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Intervista a Gianni La Corte

SPARTACO: Diamo il benvenuto a Gianni La Corte, autore e direttore editoriale di La Corte Editore, nonché guest star della centodecima Edizione di Minuti Contati.
 
Ciao Gianni, è un piacere averti con noi. Nel 2008, a soli 25 anni, hai fondato La Corte Editore. Cosa spinge un ragazzo di quella età a fare un passo simile?

 
Gianni La Corte: I libri sono sempre stati la mia vita. Racconto spesso che il primo libro che lessi da bambino, a 8 anni, fu La storia infinita di Michael Ende, dove il Nulla stava per distruggere Fantàsia, perché la gente non leggeva più. Romanticamente credo di aver fatto mia quella missione; e visto che ho sempre sognato di costruire qualcosa di mio, nell’audace spregiudicatezza dei venticinque anni, ho aperto la casa editrice con i primi 4 titoli.
 
SPARTACO: Dal 2008 a oggi La Corte Editore è cresciuta in maniera esponenziale. All’ultimo Salone del libro di Torino avevate uno degli stand più affollati dell’intera fiera. Era questo il sogno di quel ragazzo di 25 anni o c’è altra strada da fare?
 
Gianni La Corte: Questo è solo il primo piccolo traguardo. Ho ancora tanta strada da fare, tanta esperienza da maturare. I traguardi raggiunti in questi anni danno grandi soddisfazioni, ma so che sono solo all’inizio del percorso. I sogni e le ambizioni sono grandi e per realizzarli esiste un unico segreto: lavorare, lavorare, lavorare.
 

La postazione de "La Corte Editore" a "Più libri più liberi"  svoltasi a Roma a dicembre 2017.

La postazione de “La Corte Editore” a “Più libri più liberi” svoltasi a Roma a dicembre 2017.


 
SPARTACO: La cosa che colpisce di più, vedendovi alle fiere, è la sinergia che sembra esserci tra te e i “tuoi” autori. Siete un gruppo dinamico e allegro. Qual è il motivo di tanta allegria in un movimento “depresso” come quello dell’editoria italiana?
 
Gianni La Corte: Alla base di tutto c’è il fatto che facciamo davvero questo lavoro per passione. Ed è quello che cerchiamo di trasmettere ai nostri lettori. Sia io, che i miei autori, che il mio staff. Diversi operatori del settore mi hanno confidato che in questi anni, nelle fiere, abbiamo creato un nuovo modello di comportamento allo stand che in molti hanno tentato di imitare: anche questa è una grande soddisfazione.
 
SPARTACO: Il catalogo de La Corte Editore spazia dal romance alla fantascienza al thriller, senza rinunciare mai alla qualità. Quando hai tra le mani un manoscritto come capisci che può diventare un libro che vale la pena pubblicare?
 
Gianni La Corte: I fattori sono sempre tanti. Un libro deve avere tantissimi ingredienti: deve essere scritto bene, suscitare emozioni, essere adatto alle nostre collane, avere un certo tipo di mercato. Cerchiamo sempre di valutare ogni dettaglio, anche perché tra le oltre 3000 proposte che ci arrivano ogni anno (tra manoscritti e proposte di agenzie letterarie) possiamo sceglierne al massimo 20-30 sui quali investire. È una scelta durissima.
 
SPARTACO: Quel è la cosa che un autore non deve assolutamente fare in un manoscritto?
 
Gianni La Corte: Non avere un briciolo di idea o di personalità. (E conta che sto già eliminando l’ovvio “Non riempire il manoscritto di “orrori” ortografici”, di cui è pregna la buona metà delle proposte).
 
SPARTACO: Tu sei uno scrittore di riconosciuta bravura (Mi sono innamorato di te, pubblicato nel 2009, ha vinto premio Speciale della Giuria al Premio “Il Molinello” e per due anni è stato uno dei libri più venduti al Salone del libro di Torino). Come concili lo spirito romantico ed evanescente delle scrittore con quello cinico dell’imprenditore?
 
Gianni La Corte: Non li concilio. Ho questo spirito romantico anche nel fare imprenditoria ed è difficilissimo far crescere il cinismo, che invece, purtroppo, sarebbe una risorsa utilissima.
 
SPARTACO: Dacci un’anticipazione: quale sarà il titolo più di successo del 2018 de La Corte Editore?
 
Gianni La Corte: Ci saranno tantissime novità nel 2018, l’anno del nostro decimo compleanno. E non vediamo l’ora di farvele scoprire tutte. Tra le tante mi viene da suggerirvi il nuovo e attesissimo romanzo di Antonio Lanzetta, che dopo il successo già ottenuto con IL BUIO DENTRO, tornerà in primavera con un nuovo straordinario thriller.
 
SPARTACO: La Corte Editore, il 20-21 gennaio 2018, organizza uno degli ormai usuali workshop di scrittura. Quanto sono utili agli aspiranti scrittori e, tra i partecipanti, hai mai trovato qualcuno che hai voluto nella tua scuderia?
 
Gianni La Corte: Il workshop è ormai arrivato alla sua 15 edizione. Sono felice perché abbiamo trovato una bella formula che, in un week end molto intenso di lavoro, riesce a dare ai partecipanti veramente degli strumenti per scrivere un romanzo con efficacia e professionalità. Vedo i corsisti, uscire sempre molto contenti di essere riusciti a mettere a fuoco tutta una serie di tecniche e regole che potranno rivelarsi loro molto utili.
E poi, in questi workshop, in una delle primissime edizioni, ho anche scoperto Eleonora Rossetti (proprio una delle due protagoniste di questo Contest…)
 
SPARTACO: Prima ancora dei testi, prendendo in mano un libro de La Corte Editore, la cosa che colpisce il lettore sono le copertine curatissime, con tanto di alette. Normalmente le piccole Case Editrici puntano al risparmio e stampano brossure economiche. Come mai questa scelta “poco imprenditoriale”? Possiamo dire che i vostri libri si possono iniziare a giudicare dalla copertina?
 
Gianni La Corte: Ho sempre pensato che un libro non debba essere solo bello da leggere, ma anche da toccare, guardare, sfogliare. La cura dell’oggetto libro in sé è sempre stata molto importante per me. E poi visto che è inevitabile giudicare un libro dalla copertina e che, visto i generi che facciamo, i nostri diretti concorrenti non sono i piccoli medi-editori ma proprio i super big come Longanesi, Bompiani, Piemme etc, la scelta era obbligata: era ai loro livelli che dovevamo puntare.
 
SPARTACO: L’ultima Magia (Prospettiva Editrice, 2005) è stato il tuo romanzo d’esordio. Cosa ricordi di quell’esperienza?
 
Gianni La Corte: Beh, diciamo che era un romanzo molto acerbo e che spesso lo rinnego. :-) Però, è stato importantissimo nel mio percorso: mi ha insegnato molto, facendomi cominciare a conoscere certe dinamiche del mondo dell’editoria che sono state fondamentali nell’aprire poi La Corte Editore.
Ricordo inoltre che una big dell’editoria italiana, mi rispose proponendomi di modificare alcune parti per migliorarlo e di riinviarglielo: nell’immaturità dell’epoca, però, pensando come molti scrittori fanno, di aver scritto già il capolavoro del secolo, preferii scegliere una strada diversa, puntando su un editore che non voleva farmi stravolgere il romanzo. Una follia. Soprattutto perché avevano assolutamente ragione. Se oggi mi arrivasse un manoscritto di quel tipo, direi all’autore le medesime cose che dissero a me. Ma questo mi ha insegnato a vedere le cose con maggiore obiettività.
 
SPARTACO: Poi sono arrivati Mi sono innamorato di te (La Corte Editore, 2009) e Finalmente sei qui (La Corte Editore, 2012). Quel è stato il segreto del loro successo?
 
Gianni La Corte: Forse l’autenticità. Sono stati scritti perché volevo davvero raccontare quelle due storie, parlare di quei personaggi. Ne sentivo la necessità. E penso che i lettori abbiano percepito proprio questo.
 
SPARTACO: Sono passati più di cinque anni dalla tua ultima pubblicazione, ma so che a breve uscirà la tua prossima opera. Puoi anticiparci qualcosa?
 
Gianni La Corte: Diciamo che ho sofferto di uno strano blocco dello scrittore.
Sia perché lavorando così tanto alla casa editrice, il tempo per scrivere è diventato sempre meno; sia perché ho cominciato a ragionarla troppo da “editore”. (Sono il mio primo critico e ho cestinato un milione di nuove idee).
Però ho finalmente trovato la storia che voglio raccontare e spero, nei prossimi mesi di finirla. Ma, posso già dirvi che, continuando sulla strada che avevo già intrapreso in parte in Finalmente sei qui e poi nel racconto che ho scritto nella raccolta Notti Oscure, virerà sempre di più verso il thriller.
 
Locandina La Corte3
 
SPARTACO: Il 18 dicembre sarai la guest di “Natale a La Corte Edition” di Minuti Contati e con te ci saranno due autrici della tua scuderia: Eleonora Rossetti e Francesca Caldiani. Descrivile in tre parole.
 
Gianni La Corte: Eleonora è un sorprendente vulcano inarrestabile e Francesca un’irresistibile sferzata d’energia.
 
SPARTACO: Da direttore editoriale sei abituato a giudicare le opere degli scrittori. Come approccerai il tuo ruolo di guest su Minuti Contati?
 
Gianni La Corte: Nello stesso modo di sempre. Voglio racconti che possano divertirmi, coinvolgermi, emozionarmi.
 
SPARTACO: Il 18 dicembre, un numero imprecisato di autori, si sfideranno a scrivere un racconto di cinquemila battute ispirandosi al tema da te deciso. Che consiglio ti senti di dare agli autori di Minuti Contati?
 
Gianni La Corte: Di divertirsi innanzitutto. E di non iniziare il racconto con le previsioni del meteo. (Il 90% dei manoscritti che ci arrivano iniziano tutti con “Era una giornata di sole…”, “Pioveva”, “Scendeva la neve” e hanno tutti scarsissima probabilità di essere pubblicati) 😉
 
SPARTACO: Siamo giunti alla fine di questa intervista, io e tutto lo staff di Minuti Contati ti ringraziamo per la disponibilità e speriamo che questa esperienza possa divertirti. Buona “Natale a La Corte Edition”!

L'Antico

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