Staffetta: la classifica di Mauro Longo

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Staffetta: la classifica di Mauro Longo

Messaggio#1 » venerdì 11 settembre 2020, 18:10

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Molto interessante la formula dell'ultima competizione di queste olimpiadi, con una serie di richieste serrate da esprimere in un arco narrativo ridottissimo: proprio il genere di regole che permette di far emergere i veterani e le promesse della scrittura, quelli che hanno già la sigaretta ammaccata a lato della bocca, la cravatta slacciata e il pelo (figurato) sullo stomaco.

1) Pezzi di ricambio è per me il racconto che riesce meglio nel suo sporco lavoro. Che vi fosse qualcosa di sbagliato e un colpo di scena in agguato era ovvio e implicito nelle meccaniche della gara, quindi il finale telefonato non può costituire un punto di demerito. Al contrario, il testo è nitido e pulito, mentre i doppi sensi e il tema di fondo sono portati avanti con solerzia e acume, con ogni singola sequenza della storia che rafforza titolo, argomento e contenuto. Racconto scolastico ma portato anche a compimento in maniera impeccabile.
2) La legge alle costole condivide con il primo racconto della mia personale classifica il nitore e la chiarezza espositiva, che in dei microelaborati come questi sono dei valori prioritari. Anche la vicenda mantiene le promesse e le premesse, e ci serve nella terza sezione la giusta dose di ribaltamento di prospettiva, senza però purtroppo stupirci troppo. Di sceriffi “sbagliati” che sparano ai neri le cronache e le fiction statunitensi sono piene...
3) DAD – Didattica a Distanza pecca purtroppo di poca trasparenza: non è semplice, seppur in un così ridotto numero di righe, quello che in realtà starebbe accadendo. Il doppio colpo di scena finale raddrizza un po' il torto, ma rimane comunque l'impressione di una vicenda un po' inverosimile o zoppicante.
4) Attraverso la nebbia è la storia di un(a) serial killer di prostitute che però poi si scopre... e poi si scopre che... e alla fine... I ribaltamenti di prospettiva ci sono tutti, ma sono innestati su una storia che non convince, intrecciata di personaggi che sembrano posticci.
5) Troppe pillole è di sicuro un racconto ben costruito, ma lo scioglimento fa storcere un po' il naso e le atmosfere del commissariato ricordano troppo quelle televisive. Finisce ultimo di questa personalissima classifica di gradimento.



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