Maratona: la classifica di Francesco Nucera

Partenza entro il mese di luglio, informazioni più dettagliate nei prossimi giorni
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antico
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Maratona: la classifica di Francesco Nucera

Messaggio#1 » giovedì 3 settembre 2020, 18:59

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1) Notte tempestosa
Il racconto con l'incipit migliore in cui l'autore gestisce alla grande le notizie sul passato del protagonista. Il ritmo è un continuo crescendo che fa correre il lettore fino alla fine. L'ambientazione è ben delineata, mi piaccioni i particolari che rendono la scena reale (vedi il motorino a pedali).
Stilisticamente non è uno dei racconti migliori, la prima persona è ben gestita ma forse manca un po' di personalità.
Buono il richiamo alla tempesta shakespeariana.
2) Il pigiama a pallini
Ho apprezzato molto la narrazione doppia, i due punti di vista rendono la lettura completa anche se avrei preferito una variazione di stile in base al soggetto che si segue. Magari con un registro linguistico più duro per il marito e uno stile più introspettivo per lei.
Due terzi del racconto erano da primo posto ma il finale era da terzo, la media porta il racconto dov'è ora.
Nel complesso è una buona lettura ma ragionerei di più sul finale.
3) La botta sale, il bebop rimane
Questo è il racconto con lo stile migliore, ma si ferma a quello. Trama e ambientazione sono poco coinvolgenti, il protagonista stereotipato. Si vede che l'autore ha ottimi numeri ma questo racconto manca di carattere, sembra una traduzione in cui si è perso lo spirito dell'autore. Non basta scrivere una storia pulp per renderla tale. Manca lo sporco e la puzza che non mi sono arrivati.
Anche la descrizione delle droghe mi sembra poco convincente.
Poi c'è la questione ambientazione. Se avessi scritto di un fisarmonicista di liscio in riviera romagnola saresti stato più originale e probabilmente mi avresti coinvolto di più.
4) Le divinità
Questo racconto è quello meno riuscito dei quattro. La partenza stenta, io ci ho messo quasi tutto l'incipit per capire dove fossi e questo è male. La parte migliore è sicuramente quella centrale in cui mi ha agganciato ma anche il finale è stato poco coinvolgente.
Il pregio assoluto di questo racconto è stata la voglia di creare un suo mondo, che viene fuori coerente, ma meriterebbe una riscrittura.



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