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Intervista a Elisa “Eliselle” Guidelli

SPARTACO: Diamo il benvenuto a Elisa Guidelli, anche conosciuta come Eliselle, guest star di Minuti Contati per il mese di febbraio 2017. Donna eclettica, che si districa tra i più svariati generi letterari, il web e l’arte della libraia.
Prima di tutto, c’è qualche differenza tra Eliselle e Elisa Guidelli?

 
Eliselle: La differenza consta nei generi letterari affrontati: Elisa Guidelli è la storica e appassionata di romanzi storici, mentre Eliselle spazia dal noir alla commedia ad altri generi letterari, e sarà proprio lei il giudice del contest.
 
SPARTACO: In un’epoca in cui la lettura rischia di diventare un fattore discriminante, tu scrivi e vendi libri. Questo quanto è dovuto alla passione per la letteratura e quanto al masochismo?

 
Eliselle: Un buon 85% alla mia passione, fin da piccola ho sempre amato i libri. Un 15% invece è sicuramente determinato dal mio masochismo. Sono contenta perché è una percentuale molto bassa rispetto al resto, e male che vada rimane sempre la soddisfazione personale, che non guasta mai.
 
SPARTACO: L’aggettivo eclettica credo ti stia stretto. Sei riuscita a scrivere romanzi e racconti dei generi più svariati, dal chick lit al noir, per finire al romanzo storico e al saggio. Quanto è difficile cambiare registro di narrazione?
 
Eliselle: È difficile ma non impossibile, devi leggere tanto, concentrarti su diversi generi letterari e sperimentare molto, ma con la pratica costante, l’esercizio e la voglia di migliorare si può fare tanto su di sé e la propria scrittura. Certo è che mi sono accostata a generi che mi interessavano o che ritenevo adatti per raccontare le storie che avevo in testa, sarebbe probabilmente più difficile scrivere di un genere che non ho mai approfondito.
 
SPARTACO: Qual è il genere più difficile da approcciare e quale quello da sviluppare?
 
Eliselle: Finora le difficoltà maggiori le ho trovate con lo storico: devi avere una cura nella ricerca e una cura del dettaglio incredibili, a livello storico il romanzo deve essere inattaccabile e le licenze che ti prendi devono essere sempre giustificate e inserite in una cornice di verosimiglianza. Inoltre, trattando di personaggi calati in epoche diverse dalla tua, è più difficile “pensare” come loro e comprenderne le vere motivazioni sottese alle azioni, e di conseguenza scriverne.
 
SPARTACO: Avere una bibliografia così varia è sintomo di una grande cultura e di un’ottima propensione alla scrittura, ma non rischia di disorientare i lettori abituati ad autori monogenere?
 
Eliselle: È un rischio che ho sempre corso più che volentieri. In realtà è più un problema per gli editori: in fondo sono loro che hanno bisogno di dare delle etichette per vendere gli autori. Ai lettori bastano belle storie, appassionanti e scritte bene.
 
SPARTACO: Di ormai due anni fa, Il romanzo di Matilda (Meridiano Zero, 2015) è un romanzo storico che ripercorre la vita di Matilde di Canossa. Scrivere vuol dire anche vivere la vita dei vari personaggi del libro, quanto è stato difficile approcciare la mentalità del XI secolo? Hai trovato dei punti d’incontro con Matilda?
 
Eliselle: Come dicevo prima, inserire i personaggi nella cornice è stata la parte più delicata, ma fortunatamente ho trovato in Matilda una donna molto “moderna” e non ho faticato a trovare in lei molti aspetti che me la facessero sentire più vicina. È stata una donna forte, abituata al comando, e seppur calata in un’epoca assolutamente maschile ha saputo far valere i propri diritti e il proprio titolo a volte con diplomazia, a volte con ferocia. È stato questo suo duplice aspetto a farmela amare.
 
SPARTACO: Invece, tra tutti i romanzi che hai scritto, qual è la protagonista che più somiglia a Elisa Guidelli?
 
Eliselle: Domanda difficile. Forse l’ultimo, quello ancora inedito. Ma in realtà in ogni personaggio c’è un po’ di me, anche in quelli che uno non si immaginerebbe: sono aspetti talmente nascosti che alle volte nemmeno io li riconosco. È la magia della scrittura.
 
SPARTACO: Quali sono i tuoi prossimi progetti, ci stupirai in qualche altro genere?
 
Eliselle: Sono tornata alla commedia cinico sentimentale in stile Amori a tempo determinato per un romanzo inedito, e tornerò al saggio divertente per un nuovo progetto culinario letterario. Altri generi, al momento, no, ma non lo escludo a priori.
 
SPARTACO: Elisa e il web. Sei stata una pioniera dei blog e il tuo attuale sito è un chiaro segno della tua competenza in merito. Quanto è importante il web per uno scrittore? Qual è il modo migliore per sfruttarlo?
 
Eliselle: È importante nella misura in cui si fa strumento e non specchietto per le allodole. Col web è necessario lavorarci, non utilizzarlo solo come vetrina. Certo, avere un bel sito è un ottimo biglietto da visita, ma attorno è bene costruire dei contenuti, magari partendo dai romanzi che hai scritto, che siano complementari a quello che fai, che siano aiuto e punto di riferimento per chi vuole scrivere o leggere bei libri. Credo che sia importante fare rete, mettere in contatto persone, e nel mio piccolo è quello che ho sempre fatto.
 
SPARTACO: Facebook è croce e delizia della civiltà contemporanea e tu cerchi di proporre cultura attraverso i suoi strumenti. Ultimo ritrovato in merito è la diretta in cui tu proponi libri, tieni “corsi” per aspiranti scrittori (ne ho visto uno in cui spiegavi come proporre un romanzo alle Case Editrici) o ti limiti a camminare su una spiaggia. I social possono essere uno sbocco in cui coinvolgere “nuovi” lettori?
 
Eliselle: Secondo me sì, ma non bisogna essere mai noiosi o boriosi. Coinvolgere le persone in modo simpatico, senza pretese, questo è quello che faccio, che mi diverte, e che trovo stimolante io per prima. Solo amando quel che fai riesci a coinvolgere gli altri.
 
SPARTACO: Veniamo alla libraia. In un paese in cui sono sempre meno i lettori, quanto è difficile affrontare il tuo lavoro con passione senza cadere nella tentazione di usare i libri in maniera impropria?
 
Eliselle: Il lavoro che faccio è delicato, alle volte posso solo accompagnare i lettori allo scaffale giusto, altre volte mi viene richiesto un consiglio, altre volte ancora devo essere io a stimolare l’interesse e questo sempre nel rispetto di chi mi trovo davanti. Personalmente, è bello trovarmi davanti a una classe di bambini che mi ascoltano e mi fanno domande mentre leggo loro le storie: lì ti ricordi com’eri e capisci quello che manca agli adulti che hanno abbandonato la lettura. Non è solo questione di mancanza di tempo per leggere, questa è una scusa: quello che manca a molti adulti non lettori è la curiosità.
 
SPARTACO: Il mese scorso, Emanuele Manco ci ha lasciato con questo dilemma: il vero problema è capire dove sono i lettori “puri”. Magari tu ci puoi aiutare, ne esistono ancora, dove si nascondono?
 
Eliselle: Lettori puri e lettori attenti ce ne sono, ne ho le prove perché io stessa, in libreria, alle volte ricevo ottimi consigli dai miei clienti. Sono nascosti dove meno te lo aspetti, proprio come i buoni libri da leggere.
 
SPARTACO: Rivelaci un segreto, le librerie hanno vetrine allestite per indirizzare gli acquisti verso i libri spinti dalle grandi case editrici. C’è un modo per scoprire i tesori nascosti?
 
Eliselle: Il modo è semplice: ritagliarsi e prendersi un po’ di tempo per sé, entrare in una libreria, starci almeno due ore e spulciare tra gli scaffali. Si scoprono cose davvero interessanti.
 
SPARTACO: Vivere circondato da libri è il sogno di molti bambini, quali sono i pregi del tuo lavoro e quali i difetti?
 
Eliselle: I pregi: hai sempre a portata di mano un libro da sfogliare, da leggiucchiare, da annusare. I difetti: un certo tipo di clientela che “non sa di non sapere” e si comporta di conseguenza.
 
SPARTACO: Qual è stato il libro che ti ha fatto appassionare alla lettura?
 
Eliselle: Sono state le saghe epiche cavalleresche che mi leggeva mio papà quando ero piccola. È stata un po’ una doppia “rovina”: da lì sono nate due passioni, i libri e la storia.
 
SPARTACO: Consigliaci dei libri che dobbiamo assolutamente leggere.
 
Eliselle: È una domanda che mi mette sempre in crisi, questa. Di titoli ce ne sarebbero a bizzeffe, ma di solito ripiego sui classici. E dato che ultimamente mi vorrei rileggere Calvino, consiglio proprio questo autore, si sa mai che consigliandolo agli altri io non riesca a trovare il modo di portare a termine il mio obiettivo.
 
SPARTACO: Febbraio sarà il mese dell’Eliselle Edition di Minuti Contati. Dai un indizio ai nostri autori, visto che sei un’autrice dalle mille sfaccettature, qual è il genere che prediligi leggere?
 
Eliselle: Prediligo leggere chi è capace di sviscerare le complicazioni date dalle relazioni umane, quale che sia il genere di appartenenza. È una specie di dipendenza: voglio capirne sempre di più, anche se so che è una battaglia persa.
 
SPARTACO: Scrivere è una passione che ci accomuna. Dacci un consiglio, qual è il modo migliore di approcciare la scrittura?
 
Eliselle: Il modo migliore a mio avviso è la necessità. Se ti avvicini alla scrittura guardando a essa come qualcosa che serve a te, che è slegato da qualunque altra ambizione eccetto quella di capire in primis che cosa ti si agita dentro, allora hai già un po’ capito come affrontarla. Chiedi aiuto alla scrittura, e la scrittura ti aprirà le braccia. Sfidala, chiedile favori, e ti arriverà in piena faccia come un manrovescio.
 
SPARTACO: Hai scritto tantissimi racconti, non fatico a definirti un’esperta del genere. Cosa non deve mancare in un racconto?
 
Eliselle: Il gancio che trascina il lettore e lo porta fino alla fine, senza esitazioni.
 
SPARTACO: Come affronterai il ruolo del giudice?
 
Eliselle: Mi siederò con in braccio il mio gatto e deciderò insieme a lui, quando è in buona è un ottimo consigliere.
 
SPARTACO: Siamo arrivati alla fine dell’intervista, avrei mille altre domande da farti, ma non voglio abusare del tuo tempo. Per noi di Minuti Contati è stato un piacere averti qui e lo sarà ancora di più ospitare sul nostro forum la Eliselle Edition che si svolgerà lunedì 20 febbraio.
A nome di tutto lo staff di Minuti Contati, ti ringrazio per il tempo che ci stai dedicando e ti faccio l’imbocca al lupo per i tuoi progetti.

Spartaco

Sono nell'Arena da sempre. Non ricordo chi fossi prima, ma so chi sono ora, e presto lo scoprirete anche voi!


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