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Inserti pubblicitari (con tema nascosto)

Il testo che Alessandro Vietti ha scelto per introdurvi il tema della Settima Edizione della Quinta Era di Minuti Contati è un piccolo estratto del suo ultimo romanzo “Real Mars”. Trattandosi, di fatto, del racconto di una trasmissione televisiva, non potevano mancare delle interruzioni pubblicitarie. Qui ve ne presentiamo due, rappresentanti i due temi che sono rimasti in ballottaggio a lungo.

 
Inserto 1
 
[PUBBLICITÀ]
La bambina sarà sì e no sui dodici anni, è seduta su un muretto, le gambe nude accavallate su un paio di scarpe tacco 12. Dalla cintura della minigonna si scorge il tatuaggio di un grande sole in procinto di sorgere. La bambina civetta con un ragazzino. Sembra più grande di lei, ma di sicuro non sa ancora cosa significa farsi la barba. Lei apre la borsetta a forma di Hello Kitty, ne tira fuori un confetto azzurro e se lo mette in bocca. Una voce maschile dice: – Temi che la tua bambina… – Adesso i due ridono, si baciano, si scambiano la gomma con la lingua, lui le strizza una tettina sopra la canottiera, lei chiude gli occhi e si passa la lingua sulle labbra. Poi fa una bolla con la gomma. – … abbia rapporti non protetti? – Allora il ragazzino la prende per mano e i due si allontanano zigzagando nel traffico a bordo di un motorino. Poi una camera dalle pareti rosa. Peluche, poster, trucchi di fronte a uno specchio. – Non aspettare che sia troppo tardi… – Una donna sui quarant’anni entra. Prende la borsetta a forma di Hello Kitty e ne estrae il pacchetto di chewing-gum. – Fa’ qualcosa! – Poi da una tasca tira fuori una piccola bomboletta azzurra e spruzza un po’ di contenuto sopra i chewing-gum, dopodiché rimette tutto al suo posto. – BABY GUM SPRAY… – La bambina rientra a casa. La madre le va incontro per salutarla, ma lei svicola in camera e chiude la porta dietro di sé. – L’unico additivo per gomma da masticare… – La madre bussa, ma la bambina non ne vuole sapere di aprire. – … che ti dice se tua figlia… – La madre insiste e alla fine la bambina apre. – … ha avuto rapporti non protetti. – La madre chiede qualcosa, ma la bimba scuote la testa, la bocca serrata, gli occhi bassi. Il trucco sbavato sulle guance è quello di un clown alla fine di uno spettacolo andato male. Ma la madre insiste e alla fine la bambina si decide ad aprire la bocca. La sua lingua è blu! – Se la lingua cambia colore significa che la tua bambina non ha usato le precauzioni che tu le hai insegnato. – Per qualche istante la madre guarda la figlia con durezza. Poi la bambina abbassa di nuovo la sguardo e inizia a piangere, mentre la madre l’abbraccia teneramente. – Aiuta tua figlia a mantenere la sua spensieratezza con [BABY GUM SPRAY®]. È un prodotto PharmEthics. Attenzionepuòavereffettilassativi.
[FINE PUBBLICITÀ]
 
Inserto 2
 
[PUBBLICITÀ]
Deserto. Rossiccio e polveroso. Potrebbe benissimo essere Marte, come pure la periferia di Milano, anche se il cielo arancione fa propendere più per Milano. Silenzio sfumato di vento. Dall’orizzonte un bagliore metallico inseguito da una nuvola rossastra si avvicina come una vertigine al contrario. La silhouette si ingrandisce fino a svelare un veicolo dalle linee morbide. Il rumore è una specie di ronzio che si fa sempre più acuto. Il guscio, vellutato come mercurio liquido, guadagna il primo piano dove si ferma come se fosse rimasto a secco. Il marchio sul cofano è quello ovale, blu, della Ford. Poi la portiera del passeggero scivola indietro e un anfibio nero morde la polvere. Un bel maschio scende dotato di uno sguardo di ghiaccio. Va verso il serbatoio e si volta di schiena. Appoggia il tappo sul tetto e subito dopo si sente l’inequivocabile zzzip di una cerniera. L’uomo si sistema, la mano sinistra sul fianco, la destra da qualche parte, là davanti, a prendere la mira. Dopodiché fa quello che deve fare. Al posto del conducente si scorge una sventola degna di lui. Il suo sguardo orgoglioso promette la soddisfazione di altri bisogni. Il rumore robusto di un getto esclude qualsiasi problema alla prostata. Dopo una quindicina di secondi, una scrollata, un altro zzzip e il tappo ritorna al suo posto. L’uomo risale a bordo, la sventola sorride compiaciuta e, dopo una vigorosa sgommata, l’auto si allontana di nuovo verso le speranze dell’orizzonte.
[FORD HYDRA anche quando l’acqua non c’è.
A partire da 54.900,00€ chiavi in mano]
[FINE PUBBLICITÀ]
 
 
(da “Real Mars”, Zona 42 http://www.zona42.it/ , 2016)

Alessandro Vietti

Alessandro Vietti nasce giusto in tempo per assistere alla conquista della Luna. Forse è per questo che da sempre è interessato all’astronomia e all’immaginario fantastico. Ingegnere, vive e lavora a Genova nel settore dell’energia e si occupa di divulgazione scientifica e scrittura. Suoi articoli sono apparsi sulla rivista Robot e sui mensili Coelum, Le Stelle e L’Astronomia. Nel 1996 il suo primo romanzo, Cyberworld, si è aggiudicato il Premio Cosmo ed è stato pubblicato dalla Casa Editrice Nord nella prestigiosa collana Cosmo Argento. Sempre per i tipi di Nord, nel 1999 è uscito il suo secondo romanzo Il codice dell’invasore. Entrambi i romanzi sono stati riediti nel 2015 da Delos Digital. Di recente suoi racconti sono apparsi nelle antologie Sinistre presenze (Bietti), Crisis, I sogni di Cartesio, Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici? (Della Vigna). In rete è conosciuto anche come Il grande marziano, dal nome del suo blog. Marte è il suo chiodo fisso. Real Mars è il suo terzo romanzo.


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