Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Moderatore: Camaleonte

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Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » mercoledì 1 febbraio 2017, 1:56

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E siamo così giunti alla fine della prima fase di questo QUINTO CAPITOLO del Camaleonte dedicato a Valerio Evangelisti. Sette gli autori che hanno accettato la sfida postando il proprio racconto, tutti coloro che si erano iscritti più un settimo che si è unito all'ultimo minuto. Onore e gloria per loro.

Ed eccoci al tempo per i commenti e le classifiche: la data per la consegna è fissata per: Mercoledì 15 febbraio entro le 23.59.

Occhio ai limiti per i commenti: un minimo di 300 caratteri per commento, pena una penalizzazione pari al numero di autori iscritti per ogni commento non conforme. Squalifica nel caso che i commenti non conformi siano pari alla metà approssimata per difetto, in questo caso tre.

Ecco i sette racconti in gara:

Deep Purple, di Angelo Frascella, 9994 caratteri
The Clash, di Giuseppe Gangemi, 9316 caratteri
La curandera, di Maria Rosaria Del Ciello, 9896 caratteri
Di increspature e depurazioni, di Maurizio Bertino, 9952 caratteri
La Luna Nera, di Roberto Romanelli, 8668 caratteri
Orrenda acciaieria, di Fernando Nappo, 9899 caratteri
Metallo, di Valter Carignano, 8175 caratteri

Ripeto che i commenti e le classifiche sono da consegnare entro le ore 23.59 di mercoledì 15 febbraio in risposta a questo tread. A seguire arriveranno anche i commenti e le classifiche di LordMax e dello Smilodonte, separate e di valore pari a quelle dei partecipanti. I due moderatori, inoltre, annunceranno anche il vincitore della COCCARDA.

E BUON CAPITOLO A TUTTI!



Fernando Nappo
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » giovedì 9 febbraio 2017, 9:37

La classifica riflette più i miei gusti personali che il giudizio sullo stile di Evangelisti, riguardo al quale non mi considero particolarmente ferrato.

1) La curandera - M.R. Del Ciello
2) Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino
3) La Luna Nera - Roberto Romanelli
4) Deep Purple - Angelo Frascella
5) Metallo - Valter Carignano
6) The Clash - Giuseppe Gangemi

La curandera - M.R. Del Ciello
Ciao M.R.,
il tuo spin-off di Pantera è il primo racconto che leggo, e devo ammettere che mi ha molto divertito. Lo trovo ben scritto, e mi pare ben in stile con quella scritta da evangelisti in Metallo Urlante. L'ambientazione è subito a fuoco, e non potrebbe essere altrimenti dato che nella pima parte del racconto appaiono subito una carrozza, un saloon, del whiskey (e non whisky, brava! Una finezza che ti invidio), e la citazione di Pantera, che già da solo completa il quadro. E non manca neppure il metallo.
Molto ben gestiti gli elementi mistici, che, ho fatto qualche brevissima ricerca, hai preso direttamente dalle tradizioni religiose dei nativi americani. Sono ben distribuiti e integrati nel racconto, quasi da farmi pensare che tu sia una appasionata della cultura degli indiani d'America. Unica eccezione, l'ayahuarasca, che mi pare sia più tipica dell'America del Sud, ma potrei sbagliare o non aver fatto ricerche sufficientemente approfondite (come invece sembra abbia fatto tu).
L'unico punto debole del racconto, a mio avviso, è legato alla lunghezza, che in questo caso risulta un limite e ti costringe a uno sviluppare la vicenda in modo un po' frettoloso. Se avessi potuto attaccarci qualche migliaio di caratteri e articolare im maniera un po' più complessa la ricerca di Rose e la soluzione del problema, il racconto sarebbe stato ancora migliore.
Ma già così è davvero ottimo.

Edit: ho dimenticato di menzionare la critica sociale, ben presente nei racconti di Evangelisti che ho letto. Nel tuo racconto, mi pare di identificarla nella contrapposizione tra la spinta del progresso - la ferrovia, gli espori... - e le antiche tradizioni. Ci ho preso?

Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino
Ciao Maurizio,
il tuo è un racconto molto ricco d'atmosfera e di immaginazione. Se per queste caratteristiche può ricordare piuttosto bene Evangelisti, mi pare però che la scrittura più elaborata se ne discosti un poco. Però, non essendo ferratissimo riguardo all'autore in questione, lascio ai moderatori il commento finale.
Leggendolo, mi sono chiesto perché per valutare e capire cosa sia l'increspatura, non si sia ricorso a degli scenziati, dei tecnici, anziché chiedere l'intervento della Chiesa. Ma forse è dovuto il fatto che dall'increspatura scaturisce odore di zolfo, che potrebbe fa temere la presenza di Satana, da cui l'intevento della Chiesa.
Infine, ho qualche difficoltà a interpretare il finale: Unico ha fatto fuori tutti tranne i bambini, se non ho capito male, ma non sono riuscito a capire il motivo.

La Luna Nera - Roberto Romanelli
Ciao Roberto,
niente male il tuo racconto, in particolare se si considera che si tratta di una prima stesura senza nemmeno una minima revisione o rilettura, buttata giù in una giornata. Io in un giorno non riesco nemmeno a trovare il titolo per un racconto.
A parte questo, non mi dispiace nemmeno in ottica contest: l'atmosfera è decisamente dura, opprimente, e mi sembra abbastanza adeguato anche lo stile di srittura. Ma, visto anche il disastro che ho combinato col mio racconto, forse non sono il più indicato a dare indicazioni di stile, almeno riguardo a Evangelisti.
La storia manca solamente, a mio avviso, di un po' di chiarezza riguardo agli effetti del rito e alla religione, per così dire, della Luna Nera, perché non mi è chiarissimo quali siano i reali vantaggi di diventarne un adepto. Ma, a parte che non escludo di non esserci arrivato perché poco ricettivo, mi pare un racconto godibile.

Deep Purple - Angelo Frascella
Ciao Angelo,
l'idea è molto interssante, in particolare che i micro abbiano avuto la meglio ma la situazione si stia rivelando un boomerang. Certo l'operazione di Ciro (quello originale, per così dire) è piuttosto azzardata, difficile andare poi a recuperare i "Ciro" cloni visto che le donne incinte di normocefali devono essere segnalate. Trovo anch'io che la seconda parte sia un po' meno "potente" rispetto alla prima, per i motivi che ti hanno già segnalato altri prima di me.
Ti avrei chiesto chiarimenti del Ciro vecchio, che mi ha un po' confuso sul finale, ma hai già risposto:
Aggiungo che Delia ha sempre avuto a che fare con il Ciro giovane. Quello vecchio è colui che sta orchestrando il tutto.


Metallo - Valter Carignano
Ciao Valter,
leggendo il racconto, avevo immaginato che stessi puntando a descrivere la genesi di Hitler, mentre al contrario la tua intenzione, come si capisce bene nel finale, era quella di descrivere la nascita del metallo, dalla sua provenienza, alla strada che percorre per svilupparsi (e di cui Hitler è solamente parte del percorso), sino alla sua vittoria sul genere umano.
Il racconto mi è piaciuto, anche se l'alternanza di così tante date - vista anche la mia scarsa capacità di mantenere a lungo l'attenzione - me lo ha fatto percepire come un pochino ostico da seguire, benché i riferimenti storici siano precisi e chiari.
La critica sociale mi sembra più sottotraccia, rispetto a Evangelisti, che al riguardo è abbastanza esplicito, nonostante la storia di Hitler sia nota.
Per il resto, lascio la parola definitiva ai modertori.

The Clash - Giuseppe Gangemi
Ciao Giuseppe,
l'idea di un popolo costantemente affamato e disposto a ricorrere al cannibalismo - lo vivono come una semplice necessità, senza alcuna remora o scrupolo - pur di cibarsi mi è piciuta, così come l'utilizzo del disco d'oro del Voyager. Figurati che in un primo
momento, non avendo ancora realizzato, mi sono andato a tradurre le frasi per capire se erano inventate o reali.
Il racconto, rispetto al testo di riferimento, mi ha però dato l'impressione più di un racconto di fantascienza/fantahorror tradizionale. Non conosco così bene Evangelisti, anzi, l'unico suo libro che ho letto è stato, fino ad oggi, proprio Metallo Urlante, per cui potrei sbagliare.
Concordo con Rosaria riguardo al suo appunto relativo agli arti delle serpi; sarebbe forse stato sufficiente fare riferimento a un più generico rettile e lasciare il resto alla fantasia del lettore.
Trovo anch'io, inoltre, che l'uso del presente sia poco adatto all'emulazione, anche se consono al tuo racconto.

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Vastatio
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » giovedì 9 febbraio 2017, 14:12

Classifica

1. Metallo
2. Di increspature e depurazioni
3. Deep Purple
4. Orrenda acciaieria
5. La curandera
6. The Clash





Deep Purple
Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
La prima parte direi più che buona, presenti il mondo, inserisci gli elementi nuovi che si legano bene alle nebbie nella mia testa.
La seconda parte comincia un po' a perdere coerenza verso la fine. L'infodump che le fa quasi "da cappello" non mi è piaciuto, l'ho trovato uno scivolone rispetto al modo in cui eri riuscito a limitarlo nella parte precedente.
Non vedo nemmeno perché il ginecologo dovrebbe rischiare (anche se non è detto che avrebbe fatto ciò che ha promesso) considerando il regime di polizia (e una polizia fortemente ottusa) in cui vivono.
Ma è con le rivelazioni nella terza parte che perdo ogni contatto con la coerenza.
Lui infila il suo clone dentro la (immagino) ennesima femmina e le permette di andarsene in giro da sola? Di "scegliersi" un ginecologo "non schierato", tanto che deve poi ricorrere alla "coercizione"?
Se davvero il suo scopo è creare un suo esercito clandestino vedo il piano un po' troppo lasco negli elementi a rischio.
Anche l'omicidio finale mi sembra un po' tirato, è come se avessi dovuto trovare una scusa per giustificare l'entrata in scena degli altri cloni e/o del "vecchio" Ciro (la cui entrata in scena è fugace, ma apre tutta un'altra serie di interrogativi sulla sua presenza in università e su come sia potuto passare inosservato lo scambio tra vero/clone vecchio (potrebbe anche essere uno dei primi cloni velocizzati, per quanto la sua "preferenza" lo classifica come "originale") e la sua controparte più giovane.
Al netto di queste mie perplessità l'idea mi piace. Intuisco anche la necessità, senza che tu debba per forza inserirla appesantendo lo spiegone, di avere una o più incubatrici umane, piuttosto che una intera batteria di vasche nel sotterraneo dell'università, la trovo particolarmente adatta alla "disumanizzazione" di Evangelisti. L'uomo come contenitore, mero oggetto.

The Clash
Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
L'incipit è buono. Per quanto non mi piaccia l'uso del tempo presente ci sta bene fintanto che mantieni il pdv di Wid.
Quando decidi di staccarti da lui tutto il narrato scade in una telecronaca di "pensierini".
Molto bella l'idea del cannibalismo, che purtroppo fa a pugni con una realizzazione estremamente ingenua che scade in una "umanizzazione" che banalizza la tua razza.
Avresti potuto dare una sorta di mente collettiva a dei microgruppi (così avresti avuto anche l'autocannibalizzazione) o altro.
Ripeti allo sfinimento mangiamo i più deboli, mangiamoci tra noi, ecc... Forse per cercare di incastrarti nel "cinismo/egoismo" di Evangelisti, ma mi sembra un espediente raffazzonato.
In definitiva, non sei riuscito a "ricordarmi" Evangelisti (con me probabilmente è più dura, proprio perché non sono "fresco" di lettura/studio).
Dovresti avere una razza che viaggia nel cosmo (quindi non proprio una massa di stupidi, almeno non tutti) che si comporta in modo ingenuo. Mi disturba. Vorrei vedere qualcosa a cui non sono abituato, il cannibalismo è una buona idea, lo ripeto, ma deve essere reso meglio.
Bello lo spunto del Voyager.


La curandera

Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
Sono in difetto per non avere l'originale fresco, ma la fruibilità del racconto ne risente senza sapere chi sia Pantera (hai scritto uno spinoff/fanfic che dirsi voglia) e il mondo in cui si muove. In qualche modo ci arriviamo lo stesso: se lui è il maestro allora la sua allieva è simile. Con la differenza che arrivo a questa consapevolezza a fine racconto, però, più o meno ci arrivo.
Il racconto scorre da A a C, passando per B, senza grossi problemi. Forse scorre troppo, non c'è un intoppo, un dubbio, un imprevisto. Magari "Pantera" (ripeto, non mi ricordo perfettamente il plot) è così: la persona giusta, al momento/posto giusto (chiamata o meno che sia), con gli ingredienti e le conoscenze giuste e la sua allieva ne è la quota rosa.
Normalmente, se non è "il problema" ad essere il fulcro della storia, lo sono i protagonisti, con una caratterizzazione particolare, ma non vedo nemmeno questo.
A parte l'utilizzo dei personaggi di Evangelisti però non mi sembra di riscontrarne la visione oscura, a tratti disturbante, del mio passato (da lettore).


Di increspature e depurazioni
Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
partiamo dalle cose facili: scritto bene e con le atmosfere tanto care a Evangelisti. Ti sei buttato poi in una delle sue caratteristiche iconiche: le confluenze temporali (che mi mandano in brodo di giuggiole).
La parte debole è che lo stratagemma per legarle è a basso impatto eccittante e, per quanto descritta bene, sfruttata male.
Avere Unico come presenza "svincolata" dai contesti temporali, che parla di "sliding doors" (e ho i miei dubbi che quella sia una sliding door), dimensioni/svolte "narrative" (che pare il deus ex machina del momento su MC), ha effetti depauperanti sulla mia flora intestinale.
Non ti se preso nemmeno la briga di avere un focus che avrebbe dato maggior "spessore" a Unico. Che cercasse una ragazza simile alla Melissa nel futuro, che la spogliasse per rendere gli eventi "sovrapponibili", senza basarsi solo sul "luogo".
Riassumendo: ottime atmosfere e ottimo uso dei "classici" di Evangelisti, ma occasione e "climax" non valorizzata adeguatamente.



Orrenda acciaieria
Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
Parti decisamente bene e riesci in poche riche a mettermi parecchia scimmia addosso. C'è tanta carne al fuoco (ahahaha), ma rimane lì e si bruciacchia (ri-ahahahah).
Ho cercato qualche significato in alcune scelte che mi hanno fatto storcere il naso (perché fargli "smetallare" braccio e gamba sinistra, quando sono su un tavolo e potrebbero fare lato destro e sinistro senza impacciarsi? Forse il metallo è solo sulla sinistra...), ma non le ho trovate.
Perché sono lì? Perché loro non hanno metallo addosso (o magari lo hanno anche)? Perché si è giunti a questa ibridazione?
Anche la "guardia" è fin troppo normale. Credevo di trovare alcune risposte sul metallo "addosso" a lei (magari l'arma saldata al braccio), ma, di nuovo, niente.
Veramente poco ispirata la frattaglia "buccia di banana". Mi chiedo perché: hai un pavimento già scivoloso, loro incatenati (tra l'altro, immagino che si siano liberati dopo aver ammazzato la guardia) e potevi sfruttare un abile gioco di gambe per farla cadere. Capiamoci, già è "ingenuo" che la guardia si avvicini a loro, se poi me la fai scivolare su un pesso di schifeza lanciato ad hoc rasenti le "comiche".
Mi sono anche trovato a chiedermi come possano sopravvivere alle infiltrazioni di metallo fuso, durante la formazione del golem, quando prima ci tieni a mostrarci come pochi secondi di esposizione al calore del forno siano "insopportabili" (d'accordo, sarà meno estremo, ma con tempi di esposizione non paragonabili).
In generale mancano le motivazioni dietro a quasi ogni spiraglio che apri.
I temi cari a Evangelisti ci sono, manca una contestualizzazione.


Metallo

Ciao,
come anticipato non sono studiato, quindi mi limiterò a giudicare su quello che "ricordo" delle tematiche di Evangelisti saltando a piè pari l'aderenza allo stile.
Tanta roba. I salti temporali sono droga per me e riesci a utilizzarli sapientemente come ricordo li usi Evangelisti: eventi ed azioni apparentemente disgiunte che, solo alla fine, trovano una logica.
Il problema è che sei costretto a spiegarlo platealmente, 10000 caratteri non sarebbero stati sufficienti anche se avessi voluto sacrificare qualche "flash". Avresti potuto lasciare solo i flash, senza imboccare il lettore. Probabilmente la tua è la scelta giusta, ma, mi conosci ormai, non può piacermi.
Notevole l'idea di usare Hitler, porti il lettore nel suo stesso "dubbio", che sia LUI il protagonista nascosto, mentre in realtà è solo uno dei tasselli.
Non mi è piaciuto invece il riferimento alla Lancia di Longino: è vero che Hitler era famoso per le sue fissazioni mistiche, ma inserisci un "altro" elemento che, secondo me, non riesci a valorizzare (come invece sei riuscito a fare con la figura di Hitler).
Poi alla fine muoiono tutti. Libidine!

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angelo.frascella
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » giovedì 9 febbraio 2017, 23:10

1. Di increspature e depurazioni
2. Metallo
3. La Luna Nera
4. La curandera
5. The Clash
6. Orrenda acciaieria

Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino

Bello e ricco d'immaginazione il tuo racconto, Maurizio.
Hai reso bene personaggi e situazioni e, pur proponendo un religioso, non cloni Eymerich, ma crei un personaggio tuo molto interessante. Anche le due linee narrative che sembrano, all'inizio, divergenti, si connettono molto bene.
L'unico dubbio logico è che i fenomeni (puzza e rumore) dovuti all'increspatura sarebbero tutto sommato poco misteriose considerando che dagli occhiali e dall'uso della frase "sliding doors" quella parte della storia non sembrerebbe ambientata nel passato: e allora perché chiamare un prete?
Però a parte questo dettaglio, il racconto è ottimo.
Dal punto di vista del raffronto con Evangelisti, mi sembra che dal punto di vista di contenuti e atmosfere ci siamo perfettamente. Il linguaggio mi sembra invece un po' troppo elaborato e i periodi un po' troppo ricchi, rispetto alla lingua più diretta del Magister.
Ti segnalo un refuso nella punteggiatura, con una virgola rimasta orfana ("dalla moglie per l’occasione, .")

La Luna Nera - Roberto Romanelli

Ciao Roberto.

Leggendo il titolo mi viene da immaginarti vestita da zingara che tiri fuori “la luna nera” (mi dispiace, ma immaginarti come Brendon, mi risulta ancora più difficile :)
Scherzi a parte, gran bel racconto che ruota attorno a due immagini forti: quella iniziale della trinità formata da uomo (Superio?), bambina (Ego?) e cane (Es?) in cui si è diviso Valerio e quella finale molto forte (un pugno nello stomaco). Nello spazio fra le due crei il mistero e lo sciogli solo parzialmente (come al tuo solito) perché rimane oscuro un punto: se questo è l’effetto della procedura eseguita bene, cosa accade quando il rito è eseguito con tutti i crismi?.
Rimane un piccolo dubbio logico: perché un rito che ha lo scopo di liberare l’uomo dai suoi sentimenti è in grado di salvare la vita di un uomo morente?
Non ti segnalo i refusi, che non possono essere assenti visto la scrittura dell’ultimo minuto, ma non ti sarà difficile individuarli rileggendo il racconto.
Per quello che riguarda l’aderenza all’autore, direi che ci siamo, sia nei contenuti e nelle atmosfere, che nello stile.

Metallo - di Valter Carignano

Ciao Valter.

Bel racconto e ben sviluppato. L’unico problemino che ci vedo è l’eccessiva compressione, vista la quantità di salti temporali che costringono molte scene in uno spazio contenuto (e devo dire, che, nonostante questo il racconto si legge bene). Secondo me hai materiale per un bel racconto lungo (o forse anche per un romanzo).
L’uso dei salti temporali, del misto di realismo storico e fantasia e la mancanza di speranza si rifanno molto bene a modello originale. Manca invece l’elemento disturbante.


The Clash - Giuseppe Gangemi

Il tuo racconto ha una bella idea e un inizio fulminante: tutta la prima parte costruisce un personaggio e un’ambientazione aliena, descrivendo un mondo che somiglia fin troppo all’inferno. Anche l’alternanza delle frasi da diverse lingue terrestri contribuisce all’atmosfera opprimente e misteriosa.
La seconda parte, col viaggio verso la Terra di questi esseri cannibali, spezza un po’ quest’atmosfera: la razza terribile e fratricida che hai presentato così bene discute qui in modo troppo “elegante” e forbito e sembra perdere tutta quell’aura di ferocia (e “alienità”) che avevi così ben costruito nella prima parte (sembrano quasi degli amici che scelgono il ristorante anziché dei feroci predatori). Avrei preferito che questi essere rimanessero per tutto il tempo più “istintivi” e animaleschi. Il finale col colpo di scena ben studiato e anche offerto bene al lettore, mi è piaciuto molto e ha riportato il racconto al livello della parte iniziale.
Un paio di note: un altro fattore che secondo me fa perdere un po’ di atmosfera nella parte centrale è il passaggio da un Punto di Vista che all’inizio era quello di Wid (per cui siamo dentro la sua testa e sentiamo anche noi le voci) a un punto di vista onniscente (per esempio, loro non possono sapere che la Terra è la Terra, mentre tu lo dici esplicitamente. Sarebbe stato molto più efficace, secondo me, lasciarlo intendere, come hai fato col Voyager, senza mai nominarlo esplicitamente… anzi su questo punto forse qualche “indizio” in più potrebbe essere utile per chi non si intende di esplorazione dello spazio).
Dal punto di vista dell’emulazione dello stile di Evangelisti, direi che ci siamo per quello che riguarda il vocabolario e l’estremizzazione delle situazioni (i rettili cannibali e il finale). Mentre mi sembra un po’ lontano dallo stile del Magister l’uso del presente (che però, devo aggiungere, ci sta benissimo nel tuo racconto). Mi sembra, inoltre che manchi la critica sociale che è parte integrante delle sue opere. Certo potremmo vedere il cannibalismo come una metafora, ma di solito lui è più diretto ed esplicito, un questo senso.
In ogni caso, una buona prova.

La curandera - M.R. Del Ciello

Ciao M.R.

Racconto molto carino il tuo, con immagini vivide e belle descrizioni.
Credo che il difetto principale sia la mancanza di un po’ di pepe. Per prima cosa il problema che viene posto a Rose è, tutto sommato, lieve. D’accordo la gente del villaggio ha gli incubi, ma che non ne ha? Questo riduce un po’ il mordente nella storia. A questo si aggiunge il fatto che la soluzione del problema procede in maniera lineare e, alla fine va tutto liscio. Non c’è nulla che scuota un po’ il lettore.
Quindi, alla fine, il racconto si legge piacevolmente, ma senza emozionarsi troppo.
Aggiungo che c’è una scena che sembra un po’ appiccicata: quando Rose arriva dalla Curandera, trova Pat che sta scappando via. Ci si aspetterebbe di trovare la vecchia morta o ferita o comunque che quella fuga abbia qualche conseguenza. Invece sembra messa là solo per creare l’attesa di conoscere la vecchia. Magari una descrizione ben studiata della casa dall’esterno sarebbe stata più efficace a questo scopo.
Ti segnalo un paio di d eufoniche davanti a vocale diversa “ad entrare”, “ed il benessere” (Attenta che poi gli editor ti mazziano :P)
Per quello che riguarda Evangelisti, se come linguaggio e come critica sociale ci siamo, manca si quell’impatto sullo stomaco che danno le sue opere che la visione negativa degli esseri umani.

Orrenda acciaieria - Fernando Nappo

Ciao Fernando.

Leggendo e rileggendo il tuo racconto ho l’impressione che manchi qualcosa. L’idea c’è ed è buona e ci sono anche delle immagini forti ben scritte. Però il racconto mi è risultato freddo (nonostante il metallo fuso :).
Pensandoci bene, credo che manchino due elementi: il primo è l’empatia con i due protagonisti e la seconda è un po’ di ambientazione e di contesto del mondo in cui si muovono. Il risultato è che non riesco a “fremere” per il destino di Rosenwel e Dreifuss, perché non so nulla di loro né di cosa ci sia fuori dall’acciaieria, per cui non riesco a sperare che la loro “battaglia” abbia un esito positivo. Forse c’è anche qualche dettaglio di troppo nella parte iniziale che rallenta un po’ la lettura e aumenta questa sensazione di distacco.
Un paio di note stilistiche: è vero che il PdV con cui scrive Evangelisti è più vicino a un narratore onniscente che a una terza persona limitata. Però l’uso di espressioni come “a un certo punto” o di frasi del tipo “Questo e la presenza di scivolosi resti sparsi per terra resero l’operazione alquanto problematica…” mi danno sempre una sensazione “sgradevole” come i riquadri con “Intanto, altrove” dei vecchi fumetti. Mi suonano come un’intermediazione/intrusione troppo pesante del narratore. Probabilmente però è una fissazione personale. Non mi piace neanche l’uso della parola “ruzzolare” in un momento drammatico, perché mi sembra più adatta a un contesto leggero (ma anche su questo probabilmente è idiosincrasia personale più che oggettiva). Ti segnalo anche un refuso quando dici che “Rosenwel e Robinson preavano”
Dal punto di vista della mimesi con Evangelisti, se lo stile in senso stretto mi sembra si avvicini bene, l’atmosfera mi sembra si discosti un po’ per due elementi: la complicità e la fondamentale “positività” dei personaggi e il finale troppo carico di speranza (sì, è vero che il serpentone di prigionieri immersi nella colla riesce a scappare, ma sappiamo che il loro è l’ultimo viaggio, qui invece questa certezza non c’è). Avrei preferito che i personaggi venissero avvolti dalle fiamme e fossero diventati tutt’uno con l’essere di metallo.

A rileggerci,
Angelo

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maria rosaria
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » sabato 11 febbraio 2017, 16:09

Ciao!
In questa prova del Camaleonte siete stati tutti molto bravi a mimetizzarvi con l'autore di riferimento.
Così, leggendo i vostri racconti, sono riuscita a capire perfettamente quale invece è stato il limite del mio. In fondo anche a questo servono certi contest. :-)
Ora, bando alle ciance ed ecco la sofferta classifica. Mi preme comunque dire che i primi posti si equivalgono molto, ho solo dato la preferenza secondo dei miei personalissimi gusti nella lettura.
Alla prossima!

1. Orrenda acciaieria - Fernando Nappo
2. Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino
3. Deep Purple - Angelo Frascella
4. La Luna Nera - Roberto Romanelli
5. Metallo - Valter Carignano
6. The Clash - Giuseppe Gangemi


1. Orrenda acciaieria - Fernando Nappo

Bello! Mi piace l’idea e anche il modo in cui l’hai sviluppata. La coppia dei due protagonisti è ben caratterizzata. Anche tu, vedo, ti sei ben documentato sui riti sincretici e infatti Xangò, se non ho cercato male, è una sorta di dio Giove nella mitologia Yoruba.
C’è un punto su cui però vorrei soffermarmi: le origini.
Mi spiego meglio. Tutta la vicenda è accattivante e ben scritta. Non ho fatto fatica a immedesimarmi nei due protagonisti e a visualizzare anche il mostro di metallo finale.
Quello che non ho capito sono le origini della storia: perché gli uomini che vengono scarnificati sono metà carne e metà metallo? Forse mi è sfuggito qualcosa nella lettura.
Quindi in sintesi:
Punto di forza: caratterizzazione dei personaggi.
Punto di debolezza: le origini della vicenda e ambientazione.
Come lo migliorerei: magari tre quattro righe per spiegare il perché gli umani sono metà carne e metà metallo e perché i protagonisti si trovano lì.

2. Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino
Molto bello il tuo racconto.
Interessante, come già ti hanno fatto notare, il tuo personaggio, Unico, che rispetta le caratteristiche dei personaggi di Evangelisti: figure in cui il confine tra il bene e il male è difficilmente identificabile.
Unico si pone quasi come divinità e il suo potere è usato per aiutare ma anche per dominare.
Anche l'ambientazione risulta ben descritta: si percepisce un luogo in cui le regole sono particolarmente dure per gli abitanti che diventano vittime del loro ambiente prima, di Unico dopo.
Insomma, in sintesi:
Punto di forza: personaggio e ambientazione
Punto debole: forse un'eccessiva cripticità. Mi sarebbe piaciuto sapere di più sul perchè l'increspatura mette in difficoltà la popolazione. Credo che per non eccedere con la lunghezza forse tu abbia tagliato qualcosa, o sbaglio?
Come lo migliorerei: appunto spendendo qualche parola sull'increspatura e il motivo della chiamata di Unico.

3. Deep Purple - Angelo Frascella
Ciao Angelo.
Il tuo racconto mi è piaciuto.
Mi è piaciuto lo stravolgimento tra buono e cattivo che, credo, sia tipico di Evangelisti.
Insomma, i microcefali sono abominevoli e raccapriccianti ma anche i normali non scherzano.
L’ambientazione che hai creato è affascinante, una sorta di regressione dell’uomo che, se non ho capito male, ha portato a una razza inferiore utilizzata dall’uomo stesso per dominare il mondo.
Quando scrivi:
angelo.frascella ha scritto:Le avrebbe strappato il vestito per verificare con i propri occhi, e, a quel punto, l'esposizione, per strada, di una parte della pelle nuda del corpo avrebbe giustificato la sua esecuzione sommaria.



non ho compreso il perché. Forse manca la spiegazione del motivo per cui esporre la nuda pelle sia causa di una esecuzione.
Ma mi rendo conto che, a volte, anche 10.000 caratteri possono essere pochi.
In sintesi (utilizzo anche qui lo schema suggerito per i racconti del Laboratorio) direi:

Punto di forza: l’idea. Ripeto, mi è piaciuto l'utilizzo dei microcefali (intesi come diversi) come strumento dell'uomo per imporsi su un mondo che però rischia poi di ritorcersi contro.
Punto debole: l’ambientazione, la caratterizzazione dei personaggi.
Come lo migliorerei: introducendo alcuni elementi in più per descrivere questa società e le relazioni esistenti in essa.

4. La Luna Nera - Roberto Romanelli
Ti faccio innanzitutto i complimenti perché, se ho ben capito, hai scritto il racconto in pochissimo tempo. Io in genere ci metto una vita e i risultati non sono nemmeno granché... :)
Ma torniamo al tuo racconto.
L'atmosfera c'è tutta. C'è il disturbante, la paura, il disgusto, tutta roba che fa molto Evangelisti.
Si legge anche bene, è ben scritto, al netto di qualche refuso che ci sta, visto il breve tempo in cui l'hai scritto e la non rilettura.
Quello che non mi quadra è il concetto alla base della storia: tu fai dire a Valerio che grazie alla Luna Nera tutto ciò che era di male in lui era stato riversato nel cane Tobia. E fin qui mi è sembrato ok.
Poi però leggo che nella piccola Leila (o Laila) sempre per opera dell'influsso della Luna Nera si era riversato amore, paura, voglia di proteggere il prossimo, che non mi sembrano emozioni "negative".
Allora mi sono chiesta: a che scopo adorare la Luna Nera? Per svuotarsi di tutte le emozioni? E diventare cosa?
In realtà Chiara sembra rifiutare questa scelta e ciò nel caso del cane è comprensibile. Meno comprensibile è il rifiuto di riversare le nostre emozioni "buone" in qualcun altro.
Ecco, forse questa cosa andava spiegata un po' meglio, almeno a me che sono un po' tonta.
In sintesi:
Punto forte: ambientazione e atmosfera creata
Punto debole: meccanismo con cui opera la Luna Nera
Come lo migliorerei: definendo meglio cosa diventano le persone dopo essersi bagnati nella Luna Nera

5. Metallo - Valter Carignano
Hai scritto un racconto complesso e ricco di elementi in cui però è facile perdersi.
Confesso che l'ho dovuto leggere più volte non tanto per comprendere il nucleo centrale della storia (che credo sia la storia di come il Metallo riesce a dominare il mondo), quanto per ricollegare i vari eventi, in momenti storici diversi, che tu hai alternato nella scrittura. I diecimila caratteri, inoltre, a mio avviso costringono ambientazioni diverse che se pur ben rese, risultano un po' compresse.
Ho apprezzato comunque molto l'idea e anche l'utilizzo di Hitler.
Quindi:
Punto di forza: idea e personaggio
Punto debole: troppi elementi differenti inseriti in poco spazio
Come lo miglioreresti: forse (ma di questo non sono certissima, ho ancora dubbi) ridurrei i riferimenti temporali al 2080 a due. Uno all'inizio e uno finale, con Kim Son Zu e la sua resa al Metallo. Al loro interno dipanerei la vicenda legata a Hitler.

6. The Clash - Giuseppe Gangemi
Il rovesciamento dei ruoli è intrigante. Forse un po’ abusato ma incuriosisce sempre (almeno me).
Questi serpentoni mi hanno quindi divertito e incuriosito però, come credo abbia fatto notare già Angelo, sono un po’ troppo umanizzati e quindi scadono nel banale.
Ottima la scelta di utilizzare il Voyager Golden Record con i suoi messaggi di pace nelle diverse lingue e il brano musicale che hai inserito nel racconto con un link: la contaminazione credo sia molto nelle corde di Evangelisti, ma potrei anche sbagliarmi.
La costruzione del racconto è secondo me buona, rimane un dubbio: i serpentoni sono troppo umanizzati, nelle movenze e nei dialoghi, insomma fanno un po’ fumettone.
Ti segnalo un paio di casi:
giuseppe.gangemi ha scritto:Con la mano destra regge una lancia al plasma [...]
Wid spinto dall’istinto guerriero imbraccia lancia e scudo mettendosi in posizione di difesa.
L’aria si fa rarefatta e le statue sembrano vibrare e tuonare.


Le parole "mano" e "imbraccia" poco si confanno a un serpente.
Inoltre vedo che utilizzi il punto di vista di Wid però poi ci sono alcuni passaggi, quando nomini i brani musicali del disco o quando parli dell’arrivo sul pianeta Terra, che esci fuori da questo punto di vista: lui non può sapere il nome dei brani o il nome del nostro pianeta. Forse lì andrebbe cambiato qualcosa.
Nel complesso il racconto mi è piaciuto, quindi:
Punto di forza: l’idea di usare il Voyager Golden Record
Punto debole: la caratterizzazione dei personaggi.
Come lo migliorerei: cercando di dare ai serpentoni delle connotazioni più extraterrestri (es. quando parlano inserirei dei rumori legati allo strisciare, cosa che peraltro hai fatto all'inizio, oppure punterei molto sul loro essere striscianti, quindi sulla possibilità di salire ovunque, arrampicarsi in maniera silenziosa, non so, roba di questo genere).
Maria Rosaria

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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 15 febbraio 2017, 19:27

Scusandomi per essermi ridotto all'ultimo, ecco la mia classifica.
Al mio primo posto ho deciso di posizionare il racconto di Roberto perché tra tutti è quello che più mi ha trasmesso le sensazioni che ho provato durante la lettura di METALLO URLANTE. Vero, è da revisionare perché scritto in fretta, ma è anche molto potente. Al secondo posto Valter, penalizzato solo da una totale positività dei suoi protagonisti (mentre in MU ho ritrovato un marciume di fondo notevole). Terzo Angelo, anche se praticamente pari con Valter nella mi testolina, ma penalizzato per una storia, a mio avviso, leggermente meno brillante. A seguire Maria Rosaria con un racconto gradevolissimo che ha però un paio di criticità abbastanza importanti e che ho evidenziato nel commento. Infine, ho preferito il racconto di Giuseppe a quello di Fernando perché, pur con problematiche importanti in entrambi (legate anche al contest), il primo mi ha divertito di più, mi è sembrato più genuino, insomma. Poi, questi sono i miei personalissimo pareri, quindi totalmente sindacabili.


1) La Luna Nera, di Roberto Romanelli
2) Metallo, di Valter Carignano
3) Deep Purple, di Angelo Frascella
4) La curandera, di Maria Rosaria Del Ciello
5) The Clash, di Giuseppe Gangemi
6) Orrenda acciaieria, di Fernando Nappo

La Luna Nera, di Roberto Romanelli
Un racconto da smussare, revisionare, ottimizzare, questo è certo. Però, paradossalmente visto che hai ben sottolineato di essere andato a memoria, ho respirato forte l'Evangelisti di METALLO URLANTE. C'è lo stesso putridume del contesto e dell'anima dei protagonisti, tranne che della ragazza rapita che però ti serviva per immergerla sempre più in quest'incubo. L'idea è potente, direi che ci devi proprio lavorare.
Metallo, di Valter Carignano
Racconto molto bello con un unico neo, a mio avviso. Senza conoscere quel particolare episodio della giovinezza della vita di Hitler si fatica a collocare tutta l'intro, sembra quasi un corpo avulso dal contesto. Detto questo, me lo sono goduto anche se, contestualizzandolo a quanto ci è stato detto di leggere di Evangelisti, non ho percepito tutto quel marcio di sottofondo che mi sembrava forte nei racconti dell'antologia. I tuoi personaggi sono tutti puliti, eroici pur se di fronte al loro capolinea. Direi che è un concept, il tuo, da riprendere e sviluppare assolutamente.
Deep Purple, di Angelo Frascella
Un racconto molto carino, ben gestito. Ho sentito poco le atmosfere di Evangelisti, perlomeno quelle legate a METALLO URLANTE. Essendo più una sensazione che altro, non le darò molto peso per la classifica, ovviamente. Per il resto, i personaggi sono ben delineati e non ci ho visto tutto questo infodump nella prima parte. La protagonista finisce dalla padella alla brace in un susseguirsi di "sfighe" d'antologia. L'ho letto con gusto.
La curandera, di Maria Rosaria Del Ciello
Concordo con chi ti ha evidenziato una sostanziale linearità del racconto ed è vero anche che sembra filare via tutto troppo liscio. Inoltre, la presenza di Pantera, infilata a forza, rende il tutto poco autonomo, anche se poi, in effetti, non ha alcuna funzione... Ma proprio questa assenza di funzione è aggravante perché ritengo che un racconto debba funzionare come un meccanismo in cui tutti gli elementi concorrono per un qualche risultato e non è il caso della figura di Pantera in questo contesto. Infine, non è presente quel senso di marcio che ho annusato in METALLO URLANTE. Poi il racconto si legge bene e anche con piacere, ma credo sia inutile evidenziare il fatto che sei brava e che ritengo che sia difficile che tu possa sbagliare un testo. Quello che però rilevo è che, contestualmente al Camaleonte, la prova mi sembra mancante in alcuni aspetti e in più la presenza di un personaggio di Evangelisti, più che rivelarsi utile ai fini del tuo racconto, s'è dimostrata zavorra tagliabile in fase di revisione.
The Clash, di Giuseppe Gangemi
Vero, a un certo punto ti sei non dico perso, ma confuso sì, e hai cominciato a elencare nomi di cose che il protagonista non può conoscere perdendo quell'aura di alienità che fino a quel momento eri riuscito a mantenere. Devi revisionare risistemando il tutto perché il racconto è comunque godibile e spiace che gli si veda tagliare le gambe in quel modo e per una cosa simile. Detto questo, ho respirato poco Evangelisti, quanto meno di quell'Evangelisti che abbiamo dovuto leggere per prepararci a scrivere. Il marcio c'è, verissimo, ma la presenza del metallo è svincolata da una qualunque motivazione, anche minima, e manca totalmente l'elemento "infernale". In più non mi sembra mai di aver letto qualcosa di Evangelisti in cui non ci fossero umani come protagonisti. Quindi, male per quanto riguarda il contest, ma sistemalo assolutamente perché il racconto merita davvero.
Orrenda acciaieria, di Fernando Nappo
Un racconto che si legge bene, ma con alcune problematiche. Parto da quella che ritengo la più grave: manca il contesto. Sembra di essere in un lager della seconda guerra mondiale, ma alcuni elementi distopici come la presenza di metallo nei corpi dissezionati porta il lettore in una realtà altra che però non definisci. Per il resto, procedi in linea retta, da A a B a C e sta bene, però alcuni punti topici sembrano forzati, in primis la normalizzazione di Dreyfuss: per tutto il racconto sembra rimanere in uno stato confusionario e d'improvviso si risveglia e ricorda anche formule sciamaniche (o giù di lì). Poi ci sono alcuni punti deboli sparsi: 1) il lanciare un brandello di carne su cui è previsto che la guardia "ruzzoli" mi sembra davvero forzato 2) i due protagonisti erano incatenati, d'improvviso sono liberi... Se ci dai quella informazione poi devi anche spendere delle parole per farci capire che hanno preso le chiavi dalla guardia £) ci sono tutta una serie di imprecisioni che non ti appartengono tipo "a un certo punto" o l'utilizzo eccessivo di "disse".
La mia impressione? Che sia un racconto scritto in fretta che non sei riuscito a dominare. Hai fatto ricerche, avevi il materiale, manca l'ottimizzazione. Sei stato, insomma, passivo nella fase di scrittura. Il risultato è comunque discreto, ma le criticità sono troppe. Riguardo alla mimesi con l'opera di Evangelisti che abbiamo letto: richiama molto tutta la parte "esoterica" di "Metallo urlante", però la forma e la struttura interna sono poco modellati (di nuovo, passivi).
Detto questo, lo ripeto e sottolineo, il racconto si fa leggere ed è più che interessante.

valter_carignano
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » mercoledì 15 febbraio 2017, 22:20

ciao a tutti
bel contest, secondo me, in cui abbiamo giocato con l'ucronia o evocato paesaggi e ambienti specifici e particolari. Cosa che richiede tempo e soprattutto spazio, e credo che tutti abbiamo sofferto un po' del limite di caratteri.
Tranne me, perché certo il mio racconto necessiterebbe di più approfondimento e spazio, ma ho scritto così all'ultimo che tanto non avrei potuto far stare nemmeno un carattere in più entro la mezzanotte. Ma ci tenevo a partecipare lo stesso.
Come sempre, lascio la parola riguardo alla mimesi stilistica e concettuale ai moderatori, e nella mia classifica la tengo sottotono. Nessuno di racconti, per quanto io possa giudicare, mi sembra però 'fuori luogo'.
Il mio giudizio si basa sulla coerenza interna del racconto (fatto salvo che per un motivo o per l'altro tutti hanno dovuto tagliare o scrivere meno di quanto avrebbero voluto) e sulle emozioni/immagini che mi hanno suscitato durante la lettura.
Al di là della classifica, davvero onorato di essere qui con voi. E chissà che - come alcuni hanno suggerito - io non riesca a sviluppare in una forma più lunga il mio racconto.

Classifica

1. Deep Purple
2. La Luna Nera
3. Di increspature e depurazioni
4. Orrenda Acciaieria
5. La Curandera
6. The Clash


DEEP PURPLE
ciao
molto coinvolgente, devo innanzitutto dire. Come Roberto, anch'io ho trovato un po' di infodump nel discorso del dottore; ho letto la tua risposta, e in effetti hai ragione. D'altra parte, mi manca solo il racconto di Maria Rosaria da leggere e fino a qui un po' tutti, ognuno per le sue ragioni, avrebbe guadagnato ad avere ancora almeno tremila caratteri... l'ucronia e dintorni richiede il suo spazio, c'è poco da fare.
Per il resto, sono in ritardo coi commenti e tutte le cose importanti sono già state dette e hanno avuto risposta. Per me, cmq, buonissimo lavoro.

LA LUNA NERA
ciao
non ti segnalo le piccole imprecisioni, tipo maiuscole o virgole. Quando si lavora in fretta càpita, e se lo rivedrai va da sé che le metterai a posto.
Molto, ma molto suggestivo, È un po' fumoso, lo hanno fatto notare altri e tu stesso lo dici. Ma è 'forte', davvero.
Potrebbe diventare una cosa più lunga? Io ci penserei.
Bel lavoro.

DI INCRESPATURA E DEPURAZIONI
ciao
commento dopo illustrissimi colleghi e hanno detto quasi tutto loro.
Mi è piaciuto molto il tono generale, la leggera ironia, specie nella scena iniziale.
Concordo che le due parti potevano essere legate meglio, così come le motivazioni di Unico. Hai già risposto, mi sembra che le tue risposte siano convincenti, mi piacerebbe leggerlo se lo amplierai.
Una piccola cosa, che mi ha fatto esitare e tornare indietro: il conte dice 'chi l'ha mandata'. inizialmente, ho pensato si riferisse alla ragazza, invece giustamente il conte dà del lei a Unico. Personalissimo suggerimento: e se invece si rivolgesse a lui col 'voi'? Con l'epoca ci starebbe...

ORRENDA ACCIAIERIA
ciao
anche qui, posto purtroppo tardi e tutto ciò che avrei voluto dire l'ha già detto - meglio di quanto potessi fare io - Angelo. Personalmente, credo che la 'distanza' dei personaggi, la difficoltà a sentirli pienamente vivi sia la scelta di un onnisciente asettico ed eccessivamente puntiglioso nelle spiegazioni. Devo dire che anche Evangelisti tende qualche volta ad avere questa caratteristica, giudicheranno i moderatori se quindi il tuo racconto è mimetico anche in questo.
Per il resto, è già stato detto tutto. Racconto in tutti i casi - secondo me - di buona qualità, anche se con parti da rivedere.

LA CURANDERA
ciao
ultimo racconto che leggo, mi scuso molto per il ritardo. Come in altri casi, quello che avrei voluto dire è già stato detto, probabilmente meglio, e non posso che concordare con gli altri. In particolare, va davvero tutto troppo liscio, e la bella atmosfera/ambiente iniziale poco a poco si sbiadisce. Tu stessa hai detto che hai dovuto tagliare e credo sia stato un po' il problema di tutti (tranne mio, che sì avrei voluto sviluppare di più certe cose, ma tanto non ne avrei avuto il tempo...).
Non mi disturba troppo che sia uno spin-off, e che non si capisca chi è Pantera. Il contest poteva anche essere interpretato, secondo me, come una riproposizione di temi e personaggi di Evagelisti, dando questi ultimi per noti.
In ogni caso, come sempre scritto molto bene.

THE CLASH
ciao
preceduto dai giudizi degli altri, non posso che condividerli. Ottimo inizio, poi il cambio di pdv rende tutto distante, meno coinvolgente e anche con parecchi infodump o informazioni che i personaggi non dovrebbero possedere. Alcuni te li hanno già fatti notare, personalmente aggiungo: come fa la serpe a sapere che la prima musica è il Brandeburghese? Forse lo legge da qualche parte? Ci starebbe (la lingua l'hanno decifrata), ma noi come lettori non abbiamo modo di saperlo, perché tu non ce lo dici.
Piccolo problema secondo me anche con l'aspetto degli alieni: sono serpi, quindi non dovrebbero avere né braccia né spalle (come invece sembra abbiano già dalle prime frasi). Oppure in realtà ce l'hanno, e si muovono sulla 'coda'... ma allora sono umanoidi, e non dovrebbero avere schifo delle statue bipedi (uguali a loro tranne che per la presenza di gambe).
Insomma, secondo me ottima idea, da sviluppare e correggere ma molto interessante.

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giuseppe.gangemi
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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » mercoledì 15 febbraio 2017, 23:05

CLASSIFICA
1- METALLO, DI VALTER CARIGNANO
2- LA LUNA NERA, DI ROBERTO ROMANELLI
3- DEEP PURPLE, DI ANGELO FRASCELLA
4- DI INCRESPATURE E DEPURAZIONI, DI MAURIZIO BERTINO
5- LA CURANDERA, DI MARIA ROSARIA DEL CIELLO
6- ORRENDA ACCIAIERIA, DI FERNANDO NAPPO



COMMENTI

METALLO, DI VALTER CARIGNANO
Ciao Walter,
hai scritto un racconto molto buono e in poco tempo.
Lo prenderò come modello per riscrivere il mio, specialmente per il modo in cui inserisci e alterni i vari periodi storici.
Stavo infatti pensando di inserire nel mio racconto degli eventi ambientati negli anni ’70 e riguardanti il Voyager e il Golden Voyager Record.
I tuoi personaggi storici sono ben inseriti (Hitler e la futura discendente della dinastia nord koreana) e ti prenderò come spunto per inserire Carl Sagan nel mio racconto.
Ho pochi appunti a farti:
- la lancia di Longino nel tuo racconto è di troppo (può avere un senso solo se anche lei ha dei legami con il tuo metallo);
- nel tuo racconto manca a mio avviso l’elemento portante di metallo urlante: il tribalismo (anzi fai combattere russi, cinesi, giapponesi e nord koreani insieme, questo è necessario per la tua storia, ma qualche diatriba “tribale” anche di fronte al nemico comune ci starebbe bene).
A rileggerci.


LA LUNA NERA, DI ROBERTO ROMANELLI
Ciao Roberto,
Il tuo racconto mi è piaciuto molto. Ho apprezzato soprattutto le parti e le immagini più disturbate del tuo racconto.
Il cane e la ragazzina ti sono riusciti bene. Io avevo una razza aliena, potevo partire avvantaggiato, ma ho fatto descrizione molto più scarse delle tue.
Non trovo buchi nella tua storia e le tue spiegazioni al racconto mi convincono.
I miei unici dubbi e curiosità riguardano il padre della bambina.
Trovo un po’ strano che non venga mai citato nei ricordi riguardanti i riti della luna nera anche perché dovrebbe essere lui a condurli.
Secondo me potrebbe essere quello con più mutazioni e potresti usarlo per dare nuova linfa a questo bel racconto.
Buona prova.


DEEP PURPLE, DI ANGELO FRASCELLA
Ciao Angelo,
ripeterò in parte il commento che ti ho fatto per l’edizione speciale di minuti contati.
I tuoi racconti sci-fi mi piacciono un sacco. Questa distopia e soprattutto le figure dei micro mi hanno fatto venire in mente in Dottor Who.
Il primo blocco e la presenza dei micro sono la parte forte del tuo racconto
Forse i tuoi cattivi, specie il leader delle camicie gialle, sono troppo caricaturali. Beniamino Montoni e la sua nostalgia per l’impero romano scimmiottano troppo Mussolini.
Non sono un esperto del tuo virus zika ma ritengo che per diffondersi con quelle percentuali ci dovrebbe essere anche contestualmente un disastro climatico. Ci dovrebbe essere un mondo più caldo per poter permettere alle zanzare i diffondersi in tutto il mondo e infettare così quasi tutte le donne.
Anche io trovo che ci sia il problema della gestione delle donne che portano avanti il progetto cloni.
Buona prova, vedo molto tribalismo (quindi di evangelisti) fra fazioni avverse in un ipotetico seguito del tuo racconto.
Micro vs cloni
Ciao!

DI INCRESPATURE E DEPURAZIONI, DI MAURIZIO BERTINO
Ciao Maurizio,
il racconto mi è piaciuto.
La parte in cui è presente Unico secondo me però ti è venuto meglio.
L’ho trovata molto ironica (Unico mi ha ricordato il monaco donnaiolo Miroku).
La parte finale in cui le due realtà si incrociano è molto combat e slasher.
Forse manca un antagonista vero dall’altra parte del varco in grado di reggere a un duello con Unico.
Non ho capito in che senso utilizzi il termine sliding doors (realtà parallele, alternative come nel film con la Paltrow?). Secondo me evangelisti utilizza molto di più il concetto di butterfly effect in metallo urlante (la semplice liberazione da parte di Eymerich dei due prigionieri ha effetti nefasti che si prolungano per millenni. Nel mio racconto invece l’invio della Voyager produce i suoi effetti fra 40 50 mila anni se non di più)
Buona prova e scusa se ho le mie teorie strambe su metallo urlante.
Presente il tema del fanatismo.
Ciao!

LA CURANDERA, DI MARIA ROSARIA DEL CIELLO
Ciao Maria Rosaria,
Il tuo racconto è bello ed è un buon spin-off delle avventure di Pantera.
È scritto molto bene anche se rivedrei un attimo il vocabolario data l’epoca e il contesto: carrozza, i termini legati a esproprio, parrocchia. Robetta correggibile.
Il vero problema del tuo racconto è che non è veramente estremo in nessun punto. Manca di qualcosa che lo renda memorabile o epico.
Il personaggio principale non è abbastanza disturbato mentalmente (in senso buono) per essere apprezzato e avvicinarsi a quelli di evangelisti. Nonostante abbia subito uno stupro è in pace con il cosmo intero. Hai lavorato di più sugli aspetti esteriori (la maschera) che psicologici della tua protagonista. Manca dei tratti dell’amazzone. Il rimando alla cronaca e alla distruzione del viso femminile mi è piaciuto.
Dopo quello che ha subito perché la tua protagonista nel tuo racconto non spacca il culo ad almeno un paio di uomini? Perché non fa entrare in sciopero le prostitute del villaggio in cui è arrivata? Ecc…
Inoltre gira disarmata e non ha una spalla per aiutarla in caso di pericolo (in teoria Pantera e magari dopo questa avventura la curandera)
Il livello di difficoltà di questa avventura mi è sembrato basso, nessun duello, nessun morto. Neanche una scacciacani ha sparato.
In Benni mi sei piaciuta molto, in London anche, qui mi sei piaciuta ma meno ma ci sei (sicuramente molto più di me).
Il racconto è buono, rendilo un tantino più cattivello.
Brava
Ciao!


ORRENDA ACCIAIERIA, DI FERNANDO NAPPO
Ciao Fernando,
il racconto è potenzialmente gagliardo ma è da rivedere.
Essenzialmente l’errore del tuo racconto è stato quello di importi delle regole che poi non hai rispettato.
I tuoi protagonisti all’inizio sono incatenati e poi risultano essere privi di catene. Questo te lo hanno già detto gli altri.
Ma lo stesso discorso vale per i pugnali che usano per lavorare sui cadaveri. All’inizio risultano legati a catene fissate ai tavoli. Poi vengono usati per uccidere la guardia e almeno uno gettato via. Dovrebbero essere fissati a delle catene non molto lunghe ed essere resi utilizzabili sono per il lavoro con i cadaveri.
La guardia non rispetta le regole di “ingaggio” e si avvicina troppo nonostante sia armato con una mitraglietta.
In tutto il racconto non sono presenti le maschere o gli occhiali per lavorare in fonderia.
Inoltre il tuo racconto sembra avere due anime culturali: una ebraica che rimanda ai lager e al golem, l’altra sudamericana, legata alle carceri e alla magia nera (il racconto sepoltura). Dovresti scegliere uno solo dei due filoni. Mi parti con Dreifuss (che mi fa ricordare per suoni al caso Dreyfus e quindi alle storiche persecuzioni degli ebrei) e mi finisci con Xangò.
Il racconto è sistemabile facilmente.
Ha molto in comune con Metallo Urlante e soprattutto a Sepoltura.
Scritto bene con un linguaggio cazzuto.
Buona prova
Ciao!

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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#9 » giovedì 16 febbraio 2017, 14:49

Molto bene, non ci resta che attendere le classifiche dei due Signori del Camaleonte; LordMax e Lo Smilodonte.
Una classifica a testa con valore pari a quella dei partecipanti. Insieme, invece, decideranno per l'assegnazione della Coccarda.

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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#10 » domenica 26 febbraio 2017, 0:42

Sperando che la connessione regga ancora qualche minuto ecco la mia classifica.

Grazie a tutti per la bellissima prova.
Avete creato dei racconti che valgono parecchio.
Vorrei, prima della classifica, fare un appunto. Ho come avuto l'impressione che abbiate, un po' tutti, scritto con il freno a mano tirato.
Come se aveste paura di tirare fuori il marcio che c'è in voi. ^_^
Un vero peccato perché avreste potuto creare dei racconti così disturbanti da poter essere raccolti in un ebook da pubblicare.

Detto questo, anche se vorrei spiegare il perché di ogni posizione in classifica (ma sarebbe troppo stucchevole, l'ho riscritta almeno quattro volte) solo un appunto su Orrenda acciaieria, non meriterebbe l'ultimo posto, paga tantissimo la speranza così forte che lo permea.

Classifica
Metallo - valter_carignano
Deep Purple - Angelo Frascella
La Luna Nera - Roberto Romanelli
Di increspature e depurazioni - Maurizio Bertino
La curandera - M.R. Del Ciello
The Clash - Giuseppe Gangemi
Orrenda acciaieria - Fernando Nappo


Metallo - valter_carignano

Eccellente racconto.
Mi è piaciuto molto il modo in cui hai gestito i salti e gli spostamenti, perfettamente in tema con lo stile di Evangelisti.
Il finale con ribaltamento dove invece della genesi di Hitler lo presenti come l'artefice della genesi del metallo è ottimo e permette di gustarsi appieno il racconto.
Direi che non ho trovato difetti rilevanti nella struttura ne nello stile che è molto aderente a quello di Evangelisti.
Unico difetto nell'azione di mimesi, caso anche per altri, ho sentito la mancanza del lasciarsi andare alla parte veramente cruda e rivoltante della situazione.


Deep Purple - Angelo Frascella

Idea ottima, ben presentata e strutturata.
Forse con qualche migliaio di parole in più si sarebbe potuto spiegare tutto con precisione ma non ho trovato buchi significativi.
Per un attimo ho pensato a una situazione alla doctor who o simile.
Le due immagini appena accennate del leader maximo e del dottore che vuole prenderne il posto sono azzeccate e ben si adattano a quella che sembra la nuova situazione sociale. Ottima protesta sociale e distruzione della società con conseguente situazione socio politica completamente folle in perfetto stile Evangelisti.
Il precipitarsi degli eventi con l'azione in se inutile di Delia che uccide il dottore senza alcun risultato è anche questa tipica dei racconti di Evangelisti in Metallo Urlante
direi una ottima prova anche se sento come una leggera paura nel lasciarti andare agli aspetti più cinici e crudi.


La Luna Nera - Roberto Romanelli

Bellissima idea.
L'aderenza allo stile di Evangelisti è buona sull'aspetto surreale dei contenuti e delle atmosfere.
Il racconto paga pegno all'averlo scritto di corsa ma ci sta, andrebbe rivisto con più calma e mandato al laboratorio per tirarne fuori una versione degne di questo nome.
Verso la fine mi son un po' perso e la comparsa del padre dal nulla mi ha confuso.
Avrei forse preferito sentire della resistenza da parte di Chiara.


Di increspature e depurazioni - di Maurizio Bertino

Ottimo personaggio, bella creazione e bella presentazione, molto in stile Pantera. Arriva e cambia le regole che gli altri si erano immaginati di poter imporre.
Mi sono trovato in difficoltà a capire alcuni passaggi ma è una cosa facilmente risolvibile a una rilettura.
Quello che non ho trovato però sono alcuni dei temi fondamentali di Evangelisti, la protesta sociale per una società assurda e rifiutata da tutti (sembra invece che sia ben accetta, addirittura la madre non cerca di salvare la figlia ma la usa come esempio per il figlio).
C'è tanto Maurizio e poco Evangelisti nella qualità alta del vocabolario, ma ammetto che un po' me lo aspettavo.
Piuttosto una cosa che non ho trovato è il senso di inelutabilità e inutilità che permea i racconti di metallo urlante. Anche la scena splatter del massacro è non proprio asettica ma poco manca. Non c'è quella forza distruttiva ineluttabile che porta a parteggiare per i perdenti anziché per il protagonista, mi sono trovato più di fronte a un sith che agisce per motivi suoi che ha un Pantera che si trova scaraventato in una situazione e cerca di salvare la pelle e se può anche la situazione.


La curandera - M.R. Del Ciello

Bella prova.
Hai scelto di riprendere in toto le atmosfere di Evangelisti e applicare la tua personale interpretazione a una situazione 'standard'. Non lo trovo affatto un difetto o una scelta sbagliata.
Mi è piaciuta molto la presentazione della protagonista, forte, diretta, indifferente al lettore, sbattuta in faccia.
Purtroppo questa forza si è un po' persa dalla metà del racconto in poi.
Alcuni elementi fondamentali della stile di Evangelisti in metallo urlante sono la critica sociale e il disgusto della situazione. Nel tuo caso se posso sentire una critica, per quanto leggera, all'avanzare del progresso e del suo perdere le tradizioni, mi risulta molto vaga ed è un peccato perché ne avevi posto tutte le premesse.
Ho apprezzato molto la ricerca degli elementi mistici anche se 'solo' per un contest come il nostro.
Mi sono trovato spiazzato dalla immediatezza e facilità con cui accadono le cose, non ho sentito rischi o pericoli e non ho sentito l'horror della situazione.
Ho come avuto l'impressione che hai 'consumato' tutto il coraggio in uno schiaffo iniziale ottimo e poi hai avuto paura di esagerare.


The Clash - Giuseppe Gangemi

Bella idea, ottimo inizio.
I problemi te li hanno già detti gli altri a sufficienza quindi non mi soffermo a mia volta.
Ritengo che la storia meriterebbe un approfondimento e un arricchimento perché a mio modestissimo parere potrebbe nascerne qualcosa di veramente buono.
Per quanto riguarda lo stile di Evangelisti noto che il tentativo c'è e si sente il risultato è un poco vacillante.
Hai inserito la protesta sociale (aliena ma facilmente riconducibile alla fame continua e al cannibalismo del consumismo moderno) almeno come accenno. Interessante il punto, forse sempre come protesta forse per riallacciarti al modo in cui Pantera prosegue dritto per la sua strada indifferente alle cose, in cui non interessa capire ma solo divorare e sopravvivere a ogni costo pagandone le conseguenze.
Anche se è palese la presenza del cinismo e del 'fallimento' non sei riuscito a portarle a galla con la necessaria forza, motivo in più per riprendere in mano il racconto.


Orrenda acciaieria - Fernando Nappo

Ecco un racconto con il disgusto e l'horror che mi aspetto da una mimesi con Evangelisti.
Solo che ti sei frenato, hai scritto con il freno a mano tirato.
Tralascio totalmente i dettagli di incoerenza del testo, quelli si mettono a posto con una rilettura, non sono un problema.
Ma la speranza?
In tutto il racconto sento una speranza quasi da Jedi che rende accettabile l'intera situazione.
Gli elementi di base ci sono. La protesta sociale non è esplicata nella sua completezza è vero ma c'è. Il disgusto di una situazione assurda sia fisica che sociale c'è. Ma alla fine non si riesce veramente a sentire le catene che ti legano al racconto perché 'tanto andrà tutto bene'

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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#11 » domenica 26 febbraio 2017, 11:51

Un vero peccato perché avreste potuto creare dei racconti così disturbanti da poter essere raccolti in un ebook da pubblicare.


Lord Max, se l'idea è questa potremmo anche pensare di lavorarci su, sulla base dei suggerimenti per provare a fare il salto necessario.

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Re: Capitolo VALERIO EVANGELISTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#12 » domenica 26 febbraio 2017, 12:55

Eccomi. Nel pomeriggio aggiungo anche tutti i singoli commenti presenti sui thread dei vostri racconti, per ora accontentatevi della classifica.

Ho letto alcuni ottimi racconti ma - a parte un paio - ho percepito un grosso freno nel tirare fuori l'aspetto disturbante. Mi rendo conto che, forse, in questo capitolo sarebbero serviti almeno 5k caratteri in più per poter integrare al meglio linee narrative intrecciate ed elementi contestuali. In questo capitolo si è sentita molto la vostra voce rispetto a quella di Evangelisti, ma ho letto delle belle distopie, davvero. Bravi.

I primi tre posti sono davvero poco distanti l'uno dall'altro.

Classifica
Di increspature e depurazioni - Maurizio Bertino
La Luna Nera - Roberto Romanelli
Metallo - valter_carignano
Deep Purple - Angelo Frascella
The Clash - Giuseppe Gangemi
Orrenda acciaieria - Fernando Nappo
La curandera - M.R. Del Ciello

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