Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Moderatore: Camaleonte

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antico
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Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » sabato 1 aprile 2017, 9:36

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E siamo così giunti alla fine della prima fase di questo SESTO CAPITOLO del Camaleonte dedicato a J.C.Ballard. Soltanto quattro, questa volta, gli autori che sono riusciti a completare il percorso di lettura del testo di riferimento, di analisi dello stesso e poi di tentativo di mimesi nella scrittura. Onore e gloria per loro.

Nella fase di commenti e classifiche potrà unirsi ai partecipanti anche Andrea Partiti che, pur essendosi iscritto, non è riuscito a consegnare (il postare i commenti e la classifica gli permetterà anche di non incorrere nella squalifica per il prossimo Capitolo).

Ed eccoci al tempo per i commenti e le classifiche: la data per la consegna è fissata per: Sabato 15 aprile entro le 23.59.

Occhio ai limiti per i commenti: un minimo di 300 caratteri per commento, pena una penalizzazione pari al numero di autori iscritti. Squalifica nel caso che i commenti non conformi siano pari alla metà approssimata per difetto, in questo caso due.

Ecco i quattro racconti in gara:

Reset, di Maurizio Bertino, 9828 caratteri
Natura morta con pupazzi, di Valter Carignano, 8861 caratteri
La sindrome di Krushev, di Giuseppe Gangemi, 894 caratteri
Infrangibile, di Raffaele Marra, 9970 caratteri

Ripeto che i commenti e le classifiche sono da consegnare entro le ore 23.59 di mercoledì 15 aprile in risposta a questo tread e che verrà considerata valida anche quella eventualmente postata da Andrea Partiti. A seguire arriveranno anche i commenti e le classifiche di LordMax e dello Smilodonte, separate e di valore pari a quelle dei partecipanti. I due moderatori, inoltre, annunceranno anche il vincitore della COCCARDA.

E BUON CAPITOLO A TUTTI!



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giuseppe.gangemi
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » sabato 8 aprile 2017, 15:13

Ciao a tutti.
Premessa. Secondo me Raffaele è chiaramente quello che ha reso meglio in questo capitolo del camaleonte. Ha scritto una storia fruibile anche al di fuori di questo contest perchè ha evitato gli aspetti più insidiosi di ballard. ha scritto una storia con una vicenda surreale e secondo me bastava questo.
Per me Maurizio e Valter son pari. Hanno voluto affrontare il ballard più sociologico e sono rimasti un po' feriti.
Fra i due racconti quello organizzato meglio è quello di Maurizio, quello che rispecchia maggiormente i miei gusti e giudizi sociologici è quello di Valter.

CLASSIFICA
1- INFRANGIBILE, DI RAFFAELE MARRA
2- RESET, DI MAURIZIO BERTINO
3- NATURA MORTA CON PUPAZZI, DI VALTER CARIGNANO




INFRANGIBILE, DI RAFFAELE MARRA
Ciao Raffaele,
il tuo racconto va bene e ci sono molte tematiche ballardiane.
Il tuo protagonista degenera chiaramente e lentamente da un punto A a un punto B aspetto che a mio parere nei racconti di Maurizio e Valter è meno presente.
Nel tuo racconto forse è poco presente la critica sociale e della divisione fra classi (negli altri due racconti è più presente). Il tema dell'impiegato del mese va bene perchè mette i lavoratori l'uno contro l'altro. Anche il rapporto padrone lavoratore l'hai fatto bene soprattutto con il vaso che nella fase iniziale viene identificato con il padrone. Poi il vaso diventa un ossessione e non è più completamente identificabile con il padrone. Come in tutti i conflitti del mondo reale ci si scorda del motivo che ha dato il via al conflitto.
Consiglio: Forse per rendere più ballardiano il conflitto fra classi dovresti disporre le scrivanie secondo un criterio gerarchico. All'inizio del tuo racconto il tuo protagonista potrebbe avere la scrivania attaccata alla porta del capo. Poi nel prosieguo del racconto la dovresti fare arretrare. Alla fine del racconto io la collocherei addirittura fuori del palazzo vicino ai cassonetti dell'immondizia con quelli della nettezza urbana che la stanno raccogliendo per portarla in discarica.
è molto presente l'elemento surrealista che io trovo molto importante in ballard e soprattutto nel film tratto dal libro su cui abbiamo lavorato. Tu però con questo vaso mi hai anche ricordato La giara di Pirandello. Ci trovo degli elementi in comune.
L'inciso posto tra parentesi rispecchia lo stile di ballard.
Forse avresti dovuto aggiungere un altro punto di vista. Questi racconti basati su ballard dovrebbero avere "personalità multipla".
Penso che hai fatto un buon lavoro.
Come fa a essere sempre bianco il vaso e a non sporcarsi?


RESET, DI MAURIZIO BERTINO
Ciao Maurizio,
il tuo racconto è molto curato ed è denso di tematiche ballardiane ma ha poca azione ballardiana. Ti salvi con il finale.
Non vediamo tutti i tuoi personaggi evolvere da A a B (anche perchè ne hai messi troppi). Quelli che secondo me ti sono riusciti meglio sono Chalom e Gottfried. A Gottfried andrebbe dedicato un altro paragrafo nei primi passaggi del racconto visto che è il personaggio che presenta maggiormente una deriva ballardiana del proprio carattere e del modo di vedere le cose. Alla fine lo vedo come il protagonista.
Gao Qiang è un personaggio interessante ma non degenera. aveva una visione del mondo paternalista confuciana prima e ha una visione del mondo paternalista confuciana dopo. questo pg lo potresti salvare facendogli compiere un'azione ballardiana. dovresti mostrarcelo mentre picchia gli inglesi, non basta dirlo.
Vittorio Emanuele Nuovo va bene è l'Anthony Royal del tuo racconto. è colui che crea l'ambiente e le nuove regole in cui si muovono gli altri personaggi.
Lo stile di scrittura ricorda abbastanza quello di Ballard. Sparate un sacco di spunti e non li sviluppate.
Manchi forse di surrealismo e ironia.
Critica sociale presentissima. Però dovevi concentrarti su alcune mica puoi fare la summa di tutti i mali del mondo.
Bello in finale con Gottfried che come detto prima salva il tutto.
Reset come levatrice della storia, così interpreto il senso del tuo racconto.
A rileggerti

NATURA MORTA CON PUPAZZI, DI VALTER CARIGNANO
Ciao Valter,
nel tuo racconto ci sono abbastanza elementi di Ballard.
L'inizio va bene e vanno bene anche le successive scene.
io avrei fatto un finale circolare che riprendesse le due figure iniziali e non il vecchio e il leitmotiv della partita.
A mio parere mancano delle scene in cui presenti la gente prima dell'inizio di questo esperimento di dominazione sociale. Voglio vedere il progredire della degenerazione.
Magari la madre presente nella storia anni fa prima di diventare una teledipendente di talk show spazzatura era una brillante studentessa in cui molti credevano. Magari il suo futuro è stato spazzato via perchè ha iniziato a guardare Non è la rai ed è stata influenzata da quelle sgallettate. tu fai vedere i personaggi già persi, io li avrei fatti vedere mentre si perdono.
il vecchio è un personaggio ben descritto ma secondo me non si collega bene alla dominazione sociale gestita dai due personaggi iniziali. il vecchio ha lo stesso carattere da manganellatore che aveva in gioventù e quindi il suo modo di fare non sembra modellato e riconducibile al piano nato nel tuo racconto 25 anni fa.
Lo stile di scrittura va bene.
il racconto ha il suo punto di forza nell'incipit. Manca un raccordo finale. Forse è presente con il tema della partita, ma non mi piace.
Le altre scene sono buone ma mi hanno ricordato più la serie shameless (che a me piace) che Ballard (che a me piace pure).
la critica sociale è presente.
Io scriverei un nuovo finale.

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raffaele.marra
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » sabato 15 aprile 2017, 0:03

Salve a tutti. Ho stilato la mia classifica dopo lunghe riflessioni. Infatti, sebbene qualcuno tra voi abbia ammesso di aver presentato un lavoro forse non all'altezza del contest, a leggerli bene tutti e tre i racconti sono di ottima fattura, nonostante sostanziali differenze tra di essi che alla fine mi hanno permesso di metterli in ordine di preferenza. Ho premiato in funzione della quantità (oltre che qualità) del lavoro che intravedo dietro al testo presentato, per cui il racconto di Maurizio, sebbene possa essere a mio parere ulteriormente migliorato, risulta il mio vincitore.
Concludo osservando che il camaleonte è una gran bella esperienza che tenterò di ripetere se possibile.
La mia classifica:

1° - Reset - Maurizio Bertino
2° - Natura morta con pupazzi - Valter Carignano
3° - La sindrome di Krushev - Giuseppe Gangemi

Ed ecco i miei commenti che avete già avuto modo di leggere durante la settimana.


1° - Reset – Maurizio Bertino
Ho trovato questo racconto molto interessante, soprattutto perché apre la mente a una serie di riflessioni sulla Storia, sulla politica e sulla natura stessa dell'uomo. Il passaggio repentino da una forma di governo totalitario, per niente ideale come si sarebbe potuto sperare, a una forma di anarchia, o di autarchia, che si presenta agli albori sottoforma di giustizialismo affidato al sacro giudizio del libero arbitrio. Le sorti della Terra passano così dalle mani dell'Imperatore, simbolo di un potere concentrato in un unico punto, ai miliardi di mani dei terrestri, simbolo di un potere frammentato e democraticamente sparpagliato in ogni angolo del pianeta. Una sorta di "Big - Bang" che però non sembra portare a un nuovo inizio ma pare il preludio della fine dei nostri giorni. E per nostra stessa mano, tra l'altro. Perché il vero fulcro della vicenda è il fatto che l'umano è fondamentalmente propenso alla violenza e il volere finale dell'Imperatore giustifica e legittima finalmente la voglia di ogni uomo di fare sangue con le proprie mani senza doversi sentire per forza in colpa.
Credo che tu sia in linea con i canoni ballardiani, anche se il racconto risente un po' della imposta brevità. Il modo in cui ne risente, a mio parere, è la mancanza di protagonisti realmente riconoscibili come tali. Il tutto è raccontato molto bene, intendiamoci, ma in questa enorme apocalisse politico-antropologica manca in fondo la vera componente umana. In altre parole, al racconto sarebbe giovato se ci fosse stato un protagonista meglio definito, in grado di appassionare il lettore ad una micro-vicenda umana oltre che alla macro-vicenda che narri. E' vero che hai adottato il buon espediente di introdurre più personaggi per rappresentare più punti di vista e altrettanti modi di reagire all'accaduto, ma la componente umana di costoro è forse un po' troppo mortificata al cospetto delle loro stesse riflessioni che ci presenti in maniera puntuale perché indispensabili alla comprensione del senso stesso del racconto. Ad ogni modo, complimenti!


2° - Natura morta con pupazzi – Valter Carignano
Secondo me il merito maggiore di questo racconto consiste nella capacità che mostri nell'italianizzare il mondo ballardiano. E così la critica sociale si fa critica della nostra società attraverso una lunga serie di particolari che definiscono l'italiano medio e dunque lo abbassano a rango di "Pupazzo" vivente. Il titolo è molto efficace, in ogni sua parola. Considerando la trama, devo dire che si sente alla fine la mancanza di un qualche sviluppo, positivo o negativo che sia. La situazione che illustri è agghiacciante e dunque, in un certo senso, affascinante. E la capacità che mostri nel descriverla è sicuramente notevole. Manca però un crescendo, un colpo di scena, o qualunque altra cosa che dia uno sviluppo un po' meno statico al tutto. Questa mancanza la riscontro sia giudicando il testo "in assoluto", sia provando a ricondurlo in un'ottica ballardiana: manca la crescente deriva mentale con tanto di gesti estremi che ne denotano infine la drammaticità. Ad ogni modo, sicuramente si tratta di un ottimo lavoro.


3° - La sindrome di Krushev – Giuseppe Gangemi
Che dire, è ovvio che si tratta di un racconto "fuori categoria", ma ha certamente molti aspetti positivi.
L'incipit è fantastico: fa piombare il lettore in un contesto assolutamente inquietante e degno di attenzione. Con poche parole riesci a conquistare la curiosità di chi legge e a definire, secondo il mio discutibilissimo parere, un buon parallelo tra il tuo racconto e i testi di Ballard.
Il resto è un breve ma intenso climax ascendente che porta (o ri-porta) a un finale scioccante, volutamente esagerato, allarmante e angosciante, saggiamente smorzato da un'ironia che ridimensiona la tragedia e il tono stesso dell'intero racconto. Non credo che ci sia bisogno di ampliarlo o di aggiungere molto altro. Si vede che è un racconto nato per essere breve, e la battuta finale è forte ed efficace proprio grazie alla brevità (ma anche intensità) di tutto il resto.
Ci sono delle cadute di stile qua e là, questo è vero: non mi piace affatto quello "scarpate a go go", così come il termine "fetish". Ma può darsi che si tratti solo di un mio gusto personale.
In definitiva dico che si tratta di un buon racconto, un'opera breve da rivedere un po' qua e là affinché diventi un ottimo racconto.
Resta la difficoltà di giudicarlo in relazione agli altri racconti per inserirlo in una classifica. E' ovvio che, per quanto il tuo racconto sia certamente positivo, si tratta di qualcosa di troppo diverso dagli altri, e paragonarli è come mettere a confronto una torta nuziale (ottima, buona o mediocre, si vedrà) con un cioccolatino di pregiata fattura. Si tratta di categorie diverse, difficilmente confrontabili. Restano comunque i complimenti per il tuo testo e anche per la scelta che hai fatto di metterlo nel contest nonostante la brevità e il poco tempo dedicato.

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Peter7413
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » sabato 15 aprile 2017, 12:23

Come al solito, il Camaleonte è luogo ideale per la nascita di racconti con grandi potenzialità, complimenti a tutti.

1) Infrangibile, di Raffaele Marra
Il racconto è molto buono, però richiederebbe più caratteri per potersi esprimere al meglio. Specifico: l'ossessione del protagonista è resa magnificamente nella sua escalation con la pecca di un finale troppo veloce che mal si bilancia con quanto precede, inoltre mi è mancata la scintilla che ha fatto partire l processo. Ci mostri lui e la sua normalità, da lì ti inserisci subito con il punto di svolta, ma funziona solo perché fai leva su uno stereotipo, quello dell'impiegato alienizzato che cerca riscatto, e quindi a qualcosa di già presente nell'aspettativa di chi legge. A mio avviso questo è il difetto principale e sono convinto che sia dovuto proprio solo alla necessità di fare rientrare tutto nei 10000 (questo racconto starebbe meglio nei 20000). Detto questo, il risultato finale, al netto dei compromessi cui sei dovuto sottostare, è pregevole.
2) Natura morta con pupazzi, di Valter Carignano
Il pregio maggiore è che sei riuscito a riempire di rabbia tutto il racconto, tranne che nella prima parte. Il difetto più evidente è che si sente la mancanza di una chiusa, apri presentando due personaggi che dovrebbero fare da cornice al tutto e poi non li fai tornare per completare. L'impressione è quella di una pallottola lanciata in avanti, lievemente impazzita nella sua traiettoria, ma incisiva. Sicuramente da rivedere per ottimizzarlo, ma ha grosse potenzialità e soprattutto, lo ribadisco, hai la giusta carica di cattiveria. Per quanto riguarda Ballard e CONDOMINIUM, c'è la presenza di più punti di vista, ma la scena è statica, manca di sviluppo. Descrivi una singola scena, insomma, e non una storia compiuta.
3) La sindrome di Krushev, di Giuseppe Gangemi
Come racconto breve è molto carino. Non mi piace l'espressione "scarpate a go go" e nella parte centrale metterei più comparse in modo da rendere meglio il caos della situazione. Il finale mi piace. Certo è che di Ballard c'è poco, ma del resto la tua intenzione è stata di salvare il Capitolo postando in extremis per arrivare a quattro racconti in gara, pertanto non posso che ringraziarti.

valter_carignano
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » sabato 15 aprile 2017, 15:10

ciao a tutti
due bei racconti, ognuno che avrebbe bisogno - secondo me - di un po' di caratteri in più, e un flash di Giuseppe, non privo di una certa forza anche se ovviamente da sviluppare.
I primi due sarebbero pari merito, per me. Per gusto personale, personalissimo, metto Raffaele al primo posto, ma davvero sono pari per ottima riuscita.

1. Infrangibile
2. Reset
3.La sindrome di Krushev

INFRANGIBILE
Ciao
Racconto surreale, a tratti epico, un'ossessione monadica che - secondo il mio molto modesto parere - è molto Ballardiana. Forse manca l'elemento di critica sociale, o almeno non è così forte, ma devo dire che può essere sia io che gli abbia dato troppa importanza, nel romanzo di riferimento.
In ogni caso, per me ottimo racconto.

RESET
Ciao
Racconto secondo me ben riuscito, circolare (si inizia parlando di morte e si finisce con una morte), che rende bene i diversi punti di vista, diversi ma tutti egualmente egoistici. Questo, secondo il mio molto modesto parere, è molto Ballard, così come la critica 'politica' generale. Ma sul 'camaleontismo' parleranno altri più esperti, per me il racconto è molto buono anche grazie al surreale dell'inizio.
Forse solo un refuso alla fine del primo paragrafo, o io non ho capito il senso della frase, ma non ha importanza.

LA SINDROME DI KRUSHEV
Ciao
Primo racconto che leggo. sull'aderenza allo stile non mi pronuncio, lo faranno altri, e d'altra parte questo racconto davvero è breve, credo proprio troppo, per questo contest.
Ma in sé è carino. Potrebbe essere un poco più 'mostrato', anche nella sua brevità; bello e riuscito il finale con la frase a effetto. Devo dire che ho anch'io difficoltà col camaleonte, e questa volta più di altre, ma credo sia utile e un buon esercizio.

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Andrea Partiti
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » sabato 15 aprile 2017, 17:12

La mia classifica, che maurizio mi ha detto di postare anche se sono un abusibo del Camaleonte non avendo consegnato :)
Mi sembra di essere molto in linea con la percezione che avete avuto tutti quanti sui racconti e su quanto Ballard ci fosse nasconsto dentro, quindi non mi sento troppo in colpa!

Reset, di Maurizio Bertino
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Natura morta con pupazzi, di Valter Carignano
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La sindrome di Krushev, di Giuseppe Gangemi
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Infrangibile, di Raffaele Marra
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1. Infrangibile, di Raffaele Marra
2. Reset, di Maurizio Bertino
3. Natura morta con pupazzi, di Valter Carignano
4. La sindrome di Krushev, di Giuseppe Gangemi

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lordmax
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » domenica 23 aprile 2017, 21:02

Eccoci ai commenti del capitolo Ballard.
Sapevo che sarebbe stato particolarmente difficile visto il testo di riferimento e l’autore.

Devo dire che i racconti mi sono piaciuti.
Un plauso a Giuseppe che ha spezzato in modo egregio lo standard de facto del Camaleonte con un racconto flash veramente ben orchestrato.
Il fatto che ognuno di voi abbia puntato su aspetti completamente diversi rende veramente arduo il compito di stilare una classifica.
Valter ha puntato su una situazione sociale che degenera a causa di una forza esterna e ha presentato punti di vista multipli e variegati.
Giuseppe ha scelto di condensare in poche parole una forte critica alla pochezza dei governanti che come bruti degenerano e arrivano alle mani anziché rappresentare il lato migliore dei propri popoli.
Raffaele ha magistralmente orchestrato la discesa all’inferno tipica delle ossessioni umane portando una critica sociale di tipo lavorativo molto forte e calibrata.
Maurizio ha scelto di fare opera di cesello andando a toccare tematiche e stile in modo minuzioso ampliando ancora più la visione originale del libro e creando una narrazione circolare ottima.


Classifica
1 - RESET di Maurizio Bertino
2 - Infrangibile di Raffaele Marra
3 - La sindrome di Krushev di Giuseppe Gangemi
4 - Natura Morta con Pupazzi di Valter Carignano


Ho rigirato la classifica più e più volte, alla fine ho scelto una valutazione più tecnica, cosa che ha penalizzato Valter anche se non lo meritava.
Reset è un lavoro di cesello tecnicamente molto preciso, Infrangibile è anch’esso un ottimo lavoro di incastri, La sindrome è perfetto nelle sue immagini e il finale particolarmente pungente si adatta alla prova. Natura morta benché abbia una idea di fondo ottima paga pegno per i personaggi non perfettamente integrati e per la scomparsa dei burattinai che mi ha lasciato con un senso di incompleto.


RESET di Maurizio Bertino
Scelta molto tecnica per un racconto ben organizzato.
Lo stile e le tematiche ballardiane sono decisamente presenti nella scelta dei punti di vista multipli e nella creazione di un condominio di dimensione planetaria dove il cambio di una situazione originale di stabilità determina la follia e lo stravolgimento di ogni regola.
La critica sociale è presente, fin troppa, ci ho messo parecchio a individuarle tutte e forse ne ho saltata qualcuna.
Purtroppo la brevità del racconto limita l’analisi dei personaggi che sono presentati e necessariamente non sviluppati ma la scelta dell’ambiente famigliare e personale è in linea con lo stile di Ballard.
Alla fine non trovo difetti formali nello stile e nelle tematiche, qualche frase da editare ma è normale e non inficia il senso del racconto.
Ottima prova.


Infrangibile di Raffaele Marra
Ottimo uso dell’ossessione, molto credibile e facilmente riscontrabile nella vita quotidiana.
Mi è piaciuto l’uso del ‘impiegato del mese’ per descrivere il conflitto sociale interno all’ufficio.
Il capo vestito di bianco che poi si fa la segretaria, che accetta per ottenere dei privilegi vietati agli altri, è una vera chicca.
Direi che le tematiche ballardiane ci sono.
Alcuni momenti del racconto hanno dei cali di intensità ma nel complesso il precipitarsi degli eventi è ben calibrato con l’aumento della pulsione ossessiva.
Manca, giusto per fare le pulci, una pluralità di punti di vista (difficile da inserire in così poco spazio come hai giustamente detto).


La sindrome di Krushev di Giuseppe Gangemi
Che dire, il racconto in sé è stupendo, ottimo lavoro.
Rendi in pochi parole l’intera situazione e riesci a creare una attesa, una aspettativa molto forte.
L’incipit è ottimo, dà l’impressione di una situazione degenerata e ricorda alcuni aspetti dello stile di Ballard.
La parte centrale perde un po’ di forza, troppo descrittiva a mio parere.
La fine è forte, ottima anche per completare la situazione e sfruttare il climax.
Personalmente trovo la scelta di renderlo solo descritto il suo limite principale.
Il racconto è brevissimo e deve restare tale per mantenere la sua energia ma proverei a cambiarlo al tempo presente e in modo più narrato e meno descritto. Mi piace moltissimo il coraggio di un racconto flash (o quasi) proposto in un contest apparentemente dedicato a racconti più lunghi.
Mi piace come hai reso in una sola frase l’escalation di violenza e la mancanza di civiltà dei delegati e la chiusa finale che riporta il tutto quasi alla banalità del nazionalismo.
Purtroppo è un po’ troppo breve per permettere di dare una valutazione effettiva dello stile.


Natura Morta con Pupazzi di Valter Carignano
Bel titolo e ottimo inizio.
Vedo un inizio molto in stile ballardiano e poi un calo di energia.
Dall’inizio mi aspettavo un crescendo di situazioni sempre più tese per tornare poi ai due personaggi ‘misteriosi’ che sembrano I burattinai della nostra Italia.
Mi è piaciuta molto la rabbia che coltivi per tutto il racconto con l’unico ‘buco’ della madre di Iacopo che fa da contraltare agli altri.
L’idea mi è piaciuta, i temi ballardiani ci sono. L’unico problema è che viene tutto posato sul piatto e non consumato.
Sarebbe veramente da riprendere e completare per arrivare a vedere come i personaggi si evolvono e come i due burattinai si inseriscono nel tutto.
Direi che le tematiche sociali di Condominium ci sono anche se solo accennate, lo stile, soprattutto all’inizio dove si vede la situazione dall’alto e quasi da spettatori c’è. Un po’ di lavoro nel laboratorio e può uscirne proprio un bel prodottino.

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Lo Smilodonte
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Re: Capitolo BALLARD: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » lunedì 24 aprile 2017, 10:47

in ordine sparso

RESET
Molto buono, anche se perdi di energia nella parte centrale e la recuperi nel finale. Mi spiego: la pluralità di punti di vista - e il tentativo (comunque ben riuscito, grazie alle tue capacità di organizzare la narrazione) di inserire questo elemento come centrale - causa una scissione molto forte che ti costringe a sacrificare l'escalation tanto cara a Ballard, e che in Condominium era addirittura fisica. L'inizio è perfetto, così come anche il finale, ma a mio avviso la parte centrale è superflua per la resa di ciò che in Condominium è fondamentale, ovvero il ritorno all'animalità in condizioni stagne di socialità. Nel tuo racconto è il mondo intero a fare da condominio, mentre in Ballard il mondo esterno prosegue inalterato e sono le alterate condizioni sociali di un ambito definito a far riaffiorare la natura primitiva e ferale dell'uomo. In qualsiasi caso sei riuscito a percepire e sfruttare molto bene l'elemento di critica sociale e l'elemento distopico. Ho apprezzato particolarmente il modo di sfruttare quello che in Ballard era una critica agli aspetti sociali del suo tempo (ovvero il vivere di lusso, il sogno di avere una condo-penthouse che poi sarebbe sfociato nei primi anni '80 nel mondo coca-lavoro-fashion degli Yuppie), ovvero l'aspetto epurativo e razzista che porta a un folle autodeterminismo.
Insomma, un racconto molto valido che segna molti punti ma che non riesce completamente nell'intento di ricalcare lo stile (i temi invece ci sono, eccome)

La sindrome di Krushev
Beh, che dire Peppino, nonostante la brevità ti faccio i miei complimenti.
È vero, è un lavoro non valutabile ai fini del camaleonte (anche se - come ha detto andrea - c'è davvero del Ballard) ma come standalone funziona, davvero. Rivedi giusto due cosette che altri ti hanno già indicato e sei a cavallo; rientra in una narrativa flash molto godibile, che vive sulla chiusura ad effetto e devo dire che il delirio è palpabile. Bravo e grazie per esserti messo in gioco comunque, pur consapevole di un racconto non canonico e che non poteva soddisfare i criteri del camaleonte.

Natura Morta con Pupazzi
Ciao Valter, parto da te.
Come è già stato fatto notare inizi ballardiano e poi perdi di abbrivio, pur avendo molte delle tematiche di Ballard. Non so se consapevolmente o meno, quando hai mostrato i burattinai dall'alto del palazzo di venti piani, ho pensato che eri sulla strada giusta. Certo, c'è la critica sociale, c'è la distorsione delle interazioni tra persone, ma rimani sempre un poco sotto le righe. Manca l'isola distopica rappresentata dal condominio e manca soprattutto l'elemento di rottura, ovvero il personaggio che in qualche modo si allontana dalle regole della distopia (almeno apparentemente). Certo, la pluralità di punti di vista è tipica di condominium, ma la situazione rimane statica e pertanto non c'è reale svolgimento ma ti limiti a descrivere uno stato di fatto. Attenzione a refusi e sviste varie, ci sono un paio di occasioni dove salta la consecutio e in almeno un'altra occasione la concordanza.

Lavoraci sopra, ad ogni modo, perché ha potenzialità per diventare un buon racconto alla Black Mirror. Bravo soprattutto per la parte del ragazzino (che ho trovato fastidioso a livelli epidermici) mentre meno efficace ho trovato il pensiero del vecchio (non lo vedo a usare rottinculo, forse frocio, o invertito).
Comunque una buona prova.

Infrangibile
Se non è perfetto, ai fini del Camaleonte, poco ci manca. Sei riuscito con l'ossessione e l'escalation della frustrazione a trasmettere la verticalità presente in condominio. Eccoli i diversi piani, è il crescendo esasperato nel cercare una soluzione che passa attraverso atti che mettono a rischio la propria persona e la propria incolumità. Ho apprezzato il modo con cui hai utilizzato il vaso - bianco, proprio come cane preferito di Royal e come questo emanazione diretta del capoufficio - come oggetto feticcio in grado di fare da fulcro della vendetta.
Quanto alla pluralità di punti di vista è vero, Ballard ne fa uso nel romanzo ma non la trovo così indispensabile, soprattutto in uno sviluppo di 10k caratteri, e soprattutto quando ci sono altri elementi ben più caratterizzanti dello stile Ballardiano, e quindi la scelta di sacrificare questo aspetto per potenziare la resa del resto è strategica. Bravo.

classifica:
1) Marra
2)Bertino
3)Carignano
4) Gangemi

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