[V] Rodriguez - di M.R. Del Ciello

Minuti Contati affronta il mese più caldo dell’anno decidendo di sperimentare la nuova formula TWO DAYS. Non più una sola data per partecipare, ma due: lunedì 20 e mercoledì 22 luglio sempre alle 21.00 e con quattro ore di tempo per scrivere racconti di massimo 3000 caratteri. Gli autori potranno decidere di cimentarsi nella sfida nella serata a loro più comoda e troveranno ad aspettarli due diversi temi. I racconti di lunedì e quelli di mercoledì verranno poi riuniti insieme e divisi in gruppi per la fase di confronto diretto fra gli scrittori che servirà a selezionare i migliori che verranno inviati alla Guest Star per essere giudicati e ordinati in quella che sarà la classifica finale. Dopo Dario Tonani, Matteo Di Giulio e Barbara Baraldi, Minuti Contati è lieta di annunciare che la Guest del mese di luglio sarà uno dei suoi Campioni: Roberto Bommarito.
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maria rosaria
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[V] Rodriguez - di M.R. Del Ciello

Messaggio#1 » mercoledì 22 luglio 2015, 23:02

Rodriguez
di Maria Rosaria Del Ciello

Puzza di fritto. Vestiti sgargianti. Pance e deretani in bella mostra. Uomini e donne sembrano falene impazzite all'interno del locale. Qui, all’ultimo piano di un elegante grattacielo, ovunque è un vociare, uno schiamazzo, un olezzo di marcio, di soldi e di morte.
Capodanno in casa Rodriguez è sempre tumulto di ostentazione, mal celata tristezza sotto chili di trucco e di troppo.
Su tutto incombe la presenza demoniaca di Ramon, capo indiscusso di questa famiglia giunta qui generazioni fa, dal sud del paese. Cercavano fortuna, speravano di far soldi. A qualunque costo. Sono finiti a trafficare con la droga, con la morte e questa ora si sta per prendere la sua rivincita.

Un abito nero strizza un corpo gonfio d'età. Una scollatura inadeguata e una collana barocca, tempestata di strass, completano la figura di Sunny, la moglie di Ramon. È rapita da Charlie, dai racconti che il genero distribuisce agli astanti. Affiorano nella mente della donna pezzi di gioventù, quando anche il marito era un giovane leone, fiero e feroce. Il desiderio irrompe nel corpo della donna che vorrebbe per sé quell’uomo, nonostante sia il marito della sua unica figlia, il padre dei suoi due nipoti. La donna allunga un piede, sotto la tavola imbandita, sfiora le gambe muscolose dell’uomo, lo guarda concupiscente. Charlie sembra ricambiare quel gesto, interrompe le sue bravate oratorie e poco dopo i due si alzano, allontanandosi insieme verso una terrazza. Consumano lì un amplesso veloce tra le grida e il frastuono di quella serata.
Due bambini sbucano all’improvviso dal buio, spalancano le loro bocche sull’ignoto, sul peccato e fuggono via ridendo. Sunny li riconosce. Sono i suoi nipotini.

Ramon beve. Gli occhi, iniettati di sangue, vagano inutili su cose e persone, eppure tutti hanno timore di quegli sguardi di brace. Tutti tranne Sunny che ora è di nuovo al tavolo e accarezza suo marito come se nulla fosse accaduto qualche momento prima. Si strofina al marito, lancia occhiate al genero e ride sguaiata a quell’ultimo giorno dell’anno che è oramai agli sgoccioli. Dieci, nove, otto, sette… le bottiglie di champagne sono puntate verso l’alto e verso il futuro.

Un'esplosione improvvisa si confonde tra quegli ultimi secondi di fine anno. Lì, al piano più alto di un elegante grattacielo, la morte si vendica dei Rodriguez in uno scempio di corpi dilaniati, grida soffocate, vite spezzate.

Ramon è in ginocchio, davanti ai corpi senza vita di Sunny, di figli e nipoti.
Ramon piange. Fa gesti convulsi con le mani. La sinistra ferma sul petto, la destra, prima in alto sulla fronte, scivola in basso e, a seguire, tocca la spalla sinistra e poi la destra. Infine, l'uomo giunge le mani. Fottuti Cimino, pensa.
Sono loro, ora, i nuovi trafficanti di droga della megalopoli. Si sono aperti anche alla prostituzione e alla vendita di organi. Un mercato in espansione che ora è tutto dei Cimino. I nuovi boss. Che vogliono tutto. A qualsiasi costo. Solo adesso Ramon se ne rende conto.


Maria Rosaria

alexandra.fischer
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Messaggio#2 » giovedì 23 luglio 2015, 21:02

RODRIGUEZ di Maria Rosaria del Ciello
Nella tua storia nera c’è il disfacimento della famiglia Rodriguez e non solo per via dei rivali, i quali li spazzano via nel botto finale di un Capodanno che trasuda decadenza (l’hai resa molto bene nella descrizione della festa, con gli invitati paragonati a falene e descritti come attori di una mascherata macabra). Sunny è una donna torbida, che si è staccata da tempo dal marito Ramon per sedurre il genero (eppure continua la farsa del matrimonio, provando una fitta di malinconia per il tempo che fu). L’atmosfera ricorda quella di autori come Marquez o la Allende (bella l’immagine dei nipotini che ridono assistendo all’amplesso fra Sunny e il genero, fa capire cosa ne sarebbe stato delle nuove generazioni di Rodriguez. Toccante la disperazione finale di Ramon.


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maria rosaria
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Messaggio#3 » venerdì 24 luglio 2015, 8:43

Ti ringrazio molto, Alexandra, del commento. C'è, nel racconto, qualcosa che non ti convince? Mi piacerebbe saperlo, per provare a migliorare il racconto.

Un abbraccio :-)
Maria Rosaria

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Vastatio
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Messaggio#4 » venerdì 24 luglio 2015, 21:52

Ciao, l'ultimo squarcio sulla decadenza di una famiglia criminale dove si ritrovano un po' tutti gli stereotipi che i film americani ci hanno insegnato al riguardo. E proprio come in un film la telecamera ci mostra il degrado della famiglia e la sua inevitabile fine. L'improvvisa esplosione però è tale solo per i Rodrigez perché al lettore la anticipi quasi subito e questo rovina un po' l'effetto. Si sa che almeno qualcuno morirà, ma la dissolutezza che descrivi non fa rammaricare per nessuno. Anche l'apparizione dei nipoti è troppo fugace per empatizzare con loro.  Non sono riuscito a capire se dovevo essere triste per la morte di una famiglia o contento per la sua epurazione (a cui succede comuqnue un'altra di uguale se non peggior stampo)

alberto.priora
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Messaggio#5 » venerdì 24 luglio 2015, 22:10

Ciao. Il tema c'è, anche se è usato in maniera tutto sommato un poco scontata come "pessimi genitori". Lo stesso si può dire per l'andamento della vicenda, che ricorda un telefilm di trafficanti americani con una serie di comportamenti e usi stereotipi (anche se è un dettaglio non so se è credibile che una famiglia così fiera di ispanici accetti cone genero un Charlie, che non sembra un nome ispanico - forse è solo un sofisma, ma mi stonava).
Però il modo in cui le cose sono raccontate (non so se qualche dialogo sarebbe stato un bene o un male visto che i caratteri disponibili sono così pochi) non solo rende bene l'idea, ma ha un ritmo di scrittura che va di pari passo all'ambientazione, quasi pulsa come la musica senza che sia necessario dirlo. L'eccitazione, la rabbia, la desolazione e il fatto di essere sbagliati sono resi vividi e incisivi la massimo.

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eleonora.rossetti
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Messaggio#6 » lunedì 27 luglio 2015, 16:01

Ciao Maria Rosaria,

un "bel" quadretto, nel senso che ce li presenti con la giusta crudezza, peccato per quello spoiler iniziale che mi guasta la suspence. I genitori (e i nonni) sono tutti sbagliati, è una famiglia che si regge solo sulle apparenze. Avrei preferito una sbirciata di più anche sui nipoti, che fanno una comparsa troppo rapida per poter empatizzare con loro e, quindi, rendermi maggiormente partecipe della loro morte (sono le poche anime "innocenti" nel quadretto, la loro morte nell'esplosione rende ancora più drammatica "l'ingiustizia" della vicenda). Anche Sunny: in effetti, il suo destino sembra quasi suggerire il concetto del "il karma gira per tutti", mentre l'unico che si salva è Ramon, che esterno alle infedeltà sembra quasi "graziato" (anche se sopravvivere ai propri cari rimane sempre una condanna). Nel complesso, una prova niente male.
Uccidi scrivendo.

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maria rosaria
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Messaggio#7 » martedì 28 luglio 2015, 13:10

Grazie, i vostri commenti mi hanno fatto molto riflettere sul racconto.
Quello spoiler iniziale, per esempio, che a me piaceva tanto, ho capito che invece non va. Giustamente ho anticipato quello che sarebbe accaduto facendo perdere un po' il gusto della lettura.
Mannaggia! :)
E poi l'ambientazione: vero, un po' scontata, maledetti film americani... ;)
E' la prima volta che partecipo a Minuti Contati e sono molto contenta di averlo fatto. Il giudizio degli altri, anche (forse soprattutto) quello più spietato mi aiuta a considerare cose che quando scrivo tendo a sottovalutare.
Ciao a tutti!

Maria Rosaria

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raffaele.marra
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Messaggio#8 » giovedì 30 luglio 2015, 8:50

L’aspetto migliore di questo racconto è certamente nell’ambientazione che a me ha fatto venire in mente il cinema di Quentin Tarantino; e per ambientazione non mi riferisco solo all’insieme di luoghi, colori e odori che peraltro descrivi in maniera molto efficace, ma soprattutto al complesso di personaggi con la relativa dubbia moralità e il senso di decadenza che sembra non risparmiare nessuno. Ho qualche difficoltà a trovare una piena adesione al tema del contest. Comunque si tratta di un bel racconto.

Fernando Nappo
Messaggi: 585

Messaggio#9 » giovedì 30 luglio 2015, 17:29

Il tema mi pare centrato, sia che si pensi che Ramon e Sunny sono da considerare pessimi genitori in quanto trafficanti di droga, si che si pensi alla sola Sunny, capace di sedurre il genero.
Ottimo il ritmo del racconto, fila molto bene, peccato per lo spoiler iniziale. Al contrario di altri trovo la fugace apparizione dei ragazzini adeguata, non credo si debba necessariamente empatizzare con qualunque personaggio, tanto più se si tratta solo di una comparsa.
Ambientazione forse un po’ sterotipata, ma comunque resa molto bene.

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ceranu
Messaggi: 738

Messaggio#10 » giovedì 30 luglio 2015, 22:39

Ciao Maria.
Partiamo da una cosa che non mi è piaciuta. Non capisco perché scrivere una storia del genere usando tutti gli stereotipi già abusati. La famiglia di immigrati latini che si dedicano allo spaccio è troppo classica. Per quello che hai scritto nel racconto potevi chiamarla tranquillamente Fam. Nucera e tutto sarebbe rimasto coerente. A tratti ricordava i miei pranzi in famiglia. Non sarebbe cambiato molto, ma almeno non avrebbe richiamato immediatamente alla memoria i telefilm.
Detto questo hai un ottimo stile e una totale padronanza. Non ho nulla da segnalarti se non la mancanza di originalità.
Ciao e alla prossima.

Omaima Arwen
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Messaggio#11 » venerdì 31 luglio 2015, 21:27

Ciao Maria Rosaria Del Ciello.
Il racconto che hai scritto è attinente al tema dei genitori sbagliati.
Bellissimo il modo in cui descrivi l'ambientazione, anche se risulta un po'poco originale in quanto molto simile a quella dei film/telefilm americani. Molto bella anche le descrizioni dei personaggi!
Nel complesso un ottimo racconto. Complimenti!!!

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antico
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Messaggio#12 » domenica 2 agosto 2015, 18:15

Benvenuta a Minuti Contati! Troppa narrazione, mancano i dialoghi, situazioni che rendano possibile per il lettore empatizzare con i protagonisti. Il finale sembra, poi, scivolare verso altri temi non sufficientemente seminati, anche perché la figura che chiude il tutto è quella di Ramon, di cui sappiamo solo essere "cattivo", un po' poco nonostante le sfumature. Il tema c'è, anche se, anche qui, muore in mezzo ad altro. In pratica fornisci un contesto, ma non focalizzi, nonostante la bella e dura scena del tradimento. Insomma, il Laboratorio ti aspetta! Per ora il pollice sta nul NI.

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maria rosaria
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Messaggio#13 » lunedì 10 agosto 2015, 11:44

Avevo dimenticato di ringraziarti, Antico.
Ho fatto tesoro delle tue indicazioni e ho modificato il racconto, ora nel Laboratorio.
Spero di aver messo a frutto tutti i commenti ricevuti.

:-)
Maria Rosaria

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