e l’azzurro delle onde. Si ricordò del fumo, dei narghilè, della collana che avrebbe voluto comprare ad ogni costo. Si ricordò di tutto questo e di colpo capì che solo ora riusciva a vederlo, a capirlo, solo ora che lui era su un letto di ospedale e che forse era morto già da qualche ora. Solo ora riusciva a cogliere la loro bellezza. E’impressionante come la vita di colpo riveli la sua verità vomitandotela su di un letto di ospedale. Ed è impressionante come uno riesca a coglierla solo in determinati momenti e poi a dimenticarsene. Spense la sua terza sigaretta. Erano già le 8. Il dott. Brandi uscì dal reparto. La chiamava.
Il cuore le batteva a mille.
Corse da lui.
“Mi dispiace” disse tossendo.
Lo vide avvolto in quelle maledette lenzuola bianche dell’ospedale. Come il bozzolo di un baco da seta. Il suo bruco. Una mano che pendeva dal letto.
“Mi dispiace per stanotte. Abbiamo avuto molte emergenze. Venga pure a vederlo. Il colpo è stato forte, ma ce la farà”. Ana cominciò a piangere, il suo cuore si sciolse in un rivolo di lacrime. Ringraziò il cielo per quel favore e cominciò a baciare quella mano. Lui aprì gli occhi di colpo e abbozzò un sorriso.
Lei lo baciò, strinse forte quella mano e gli sussurrò: “Buon Natale amore mio”.



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antico
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Re: Vigilia

Messaggio#2 » martedì 21 febbraio 2017, 0:28

Ciao Joshua! Tutto ok con tempo e limite dei caratteri, divertiti in questa Eliselle Edition!

joshua
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Re: Vigilia

Messaggio#3 » martedì 21 febbraio 2017, 0:32

Grazie!

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Polly Russell
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Re: Vigilia

Messaggio#4 » martedì 21 febbraio 2017, 7:00

Ciao Joshua.
Allora, i numeri vanno sempre scritti in lettere, a meno che non sia una data, quattro del mattino è molto meglio di 4.
Che un medico di guardia abbia preso sonno, è un pochino improbabile, se è lì a quell'ora è perchè è al pronto soccorso, ergo non sta dormendo. È improbabile anche che non le facciano vedere il fidanzato giunto poche ore prima, visto che si sono premurati di avvisarla. A questo punto mi chiedo perchè non ci siano parenti veri. La fidanzata, per quanto convivente, non dovrebbe essere considerata tale.
La parte del risveglio di Ana è deliziosa, come lo è la descrizione della prima sigaretta.
Quello che, delizioso è un po' meno è ciò che segue.
Abbiamo a che fare con un potenziale assassino? Un piromane che voleva bruciarle la casa per un paio di corna. E la cosa peggiore è che infili questo ricordo in una sequenza di ricordi belli, dolci, legati alla loro storia d'amore, come se anche questo, di diritto c'entrasse.
Non dico che non possa essere così, ci sono vittime e carnefici ovunque, ma mi sarei aspettata un minimo di angoscia, di sottomissione semmai. Di rassegnazione.
Invece l'incendio passa accanto al tramonto suggestivo.
Il colpo di scena è gestito in modo forzato, ma ci sta. Avremmo dovuto vedere una flebo, un macchinario di qualsiasi tipo, ma non importa, il finale ad effetto lo raggiungi comunque.
Polly

joshua
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Re: Vigilia

Messaggio#5 » giovedì 23 febbraio 2017, 21:48

Carissima, grazie per il commento.
Ti rispondo:
- "Che un medico di guardia abbia preso sonno, è un pochino improbabile, se è lì a quell'ora è perchè è al pronto soccorso, ergo non sta dormendo".
Ti assicuro che, essendo del mestiere,un medico di guardia normalmente dorme tra una consulenza e l'altra. Nelle notti in cui ha più consulenze o emergenze lo fa di meno.
-"È improbabile anche che non le facciano vedere il fidanzato giunto poche ore prima, visto che si sono premurati di avvisarla."
Ana è stata avvertita qualche ora dopo l'incidente per cui è normale che una persona che arrivi alle 4 in ospedale non venga fatta entrare in un reparto; è vietato il contrario.
-"Abbiamo a che fare con un potenziale assassino?"
Daniel vuole uccidere accecato dall'odio del tradimento.....in quel caso si, sarebbe un potenziale assassino
- "infili questo ricordo in una sequenza di ricordi belli, dolci"
si, è fatto apposta per rendere il contrasto dei pensieri che affollano la mente di Ana
- "Avremmo dovuto vedere una flebo, un macchinario di qualsiasi"
io ho voluto vedere la mano e le lenzuola credendo di riuscire a far immaginare al lettore un possibile morto.
Probabilmente avrei dovuto spiegare meglio. Grazie comunque

ClaudiaEnrica
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Re: Vigilia

Messaggio#6 » venerdì 24 febbraio 2017, 11:30

Caro Joshua,
se non sbaglio sei nuovo qui a minuticontati e ti faccio quindi i complimenti. Sia la scorsa edizione che questa ti ho letto e credo che tu abbia un bel modo di scegliere le parole, le descrizioni, sei incisivo con le immagini e permetti al lettore di immedesimarsi. Concordo sul fatto che l’ immagine della gelosia accecante fino al potenziale omicidio fa storcere la bocca, ma nel complesso mi sei piaciuto e mi hai fatto appassionare.

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Polly Russell
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Re: Vigilia

Messaggio#7 » venerdì 24 febbraio 2017, 15:09

Si è chiaro volessi farci pensare a un morto, per questo ti dicevi che appariva un po' forzato. ;) in ogni caso la resa è gradevole.
Magari opta per una macchina, senza soffermarti sul fatto che sia accesa i spenda, così accontenti snchd le rompiscatole cone me. :)
Per il medico che riesce a riposare al pronto soccorso, dimmi dive lavori, al prossimo incidente (facendo gli scongiuri) vengo lì! :)
Polly

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Polly Russell
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Re: Vigilia

Messaggio#8 » venerdì 24 febbraio 2017, 15:10

Le o non piacciono al mio pollice, quando scrivo da tel.
sapevatelo
Polly

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willy
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Re: Vigilia

Messaggio#9 » domenica 26 febbraio 2017, 16:44

Ciao Joshua,
c'è una cosa che ho molto apprezzato nel tuo racconto, il modo in cui ci hai tenuti col fiato sospeso fino alla fine. Tutte le belle descrizioni che hai fatto sul rapporto tra i due amanti, tutte le loro piccole, grandi esperienze, sono servite a far credere in un primo momento che il ragazzo fosse morto. Almeno questo è quello che ho pensato io per quasi tutta la durata della storia. È stato piacevole leggere un finale positivo (piuttosto raro, parlo anche per me ;))
Molto bella anche questa frase: “È impressionante come la vita di colpo riveli la sua verità vomitandotela su di un letto di ospedale.” Anche se avrei preferito “su un letto”.
Nel complesso un buon lavoro, complimenti!

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Linda De Santi
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Re: Vigilia

Messaggio#10 » domenica 26 febbraio 2017, 16:59

Ciao Joshua!
Condivido gli stessi dubbi di Polly sul comportamento del dottore all’ospedale, ma di sicuro, essendo del mestiere, ne sai più di me :)
Il racconto in sé è gradevole da leggere e tratteggia una situazione toccante; quello che non mi convince, però, sono i pensieri di Ana durante le sigarette. Mescoli ricordi positivi e tragedie mettendo tutto sullo stesso piano e sullo stesso tono: il viaggio fatto insieme, il matrimonio, quella volta che l’ha trovata a letto con quella merda del vicino, quell’altra volta in cui voleva bruciarle la casa…
Più che un contrasto mi fa un effetto straniante e leggermente parodico, come se io ti stessi raccontando una vacanza in montagna così: abbiamo fatto tante bellissime escursioni, visto un cerbiatto, ammirato il tramonto, poi mi sono rotta tutte e due le gambe e poi abbiamo colto le margherite…
Secondo me potresti cercare di rendere un po’ meno monocorde il flusso di pensieri di Ana, soffermarti di più sui momenti duri e sulla loro risoluzione, in modo da dare spessore ai ricordi.
Il colpo di scena finale è molto ben riuscito.
Alla prossima!

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ceranu
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Re: Vigilia

Messaggio#11 » lunedì 27 febbraio 2017, 23:40

Ciao Joshua.
Appoggio la tua visione del medico. Spesso ci si dimentica che sono uomini e le 4 del mattino irritano un po' tutti. Ho qualche dubbio in più sul fatto che potessero fargli vedere quella che credo sia l'ex fidanzata (dalla storia ho intuito si siano lasciati da un po'), ma tutto può essere.
Dal punto di vista tecnico, dividerei il tuo racconto a metà.La prima parte l'ho trovata troppo contorta, forse ci hai voluto far vivere l'agitazione di lei che viene rappresentata con frasi poco lineari.
Le prime righe sono un tell esagerato. Avresti potuto sfruttare il tutto facendoci entrare in empatia con la protagonista.
E’ strano come, a volte, l’uomo, non riesca a capire, ad immedesimarsi, ma erano le 4 del mattino e il dott. Brandi aveva preso sonno solo da mezz’ora.

Qui c'è un numero esagerato di virgole.
Cominciò ad annusare gli odori del mattino, l’amuchina, l’aria fredda e il caffè del bar all’ingresso dell’ospedale.

Qui descrivi "gli odori del mattino". Prima di tutto avrei usato un due punti e avrei tolto l'amuchina. Capisco che in ospedale sia un odore comune, ma il punto di vista è su di lei e stona un po'.

Dopo, il racconto prende un buon ritmo e si legge bene. Mi piace anche la chiusura con l'equivoco del medico (se il medico non l'ha fatto apposta meriterebbe lo scherno dei colleghi :P ).
Chiudo facendoti i complimenti per i nomi, rosicchiare una lettera ad entrambi i protagonisti è una genialata per un contest come MC.
Nel complesso è un raccono che, dal mio punto di vista, necessita di una revisione per essere apprezzato quanto meriterebbe.
Ciao e alla prossima.

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alessandra.corra
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Re: Vigilia

Messaggio#12 » martedì 28 febbraio 2017, 18:13

Ciao Joshua,

invece io a pelle ho preferito la prima parte. Anche se può apparire un pochino complessa mi è piaciuto quel senso di disagio che si respira. Mi è piaciuto quando affermi che una sigaretta riesce a congelare dei momenti, che riesce a racchiuderli nella sua cenere di vita e di morte. Io non fumo, quindi non posso confermare tale affermazioni, però è poetica. Mentre il finale, seppure abbia un buon ritmo, l'ho trovato un pò troppo sdolcinato. Ci sta che il racconto cambiasse registro, che vi fosse un colpo di scena finale, ma avrei chiuso il racconto affermando che lui era salvo, senza aggiungere le emozioni della protagonista.
Alla prossima.

Giuseppe Patti
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Re: Vigilia

Messaggio#13 » mercoledì 1 marzo 2017, 16:43

Ciao,
un buon racconto e mi è piaciuta la parte quando lei ricorda sia i momenti positivi che quelli negativi e anche se entrano in contrasto tra di loro, la cosa non mi turba affatto; e bello il finale, anche se non avevo capito volessi dare l'idea di un morto, ma di uno semplicemente mezzo paralizzato; è anche vero che m'aspettavo un finale diverso da quello che hai scelto tu, e questo l'ho apprezzato.

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antico
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Re: Vigilia

Messaggio#14 » venerdì 3 marzo 2017, 19:48

Ben scritto e ben condotto, la lettura è piacevole e mai noiosa. Vado subito al mio giudizio, un pollice tendente verso l'alto anche per quel modo molto originale di mischiare cose belle e meno belle che ha confuso anche me, ma che è proposto in modo molto coraggioso e anche "reale". Il tema c'è eccome con questo miscuglio di bello e brutto. Vero che puoi affinarlo e migliorarlo qua e là, magari allungandolo il giusto. Comunque un buon lavoro.

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