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Intervista a Franco Brambilla

Spartaco: È con orgoglio che diamo il benvenuto a Franco Brambilla, guest star dell’Edizione di luglio 2017, la centoduesima di Minuti Contati. Grazie per aver accettato il nostro invito.
Tutti i nostri lettori avranno stretto tra le loro mani, almeno una volta, una delle tue opere; cosa si prova a essere un’icona della fantascienza italiana?

 
Franco Brambilla: Prima di tutto grazie per l’invito. È un onore e un piacere partecipare a Minuti Contati. È difficile rispondere a questa domanda. Sicuramente soddisfazione e orgoglio per aver trasformato un sogno in un lavoro da più di venti anni.
 
Spartaco: Da dove nasce la tua passione per la fantascienza?
 
Franco Brambilla: È nata con me, sono cresciuto negli anni 70 e 80. Due decadi straordinarie per la fantascienza non solo scritta e disegnata ma protagonista di film e telefilm che sarebbero diventati dei classici del genere. In quegli anni l’uomo camminava ancora sulla luna e si pensava che con il nuovo millennio l’esplorazione spaziale ci avrebbe portato su Marte e oltre. La fantascienza prometteva le avventure migliori ai bimbi del 1967.
 

"Il Ragazzo Che Catturò Il Vento"

“Il Ragazzo Che Catturò Il Vento”


 
Spartaco: In questi anni hai dato immagine ai romanzi dei più grandi autori italiani di fantascienza. Come nasce la copertina di un libro?
 
Franco Brambilla: Parte da un breve riassunto del testo e da alcune idee che mi vengono suggerite dal curatore della collana. Dopo qualche approfondimento propongo alla redazione un paio di copertine tra cui scegliere. Dietro a ogni cover oltre a me ci sono quindi altre figure importanti: il curatore, l’editor e il reparto grafico che sceglie il taglio da dare all’illustrazione.
 
Spartaco: C’è stato un libro che hai voluto leggere per intero prima di creare la copertina?
 
Franco Brambilla: No, ma essendo un appassionato avevo già letto molti classici del genere quando è arrivato il momento di illustrarne la copertina.
 
Spartaco: Un libro non si giudica dalla copertina. Bellissimo luogo comune, ma sappiamo che non è così. Secondo te, quanto conta nella vendita il tuo lavoro?
 
Franco Brambilla: Penso che conti moltissimo ovviamente. Affidare la copertina a un professionista ha dei costi e delle incognite rispetto all’uso di immagini d’archivio… ma l’immagine che si ottiene, fatta apposta per il testo da vendere, impreziosisce il testo, fatto che il lettore apprezza… in questi anni non sono pochi gli appassionati che mi hanno scritto di aver comprato o ricomprato un libro perché attratti dalla mia copertina.
 
Convergence  Charles sheffield

Convergence
Charles sheffield


 
Spartaco: Disegnare e scrivere sono due arti molto diverse, hai mai pensato di romanzare le tue idee?
 
Franco Brambilla: No, neanche a fumetti o animate. A ognuno il suo mestiere.
 
Spartaco: Rispetto ai libri, le tue opere non conoscono barriere linguistiche e questo ti ha aiutato a essere apprezzato a livello mondiale come dimostra il “Best Artist” agli European Awards, Eurocon Fiuggi 2009. In base alla tua esperienza internazionale, cosa manca alla nostra fantascienza per essere allo stesso livello delle altre?
 
Franco Brambilla: Negli anni ho avuto modo di leggere libri di molti autori italiani. Diversissimi tra loro ma tutti di ottimo livello. Se fossero tradotti non sfigurerebbero di fianco ai testi dei colleghi stranieri. Penso che la lingua sia il problema maggiore per la diffusione della fantascienza italiana, se poi aggiungiamo che gli italiani leggono comunque molto poco…
 
Spartaco: Qual è il riconoscimento che più ti inorgoglisce?
 
Franco Brambilla: Il riconoscimento più importante per me è quello di essere riconosciuto come autore dalle persone con cui lavoro. Ricevere ogni mese (dal 2000) i nuovi brief dalla redazione di Urania mi esalta come la prima volta.
 
Spartaco: La fantascienza è il primo amore artistico, quali sono gli altri soggetti su cui ti piace lavorare?
 
Franco Brambilla: Mi piace molto illustrare gialli e horror, ogni genere di romanzo può essere una bella occasione per sperimentare una nuova soluzione artistica.
 
Spartaco: Chiunque divulghi le proprie opere è soggetto a giudizi. Chi sono i tuoi critici più spietati?
 
Franco Brambilla: Sicuramente i lettori, guai a disegnare un alieno con tre occhi se nel libro ne ha cinque.
 
"The Art Of Mondo9 - Chronicles and Concepts"2016

“The Art Of Mondo9 – Chronicles and Concepts”2016


 
Spartaco: Lo Steampunk è in continua ascesa sul mercato italiano. Mondo9, l’universo inventato da Dario Tonani a cui tu hai dato risalto visivo tramite i tuoi disegni, è una delle maggiori opere nazionali. Cosa ti affascina di questo genere letterario?
 
Franco Brambilla: Il senso del meraviglioso unito al romanticismo e alla malinconia per un “passato” che non è mai avvenuto. E poi Le invenzioni fantastiche basate sull’uso estremo dell’energia del vapore mi suggeriscono un’infinità di forme da disegnare… dirigibili, treni e naturalmente immense navi su ruote.
 
Franco Brambilla e Dario Tonani a Stranimondi 2016

Franco Brambilla e Dario Tonani a Stranimondi 2016


 
Spartaco: Abbiamo chiesto a Dario Tonani di farti una domanda.
 
Dario Tonani: Franco, sai vero che a Mecharatt, capitale-megalopoli di Mondo9, è in costruzione una tua statua in bronzo? Vorremmo rappresentarti con in mano l’illustrazione a cui sei più legato… Puoi dirci qual è?
 
Franco Brambilla: Quella che non ho ancora fatto!
 
Spartaco: Veniamo a noi. Minuti Contati è un contest letterario e per la prima volta nella sua storia la guest non sarà uno scrittore. Per l’occasione il tema del contest sarà espresso tramite una tua opera; gli utenti dovranno scrivere ispirandosi al tuo disegno. Senza spoilerare, secondo te quale sarà l’insidia maggiore?
 
Franco Brambilla: Non saprei, forse fermarsi alla descrizione della buffa assurdità della scena. Ho creato questa immagine mischiando delle vecchie cartoline con elementi modellati in 3d pensando a un libro che ho amato molto e ad un’episodio di Dottor Who… altro non aggiungerò.
 
Spartaco: Negli anni tu hai dovuto dare un’immagine alle parole degli altri, ti incuriosisce vedere le parti invertite?
 
Franco Brambilla: Certo! Sono curiosissimo di leggere i racconti che arriveranno.
 
Zubatto Syndicate 2  Inside artwork

Zubatto Syndicate 2
Inside artwork


 
Spartaco: Minuti Contati è un contest aperto a tutti i generi. Oltre alla fantascienza, cosa ti piace leggere?
 
Franco Brambilla: Devo ammettere che famiglia e serie tv hanno ridotto molto il tempo da dedicare alla lettura… tranne in estate quando recupero leggendo oltre all’amata fantascienza libri di ogni genere suggeriti da amici e parenti e nuovi romanzi di autori che amo fin dalla giovinezza. (Es. Pennac e Jonathan Coe)
 
Spartaco: Lunedì 17 luglio 2017, alle 21.00, un numero imprecisato di autori cercherà di dar voce alla tua opera. Vuoi dargli un consiglio?
 
Franco Brambilla: Beh… Divertitevi e sperimentate!
 
Spartaco: Siamo arrivati alla fine dell’intervista. Ti ringrazio a nome di tutto lo staff di Minuti Contati per la sua disponibilità e per le immagini che da anni allietano le nostre letture.
Non mi resta che augurare a tutti una buona Franco Brambilla Edition!

 
Franco Brambilla: Grazie a voi!!

Spartaco

Sono nell'Arena da sempre. Non ricordo chi fossi prima, ma so chi sono ora, e presto lo scoprirete anche voi!


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