I commenti di Stefano Pastor ai racconti finalisti

Appuntamento per lunedì 20 gennaio dalle 21.00 all'una con il tema di Stefano Pastor, il Campione della Sesta Era di Minuti Contati! Appuntamento fisso di ogni Era, l'edizione CHAMPION verrà d'ora in avanti programmata sempre nel mese di gennaio.
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I commenti di Stefano Pastor ai racconti finalisti

Messaggio#1 » martedì 11 febbraio 2020, 21:14

Potete trovare la news con la classifica finale QUI.

LA TEMPESTA
Contraddico quanto scritto nell’intervista, perché il racconto di cui mi sono innamorato maggiormente non è affatto originale. L’argomento è attuale, non riserva alcuna sorpresa, eppure è scritto benissimo. Questo a dimostrazione che talvolta l’abilità nello scrivere trascende la storia stessa, e che ogni regola è fatta per essere stravolta. Un’immagine, una fotografia di un mondo stravolto, poche parole al telefono che emanano tristezza di fronte all’ineluttabile. L’aggrapparsi a un passato che ormai non c’è più, rifiutando un futuro troppo incerto. Curato in ogni particolare, immerge il lettore nella scena trasmettendo un senso di completezza che pochi racconti riescono a ottenere. Una vittoria meritata.

L’ESERCITO ROSSO
Bella interpretazione del tema. Infatti mentre tutti hanno identificato la pioggia come una catastrofe, in questo racconto è invece la salvezza. E il fatto che la pioggia non possa durare per sempre è il timore e la disperazione degli abitanti della città. L’immagine di un potente esercito impantanato nel fango e quindi impossibilitato a proseguire nella sua conquista, specialmente visto con gli occhi di un bambino, è molto affascinante. Buona la tensione, che porta a un finale a sorpresa, inaspettato. Un’ottima prova e un secondo posto più che meritato.

IL GIGANTE
Love Story davvero affascinante con un’ambientazione particolare. Anche qui la pioggia assume un significato diverso. È pericolo e minaccia, ma solo per il loro amore. Ma non può piovere per sempre e il sereno tornerà. Forse la costruzione potrebbe essere migliorata, troppe spiegazioni non necessario a discapito di un’ambientazione più definita, ma resta comunque affascinante. Del resto lui è il gigante di fumo, impalpabile e misterioso.

AME
Storia carina, anche divertente. Originale lo spirito evocato per combattere la siccità che fa fin troppo bene il suo mestiere, provocando un’alluvione. Incapace di fermarsi finché qualcuno non avrà curato la sua tristezza. Ovvio che saranno bambini che giocano a rasserenare il suo cuore. Leggera e scorrevole, si legge con piacere.

BRUTTO STRONZO
Un urlo di rabbia contro il tumore che lo sta privando di ciò che più ama. O forse contro Dio stesso. Una rivincita, la voglia di lottare, di battere il destino. Come idea poteva risultare la migliore, ma la storia è diseguale, confusa, e non centra in pieno il bersaglio. Lo spazio era poco, lo capisco, ma si poteva comunque rendere meglio.

ONE MORE LIGHT
Senza dare troppe spiegazioni, racconta le sofferenze di una ragazza, che si ritiene colpevole del suicidio di un’amica, attraverso una lettera che scrive alla defunta e che nessuno leggerà mai. Ciò la porta finalmente ad affrontare il lutto, che fino a quel momento aveva rifiutato. La storia funziona ed è ben scritta, anche se non si può definire originale.

UN SORSO DI DIGNITA’
Un aspirante suicida puntiglioso, deciso ad andarsene con stile, senza dover niente a nessuno. Peccato che la dolce morte, tanto attesa, sia nel tempo evaporata. Ben scritto, con un giusto crescendo, vacilla un po’ nel finale, che avrebbe potuto essere più incisivo. Ottima descrizione del personaggio, che risulta credibile.

CUM CLAVE
Giochi di potere per l’elezione di un nuovo Papa, sotto una pioggia incessante che è insieme un monito e una benedizione. Una vittoria a sorpresa, che porta a un cielo sereno. Saranno altri a piangere, adesso. A mio avviso il racconto è un po’ sbilanciato e il finale risulta debole. Troppo lungo il prologo e affrettata la conclusione. Dosandolo meglio ci guadagnerebbe parecchio.

IL CIELO DEL RAJASTHAN
Affascinante l’ambientazione, ma devo ammettere che il racconto non brilla per originalità. Una storia d’amore contrastata da un padre-padrone. L’argomento è appena sfiorato, inserito nelle ultime parole del condannato a morte (che tra l’altro non hanno molto senso, visto che sta per morire e di sicuro non c’è un futuro luminoso ad attenderlo). La storia è comunque ben scritta e scorrevole.



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