Kumasi, Ghana, 2117

Un futuro che a noi italiani non piacerà, ma che, allo stato attuale, sembra essere l’unico verso cui stiamo dirigendoci. Un racconto di Livio Gambarini.

 
Una lama di dolore mi attraversa la testa, insieme alle parole “TTXSubministration”; la panna montata sporca il ripiano.
«Che fai, Okwui?»
«Il Brecycle. Una fitta, mi spiace Bukola. Sistemo subito.»
La mia capa scuote la testa, molla il grembiule e va di là a lagnarsi con suo marito. Sta dicendo che il loro guarnitore è troppo intelligente per farcire una sacher.
«Fanculo, puttana invidiosa. Con la miseria che mi paghi è ovvio che sono in Brecycle mentre farcisco le tue fottute torte.» Diramo il pensiero su Brainbook ai contatti fidati. Subito piovono insulti per Bukola. Dopo quasi mezzo minuto dal primo post, giunge la risposta di Luisa. Dio, quanto mi fa sesso quella ragazza, ma le sue risposte sono sempre così lente. Già, niente neuronet, su in Italia, solo schermi e web 3.0.
«Scusa l’ignoranza, ma cos’è il Brecycle
Nata nel posto giusto, nel momento storico sbagliato.
«È un impiego parallel time, Luisa. Persone ad alto QI connesse in neuronet prestano una percentuale della loro capacità di ragionamento a vari progetti, che pagano loro percentuali di stipendio. Tu, ad esempio, ci faresti un sacco di soldi! Cosa ti aspetti a trasferirti quaggiù?»
È la verità. Luisa è più intelligente di me; forse è per questo che nonostante il pesante gap culturale riesco sempre ad averci grandi conversazioni. Non sono ancora riuscito a conquistarla.
«Sei gentile, Okwui, ma sto bene nel mio paese. Però è interessante, questa cosa del Brecycle! Una forma di meritocrazia molto diretta.»
«Meritocrazia! Allora voi italiani la comprendete, quella parola!» Acc, spero di non risultare troppo razzista.
«Certo. È un tipo di pizza, giusto?»
«Ahahah, sei fantastica!»
«Ma non ricordi nulla dei dati su cui il tuo cervello lavora?»
«No, affatto. Alcuni dicono che la notte te li sogni. Più che altro, quando ti spostano da un progetto all’altro hai un flash con qualche parola a caso o una stringa di codice. A me è successo poco fa. Dì un po’, ti va di metterci insieme quest’estate?»
 

Non ci siamo messi insieme, quell’estate né mai. Poche settimane dopo quella conversazione, il governo cinese ha messo in atto un programma per sfoltire la popolazione delle aree sottosviluppate. Hanno estratto a caso chi doveva sparire, per prevenire accuse di pulizia etnica. In Italia hanno somministrato nel cibo il TTX, una neurotossina. Quando mi sono accorto che l’account Brainbook di Luisa era silenzioso, ho pianto.
E poi mi sono ricordato delle due parole scappate dal Brecycle, quel giorno.

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