Cum clave

Appuntamento per lunedì 20 gennaio dalle 21.00 all'una con il tema di Stefano Pastor, il Campione della Sesta Era di Minuti Contati! Appuntamento fisso di ogni Era, l'edizione CHAMPION verrà d'ora in avanti programmata sempre nel mese di gennaio.
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filippo.mammoli
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Cum clave

Messaggio#1 » lunedì 20 gennaio 2020, 23:03

La città eterna era flagellata da un diluvio che durava da quasi una settimana.
Le gocce, più simili a pietre, non avevano smesso un minuto di far sentire il loro tamburellare ritmato sul tetto del magnifico edificio che ospitava la riunione.
Javier non credeva di arrivare così stanco alla fine del primo giorno. Questa era la sua terza partecipazione e nessun altro poteva vantare un simile primato. L'età ormai avanzata e la tensione dovuta alla possibilità concreta di una sua elezione avevano pesato più del previsto.
Quando aveva attraversato la porta d'ingresso della cappella sistina insieme agli altri cardinali, lo aveva fatto con il rispetto che si deve alla sacralità del luogo che ospita l'affresco più rappresentativo della magnificenza della Chiesa Cattolica Romana.
Aveva alzato gli occhi sulla volta con il Giudizio Universale ed era stato attraversato da un pensiero tanto potente quanto fugace.
Si era visto già papa, nell'atto di indossare i paramenti sacri, deciso a liberare la Chiesa dalle nefandezze degli ultimi tempi, a lavare via il lerciume dei costumi con la potenza della pioggia che batteva senza sosta poco sopra le meraviglie di Michelangelo.
Aveva anche pensato a quel diluvio come a un segno premonitore.
Si era subito vergognato di quella imperdonabile vanità, ma confidava che Dio avrebbe compreso la sua ambizione mossa dal desiderio di servirlo diventando il vicario di Pietro.
Dal momento del solenne giuramento pronunciato dal decano, era tornato a essere il cardinal Aguilar, rispettato nella sua Siviglia e in tutto il mondo cattolico per fermezza e rettitudine.
Non può piovere per sempre, pensava all'inizio del secondo giorno di conclave Javier Aguilar.
Non poteva piovere in eterno soprattutto su una Chiesa funestata dagli scandali della pedofilia e delle spregiudicate operazioni finanziarie dello IOR.
Durante la messa preparatoria pro eligendo pontefice aveva rafforzato i suoi legami con i cardinali spagnoli e americani, ottenendo un appoggio incondizionato alla sua candidatura.
Ma per raggiungere il quorum dei due terzi degli elettori aveva bisogno dei voti degli Italiani, i più potenti e numerosi.
Dopo la fumata nera seguita al secondo scrutinio del giorno precedente, la folla dei fedeli, radunata in piazza San Pietro nonostante la pioggia incessante, aveva espresso un rumoroso disappunto.
Javier sapeva bene che anche questa votazione sarebbe stata interlocutoria.
I candidati papabili, nel senso letterale del termine, erano altri due oltre a lui, ma solo il cardinal Cerruti, Vescovo di Bologna, costituiva un serio pericolo.
Al primo scrutinio del terzo giorno, Javier era convinto di essere vicino a realizzare il suo capolavoro diplomatico.
Aveva canalizzato su di sé oltre metà dei voti degli Italiani, impauriti dalle preferenze degli americani che, istruiti da lui stesso, avevano designato nelle prime votazioni il candidato africano.
I conti tornavano.
La pioggia aveva aumentato di intensità e sembrava voler attraversare e sciogliere il dipinto divino.
D'improvviso il diluvio si arrestò.
Lo scrutinio fu definitivo.
Una pioggia di lacrime del nuovo pontefice bagnò la stanza del pianto mentre fuori il sole, segno divino, era tornato a splendere sulla folla festante a seguito della fumata bianca.
Il nuntio vobis segnò l'avvento del primo papa africano della storia.



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antico
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Re: Cum clave

Messaggio#2 » lunedì 20 gennaio 2020, 23:05

Filippo, buonasera! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Pastor Champion Edition!

alexandra.fischer
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Re: Cum clave

Messaggio#3 » martedì 21 gennaio 2020, 16:16

CUM CLAVE di Filippo Mammoli Il tuo tema, non può piovere per sempre è centrato in modo originale: non mi riferisco soltanto allo spunto del conclave per l’elezione del papa, ma soprattutto nello svolgimento (si parte dalla parte carica di speranza del cardinale spagnolo Javier, certo di poter emendare la Chiesa dagli scandali della pedofilia e dalla corruzione nello IOR, ma il finale è amaro: è proprio il candidato africano, usato da lui come spauracchio per i votanti italiani attraverso gli americani a salire sul Trono di Pietro. Questo, non solo perché hai mostrato che anche il religioso migliore si lascia irretire dai giochi di potere della diplomazia, ma anche per via di una Centuria di Nostradamus: allude a un’epoca travagliata che seguirà all’avvento di un papa di colore).
Attento:
la città eterna (la Città Eterna)
cappella sistina (Cappella Sistina)

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nedox
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Re: Cum clave

Messaggio#4 » martedì 21 gennaio 2020, 16:50

Ciao Filippo,
innanzitutto, complimenti per la conoscenza così marcata delle dinamiche vaticane, non è una cosa scontata. Leggendo il testo, sembrava di rivivere una scena parallela o tagliata del film “I Due Papi”, film visto di recente che ho apprezzato moltissimo. Il tema è stato seguito, con esso sei riuscito a dargli un’ambientazione che calza a pennello ed evoca delle sensazioni che danno spessore al racconto.

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romina.braggion
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Re: Cum clave

Messaggio#5 » mercoledì 22 gennaio 2020, 22:07

Ciao Filippo, il tuo racconto spiega molto bene le procedure per lo svolgimento del conclave. Da questo gruppo sto imparando molto questa volta. Fantastico! Apprendere piacevolmente mentre si legge un bel racconto è una cosa che amo molto.
Ho trovato lo stile un po' ampolloso ma decisamente funzionale all'atteggiamento che ci si può aspettare da un uomo che si sente investito, niente meno che da Dio, dell'incarico di ripulire il clero dall'ignominia.
Segnalo un paio di punti.
Toglierei completamente questa frase, mi sembra superflua "nel senso letterale del termine," e questa parte mi sembra appesantisca un po' un colpo di scena finale già interessante. Sfoltirei. "La pioggia aveva aumentato di intensità e sembrava voler attraversare e sciogliere il dipinto divino.
D'improvviso il diluvio si arrestò.
Lo scrutinio fu definitivo.
Una pioggia di lacrime del nuovo pontefice bagnò la stanza del pianto mentre fuori il sole, segno divino, era tornato a splendere sulla folla festante a seguito della fumata bianca."
Il tema è toccato in senso lato ma è reso efficacemente. Nel complesso mi sembra una buona prova.
In bocca al lupo.
Romina.

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Polly Russell
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Re: Cum clave

Messaggio#6 » giovedì 23 gennaio 2020, 13:15

Cum Clave di Filippo Mammoli
Ciao Filippo, ben trovato, immagino tu non ti sia mai trovato in giro per la capitale con una lieve pioggerella, altrimenti sapresti che se a Roma dovesse piovere per più di una settimana consecutiva con l’intensità da te descritta, i fedeli a S.Pietro sarebbero affogati! XD
Mi piace il modo delicato in cui hai introdotto passaggi e termini, ai più sconosciuti. In modo leggero, fruibile, ma che comunque “insegnano un po’”, su questo sono pienamente d’accordo con Romina. Un po’ meno sulla frase “nel senso letterale del termine” che a me ha strappato un sorriso, abbassa il livello volutamente ampolloso e permette un paio di secondi di relax. Non la toglierei.
Qualche piccolo dubbio ce l’ho sulle macchinazioni del protagonista, perché ce lo mostri sinceramente voglioso di cambiamento e rettitudine, non ne parla con i suoi accoliti, ne parla direttamente con Dio. Quindi non mi aspetto che si insinui nei giochi di potere che voleva estirpare. Ci può stare la visione di Alexandra, in effetti. Quindi ci mostri che il “gioco”è talmente grande da disperdere le buone intenzioni del protagonista, però se lei non me lo avesse fatto notare non lo avrei pensato. Forse aggiungerei un paio di battute sul suo conflitto interiore e su quanto questi gesti, seppur riprovarli, siano necessari e che, suo malgrado, accetta che il fine giustifichi i mezzi.
Polly

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filippo.mammoli
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Re: Cum clave

Messaggio#7 » giovedì 23 gennaio 2020, 16:00

Ciao Polly,
Grazie per il tuo commento così profondo e dettagliato.
Un solo appunto: secondo me, e spero si evinca anche dal racconto, non c'è conflitto tra il desiderio sincero di cambiamento della Chiesa e il piegarsi ai giochi di potere per diventarne la guida.
Siamo adulti e vaccinati e sappiamo bene che senza quei giochi, fatti di politica accordi e anche scambio di favori, nessun papa può essere eletto.

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filippo.mammoli
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Re: Cum clave

Messaggio#8 » giovedì 23 gennaio 2020, 19:50

Una piccola aggiunta.
Da ateo convinto quale sono, volevo anche mostrare il lato più terreno e meno poetico che sta dietro a tutti gli affari della Chiesa. Perché, al di là di tutto, che si creda in Dio o meno, la Chiesa è fatta da uomini.

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Andrea Lauro
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Re: Cum clave

Messaggio#9 » domenica 26 gennaio 2020, 20:44

Ciao Filippo, è la terza volta che ho l’occasione di leggere i tuoi racconti e questo è il migliore. Il finale inaspettato mi ha lasciato con una buona dose di buonumore. La pioggia segue tutta la vicenda e mi piace come faccia da sfondo e dia anche un senso all’ansia del protagonista. C’è un leggero cambio sulla connotazione che il protagonista dà alla pioggia stessa, mi farebbe piacere sapere se la noti anche tu oppure sono fuori strada: in un primo momento il cardinale vede la pioggia come uno strumento di pulizia dal lerciume che insozza la Chiesa odierna. Nel passaggio dopo invece c’è un “non poteva piovere in eterno soprattutto sulla Chiesa funestata dagli scandali”, quasi che la pioggia sia vista al contrario come un elemento negativo. Prima positivo e poi negativo: sono riuscito a spiegarmi? Era voluto?
Mi è piaciuto il riferimento al Giudizio Universale, epico ed enorme sopra gli uomini che pensano di poter dominare il destino. Bravo.

andrea

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filippo.mammoli
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Re: Cum clave

Messaggio#10 » domenica 26 gennaio 2020, 22:56

Grazie mille Andrea.
La pioggia e l'evoluzione interiore del protagonista dovevano andare di passo secondo il mio intento.
Per dirla con Montale, volevo farne il correlativo oggettivo dello stato d'animo di Javier Aguilar.

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Wladimiro Borchi
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Re: Cum clave

Messaggio#11 » lunedì 27 gennaio 2020, 11:46

Ciao Filippo,
la tua Roma funestata dalla pioggia, mi ha ricordato quella del "Tribunale delle Anime" di Carrisi, che, se non hai letto, ti consiglio caldamente.
Lo stile mi pare perfettamente in linea col tema scelto e, salvo per quelle maiuscole mancanti e che sono subito saltate all'occhio anche a me, non ho proprio niente da dirti.
L'unico difetto che, se mi impegno, ci posso trovare, forse, è nell'aver privilegiato il racconto alle immagini, che comunque non mancano. Non so, magari, avresti potuto farci arrivare agli intendimenti del protagonista, facendoci assistere a uno dei suoi colloqui con gli altri vescovi (in cui usava lo spauracchio nero, per ottenere il proprio fine).
Forse però non ti sarebbero bastati i caratteri.
In ogni caso, un buonissimo lavoro.
W
IMBUTO!!!

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Gabriele Dolzadelli
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Re: Cum clave

Messaggio#12 » lunedì 27 gennaio 2020, 21:54

Ciao Filippo. A una prima lettura, il racconto non mi aveva particolarmente colpito. Oggi, invece, rileggendolo, sono riuscito a coglierne le sfumature e il mio parere è nettamente cambiato. In primo luogo devo farti i complimenti per aver padroneggiato terminologia e rituali, essendo credibile agli occhi del lettore. In secondo luogo, devo dire che mi è piaciuto il fatto che la furbizia del cardinale sia divenuta un'arma a doppio taglio, portando la sua strategia a rivoltarsi contro di lui. Un ottimo capovolgimento che lascia spazio a diverse chiavi di lettura. Complimenti e a rileggerci.

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daniele.mammana-torrisi
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Re: Cum clave

Messaggio#13 » mercoledì 29 gennaio 2020, 13:46

Ciao, Filippo!

La morale della storia potrebbe essere di fare attenzione a quel che desideri. Non sia mai che si avveri, dopotutto, o che ti si ritorca contro, come in questo caso.
Lungi da me il perdermi in vagabondaggi su questioni di mistica di fede e similiudini, quel che mi piace è che Aguilar ha giocato nella corte della politica, confidando nel suo stratagemma, e in questo caso ha perso, dando quel che lui voleva ad un suo avversario.
Succede in questi giochi. E che sia successo al momento in cui riteneva di avere messo la vittoria in tasca, anche se aspettato da un punto di vista dello sviluppo, rende un certo valore al cambio del clima. Molto apprezzabile l'idea di usarlo per evidenziare gli stati d'animo del cardinale, legando fermamente il tema del non può piovere per sempre allo snodarsi della narrazione in sè. E' una maniera astuta di cucire il tutto assieme, quindi i miei complimenti!

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antico
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Re: Cum clave

Messaggio#14 » domenica 2 febbraio 2020, 20:50

E alla fine vinse il bluff e il nuovo Pontefice non fu altri che colui che non doveva essere votato per una questione di equilibri di potere, quegli stessi equilibri che, immagino, gli toglieranno l'appoggio incondizionato privandolo dei poteri decisionali assoluti di cui abbisognerebbe per cambiare qualcosa. Il tuo finale l'ho letto così. Devo ammettere che in prima battuta mi ha un pelo deluso perché l'ho trovato sbrigativo e senza quella lettura finale da parte del protagonista che avrebbe chiuso il cerchio, ma, in effetti, può stare anche così, pur non trovandolo nella sua forma ottimale. Il tema è presente. Per me un pollice tendente verso l'alto bello convinto che può diventare su pieno nel momento in cui si trovasse un finale più "pieno". In ogni caso, un lavoro più che buono.

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