Finale dei 200 metri piani: la classifica di Sara Simoni

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Finale dei 200 metri piani: la classifica di Sara Simoni

Messaggio#1 » martedì 8 settembre 2020, 16:30

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1. Gazzella X
Il più originale dei racconti presentati, si distingue sia per ambientazione e scelta dei personaggi che per brillantezza del colpo di scena, paradossale e molto adatto all’impostazione generale del testo. La forma breve è calzata alla perfezione e le ultime battute lasciano il lettore soddisfatto. Pur con qualche sbavatura (probabilmente dovuta alle tempistiche ristrette), lo stile è brillante e sa creare una voce propria e distinguibile.
2. Troppo presto (ore 23.59)/ 3. Il sol dell’avvenire (00.12)
Per quanto diversi, entrambi i racconti sono efficaci nell’utilizzo della forma breve e di uno stile pulito e adatto alla storia narrata. “Troppo presto” forse lascia aperta qualche porta in eccesso (perché solo uno tra i corridori può vedere il fantasma?), mentre la sorpresa finale de “Il sol dell’avvenire” è telefonata, ma in generale sono dei buoni racconti basati su buone idee.
4. L’armadio svedese
È un racconto dallo stile molto vivido, ma soffre per lo sviluppo prevedibile, che produce una chiusura fiacca.
5. Idea malsana
In questo racconto il tell la fa da padrone. Gli eventi vengono riassunti per rientrare nel conteggio delle battute e la lettura si fa sempre meno immersiva, al punto che si perde il fine ultimo del testo. Che cosa vuole trasmettere? Perché dovremmo interessarci alla disavventura della protagonista?
6. Il rituale
La situazione presentata è piuttosto confusa. Il sovraccarico di informazioni non convenzionali concentrato in poche righe non consente di mettere a fuoco la scena in modo efficiente. Di certo un numero di battute superiore a quello consentito dal regolamento sarebbe di giovamento per lo sviluppo dell’idea.



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