Intervista ad Aislinn


Ed ecco a voi Aislinn, guest star della 73ª Edizione del nostro contest. Aislinn ha appena concluso la pubblicazione della duologia urban fantasy Angelize per Fabbri Editore.
 
E stavolta a intervistarla sarà Spartaco! Buona lettura!
 

Spartaco

“Spartaco”

Ciao Aislinn, benvenuta su Minuti Contati. Siamo felici di averti come Guest per il mese di Novembre. Esordire scrivendo un romanzo per Fabbri Editori non è una cosa da tutti, ma prima di arrivare a questo c’è stato un percorso. Raccontaci di Aislinn pre Angelize, partendo chiaramente dal tuo blog: aislinndreams.blogspot.it.

 

Aislinn

Aislinn

Sono sempre stata un’accanita lettrice, e dalla passione per la lettura è nato il desiderio di scrivere storie che potessero trasmettere ad altre persone le stesse emozioni che provavo io quando leggevo un libro appassionante. Ho iniziato a scrivere con costanza tra le medie e le superiori, prima fantasy classico, poi urban fantasy, cominciando anche a studiare manuali di scrittura e cercando di sperimentare, di migliorarmi, di tentare nuove strade. Ho fatto tutta la trafila del classico esordiente, inviando romanzi a piccoli editori, pubblicando racconti in antologie, scrivendo sul blog sia per parlare di scrittura, sia come diario, sia per raccontare di musica, libri, film… finché ho avuto la possibilità di far leggere Angelize agli editor Fabbri, che stavano per aprire la nuova collana Crossing. E pochi giorni dopo ho ricevuto la fatidica telefonata: «Siamo interessati».

 

Spartaco

“Spartaco”

Sei blogger e scrittrice, ma anche amante della musica e del cosplay? Qual è la tua fonte primaria di ispirazione?

 

Aislinn

Aislinn

In realtà non mi posso definire cosplayer, qualche volta ci provo ma non ho certamente la professionalità dei veri appassionati di cosplay: diciamo che seguo l’ispirazione del momento, come a Lucca, quando con mantello, piume e maschera da corvo ero una Morrigan gotica. Ma è senz’altro vero che amo la musica, metal, rock, pagan e dintorni, e amo cantare: qualche volta penso che dovrei fare il cosplay di Elsa solo per cantare Let it go dalle mura di Lucca ^___^ La musica è una mia grandissima fonte d’ispirazione, ed è un imprescindibile sottofondo quando scrivo: crea l’atmosfera, fa da colonna sonora quando immagino le scene come se stessi guardando un film, e mi isola dal resto del mondo. Per il resto, mi ispirano la mitologia, le conversazioni con gli amici, i sogni…

 

Spartaco

“Spartaco”

Esagero dicendo che con Luca Tarenzi rappresenti un’avanguardia fantasy che sta rivoluzionando questo genere in Italia?

 

Aislinn

Aislinn

Oh my… senz’altro a sentirti dire questo io mi sento esageratamente lusingata! Anche perché i miei modelli, tra gli autori italiani, sono sempre stati senza ombra di dubbio Luca Tarenzi e Francesco Dimitri, molto prima di conoscerli di persona, e quando mi è capitato di venire accostata a loro ho sempre saltellato per la gioia. Per il resto, non sono io a dover giudicare. Diciamo che stiamo semplicemente tentando di far vivere l’urban fantasy in Italia, dove il genere è, tristemente, spesso ignorato o confuso con il paranormal romance. Come in tante altre cose l’Italia è indietro, noi tentiamo di procedere per la nostra strada e scrivere le storie che vogliamo.

 

Spartaco

“Spartaco”

“In Time of Need” è il racconto che ha ispirato la duologia Angelize. Detta così sembra una cosa semplice, scrivi una storia che ti piace e da lì inizi a lavorarci. Quanto è stato difficile prendere una buona idea e farla diventare un romanzo?

 

Aislinn

Aislinn

In realtà è stato insolitamente facile… voglio dire, una volta trovata l’idea di base e scritto In Time of Need, l’atmosfera, i personaggi, le possibilità che intravedevo mi hanno talmente appassionato che ho iniziato subito a scrivere il romanzo: in circa tre mesi ho finito la prima stesura della prima parte (per me è un record, in genere non sono così veloce), in circa otto mesi ho scritto la prima stesura della seconda, e da lì c’è stato un lungo processo di numerose revisioni e limature. L’idea che mi appassionava c’era, i personaggi anche, mi è bastato seguirli per vedere dove mi avrebbero portato, per poi, naturalmente, aggiustare, tagliare il superfluo, approfondire dove serviva, e così via.

 

Spartaco

“Spartaco”

In Angelize parli di angeli in modo nuovo, decisamente fuori dagli schemi. Non hai temuto le rappresaglie da parte dei fanatici degli angeli?

 

Aislinn

Aislinn

No, confesso che non ci ho pensato. Chi vuole leggere di fanciulle timide salvate da un figone biondo con le alucce che si innamora perdutamente non legge certamente Angelize! Mi è capitato di ricevere qualche sguardo perplesso da chi non riusciva a concepire che gli angeli potessero essere spietati e freddi, anziché amici della razza umana, ma non era mio intento scrivere di religione: è un romanzo urban fantasy, con una sua mitologia interna, che non ha nulla a che fare con la fede di nessuno. Naturalmente è inevitabile che leggendolo si intravedano una visione spirituale, degli elementi e dei temi che fanno parte di ciò che sento, credo e sperimento (come i discorsi sul libero arbitrio, sul contrasto tra fragilità umana, da abbracciare con le sue esperienze, i suoi pregi e difetti, e la ricerca della perfezione sterile che perseguono gli angeli, oppure quelli sulla natura della Dea che si trovano sia nella prima sia nella seconda parte, e così via), ma non si tratta di «insegnamenti», solo dei miei interessi: non scrivo per impartire una verità, scrivo per pormi delle domande e vedere dove mi portano. Ognuno, lettore o scrittore, deve poi trovare le proprie risposte.

 

Spartaco

“Spartaco”

Non tutti i nostri utenti avranno già letto Angelize (ma confido che entro fine mese l’abbiano fatto), spiegagli cosa c’è di particolare nei “tuoi” angeli.

 

Aislinn

Aislinn

Tutto è partito da una domanda: cosa sono gli angeli per «l’uomo medio» là fuori? Sono i custodi, quelli che i bambini imparano a pregare la sera prima di dormire, in cerca di aiuto e guida. Quindi mi sono chiesta: che cosa accadrebbe se, invece che consigliare, gli angeli ingannassero gli esseri umani? Ho unito questo ad alcuni elementi di cristianesimo medievale, con il contrasto tra perfezione dello spirito e disprezzo del mondo e della carne, e ho portato questo dualismo al centro della storia: gli angeli sono solo spirito, non provano sensazioni, gusto, tatto e così via. Alcuni decidono di uccidere degli esseri umani per incarnarsi al posto loro; altri rimangono aggrappati alla loro presunta perfezione e, quando si trovano di fronte a degli «ibridi», mezzi uomini mezzi angeli, che non erano previsti nella creazione del loro Dio, decidono di risolvere la cosa a colpi di spada.

 

Spartaco

“Spartaco”

Angelize rappresenta alla perfezione una delle nostre crociate; da sempre noi di Minuti Contati spingiamo i nostri autori ad ambientare le loro storie in Italia. C’è un motivo particolare per cui hai scelto Milano? Non sarebbe stato più commerciale ambientarlo a Londra o a New York?

 

Aislinn

Aislinn

Non ho mai neanche pensato di ambientarlo in una città straniera: quello che amo dell’urban fantasy è la possibilità di unire il fantastico e l’avventura a personaggi che fanno parte del mondo contemporaneo, che lavorano, hanno problemi reali e così via. Perciò, quando ho capito che Angelize aveva bisogno di una grande città, come sfondo, dove vi fosse anche un cimitero affascinante e ricco di storia nel quale volevo ambientare alcune scene… be’, è stato ovvio pensare a Milano: non ci vivo, ma ci capito spesso per lavoro, per andare a concerti e così via. E i miei personaggi sono assolutamente italiani: volevo raccontare il mondo intorno a me. Poi, certo, in futuro potrei anche scrivere qualcosa ambientato all’estero, chi lo sa: ma sarà la storia a chiedermelo, in quel caso.
Comunque, anche per descrivere Milano mi sono presa tutte le libertà che volevo, sia chiaro: non mi interessa rappresentare una città esattamente com’è, con tanto di conteggio dei lampioni o dei tombini, quello che voglio e che per me è importante è evocarne l’atmosfera. E così nel libro trovate il Duomo, per esempio, con riferimenti a vere statue che si trovano nell’edificio, ma anche una chiesa di San Michele che è solo vagamente ispirata a una reale (la facciata è simile a quella di una vera chiesa di Milano, l’interno è invece una mescolanza di invenzione e di ricordi legati a una chiesa di Ronco Biellese, un paese vicino a Biella, che è la mia città natale!). Troverete il Parco Sempione, ma anche palazzi inventati; lo Zoe, che era un vero locale di Milano, e pub inesistenti. Quando si parla di ambientazione, mi permetto sempre di citare Christopher Moore che nella postfazione di Un lavoro sporco scrive: «Non sono entrato nella rete fognaria della città per verificare i dettagli delle scene ambientate là sotto: no, non l’ho fatto fondamentalmente perché SONO LE FOGNE! (…) Non lasciate che la vostra pignoleria rovini la storia: Cristo santo, c’è uno scoiattolo che se ne va in giro in abito da ballo! Chi se ne frega delle fogne!» Ed è esattamente quello che penso anch’io. Non sposterò l’Empire State Building a Milano, questo no: ma se ho bisogno di una fermata della metro dove non c’è, ce la metterò io senza pensarci due volte. Voi pensate al personaggio che sta scappando per salvarsi la vita, ecco.

 

Spartaco

“Spartaco”

Haniel, Rafael, Hesediel… qual’è il personaggio più affine ad Aislinn?

 

Aislinn

Aislinn

Non appartengo a quella categoria di scrittori che usano il protagonista o uno degli altri personaggi come «proiezione» di se stessi. Nessuno di loro è «Aislinn», in realtà, ma con ognuno ho qualche tratto in comune. Per esempio, ho la tendenza a desiderare di fare la cosa giusta e a non sentirmi mai «abbastanza» che ha Rafael. La mancanza di autostima e un pizzico di tendenza autodistruttiva di Haniel (ma io la controllo meglio di lui). Con Hesediel… il lato pessimista e cupo, che fa parte di me come quello più sognatore.

 

Spartaco

“Spartaco”

Angelize è una duologia conclusa; quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

Aislinn

Aislinn

Ho pronta una trilogia urban fantasy, composta però da romanzi autoconclusivi: condividono l’ambientazione e alcuni personaggi, ma ciascuno può venire letto in modo indipendente dagli altri. Ambientazione italiana, ma in una piccola città immaginaria (che però mescola moltissimi tratti delle città in cui ho vissuto finora), e temi a cui sono molto legata: ci ritroverete, per esempio, la mia passione per la musica. Poi sto scrivendo un fantasy storico, ma sono solo all’inizio. Quando tutti questi libri usciranno… non lo so!

 

Spartaco

“Spartaco”

Per arrivare a essere una scrittrice riconosciuta bisogna sudare tanto. Quando ti sei accorta di potercela fare, di poter arrivare a pubblicare con una grande Casa Editrice?

 

Aislinn

Aislinn

Probabilmente quando ho scritto i miei primi urban fantasy, Angelize e un altro che fa parte della trilogia cui ti ho accennato poco fa, ho capito che c’era stato un concreto salto di qualità rispetto a quello che avevo scritto fino a quel momento, e che era ancora molto ingenuo. Da qui a pensare «verrò pubblicata da una grande casa editrice» ce ne corre, però: quello è un aspetto in cui la fortuna ha una parte consistente tanto quanto la qualità di un’opera e la tenacia con cui si persegue l’obiettivo. Diciamo che ho sempre cercato di scrivere quello che amavo nel modo migliore che potevo, sperando che l’impegno prima o poi pagasse. Ma non sono affatto «arrivata»: in questo mestiere non si arriva mai, si continua per la propria strada finché il fiato regge… ecco perché serve la passione. Se si scrive per «sentirsi fighi» o per «far soldi», si è proprio sbagliato strada, soprattutto quando si scrive fantasy o urban fantasy in Italia.

 

Spartaco

“Spartaco”

Ami la lettura e hai molti autori preferiti, ma qual è quello a cui ti ispiri?

 

Aislinn

Aislinn

A parte i già citati Tarenzi e Dimitri, che hanno dimostrato che si possono scrivere belle storie urban fantasy anche da noi, citerei Terry Pratchett per l’ironia (penso a Buona Apocalisse a tutti! in particolare, scritto in coppia con Neil Gaiman) e Stephen King per la capacità di descrivere il fantastico che entra nel mondo reale, nonché per alcuni elementi stilistici. Oggi, poi, venero la serie Magic Ex Libris di Jim Hines, che comincia con Libriomancer, e World War Z di Max Brooks, un capolavoro.

 

Spartaco

“Spartaco”

L’Italia è un popolo di scrittori; ognuno di noi ha il suo romanzo nel cassetto e molti arrivano a pubblicare con Case Editrici poco serie. In una tua intervista ho letto che anche tu hai rischiato di fare quella fine, ma poi sei riuscita a dirottare. È stata solo una casualità o c’è un modo per accorgersene?

 

Aislinn

Aislinn

Be’, io sono partita rifiutando a prescindere qualsiasi contratto con contributo: se ti propongono di pagare o di acquistare copie per la pubblicazione, è evidente che qualcosa non va. Nel mio caso, la casa editrice a cui ti riferisci aveva proposto un contratto non a pagamento, ma comunque estremamente svantaggioso. Quindi ho tentato di contrattare, e quando nello stesso momento è arrivata la proposta di Fabbri, non ho avuto bisogno di pensarci due volte.

 

Spartaco

“Spartaco”

Minuti Contati è una comunità piena di lettori accaniti. Ognuno di loro sa che per scrivere bisogna prima leggere tanto e possibilmente bene. Consigliaci degli autori, possibilmente italiani, da cui si può imparare.

 

Aislinn

Aislinn

Be’, a parte gli ormai-citati-tre-volte Tarenzi e Dimitri, vi consiglio di tenere d’occhio Gisella Laterza e Andrea Atzori tra tutti: autori validi che sono anche splendide persone e che hanno in cantiere alcuni inediti che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima. Appena usciranno non fateveli scappare.

 

Spartaco

“Spartaco”

Di commenti feroci se ne ricevono tanti e sicuramente anche la tua duologia avrà avuto dei detrattori. Come si affrontano le critiche, e qual è il modo migliore per reagire?

 

Aislinn

Aislinn

Ignorandole. Voglio dire, a volte dalle critiche si può imparare qualcosa, e in questo caso è bene farlo, ma sempre usando il buon senso (se per esempio – ed è successo davvero – un lettore mi critica per l’inizio del romanzo troppo veloce, e un altro perché lo trova troppo lento… che cosa posso ricavarne, se non che i gusti sono gusti?) In ogni caso, mai reagire con lacrime, insulti, contestazioni o quant’altro. E quando la critica è tutt’altro che costruttiva, ma si rivela inconsistente… fateci una risata. A me è capitato di leggere recensioni in cui venivano contestate parti della trama che nel libro non ci sono affatto. Si ride e si passa oltre.

 

Spartaco

“Spartaco”

Novembre è il mese della Aislinn Edition che, eccezionalmente, si terra in due giorni (16 e 17/11) con due tracce differenti. Non ti chiedo anticipazioni sul tema, ma un indizio su cosa vorresti trovare nei racconti ce la puoi dare. Quando leggi, preferisci farti stupire, emozionare o cos’altro?

 

Aislinn

Aislinn

Ciò che amo di più sono i personaggi ben fatti, vividi, vivi: in un racconto breve scritto al volo non è facile riuscirci… ma un dettaglio, una frase giusta al momento giusto possono molto ed evitano di ricadere nello stereotipo. E a parte questo… stupitemi: raccontate qualcosa che solo voi potete raccontare, metteteci la vostra anima, insomma.

 

Spartaco

“Spartaco”

Siamo giunti alla fine di questa breve intervista. Noi di Minuti Contati siamo felici di averti come nostra ospite di novembre e sono certo che i nostri utenti lo saranno di conoscere meglio un’autrice come te. Grazie per il tempo che ci hai dedicato e buona fortuna per i tuoi progetti attuali e futuri.

 

Aislinn

Aislinn

Grazie a voi per avermi invitato e in bocca al lupo a tutti!