Il mondo è cattivo

Appuntamento con Oriana Ramunno e il suo tema fissato per lunedì 19 aprile dalle ore 21.00 all'una!
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wladimiro.borchi
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Il mondo è cattivo

Messaggio#1 » lunedì 19 aprile 2021, 23:19

Il mondo è cattivo

Laura è davanti al muro che delimita il giardino.
Ci passa le giornate da quando la Dottoressa Marelli è entrata nella camera rossa.
Allora l’albicocco era pieno di fiorellini di un rosa smorto e ora, al loro posto, ci sono le palline verde scuro. Quelle che il sole trasforma in frutti succosi.
Al melo, invece, non sono spuntate che timide foglioline gialle. Manca ancora tanto perché ci si possa mangiare un po’.
Menomale che “casa” si occupa di lei. E lo fa da quando la scienziata ha varcato quella soglia senza più tornare. Anche se Laura l’ha chiamata tanto: due notti intere, piangendo davanti alla porta. Chissà, forse non l’ha sentita!
Al mattino trova sempre sul tavolo di cucina latte caldo col cioccolato e pane imburrato davanti e di dietro.
Tutti i pasti sono saporiti e diversi ogni giorno, sia a pranzo che a cena.
L’importante è non andare oltre il muro.
La Dottoressa Marelli gliel’ha fatto promettere prima si scomparire.
«Qualsiasi cosa accada, non scavalcare. Dall’altra parte il mondo è cattivo!»
Laura aveva obbedito.
O almeno lo aveva fatto fino a un paio di giorni prima: quando si era seduta sulla pietra ai piedi del castagno e si era messa a scrutare il muro. Aveva ascoltato i rumori che provenivano dall’altra parte: il cinguettio degli uccelli, il rumore del vento che attraversava le fronde di alberi lontani, lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli che trascinavano i calessi, le chiacchiere delle signore eleganti che passeggiavano in viali fioriti.
Aveva preso la decisione.
Chissà se quei suoni sono proprio quello che ha immaginato? In fondo non le importa, ha deciso di smettere di essere sola e sa che per raggiungere il suo obiettivo c’è un unico modo.
Quella mattina ha attraversato il corridoio dalla camera al giardino con lo zainetto sulle spalle.
Ha guardato per l’ultima volta i quadri appesi da entrambi i lati e ha provato a memorizzarne i nomi: Vincent Van Gogh – Nidi di uccelli, Fulvio Cavalli – Alberi al vento, Antonio Ligabue – Calesse con cocchiere, Monet - Senitiero nel giardino. Ha deciso di portare qualcosa con sé: anche solo un ricordo.
Ora il muro è lì, pronto per essere superato.
Laura ne fissa la sommità e il cuore inizia a batterle forte: arrivare così in alto le sembra impossibile.
Le parole della Dottoressa Marelli le rimbalzano nella testa e le fanno tremare le ginocchia, mentre infila le piccole mani nelle fessure tra i mattoni. Con la forza delle braccia si tira su e riesce a far presa anche con i piedi.
Il mondo dall’altra parte le sembra d’un tratto più vicino.
L’importante è non cadere e non avere paura, di là non potrà essere così terribile come le hanno voluto far credere. Chissà perché poi? Magari solo per tenerla per sempre sola e prigioniera.
Laura si arrampica con le braccia e si tira dietro le gambe per altre tre volte.
Il fiato è pesante e le mani le fanno così male da non poter quasi più a sostenere il suo peso.
Se non si sbriga ad arrivare in cima di sicuro cadrà.
Guarda sotto di sé, inizia a essere in alto, se vola da lassù si farà male, magari si romperà una gamba e non riuscirà più a tornare nella casa, a bere il latte col cioccolato e a mangiare il pane imburrato davanti e di dietro.
Prende un bel respiro e ricomincia la sua scalata disperata: contro i comandamenti dei saggi, degli adulti, contro il suo corpo che la sta abbandonando, contro tutto quel paradiso che le hanno apparecchiato da quella parte del muro.
Non si arrende e alla fine è in cima, a cavallo della parete, una gamba da una parte e una dall’altra.
Ora le servirebbe un po’ di vento tra i capelli a darle refrigerio, avrebbe bisogno di sentire il pettirosso cantare, vorrebbe vedere le signore eleganti discorrere in un bel viale fiorito e fermare il calesse in mezzo alla strada per chiedergli un passaggio e farsi portare via.
Ma non c’è nulla che possa fare.
Perché oltre il muro c’è solo uno schermo bianco e il resto del mondo non esiste.



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antico
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#2 » lunedì 19 aprile 2021, 23:23

Ecco il Campione in carica! Cia Wladimiro! Caratteri e tempo ok, divertiti in questa ORIANA RAMUNNO EDITION!

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Signor_Darcy
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#3 » martedì 20 aprile 2021, 11:44

Racconto affascinante e malinconico, in cui una terza persona piuttosto sapiente riesce comunque a rendere bene lo stato d’animo della protagonista.
Inaspettato il finale, che forse meriterebbe qualche dettaglio in più: l’ultima frase sembra quasi cercare solo la sorpresa del lettore, o quantomeno voler lasciare con una curiosità eccessiva, perché quello schermo bianco non è un piccolo dettaglio non risolto, ma un bel macigno che lascia molte domande.
Stilisticamente ci sono alcune cose che non mi convincono molto: l’uso di alcune preposizioni che secondo me stonano un po’ (“tavolo di cucina”, “in viali fioriti”); un po’ di frammentarietà nella prima parte, forse anche perché per mio gusto preferisco periodi un po’ più strutturati; qualche frase forse un po’ didascalica (quella di pranzi e cene, per esempio); la maiuscola a “dottoressa”. Nulla di clamoroso, sia chiaro.
Ho trovato solida la parte relativa all’ascesa del muro, che si prende il tempo e lo spazio che le serve.
Buon racconto, in definitiva.

(Il ricordo che Laura porta con sé quale sarebbe, il ricordo dei quadri?)

viviana.tenga
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#4 » mercoledì 21 aprile 2021, 18:57

Ciao Wladimiro,
Racconto che parte un po' sottotono, ma che poi fa il botto.
Il finale sembra quello di una serie tv che nell'ultimo episodio della stagione ti fa credere di star per avere tutte le risposte, poi invece tira fuori un cliff-hanger che sconvolge tutte le idee che ti eri fatto fino a quel momento e ti lascia con ancora più domande (da risolvere, forse, nella stagione successiva). Probabilmente si può discutere su quanto questo abbia senso in un racconto autoconclusivo, ma l'effetto mi è piaciuto. Molto ben resa anche la parte della scalata del muro. Tutta la parte prima l'ho trovata un po' lenta, ma niente di grave.

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lucaspalletti
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#5 » mercoledì 21 aprile 2021, 20:14

Ciao Wladimiro, piacere di leggerti!
Parto dicendo che il racconto è sicuramente aderente al tema e che mi è piaciuto, tanto per idea quanto per esecuzione. L'immersione è buona e lo stile pulito. Credo che in prima persona avrebbe potuto rendere ancor di più, lo dico da amante della terza, ma è un'opinione personalissima.
La prima parte è lenta, vero, ma questo non è necessariamente un male. Ci sono diverse semine che incuriosiscono parecchio e fanno venir voglia di proseguire la lettura per trovare le risposte. Ci si immedesima bene in Laura, nel suo senso di solitudine e smarrimento nella grande casa vuota e nella sua voglia di evasione, di scoperta.
Ho trovato, di contro, un filo ridondante la parte dei quadri. Ho apprezzato l'idea del mostrare dei dettagli così concreti e specifici, ma a mio avviso nominarne giusto un paio sarebbe stato sufficiente. Tutto quell'elenco di nomi di quadri e pittori mi ha un po' "tirato fuori" dalla vicenda. Siamo comunque nell'ambito della soggettività.
Molto riuscita la parte della scalata, con buon numero di dettagli multisensoriali e introspezione psicologica. L'arrampicata è sia fisica che mentale, Laura deve vincere la fatica, la paura, i divieti. Funziona tutto molto bene.
Mi ha convinto meno, invece, il finale. Buono il twist, ma avrei voluto vedere di più. Non sono riuscito a immaginarmelo questo schermo bianco, è un po' troppo vago. Mi ha lasciato - più che stupito - disorientato e insicuro su cosa figurarmi. Peccato, perché con un epilogo più convincente il brano sarebbe stato una bomba.
Nel complesso, ho comunque un'opinione più che positiva del racconto, e non vedo l'ora di leggere il prossimo!
Buona edition!
Luca

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Fagiolo17
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#6 » giovedì 22 aprile 2021, 19:21

Ciao Wlad e piacere di leggerti.
Mi ero convinto che la nostra protagonista fosse dentro un quadro in una galleria d'arte e che arrivata sopra al muro non potesse vedere nulla perchè lei era appunto un quadro.
Poi ho riletto e ho detto, no dai. hai sbagliato di brutto.
E allora ho riletto una terza volta e non sono riuscito a raccapezzarmi. Questo credo sia l'unico difetto del racconto. Dopo svariate letture ancora non ho capito cos'è successo.
La parte in assoluto che preferisco è la faticosa salita. Descritta con i giusti dettagli e le giuste sensazioni.
Sicuramente un buon racconto.
In bocca al lupo per questa edizione.

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~Proelium~
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#7 » giovedì 22 aprile 2021, 20:03

Ciao Wlad,
finalmente la sorte mi concede il lusso di commentarti, oltre al piacere di leggerti.
Ho apprezzato la declinazione del tema e la profondità di interpretazione che riesce a suscitare. Resti un osso duro anche con la metà del tempo!
Nella storia, nel setting pittoresco (i dipinti sono gli unici riferimenti di Laura per leggere la non-realtà, grande!) ritrovo un'eco a "The Veldt" di Bradbury, con i bimbi in balìa della casa-nursery-visore... Racconto profetico il suo, pericolosamente attuale il tuo. A differenza del pezzo di Bradbury, ho apprezzato l'ambigua complicità dell'adulto-Autorità nei confronti di Laura, che invece mi immagino più come una bambina. Ma potrebbe anche non esserlo. Ecco, forse la sua età si poteva rendere più tangibile, per farcela vedere meglio e decodificare la sua maturità (o immaturità) di pensiero. Ho avvertito questa criticità nel passaggio:

"Prende un bel respiro e ricomincia la sua scalata disperata: contro i comandamenti dei saggi, degli adulti, contro il suo corpo che la sta abbandonando, contro tutto quel paradiso che le hanno apparecchiato da quella parte del muro"


in cui, più che la voce di Laura, si sente quella dell'autore, più matura e orgogliosa. Ma è anche la frase più intensa e significativa del racconto, bella da leggere e custodire.
Sullo sfondo bianco nel finale penso tu abbia reso la carenza di tempo tua alleata. L'immagine netta di una tela bianca che ciascuno può sporcare con i suoi mostri? Il presagio di una realtà disintegrata dietro il feticcio della sua rappresentazione?
Mi taccio con una frase già sentita: forse è stato tutto un mio pippone mentale, ma in ogni caso è merito tuo.

Alla prossima, buona Edition!
Francesco

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Andrea Partiti
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#8 » giovedì 22 aprile 2021, 22:27

La descrizione della casa automatizzata che si occupa della sua abitante mi ha fatto subito pensare alle case di Bradbury, sia quelle abitate che quelle disabitate su Marte che continuano a preparare i toast, a far suonare le sveglie e a rassettare su un pianeta disabitato. Che non avrebbe trovato un mondo normale fuori dal muro era quasi scontato, mi aspettavo deserto e morte, un esperimento, uno schermo no, ma suppongo che per chi ha vissuto senza vedere mai il cielo, quello proiettato su uno schermo sia più che credibile, anzi, questi punti di riferimento diversi possono essere una chiave di reinterpretazione ancora più grande andando a toccare tutto quel che ci descrivi della casa e della "normalità" al suo interno.
Non ho grossi appunti, il racconto funziona, il finale va bene com'è, spiegare di più guasterebbe la scena e non sarebbe adatto a un racconto perché richiederebbe molta più esplorazione.
(Ovviamente nel seguito la casa è psicopatica e attaccherà la protagonista, lo sappiamo perché imburra il pane da entrambi i lati)

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Stefano.Moretto
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#9 » domenica 25 aprile 2021, 17:13

Ciao Wladimiro.
Te lo dico sinceramente, di solito i tuoi pezzi mi piacciono per il genere di angoscia che riescono a trasmettere, ma questa volta non mi è arrivato nulla, né in positivo né in negativo. La prima parte è lenta, una serie di descrizioni di cose passate e presenti che dovrebbero dare l'idea del worldbuilding e dello stato mentale della protagonista, ma un'ambientazione di questo tipo non si può presentare in questo modo così facilmente. Perché la bambina è lì? Come fa la "casa" a preparale i pasti, dove prende le materie prime? Perché la dottoressa è andata via? Leggendo viene da pensare che ci sia un motivo se vengono descritti i fiori, i frutti, i pasti; si prosegue fino alla fine pensando che ci sarà una qualche rivelazione che farà unire tutti i puntini e darà quell'effetto bomba che ti fa pensare "ora torna tutto!", invece nulla. Il mondo non esiste, i suoni arrivano da chissà dove, nessun mistero viene risolto. Mi ha lasciato l'amaro in bocca, una sensazione di incompiuto. Non riesco neanche a trovare un modo per consigliarti di aggiustarlo perché non sono riuscito a capire qual è il concept alla base del racconto; forse è un limite mio, ma proprio non ci sono arrivato. Mi dispiace doverti dare un commento così negativo a questo giro.

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DavideMannucci
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#10 » lunedì 26 aprile 2021, 15:38

Il mondo è cattivo caro Wlady perché non dà il riscontro che una penna abile come la tua meriterebbe. Sono felice di constatare, anche in questo racconto, la tua sempre più perfezionata duttilità. Stai dimostrando una crescita e una consapevolezza solide e consolidate. Bravo!
Il racconto scorre bene, anche se solo apparentemente, se paragonato al ritmo che dedichi ai tuoi racconti di solito, più lento. Ma anche in questo mostri capacità e sicurezza nello scegliere quando e per quale racconto adottare quello stile o quella tecnica.
Un’allegoria davvero bella, scritta bene e portata a termine in modo liscio. Il finale soddisfa totalmente le mie aspettative. Laura resta a cavallo tra il suo tutto e il nulla totale. Chapeau Avvocato!
A presto!!!
Davide Mannucci

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antico
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Re: Il mondo è cattivo

Messaggio#11 » domenica 2 maggio 2021, 11:24

Un racconto con delle potenzialità notevoli che pecca, a mio parere, di un pelo di definizione in più da parte tua. Molto bella l'interpretazione che ne ha dato Battaglia, ma quella che mostri oltre il muro non è una tela, ma uno schermo. Molto profonda anche l'allegoria trovata da Mannucci, ma il racconto fa poco per giustificare tali visioni. Lo stesso personaggio della dottoressa Marelli rimane piuttosto sospeso, senza una collocazione forte. Ti dirò, per come lo avevi impostato ci avrei visto un finale molto più aperto con una troncata netta nel momento in cui rivolge lo sguardo verso il mondo esterno, senza neppure una parola a definirlo, punto. Il fatto che tu abbia voluto caratterizzarlo, anche se con poche valore, va invece a fare lavorare la mente alla ricerca di spiegazioni, tutte affascinanti come, del resto, è il racconto stesso, ma tutte poco motivate, a mio parere, dagli elementi che hai disseminato nel racconto. Del resto, il fatto che tu abbia dovuto scriverlo più in fretta del solito è anche evidente dalla presenza di alcuni residui di correzioni che hai apportato, di solito non nel lasci mezzo. Detto questo, il mio parere è positivo, da pollice tendente verso il positivo in modo brillante, ma per fare quello scalino in più ho bisogno di una costruzione più funzionale al finale che hai scelto.

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