Languore di Emiliano Maramonte

Appuntamento alle 21.00 di lunedì 22 giugno con il tema proposto da tre grandi donne di Minuti Contati: Linda De Santi, Eleonora Rossetti e Ambra Stancampiano!
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emiliano.maramonte
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Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#1 » martedì 23 giugno 2020, 0:56

Adele aveva il cuore in gola. Non aveva mai lasciato da solo Matteo per così tanto tempo, ma l’appuntamento, stavolta, era inderogabile. Aveva salutato l’agente immobiliare in fretta e furia ed era corsa a casa.
Aprì la porta con la mano che tremava sulla maniglia: la accolse un silenzio denso come lo smog di una metropoli.
Oltrepassò l’ingresso e si recò subito in cucina.
Le ante dei pensili erano spalancate, così come il frigorifero. Sparse sul pavimento c’erano lattine di fagioli e di olive, due confezioni di merendine schiacciate e una busta di patatine squarciata. Una sedia giaceva su un fianco vicino alla lavastoviglie.
Lo aveva fatto di nuovo, o almeno ci aveva provato.
«Matteo, dove sei?»
L’ansia stava salendo alle stelle. Il dottor Rastelli l’aveva avvisata che il percorso terapeutico non sarebbe stato breve, né facile, ma qualcosa si doveva tentare. Matteo aveva bisogno di aiuto. Adele pregava che ogni sforzo fatto sino ad allora non venisse vanificato da un suo ritardo.
Affrettò il passo ed entrò in bagno. Non c’era nessuno.
«Matteo? Rispondi, ti prego.»
Diede un calcio a qualcosa. Guardò in basso: un sacchetto di biscotti, intatto.
Percorse il corridoio fino alla camera da letto e poi alla stanza di Matteo. A guardia della porta c’era un barattolo di Nutella aperto, il coperchio bianco disperso chissà dove. Un cucchiaino di plastica affondava nell’irresistibile crema per l’intera lunghezza del manico. «Dio santo!» mormorò demoralizzata. «L’ha combinata grossa.»
Tirò un profondo sospirò e varcò la soglia.
Era tutto come sempre: il portatile acceso con i video di Youtube sui panorami ripresi dai droni; il letto disfatto e i libri fantasy impilati sul comodino; gli abiti gettati alla rinfusa sulla poltrona; la tenda scostata e la finestra sempre spalancata sulla campagna abbracciata dalla sera.
Ma lui non c’era.
«Tesoro?» chiamo, con un filo di voce. Le vennero gli occhi lucidi. Le mancò quasi il respiro. Dove sei? si chiese.
«Mamma!»
«Matteo!»
La voce del figlio le giungeva attutita, come da una botola.
Ripercorrendo i propri passi, Adele lanciò occhiate al cibo disseminato per la casa e intuì che qualcosa non tornava. Raccolse una confezione di brioches e scoprì che non era stata aperta. Anche alcuni snack, finiti sotto al tavolo del soggiorno, avevano subìto un trattamento violento eppure non presentavano il minimo morso. Le tornarono in mente le condizioni dei biscotti e delle lattine.
Cominciava a capire. Si accese una piccola luce dentro di lei.
«Mamma?» la chiamò ancora.
Adele salì le scale fino al piano superiore e lo trovò seduto, spalle al muro, accanto alla dispensa. Aveva fatto una fatica del diavolo a trascinare la sua spropositata mole su per i gradini, e infatti era rosso in viso, aveva le gote rigate di lacrime e la maglietta zuppa di sudore. Il suo respiro era pesante.
Corse ad abbracciarlo.
Matteo, 14 anni, 140 chili, scoppiò in un pianto liberatorio.
«Ehi» fece Adele, «mamma è qui. Ho fatto tardi, mi perdoni?»
«N-non ho m-mangiato niente, hai visto?» balbettò lui, le parole spezzate dai singhiozzi.
«Lo so, piccolo, lo so» lo rassicurò Adele, baciandogli la fronte.
«Sono stato b-bravo?»
«Certo, ma adesso dammi quei cracker che nascondi nella mano.»
E risero insieme.



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antico
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#2 » martedì 23 giugno 2020, 0:57

Emiliano, buonasera! Tutto ok con caratteri e tempo! Buona Pre Olympic Cerbero Edition!

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Sirimedho
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#3 » martedì 23 giugno 2020, 21:00

Racconto sulla bulimia, sulla capacità del personaggio maschile di resistere alle tentazioni, anche se a fatica.
All’inizio il racconto sembra lasciar intendere che Matteo si potesse essere suicidato, o comunque qualche definitiva tragedia. Seguendo poi la traccia del cibo, un po’ alla Pollicino, si scopre la tentazione bulimica di un ragazzo assai obeso.

Con i racconti brevi, mi sembra che si giochi molto sul nascondere il senso del racconto fino alla fine, per dare una sorpresa e uno scossone alla comprensione del lettore. Però credo che quando si parte col dare il senso del drammatico per finire in acque più tranquille si abbia l’effetto opposto, quasi un tradimento: “Mi hai fatto pensare al peggio e a di più e poi? Questo?”.

Mi risulta difficile pensare ad un percorso di guarigione a casa di un ragazzo così obeso, ma non sono un esperto e magari sarà così. Mi sembra anche difficile da credere che un episodio sporadico di bulimia possa uccidere, anche se senz’altro di problemi ne creerà, anche di rottura della continuità terapeutica - ma questo avviene continuamente in tutte le dipendenze. Quindi la preoccupazione della madre, che immagino a quel punto sarà addentro alla tematica, mi sembra sovrattono.

Il dialogo madre e figlio mi sembra la parte meno riuscita, con questo quattordicenne trattato come un bambino e non come l’adolescente che è.

Per queste ragioni il racconto non mi convince. Tema senz’altro centrato.

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maurizio.ferrero
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#4 » mercoledì 24 giugno 2020, 11:20

Ciao Emiliano,

Da un punto di vista puramente tecnico il racconto mi sembra ben scritto. Non ho trovato errori evidenti, tutto è piuttosto chiaro, eppure c'è qualcosa che non mi convince.
Hai creato un sacco di suspense per qualcosa che, alla fine, risulta avere un impatto piuttosto blando. Un po' come nei film horror ti aspetti il jumpscare e alla fine non succede nulla.
Ho anche un dubbio sul fatto che il tema sia stato centrato o meno: "so cosa non hai fatto" mi dà l'idea che qualcuno non abbia fatto qualcosa e tenti di nasconderlo, ma venga beccato. Nella tua storia la situazione è invertita: fino alla fine, la madre è portata a pensare che il figlio abbia ceduto alla gola. Di fatto "non sa cosa non ha fatto", e solo alla fine arriva la rivelazione, senza segreti.

A presto

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giulio.palmieri
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#5 » mercoledì 24 giugno 2020, 17:44

Ciao Emiliano.
Allora, a mio avviso, il tema è centrato e tecnicamente il racconto molto scorrevole. L'incipit introduce bene nella vicenda, con la madre di Matteo che rientra in fretta e furia da un appuntamento inderogabile. Forse, sarebbe stato opportuno far emergere qualcosina di più sul personaggio di Matteo (un adolescente trattato come un bambino, che lotta contro la tentazione continua del cibo, a soli 14 anni, assieme alla madre) nel dialogo finale. Il finale non dà quella "botta" sconvolgente che può trasparire dalle scene iniziali, ma è coerente con la narrazione. Stile piano e pulito. Prova molto buona.
Ultima modifica di giulio.palmieri il lunedì 29 giugno 2020, 2:08, modificato 2 volte in totale.

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emiliano.maramonte
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#6 » mercoledì 24 giugno 2020, 19:37

Ringrazio tutti, come sempre per gli apprezzamenti, e, soprattutto per le critiche.
Cerco di rispondere collettivamente, visto che i rilievi sono stati abbastanza allineati.
Questione tema. Mi sbilancio: potrei dire che è mezzo centrato. Se vogliamo interpretare il tema come: "Sono il protagonista e per tutta la narrazione SO COSA NON HA FATTO un altro personaggio", allora ho un piede fuori. Se invece lo intendiamo come: "In qualsiasi momento della narrazione un personaggio, meglio se il protagonista, acquisisce la consapevolezza di un'azione che non è stata compiuta e quindi SA che un altro personaggio non HA FATTO qualcosa", allora sono dentro.
Questione "impatto emotivo finale coerente con le premesse iniziali di suspense", boh, non so. Ma per forza bisogna avere un finale squassante dove, chessò, il ragazzino viene ritrovato dalla madre a mangiarsi la testa del gatto domestico che improvvisamente era sparito? Oppure il ragazzino si rivolta in qualche modo contro la madre che lo ha privato della sua "droga", ossia il cibo? Stavolta non ho preso in considerazione botte emotive, sanguinolente, stravolgimenti clamorosi, ma ho voluto chiudere con un sorriso e un messaggio positivo. La narrazione, in tal modo è sbilanciata? Probabilmente. Delude il lettore? Probabilmente. Dal mio punto di vista di autore, la storia così com'è. ha una sua logica e una sua coerenza. E' un episodio famigliare triste... è un pezzo di vita.

In ogni caso, buona Edition!

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Sirimedho
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#7 » mercoledì 24 giugno 2020, 21:53

Buonasera Emiliano,

Per rispondere sul tema del finale squassante, non ritengo affatto che né il finale ma nemmeno un racconto nel suo insieme debba essere squassante né con un finale a sorpresa, tecnica che mi sembra anche di molto abusata.

Il tema dei disturbi alimentari è più che sufficiente per dar senso a un racconto, specie ora che sono in grande aumento e addirittura l’anoressia si sta diffondendo anche tra i ragazzi.

Quello che mi è sembrato eccessivo è il tono della preparazione al disvelamento finale, fosse stato meno calcato l’avrei trovato più coerente con la situazione.

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Luca Nesler
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#8 » giovedì 25 giugno 2020, 11:51

Ciao Emiliano. A parte l'incipit che sembra una sorta di premessa infodump, dalla maniglia in poi il racconto mi è piaciuto molto. Il PDV è ben gestito e ci porta con la madre nella sua tragedia personale. Dall'ansia del problema (ingigantito proprio dal suo punto di vista materno) al sollievo e alla commozione finale. Emotivamente d'impatto e tecnicamente buono, chiaro e preciso.

Io l'ho trovata un'ottima prova, ma voglio insistere sul fatto che quel "Non aveva mai lasciato da solo Matteo per così tanto tempo, ma l’appuntamento, stavolta, era inderogabile. Aveva salutato l’agente immobiliare in fretta e furia ed era corsa a casa." non sia in linea con la qualità del resto del racconto. Si tratta di una parte tell a cui avresti dovuto rinunciare. Un inizio simile dà l'impressione di scarsa consapevolezza e questo non giova al racconto. Decidiamoci una volta per tutte sullo "show" quando è ciò che vogliamo in un racconto.
Comunque complimeni!

Alla prossima!
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Simone Cassia
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#9 » sabato 27 giugno 2020, 23:58

Ciao Emiliano,
È un piacere leggerti. Il racconto è interessante e l'argomento desta senz'altro l'attenzione del lettore (anche se si apprende solo nel finale), a tal proposito ti consiglierei di esplicitarlo prima, così che l'apprensione della madre sia la stessa del lettore, senza tentare l'effetto sorpresa che finisce per "illudere" il lettore che la situazione sia peggiore di quella che in realtà è (non voglio ovviamente minimizzare la condizione patologica del ragazzino).
Non condivido le osservazioni degli altri sul dialogo, 14 anni sono un'età molto delicata in cui un individuo può ancora tenere comportamenti fanciulleschi, specialmente in casi di malessere psicologico evidente.
Per concludere, sorge anche a me qualche dubbio sull'attinenza al tema, come ti è già stato fatto notare, ma nel complesso direi una buona prova.
A rileggerci

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wladimiro.borchi
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#10 » lunedì 29 giugno 2020, 10:38

Ciao Emiliano,
davvero un buon racconto.
Hai gestito la suspance magistralmente e, una piccola dose alla volta, ci hai portato verso una conclusione che, solo il tema dato, riusciva a tradire.
Ho apprezzato davvero tanto.
Dimostrazione che, senza la necessità di andare a toccare corde troppo violente o pesanti, si possa fare un buon lavoro e scrivere una storia che merita di esser letta ed in grado di rimanerti dentro.
Complimenti ancora
Wladimiro

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megagenius
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#11 » lunedì 29 giugno 2020, 18:35

Luca Nesler ha scritto:Ciao Emiliano. A parte l'incipit che sembra una sorta di premessa infodump, dalla maniglia in poi il racconto mi è piaciuto molto. Il PDV è ben gestito e ci porta con la madre nella sua tragedia personale. Dall'ansia del problema (ingigantito proprio dal suo punto di vista materno) al sollievo e alla commozione finale. Emotivamente d'impatto e tecnicamente buono, chiaro e preciso.

Io l'ho trovata un'ottima prova, ma voglio insistere sul fatto che quel "Non aveva mai lasciato da solo Matteo per così tanto tempo, ma l’appuntamento, stavolta, era inderogabile. Aveva salutato l’agente immobiliare in fretta e furia ed era corsa a casa." non sia in linea con la qualità del resto del racconto. Si tratta di una parte tell a cui avresti dovuto rinunciare. Un inizio simile dà l'impressione di scarsa consapevolezza e questo non giova al racconto. Decidiamoci una volta per tutte sullo "show" quando è ciò che vogliamo in un racconto.
Comunque complimeni!

Alla prossima!


Caro Luca, non posso che ringraziarti in quanto, complimenti a parte che fanno sempre piacere, mi hai aiutato a focalizzarmi su un inconveniente su cui avevo sorvolato. Da quando sono a MC, mi sono accorto che spesso la paura di non farsi capire gioca davvero brutti scherzi e ti costringe a condensare passaggi della trama in momenti troppo "tell" e poco "show". ora che ci penso, avrei potuto smembrare quelle frasi iniziali in pensieri della madre, preoccupata per il comportamento del figlio in sua assenza. Questo mi servirà per le prossime edizioni.
In ogni caso, grazie per gli apprezzamenti.
Buona Edition!

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megagenius
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#12 » lunedì 29 giugno 2020, 18:38

Simone Cassia ha scritto:Ciao Emiliano,
È un piacere leggerti. Il racconto è interessante e l'argomento desta senz'altro l'attenzione del lettore (anche se si apprende solo nel finale), a tal proposito ti consiglierei di esplicitarlo prima, così che l'apprensione della madre sia la stessa del lettore, senza tentare l'effetto sorpresa che finisce per "illudere" il lettore che la situazione sia peggiore di quella che in realtà è (non voglio ovviamente minimizzare la condizione patologica del ragazzino).
Non condivido le osservazioni degli altri sul dialogo, 14 anni sono un'età molto delicata in cui un individuo può ancora tenere comportamenti fanciulleschi, specialmente in casi di malessere psicologico evidente.
Per concludere, sorge anche a me qualche dubbio sull'attinenza al tema, come ti è già stato fatto notare, ma nel complesso direi una buona prova.
A rileggerci


Grazie per gli apprezzamenti e, soprattutto, per i rilievi, su cui sicuramente rifletterò.
Buona Edition!

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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#13 » lunedì 29 giugno 2020, 18:39

wladimiro.borchi ha scritto:Ciao Emiliano,
davvero un buon racconto.
Hai gestito la suspance magistralmente e, una piccola dose alla volta, ci hai portato verso una conclusione che, solo il tema dato, riusciva a tradire.
Ho apprezzato davvero tanto.
Dimostrazione che, senza la necessità di andare a toccare corde troppo violente o pesanti, si possa fare un buon lavoro e scrivere una storia che merita di esser letta ed in grado di rimanerti dentro.
Complimenti ancora
Wladimiro


Amico mio, cosa posso dirti? Sono parole che scaldano il cuore.
Grazie, grazie, grazie. Buona Edition, campione!

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Piscu
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#14 » martedì 30 giugno 2020, 10:07

lascio il mio commento anche se non devo valutarti

racconto nel complesso ben gestito che tocca un tema sensibile ma non lo spettacolarizza. tema centrato senza la necessità di particolari arzigogoli nella trama come hanno cercato di fare in molto (io compreso!). semmai qualche appunto da fare sulla forma. in molte occasioni ho sentito l'invadenza dell'autore, ad esempio:

"L’ansia stava salendo alle stelle"
questo è un commento dell'autore, non è qualcosa che da lettore visualizzo. ed è anche superfluo, perché nelle frasi dopo mi mostri i segni di quell'ansia, quindi non hai bisogno di farmi prima uno spoiler dicendo che adesso mi mostrerari l'ansia che sale.

qua e là ci sono termini un po' fuori fuoco, quasi giornalistici, come "l'irresistibile crema" oppure "la mole spropositata", una madre in quella situazione non farebbe mai questo tipo di associazioni mentali quindi di nuovo sembra un'invasione dell'autore esterno.

il pacchetto di crackers nel finale secondo me spezza un po' il tono, avrei provato una soluzione diversa per alleggerire la situazione, ma comunque non è un problema grave.

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Andrea Partiti
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Re: Languore di Emiliano Maramonte

Messaggio#15 » martedì 30 giugno 2020, 11:55

Il racconto è ben scritto e ci prepari bene al finale, esplicitando l'integrità del cibo che la madre incontra sul suo percorso ma senza farlo notare troppo esplicitamente.
Però non regge a livello di plausibilità.
Ha un figlio con dei problemi alimentari, non deve mangiare, e ha la casa piena di patatine e nutella e merendine? Da una madre che sembra essere l'unica altra abitante della casa (perché non può uscire senza lasciare il figlio da solo) mi aspetterei che si liberasse del cibo spazzatura e riempisse il frigorifero di broccoli e cibo approvato, all'inizio di quello che tu definisci un percorso terapeutico. Rimuovere le tentazioni facili mi sembra un passo minimo ma indispensabile.
Il vaso di nutella quasi pieno soprattutto mi sembra il simbolo di tutto ciò che è superfluo a livello alimentare e non riesco proprio a immaginarlo in quella situazione.

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