I COMMENTI DI DAVIDE DEL POPOLO RIOLO AI RACCONTI FINALISTI

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I COMMENTI DI DAVIDE DEL POPOLO RIOLO AI RACCONTI FINALISTI

Messaggio#1 » martedì 12 gennaio 2021, 19:55

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Gente, siete davvero incredibili! Mai avrei pensato che si potesse scrivere un racconto su un tema obiettivamente ostico in così poco tempo, e che racconti! Siete riusciti a declinare il tema in modi diversissimi e imprevedibili, con grande fantasia. Io non ci sarei mai riuscito, davvero. Mi avete messo in un’enorme difficoltà, perché i racconti sono tutti molto interessanti. Li ho letti e riletti, ho fatto la mia classifica, poi l’ho cambiata e l’ho cambiata ancora. È stata come una gara al fotofinish, solo che qui i concorrenti sono arrivati tutti vicinissimi uno all’altro. Insomma, è stato davvero un problema scegliere, o forse sono io che facevo il giurato per la prima volta e non sono molto bravo a farlo, non siate troppo severi con me. Il senso di questo sproloquio è: se non siete arrivati nei primi sette probabilmente è più colpa mia che vostra. Sono certamente io che non sono un buon giudice (e mai più mi lascerò tirare in un’impresa così ardua, ve lo assicuro! Troppa responsabilità!). Non lasciatevi quindi scoraggiare, non è come prendere un brutto voto e non implica un giudizio negativo su come scrivete. Nei miei commenti troverete qualche osservazione: non sono critiche sono appena impressioni. Io sono soltanto un lettore, non un editor o un critico letterario, e sono l’ultimo che possa pretendere di insegnare qualcosa, il mio giudizio vale per quello che vale, riflette soltanto il mio gusto individuale (e magari un po’ deviato). Come ho detto, sono assolutamente ammirato da quello che tutti voi siete riusciti a fare in così poco tempo, tantissimi complimenti a tutti.

1° PANTA REI
Se lo scopo di un racconto breve deve essere dare un pugno nello stomaco, colpire il lettore, questo ci riesce, eccome! Il mutamento è interpretato qui (come in molti altri racconti) come rovesciamento in peggio della situazione del protagonista. La storia è dura e attuale, con un piccolo colpo di scena nell’ultima frase, ben preparato. Se posso dare un consiglio, sarebbe stato possibile, e avrebbe fatto più effetto, che il nome del farmaco fosse l’ultima parola del racconto.

2° STASERA IL CECCO NON C’HA VOGLIA DI LATTE
Racconto che interpreta invece il tema del mutamento come crescita personale. Una storia di adolescenti delineata con un tratto leggero e delicato, senza esagerazioni. Nota di merito per la descrizione di Tyson, che diventa personaggio vero e convincente con pochissime battute.

3° OMEOSTASI
Lo confesso, ho una predilezione per i racconti che hanno un finale a sorpresa e stimo moltissimo chi riesce a far capire la chiave della storia con l’ultima parola. Qui l’autore riesce a dare un senso alla vicenda, che può sembrare banale, proprio nell’ultima frase, con un rovesciamento che consente un’interpretazione diversa al suo racconto.

4° UN RITORNO
Quando torniamo in un luogo del nostro passato ci accorgiamo di quanto siamo mutati e guardiamo con occhi diversi ciò che un tempo ci pareva seducente. Questo racconto è un piccolo bozzetto di vita, con il protagonista che si accorge di non desiderare più ciò che (la persona che) un tempo bramava e ne scopre difetti che prima ignorava. Delicato, con un tratto nascosto di sapida crudeltà.

5° CRISALIDI
Uno dei pochi racconti in cui il mutamento non è solo (morale) ma anche fisico. Una storia ricca di fantasia e fascino. Unico appunto: ho trovato un po’ criptico il finale.

6° QUELLI DOPO IL PRIMO
Qui passiamo invece a uno scenario post-apocalittico, quasi horror. Non amo molto l’horror ma in questa storia è appena accennato: il fulcro è l’evoluzione del protagonista, costretto ad accettare velocemente (forse troppo?) ciò che deve fare per sopravvivere.

7° ERA, SARA’
Una bella storia, originale e potente, piena di immaginazione. Mi ha lasciato sinceramente un po’ perplesso il finale, è l’aspetto che gli ha impedito di essere più in alto in classifica.

EX-AEQUO

CAMBIO AL VERTICE
Anche questa è una storia forte, che colpisce, con un finale a effetto (forse anche troppo splatter a dire il vero). Se dovessi trovargli un limite, direi che ho trovato incongruo il linguaggio dei protagonisti, mi aspetto che dei delinquenti come quelli usino una parlata più “sporca”.

COME LA SCENA PRIVA DI SOSTANZA
Racconto giocato tutto sull’effetto, molto “teatrale”, penalizzato però secondo me dalla necessaria brevità. Uno sviluppo più ampio, qualche migliaio di battute in più, avrebbe consentito di approfondire meglio i personaggi rendendolo un racconto formidabile.

ULTIMO GIORNO
Racconto che sono stato indeciso sino all’ultimo se inserire nei sette. Storia interessante, anche se non originalissima, con un bel finale a sorpresa, ho trovato forse un po’ eccessivo che fosse impostato quasi tutto sui dialoghi.

NUOVI PADRONI
Altro racconto che avrei voluto inserire nei sette. Qui il mutamento è sociale e insieme individuale: un “vecchio padrone” che non sa darsi pace all’idea di aver perso i privilegi cui era abituato. Il suo disorientamento è narrato con lucidità e partecipazione. Forse un po’ statica come storia, manca un vero sviluppo drammatico.

ESODO
Anche questa è una storia affascinante e triste, suggestiva, penalizzata dalla necessità di brevità. Uno sviluppo un po’ più ampio, qualche spiegazione in più l’avrebbe resa più chiara e più godibile.



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